Articoli religiosi

Ebook - Ebook - Riviste



Titolo: "The Distinction between Christology and the Quest for the Historical Jesus"
Editore: Lateran University Press
Autore: John P. Meier
Pagine:
Ean: 2484300023224
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Introduction

 

Teaching the faith is never a task to be taken or taken on lightly. But it is made all the more difficult today by the fact that the laity whom priests, religious, and lay catechists seek to serve in their catechetical ministry are bombarded from every side not just by silly and superficial distractions from the entertainment world but also, more seriously, by distorted ideas about Christ and his Church that are widely disseminated in the news media and popular culture. Be it via television, movies, or nowadays the internet and social media, the more sensationalistic and absurd an idea about Jesus is, the more it tends to be celebrated – often with the implicit message that the latest academic “discovery” calls into question traditional faith in Jesus Christ.

 

To take but one example: on September 18, 2012, at the International Congress of Coptic Studies held in the city of Rome, Professor Karen L. King of Harvard Divinity School presented to other academics a fragment of a papyrus written in the last stage of ancient Egyptian, namely, Coptic2. This leaf of papyrus supposedly depicted Jesus speaking about “my wife.” The news media went wild, immediately proclaiming the discovery of “The Gospel of Jesus’ Wife” – a title Prof. King used when she published the text. All this excitement ignored the clear facts of the case: the fragment’s origins were unknown and indeed suspect; the key sentence broke off after the words “my wife,” so that we were left with a few words floating in a vacuum; and the papyrus fragment itself dates from around the seventh or eighth century A.D., more than half a millennium after the time of Jesus. (Let us pass over in silence the glaring error of defining the literary genre of a whole work, in this case “Gospel”, from a mere scrap). More important, the larger context of scholarship that deals with Christian Coptic material was largely ignored by the popular media. The fact of the matter is that we are already well acquainted with a large mass of Coptic manuscripts dating from around the 4th century A.D., and many of these documents are full of imaginary and bizarre statements and stories about Jesus, statements that no sober historian would take seriously as a source for knowledge of the historical Jesus. Nevertheless, claims about the papyrus proving that Jesus had a wife received wide coverage in the newspapers, on television, and online. Scholarly questions and doubts about the papyrus were not reported with the same zeal and insistence3.

 

The public may be forgiven if they are unaware that in June of 2016 an investigative reporter named Ariel Sabar published in The Atlantic Monthly magazine online a lengthy article demonstrating that the [...]



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Titolo: "La rilevanza del nesso storia-fede per la cristologia sistematica. Alcuni punti fermi"
Editore: Lateran University Press
Autore: Nicola Ciola
Pagine:
Ean: 2484300023231
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Premessa

 

Uno dei rischi maggiori, quando si affronta il tema del rapporto storia-fede in riferimento a Gesù di Nazaret, sia nel contesto della ricerca storica su di lui che nella sua ricaduta sulla cristologia sistematica, è quello di parlarne come se fosse sempre la prima volta che se ne tratta. In molte pubblicazioni sembra che si inizi sempre da capo ad affrontare questo tema, dimenticando che esiste già una letteratura sconfinata, difficilmente padroneggiabile anche dentro uno specifico ambito specialistico. Cercherò di evitare questo scoglio in questo mio intervento che intende precipuamente avere come obiettivo di riferire i risultati più accreditati su qualcosa che si è verificato nel tempo (e che oggi trova un certo equilibrio), e cioè di come il nesso inscindibile storia-fede sia importante non solo sul terreno della ricerca circa la storia di Gesù di Nazaret per conoscerne il suo vero volto, ma sia anche fondamentale per la riflessione sistematica la quale, senza lo “zoccolo duro” della storia, rischia di non cogliere tutta la portata della figura di Cristo, Signore e Figlio di Dio. In altre parole cercherò di mostrare che: se la gesuologia non tende ad essere cristologia e se la cristologia non è nello stesso tempo gesuologia, accade qualche scompenso sia sul versante della ricerca storica, sia su quello della riflessione speculativa.

 

Vorrei subito rassicurare che l’affermazione appena formulata, cioè che la gesuologia è destinata a non rendere del tutto ragione del personaggio se non dice riferimento alla cristologia, non è da intendersi come uno sconfinamento dei rispettivi ambiti (quello della storia e quello della fede), quasi che la ricerca storica fosse costretta a saltare i necessari passaggi per negarne l’istanza critica e fare intervenire surrettiziamente la fede. Niente di tutto questo! Si vuole semplicemente dire che una storia (quella di Gesù di Nazaret), se è incapace di andare oltre se stessa, chiusa per principio ad una prospettiva che la oltrepassi (e per noi di fede), difficilmente riesce a coglierne tutta la sua portata e la sua verità. Viceversa una riflessione speculativa su Gesù, chiamato il Cristo, che non poggia sulla storia attingibile con i suoi criteri propri, rischia di interpretare ideologicamente Gesù di Nazaret spogliandolo della sua concreta identità storica e umana che, nella fede credente, è avvenimento e via di salvezza, così come l’ha colto la comunità cristiana primitiva (di ieri e di oggi), passando attraverso una ininterrotta traditio.

 

Insomma, il nesso storia-fede è fondamentale sia all’interno della ricerca storica per non ridurre la persona di Gesù, sia nella cristologia ecclesiale (sistematica), la quale si muove sul [...]



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Titolo: "Logos, Word, Parable. A Metaphysical Instance for Theology"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giuseppe Lorizio
Pagine:
Ean: 2484300023248
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

0. Preamble

 

In the light of the «disappointing» results that the exegete recognizes at the end of his work and of the «conflict of interpretations» which we are still experiencing, one can understand – but is not obliged at all to share, on the contrary one should firmly oppose – the temptation to take refuge in reassuring catechetical or dogmatic formulations, settling for them in the knowledge of Christ that the faithful are called to cultivate. I think of the «pious seminarian» who takes this debate as an alibi for disengagement, and to whom I will never stop repeating the famous rabbinic saying: «the ignorant cannot be pious».

 

1. The intrusion of the term «metaphysical» between exegesis and theology

 

The perspective that I intend to propose once again here is rooted in the conviction that the gestures and words of Christ, as well as the Christological event itself, enclose a deep and inseparable relationship between the historical and meta-historical, physical and metaphysical, so as to require that their deep speculative and philosophical significance be brought out2.

 

Way back in 1904, in the midst of the modernist crisis, when Maurice Blondel dared to challenge that monster of philological and exegetical erudition of Alfred Loisy, he intended to denounce the «philosophical lacunae of modern exegesis» and introduced a sense of «metaphysics», from which it is appropriate to let ourselves be challenged here: «It should never be thought, that one should grasp with only historical sciences, a fact that is only a fact and is the whole fact. In regard to every link, as to the entire chain, psychological and moral problems which are implied in even the smallest action and derived from the most minimal testimony are suspended. And it is easy to understand why. Real history is made up of human lives; and human life is metaphysics in act. Pretending to establish historical science independently of any ideal concern […] means letting oneself be dominated, under the [...]



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Titolo: "I frammenti cristologici prepaolini"
Editore: Lateran University Press
Autore: Antonio Pitta
Pagine:
Ean: 2484300023255
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Quello dei frammenti cristologici prepaolini è un ambito fondamentale per le origini del movimento protocristiano poiché dimostra la rapida diffusione del “culto di Cristo” nel primo ventennio dalla sua morte. In verità l’affermarsi dei metodi sincronici (semiotica strutturale, narratologia e retorica-letteraria), negli ultimi decenni, ha provocato un certo disinteresse su tali frammenti. Tuttavia, riteniamo che quest’ambito di ricerca sia non soltanto legittimo, ma necessario, giacché in due occasioni Paolo stesso riconosce che ha trasmesso alle sue comunità, quanto a sua volta ha ricevuto da altri su Gesù Cristo: a proposito delle parole di Gesù durante la cena (cf. 1Cor 11,23-25) e per il kerygma più antico sulla morte, la sepoltura, la risurrezione e le prime apparizioni di Gesù Cristo (cf. 1Cor 15,3-5). I due paragrafi citati segnalano che Paolo richiama alcune tradizioni precedenti alle sue lettere, per cui si può desumere che anche altrove evochi tali tradizioni orali e/o scritte senza dover ripetere, ogni volta, la formula della trasmissione2.

 

La criteriologia per identificare i frammenti prepaolini è a tutt’oggi dibattuta poiché non tutti quelli proposti per più di un secolo di ricerca sono condivisi. Ad esempio non tutti gli studiosi convengono sulla natura pre-paolina di Gal 3,28 («Non c’è Giudeo, né Greco, non c’è schiavo, né libero, non c’è maschio e femmina; tutti infatti voi siete uno in Cristo Gesù») e di Rm 4,25 («… che fu consegnato a causa delle nostre trasgressioni e fu risuscitato per la nostra giustizia»). Mentre in passato si riteneva che quella di Gal 3,28 fosse una formula battesimale prepaolina3, oggi si tende a considerarla come paolina4. Anche la formula della consegna e della risurrezione di Cristo non è da tutti considerata come prepaolina5. Dunque quali criteri permettono d’identificare i frammenti cristologici prepaolini?

 

L’altra questione da affrontare riguarda la funzione argomentativa di tali frammenti. Una volta acquisito che queste proposizioni non sono di Paolo, ma provengono dalle tradizioni ecclesiali precedenti, quale funzione assumono nelle sue lettere? In pratica si tratta di massi erratici o di frammenti che svolgono ruoli argomentativi ben precisi? Ci soffermeremo anzitutto sulla criteriologia che ci sembra più idonea per identificare i frammenti prepaolini. Quindi dal versante contenutistico procederemo secondo tre concentrazioni contenutistiche: la morte e risurrezione di Cristo per i peccati, la Signoria di Cristo e i primi [...]



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Titolo: "Due svolte decisive nella vita di Gesù"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giorgio Jossa
Pagine:
Ean: 2484300023262
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Nel mio libro Tu sei il re dei Giudei? Storia di un profeta ebreo di nome Gesù2 ho avanzato l’ipotesi che nella azione e predicazione di Gesù ci siano stati vari sviluppi e cambiamenti. È una ipotesi che, almeno per quanto riguarda la possibilità concreta di una sua dimostrazione in base ai vangeli canonici, incontra tra gli esegeti forti, e giustificate, resistenze. I testi evangelici sono così privi di indicazioni sicure di luogo e di tempo che non sembrano proprio autorizzare un tentativo del genere. Io continuo invece a pensare che vi siano casi, per quanto rari, in cui il tentativo è possibile. Ma qui non voglio riprendere quella ipotesi. Vorrei insistere soltanto su quelle che mi sembra siano state le due svolte decisive, e innegabili, della vita di Gesù (una terza svolta è probabilmente riconoscibile in quella affermazione della presenza del regno di Dio nella sua stessa azione e predicazione di Lc 11,20 e 17,21, che segna il primo affacciarsi della sua pretesa messianica). Riconoscere queste svolte può aiutare, a mio parere, in maniera notevole a comprendere meglio non soltanto la sua predicazione ma anche le origini della cristologia. Rivelano infatti l’esistenza di uno sviluppo nel pensiero di Gesù che avrebbe trovato la sua continuazione dopo la sua morte nella interpretazione dei discepoli.

 

Muovo dalla convinzione che Gesù sia stato per un certo tempo discepolo, e abbia quindi condiviso sostanzialmente il pensiero, di Giovanni Battista. So bene che è un punto discutibile. Per i vangeli sinottici il battesimo da parte di Giovanni è non soltanto il fondamento, ma la inaugurazione stessa della missione di Gesù. Dopo il battesimo i sinottici pongono infatti subito le tentazioni di Gesù, e quindi l’inizio del ministero in Galilea, senza accennare ad alcuna forma di collaborazione con Giovanni. Ma il fatto stesso di farsi battezzare da Giovanni implica da parte di Gesù una adesione al suo pensiero. Il battesimo di Giovanni non è infatti un semplice lavacro di purificazione, come vuol far credere Giuseppe, ma è legato alla necessità della penitenza; e la penitenza è legata alla imminenza del giudizio. E soprattutto la testimonianza in questo senso del quarto vangelo (Gv 3,22: «Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava»), anche se non confermata esplicitamente da alcun altro testo (ma è a questo discepolato che alludono con ogni probabilità i «quaranta giorni nel deserto tentato da Satana» di Mc 1,13; e di questo discepolato potrebbe esserci il ricordo anche nella espressione opís mou («dietro di me») con cui Marco, Matteo e Giovanni qualificano più esplicitamente l’erchómenos), mi sembra veramente difficile da rifiutare. Non si vede alcun motivo per cui esso avrebbe dovuto ricordare un dato così imbarazzante per la comunità dei discepoli (e che l’autore stesso del vangelo a 4,2 si preoccupa infatti [...]



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Titolo: "Judaïté et singularité de Jésus de Nazareth"
Editore: Lateran University Press
Autore: Daniel Marguerat
Pagine:
Ean: 2484300023279
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

1. Prologue méthodologique

 

Une précaution méthodologique s’impose au seuil de mon exposé. De quel Jésus parlons-nous ici ? Du Jésus historique opposé au Christ de la foi ? Du Jésus terrestre « tel que l’ont vu ses contemporains » ? Du « vrai Jésus » exhumé du passé, opposé au miroir déformant de ses interprètes ? Quel est le statut épistémologique de l’« objet Jésus » au centre de notre recherche ?

 

John P. Meier a défendu la neutralité intellectuelle de la quête du Jésus de l’histoire et plaidé pour une « purely empirical, historical quest for Jesus that prescinds from or brackets what is known by faith »2. Empirique ne veut pas dire objectif, mais quelle différence entre les deux ? Je comprends cette éthique de la recherche historique comme un appel à se prémunir des penchants idéologiques qui influenceraient positivement ou négativement le cours de l’analyse ; mais il faut aussi le prendre comme un appel à détecter le cadre de pensée qui a influé sur la fixation de la mémoire chrétienne dans les textes anciens. Car, qu’appelons-nous « Jésus historique », sinon le produit de la lecture interprétative des sources par un historien ? L’investissement de la subjectivité (ou si l’on préfère : l’investissement d’une conception déterminée de la réalité) intervient à un double niveau, dans la fixation d’une mémoire du passé dont attestent les sources, d’une part, et dans l’interprétation de celles-ci par l’historien, d’autre part. Les deux pôles de ce processus, le document lu et l’opération de lecture, sont concernés : comment l’« événement Jésus » a-t-il été lu dans les sources ? Et comment les sources sont-elles lues par l’historien ?

 

Sur la posture de l’historien, je reste marqué par la position de ce maître que fut Henri-Irénée Marrou et son aveu de l’irrémédiable subjectivité de l’historien. Sans rien lâcher de l’esprit critique et de la rigueur nécessaire à la quête historienne de la vérité, Marrou invite l’historien à aborder son sujet avec « sympathie », car cette disposition d’esprit, dit-il, est « source et condition de la compréhension »3. Il ajoute : « Par opposition à l’objectivisme strict du vieux [...]



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Titolo: "L'autenticità gesuana delle parabole evangeliche e la loro rilevanza per la cristologia: da A. Jülicher (1886-89) a J.P. Meier (2016)"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giuseppe Pulcinelli
Pagine:
Ean: 2484300023286
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Introduzione

 

Non si intende qui fare una storia dell’interpretazione delle parabole evangeliche – esistono ormai molte pubblicazioni che assolvono egregiamente questo compito2 – ma soltanto esaminare se e come i maggiori studiosi delle parabole si sono posti la domanda sulla autenticità gesuana di esse e quindi sul contributo che le parabole possono fornire alla ricostruzione del Gesù storico3, in particolare del suo insegnamento.

 

A questo proposito diciamo subito che non si è mai messa in dubbio la seguente affermazione, tante volte ripetuta, come un dato incontrovertibile: «Gesù ha parlato in parabole» (cf. Mc 4,33-34, Mt 13,34) o forse più precisamente: «Gesù insegnava preferibilmente attraverso le parabole»; e di conseguenza si aggiungeva – il più delle volte senza fornire una adeguata argomentazione – che esse costituiscono una via privilegiata per avvicinarsi alla predicazione e al pensiero del Gesù terreno (si veda più avanti per valutare la portata di questa affermazione). E quindi il loro studio approfondito da parte di tanti esegeti è stato motivato in gran parte proprio da questa convinzione.

 

Ma la critica storica degli ultimi due secoli ha sempre più messo in evidenza che le fonti che abbiamo – per più del 90% costituite dai vangeli sinottici – non consentono un accesso immediato al Gesù terreno, e che risalire da questo materiale alle parole autentiche di Gesù è sempre un’impresa ardua e insicura (ma non di meno affascinante!). Questa costatazione non poteva non riguardare anche le parabole4.

 

1. Jülicher (1886-89; 19102) – Dodd (1935; 19362) – Jeremias (1947; 19522)

 

Per la nostra indagine partiamo dal monumentale lavoro di Adolf Jülicher, dell’Università di Marburg, Die Gleichnisreden Jesu (la prima parte vide la luce nel 1886 – quindi 130 anni fa – il completamento [...]



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Titolo: "Disputed Questions about the Synoptic Parables: Reflections on Volume Five of A Marginal Jew"
Editore: Lateran University Press
Autore: John P. Meier
Pagine:
Ean: 2484300023293
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Introduction

 

In January of 2016, the fifth volume of my series, A Marginal Jew2, appeared in the United States. Italian, French, and Spanish translations are due to appear in the coming year. Volume Five is dedicated to a single question: which parables in the Synoptic Gospels can, with moral certainty or reasonable probability, be attributed to the historical Jesus? My contrarian answer has already generated a certain amount of debate in the United States, along with some misunderstanding of why I treat the parables the way I do. To understand my approach to the parables, it would perhaps be helpful to begin this essay by stepping back for a moment and situating Volume Five within the overall project of A Marginal Jew.

 

“In the beginning” – en arch, bršît – I intended to write a single volume on the historical Jesus as a prolegomenon to a commentary on the Gospel of Matthew. But then, contrary to my original plans, Volume One of A Marginal Jew itself turned into a prolegomenon for a larger study of the historical Jesus. Surely, I thought, I can complete the project with a large second volume. Well, despite the 1,118 pages of Volume Two, the second volume covered only John the Baptist, Jesus’ key message of the kingdom of God, and the miracle stories. Volume Three likewise fell short of the finish line, comprising only the Jewish followers and opponents of Jesus. I hoped that Volume Four would definitely be the end, until, as in Romans 5:20, the Law slipped in to increase not trespasses but pages. And so the whole of Volume Four wound up dealing with the thorny problem of Jesus’ relation to the Mosaic Torah.

 

It was at this point that, with clenched teeth, I made a solemn vow: Volume Five would be the last volume. If a Pentateuch was good enough for Moses, it was good enough for me. Volume Five would encompass the three final enigmas surrounding the historical Jesus: the riddle-speech of his parables, the riddle-speech of his self-designations (a better label than “titles”), and the final riddle of his death. But then, for better or for worse, after finishing my treatment of the parables – which was supposed to be only the first part of Volume Five – I sent the manuscript off to my editors at Yale University Press for some initial feedback. Once again, my hopes were dashed when my editors decided that my approach to the parables was so novel that it needed to be published now, with Volume Six to follow. I at first resisted, but after some Roman flee-market bargaining, I agreed to a Volume Five dedicated solely to the Synoptic parables of Jesus.



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Titolo: "Mandatum e Missio canonica per la docenza accademica. Un utilizzo improprio dei termini"
Editore: Lateran University Press
Autore: Andrea Stabellini
Pagine:
Ean: 2484300023200
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Individuazione dei termini. 2. Significato letterale. 3. Utilizzo conciliare. 4. Utilizzo codiciale. 5. Rilievi critici dell’inadeguatezza semantica. 6. Una proposta terminologica: dal Mandatum-Missio canonica al Testimonium.

Summary 1. Identification of the terms. 2. Literal meaning. 3. Conciliar use. 4. Use by the Code. 5. Critical evaluation of the semantic inadequacy. 6. A terminological proposal: from Mandatum-Missio canonica to Testimonium.



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Titolo: "PAOLO VI E IL RINNOVAMENTO DELLA TEOLOGIA POSTCONCILIARE"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023125
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

In occasione della recente beatificazione del Servo di Dio Giovanni Battista

Montini abbiamo assistito ad un revival di pubblicazioni**. Accanto a

contributi di sicuro valore si sono moltiplicati lavori fondati su costruzioni

scientifiche ispirate a letture un po’stereotipate, che hanno riproposto, a volte,

interpretazioni consolidate. Non è questo il caso del Paolo VI. Una biografia

politica di Philippe Chenaux, che ha dato al suo lavoro un taglio originale,

costruito sulla base di una notevole mole di documentazione, edita ed inedita.

Perché tornare, come ha fatto lui, sulla vicenda umana e religiosa di questo

pontificato oggi apparentemente così lontano nel tempo? Sono convinto

che per capire a fondo la dinamica delle vicende della storia della Chiesa del

XX e XXI secolo non si possa prescindere dall’analisi profonda del pensiero,

dell’azione e dell’opera del maggior architetto del cattolicesimo contemporaneo.

Giovanni Battista Montini è stato un padre della Chiesa da cui non è

possibile prescindere. Strano destino quello di Paolo VI: è stato prima criticato,

poi contestato e infine semplicemente dimenticato, messo da parte senza

tanti complimenti, bollato con definizioni particolarmente graffianti come “il

papa del dubbio”, “Amleto”, “Paolo mesto”. Basta sfogliare alcuni importanti

sintesi del Novecento per constatare questa immotivata rimozione, da Donald

Sassoon, nella sua storia dell’Ottocento e Novecento europeo, sino a Il

[...]



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Titolo: "Asprenas n. 1/2017"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023095
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

EDITORIALE

 

Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei ha ospitato, dal 21 al 25 novembre 2016, il 51° Convegno nazionale dei rettori e operatori dei santuari italiani, sul tema Maria, Madre di Misericordia. La Rivista di Teologia Asprenas ne raccoglie gli Atti.

Il convegno si è tenuto significativamente a ridosso della chiusura dell’Anno giubilare della misericordia e in contemporanea con la promulgazione della lettera apostolica di papa Francesco Misericordia et misera (20 novembre 2016). Mentre veniva chiusa la Porta Santa il papa invitava a tenere spalancate le porte del cuore alla misericordia e all’azione dello Spirito, quasi a ricordarci che l’annuncio del perdono e dell’amore di Dio non sono momentanei ma fanno parte dell’essenza stessa della chiesa. Durante la celebrazione dell’Anno giubilare i santuari sono stati luoghi straordinari dove si è manifestata l’abbondanza della grazia di Dio. Milioni di pellegrini hanno potuto fare esperienza della riconciliazione e della guarigione, della pace interiore e della gioia, del ritorno alla fede o dell’approfondimento del proprio cammino spirituale, mentre gli operatori pastorali dei santuari si sono adoperati in vari modi per accogliere il pellegrino della fede o il visitatore distratto, per dare a tutti la possibilità di fare un vero incontro con la misericordia e la tenerezza del Padre. Si è chiuso il Giubileo, ma i santuari restano luoghi dalle porte sempre aperte per accogliere tutti, perché non c’è peccato che la misericordia non possa raggiungere, non c’è uomo o donna che non possa essere toccato dalla tenerezza di Dio. In questo, i santuari hanno un compito e una missione particolare e propria.

Le riflessioni del convegno, incentrate sul tema della misericordia e della tenerezza di Dio, sono state affidate ad alcuni professori della Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, con una fruttuosa collaborazione tra operatori pastorali e teologi. Esse partivano da un triplice ascolto e nell’orizzonte più ampio delle prospettive e delle suggestioni suscitate dalla bolla di indizione del giubileo Misericordiae vultus. Il primo è l’ascolto dell’umano oggi. L’umanità disorientata e fragile del nostro tempo domanda una nuova sensibilità e una nuova attenzione. Nell’epoca della scomparsa del senso e delle ragioni per cui vivere, è necessario risuscitare nel cuore umano il desiderio della ricerca e la nostalgia di quell’Assoluto che possa dare pienezza e significato alla vita. L’ideale di una fraternità, il cui punto di forza è il ritrovamento della bellezza della cura per l’altro e dell’avere a cuore l’altro, può essere un sentiero (antropologico) di grande attenzione a quell’umano al quale congiungere l’annuncio evangelico. Perciò, all’umanità ferita del nostro tempo è possibile avvicinarsi non semplicemente con una dottrina ma con un’offerta di senso che, nella testimonianza della dedizione all’altro, ha la sua finalità. Papa Francesco ci ha ricordato che la misericordia è anche «la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita» (MV 2). In questa direzione va la riflessione di chi scrive su L’umanità ferita e il bisogno di salvezza.

Il secondo è l’ascolto della Scrittura. Le Sacre Scritture sono un racconto della misericordia e della tenerezza di Dio. Gesù è il volto umano di tale racconto. «La missione che Gesù ha ricevuto dal Padre è stata di rivelare il mistero dell’amore divino nella sua pienezza» (MV 8). In particolare, egli sta con i peccatori, a loro va incontro con amore compassionevole, leggendo nel cuore di ogni uomo e rispondendo ai suoi bisogni più veri. Papa Francesco ha affermato che «le relazioni di Gesù con le persone che lo accostano manifestano qualcosa di unico e di irripetibile. I segni che compie, soprattutto nei confronti dei peccatori, delle persone povere, escluse, malate e sofferenti, sono all’insegna della misericordia» (ivi). Egli siede a mensa con i peccatori (anzi, proprio loro sono invitati a mensa); tocca il lebbroso e si lascia toccare dall’umanità “impura”; i poveri e gli ultimi, i piccoli e i semplici, sono i primi davanti agli occhi del Padre; a tutti viene incontro con lo sguardo della tenerezza di Dio. Su questi argomenti si è soffermato GAETANO DI PALMA con la relazione L’umanità di Gesù e la sua prassi di vita.

Infine, l’ascolto della chiesa. I recenti orientamenti del 5° Convegno ecclesiale di Firenze 2015, e soprattutto il magistero del papa, invitano non solo a “sognare” ma anche a realizzare una “chiesa in uscita”, pronta a farsi carico delle debolezze e delle difficoltà di tanti nostri fratelli, a realizzare un’azione pastorale improntata alla misericordia, alla tenerezza, alla cura, all’ascolto, alla compagnia solidale. La riflessione di EDOARDO SCOGNAMIGLIO, Misericordia e tenerezza. Cuore del mistero trinitario e orizzonti del cammino della chiesa dei nostri tempi, tenta di allargarsi, con uno sguardo sapienziale, sugli aspetti teologici del mistero trinitario per rintracciarne i riverberi nel mistero della chiesa. Riconciliazione, fraternità, dialogo, ascolto, prossimità sono i termini di un’immutabile grammatica divina che si offre come modo d’essere della chiesa nel tempo. La relazione di ALFONSO LANGELLA, Il santuario luogo di misericordia e di tenerezza. Orizzonti, prospettive, indicazioni, alla luce di quanto detto, declina più precisamente gli aspetti ecclesiologici in vista di una prassi cristiana e di una pastorale ecclesiale che voglia mettere al centro la misericordia e la tenerezza come cifra dei gesti e delle azioni specifiche tipiche di un santuario, soprattutto alla luce delle indicazioni che provengono dall’Evangelii gaudium.

Ma il cuore di tutta la riflessione del convegno è stato rappresentato dalla riflessione di BRUNO FORTE su Maria, Madre di misericordia. Non è un caso che la maggior parte dei santuari sono dedicati alla Madre del Signore. Il perché ce lo ricorda ancora papa Francesco: «Maria attesta che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno» (MV 24). In lei, e nella dolcezza del suo sguardo, possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio.

Il volume raccoglie anche altri interventi: l’introduzione e le conclusioni, a cura di Mario Magro, direttore del Collegamento Nazionale dei Santuari d’Italia, le omelie di Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei, di Mario Lusek, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana, e del cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, oltre ai vari saluti.

«Termina il Giubileo e si chiude la Porta Santa», ha detto papa Francesco, «ma la porta della misericordia del nostro cuore rimane sempre spalancata. Abbiamo imparato che Dio si china su di noi (cf. Os 11,4) perché anche noi possiamo imitarlo nel chinarci sui fratelli. La nostalgia di tanti di ritornare alla casa del Padre, che attende la loro venuta, è suscitata anche da testimoni sinceri e generosi della tenerezza divina. La Porta Santa che abbiamo attraversato in questo Anno giubilare ci ha immesso nella via della carità che siamo chiamati a percorrere ogni giorno con fedeltà e gioia. È la strada della misericordia che permette di incontrare tanti fratelli e sorelle che tendono la mano perché qualcuno la possa afferrare per camminare insieme» (Misericordia et misera 16). Tanti sono i pellegrini che affollano ordinariamente i nostri santuari. Sono luoghi dove l’umanità del nostro tempo, disorientata, affranta o alla ricerca di Dio, si raduna. Spazi dove la pietà popolare si mostra nella pluriformità delle manifestazioni legate ai luoghi e alle tradizioni, alle storie e alle memorie di eventi straordinari, crocevia su strade dove si cammina e spesso si corre insieme, ma mai guardandosi in volto, mai incontrandosi. Luoghi dove è possibile sperimentare ancora oggi la tenerezza della carezza di Dio.

 

INDICE

 

Presentazione 5

Edoardo Scognamiglio

MISERICORDIA E TENEREZZA: CUORE DEL MISTERO TRINITARIO

E ORIZZONTI DEL CAMMINO DELLA CHIESA DEI NOSTRI TEMPI 9

Gaetano Di Palma

L’UMANITÀ DI GESÙ E LA SUA PRASSI DI VITA 39

Bruno Forte

MARIA, MADRE DI MISERICORDIA 59

Antonio Ascione

L’UMANITÀ FERITA E IL BISOGNO DI SALVEZZA 69

Alfonso Langella

IL SANTUARIO LUOGO DI MISERICORDIA E DI TENEREZZA.

ORIZZONTI, PROSPETTIVE, INDICAZIONI 97

Saluti, omelie e interventi 123

SALUTO INTRODUTTIVO (Mario Magro) 125

TELEGRAMMA DEL SEGRETARIO DI STATO VATICANO 133

SALUTO DELL’ARCIVESCOVO PRELATO DI POMPEI 135

SALUTO DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO DI POMPEI 138

SALUTO DELLA DIRETTRICE DEGLI SCAVI DI POMPEI 140

OMELIA DELL’ARCIVESCOVO TOMMASO CAPUTO 141

OMELIA DI MONSIGNOR MARIO LUSEK 144

OMELIA DEL CARDINALE BENIAMINO STELLA 147

CONCLUSIONI (Mario Magro) 152

Abbreviazioni e sigle 161



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Titolo: "Commemorating 50 years Vatican II (2012-2015). Some historiographical data and reflections"
Editore: Lateran University Press
Autore: Mathijs Lamberigts, Leo Declerck
Pagine:
Ean: 2484300023101
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

I. Introduction

The period 2012-2015 was characterized by constant commemorations of

the 50th anniversary of the Second Vatican Council1, probably the Council that

best represented the universality of the Catholic Church with regard to the participation

of people from all continents. The Council was characterized «by an

uncommon freedom of speech and creativity, the right to take initiatives, the

belief that things could change and should be changed» 2. We immediately admit

that we did not read all books and articles published during this period, for

this was simply impossible3. Furthermore, we are very well aware that the acts

of quite a number of conferences and colloquia are still underway4. Indeed,

Vatican II was the subject of many historical studies: several (short) histories

of the Council were published, often intended to inform young students or a

[...]



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Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023910
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

 

Articoli

Marcello Semeraro, Sinodo dei vescovi. La “paternità” di Paolo VI 9

Giovanni Tangorra, Congar, teologo ecumenico

Philippe Chenaux, Il concilio Vaticano II e il papato da Giovanni XXIII a papa Francesco

Documenti

Piero Doria, Le carte di Oscar Cullmann nell’Archivio del con­cilio Vaticano II

Bertrand Lesoing, Initiatives oecuméniques à la veille du concile Vatican II: correspondance entre Mgr Giovanni Battista Montini et Louis Bouyer

Ricerche

Dries Bosschaert, Joys and Hopes of Louvain Theologians. The Genesis of Louvain Christian Anthropologies and Their Di­verse Reception in “Gaudium et Spes” (1942-1965)

Cronache

Joby Jose, A New Center of Research on Vatican II in Bangalore

Recensioni

Marialuisa Lucia Sergio, su Piero Doria, Storia del Concilio Ecumenico Vaticano II, Tau Editrice, Todi 2016

Philippe Chenaux, su Lorenzo Planzi, La fabrique des prêtres. Recrutement, séminaire, identité du clergé en Suisse ro­mande (1945-1990), Academic Press, Friburgo 2016

Piero Doria, su Matteo Mennini, La Chiesa dei poveri. Dal Con­cilio Vaticano II a Papa Francesco, Edizioni Guerini e As­sociati, Milano 2016

Joby Jose, su Francis Thonippara (ed.), Revisiting Vatican II Orientalium Ecclesiarum after fifty years, Dharmaram Pu­blications, Bengaluru 2016

Lorenzo Planzi, su Marta Busani, Gioventù Studentesca. Storia di un movimento cattolico dalla ricostruzione alla contesta­zione. Roma, Studium, 2016

Lorenzo Planzi, su Bruno Dumons-Vincent Petit-Christian Sorrel(sld.), Liturgie et société. Gouverner et réformer l’Eglise XIXe-XXe siècle, Presses universitaires de Rennes, Rennes 2016

Fermina Álvarez Alonso, su Pablo López-Chaves, Los intelec­tuales católicos en el franquismo. Las Conversaciones ca­tólicas Internacionales de San Sebastián (1947-1959), Eug, Granada 2016

Massimo Zorzin, Dicionário do Concílio Vaticano II, coode­nação João Décio Passose Wagner LopesSanchez, Pauli­nas-Paulus, San Paolo-Brasile 2015

Segnalazioni

Piero Doria, Inventaire des papiers conciliaires de mgr. A.-M. Charue […], e Inventaire des papiers conciliaires d’Emmanuel Lanne […]

Eventi

Pionieri o profeti?Figure e luoghi del mondo cattolico per l’ecu­menismo prima del Vaticano II, Convegno Internazionale, PUL, 22-24 novembre 2017



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Titolo: "Il Gesù storico e la riformulazione del messianismo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Romano Penna
Pagine:
Ean: 2484300023309
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Il senso di questo intervento, detto in breve, consiste nel considerare la dimensione messianica del Gesù storico come crocevia e biforcazione tra la speranza messianica del giudaismo e la fede messianica del cristianesimo. Il messianismo giudaico è la matrice o punto di partenza, quello gesuano è il punto mediano che fa da filtro di scomposizione, dal quale deriva il dato cristiano come sbocco o punto di arrivo.

 

1. Il messianismo giudaico

 

Il pensiero messianico, com’è noto, non appartiene alla tradizione culturale greco-romana. Non fa eccezione neppure il canto virgiliano sulla restaurazione dei saturnia regna2, dove il discusso accenno alla nova progenies che viene dall’alto del cielo (denominata puer), se non è una metafora del tempo che ricomincia il suo ciclo, si riferisce verosimilmente al figlio (ma sarebbe poi stata una figlia) che Marco Antonio avrebbe generato con Ottavia, sorella di Ottaviano, dopo il patto di Brindisi stipulato tra i due triumviri nel 40 a.C. e che, suggellato da quel matrimonio, si pensava avrebbe posto fine a ogni contesa riportando Roma all’età dell’oro3. Benché dopo il IV secolo si sia cercato di dare una lettura cristiana di quei versi4, la distanza dalla concezione messianica si conferma, se non altro, con l’idea di un ritorno indietro alla protologia (cf. i verbi redit, redeunt) che sostituisce quella ebraica di una prospettiva escatologica5.

 

In effetti, il messianismo è sostanzialmente un fenomeno interno al giudaismo ed esprime la speranza in un futuro radioso per il popolo d’Israele, e non solo, verso «nuovi cieli e nuova terra» (Is 65,17; 66,22; 2Pt 3,13; Ap 21,1) con l’intervento mediatore di un personaggio inteso come ultimo rappresentante e luogotenente di Dio6. Per la verità nell’Israele antico esisteva un messianismo senza Messia, secondo cui alla fine dei tempi sarebbe intervenuto Dio stesso ad operare in prima persona la redenzione completa di Israele, oltre che del cosmo intero. Il concetto profetico di “giorno del Signore” (Am 5,18-20; Gl 2,1.11; 3,4; Abd 15; Sof 1,7.14-18; 2,2-3; Zac 14,1; Mal 3,23) esprime appunto l’attesa di questo intervento divino per la purificazione di Israele (cf. Is 4,4-5) e l’instaurazione di una novità cosmica.

 

Tuttavia, recuperando l’idea della svolta operata da Davide nella storia del popolo di Israele, prese sempre più corpo l’idea di un personaggio caratterizzato con i tratti regali di un discendente di quel re, che era stato il primo ad essere stato unto come tale (cf. 1Sam 16,13: «Samuele prese il corno dell’olio e lo unse [ebr. yimša] in mezzo ai suoi fratelli»)7. La nostalgia della monarchia portò anche dopo l’esilio babilonese a parlare dell’Unto per eccellenza (detto in ebraico mšîa, in aramaico mešî’, in greco messías), sia decantando Betlemme come luogo di provenienza di «colui che deve é [...]



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Titolo: "Apollinaris n. 2/2016"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023934
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

INDEX

I. Apostolica

SupremumSignaturæ Apostolicæ Tribunal, Decreta

CristianBegus, Adnotationes in Decreta

II. Studia

Javier Belda Iniesta, La stagione conciliare antica

Francesco Caponnetto, Metodo comparativo e Diritti religiosi

Francesco Catozzella, La durata della convivenza coniugale. Valore probatorio alla luce della Giurisprudenza rotale

Federica de Santis, Religious Rights of the European Workers. The Right to Manifest One’s Religion

III. Argumenta

Vincenzo Buonomo, Consiglio, consultazione e consulenza nel Diritto internazionale

Paolo Gherri, Bilancio canonistico della Decima Giornata canonistica interdisciplinare

Sara PariniVincenti, Æquitas canonica e periculum animæ nello svolgimento del patto nudo in Diritto canonico

V. Bibliographica

Opera recognita

Opera edita

Fontes huius voluminis

Bibliographia huius voluminis

VI. Indices

Index Canonum CIC 1983

Index Canonum CCEO 1990

Index Nominum et Auctorum

Index generalis

 



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023323
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

SOMMARIO

Marinella Perroni

LE CREDENTI NEL RISORTO.

STORIA DI UN’EMARGINAZIONE

 

Laura Invernizzi

IL SERVIZIO, LA TESTIMONIANZA

E LA MISSIONE

 

Maurizio Marcheselli

DISCEPOLE IN UN INTRECCIO

DI RELAZIONI

 

Serena Noceti

LIDIA, FEBE E LE MOLTE ALTRE.

IL DISCEPOLATO DELLE DONNE

NELLE PRIME COMUNITÀ CRISTIANE

 

Marcello Panzanini

MARIA MADDALENA.

UNA DISCEPOLA SPECIALE

 

Annalisa Guida

CORRISPONDENZE: LE DISCEPOLE

DI GESÙ E LA SPOSA DEL CANTICO

 

Valentino Bulgarelli

LE DISCEPOLE DI GESÙ.

SEGNO DEL PRENDERSI CURA

DELL’ALTRO

 

PER SAPERNE DI PIÙ

Marcello Panzanini

La Madre, la mirofora delle mirofore

 

MEN AT WORK

Valeria Poletti

La parabola di Marta e quella di Philomena

 

APOSTOLATO BIBLICO

Melania Magro

L’Apostolato biblico nella diocesi di Noto

 

LA BIBBIA NELLA RIFORMA

Mara La Posta

La Bibbia Reina - Valera

 

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

A chi parla l’angelo sulla tomba?

Le tre Marie al sepolcro, dei fratelli van Eyck 

 

 

Editoriale

 
Nel 2016 abbiamo concluso la nostra carrellata

di personaggi dell’Antico Testamento

con la donna del Cantico. Vogliamo

ora congedarci dai personaggi

del Nuovo Testamento con un’altra presenza femminile,

quella delle discepole di Gesù.

L’articolo introduttivo (Marinella Perroni) parte

dalla constatazione di come nella storia si sia gradualmente

passati dalla partecipazione delle donne

al gruppo discepolare di Gesù alla loro esclusione

dai ruoli ecclesiali; è una realtà che ci chiede di non

essere trascurata. Non si tratta tanto di dare adito a

polemiche o rivendicazioni, né di vivacizzare la spiritualità

mariana; come vedremo nell’ultimo articolo

(Valentino Bulgarelli), è proprio una questione

centrale nella visione di chiesa che abbiamo: costruire

una comunità che genera processi nuovi, tipicamente

femminili, per favorire l’incontro tra Dio e

ogni persona.

In questo contesto, noi diamo come al solito il

nostro contributo di taglio biblico: mostriamo come

tutto questo non sia solo relativo alla sociologia

o all’antropologia, ma un dato ben presente nelle

sacre Scritture. Iniziamo chiedendoci se è possibile

parlare di «discepole» di Gesù; anche se non vengono

mai definite esattamente in questo modo, nei

racconti evangelici ci sono alcune donne che vengono

caratterizzate come tali (Laura Invernizzi). Scorrendo

alcuni loro profili, così come ci vengono narrati

nei vangeli, ci accorgiamo che sono tre i livelli

principali di relazione che esse intessono: con Gesù,

con il resto del gruppo dei discepoli, con la propria

casa (Maurizio Marcheselli). Il ruolo delle donne nelle

prime comunità cristiane assume forme diverse, a

seconda dell’epoca in cui i singoli scritti del Nuovo

Testamento hanno visto la luce; l’importante è non

prendere alcune affermazioni in senso assoluto, dimenticandone

il contesto (Serena Noceti).

Tra le discepole di Gesù, alcune hanno avuto una

“fortuna” maggiore. Pensiamo per esempio a Maria

Maddalena, di cui i vangeli canonici ci dicono assai

poco, ma sulla quale poi sono state scritte molte

 pagine – dagli apocrifi fino a Il codice Da Vinci

di Dan Brown (Marcello Panzanini). Con lei anche

Maria di Betania; entrambe richiamano la Sulammita

del Cantico dei Cantici, entrambe si autodefinirebbero

– come lei – «malate d’amore» (Annalisa

Guida). Dell’altra sorella di Betania, Marta, ci parla

la rubrica Men at work; per spaziare poi sul film

Philomena e su alcuni interessanti siti internet (Valeria

Poletti). La rubrica Per saperne di più ci porta

a spasso nei secoli, dal Vangelo di Rabbula all’opera

di Gregorio Palamas, passando per l’apocrifo

Vangelo di Gamaliele; scopriremo così una antica e

perdurante tradizione che vede Maria, la madre di

Gesù, come la prima ad aver incontrato il figlio risorto.

Il tema era già stato annunciato nella copertina,

illustrata per noi dalla rubrica Bibbia e arte, che

riporta le tre Marie al sepolcro nell’interpretazione

di Hubert e Jan van Eyck (Marcello Panzanini). Si

può vedere come queste figure di discepole di Gesù

abbiano avuto ampio spazio anche dopo la scrittura

del Nuovo Testamento.

Continuano le rubriche che ci hanno accompagnato

lungo tutto l’anno. Per l’Apostolato biblico

conosceremo l’esperienza della diocesi di Noto;

per La Bibbia nella Riforma ci sposteremo nell’area

linguistica spagnola (specialmente quella dell’America

latina), con la Bibbia Reina - Valera, la cosiddetta

“Bibbia dell’orso” (Mara La Posta). L’inserto

staccabile, infine, offrirà un altro grappolo di riflessioni

ed esempi sulla Bibbia come paradigma culturale

(Marco Tibaldi).

Dei tredici contributi di quest’ultimo fascicolo

del 2017 ben sette sono firmati da una donna.

Vi facciamo notare con una certa soddisfazione che

non è una scelta di opportunità, legata al tema del

fascicolo; in Parole di Vita c’è sempre, dalla direttrice

alle molte collaboratrici, una importante presenza

femminile. Ci auguriamo che questo abbia permesso

di rendere le nostre pagine più capaci di ascoltare

la Parola, di animare il vostro tempo, di prendersi

cura di voi lettori e lettrici.

Carlo Broccardo



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024207
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

INDICE

Editoriale: Tra riflessione teologica ed esperienza credente

GIOACCHINO CURIELLO

Nominare lo Spirito Santo: limiti e possibilità

VERÓNICA ROLDÁN

L’esperienza dello Spirito Santo nei movimenti cattolici.

Il caso del Rinnovamento carismatico

GERMANO SCAGLIONI

Simboli biblici dello Spirito Santo

VALENTINO MARALDI

Il grembo ecclesiale dello Spirito 

GIANLUIGI PASQUALE

I doni e i frutti dello Spirito nella teologia dal Vaticano II 

IOANNIS SPITERIS

Per una (ecologia?) cosmologia pneumatologica

GILBERTO DEPEDER

Lo Spirito soffia dove vuole? Libertà dello Spirito

e universalità della salvezza 

SIMONE MORANDINI

«È lo spirito che dà la vita». Per un’etica ecumenica 

DARIS SCHIOPPETTO

L’intuizione fondamentale di san Francesco 

NATAŠA GOVEKAR

La colomba e il fuoco come immagini dello Spirito Santo

Invito alla lettura (Gianluigi Pasquale)

 

 

EDITORIALE

Tra riflessione teologica

ed esperienza credente

Il tempo dell’oblio è alle spalle. Nella riflessione teologica occidentale,

l’interesse per la persona dello Spirito Santo si è notevolmente ravvivato,

come testimonia la ricchezza (alcuni parlano di «effervescenza»)

della ricerca in campo pneumatologico nell’ultimo quarantennio, a

partire cioè dall’enciclica Dominum et vivificantem (1986) di Giovanni

Paolo II fino ai nostri giorni. Seppur con qualche chiaroscuro,

anche nella comunità ecclesiale è cresciuta la consapevolezza riguardo

alla presenza e al ruolo dello Spirito nel vissuto del credente, come in

ogni aspetto dell’esperienza di fede. Dall’ecumenismo al dialogo interreligioso,

dalla ricerca teologica alla preghiera personale e liturgica,

dalla forma di presenza nel mondo, ai rapporti intraecclesiali, non vi è

settore della vita cristiana che non abbia tratto beneficio dal rinnovato

ascolto di «ciò che lo Spirito dice alle chiese» (Ap 2,7).

La “riscoperta” dello Spirito Santo è, dunque, tra le novità più

importanti del postconcilio, tanto nella teologia che nella vita della

chiesa. Numerosi e significativi gli effetti di questa “nuova Pentecoste”:

il moltiplicarsi dei trattati teologici sullo Spirito Santo non più

ancorati agli schemi manualistici del passato (in ambito cattolico, si [...]

 



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Titolo: "Le Synode diocésain. Un Conseil synodal de participation des fidèles du Diocèse"
Editore: Lateran University Press
Autore: Patrick Valdrini
Pagine:
Ean: 2484300023194
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommaire 1. Le Synode diocésain dans les Conseils du Diocèse. 2. Peut-on dire que le Synode diocésain conseille l’Évêque diocésain ? 3. Le Synode diocésain est un “ Conseil synodal de participation ”.

Summary 1. The Diocesan Synod in the Councils of the Diocese. 2. Is it possible to say that the Diocesan Synod advises the Diocesan Bishop? 3. The Diocesan Synod is a “Synodal Council of participation”.



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Titolo: "Riscoprire lattualità di Gaudium et spes, cinquantanni dopo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gilfredo Marengo
Pagine:
Ean: 2484300023118
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

L’attenzione prestata alla costituzione Gaudium et spes in occasione del

cinquantesimo del Vaticano II si è collocata in uno spazio che può essere delimitato

da due testi pontifici che ne segnano idealmente gli inizi e la fine.

Inaugurando le celebrazioni anniversarie del concilio così si esprimeva

Benedetto XVI:

«La Chiesa, che ancora in epoca barocca aveva, in senso lato, plasmato il mondo,

a partire dal XIX secolo era entrata in modo sempre più evidente in un rapporto

negativo con l’età moderna, solo allora pienamente iniziata. Le cose dovevano

rimanere così? La Chiesa non poteva compiere un passo positivo nei tempi nuovi?

Dietro l’espressione vaga “mondo di oggi” [huius temporis] vi è la questione del

rapporto con l’età moderna. Per chiarirla sarebbe stato necessario definire meglio

ciò che era essenziale e costitutivo dell’età moderna. Questo non è riuscito nello

“Schema XIII”. Sebbene la Costituzione pastorale esprima molte cose importanti

per la comprensione del “mondo” e dia rilevanti contributi sulla questione dell’etica

cristiana, su questo punto non è riuscita a offrire un chiarimento sostanziale»1.

Commemorando il mezzo secolo trascorso dalla conclusione dei lavori

conciliari, Francesco osservava:

«Oggi, qui a Roma e in tutte le diocesi del mondo, varcando la Porta Santa vogliamo

anche ricordare un’altra porta che, cinquant’anni fa, i Padri del concilio

[...]



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Titolo: "Il ruolo della persona nei sistemi penali italiano e canonico: nuove prospettive per un problema irrisolto?"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gianluca Sebastiani
Pagine:
Ean: 2484300023149
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Centralità e plurivocità della dignità umana nel pensiero penalistico laico ed ecclesiale. 2. I presupposti della tradizionale irrilevanza della persona circa la definizione delle conseguenze di un Reato. 3. Il rapporto tra l’irriducibilità a “mezzo” di ciascun essere umano e gli scopi preventivi dei sistemi penali. 4. Il paradigma riparativo: sul recupero di un atteggiamento responsabile attraverso l’incontro con il volto dell’altro. 5. L’esigenza di una diversificazione dei modelli sanzionatori e di un’apertura alla prospettiva dialogica nella giustizia penale. 6. Il possibile apporto culturale del Diritto canonico in merito alla risposta giuridica nei confronti degli autori e delle vittime di un Reato.

Summary 1. Centrality and plurivocity of human dignity according to secular and ecclesial scholars of Criminal Law. 2. The causes of the traditional insignificance of the human person for the definition of the legal consequences of a Crime. 3. The relationship between the irreducibility of a human being to a “mere means” and the preventive objectives of the Criminal Law systems. 4. The restorative paradigm: the recovery of a responsible attitude through the encounter with the face of the other. 5. The need for diversification of sanctioning models and for an opening to the dialogic perspective in criminal justice. 6. The possible cultural contribution of Canon Law about legal responses towards the perpetrators and the victims of a Crime.



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 491-492"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023040
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Per comunicare meglio

38. I casi difficili/7. Parlare di se stessi all’inizio

del ministero in una comunità (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

73 Padre

1. Padre: le trasmutazioni dell’immagine del padre

e le relative conseguenze (Valeria Boldini)

2. L’Abbà sulle labbra e nella vita di Gesù

(Patrizio Rota Scalabrini)

3. Dio Padre nella riflessione teologica (Giacomo Canobbio)

4. Padre: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Padre: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Per una visita al cimitero. Suggerimenti per la riflessione

e la preghiera (Roberto Laurita)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 30ª domenica alla solennità di Cristo, Re dell’universo

30ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Luigi Alici, Chino Biscontin)

Tutti i Santi (Gabriele Corini, Vittorio Brunello)

Commemorazione dei fedeli defunti (Vittorio Brunello)

31ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Luigi Guccini, Chino Biscontin)

32ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Valeria Boldini, Roberto Laurita)

33ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Maurizio Aliotta,

Roberto Laurita)

Gesù Cristo, Re dell’universo (Gabriele Corini,

Giacomo Canobbio, Elena Massimi



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Titolo: "Concilium - 2017/4 - Misericordia"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023071
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Lisa Sowle Cahill – Diego Irarrázaval

João Vila-Chã, Editoriale

Abstracts

 

I. Misericordia

1. Bibbia

1.1 Sofía Chipana Quispe, A contatto con la misericordia

e la compassione che sono dentro di noi

I/ Una vita rinata dalla misericordia e dalla compassione

II/ Misericordia e compassione, eredità ancestrali

III/ La cura della vita a partire dalla misericordia

e dalla compassione

1.2 Teresa Okure, Il Nuovo Testamento e la misericordia

I/ Verso la comprensione di “misericordia”

come “nuovo testamento/alleanza”

II/ Alcuni testi che illustrano la natura/il carattere

della misericordia

III/ Gen 3,15: il testo anticotestamentario fondante

sulla misericordia come nuovo testamento
IV/ Conseguenze della misericordia come nuovo testamento

V/ Conclusione

 

2. Teologia

2.1 James F. Keenan, L’evoluzione delle opere di misericordia

I/ Un modello per riconoscere il caos e dare una risposta

II/ La misericordia definisce la chiesa primitiva

III/ Modelli di salvezza e incorporazione

IV/ Le lezioni da trarre dalle opere di misericordia

2.2 Stella Morra, La misericordia,

(ri-)forma della Chiesa. Una prospettiva strutturale

I/ Recezione di Vaticano II: terza fase?

II/ Questione strutturale che ricolloca lo spirituale:

il principio di pastoralità

III/ La misericordia di papa Francesco:

categoria generatrice per la ri-forma?

2.3 Hille Haker, Compassione per la giustizia

I/ La teologia della misericordia di W. Kasper

e la teologia della compassione di J.-B. Metz

II/ Il concetto di “amore politico” di M. Nussbaum

III/ Etica politica cristiana: direttrici future

1/ La compassione come senso morale

2/ La compassione per la giustizia

IV/ Conclusione

2.4 Erik Borgman, Un ospedale da campo

dopo una battaglia. La misericordia come caratteristica

fondamentale della presenza di Dio

I/ Misericordia e giustizia

II/ Uno sguardo contemplativo

III/ La misericordia come fondamento della giustizia

IV/ L’opzione preferenziale per i poveri

V/ Una grazia che libera
2.5 Rotraud Wielandt, Forme di manifestazione

della misericordia di Dio e sua ampiezza nel Corano

I/ Introduzione

II/ Significato fondamentale, forme di manifestazione

e ampiezza della misericordia di Dio

III/ Misericordia e giustizia di Dio

IV/ Conclusione

 

3. Segni dei tempi

3.1 Linda Hogan, Giustizia riparativa:

i vincoli della misericordia

I/ Introduzione

II/ Ricupero e rinnovamento

III/ Una giustizia innervata dalla misericordia

IV/ Riconciliazione: le pratiche della giustizia

e la virtù della misericordia

3.2 Deogratias M. Rwezaura, La logica dell’amore

incondizionato. La misericordia vista con gli occhi

dei rifugiati

I/ Introduzione

II/ Il significato di “misericordia”

III/ Comprendere la misericordia nel contesto dell’esilio

IV/ Non mera giustizia, ma giustizia misericordiosa

V/ Conclusione

3.3 Astrid Lobo Gajiwala, Rivendicare il diritto

all’amore come misericordia in famiglia.

Voci di donne indiane

I/ Smascherare la cultura patriarcale

II/ Questione di proprietà

III/ Il gioco al massacro

IV/ Usare una lente di genere

V/ Conclusione


3.4 Dennis T. Gonzalez, Opere di misericordia ecologiche

I/ Prestare attenzione al creato

II/ Sapienza ecologica in Giobbe

III/ Nomi delle specie a rischio di estinzione

IV/ Piangere le specie estinte

V/ Sviluppare una concezione ecologica sfaccettata

VI/ Una spiritualità ecologica matura

VII/ Un segno dei tempi

VIII/ Educazione ecologica

IX/ Parole di natura

X/ Amministrare e re-incantare la natura

XI/ Conclusione

 

II. Forum teologico

1. James Hanvey, La Brexit e il silenzio della Chiesa

I/ A cosa si acconsente stando in silenzio?

II/ Alla ricerca di una voce pubblica

III/ La natura teologica della missione civile della chiesa

IV/ Il rischio di oblio per la natura teologica

della missione pubblica

V/ L’opera di anamnesi della chiesa nel discorso pubblico

 

2. Maria J. Stephan, Strategie non violente

per ridurre il terrorismo e l’estremismo violento

I/ Affrontare le cause alla base del conflitto violento

II/ La potenza di una caparbia azione collettiva

non violenta rivolta contro attori non statali

III/ Smascherare il nemico, oltre il confronto diretto: il ruolo

della satira e delle contronarrazioni

IV/ Conclusione

 

3. Luiz Carlos Susin, Un forum di teologia

per resistere, sperare e inventare

I/ Oltre uno schema “nord/sud”

II/ I tre assi su cui riflettere e fare teologia

III/ Le sfide emergenti

 

III. Rassegna bibliografica internazionale



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023057
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

RUBRICA Editoriale

Dionisio Candido

PAOLO E GIACOMO: DUE MODI

DI VIVERE LA STESSA CHIESA

Mirko Montaguti

PAOLO VERSUS GIACOMO:

CONTENDERE, CONCORDARE

O COMPLETARE?

Maurizio Marcheselli

CONTRASTI E CONVERGENZE

DA GERUSALEMME AD ANTIOCHIA

Benedetta Rossi

L’APOSTOLO DELLE GENTI E IL FRATELLO

DEL SIGNORE IN RELAZIONE

Jean Paul Lieggi

PAOLO E GIACOMO NELLA STORIA

DELLA COMUNITÀ CRISTIANA

Annalisa Guida

IL FRATELLO GIUDICE

E IL PERSECUTORE PERSEGUITATO

Valentino Bulgarelli

PAOLO E GIACOMO E L’ESERCIZIO

DEL CAMMINARE INSIEME

PER SAPERNE DI PIU

Marcello Panzanini

Giacomo: una pietra scartata divenuta fondamenta

MEN AT WORK

Valeria Poletti

Il fratello del Signore e il primo ciaraulo cristiano

APOSTOLATO BIBLICO

Luciana Stazi

L’Apostolato Biblico nell’arcidiocesi di Perugia

LA BIBBIA NELLA RIFORMA

Mara La Posta

La Bibbia di Olivetano (1535)

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

San Giacomo, morto che parla: Il Martirio

di San Giacomo, di Andrea Mantegna

 

 

Prima dei consueti articoli di sintesi, avremo questa

volta un contributo di tipo maggiormente storico-

teologico. La dialettica tra Paolo e Giacomo, infatti,

non solo rispecchia il non facile equilibrio, a lungo

cercato nei primi secoli, tra i cristiani provenienti dal

mondo ebraico e quelli dal mondo pagano; ha anche

fornito il campo di discussione – a partire dal XVI secolo

– tra la chiesa cattolica, più schierata sul versante

di Giacomo, e le chiese della Riforma, più allineate

su quello di Paolo (Jean Paul Lieggi).

Il primo dei due articoli di sintesi ci inviterà a tornare

ancora agli incontri che ci sono stati tra i due.

Non per ripetere cose già viste, ma per guardare alla

costruzione dei personaggi, a come – limitandoci al

libro degli Atti – i due vengono caratterizzati (Annalisa

Guida). Gli Atti degli apostoli sono decisamente

sbilanciati su Paolo, al quale viene concesso molto più

spazio che a Giacomo; due delle nostre rubriche invece

saranno dedicate al martirio di Giacomo nell’arte,

secondo le rivisitazioni di Hendrick Goltzius e di

Andrea Mantegna (Marcello Panzanini).

Le vicende storiche e i temi teologici legati a Paolo

e Giacomo, alla fine, sono il sintomo di una chiesa

viva, che cerca continuamente nuovi equilibri, per rimanere

ancorata al centro e al tempo stesso non perdere

il valore di ogni espressione della fede. La stessa

dinamica la possiamo riscoprire anche nella rubrica

“La Bibbia nella Riforma”, che ci presenterà la Bibbia

di Olivetano (Mara La Posta); come nell’esperienza

dell’Apostolato Biblico della diocesi di Perugia -

Città della Pieve (Luciana Stazi); o ancora nell’inserto

sulla Bibbia a scuola, che chiede come strumento

fondamentale la creatività (Marco Tibaldi). La rubrica

più longeva della nostra rivista, e cioè la “Vetrina

biblica”, non è forse in sintonia – pur senza essere legata

al tema di ogni fascicolo? Anche voi lettori, infatti,

siete chiamati ad essere creativi, nell’affrontare

situazioni e linguaggi nuovi per esprimere la stessa fede;

e un buon approfondimento biblico non può che

essere una base solida da cui partire. Buona lettura,

dunque, a nome di tutta la redazione.

 

Carlo Broccardo



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 489"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022999
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

RUBRICA

Per comunicare meglio

37. I casi difficili/6. Parlare di soldi (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

72 Scandalo

1. Scandalo: contesti e significati nella cultura

del nostro tempo (Valeria Boldini)

2. Lo scandalo dei “piccoli” nella predicazione di Gesù

(Gastone Boscolo)

3. Lo scandalo e la responsabilità morale (Sergio Passeri)

4. Scandalo: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Scandalo: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Collaboratori in Cristo Gesù (Luigi Guglielmoni e Fausto Negri)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 23ª domenica alla 29ª domenica del Tempo ordinario

23ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Ina Siviglia, Massimo Orizio)

24ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Lucio Pinkus, Massimo Orizio)

25ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Simona Segoloni Ruta, Massimo Orizio)

26ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Ezio Caretti, Massimo Orizio)

27ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Vinicio Albanesi, Gabriele Tornambé)

28ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Paola Bignardi, Gabriele Tornambé)

29ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Roberto Rossini, Gabriele Tornambé



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Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846511904
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

Mathijs Lamberigts, Leo Declerck, Commemorating 50 years Vatican II (2012-2015). Some historiographical data and reflections

Gilfredo Marengo, Riscoprire l’attualità di “Gaudium et spes”, cinquant’anni dopo

Paolo VI e il rinnovamento della teologia postconciliare

Gianni La Belllla, Paolo VI. Una biografia politica

Serge Thomas Bonin o, La Commissione Teologica Internazionale: storia e teologia

Gilles Routhier, La Chiesa, mistero e comunione. A cinquant’anni dalla “Lumen gentium” (1964-2014)

Cronache

Carlo Pioppi , su Il Concilio Vaticano II e i suoi protagonisti alla luce degli archivi, convegno internazionale di studi, Città del Vaticano, 9-11 dicembre 2015

Recensioni

Emanuele Avallllone, su Marcello Semeraro, “Lumen Gentium”. Cinquant’anni dopo, Marcianum Press, Venezia 2016, 512 pp.

Antonio Mancini , su Alessandro Santagata, La contestazione cattolica. Movimenti, cultura e politica dal Vaticano II al ’68, Viella, Roma 2016, 284 pp.

Gilfredo Marengo, su Enrica Rosann a (a cura di), Il concilio e Paolo VI. A cinquant’anni dal Vaticano II, Colloquio internazionale di studio, Concesio (BS), 27-29 settembre 2013, Istituto Paolo VI-Studium, Brescia 2016, 428 pp.

Segnalazioni

In memoriam

Emanuele Avall one, Jan Grootaers (1921-2016)



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