Articoli religiosi

Ebook - Ebook - Riviste



Titolo: "Miscellanea Francescana n. I-II/2018"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024177
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INDICE

 

EDITORIALE

 

STUDI BONAVENTURIANI

 

Stéphane OPPES, OFM, Matrice cristologica del linguaggio in san Bonaventura

 

Pedro BARRAJON, LC, La sapienza cristiana secondo san Bonaven- tura. La sua attualità teologica ed ecclesiale

 

Enzo GALLI, OFMConv, Dal triplex Verbum alla filiazione divina. Un tentativo di attualizzazione del pensiero cristologico di san Bonaventura

 

Prospero RIvI, OFMCap, Le dimensioni cosmiche di Cristo in Bo- naventura e Teilhard de Chardin

 

 

STUDI FRANCESCANI

 

Oreste BAZZICHI, Etica economica e credito nella Summa Astesa- na (1317). Appunti sul pensiero teologico-sociale francescano nel I° sec. di vita

 

Gianmario CATTANEO, Bessarione e la Crociata. L’epistola al frate minore Giacomo della Marca

 

Gonzalo FERNANDEZ-GALLARDO JIMÉNEZ, OFMConv, La obra de algunos teólogos del Colegio San Buenaventura de Roma en España (s. XVII-XIX)

 

Raffaele DI MURO, OFMConv, I misteri di Cristo nell’esperienza spirituale di s. Giuseppe da Copertino

 

Orlando TODISCO, OFMConv, Recupero francescano della respon- sabilità soggettiva nell’età della globalizzazione

 

 

 

STUDI VARI

 

Francesco CELESTINO, OFMConv, Ripensare la pastorale in una pluralità di presenze

 

Vincenzo ROSITO, Il passo che misura e sopporta. Etica e poetica dell’attraversamento

 

 

RECENSIONI

 

SEGNALAZIONI

 

LIBRI RICEVUTI

 



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Titolo: "Ancora per la «Preghiera davanti al Crocifisso» (545-549)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: CONCETTO DEL POPOLO
Pagine:
Ean: 2484300024153
Prezzo: € 5.00

Descrizione:MS. Ross. 729 of the Vatican Apostolic Library, is a late 15th-century miscellany of Veronese origin, containing excerpta and works of illustrious as well as anonymous authors. It also includes the Oratio devotissima quam venerabillis pater noster Francischus devote dicebat ad Crucifixum. Although the historical context of the San Damiano account is not given, the prayer as contained in MS. Ross. 729 corresponds to the “substance” of this text, as Carlo Paolazzi calls it in his critical edition. Despite one lectio singularis, the witness enriches the recensio and offers ideas for further critical reflection.

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Titolo: "Una lettera di Luke Wadding ad Ilarione Rancati sullImmacolata Concezione (551-556)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: GIULIA SPOLTORE
Pagine:
Ean: 2484300024160
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

The article presents and transcribes an unpublished letter addressed by friar Luke Wadding to the Cistercian abbot Ilarione Rancati in Rome. Among other topics, it deals with the Immaculate Conception and Ferrando Diacono’s negative opinion in this regard. The letter is a valuable document for understanding Wadding’s speculative theological approach and it sheds further light on the meaningful relationship with his friend Ilarione.



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Titolo: "Lateranum n. 2/2018"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024078
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

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Titolo: "Studia Patavina 2018/3"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025143
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Editoriale

G. MAZZOCATO Il tema del “pratico” a procedere dall’ambito liturgico, spirituale e pastorale della vita ecclesiale

 

Focus: Estetico e pratico. La dinamica di affetti e liberta al cuore dell’esperienza cristiana

L. GIRARDI L’azione liturgica e la sua qualità spirituale

A. RAMINA Ciò che soltanto esiste veramente. Teresa di Lisieux sposa e sorella

A. TONIOLO Forma fidei e forma ecclesiae. Considerazioni estetiche in teologia pastorale

G. TRABUCCO L’estetico, il pratico e il poetico. Per un possibile chiarimento

 

Ricerche

M. CESCHIA Sentieri per cercatori. Sorella Maria di Campello e don Michele Do: suggestioni cristiane a due voci

 

Temi e discussioni

R. TOMMASI Prospettive per la teologia dal Proemio della Veritatis gaudium

M. VERGOTTINI Dall’apostolato laicale alla testimonianza credente. Ritrattazione teologica sui fedeli laici

P. LUCIANI Albino Luciani, gli anni Settanta e un difficile ecumenismo

E. RIPARELLI Dialogo interreligioso in nome dell’Humanum? Elementi di valutazione del Weltethos di Hans Küng

 

Osservatorio

D. GIRARDI Focus sulla scuola: luci e ombre sul futuro del Nord Est e del paese

 

Notiziario

P. ZAMPIERI Vita della Facoltà

 

Recensioni e segnalazioni

 

Libri ricevuti



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Titolo: "Studia Patavina 2018/2"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025167
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Editoriale

A. STECCANELLA «Collaboratori della vostra gioia» (2Cor 1,24): accompagnare il cammino dei giovani

 

Prolusione

G. VERSALDI Il contributo delle Facoltà teologiche alla missione della chiesa

 

Focus: Il rapporto tra generazioni e l’accompagnamento nella quotidianità ecclesiale

S. ZONATO L’identità (giovane) e la vocazione all’interno del panorama sociale inedito

D. VIVIAN Un dono che si fa compito. Suggestioni antropologiche per un accompagnamento tra libertà e responsabilità

M. CESTARO Accompagnamento e relazione educativa. Dal “saper-essere” al “sapere-agire” dell’educatore

L. TONELLO Insegnare religione: un servizio ecclesiale per i giovani

R. COVI-L. DALL’OLMO-P. ZARAMELLA-A. STECCANELLA Uno sguardo sul territorio ecclesiale: alcune prassi virtuose

 

Temi e discussioni

M. FORNARO Famiglie omogenitoriali: critica dei concetti teorici usati a sostegno della omogenitorialità

V. ROSITO L’intensità della contingenza. Forme e trasformazioni della soggettività post-secolare

M. GUGLIELMI Un’indagine sul cristianesimo e sull’immigrazione cattolica in Veneto

G. FADINI La salvezza che viene dalle periferie. Papa Francesco con Ignacio Ellacuría

G. OSTO Romano Guardini e Padova: una laurea ad honorem, una lettera, un convegno

 

Osservatorio

D. GIRARDI Il Nord Est alla luce delle elezioni politiche 2018

 

Recensioni

 

Libri ricevuti



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Titolo: "Lopera poetica di Giacomo da Rieti francescano osservante del 400 (425-453)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: JURI LEONI, OFM
Pagine:
Ean: 2484300024122
Prezzo: € 5.00

Descrizione:With this contribution, the author offers the edition of four unpublished poems by Giacomo of Rieti, a Franciscan Observant of the 15th century: the Versus de Cruce, the Epistola in hexameter to Pope Pius II, an Epitaphium in honor of St. Bernardine of Siena and the Versiculi in honor of St. Nicholas of Myra. The reconstruction of the poet’s personality, despite fairly good documentation attesting to his activity in the Roman Province and contact with Bernardine of Siena and John of Capistrano, is still problematic and not without obscurities. In an appendix, the transcription of an unpublished letter by Giacomo of Rieti to John of Capistrano is offered.


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Titolo: "Rassegna di Teologia n. 1/2018"
Editore: Collegium Professorum Sectionis Sancti Aloisii
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025617
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

FOCUS

Anna Carfora, Lorenzo Milani e il magistero

di papa Francesco: una parola precorritrice

La denuncia del sistema di potere corrotto da parte di don Lorenzo

Milani – nel 50º anniversario della morte – si collega alla condanna

della corruzione da parte di papa Francesco.

Chiesa - Corruzione - Lorenzo Milani - Papa Francesco - Poveri

STUDI

Paul Ricoeur, Manifestazione e proclamazione

In questo prezioso testo inedito in Italia, Ricoeur nell’ambito della

fenomenologia del sacro tratta della sua manifestazione e della

proclamazione del kerygma, esaminandone anche il rapporto.

Ermeneutica del sacro - Fenomenologia - Kerygma - Simbolo

Pierpaolo Arabia, Esperienza cristiana e principio

della tradizione: una prospettiva teologica

Il confronto tra le categorie di esperienza e tradizione mostra in

che cosa consista l’autentica traditio e chiarisce a quali condizioni

l’esperienza cristiana sia espressione di essa.

Apostolicità - Esperienza – Rivelazione - Tradizione

Veronica Petito, Esistenza e fede nella “logica

paradossale” di Soren Kierkegaard

La categoria del Paradosso in Kierkegaard è una chiave di lettura

decisiva dell’esistenza e della fede, che può interpretare il significato

dell’esistenza del Singolo davanti a Dio.

Esistenza - Fede - Paradosso - Ragione - Singolo

Vincenzo Rosito, L’orientamento della prossimita.

Religione e cultura oggi

La riflessione filosofica sul pluralismo e quella sociologica sull’urbanizzazione

globale, con la creazione di complesse aree metropolitane,

interpellano le forme territoriali e istituzionali delle chiese.

Cultura - Pluralismo - Prossimità - Secolarizzazione – Urbanizzazione
NOTE E DISCUSSIONI

Yair Zakovitch, La nuova alleanza/testamento

nell’epistola agli Ebrei

Il contributo si sofferma sul modo in cui la Lettera agli Ebrei risolve

il problema della legittimità del ruolo sacerdotale di Gesù nella

nuova alleanza.

Alleanza - Lettera agli ebrei - Midrash - Sacerdozio

PROVOCAZIONI

Alfonso Lanzieri, Realismo

A partire dal dibattito tra Nuovo Realismo e pensiero postmoderno,

presentiamo una riflessione sul concetto di realismo filosofico

nelle sue differenti forme.

Correlazione - Coscienza - Oggetto - Postmodernità - Realismo

RUBRICHE

Presentiamo un libro

Angela Renzi, Filosofia e religione. Attraversando Fichte

Presentazione del testo di Marco Ivaldo, Filosofia e religione.

Attraversando Fichte, che «ri-legge» il pensiero di Fichte a partire

da due direttrici: l’idea della religione e il pensiero di Dio.

Giannino Piana, Teologia morale economica

Presentazione del volume di Gianni Manzone, che restituisce

all’attività economica un connotato umano, facendo riferimento

al paradigma “personalista” e assumendo come principio

assiologico la dignità della persona.

Forum ATI

Mario Imperatori SJ, Tempo dello Spirito. Questioni

di pneumatologia. XXVIII Corso di aggiornamento

dell’ATI, Roma 27-29 dicembre 2017

Si dà brevemente conto del XXVIII Corso di aggiornamento

dell’ATI, consacrato a questioni di pneumatologia che ruotano

attorno al tema del rapporto tra tempo e Spirito.



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Titolo: "Rassegna di Teologia n. 2/2018"
Editore: Collegium Professorum Sectionis Sancti Aloisii
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025624
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

FOCUS

Andrea Villafiorita, Un nuovo ordine di relazioni

in Cristo: note in margine alla Placuit Deo

La lettera Placuit Deo della Congregazione per la Dottrina della

Fede propone una visione relazionale della salvezza cristiana e richiama

le categorie, care a papa Francesco, di (neo)pelagianesimo

e (neo)gnosticismo.

Gaudete et exsultate - Neognosticismo - Neopelagianesimo - Placuit Deo

- Salvezza

STUDI

Emanuele Giannone, Arbitraggio: tra speculazione ed

efficienza del mercato. Elementi per un discernimento

morale

L’arbitraggio, tra la speculazione e l’efficienza del mercato, punta

alla ricerca del profitto. Per un discernimento morale occorre

allora interpellare la coscienza sulle condizioni di questa ricerca.

Arbitraggio - Bene comune - Debito - Efficienza dei mercati - Trading ad

alta frequenza

Secondo Bongiovanni SJ, Compassione e filosofia:

tra emozione e politica

Lo studio indaga la rilevanza politica della compassione in Hannah

Arendt e Martha Nussbaum per poi riflettere sull’impatto della

compassione sulla morale.

Compassione - Emozioni - Politica - Ragione - Umanità

Nicola Buffolano, Sacramentum unitatis.

Comunione ecclesiale e salvezza in Cipriano di Cartagine

Dopo una breve ricostruzione del cristianesimo africano del III

sec., l’articolo presenta l’ecclesiologia di san Cipriano, utile per

comprendere la natura comunionale della Chiesa.

Chiesa - Comunione - Sacramento - Salvezza - Unità

Vincenzo Anselmo SJ, Gli affetti di Saul, luogo di caduta

e redenzione

Alcuni passaggi cruciali della vita del re Saul, interpretati attraverso

la metodologia della lettura narrativa, svelano l’interiorità di

questo personaggio con cura e profondità.

Affetti - Davide - Interiorità - Lettura narrativa – Saul
NOTE E DISCUSSIONI

Giovanni Ferretti, Fides quaerens intellectum.

Sfide attuali all’intelligenza della fede

Il saggio di padre Carlo Greco SJ richiama la necessità, per la fede,

di cercare l’intelligenza dei suoi contenuti, per affrontare le sfide

attuali dei fenomeni della secolarizzazione, della postmodernità e

della globalizzazione.

Ermeneutica - Globalizzazione - Postmodernità - Povertà - Secolarizzazione

Giuseppe Cantillo, Amore e verità. Una possibile

risposta alla domanda intorno a filosofia e teologia

Analisi dei testi che trattano della filosofia della religione di Scheler

e Troeltsch e di quelli dedicati al pensiero di Rosenzweig, al

dialogo tra scienza e teologia, alla prospettiva ermeneutica.

Filosofia della religione - Rosenzweig - Scheler - Teologia fondamentale

- Troeltsch

RUBRICHE

Presentiamo un libro

Lorenzo Marcello Gilardi SJ, Giovani e collaborazione

educativa. Un’analisi empirica della situazione attuale

Presentazione del volume Pedagogia e famiglia. Assenze,

presenze, correlati, strumenti, che contiene sedici saggi sulla

condizione giovanile e infantile contemporanea e sulla collaborazione

tra scuola, famiglia e agenzie educative.

Rocco Pititto, Un pensiero inquieto che s’interroga

sull’uomo e sul suo destino. Nota a margine di un libro su

Luigi Pareyson

Presentiamo Tenebre e luce. Luigi Pareyson e l’ontologia della

libertà, di Francesco De Carolis, che pone il problema del male

al centro della riflessione del filosofo piemontese.

Forum ATI

Fabio Quartieri, Romano Guardini: la “nuova creazione”

tra cristologia e soteriologia

Lo studio dà conto di come nel pensiero e nella soteriologia di

Romano Guardini permanga la categoria di Nuova Creazione

ereditata da san Bonaventura e dalla cosiddetta «teoria della

Redenzione fisico-mistica».



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023866
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Dionisio Candido

L’IRA DI CAINO

 

Michelangelo Priotto

UN MOSÈ ADIRATO? 

 

Guido Benzi

«NON DARÒ SFOGO

ALLA MIA IRA» (OS 11,9).

L’IRA MUTATA IN TENEREZZA 

 

Sebastiano Pinto

«L’IRACONDO MOSTRA STOLTEZZA» (PR 14,29).

L’EDUCAZIONE E LA CURA 

 

Rosalba Manes

DISCEPOLI DI UN MAESTRO MITE:

LA SFIDA EVANGELICA DELLO STILE

CHE DISARMA LA VIOLENZA 

 

Claudio Doglio

L’IRA DELL’AGNELLO. LA PROSPETTIVA

PARADOSSALE DELL’APOCALISSE 


Riccardo Battocchio

QUANDO L’IRA ENTRA IN SCENA 

 

Valentino Bulgarelli

L’IRA. LA GRATUITÀ COME ANTIDOTO 

 

Rosella De Leonibus

DALL’AGGRESSIVITÀ ALLA NONVIOLENZA 

 

PER SAPERNE DI PIU

Marcello Panzanini

Spigolature agostiniane sull’ira 

MEN AT WORK

Valeria Poletti

Menis: da Omero a Sting (e oltre) 

APOSTOLATO BIBLICO

Calogero Manganello

Narrazione e attualizzazione 

VETRINA BIBLICA 

INDICE ANNATA 2018 

ARTE

Marcello Panzanini

L’ira di Gesù contro i mercanti della fede:

La purificazione del tempio di Iacopo Bassano

 

EDITORIALE

L'ira e un sentimento antico quanto il mondo:

chi di noi puo dire di non averla mai

provata (o subita)? E infatti la Bibbia ne

parla fin dalle prime pagine, con Caino e

Abele; mettendo in luce da un lato che essa e appostata

come una fiera pronta per ghermire la sua preda,

dall’altro che pero l’essere umano non e alla sua merce.

L’uomo e sostanzialmente libero di decidersi (Dionisio

Candido). E questo e un primo punto fermo.

Un’altra sottolineatura che emerge nei testi della

Bibbia e che, come gia gli altri sentimenti che abbiamo

esplorato nei fascicoli precedenti, cosi anche

l’ira e qualcosa di ambivalente, diversificato; o meglio:

dietro alla parola ira si possono trovare sentimenti

diversi. Mose per esempio si adira con il popolo

che ha commesso idolatria costruendo il vitello

d’oro, e questo e assolutamente positivo: e un modo

per confessare e testimoniare il primato assoluto di

Dio (Michelangelo Priotto). Attenzione pero a non

diventare spietati in nome della verita: Dio stesso –

dice il profeta Osea – avrebbe potuto sfogare tutta la

sua ira contro il popolo infedele, ma si e “convertito”

e ha deciso di optare per il perdono (Guido Benzi).

Una terza riflessione la deriviamo dai libri sapienziali,

che dell’ira, come delle altre passioni/pulsioni

umane, parlano spesso invitando alla moderazione.

Ha ancora senso una tale proposta educativa?

Si, perche sponsorizza la bonta dell’essere umano e

offre percorsi formativi per vincere le tendenze egoistiche

(Sebastiano Pinto). Del resto, anche Gesu e stato

un maestro mite: sfogliando le pagine del Vangelo

secondo Matteo, ci accorgiamo che, tra i sentimenti

che il discepolo e chiamato a coltivare, Gesu propone

la mitezza – che egli stesso testimonia durante il

suo ministero, specialmente quando la violenza sta

per scatenarsi contro di lui (Rosalba Manes). Sulla mitezza

ritornera l’approfondimento catechetico-spirituale,

ricordando che un certo tipo di ira distrugge

la carita; ti mette in balia di te stesso, delle tue emozioni,

dei tuoi risentimenti; la gratuita e l’unico antidoto

efficace (Valentino Bulgarelli). Sulla stessa scia

anche l’ultimo libro del canone biblico, l’Apocalisse:
l’Agnello di Dio diviene il vincitore non uccidendo

i nemici, ma lasciandosi uccidere da loro; con il suo

linguaggio metaforico, l’Apocalisse dice che il Messia

Gesu non ha pestato i nemici nel torchio dell’ira,

ma egli stesso e stato schiacciato e il proprio sangue

ne inzuppa il mantello (Claudio Doglio).

Molti degli ultimi contributi del fascicolo ritornano

sul diverso significato che l’ira puo avere. Collocata

all’interno di una storia, in un contesto dinamico

di relazioni tra le persone e con il mondo, l’ira

si fa conoscere come “santa” o come “cattiva”. Anch’essa,

come tutti i fenomeni con i quali veniamo a

contatto, chiede di essere interpretata (Riccardo Battocchio).

L’ira di Dio, scriveva sant’Agostino, e uno

strumento pedagogico, come le sgridate di un genitore

all’indirizzo dei suoi figli; ma attenzione che la

nostra ira non sia solo uno sfogo, continua il padre

della chiesa: e importante imparare ad addomesticare

anche la propria lingua (Marcello Panzanini)! L’ira

puo essere sinonimo di passione, e allora e forza

vitale e come tale e stata trattata dalle arti; ma puo

essere anche un vizio, legato a corda doppia ad altri

suoi simili: la pigrizia accidiosa dell’uomo, per esempio,

e pronta a trasformarsi nel serpente dell’invidia,

che a sua volta si tramuta in rabbia (Valeria Poletti).

Continuano infine anche le due rubriche “sganciate”

dal tema del fascicolo. L’inserto staccabile

“Bibbia e scuola” mostra come alcuni generi letterari

possano ispirare attenzioni didattiche ed educative

(Marco Tibaldi); l’apostolato biblico offre un’altra

riflessione su Bibbia e giovani, nella convinzione

che ogni personaggio biblico esprima un pezzo

di vita del giovane, che puo entrare cosi nel testo e

rileggere la propria biografia in chiave evangelica.

Ci congediamo cosi da voi, care lettrici e cari lettori,

al termine di questa prima tornata dedicata ai

sentimenti della Bibbia. Augurandoci di avervi ancora

con noi per il prossimo anno, in cui continueremo

ad esplorare insieme questo mondo cosi complesso

e affascinante.

Carlo Broccardo



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Titolo: "Concilium - 2018/4"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023859
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

INDICE

RUBRICA

 

Thierry-Marie Courau – Stefanie Knauss

Enrico Galavotti, Editoriale

Abstracts

I. La Chiesa del futuro 19

1. Quadro generale e metodo

1.1 Christoph Theobald, Il coraggio di anticipare

il futuro della Chiesa    

I/ La tradizione cristiana ed ecclesiale

come fenomeno storico e culturale

II/ Una visione tripolare del vangelo di Dio, aperta al futuro

III/ Una chiesa ecumenica in diaspora, che si prende cura

del legame sociale e del futuro della creazione

IV/ Per una chiesa fondata sui carismi di tutti,

il “senso dei fedeli”, l’apostolicità e la sinodalità

1.2 Massimo Faggioli, La Chiesa del futuro:

prospettive storiche e sociologiche

Introduzione

I/ Prospettiva storica: dal Vaticano II

al difficile inizio del XXI secolo

II/ Tra declino sociologico, de-istituzionalizzazione

e ripresa neo-tradizionalista
III/ Prospettive di tendenza: dottrina - vita - culto

IV/ La Weltkirche postconciliare e la reazione neo-tradizionalista

Conclusione

2. Prospettive globali

2.1 Jayeel Cornelio, Le sfide globali

della Chiesa del futuro

Introduzione

I/ Chiesa come fenomeno globale

II/ Sfide globali

1/ Cambiamenti generazionali

2/ Diseguaglianza globale

Conclusione

2.2 Virginia R. Azcuy, La situazione di “tensione”

della Chiesa odierna: quattro sfide fondamentali

I/ La chiesa in crisi di credibilità

o la sfida del controllo pubblico

II/ La chiesa deformata dal clericalismo

o la profezia di essere fratelli e sorelle

III/ La chiesa con il pregiudizio maschile

o la speranza di una comunità inclusiva

IV/ Una chiesa mondana o l’arte spirituale

di un “ascolto stereofonico”

V/ Alcune conclusioni teologiche

2.3 Stan Chu Ilo, La Chiesa del futuro in Africa.

Per mettere in pratica l’ecclesiologia “illuminante”

di papa Francesco nel cattolicesimo africano

Introduzione

I/ La chiesa di papa Francesco e l’estetica teologica

dell’ecclesiologia illuminante

II/ I segni dei tempi in Africa

III/ La chiesa d’Africa: una road map per il futuro

IV/ Una nuova comunione tra il centro romano

e i margini africani

Conclusione
3. Immaginare la Chiesa del futuro

3.1 Mike van Treek, Immaginazione e fantasia:

il contributo della Bibbia e la Chiesa del futuro

I/ La Bibbia come parte

della costellazione letteraria universale

II/ Il fondamentalismo e l’ermeneutica speciale della Bibbia

III/ Emancipazione della lettura

3.2 Serena Noceti, Quali strutture per una Chiesa in riforma?

I/ In transizione: tra “non più (a lungo)” e “non ancora”

II/ Riforma: visioni, relazioni, strutture

III/ Re/visioni: prospettive (incomplete)

per una chiesa in ri/forma

IV/ Tras/figurazione: traditio ecclesiae e strutture ecclesiali

V/ Semper reformanda: dinamiche e forme di vita

del popolo di Dio

1/ Questione di comunicazione:

la chiesa nasce e vive di interazioni comunicative

2/ Questione di potere: poteri

ed esercizio dell’autorità nel corpo ecclesiale

3/ Questione di riconoscimento:

soggetti dimenticati, ruoli, interazioni

Conclusione

3.3 Daniella Zsupan-Jerome, La comunità della Chiesa:

camminare al passo dello Spirito nella cultura digitale 117

Introduzione

I/ Autenticità e spirito di verità

II/ Parole dello Spirito e vita

III/ Autorità e potere dello Spirito santo

Conclusione

4. Una chiave di volta

4.1 Thierry-Marie Courau, L’ascolto, via di salvezza

e di metánoia della Chiesa
I/ Il grido del mondo all’origine della salvezza

II/ Il «non ascolto», distruzione della vita relazionale

III/ La metánoia della chiesa: tornare sempre

a scegliere l’ascolto-azione

Conclusione

II. Forum teologico 141

1. Gerard Mannion, La teologia e l’American Academy of Religion

I/ La storia dell’American Academy of Religion

II/ L’impegno della teologia

nell’American Academy of Religion

III/ La nascita di una European Academy of Religion

IV/ Accademie di valore imparagonabile per la teologia

2. Pier Luigi Cabri – Gianluca Montaldi,

Teologia pubblica ed editoria. Una prospettiva

dall’Europa continentale occidentale

I/ Un’occhiata sulla storia

II/ Tendenze della teologia

III/ Teologia 2.0

3. Antonio Autiero, Humanae vitae

cinquant’anni dopo. Il senso di un anniversario

I/ Ri-contestualizzare la genesi di Humanae vitae

II/ Coscienza, verità e storia

 

Editoriale

Pensare alla trasformazione della chiesa per far sì che essa

risponda sempre meglio alla sua missione è un’attività che nasce

con la sua stessa costituzione. Alla fine dell’ultimo concilio,

Karl Rahner lo vide come un dovere e come un’opportunità.

I tempi attuali sono quelli di una crisi culturale profonda del

mondo, in cui si tratta di imparare a identificare gli sconvolgimenti

tecnologici, economici e sociali in corso, gli appelli per

nuove strutture di autorità e di partecipazione alle decisioni, i

movimenti di intere popolazioni legati alla globalizzazione, alla

distribuzione delle risorse e all'ambiente ecc. La chiesa stessa

non può accontentarsi di perpetuarsi come un sistema rigido,

fissato in modo definitivo: deve trovare costantemente in Colui

che la fonda e in dialogo con i contesti i mezzi per rinnovarsi,

onde corrispondere al suo compito di essere il sacramento universale

della salvezza.

Quattro parti compongono questo numero: perché e come

possiamo porre la questione della chiesa del futuro?; come i

continenti del Sud del mondo percepiscono tale questione?;

alcuni campi significativi a partire dai quali pensare il futuro;

alla ricerca di una chiave di volta. Naturalmente, questa riflessione

non ha alcuna ambizione di completezza o la pretesa di

chiudere il cantiere. Si tratta di un abbozzo e di un invito ad

andare oltre, liberamente.

La prima parte cerca di porre il quadro di riflessione sulla

chiesa del futuro su un piano da una parte teologico e dall’altra

storico e sociologico. Christoph Theobald, professore di

teologia fondamentale e dogmatica presso le Facoltà gesuite

di Parigi, introduce questo numero mettendo in discussione

la legittimità di voler disegnare la figura a venire della [...]



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Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023897
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

INDICE

 

Editoriale

2 D. Piazzi

L’anno liturgico, tempo d’altri tempi

Studi

4 I. De Sandre

Anno liturgico: per chi?

9 G. Boselli

Difendere la domenica: perché?

14 M. Metzger

Il Triduo pasquale e i suoi riti

20 L . Della Pietra

Stesso anno liturgico, assemblee diverse

26 F. Gomiero

Anno liturgico e sacramenti

31 M. Roselli

Anno liturgico e catechesi dei ragazzi

37 D. Paglia

Anno liturgico e pietà popolare

Note

43 F. Bonomo

La calenda di Natale

e l’annuncio della Pasqua

46 R . Barile

Anno liturgico e anni tematici

Formazione

49 FOCr

Preadolescenti & liturgia

5. «Questo è il mio corpo»

53 M. Di Benedetto

Giovani & liturgia

6. Scommettiamo ancora sulla liturgia?

58 E . Mass imi

Guida per cantare la messa

6. Il canto finale e gli «attori» del canto

Sussidi e testi

63 M. Campedelli

Anno liturgico: un tempo che dà forma?

 

 

EDITORIALE

Daniele Piazzi

L’anno liturgico,

tempo d’altri tempi

Editoriale

Ancora un numero di RPL sull’anno liturgico (AL). A scorrere i titoli dei fascicoli

dal 1963 ad oggi probabilmente e il tema piu frequentato. Si parte dalla

sussidiazione con omelie e schede celebrative per le domeniche della prima

ora, fino alla inevitabilmente difficoltosa riflessione che abbiamo proposto

negli ultimi due decenni. E vero: l’AL e un problema e ha problemi. I lettori

stiano, pero, tranquilli, non li esauriamo tutti in questo numero, altrimenti

non sapremmo cosa scrivere nelle prossime annate.

Dietro la ormai usuale denominazione di AL stanno questioni primariamente

di comprensione teologica, non solo del popolo di Dio, ma anche dei

ministri ordinati. Il percorso domenicale in alcune progettazioni pastorali

sembra svuotato del suo contenuto misterico, privilegiando di fatto anno catechistico,

giornate particolari, iniziative diocesane e parrocchiali. Insomma,

l’AL lo si celebra, ma non si sa bene a cosa serva.

Ci sono anche importanti problematiche culturali. E un anno storicamente

cresciuto con motivazioni teologicopastorali, ma non unitarie, durante

circa otto secoli. E strettamente legato alle culture mediterranee, semitiche e

greco-latine. E originato dai ritmi della civilta contadina, impregnato dalle

stagioni delle nostre latitudini temperate e dalla alternanza notte-luce… E

ancora cosi per l’Occidente che segue i calendari delle borse e fa della notte

il cuore dello svago/trasgressione e del giorno il tempo che produce denaro? E

adottabile/adattabile in culture di altri emisferi geografici e culturali? I ritmi

della vita, del lavoro, dell’economia, del nuovo culto del tempo libero e dello

shopping sono semplicemente dannosi all’impianto che richiede continuita

e assiduita dell’AL o anch’essi sono elementi da considerare per una vera

inculturazione della ritualita [...]



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Titolo: "Studia Patavina 2018/1"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025150
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Editoriale

G. QUARANTA La corruzione. Un’analisi etico-teologica

 

Focus: La corruzione imperdonabile. Lo sguardo dell’etica teologica

F. GISMANO La complessità della corruzione

G. BOZZA Corruzione. Cuore morale del problema

A. GAINO Corruzione: questioni sistemiche e responsabilità individuale

G. DEL MISSIER Perché la corruzione non può essere perdonata?

F. SILVESTRI Figure bibliche per interpretare la corruzione

 

Ricerche

A. DAL POZZOLO La costituzione del soggetto alla luce della Glaubenslehre di F.D.E. Schleiermacher

 

Temi e discussioni

R. BATTOCCHIO Note storiche e teologiche sul dibattito attorno alla distinzione fra potestas ordinis e potestas iurisdictionis

G. MAGLIO Libertà e legge in Martin Lutero

I. DE OSTI Intorno alla natura della mistica cristiana. La povertà evangelica in Francesco d’Assisi e il controcanto della speculazione eckhartiana nella lettura di Massimo Cacciari

 

Osservatorio

D. GIRARDI Ancora sulla demografia del Nord Est: la conferma di un’emergenza

 

Recensioni e segnalazioni

 

Libri ricevuti



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Titolo: "Concilium - 2018/5"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023880
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Indice

Linda Hogan – João Vila-Chã

Agbonkhianmeghe Orobator, Editoriale. Noi umani

e l’invito a proteggere la nostra casa comune.

Abstracts

I. Ecologia e teologia della natura

1. Inquadrare la sfida

1.1 Patriarca ecumenico Bartolomeo,

Ecclesiologia come ecologia: punti di vista ortodossi

I/ I “peccati moderni” dell’umanità

II/ Verso un’ecologia ecclesiale

III/ Un éthos eucaristico e ascetico

Conclusione

1.2 Ottmar Edenhofer, La battaglia

per i beni comuni globali

I/ La necessità della cooperazione internazionale

II/ In che modo può riuscire la cooperazione

III/ Giustizia e finanziamenti per il clima

IV/ Crescenti ostacoli derivanti da combustibili fossili

a buon mercato

V/ La politica sul clima come opzione per i poveri

VI/ L’antropocene e i beni comuni globali

2. Fondamenti teologici

2.1 Dianne Bergant, Imago Dei: immagini o divinità?

I/ L’antropocentrismo biblico

II/ Creazione e monarchia nel mondo antico

III/ Creazione e monarchia in Israele

IV/ Immagini o divinità?

Conclusione

2.2 Leonardo Boff – Mark Hathaway,

L’ecologia e la teologia della natura

I/ Aprire alla sapienza, rinnovare la Terra:

una teologia della natura

II/ La divina Sapienza nella creazione

III/ L’éthos del dominio

IV/ Da macchina a storia vivente

V/ Aprire alla saggezza della Terra

VI/ Verso la rigenerazione e la liberazione

2.3 Celia Deane-Drummond, Natura, Sofia e Spirito.

Interpretare la creazione e la nuova creazione

sotto il segno della sapienza della croce

e della risurrezione

I/ Natura

II/ Sofia

III/ Spirito

IV/ Nuova creazione

V/ Conclusioni: nuove direzioni

2.4 Luiz Carlos Susin, San Francesco d’Assisi:

sine proprium e fratello delle creature

I/ Delusione e nuovo sguardo: sine proprium

II/ La relazione sine proprium nell’alleanza gratuita

con gli animali

III/ La profondità e l’ampiezza dell’obbedienza

senza gerarchia verso le creature

IV/ Il cantore della fratellanza delle creature
3. Sfide ambientali e risposte teologico-etiche

3.1 Roberto Tomichá Charupá, La convivenza

ecologico-nomadica dei popoli amerindi.

Una narrazione profetica, simbolica e mistica

I/ L’essere umano, «soltanto un filo del tessuto della vita»:

una profonda sensibilità verso le biodiversità

II/ «La madre terra è viva, piange, cammina»:

una esperienza globale del cosmo –

inclusiva, profetica e martiriale

III/ «Vivere nelle caverne era un privilegio»:

la memoria nomadica come un “essere sempre in cammino”

3.2 Mathew Pampackal, Conoscenze indigene

e preoccupazioni ecologiche. Un caso indiano

I/ Uno sguardo al mondo della costa:

caratteristiche significative

1/ La cultura neithal come quadro interpretativo; 2/ Kadalamma:

la Madre divina; 3/ Pescare è una prestazione rituale; 4/ Kaiyam

è la guida sicura

II/ Considerazioni teologiche

1/ C’è ordine anche nel caos; 2/ L’oceano media il divino; 3/ L’oceano

tutela i “diritti della proprietà comune”; 4/ Pescare è un

rituale sacramentale; 5/ L’alleanza scritta nei cuori umani

Conclusione

3.3 Wilfred Sumani, Il cambiamento climatico

e le sue ripercussioni sulle fonti di sostentamento.

Una prospettiva dal Sud del mondo

I/ Impatto del cambiamento climatico sui mezzi di sussistenza

1/ Gestione del territorio; 2/ Abitabilità; 3/ Salute; 4/ Riscaldamento

II/ L’adeguamento al cambiamento climatico

III/ Ripristino ecologico come impresa teologica

Conclusione

4. Prassi ecologica e testimonianza cristiana

4.1 Cláudio Hummes, La protezione dell’Amazzonia

e dei suoi popoli nativi
4.2 Edward Obi, Estrazione mineraria e delle risorse

in Nigeria. Giustizia sociale e responsabilità d’impresa

I/ La mentalità di mercato contro la giustizia sociale

II/ La chiesa, testimone di giustizia e di pace

III/ L’incarnazione come fondamento della giustizia

e dell’ecologia integrale

4.3 Isis Ibrahim, Salvaguardare la casa comune.

Una serie di convegni sulla teologia della creazione

da una prospettiva interculturale e interreligiosa

4.4 Juan Pablo Espinosa, Per una pedagogia

religiosa biofila: l’ispirazione di Laudato si’

I/ Laudato si’ e le pedagogie critiche latinoamericane

II/ Imparare dal Maestro di Nazaret e dal suo rispetto

per il creato

III/ Educazione dialogica nell’apertura al Mistero

e alla Trascendenza

4.5 Felix zu Löwenstein, L’alimentazione globale

e Laudato si’

I/ La distruzione dei terreni

II/ La biodiversità

III/ Il cambiamento climatico

IV/ Lo spreco di risorse

V/ I veri costi

VI/ Le conseguenze

II. Forum teologico

Linda Hogan, Costruire ponti per il futuro:

Sarajevo

III. Rassegna bibliografica internazionale

IV. Indice generale di Concilium 2018

 

Editoriale

Noi umani e l’invito a proteggere

la nostra casa comune

Come abitare la nostra casa comune è una questione teologica

ed etica di profondo significato e di grande urgenza.

Coinvolge persone e comunità impattando in modo diverso

in tutto il mondo, mostrando ineguaglianze e vulnerabilità

che diventano più marcate ogni decennio che passa. Laudato

si’ ha iniettato un nuovo scopo nell’impegno della chiesa nei

confronti dell’ecologia e nella teologia della natura, e ha posto

la tematica etica di come dimorare sulla terra quale questione

di giustizia sociale, di ecologia umana integrale e di solidarietà

intergenerazionale. Questo fascicolo di Concilium trae spunto

dalla profonda e diversificata tradizione cristiana di rispetto

per la natura e di cura della terra, riflettendo sulla teologia della

natura e considerando le nuove e complesse sfide ambientali

che l’umanità deve affrontare.

La tradizione cristiana ha avuto una storia ambivalente rispetto

alla consapevolezza ecologica. Da un lato, il rispetto per

la natura è evidente nei testi fondativi e nelle prime espressioni

di testimonianza cristiana, e si va a intrecciare con il credo e i

valori della tradizione, i suoi simboli, la sua spiritualità, le sue

norme etiche e gli impegni politici. Dall’altro, tuttavia, questo

rispetto per la natura è stato spesso trascurato, o addirittura

violato, quando i testi e le tradizioni cristiane occasionalmente [...]



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024221
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

INDCE

 

Editoriale: Desiderio umano e divino 3-6

LUIGI BERZANO

L’incredibile bisogno di pregare. Forme di preghiera nel contesto

della quarta secolarizzazione 7-21

ALDO N. TERRIN

La preghiera come istinto religioso 23-43

SANDRO DALLE FRATTE

La preghiera: l’uomo parla a Dio o Dio si rivolge all’uomo? 45-60

LORIS DELLA PIETRA

I linguaggi della preghiera 61-74

MARIA VITTORIA CERUTTI

La crisi della preghiera nell’antichità greco-romana 75-93

VALERIO BORTOLIN (†)

L’efficacia intrinseca della preghiera in William James 95-108

JURI LEONI

La preghiera del Signore nei primi tre secoli del cristianesimo 109-122

LEONHARD LEHMANN

L’orazione di san Francesco sul Padre Nostro 123-136

Documentazione: Un respiro universale di preghiera

Il valore della preghiera umana (Raffaele Di Muro) 137-142

Invito alla lettura (Aldo N. Terrin - Raffaele Di Muro)

 

EDITORIALE

Desiderio umano e divino

Signore, insegnaci a pregare

(Lc 11,1)

La secolarizzazione e le ideologie non hanno annullato il bisogno di

spiritualità e contatto con Dio. Molti uomini e donne del nostro tempo

non trovano più solo nella razionalità, nella scienza o nella tecnologia

il senso della vita e dell’agire e si volgono con rinnovato interesse al

soprannaturale o alla trascendenza. Anche sulla scena mondiale, si

riaffacciano le religioni, con il loro peculiare alfabeto di regole e usanze,

sulle quali, forse con troppa fretta, si era invocato il de profundis.

A ben vedere, non potrebbe essere altrimenti, perché il rapporto con

il divino accompagna da sempre il percorso dell’umanità nella storia:

mutano le forme e lo stile attraverso cui si esprime, ma il desiderio (e il

bisogno) dello spirituale permane, anche se non manca mai la voce di

chi grida che «gli dèi hanno abbandonato il mondo» (Marcel Gauchet).

Con il presente fascicolo, «CredereOggi» offre il proprio contributo

alla riflessione su un aspetto che riguarda l’esperienza umana e spirituale

di milioni di persone e unisce come un sottile filo rosso le più diverse

espressioni cultuali e religiose: la preghiera, il medium con cui l’uomo
e la donna di ogni tempo e luogo tentano di mettersi in rapporto con

il mistero da cui si sentono avvolti.

La preghiera è una realtà primordiale e insieme uno dei tratti costitutivi

dell’ homo religiosus, «un istinto che esiste in fondo a ciascuno

di noi. E non è meno inesplicabile degli altri» (George Bernanos). Da

un punto di vista antropologico, osserva Aldo N. Terrin, «l’esperienza

della preghiera è una realtà naturale, come il respiro; comporta un’immediatezza

che non ha bisogno di riflessioni preliminari, in quanto

precede ogni pensiero: è un “proto-pensiero”». Se poi ci si pone in una

prospettiva teologica, il tema si amplia ulteriormente, facendosi ancor

più coinvolgente. In ambito cristiano, ad esempio, l’azione del pregare

si arricchisce di nuovi orizzonti di significato e trova la sua origine

nell’ascolto di Dio, che precede il nostro sforzo: prima della ricerca

umana, infatti, c’è la rivelazione di Dio che ha «alzato il velo» e si è

fatto conoscere all’uomo. Non a caso, Yhwh loda il giovane re Salomone

che aveva chiesto una cosa sola: il dono di un cuore in ascolto (1Re 3,9).

Lo aveva compreso anche Agostino: «Non lo cercheresti se egli non ti

avesse cercato per primo».

Non tutto, però, è semplice come sembra. A uno sguardo attento, la

preghiera suscita numerosi interrogativi che non possono essere ignorati,

soprattutto dai credenti più sensibili e avveduti, anche perché oggi la

comprensione del “fenomeno” si colloca all’interno di una religiosità

che non si identifica più necessariamente con le proposte offerte dalla

tradizione, in primis quella cristiana. Oltre a ciò, la preghiera è anzitutto

un’esperienza che “si vive”, ma non può mancare il momento della

riflessione. Essa è anche una realtà da conoscere e apprendere («Signore,

insegnaci a pregare»: Lc 11,1), nella consapevolezza delle difficoltà e

delle obiezioni che possono affiorare dentro e fuori il cuore dell’uomo.

È qui che si innesta l’apporto del fascicolo: senza alcuna pretesa di

esaustività (impossibile, considerata l’ampiezza del tema), si affronta

l’argomento della preghiera, muovendo da un approccio multidiscipli
nare, in cui ciascuno degli autori tratta un aspetto particolare, nell’intento

di offrire al lettore un quadro essenziale, ma comunque utile per

coglierne alcuni degli aspetti e delle dinamiche fondamentali.

Apre la riflessione il contributo di Luigi Berzano, L’incredibile

bisogno di pregare. Forme di preghiera nel contesto della quarta

secolarizzazione. Sebbene non manchino segnali contrastanti, secondo

la sociologia della religione, la preghiera continuerà anche in futuro,

proponendosi in nuove forme, perché essa dà un senso alla vita individuale

e comunitaria.

La preghiera è un istinto «originario» dell’homo religiosus, un

qualcosa di immediato e di esperienziale, attraverso cui si esprime

il riconoscimento del mondo come un tutto significativo in rapporto

al divino. Su questa prospettiva antropologica, offre il suo contributo

Aldo N. Terrin, La preghiera come istinto religioso.

Un diffuso antropologismo rinchiude l’uomo nell’esclusiva ricerca

di sé, anche nella preghiera. Si rende, dunque, necessario un cammino

di purificazione per fare verità nella relazione tra Dio e l’uomo, superando

i possibili ostacoli. È quanto sostiene Sandro Dalle Fratte,

La preghiera: l’uomo parla a Dio o Dio si rivolge all’uomo?

Preghiera e linguaggio è il binomio al centro della riflessione di

Loris Della Pietra, I linguaggi della preghiera. Non basta l’intenzione,

la preghiera deve essere detta e vissuta perché nel dire avviene

il dialogo tra l’orante e il destinatario della preghiera stessa. Secondo

l’autore occorre riscoprire la forza e il dinamismo del dire, come «luogo»

in cui si manifesta la tensione del soggetto verso il mondo e verso Dio.

Maria Vittoria Cerutti, La crisi della preghiera nell’antichità

greco-romana inquadra il tema della preghiera entro le coordinate

proprie del mondo greco e di quello romano, sotto il profilo storicoreligioso.

Ne emerge una riflessione sulla possibilità o impossibilità della

preghiera, e sui modelli del divino elaborati nella storia del pensiero

religioso greco-romano antico. [...] 



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Titolo: "Servizio della Parola - nn. 501-502"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023828
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

INDICE

Per comunicare meglio

46. I casi difficili/15. Parlare di se stessi all’inizio del ministero

in una comunità (Roberto Laurita)

DOSSIER

I nostri modi di dire

6 «Dio ha chiamato a sé il nostro fratello...»

1. «Dio ha chiamato a sé il nostro fratello...» (Alberto Carrara)

2. «Fratelli e sorelle...». Per un uso consapevole e corretto

(Silvano Sirboni)

3. È forse Dio che fa morire? (Massimo Maffioletti)

SUSSIDIO

Festa del ringraziamento.

Per i frutti della terra e del lavoro dell’uomo

(Luigi Guglielmoni e Fausto Negri)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 28ª domenica ordinaria alla solennità di Cristo, Re dell’universo

28ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Mariella Enoc, Morena Baldacci)

29ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Battista Borsato, Morena Baldacci)

30ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Alberto Carrara, Pierino Boselli)

Tutti i Santi (Fabrizio Tosolini, Pierino Boselli)

Commemorazione dei fedeli defunti (Pierino Boselli)

31ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Carmelo Torcivia, Gabriele Tornambé)

32ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Vinicio Albanesi, Gabriele Tornambé)

33ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Armando Matteo, Vittorio Brunello)

Gesù Cristo, Re dell’universo

(Fabrizio Tosolini, Maurizio Gronchi, Vittorio Brunello)



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Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023835
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Editoriale

 S. Sirboni

Confessione o conversione?

Studi

 M. Chiodi

Da «tutto» peccato a «niente» peccato?

 A. Costanzo

Ecclesiologie e prassi penitenziali

 L. Donati Fogliazza

Confessione e prima Comunione

 L. Popesc u – R. Angelici – P. Ricca

M.T. Milano – Y. Pallavicini

Riconciliarsi con Dio

 R oland Lac roix

Conversione e mistagogia

 G . Cavagnoli

La «forma» rituale della Penitenza

Note

 S. Sirboni

Le celebrazioni comunitarie

della penitenza

 R . Barile

Confessione e comunione

 V . Donatello

Confessare una persona

con disabilità intellettiva?

 M. Gallo

Il sacramento della penitenza

nell’immaginario di papa Francesco

Formazione

 FOCR

Preadolescenti & liturgia

4. Come in cielo così in terra

 M. Di Benedetto

Giovani & liturgia

5. A celebrare s’impara celebrando

 E . Mass imi

Guida per cantare la Messa

5. I riti di comunione

Sussidi e testi

 P. Tomatis

Progettare per tempo: la dimensione

penitenziale della Quaresima

 

EDITORIALE

Silvano Sirboni

Confessione o conversione?

Editoriale

Il rituale della Penitenza è in crisi da quasi duemila anni. Ne fa fede il testo de Il pastore di Erma (150 circa) allorquando prevede il pubblico perdono dei peccati gravissimi da parte della chiesa una sola volta nella vita poiché «per i servi di Dio la penitenza è una sola» (Precetto IV, 3). La conoscenza della storia è illuminante per evitare di idealizzare il passato alimentando infondate nostalgie e per discernere l’essenziale dal secondario. La storia evidenzia come la prassi penitenziale della chiesa sia quella che nei corsi dei secoli ha subìto i maggiori cambiamenti e nello stesso tempo sia lo specchio e la radice di un particolare modo di essere chiesa, cristiani nel mondo. La chiesa lungo i secoli ha saputo dare risposte diverse alla esigenza cristiana di conversione e di riconciliazione e per comunicare visibilmente il perdono di Dio. Il medioevale ordo paenitentium non è certo riproponibile oggi nelle stesse modalità. Tuttavia il rituale del 1973 suggerisce di strutturare la Quaresima come un tempo più visibilmente penitenziale, con celebrazioni particolari, «in modo che tutti i fedeli abbiano modo di riconciliarsi con Dio e con i fratelli e di celebrare poi, rinnovati nello spirito, il triduo pasquale del Signore morto e risorto» (RP 13). Nel contesto della riforma liturgica, il rituale della penitenza ha avuto significativi cambiamenti non solo con l’inserimento della parola di Dio e il cambiamento della formula sacramentale, ma anche con il recupero della dimensione comunitaria. Con tutto ciò, la celebrazione della penitenza agli occhi e nell’esperienza dei fedeli appare immutata. Infatti, la celebrazione comunitaria del sacramento della penitenza trova rari spazi nella normale prassi liturgico-pastorale delle parrocchie e delle diocesi. Il sacramento continua ad essere vissuto quasi esclusivamente nello stretto ambito individualistico di quel confessionale che, purtroppo, nei recenti anni passati è stato ‘dissacrato’ e ridicolizzato da film e da note trasmissioni televisive. In breve, la riconciliazione sacramentale viene vissuta al di fuori di ogni contesto ecclesiale, con il rischio di una deriva intimistica che non è senza ricadute negative di carattere psicologico e anche teologico e spirituale. È pure evidente un forte calo nella [...]



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023811
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

INDICE

Editoriale

Guido Benzi

DALL’ONORE ALLA VERGOGNA:

ADAMO ED EVA

Germano Galvagno

MOTIVI DI ONORE E MOTIVI

DI VERGOGNA NEI PATRIARCHI

Luca Mazzinghi

DI CHE COSA VERGOGNARSI?

Dionisio Candido

L’ONORE NEL LIBRO DI ESTER

Ester Abbattista

L’ONORE DI SEDERE ALLA DESTRA

O ALLA SINISTRA (MT 20,21//MC 15,40)

Annalisa Guida

LA VERGOGNA DI GIUDA

Maurizio Marcheselli

QUANDO E PER COSA

CI SI DEVE VERGOGNARE?

Leonardo Paris

LO SGUARDO DEGLI ALTRI

Valentino Bulgarelli

EVANGELIZZAZIONE:

ACCORCIARE LE DISTANZE

Rosella De Leonibus

L’UMANA VULNERABILITÀ,

OLTRE L’ONORE, OLTRE LA VERGOGNA

PER SAPERNE DI PIÙ

Marcello Panzanini

Vergogna, Salome: certe cose non si fanno!

MEN AT WORK

Valeria Poletti

Un sentimento alto, doloroso e ormai scomparso

APOSTOLATO BIBLICO

Calogero Manganello

Bibbia ed educazione

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

Un mantello non di tessuto: L’ebrezza di Noè,

di Giovanni Andrea De Ferraris

 

 

EDITORIALE

Di vergogna e onore la Bibbia parla fin dalle

primissime pagine. Non lo fa sempre in

modo diretto; potremmo dire che si tratta

di sentimenti molto diffusi nel mondo

antico, ma spesso presenti sullo sfondo dei racconti

biblici, più che al centro del palcoscenico. Vergogna

e onore hanno a che fare con le relazioni tra persone,

sia all’interno che all’esterno del proprio gruppo

di appartenenza. Il racconto di Gen 2–3 mette in luce

la relazione fondamentale: quella con Dio (Guido

Benzi). Lo stesso fanno i successivi capitoli della Genesi,

quelli che narrano le vicende dei patriarchi: proprio

perché antenati del popolo di Israele, essi hanno

la possibilità di un dialogo aperto con Dio, di essere

messi a parte – anche se non del tutto – dei suoi segreti

sulla storia (Germano Galvagno).

Dobbiamo affacciarci alla letteratura sapienziale

per trovare riflessioni sul nostro tema. Un testo fra tutti

è il cap. 41 del Siracide, che precisa con attenzione

i termini della questione. Ci sono infatti cose di cui

ci si deve vergognare, ed è bene farlo; ci sono invece

cose di cui non ci si deve vergognare, come di vivere

secondo la propria fede in un mondo che vorrebbe

condurci a valori diversi (Luca Mazzinghi). Leggendo

molte pagine bibliche apparirà chiaro come la

mentalità prevalente fosse un po’ maschilista, nel senso

che guardava all’onore e al disonore dal punto di

vista dei mariti e dei padri; non mancano però le pagine

in controtendenza, in cui l’ago della bilancia è

rappresentato dalle donne della casa, come nel libro

di Ester (Dionisio Candido).

Del Nuovo Testamento prenderemo tre passi. Il

primo è quello in cui i due figli di Zebedeo (oppure

la loro madre) chiedono a Gesù di poter sedere uno

alla sua destra e uno alla sinistra, nel suo Regno; dobbiamo

capirli nel contesto di un sogno che si stava

realizzando (quello del Messia, il liberatore di Israele)

– e comunque pensando che, alla fine, hanno vissuto

una relazione strettissima con Gesù e gli hanno

reso testimonianza con la propria vita (Ester Abbattista).

Il secondo episodio è quello di Giuda, il traditore

per antonomasia: si accorge dell’errore, ma non

riesce a rimediare e si toglie la vita; saranno la letteratura

e la musica a “ripescare” questo personaggio

evangelico, mettendone in scena il dramma interiore

a cui le narrazioni bibliche non accennano affatto

(Annalisa Guida). Infine, da Luca a Paolo, passando

per altri testi del Nuovo Testamento, si può distinguere

l’aspetto soggettivo del vergognarsi (il sentimento

della vergogna) da quello oggettivo (l’infamia). E

così ritorniamo alla relazione con Dio: Gesù non si

vergogna che gli uomini siano chiamati – cioè siano

realmente – suoi fratelli e Dio non si vergogna di essere

chiamato – cioè di essere realmente – loro Dio

(Maurizio Marcheselli).

La vergogna e il senso dell’onore sono aspetti relazionali,

che riguardano cioè il nostro rapportarci agli

altri, quello che vedono e pensano di noi, come ci valutano;

per questo hanno a che fare con il senso del limite,

dell’umana vulnerabilità (Rosella De Leonibus).

C’è stato un tempo, nel passato, in cui l’onore era legato

a determinate regole sociali; oggi può dipendere

da un post su uno dei più diffusi social network… Ma

ciò che realmente conta è che l’«onore» diventi «dignità

»: non un carattere sociale che si può perdere o

conquistare, ma un carattere indelebile, che non dipende

né da quanto gli altri possono dire o fare, ma

nemmeno da quanto io stesso posso dire o fare. Prima

di qualunque azione la persona è definita dallo

sguardo di Dio, e questo sguardo è per sempre (Leonardo

Paris). Per questo motivo la sfida dell’evangelizzazione

è quella di accorciare le distanze tra le persone

umane e Dio (Valentino Bulgarelli).

L’inserto staccabile ci porterà ancora in Terra Santa,

con la gita sui generis organizzata da Marco Tibaldi.

Le rubriche invece oscilleranno tra la letteratura apocrifa,

con le levatrici di Maria a Betlemme («Per saperne

di più», di Marcello Panzanini), il film, la letteratura

(«Men at work», di Valeria Poletti) e l’arte (Marcello

Panzanini). Senza dimenticare la sfida educativa

che la Bibbia, con tutti i suoi sentimenti, rappresenta

per i giovani (Calogero Manganello).

Carlo Broccardo



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 500"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023767
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

NUMERO SPECIALE

 

INDICE

Introduzione: Il Sinodo sui giovani,

una preziosa opportunità

di Paola Bignardi

1. Chi sono i giovani

1.1. Ascoltare e riconoscere nei giovani i segnali

di una condizione e di una umanità nuova

di Alessandro Rosina

1.2. Nativi Digitali: nuovi modi di entrare in relazione

di Cristina Pasqualini

1.3 Una generazione di solitari: i giovani

e i loro punti di riferimento

di Nando Pagnoncelli e Chiara Ferrari

1.4 Increduli o diversamente credenti?

di Rita Bichi

2. La pastorale e i giovani

2.1. Percorsi e scelte di pastorali giovanili

di Michele Falabretti

2.2 Le GMG e la loro impronta pastorale

di + Domenico Sigalini

2.3 Il fascino di papa Francesco sui giovani

di Pierpaolo Triani

2.4 La pastorale e i giovani: l’evoluzione

nei movimenti e nelle associazioni

di Riccardo Pascolini

3. Proposte

3.1. Educare i giovani alla fede è possibile

di Raffaele Maiolini

3.2 Alla ricerca di nuovi luoghi

e di nuove grammatiche in un mondo digitale

di Luca Peyron

3.3 Che cosa chiedono e che cosa offrono

i giovani alla Chiesa?

di Giordano Goccini

3.4 Preti giovani, giovani preti

di Giampaolo Tironi

3.5 Giovani donne crescono

di Elena Marta

3.6 Altri tempi. Liturgie cristiane, ritualità giovanili

di Giuliano Zanchi

3.7 Scommetto sul bene che è in te

di Gianpiero Palmieri

3.8 Nuovi educatori per nuovi giovani

di Paola Bignardi

3.9 Quattro testimonianze

di Paola Bignardi



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 499"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023774
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

INDICE

Per comunicare meglio

45. I casi difficili/14. Parlare di se stessi all’inizio del ministero in una comunità (Roberto Laurita)

DOSSIER

nostri modi di dire

5 «Con la preghiera si ottiene tutto»

1. «Con la preghiera si ottiene tutto»: l’aspetto paradossale del pregare (Alberto Carrara)

2. «Con la preghiera si ottiene tutto»: prospettiva biblico-teologica (Ezio Bolis)

3. Quando Dio non risponde (Mario Torcivia)

SUSSIDIO

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale (Guido Novella)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 21ª domenica alla 27ª domenica del Tempo ordinario

21ª domenica ordinaria

(Fabrizio Tosolini, Raffaele Maiolini, Angelo Lameri)

22ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Sergio Passeri, Angelo Lameri)

23ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Mario Torcivia, Angelo Lameri)

24ª domenica ordinaria

(Fabrizio Tosolini, Daniele Rocchetti, Angelo Lameri)

25ª domenica ordinaria

(Fabrizio Tosolini, Alberto Carrara, Daniele Piazzi)

26ª domenica ordinaria

(Fabrizio Tosolini, Daniele Rocchetti, Daniele Piazzi)

27ª domenica ordinaria

(Fabrizio Tosolini, Chiara Pedraccini, Daniele Piazzi)



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Titolo: "Lateranum n. 1/2018"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023927
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

SOMMARIO

 Editoriale

Nicola Ciola, Passione per Dio. Spiritualità e teologia della Ri­forma a cinquecento anni dal suo albeggiare 

Articoli 

Antonio Pitta, L’interscambio della grazia nell’esegesi neotesta­mentaria di Lutero 

Stefano Cavallotto, Alle radici della Riforma. Il Deus abscon­ditus e la Theologia crucis nel giovane Lutero 

Hubertus Blaumeiser, Teologia del paradosso ed antropologia pasquale 

Volker Leppin, Luthers Kreuzestheologie als Fortentwicklung mittelalterlicher Mystik und Exegese 

Romano Penna, Simul peccator et iustus. Valutazione biblica del motto di Lutero a commento di Rom 4,7 

Lothar Vogel, Das simul iustus et peccator im theologischen Denken Martin Luthers: eine historische Einordnung 

Ulrich H.J. Körtner, Der Mensch als gerechtfertigter Sünder. Das simul iustus et peccator aus systematisch-theologischer Sicht 

Angelo Maffeis, Simul iustus et peccator: le ragioni della criti­ca cattolica e le possibilità di una recezione positiva

DanielMarguerat, Le sacerdoce universel, principe ecclésiolo­gique protestant. Luther et la lecture de 1 Pierre 2,4-10 

Giancarlo Pani, Lutero e la riforma della Chiesa 

Fulvio Ferrario, Teologia e pratica pastorale. La prospettiva di Lutero 

Lubomir ak, La Chiesa come strumento dello Spirito Santo nel­la teologia di Martin Lutero 

Intervista 

La Riforma ieri ed oggi. Intervista di Mimmo Muolo a Giuseppe Lorizio e Paolo Ricca 

Indice

 

 

 

EDITORIALE

 

PASSIONE PER DIO 

Spiritualità e teologia della Riforma
a cinquecento anni dal suo albeggiare 

di 

Nicola Ciola

 

Il titolo e il sottotitolo di questo fascicolo monografico dicono già tutto lo spirito con il quale è stato affrontato il tema “Passione per Dio”, e gli obiettivi che si sono intesi raggiungere con il Convegno Internazionale che si è celebra­to nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense il 18 e 19 Ottobre 2017 e al quale hanno partecipato i delegati degli Istituti a vario titolo associati alla Facoltà di Teologia della PUL sparsi per il mondo, molti graditi ospiti di altre istituzioni accademiche presenti in Roma e non solo, e gli illustri relatori molti dei quali di confessione evangelica e riformata nonché tutto il corpo studentesco. 

Come si potrà subito constatare dai contributi che verranno di seguito presentati, sia lo spirito con il quale ci si è accostati al tema che gli obiettivi che ci si erano prefissati, si richiamano e si intersecano l’un l’altro. 

Tutto parte da ciò che Martin Lutero sperimentò nella sua vita fin dai primi anni ad Erfurt. «Come posso avere un Dio misericordioso?». La passione per Dio misericordioso di fronte alla propria miseria era il grande tormento del monaco agostiniano. Si potrebbe dire che in lui esperienza spirituale e teologia costituirono spontaneamente una sola cosa, un’esigenza strutturale del suo essere, prima ancora che del suo pensiero. 

In un discorso memorabile nell’ambito di un incontro con i rappresentanti del consiglio della “Chiesa evangelica in Germania” (23 Settembre 2011), proprio nella Sala capitolare dell’ex-convento degli Agostiniani di Erfurt, Be­nedetto XVI richiamò l’attenzione sul fatto che la questione soteriologica è al cuore dell’esperienza spirituale di Lutero: ciò che più conta è la posizione di Dio nei nostri confronti: come ci troviamo di fronte a Dio? Ciò che per noi oggi è acquisizione comune, vale a dire che la teologia nasce da una domanda soteriologica, per Lutero fu una intuizione primordiale e una conquista che rendeva la sua teologia molto concreta e niente affatto accademica. Da qui molti hanno voluto vedere la modernità della sua impostazione che mette al centro il soggetto e le sue esigenze, per giungere ad una riflessione su Dio che lo colga non nell’astrattezza di una visione soltanto filosofica. La domanda soteriologica per Lutero diventò subito una domanda teo-logica: quale Dio?… e subito è emersa un’istanza di carattere cristocentrico che ha pervaso il suo modo di fare teologia. Dio ha un volto e ci ha parlato, nell’uomo Gesù Cristo è diventato uno di noi. Qui emerse tutta la spiritualità e poi la teologia di Lutero, una spiritualità cristocentrica dove la Scrittura era al centro perché rappresen­tava la via maestra per attingere alla conoscenza del suo amore misericordioso. 

Come si vede sono già delineati stile e obiettivi dell’incontro di studio i cui risultati vengono ora pubblicati in questo fascicolo monografico. Lo stile è quello di chi vede nella spiritualità cristocentrica di Lutero l’anima del suo teologare, gli obiettivi sono quelli di rivisitare su una tale base i capisaldi della teologia del Riformatore nell’orizzonte della summenzionata impostazione. 

La scansione dei saggi presenti nel fascicolo che licenziamo alle stampe è stata pensata come rivisitazione di alcuni nuclei della teologia di Martin Lutero, soprattutto ne vengono presi in considerazione tre: 

la theologia crucis come asse portante del rinnovamento del metodo teo­logico da lui inaugurato; 

il tema della giustificazione come domanda che sta alla base dell’esperien­za religiosa e teologale di Lutero, che si può formulare con l’adagio “simul iustus et peccator” intesa come logica del paradosso; 

e infine la spiritualità sottostante all’agire ecclesiale tipico della Riforma, contrassegnato da quel criterio che, per dirla con Dietrich Bonhoeffer, può essere riassunto nella formula ecumenicamente ineccepibile della “Grazia a caro prezzo”.

Un’ultima parola sul metodo perseguito nel convegno sui 500 anni della Riforma, che ora traspare più chiaramente dalla pubblicazione delle presenti ricerche. Come ci si renderà subito conto anche da una rapida lettura della se­quenza degli interventi, su ognuno dei tre grandi plessi tematici, la prospettiva biblica e storica sono trattate indifferentemente [...]



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Titolo: "Asprenas n. 1-2/2018"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023804
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Editoriale

Studi

ANTONIO LANDI, Da Gerusalemme ai confini della terra (At 1,8). I destinatari della missione cristiana negli Atti degli Apostoli

PIERLUIGI CACCIAPUOTI, Il peccato originale davanti alla sfida di Darwin

LUCIANA SIOTTO, Una lettura spirituale dell'icona della Trinità di Andrej Rublev

ROBERTO TESSITORE, La Divina Commedia come esperienza mistica del Sommo Poeta

 

Note critiche

GAETANO ORIGO, L'unità di azione e fatto nel giovane Johann Gottlieb Fichte

EDOARDO SCOGNAMIGLIO, Fine corsa? La crisi del cristianesimo confessionale. Riflessioni in margine a un recente saggio di sociologia

 

Rassegne&Figure

MICHELE GIUSTINIANO, Il testamento biologico: approccio ecumenico e interreligioso

 

Libri

Recensioni

Schede bibliografiche

Libri ricevuti

 

 

 

 

 

EDITORIALE

 

Le poche righe a introduzione di questo fascicolo doppio della rivista

espressa dalla Sezione S. Tommaso d’Aquino rappresentano per me un saluto

affettuoso che rivolgo ai nostri lettori, i quali ci onorano dell’attenzione

e della pazienza richiesta da chi, con fatica, tenta di offrire frutti succosi

della ricerca teologica. Parimenti, esterno ai nostri autori il mio sentimento

di riconoscenza per il loro prezioso lavoro: un contributo di competenza e di

sforzo intellettuale.

Il numero che ci apprestiamo a presentare si compone di quattro studi,

due note critiche e una rassegna. Iniziamo il percorso di presentazione

dal tema della missione, trattato da Antonio LANDI nel contributo dal titolo

Da Gerusalemme ai confini della terra (At 1,8). I destinatari della

missione cristiana negli Atti degli Apostoli. Le parole di Gesù in At 1,8,

poco prima di ascendere al cielo, costituiscono parte della risposta al quesito

sul tempo della ricostituzione del regno d’Israele. Il Risorto, però, invita

i suoi discepoli a non attardarsi su tali argomenti, che sono di pertinenza

del Padre, bensì a concentrarsi sugli eventi che li vedranno protagonisti:

con la discesa dello Spirito su di loro, tale da trasformarli in suoi “testimoni”

da Gerusalemme, passando per la Galilea e la Samaria, fino ai confini della

terra. Infatti, la narrazione degli Atti concentra la sua attenzione sulla

comunità intenta a portare l’annuncio del Vangelo ai giudei, aprendo gradualmente

le porte ai samaritani e iniziando a rivolgersi alle “genti”, prima

timidamente, a persone singole come l’eunuco etiope (cf. At 8,26-39)

e il centurione Cornelio con la sua famiglia (cf. At 10), poi in maniera

sempre più decisa con i viaggi missionari di Paolo di Tarso. Si ricava la

consapevolezza che l’autore degli Atti non voglia affatto, come conclude

Landi, delineare un profilo missionario che segni la preferenza per le genti

a scapito del giudaismo, bensì un programma di integrazione, in cui, da

una parte i giudei riscontrino il compimento delle promesse contenute

nelle Scritture e, dall’altra, i gentili una risposta alla loro domanda religiosa.

L’annuncio cristiano, per il quale in questi due millenni, tanti si sono

impegnati con sacrificio e, talvolta, a costo della vita, ha davvero finito la

sua “corsa”? È il problema a cui tenta di offrire una risposta il volume di

Luca Diotallevi, professore di Sociologia all’Università Roma Tre, del quale

Edoardo SCOGNAMIGLIO propone una lettura critica nell’ampia nota Fine

corsa? La crisi del cristianesimo confessionale. Riflessioni in margine a un

recente saggio di sociologia. In realtà, come emerge dalla ricerca del sociologo,

non è l’annuncio del Vangelo a essere penalizzato nel contesto attuale,

bensì le forme confessionali del cristianesimo, che risultano in crisi ed

emarginate dalla realtà. Stiamo vivendo un passaggio nel quale «lo sguardo

nuovo e ultimo del cristianesimo, dopo la fine della corsa della religione

confessionalizzata, dovrà essere sempre più mistico, ossia escatologico,

aperto alla speranza, capace cioè di creare nuovi stili di annuncio e nuove

forme aggreganti negli spazi urbani che hanno bisogno di umanizzazione»

(p. 124).

Tale “sguardo nuovo e ultimo” del cristianesimo impone di guardare

in direzioni finora ancora troppo poco frequentate. Ci riferiamo alla via

pulchritudinis e al dialogo con la scienza. Quanto all’ambito della bellezza,

offriamo ai lettori due studi. Nel primo, Lettura spirituale dell’icona della

Trinità di Andrej Rublev, di Luciana SIOTTO, si delinea in chiave storicocritica,

teologica e simbolica questa celeberrima icona, da contemplare non

solo come frutto di un artista di livello altissimo, ma soprattutto di un mistico

quale era Rublev, sulla scia di tutta la tradizione orientale. Il fascino

delle icone, dunque, partendo dal fattore estetico, è in grado di accendere in

tanti il desiderio di avvicinarsi all’interiorità, a una fede più profonda, a un

approccio alla Scrittura e al suo mondo simbolico, illuminando la propria vita

e insegnandole a scoprire dimensioni solitamente trascurate da chi è abituato

a guardare l’aspetto superficiale della realtà. Nel secondo saggio, La

Divina Commedia come esperienza mistica del Sommo Poeta, di Roberto

TESSITORE, si esorta a guardare un poema, con il quale la maggioranza degli

italiani si è confrontata a scuola, in una maniera senz’altro diversa e suggestiva.

La Divina Commedia non è soltanto un’opera d’indiscutibile valore

letterario, un capolavoro in cui si fondono tante prospettive, dalla filosofia

alla teologia, dalla passione politica ai drammi esistenziali, ma anche un

invito a viaggiare per ritrovare sé stessi e una chiesa che abbia il coraggio di

riformarsi, di tornare alla purezza del Vangelo e risorgere con Cristo. [...]



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Titolo: "Concilium - 2018/3"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023781
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Indice

Carlos Mendoza-Álvarez – Huang Po-Ho,

Editoriale

 

I. Sapienza e teologia del popolo

1. Chi è il “popolo”?

1.1 Serena Noceti, Popolo di Dio: un incompiuto

riconoscimento di identità

I/ Tra recezione ed ermeneutica conciliare

II/ “Popolo di Dio”: tra obiezioni, riletture conciliari e riforme possibili

1/ I documenti: finalità e impianto interpretativo del tema “popolo/

popolo di Dio”

2/ Il cambiamento di prospettiva e i suoi protagonisti

III/ Dire la chiesa come “popolo di Dio”: una prospettiva necessaria

IV/ Conclusione

1.2 Nancy Pineda-Madrid, Alla luce del “popolo”: teologizzare nella nostra epoca

I/ Interrogare il soggetto presunto

II/ Svolgere il soggetto

III/ Quando il soggetto è re-immaginato

1.3 Cesar Kuzma, Missione e identità del popolo di Dio: una chiesa in uscita e chiamata al Regno

I/ Istanze ed esigenze attuali: la chiamata

II/ Una chiesa che è popolo di Dio: la condizione

III/ Uno sguardo sui laici: una chiesa in uscita e chiamata al Regno

1.4 Luiz Carlos Susin, Il popolo agnello di Dio .

I/ Gesù, l’«Agnello di Dio»

II/ Il popolo crocifisso

III/ Il popolo-agnello di Dio

2. In dialogo con la filosofia nell’epoca del decolonialismo

2.1 Raúl Fornet-Betancourt , Interculturalità e “popolo”.

Per continuare la conversazione con la teologia latinoamericana della liberazione

I/ Osservazione preliminare

II/ La filosofia interculturale e il popolo

III/ Osservazione finale

3. Approfondimenti teologici su sapienza e teologia del popolo

3.1 Michael Amaladoss, La teologia dei popoli nelle comunità multireligiose

I/ Il concilio Vaticano II: il popolo di Dio

II/ Un’estensione universale

III/ Giovanni Paolo II

IV/ Un invito a una comunità cosmica

V/ Le sapienze dell’Asia

VI/ Cultura o religione?

VII/ Collaborazione interreligiosa

VIII/ Dalla chiesa al Regno

3.2 Rafael Luciani, La centralità del popolo

nella teologia socio-culturale di papa Francesco

I/ La chiesa, popolo di Dio in mezzo ai popoli e alle loro culture

II/ La chiesa, popolo di Dio in uscita

III/ La conversione pastorale permanente della chiesa

IV/ Ricongiungersi con il sensus fidei del popolo

3.3 Wati Longchar, Potere e mancanza di potere.Coinvolgere nella missione gli emarginati

I/ Introduzione

II/ Dio ha scelto le persone

al di fuori della struttura di potere

III/ I margini: un prodotto

della struttura di potere ingiusta

IV/ La voce di Dio a partire dai margini

3.4 Margot Bremer, Inventare oppure scoprire l’ordine del nostro mondo? Lettura di un testo biblico a partire da una visione indigena del cosmo

I/ La cosmovisione indigena è diversa da quella europea

II/ Tentativo di leggere la creazione nella Bibbia a partire dalla visione guaraní

III/ Ri-creazione permanente dell’ordine del mondo

IV/ Il sistema di convivenza della natura: modello per l’umanità

V/ La periferia, luogo di recupero dell’ordine mondiale

VI/ Conclusioni

II. Forum teologico: Ministeri e vittime

della violenza globale 137

1. Karl M. Gaspar, Attingere agli inesauribili

pozzi indigeni. Risposte pastorali alle popolazioni

vittime della violenza globale

2. Dave Brauer-Rieke, Camminare assieme

3. Marlene Perera, Comunione tra fedi diverse

per una cultura che promuove la vita

III. Rassegna bibliografica internazionale

 

 

Editoriale

Più di mezzo secolo fa il concilio Vaticano II ha attuato una

straordinaria svolta pastorale, che ha avuto un impatto epistemologico

sul significato della chiesa universale. Si è trattato

di un aggiornamento che ha promosso, nelle chiese locali, un

processo di ascolto dei segni dei tempi volto ad analizzare il

passaggio di Dio nella storia, con l’inculturazione della parola

di Dio che lo rende possibile; esso ha anche portato al riconoscimento

del protagonismo delle comunità cristiane nelle periferie

del mondo. In sintesi, si è trattato di un intero progetto di

rinnovamento ecclesiologico – qualcuno direbbe di “riforma”

– che non si è ancora concluso.

In realtà, grazie alla concezione presentata da Lumen gentium

della centralità del popolo di Dio e all’impulso profetico

di Gaudium et spes – due innovative costituzioni del nuovo paradigma

ecclesiologico – il cattolicesimo romano ha intrapreso

un dialogo con altre culture, altri modi di pensare e stili di vita,

cercando di andare oltre la visione coloniale del cristianesimo

con il suo accento apologetico, che ha prevalso dall’epoca moderna

in avanti (dal XVI secolo, con il movimento della Controriforma,

fino alla crisi modernista di fine Ottocento).

In questo senso, la sapienza dei popoli ha iniziato ad essere

presa in considerazione dalle chiese dell’America latina,

dell’Asia e dell’Africa. Questa saggezza non è solo questione

di qualche seme della Parola (semina Verbi), ma piuttosto un’autentica

esperienza mistagogica che, accogliendo la rivelazione

divina con fecondità e creatività, scopre dei nuovi significati

nella radicalità di Gesù di Nazaret professato quale Messia e

Figlio di Dio dalla chiesa. Così, nel fecondo contesto del plu

ralismo culturale, riconosciuto come postulato inalienabile per

il raggiungimento dell’universalità della fede cristiana, la condizione

contestuale di tutta la teologia – compresa quella europea,

che ha cessato di essere una teologia egemone, un gradino

sopra le altre – ha rappresentato un passo avanti nella gestazione

della cattolicità della fede nel Dio della vita e nel primato del

regno di Dio annunciato dal Nazareno e compiuto dallo Spirito

santo che dà la vita alla nuova creazione.

Le teologie del popolo sviluppatesi nella seconda metà del

XX secolo – dalla teologia della liberazione in America latina

e nei Caraibi alla teologia dalit indiana, passando attraverso

molte altre espressioni della centralità dei poveri del mondo

– si trovano ora a fronteggiare la sfida di un reciproco riconoscimento

nella loro opzione per gli emarginati e per le vittime

della violenza globale. Tuttavia, queste teologie [...]



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023743
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

EDITORIALE

Tra l’8 dicembre 2015 e il 20 novembre

2016 la chiesa cattolica ha celebrato il giubileo

straordinario della misericordia. Lo

scopo era quello di mettere la misericordia

di Dio chiaramente al centro della vita e dell’annuncio

della chiesa. In questo fascicolo di Parole di

Vita esploreremo, tra molti sentimenti presenti nella

Bibbia, proprio la misericordia e la compassione.

Ci accorgeremo che il giubileo da poco concluso

non è di per sé una novità assoluta: la misericordia

è sempre stata al centro dell’esperienza di Dio

di cui la Bibbia si fa testimone.

Basta che pensiamo al libro dell’Esodo, quando

Mosè chiede a Dio che gli riveli il suo nome; e Dio

risponde presentandosi come misericordioso e pietoso.

La misericordia non è un’eccezione (di solito

Dio è giusto, ma talvolta fa uno strappo e si presenta

come misericordioso): è la regola stessa, l’essenza

di Dio; è il primo palpito di Dio dall’eternità

(Antonio Nepi). Nella Bibbia ebraica è chiarissimo

che il nome di Dio è misericordia; lo testimoniano,

fra gli altri, i profeti e i Salmi. Noi leggeremo alcuni

tra i cosiddetti “salmi della misericordia” (Sebastiano

Pinto).

Passando al Nuovo Testamento, scopriamo il volto

di un Gesù misericordioso. Per esempio quando

moltiplica i pani e i pesci, dando da mangiare a migliaia

di persone; è anche un insegnamento, un invito

a quella condivisione della grazia in cui la pochezza

può divenire abbondanza (Annalisa Guida). Nelle

azioni di Gesù le folle riconoscono la presenza di Dio,

che è venuto a far visita al suo popolo; come quando

il Signore si commuove di fronte ad una donna già

vedova che ora perde anche il suo unico figlio (Gian

Luca Carrega). Il Nuovo Testamento, collocandosi nel

solco dell’Antico, usa un linguaggio molto corporeo;

uno dei verbi tradotti con «avere compassione» (vedi

il buon Samaritano o il padre misericordioso), per

esempio, ha a che fare con le viscere e significa letteralmente

«provare una compassione viscerale». È un

sentimento forte, che sfocia nell’azione del prendersi

cura (Maurizio Marcheselli). Leggendo le lettere di

Paolo, infine, impariamo che la misericordia tra fratelli

 non è solo una buona azione e nemmeno un sentimento

e basta: tutto di noi stessi viene trasformato

in Cristo; è in lui dunque che possiamo amarci «di

vero cuore» (Mirko Montaguti).

Quello che abbiamo visto finora leggendo alcune

pagine bibliche, la riflessione teologica lo sintetizza

dicendoci che la misericordia non parla solo di Dio;

è anche una questione antropologica (dice qual è il

nucleo sintetico della persona umana) ed ecclesiale:

siamo chiamati ad essere «misericordiosi come il Padre

» (Francesco Scanziani). Dal punto di vista della

catechesi, poi, l’annuncio biblico della compassione

stimola a porre una maggiore attenzione a Dio e alla

vita degli uomini e delle donne d’oggi (Valentino

Bulgarelli). Perché l’altro chiede attenzione, ascolto,

vicinanza, azione, per non restare dentro di sé e poter

evolvere nel prendersi cura (Rosella De Leonibus).

Le rubriche come al solito ci aprono orizzonti

originali. “Per saperne di più”, insieme alla copertina

(Marcello Panzanini), per esempio, ci racconta qualcosa

del famoso “buon ladrone”, che nella tradizione

antica ha preso il nome di Disma. Che c’entra con la

misericordia? Occorre leggere le due rubriche per capirlo!

“Men at work” ci porta invece al cinema, spulciando

tra le molte iniziative che hanno avuto luogo

proprio in occasione del giubileo (Valeria Poletti).

Continua il suo percorso sui giovani la rubrica “Apostolato

biblico” (Calogero Manganello) e sulla Bibbia

come paradigma culturale l’inserto staccabile, che racconta

l’esperienza di una gita scolastica in Terra Santa

(Marco Tibaldi).

Confesso che questa volta non è stato facile scrivere

l’editoriale, cioè riassumere in poche righe l’essenza

di ciascun articolo; perché il tema della misericordia

ha portato i nostri autori ad usare un linguaggio

teologicamente denso, persino poetico; anche dallo

stile si percepisce che siamo qui al cuore della nostra

fede, un cuore pulsante, che non si può ridurre a poche

parole. Vi auguriamo di fare la stessa esperienza

di vitalità, leggendo le pagine della nostra rivista.

Carlo Broccardo

 

INDICE

Editoriale

Antonio Nepi

IL NOME DI DIO È MISERICORDIA

Sebastiano Pinto

«ETERNA È LA SUA MISERICORDIA»:

IL DIO PAZIENTE E MISERICORDIOSO

Annalisa Guida

FATTI DI PANE

Gian Luca Carrega

GESÙ, LA SPUGNA

DELLE NOSTRE LACRIME (LC 7,11-17)

Maurizio Marcheselli

PROVARE MISERICORDIA

E FARE MISERICORDIA

Mirko Montaguti

LE RADICI

DELLA MISERICORDIA ECCLESIALE

NELL’INSEGNAMENTO PAOLINO

Francesco Scanziani

MISERICORDIA: VIRTÙ UMANA

O QUALITÀ DIVINA?

Valentino Bulgarelli

LA MISERICORDIA. PER UN CAMBIO

DI PASSO DELL’EVANGELIZZAZIONE

Rosella De Leonibus

SENTIRE INSIEME, SENTIRE NELLE VISCERE,

PER PRENDERSI CURA DELL’ALTRO

PER SAPERNE DI PIÙ

Marcello Panzanini

Disma, il primo santo della storia

MEN AT WORK

Valeria Poletti

Al cinema, la misericordia?

APOSTOLATO BIBLICO

Calogero Manganello

Bibbia e discernimento vocazionale

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

La misericordia a portata di mano:

la Crocifissione di Paolo Veronese



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Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023750
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Michele Roselli

Pensosamente ‘pratici’

Editoriale

«Noi non poniamo riti in occasione

del nostro venire alla fede: noi veniamo

alla fede mediante riti». Per costruire la

cornice ermeneutica dei nodi pastorali

legati ai sacramenti insieme all’affermazione

di M. Belli, si può aggiungere

un’acquisizione della teologia più recente:

i sacramenti sono «riti che danno

forma alla vita». Ma è realmente

(ancora) così? Nell’ambivalenza della

risposta possibile si manifesta la sfida

cui la pastorale è convocata e che

questo numero intende istruire, focalizzando

l’attenzione su battesimo e

confermazione.

Come accompagnare la domanda

dei sacramenti perché essi non siano

soltanto cerimonie, peraltro sempre

meno richieste (così, almeno, appare

in alcune zone d’Italia e alla lente di

qualche osservazione superficiale ed

empirica)?

A quale conversione sono chiamati

gli operatori pastorali e la comunità

cristiana? Quali sono i linguaggi più

adatti per annunciare la buona notizia

dell’alleanza che questi sacramenti

realizzano? Anzi, come essi vanno ‘ricompresi’

e ‘ripensati’ – riteniamo che

sia questa la prospettiva dentro cui si

possa riflettere anche sulla collocazione

e sull’ordine – in questa cultura, rimanendo

contemporaneamente fedeli

a Dio e all’uomo? Quali tentativi sono

attualmente in corso?

È questo il ventaglio di domande

sottinteso a quelli che nel titolo abbiamo

definito nodi pastorali del battesimo

e della confermazione e rispetto ai

quali il numero si struttura come una

ricognizione multidisciplinare, ‘pensosamente

pratica’, per promuovere

una circolarità virtuosa tra riflessione

e prassi. Il desiderio non è anzitutto

quello di sciogliere i nodi, perché alcuni

restano necessariamente aperti,

quanto quello di nominarli e di indagarli

per cercare di riappropriarsi di alcune

consapevolezze teologiche, liturgiche,

pastorali e culturali, ‘tenendole’

il più possibile insieme, in uno sguardo

sistemico.

In apertura L. Girardi rintraccia

nel rilancio della categoria di iniziazione

e nella celebrazione unitaria

di battesimo, cresima ed eucaristia il

segno di una nuova comprensione dei

sacramenti dell’iniziazione. L’analisi

mostra l’urgenza di un recupero della

dinamica iniziatica. La vera posta

in gioco – rilanciata da Incontriamo

Gesù. Orientamenti per l’annuncio e la

catechesi in Italia – non è soltanto il

ripristino dell’ordine dei sacramenti e

la loro celebrazione unitaria, ma anche

l’esigenza di una rinnovata attenzione

sull’intero cammino formativo di ‘ispirazione

catecumenale’. Tale cammino

ridisegna la fisionomia della comunità

ecclesiale invitandola a ritrovare la

sua capacità generativa alla fede e a

valorizzare le dinamiche esperienziali

e rituali, oltre che quelle dottrinali.

Sulla linea di quest’orizzonte, M.

Belli cerca un discernimento teologico

delle prassi diffuse intorno al battesimo

e alla confermazione. Nel suo ‘abbozzo’

si pone ‘a valle’ delle pratiche

per vagliarle al saggio di cinque verbi:

preparare, ordinare, differire, posticipare,

iniziare. Per ciascuna di queste

azioni indica le dimensioni che esse

onorano e quelle che invece tralasciano.

M. Roselli tratteggia la cornice culturale

ed ecclesiale delle pratiche di

iniziazione cristiana: lo smarrimento-

depotenziamento dei riti (di passaggio)

e una prassi ecclesiale che modula

in modi differenti l’ordine dei sacramenti.

Su questo sfondo indica alcune

consapevolezze che stanno davanti

alla Chiesa come soggetto che pratica

l’iniziazione cristiana come altrettanti

terreni da esplorare con creatività… e

urgenza?

Il Rito del battesimo dei bambini è il

prisma attraverso cui D. Piazzi interroga

alcune delle questioni in gioco.

La nostra situazione culturale domanda

di ripensare gesti, segni e preghiere

per una maggiore fedeltà del rito al

compito dei sacramenti, teologico ma

anche pedagogico.

F. Kannheiser e S. Soreca entrano

nelle questioni con uno sguardo su alcuni

dei soggetti coinvolti. La prima

apre due finestre sulla vita dei bambini

(0-6 anni) coinvolti con le loro

famiglie nella pastorale battesimale e

su quella dei ragazzi (6 -10 anni), e

offre spunti per cercare un linguaggio

catechistico che intercetti vita

ed esperienze, ma anche promuova

orizzonti nuovi. Il professore dell’Università

pontificia salesiana mette a

fuoco una riflessione sulle figure del

padrino/madrina e del testimone della

cresima: ministerialità da riscoprire,

segno di una prossimità ecclesiale che

permette l’incontro con diverse figure

di riferimento per generare alla fede e

accompagnarne i passi.

Il percorso non bypassa le questioni

canoniche relative alla richiesta del

battesimo e/o della cresima e al matrimonio,

questioni che l’accompagnamento

degli adulti alla scoperta o alla

riscoperta della fede pone con sempre

maggiore frequenza. A. Giraudo e W.

Ruspi con l’angolatura del diritto e

della pastorale indicano prospettive

per tenere aperta la riflessione necessaria

per accompagnare le persone

coinvolte, a partire dalla situazione in

cui ciascuno si trova.

Le due note pongono domande non

ininfluenti sulla prassi iniziatica collegata

a questi sacramenti e relative al

maschile e al femminile. A. Matteo

contribuisce riconoscendo i rischi di

una catechesi prevalentemente coniugata

al femminile. A. Meragalli dell’Agesci

riflette sull’opportunità di attività

per gruppi di maschi e di femmine

separati.

 

Sommario

Editoriale

2 M. Roselli

Pensosamente ‘pratici’

Studi

4 L . Girardi

Battesimo, cresima e iniziazione cristiana

9 M. Belli

Battesimo e cresima:

nodi teologici e pastorali

15 M. Roselli

Diventare cristiani senza tappe?

22 F. Feliziani Kannheiser

Bambini e fanciulli: i soggetti dell’IC

27 S . Soreca

Iniziazione senza padrini e madrine?

32 A . Giraudo

Battesimo, cresima e matrimonio: i canoni

35 W. Ruspi

Battesimo, cresima e matrimonio:

la pastorale

38 D . Piazzi

Il Rito del Battesimo dei bambini: funziona?

43 G. Cavagnoli

Confermazione e professione di fede

Note

48 A . Meregalli

Tornare a separare maschi e femmine?

50 A . Matteo

Catechisti: solo donne?

Formazione

52 Federazione Oratori Cremonesi

Preadolescenti & liturgia

3. What’s your power?

59 M. Di Benedetto

Giovani & liturgia

4. La corporeità della fede

64 E . Massimi

Guida per cantare la messa

4. La liturgia eucaristica

Sussidi e testi

70 D . Piazzi

Imposizione delle mani e unzione crismale



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