Articoli religiosi

Ebook - Credere Oggi



Titolo: "Nel Nuovo Mondo: fu guerra giusta? Il dibattito allinizio del XVI secolo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Francesco Gasparini
Pagine:
Ean: 2484300018329
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario
    L’articolo ricostruisce il contesto storico e le discussioni giuridico-teologiche che nella prima metà del XVI secolo hanno coinvolto i re di Spagna e i loro consulenti circa le motivazioni addotte per giustificare la guerra contro gli indios. Emerge in particolare la figura di Bartolomeo de Las Casas, un domenicano, che difende coraggiosamente gli indios. Anche papa Paolo III nel 1537 intervenne affermando la dignità umana degli indigeni, che avevano il diritto di conservare la propria libertà e non dovevano essere costretti con la forza a ricevere il battesimo. Questi sforzi e queste posizioni non furono accolte dai conquistadores, ma la posizione di Las Casas e di altri pensatori contemporanei merita di essere conosciuta e valorizzata per il suo carattere profetico ancor oggi attuale.



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Titolo: "Le guerre di religione nella storia"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Marco Bartoli
Pagine:
Ean: 2484300018312
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’articolo prende in esame anzitutto il fenomeno delle crociate così come fu visto dagli storici contemporanei e lo pone al confronto degli insegnamenti e dell’esempio di Gesù. Si ricercano poi le cause storiche che hanno portato il cristianesimo a usare le logiche umane del potere. Viene esaminato l’atteggiamento islamico circa la guerra, sottolineando gli insegnamenti del Corano che favoriscono la pace e il rispetto delle varie credenze religiose. Fra le testimonianze medievali, viene messa in risalto quella di Gioacchino da Fiore che vede nel martire e non nel cavaliere armato il vero modello del cristiano. Infine, dopo la dura esperienza delle «guerre di religione», la cristianità occidentale comprende che il rifiuto della guerra è indispensabile per vivere nella pace pur nella diversità delle confessioni religiose. Egualmente importante è per la chiesa la fine del potere temporale, che la rende libera di fronte ai poteri del mondo, per cui può ammonire che ogni guerra è «una inutile strage».



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Titolo: "Le religioni fonte di pace o di conflitto?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Piergiorgio Grassi
Pagine:
Ean: 2484300018282
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario
    L’articolo prende lo spunto dalle testi presentate in particolare da Jan Assmann, per il quale il monoteismo con il suo carattere di «possesso esclusivo della verità» sarebbe per sua natura causa di conflitti e di guerre religiose. Di contro, viene analizzato a lungo il documento della Commissione teologica internazionale: Dio, Trinità, Unità degli uomini, mettendo in luce le caratteristiche dell monoteismo cristiano. In tal modo vengono chiarite le radici della violenza in nome della religione (fondamentalismo) e ne risulta la condanna assoluta della violenza fatta in nome di Dio. In conclusione, si auspica che cresca sempre più il dialogo sincero e autentico tra le varie religioni.



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Titolo: "San Francesco d'Assisi: un metodo proprio di non violenza"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Gianluigi Pasquale
Pagine:
Ean: 2484300018350
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario
    Lo studio mira a illustrare il metodo peculiare di non violenza utilizzato da san Francesco e, per questo, a lui propriamente originale e non analogabile a quello di altre religioni. Francesco, infatti, non ha propinato una tattica della non violenza, ma è stato in sé uomo di pace, alieno alla/dalla violenza. Se di non violenza in san Francesco si vuol parlare, si noterà come ad essa egli si fosse addestrato rapportandosi innanzitutto con il creato («frate» lupo) e i «frati» ladroni. Francesco impara a essere non violento dagli atomi di bontà deposti dal Creatore nell’intelaiatura di quella creazione che, in prima battuta, «sembrerebbe» la più violenta. Il dispositivo esistenziale utilizzato da san Francesco per la non violenza non consiste nell’acuire le contraddizioni, né nel pescare dalla torbida volontà di potenza che alberga surrettiziamente nello scenario contemporaneo. Al contrario, il Poverello suggerisce di far leva sulla propria libertà, perché l’uomo attinga, dalla misericordia che lo circonda, quell’energia che l’abilita a essere vera immagine di Dio creatore e sommo bene.



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Titolo: "Teoria sacrificale e teoria mediatoria del sacro: un confronto con René Girard"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Giuseppe Fornari
Pagine:
Ean: 2484300018299
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario
    L’articolo nella sua prima parte ripercorre le tappe della ricerca scientifica circa la nascita del concetto di sacro e circa la sua definizione più accurata. Dopo aver esposto il contributo di vari studiosi come Durkheim e Otto, viene messo in risalto l’approccio specifico di Girard nelle sue varie opere, che hanno al centro il modello del «capro espiatorio». In tal senso, specialmente nel messaggio e nel sacrificio di Gesù, Girard vede il superamento della violenza e della vendetta. Nella parte finale vengono esposte alcune riflessioni critiche e l’idea della mediazione, che permette di valutare la fede di fronte alla sfida alla luce della storia.



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Titolo: "Il radicalismo islamico: origine e sviluppo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Massimo Campanini
Pagine:
Ean: 2484300018343
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario
    L’articolo sceglie di esaminare l’islamismo radicale, evitando il termine di fondamentalismo islamico per ragioni di ordine metodologico. Partendo poi dall’immagine antropomorfa di Dio, comune ai libri sacri delle tre religioni che si richiamano ad Abramo, analizza il significato della professione di fede e delle sue implicazioni con il jihâd. In tal modo si coglie la complessità dei movimenti politici sorti in seno all’islamismo, come lotta di liberazione dal colonialismo e come risposta islamica al predominio delle potenze occidentali. È un fenomeno di trasformazione che non si potrà esaurire in breve tempo e richiede quindi grande e continua attenzione.



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Titolo: "Buddhismo e non violenza"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Mariangela Falà
Pagine:
Ean: 2484300018336
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario
    I numerosi conflitti oggi esistenti nel mondo richiedono a tutte le religioni di dare il proprio contributo a rapporti armoniosi e pacifici tra tutti i popoli del mondo. L’articolo esamina il pensiero originario del Buddha, mettendo in risalto i suoi insegnamenti e il suo comportamento per portare pace in concreti episodi di tensione e di guerra. Sono poi riassunti i principi che ispirano la visione del buddhismo, come la condanna assoluta della violenza e le quattro virtù fondamentali, fra loro interdipendenti, da sviluppare quindi insieme: la benevolenza, la compassione, la capacità di gioire per il bene altrui e l’equanimità. In conclusione, si fa notare che dominare se stessi è l’arte dei buoni, che può portare l’umanità a trovare la parte migliore di sé.



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018640
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Chiamati ad abitare il tempo in piena coscienza 

 

Che cos’è il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so;
se cerco di spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so

(S. Agostino, Confessioni, libro XI, 14)

 

«Sul tempo e sull’attesa» è stato il tema scelto per il corso estivo 2014 della Scuola di formazione teologica e della Scuola di spiritualità dell’Istituto teologico «S. Antonio Dottore» di Padova. Il tema è stato affrontato da un punto di vista interdisciplinare, nel tentativo di giungere a uno sguardo sinfonico circa una realtà non definibile, e tuttavia comprensibile, secondo la nota espressione di Agostino, richiamata in esergo.

Anche per noi il tempo può essere visto privo di senso, frantumato, specialmente nelle situazioni confuse che stiamo vivendo. Il tempo dell’attesa sembra non finire mai, eppure Gesù fin dalle sue prime parole ha annunciato: «Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino» (Mc 1,14). Gesù è venuto, in lui è già iniziato il regno di Dio, ma non è ancora giunto il suo pieno compimento.

Molto noto a questo proposito è anche il racconto della tradizione ebraica dei chassidim, nel quale si narra che un giorno i discepoli corrono dal loro maestro, un rabbino che sta studiando la Torah nella sua stanza e gli dicono pieni di entusiasmo: «Maestro, è arrivato il Messia!». Il rabbino si alza, apre la finestra e vede che nella strada la gente continua a passeggiare come prima, i negozi sono aperti, tutto è tranquillo o, meglio, niente è cambiato. E dice: «Non può essere che il Messia sia giunto, perché non è cambiato nulla». Poi chiude la finestra, torna indietro e si siede. «Allora? Che cosa dobbiamo fare?», gli domandano. «Nulla. Continuate semplicemente a studiare», risponde il rabbino.

È questo l’invito che viene dal presente fascicolo, che raccoglie i principali contributi emersi dal citato convegno. Bisogna studiare, riflettere, approfondire: tutti possiamo cadere nella tentazione che Gesù ha vinto, quella di pensare la venuta del Messia come di un personaggio che con la bacchetta magica cambia il mondo. Gesù ha scelto la strada della croce e del servizio, non quella della potenza, della spettacolarità, dei grandi gesti che incantano le folle.

Il fascicolo si apre con una pregnante riflessione di Giorgio Bonaccorso che, dal punto di vista antropologico, mostra la funzione fondamentale della memoria che permette all’essere umano, unico tra gli esseri creati, di recuperare il tempo passato e renderlo attuale mediante il rito che diventa «memoriale».

Il successivo intervento di Dario Ventura, con un approccio storico-filosofico, analizza l’apporto di due famose correnti, caratteristiche dell’antichità classica: gli epicurei e gli gnostici, che in modo opposto si rapportano con il tempo. I primi mettono in luce il valore del presente, mentre i secondi sottolineano i limiti in cui la materia costringe lo spirito. Ne risulta un ammonimento valido anche per l’uomo d’oggi a non evadere nelle illusioni di un futuro beato e a non lasciarsi sedurre dalle tentazioni del consumismo materialistico, che non può mai saziare la sete dello spirito, la scintilla divina deposta in ogni uomo.

Da parte sua Giulio Peruzzi spiega come la scienza moderna, da Galileo a Einstein, si è occupata del problema del tempo e ci fa comprendere che il tempo non può essere disgiunto dalla dimensione spaziale: non esiste fissità, ma tutto è regolato da precise dinamiche che l’approccio scientifico e tecnologico è riuscito a individuare. Ne risulta che l’uomo non può essere fissato dentro il tempo e che non esiste una definizione assoluta del tempo, ma solo una sua comprensione entro la teoria della «relatività universale» e dei continui mutamenti che si registrano nel cosmo. Resta, tuttavia, il fatto incontestabile che l’uomo è sottomesso all’inesorabilità del tempo, anche se esso rimane per tutti come una possibilità aperta.

Dando uno sguardo alla realtà odierna, Antonio Bertazzo propone poi una lettura della società contemporanea, dove sembra predominare la «sindrome di Peter Pan», cioè il moltiplicarsi di persone che non riescono a crescere, che rimangono degli «eterni bambini», proprio perché mancano figure di adulti capaci di incamminare e accompagnare i figli verso una pienezza di vita.

Dopo questa prima parte, il fascicolo prosegue con una lettura esegetica del Salmo 90, che sembra quasi una risposta da parte di Dio agli interrogativi umani circa il tempo: solo la «sapienza del cuore» permetterà all’uomo di comprendere il senso del tempo, anzi a «far tesoro dei nostri giorni», come spiega con precisione e profondità l’analisi della biblista Roberta Ronchiato. Passando quindi dal Primo al Secondo Testamento, la meditazione sul tempo trova il suo fulcro nel mistero di Cristo, il Figlio di Dio che entra nella storia umana e la redime con la sua morte e risurrezione. Su questo si sofferma ampiamente Gilberto Depeder, mostrando che Cristo diventa non la fine, ma il fine a cui tende tutta la storia umana.

Gli ultimi due contributi, pur partendo da angolazioni diverse, aprono prospettive nuove. L’intervento di Andrea Toniolo offre anzitutto una nuova visione della chiesa, anch’essa immersa nella storia e in cammino verso il regno mediante una graduale e crescente comprensione del messaggio evangelico: pur nelle difficoltà dei vari momenti storici, il suo compito è di «scrutare i segni dei tempi» e di accompagnare il cammino dell’umanità, fornendo motivi di speranza e impegnandosi attivamente per costruire un mondo sempre più fraterno e solidale.

Egualmente Valerio Bortolin, senza nascondere il limite costitutivo che la morte segna per ogni essere umano, affronta tale realtà indicando che ciò non diventa solo fonte di angoscia, ma al contrario spinge a vivere il tempo con senso di responsabilità, perché il tempo che ci è dato da vivere può sempre essere occasione di apertura e di dono verso gli altri con i quali siamo chiamati a condividere gli anni della nostra vita. In definitiva, il tempo è il grande dono che riceviamo da Dio. Tocca a noi viverlo senza fughe impossibili nelle utopie o negli spiritualismi, senza visioni fondamentalistiche, ma aperti alle novità che ogni giorno ci presenta.

Si comprende, infine, una verità non scritta: c’è una storia che tutti scriviamo, ma la pagina finale, non sta nelle nostre corde: solo gli altri possono narrarla per noi e solo Dio la conosce.

Come sempre, il fascicolo si conclude con le consuete rubriche: l’Invito alla Lettura, curato da Antonio Bertazzo, e alcune novità librarie presentate nelle schede In Libreria.



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018275
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Forse Dio è violento?

Il nostro Dio è colui che stronca le guerre
(Cantico di Giuditta 16,2)

Il secolo XX, appena alle nostre spalle, si era aperto con il proclama di Friedrich Nietzsche, espresso nella famosa formula: «Dio è morto», eppure il 1900 è stato forse il più barbaro di tutti i secoli della storia con ben due guerre mondiali e con milioni di vittime sia civili che militari. La coscienza civile dell’umanità si va sempre più convincendo della necessità della non violenza, se si vuole raggiungere la pace. Ogni persona ragionevole oggi condanna la violenza fatta in nome di una convinzione religiosa. Ma ci sono ancora situazioni in cui alcuni vogliono legittimare la violenza in nome della Bibbia, della Torah o del Corano. È vero che spesso il linguaggio di questi libri sacri descrive un Dio con caratteristiche umane: un Dio che ama, che s’indigna, che va in collera, che punisce. Ma come vanno compresi questi brani? È questa una parola della «viva voce» di Dio o è una parola da decifrare, da collocare in una prospettiva di graduale rivelazione che culmina nella croce e risurrezione di Gesù? La nostra convinzione è che il vero volto di Dio, la chiave per comprendere tutta la storia della salvezza, è nel volto di Gesù che muore dicendo: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34). Il Dio della rivelazione cristiana è il Dio che non si vendica sopra gli uccisori del Figlio suo. È un Dio che capovolge tutte le immaginazioni umane e si mostra nella debolezza della carne di un bambino, nello spasimo del morente, nella speranza che vince l’odio e la morte. Tuttavia, nonostante queste indicazioni certe e chiare che ci vengono dal Nuovo Testamento, bisogna riconoscere che la storia del cristianesimo mostra non pochi episodi di guerre e violenze scatenate «in nome di Dio», o meglio strumentalizzando il nome di Dio a proprio uso e consumo.



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Titolo: "L'ultimo anello? Il rapporto difficile tra Riforma e pentecostalismo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Naso
Pagine:
Ean: 2484300017261
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’articolo esamina la straordinaria diffusione e crescita delle chiese pentecostali in varie parti del mondo, soprattutto in Africa e in America Latina. Alcuni tratti si ricollegano al protestantesimo classico, per l’accento sulla vita vissuta e sull’esperienza personale di fede. Altri aspetti sembrano invece assai lontani dalla tradizione luterana classica, come l’uso di cerimoniali, amuleti e altri simbolismi. C’è quindi una doppia interpretazione riguardo a questo fenomeno: può essere un nuovo anello nella catena della spiritualità evangelica, per altri invece è l’ultimo sviluppo e quindi solo la versione 2.0 della tradizione protestante e riformata.



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Titolo: "Tappe di riconciliazione: la traiettoria del Consiglio ecumenico delle chiese"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Ricca
Pagine:
Ean: 2484300017285
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’articolo presenta con rapidi tratti l’evoluzione del movimento ecumenico che ha avuto una sua «preistoria» già nel secolo XIX, prima di giungere alla data ufficiale della sua origine, nel 1910, alla Conferenza ecumenica di Edimburgo. Grazie al contributo dei due movimenti «Fede e costituzione» e «Vita e azione» fu così preparata la nascita del «Consiglio ecumenico delle chiese» avvenuta nel 1948 ad Amsterdam. Di tale Consiglio vengono descritte la fisionomia e le finalità, sottolineando la necessità del rinnovamento interno a ciascuna chiesa per camminare insieme verso l’unità dell’unica chiesa di Cristo. Il Consiglio ha definito questa unità come una comunità di chiese conciliari che confessano Gesù Cristo come Dio e salvatore secondo le Scritture. Ciò impegna le chiese a una testimonianza comune, perché il mondo creda.



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Titolo: "Il tempo della Riforma"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dieter Kampen
Pagine:
Ean: 2484300017292
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

Partendo dalla sfida del 2017, l’autore sottolinea alcuni aspetti positivi forniti dal documento 2017: la Riforma. Dal conflitto alla comunione per una rilettura storiografica della Riforma. Vengono discussi e valutati vari modelli di collocazione della Riforma all’interno della storia. Tra le diverse premesse della Riforma, viene trattata in particolare l’invenzione della stampa, sottolineando il suo valore per la fondazione e la verificabilità delle asserzioni teologiche, non più in forza dell’autorità gerarchica, ma in base alla «sola Scriptura».



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Titolo: "La Riforma: verso una commemorazione comune?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Angelo Maffeis
Pagine:
Ean: 2484300017308
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

Dopo aver accennato alla problematica storica circa l’affissione delle 95 tesi da parte di Lutero, l’articolo presenta una sintesi del documento Dal conflitto alla comunione, frutto del recente dialogo cattolico-luterano, mettendolo a confronto con il documento della chiesa evangelica tedesca (EKD) intitolato Giustificazione e libertà. Ne emergono differenze d’impostazione e discussioni critiche, anche accese, sul contenuto di questo secondo documento, che rendono una commemorazione comune della Riforma più complicata del previsto, ma che resta possibile chiarendo ciò che s’intende commemorare e il modo in cui farlo, con una decisione cosciente che miri a proseguire il cammino intrapreso verso il ristabilimento della piena comunione ecclesiale.



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Titolo: "Successione apostolica: limite o sfida alla comunione?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Cocco
Pagine:
Ean: 2484300017230
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

Il passaggio da una concezione rigida della comunione ecclesiale (in comunione/non in comunione) a una dinamica (comunione piena/imperfetta o parziale) esige una rinnovata illustrazione della successione apostolica. Da una dottrina di natura giuridica, che poggia su una presunta successione ininterrotta di ordinazioni episcopali che discendono dagli apostoli, occorre passare a una propriamente teologica, basata sulla missione del Figlio di Dio e degli apostoli e sulla forza dello Spirito Santo, a servizio del cammino della chiesa nel tempo, perché sia fedele al Signore e a tutela delle persone più a rischio, per un’attesa vigile e operosa del ritorno di Cristo. Questo tra l’altro comporta da parte cattolica una valutazione positiva, sia pure condizionata, dell’annuncio evangelico, del culto e della testimonianza offerti dalle comunità protestanti e di tutto ciò che di bene da esse deriva.



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Titolo: "Una nuova figura ecumenica di vescovo di Roma? Il dialogo cattolico-luterano"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Gamberini
Pagine:
Ean: 2484300017223
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’articolo prende in esame gli ultimi quarant’anni del dialogo tra chiesa cattolica e chiese luterane, mostrando come accanto a punti di convergenza importanti, come l’accordo del 1999 sulla giustificazione, rimangano ancora divergenze dal punto di vista ecclesiologico e in particolare sul ruolo e le prerogative del ministero petrino. Nuovi impulsi sono venuti dal magistero di papa Francesco che ha indicato alcune possibilità, come il superamento del centralismo e una rinnovata prassi sinodale. Ciò fa comprendere come il vero nodo da sciogliere è l’articolazione tra chiesa universale e chiesa locale.



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Titolo: "L'ecumenismo: vocazione e riconoscimento"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Simone Morandini
Pagine:
Ean: 2484300017254
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’istanza ecumenica è una componente essenziale dell’autocomprensione ecclesiale scaturita dal Vaticano II. In questa ottica si può parlare dunque di un riconoscimento di ecclesialità anche fuori dalla chiesa cattolica. L’articolo quindi, dopo queste premesse, rievoca l’esperienza del SAE in Italia e del CEC. Poi volgendosi al presente, vengono evidenziati i gesti e le parole con cui papa Francesco ha dato nuovo impulso al dialogo ecumenico. Certo, il cammino da compiere per la riconciliazione tra i cristiani e per raggiungere la piena unità ecclesiale è ancora lungo, ma ci sono motivi di speranza e prospettive da esplorare all’interno delle varie chiese.



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Titolo: "«L'unità della grazia ecumenica fatta al nostro secolo»: la chiesa cattolica di fronte al movimento ecumenico"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Saretta Marotta
Pagine:
Ean: 2484300017278
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’articolo ripercorre le tappe che la chiesa cattolica ha attraversato dalla seconda metà del secolo XIX fino al presente riguardo al problema della divisione delle chiese cristiane. Una prima fase è individuata nella prospettiva del «ritorno» delle altre chiese nel senso della vera chiesa da cui si erano staccate. Questo periodo «unionista» giunge fino agli anni Trenta del XX secolo con alterne vicende. Il dramma della seconda guerra mondiale segna una cesura con il passato, ma anche permette l’incontro tra persone di diversa confessione religiosa, unite però nella lotta contro la tirannide. Ciò favorisce l’avvio di un dialogo impostato su basi nuove: non più un «ecumensimo cattolico», ma un metodo comune di confronto e di ricerca, come sarà il titolo dell’Unitatis redintegratio. Nel postconcilio, passato l’iniziale entusiamo, si registra una fase di stallo, con poce eccezioni, mentre con il pontificato di papa Bergolgio si sono riaccese le aspettative di una nuova «primavera ecumenica».



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Titolo: "L'etica come luogo di dialogo? La questione del pluralismo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Placido Sgroi
Pagine:
Ean: 2484300017247
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

La vicenda del movimento ecumenico contiene, inevitabilmente, la sua esigenza di allargarsi ad ambiti sempre nuovi della vita cristiana, per sondare anche in essi le possibilità e i limiti dell’unità. La prassi delle comunità e dei singoli cristiani non poteva, quindi, restare estranea alla riflessione ecumenica, ma il suo risultato è stato sorprendente: da una via ecumenica privilegiata e alternativa a quella dottrinale, alla scoperta che essa può costituire un ostacolo, apparentemente, insuperabile. Solo una visione che accompagni la koinonia nella morale a una serena indagine sul pluralismo delle pratiche cristiane, può rinnovare il tratto di impulso al cammino verso l’unità che l’etica cristiana contiene in se stessa.



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300017216
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Editoriale

Fondati insieme sul comune vangelo di Gesù Cristo

Dio dona se stesso agli uomini e ci invita a entrarein comunione con lui e con la sua chiesa.È questa la fonte della nostra gioia per la fede comune.

Nel discorso pronunciato a Erfurt il 23 settembre 2011, durante l’incontro con i rappresentanti del Consiglio della chiesa evangelica di Germania, Benedetto XVI così ha commentato la vicenda umana e spirituale di Lutero: «Ciò che non gli dava pace era la questione su Dio, che fu la passione profonda e la molla della sua vita e dell’intero suo cammino. “Come posso avere un Dio misericordioso?”: questa domanda gli penetrava nel cuore e stava dietro ogni sua ricerca teologica e ogni lotta interiore. Per Lutero la teologia non era una questione accademica, ma la lotta interiore con se stesso, e questo, poi, era una lotta riguardo a Dio e con Dio. “Come posso avere un Dio misericordioso?”. Che questa domanda sia stata la forza motrice di tutto il suo cammino mi colpisce sempre nuovamente nel cuore. Chi, infatti, oggi si preoccupa ancora di questo, anche tra i cristiani? Che cosa significa la questione su Dio nella nostra vita? Nel nostro annuncio? La maggior parte della gente, anche dei cristiani, oggi dà per scontato che Dio, in ultima analisi, non si interessa dei nostri peccati e delle nostre virtù».Queste parole di Benedetto XVI ci sembrano le più adatte a introdurre il presente fascicolo. Nel 2017, cattolici e luterani sono invitati a commemorare insieme per la prima volta il quinto centenario dalla diffusione delle 95 tesi di Martin Lutero a Wittenberg, che diedero avvio al movimento della Riforma. Oggi si è accertato che si tratta di una data simbolica, perché sicuramente non corrisponde a verità storica che egli abbia affisso tali tesi con il martello in pugno sulla porta della chiesa di Wittenberg. Come pure è sicuro che non voleva fondare una nuova chiesa, ma rinnovare in profondità la vita cristiana riportandola alla purezza del vangelo.Questa commemorazione centenaria giunge dopo cinquant’anni di dialogo ecumenico. Dopo secoli di conflitti, le chiese cristiane hanno scoperto che sono più le cose che le uniscono di quelle che le dividono e che la chiesa è per natura sempre bisognosa di riforma (cf. Unitatis redintegratio, n. 6). Sarà dunque un’occasione non per celebrare la divisione delle chiese, ma per cercare insieme una sempre maggiore fedeltà al vangelo e tendere alla reciproca comunione. Oggi gli studi e le riflessioni sulla figura e sul pensiero di Martin Lutero ne hanno riconosciuto il valore spirituale e teologico. Così il 2017 diviene una duplice sfida posta a entrambi, cattolici e luterani, per una purificazione e guarigione delle memorie del passato, nonché per la ricerca dell’unità tra tutti i cristiani secondo il mandato e la verità del vangelo di Gesù.Il fascicolo si apre con uno status quaestionis molto preciso di Angelo Maffeis che delinea dal punto di vista cattolico la posta in gioco, i punti scottanti e le linee di convergenza in atto tra le due chiese. Il secondo intervento di Dieter Kampen, pastore della comunità luterana di Trieste, illustra i cambiamenti che Lutero ha portato nella cristianità di allora e gli spunti che ancora oggi sono attuali per un rinnovamento costante della fede in ascolto attento della Parola. Paolo Ricca espone in una lucida sintesi il percorso compiuto dalle chiese cristiane negli ultimi due secoli culminato nella creazione del Consiglio ecumenico delle chiese ad Amsterdam nel 1948 e tuttora organismo di confronto e di stimolo per le cristianità del mondo intero. Saretta Marotta presenta con un’attenta ricostruzione storica il cambiamento avvenuto nella chiesa cattolica come si è espresso nel Vaticano II, che è passato dall’ipotesi del «ritorno» dei fratelli separati alla visione di un comune cammino da compiere verso l’unità voluta da Cristo. Da un altro versante, Paolo Naso si interroga se il fenomeno delle chiese pentecostali sia l’ultimo anello della catena che rimonta fino a Lutero o se l’irrompere dei movimenti carismatici sia l’inizio di una fase assolutamente nuova nella storia della cristianità.L’intervento di Simone Morandini richiama il tema della vocazione ecumenica non solo come proprio della struttura gerarchica, bensì come atteggiamento fondamentale di ogni cristiano da vivere in gesti, parole e concrete collaborazioni con chi appartiene a comunità cristiane diverse da quella cattolica. Uno dei punti che oggi crea serie difficoltà a un’azione comune è l’etica, un ambito divenuto critico specialmente in questioni che riguardano, ad esempio, le unioni omosessuali, le tecniche artificiali di procreazione e lo status dei divorziati risposati, come spiega diffusamente Placido Sgroi. Un altro dei punti di discordia è il ruolo e la figura del papa, o meglio del «vescovo di Roma», come ama definirsi papa Francesco. Su ciò interviene Paolo Gamberini, mostrando le possibilità indicate appunto dal papa attuale in ordine al superamento del centralismo e a una rinnovata prassi sinodale.Infine l’ampio saggio di Paolo Cocco esplora il tema della successione apostolica nell’ambito dei dialoghi ecumenici, da cui risulta come da una dottrina di natura soprattutto giuridica, che poggia su una presunta successione ininterrotta di ordinazioni episcopali discendenti dagli apostoli, occorre passare a una visione propriamente teologica, basata sulla missione del Figlio di Dio e degli apostoli che con la forza dello Spirito Santo sono al servizio della chiesa perché sia fedele al Signore, custodendo inalterata la parola di Dio e celebrando nei sacramenti il mistero della salvezza.Nella Documentazione sono riportati alcuni significativi brani dai due documenti preparatori al giubileo del 2017: Dal conflitto alla comunione, frutto della Commissione mista luterana-cattolica, nonché di Giustificazione e libertà, pubblicato dalla chiesa evangelica di Germania e ancora inedito in lingua italiana. Infine, l’Invito alla lettura, curato da Luigi Dal Lago e Simone Morandini, offre abbondante materiale per ulteriori ricerche e il necessario approfondimento di un tema così ampio sul quale sarà certo opportuno ritornare nei prossimi anni.* * *Diamo il benvenuto con questo numero al nuovo direttore della nostra rivista, il padre Germano Scaglioni, ofmconv, docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica «San Bonaventura» Seraphicum di Roma, augurandogli buon lavoro nel vasto e avvincente campo della comunicazione teologica in dialogo con la vita religiosa, culturale e sociale dei nostri giorni.Il nuovo anno 2015 si profila ricco di tematiche interessanti come il dibattito sulla religione fonte di violenza, i problemi della famiglia e della vita consacrata nel mondo d’oggi, nonché la comprensione della necessaria ritualità della liturgia e l’apporto della teologia agli ambiti consueti della vita quotidiana. Con questi temi ci auguriamo una sempre migliore diffusione di «CredereOggi», invitando i lettori a confermare la loro adesione rinnovando prontamente il loro abbonamento per il 2015.



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Titolo: "Gesù e il suo lago, i porti e una barca"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Gianantonio Urbani
Pagine:
Ean: 2484300016691
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

L’articolo illustra i luoghi del ministero itinerante di Gesù in Galilea, dando anzitutto informazioni generali sul lago di Genesaret, le sue dimensioni e caratteristiche, prima di esaminare singolarmente le città adiacenti, sia sulla riva occidentale sia su quella orientale, oggetto, tutte, di vasti scavi archeologici. In particolare, viene evidenziata l’importanza di Magdala-Tarichea, patria di Maria Maddalena, di Tiberiade, Cafarnao, Hippos e Betsaida, tutte località provviste di un porto e quindi vivaci centri commerciali e religiosi. In conclusione, viene formulato l’auspicio che gli esegeti si possano dedicare con maggiore attenzione alla geografia biblica e alla sua utilità per meglio comprendere i riferimenti che vi fanno i testi evangelici.



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Titolo: "Di chi è la Terra Santa? Tra religione e politica, alla ricerca della pace"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Bizzeti
Pagine:
Ean: 2484300016721
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

L’articolo ripercorre, nella prima parte, i testi biblici riguardanti la terra promessa, in cui appare chiaro che questa terra non è data mai come possesso esclusivo, ma come dono che viene da Dio al quale essa in definitiva appartiene. In un secondo punto, si commenta l’atteggiamento di Gesù e le sue scelte messianiche che indicano in lui il nuovo Giosuè che inaugura l’anno di grazia del Signore per tutti i popoli della terra. Da ciò deriva la necessità di superare la tentazione ricorrente dell’idolatria della terra che lungo i secoli ha contaminato tutti, per cercare veramente la pace con umiltà e rispetto reciproco, mettendo fine al bagno di sangue che da troppo tempo continua.



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Titolo: "Il Protovangelo di Giacomo e la storia di Gesù"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Fréderic Manns
Pagine:
Ean: 2484300016714
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

L’articolo analizza in dettaglio il testo del Protovangelo di Giacomo, mettendo in evidenza le intenzioni che hanno spinto l’ignoto autore a stendere questo racconto, che pur non accolto nel canone del Nuovo Testamento offre notevoli indizi per comprendere l’ambiente delle origini cristiane. Il primo intento che appare è quello di colmare i vuoti che i vangeli canonici presentano circa l’infanzia di Maria e il suo matrimonio con Giuseppe. Un altro scopo evidente è la difesa del concepimento e della nascita verginale di Gesù contro le critiche e le calunnie da parte di alcuni ceti giudaici. Infine, il commento mette in luce le moltissime corrispondenze e allusioni al Primo Testamento e in tal modo si comprende lo scopo teologico dell’apocrifo: far risaltare l’unità della storia della salvezza.



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Titolo: "Gesù, Gerusalemme e il tempi: una dialettica respingente e attrattiva"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Silvio Barbaglia
Pagine:
Ean: 2484300016684
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Uno dei punti controversi nella ricerca storica su Gesù è il suo rapporto con Gerusalemme. Secondo alcuni autori il ministero di Gesù si sarebbe svolto quasi esclusivamente in Galilea e avrebbe avuto contatti assai sporadici con l’ambiente della Città Santa. L’articolo esamina attentamente i sinottici e il vangelo di Giovanni, soffermandosi sul famoso episodio della cacciata dei mercanti e sull’entrata gloriosa di Gesù in Gerusalemme. I due episodi sono avvenuti nello stesso giorno, secondo i sinottici, mentre il racconto di Giovanni fa pensare a due momenti distinti: la cacciata dei mercanti in occasione della festa delle Capanne (Succot) e l’entrata in Gerusalemme in occasione dell’ultima delle tre Pasque, quella che provoca la condanna a morte di Gesù. Ciò sembra offrire un quadro storico più verosimile degli eventi narrati nei vangeli.



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Titolo: "I farisei, i sadducei e tutti gli altri. I gruppi socio-religiosi nel I sec. d.C."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Carlo Broccardo
Pagine:
Ean: 2484300016646
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

I vangeli ci dicono che Gesù si è incontrato-scontrato spesso con farisei e sadducei. Giuseppe Flavio, uno storico ebraico contemporaneo agli evangelisti, aggiunge a questi due un terzo gruppo socio-religioso: gli esseni. A questi tre potremmo accostarne altri ancora, quali gli erodiani, gli zeloti, i samaritani... Dopo aver presentato sommariamente alcune problematicità di fondo, l’articolo si sofferma sul periodo storico in cui probabilmente i gruppi ancora presenti ai tempi di Gesù sono nati; quindi presenta i tre gruppi principali: sadducei, farisei, esseni. Il panorama che emerge è quello di una società molto vivace dal punto di vista religioso e sociale; con una domanda di fondo, che accomuna tutti i gruppi: come reagire nei confronti di una società sempre meno giudaica? Come conservare e anzi rafforzare la propria identità, in questo contesto?



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Titolo: "Nazaret e il Nazareno. (Il falegname di Nazaret a Sefforis?)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Giuseppe Bellia
Pagine:
Ean: 2484300016677
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

L’articolo esamina la problematica relativa all’esistenza di Nazaret nell’epoca in cui è vissuto Gesù, inserendo la questione nell’ambito della Third Quest. Gli attuali studi sulla Galilea in generale e su Nazaret in particolare permettono di dimostrare, in base soprattutto agli scavi archeologici, l’esistenza, la continuità abitativa e l’antichità della devozione cristiana qui attestata prima ancora dell’epoca bizantina. Invece non è possibile accertare la presenza di Gesù come carpentiere nella ricostruzione della vicina città di Sefforis, benché sia certo l’influsso della cultura ellenistica nella Galilea del I sec. della nostra era. Non è quindi giustificabile la diffidenza che molti studiosi ancora manifestano sull’esistenza storica di Nazaret.



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