Utilizza la nuova versione del negozio



RICERCA PRODOTTI

Seleziona la categoria di interesse dal menù principale,
in questo modo le tipologie associate saranno subito visibili.


Categoria


Tipologia


Num. Prodotti x Pagina


Ordina Per

Ebook - Ebook - Riviste



Titolo: "Il Gesù storico e la riformulazione del messianismo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Romano Penna
Pagine:
Ean: 2484300023309
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Il senso di questo intervento, detto in breve, consiste nel considerare la dimensione messianica del Gesù storico come crocevia e biforcazione tra la speranza messianica del giudaismo e la fede messianica del cristianesimo. Il messianismo giudaico è la matrice o punto di partenza, quello gesuano è il punto mediano che fa da filtro di scomposizione, dal quale deriva il dato cristiano come sbocco o punto di arrivo.

 

1. Il messianismo giudaico

 

Il pensiero messianico, com’è noto, non appartiene alla tradizione culturale greco-romana. Non fa eccezione neppure il canto virgiliano sulla restaurazione dei saturnia regna2, dove il discusso accenno alla nova progenies che viene dall’alto del cielo (denominata puer), se non è una metafora del tempo che ricomincia il suo ciclo, si riferisce verosimilmente al figlio (ma sarebbe poi stata una figlia) che Marco Antonio avrebbe generato con Ottavia, sorella di Ottaviano, dopo il patto di Brindisi stipulato tra i due triumviri nel 40 a.C. e che, suggellato da quel matrimonio, si pensava avrebbe posto fine a ogni contesa riportando Roma all’età dell’oro3. Benché dopo il IV secolo si sia cercato di dare una lettura cristiana di quei versi4, la distanza dalla concezione messianica si conferma, se non altro, con l’idea di un ritorno indietro alla protologia (cf. i verbi redit, redeunt) che sostituisce quella ebraica di una prospettiva escatologica5.

 

In effetti, il messianismo è sostanzialmente un fenomeno interno al giudaismo ed esprime la speranza in un futuro radioso per il popolo d’Israele, e non solo, verso «nuovi cieli e nuova terra» (Is 65,17; 66,22; 2Pt 3,13; Ap 21,1) con l’intervento mediatore di un personaggio inteso come ultimo rappresentante e luogotenente di Dio6. Per la verità nell’Israele antico esisteva un messianismo senza Messia, secondo cui alla fine dei tempi sarebbe intervenuto Dio stesso ad operare in prima persona la redenzione completa di Israele, oltre che del cosmo intero. Il concetto profetico di “giorno del Signore” (Am 5,18-20; Gl 2,1.11; 3,4; Abd 15; Sof 1,7.14-18; 2,2-3; Zac 14,1; Mal 3,23) esprime appunto l’attesa di questo intervento divino per la purificazione di Israele (cf. Is 4,4-5) e l’instaurazione di una novità cosmica.

 

Tuttavia, recuperando l’idea della svolta operata da Davide nella storia del popolo di Israele, prese sempre più corpo l’idea di un personaggio caratterizzato con i tratti regali di un discendente di quel re, che era stato il primo ad essere stato unto come tale (cf. 1Sam 16,13: «Samuele prese il corno dell’olio e lo unse [ebr. yimša] in mezzo ai suoi fratelli»)7. La nostalgia della monarchia portò anche dopo l’esilio babilonese a parlare dell’Unto per eccellenza (detto in ebraico mšîa, in aramaico mešî’, in greco messías), sia decantando Betlemme come luogo di provenienza di «colui che deve é [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Riscoprire lattualità di Gaudium et spes, cinquantanni dopo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gilfredo Marengo
Pagine:
Ean: 2484300023118
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

L’attenzione prestata alla costituzione Gaudium et spes in occasione del

cinquantesimo del Vaticano II si è collocata in uno spazio che può essere delimitato

da due testi pontifici che ne segnano idealmente gli inizi e la fine.

Inaugurando le celebrazioni anniversarie del concilio così si esprimeva

Benedetto XVI:

«La Chiesa, che ancora in epoca barocca aveva, in senso lato, plasmato il mondo,

a partire dal XIX secolo era entrata in modo sempre più evidente in un rapporto

negativo con l’età moderna, solo allora pienamente iniziata. Le cose dovevano

rimanere così? La Chiesa non poteva compiere un passo positivo nei tempi nuovi?

Dietro l’espressione vaga “mondo di oggi” [huius temporis] vi è la questione del

rapporto con l’età moderna. Per chiarirla sarebbe stato necessario definire meglio

ciò che era essenziale e costitutivo dell’età moderna. Questo non è riuscito nello

“Schema XIII”. Sebbene la Costituzione pastorale esprima molte cose importanti

per la comprensione del “mondo” e dia rilevanti contributi sulla questione dell’etica

cristiana, su questo punto non è riuscita a offrire un chiarimento sostanziale»1.

Commemorando il mezzo secolo trascorso dalla conclusione dei lavori

conciliari, Francesco osservava:

«Oggi, qui a Roma e in tutte le diocesi del mondo, varcando la Porta Santa vogliamo

anche ricordare un’altra porta che, cinquant’anni fa, i Padri del concilio

[...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Apollinaris n. 2/2016"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023934
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

INDEX

I. Apostolica

SupremumSignaturæ Apostolicæ Tribunal, Decreta

CristianBegus, Adnotationes in Decreta

II. Studia

Javier Belda Iniesta, La stagione conciliare antica

Francesco Caponnetto, Metodo comparativo e Diritti religiosi

Francesco Catozzella, La durata della convivenza coniugale. Valore probatorio alla luce della Giurisprudenza rotale

Federica de Santis, Religious Rights of the European Workers. The Right to Manifest One’s Religion

III. Argumenta

Vincenzo Buonomo, Consiglio, consultazione e consulenza nel Diritto internazionale

Paolo Gherri, Bilancio canonistico della Decima Giornata canonistica interdisciplinare

Sara PariniVincenti, Æquitas canonica e periculum animæ nello svolgimento del patto nudo in Diritto canonico

V. Bibliographica

Opera recognita

Opera edita

Fontes huius voluminis

Bibliographia huius voluminis

VI. Indices

Index Canonum CIC 1983

Index Canonum CCEO 1990

Index Nominum et Auctorum

Index generalis

 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023323
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

SOMMARIO

Marinella Perroni

LE CREDENTI NEL RISORTO.

STORIA DI UN’EMARGINAZIONE

 

Laura Invernizzi

IL SERVIZIO, LA TESTIMONIANZA

E LA MISSIONE

 

Maurizio Marcheselli

DISCEPOLE IN UN INTRECCIO

DI RELAZIONI

 

Serena Noceti

LIDIA, FEBE E LE MOLTE ALTRE.

IL DISCEPOLATO DELLE DONNE

NELLE PRIME COMUNITÀ CRISTIANE

 

Marcello Panzanini

MARIA MADDALENA.

UNA DISCEPOLA SPECIALE

 

Annalisa Guida

CORRISPONDENZE: LE DISCEPOLE

DI GESÙ E LA SPOSA DEL CANTICO

 

Valentino Bulgarelli

LE DISCEPOLE DI GESÙ.

SEGNO DEL PRENDERSI CURA

DELL’ALTRO

 

PER SAPERNE DI PIÙ

Marcello Panzanini

La Madre, la mirofora delle mirofore

 

MEN AT WORK

Valeria Poletti

La parabola di Marta e quella di Philomena

 

APOSTOLATO BIBLICO

Melania Magro

L’Apostolato biblico nella diocesi di Noto

 

LA BIBBIA NELLA RIFORMA

Mara La Posta

La Bibbia Reina - Valera

 

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

A chi parla l’angelo sulla tomba?

Le tre Marie al sepolcro, dei fratelli van Eyck 

 

 

Editoriale

 
Nel 2016 abbiamo concluso la nostra carrellata

di personaggi dell’Antico Testamento

con la donna del Cantico. Vogliamo

ora congedarci dai personaggi

del Nuovo Testamento con un’altra presenza femminile,

quella delle discepole di Gesù.

L’articolo introduttivo (Marinella Perroni) parte

dalla constatazione di come nella storia si sia gradualmente

passati dalla partecipazione delle donne

al gruppo discepolare di Gesù alla loro esclusione

dai ruoli ecclesiali; è una realtà che ci chiede di non

essere trascurata. Non si tratta tanto di dare adito a

polemiche o rivendicazioni, né di vivacizzare la spiritualità

mariana; come vedremo nell’ultimo articolo

(Valentino Bulgarelli), è proprio una questione

centrale nella visione di chiesa che abbiamo: costruire

una comunità che genera processi nuovi, tipicamente

femminili, per favorire l’incontro tra Dio e

ogni persona.

In questo contesto, noi diamo come al solito il

nostro contributo di taglio biblico: mostriamo come

tutto questo non sia solo relativo alla sociologia

o all’antropologia, ma un dato ben presente nelle

sacre Scritture. Iniziamo chiedendoci se è possibile

parlare di «discepole» di Gesù; anche se non vengono

mai definite esattamente in questo modo, nei

racconti evangelici ci sono alcune donne che vengono

caratterizzate come tali (Laura Invernizzi). Scorrendo

alcuni loro profili, così come ci vengono narrati

nei vangeli, ci accorgiamo che sono tre i livelli

principali di relazione che esse intessono: con Gesù,

con il resto del gruppo dei discepoli, con la propria

casa (Maurizio Marcheselli). Il ruolo delle donne nelle

prime comunità cristiane assume forme diverse, a

seconda dell’epoca in cui i singoli scritti del Nuovo

Testamento hanno visto la luce; l’importante è non

prendere alcune affermazioni in senso assoluto, dimenticandone

il contesto (Serena Noceti).

Tra le discepole di Gesù, alcune hanno avuto una

“fortuna” maggiore. Pensiamo per esempio a Maria

Maddalena, di cui i vangeli canonici ci dicono assai

poco, ma sulla quale poi sono state scritte molte

 pagine – dagli apocrifi fino a Il codice Da Vinci

di Dan Brown (Marcello Panzanini). Con lei anche

Maria di Betania; entrambe richiamano la Sulammita

del Cantico dei Cantici, entrambe si autodefinirebbero

– come lei – «malate d’amore» (Annalisa

Guida). Dell’altra sorella di Betania, Marta, ci parla

la rubrica Men at work; per spaziare poi sul film

Philomena e su alcuni interessanti siti internet (Valeria

Poletti). La rubrica Per saperne di più ci porta

a spasso nei secoli, dal Vangelo di Rabbula all’opera

di Gregorio Palamas, passando per l’apocrifo

Vangelo di Gamaliele; scopriremo così una antica e

perdurante tradizione che vede Maria, la madre di

Gesù, come la prima ad aver incontrato il figlio risorto.

Il tema era già stato annunciato nella copertina,

illustrata per noi dalla rubrica Bibbia e arte, che

riporta le tre Marie al sepolcro nell’interpretazione

di Hubert e Jan van Eyck (Marcello Panzanini). Si

può vedere come queste figure di discepole di Gesù

abbiano avuto ampio spazio anche dopo la scrittura

del Nuovo Testamento.

Continuano le rubriche che ci hanno accompagnato

lungo tutto l’anno. Per l’Apostolato biblico

conosceremo l’esperienza della diocesi di Noto;

per La Bibbia nella Riforma ci sposteremo nell’area

linguistica spagnola (specialmente quella dell’America

latina), con la Bibbia Reina - Valera, la cosiddetta

“Bibbia dell’orso” (Mara La Posta). L’inserto

staccabile, infine, offrirà un altro grappolo di riflessioni

ed esempi sulla Bibbia come paradigma culturale

(Marco Tibaldi).

Dei tredici contributi di quest’ultimo fascicolo

del 2017 ben sette sono firmati da una donna.

Vi facciamo notare con una certa soddisfazione che

non è una scelta di opportunità, legata al tema del

fascicolo; in Parole di Vita c’è sempre, dalla direttrice

alle molte collaboratrici, una importante presenza

femminile. Ci auguriamo che questo abbia permesso

di rendere le nostre pagine più capaci di ascoltare

la Parola, di animare il vostro tempo, di prendersi

cura di voi lettori e lettrici.

Carlo Broccardo



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 491-492"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023040
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Per comunicare meglio

38. I casi difficili/7. Parlare di se stessi all’inizio

del ministero in una comunità (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

73 Padre

1. Padre: le trasmutazioni dell’immagine del padre

e le relative conseguenze (Valeria Boldini)

2. L’Abbà sulle labbra e nella vita di Gesù

(Patrizio Rota Scalabrini)

3. Dio Padre nella riflessione teologica (Giacomo Canobbio)

4. Padre: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Padre: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Per una visita al cimitero. Suggerimenti per la riflessione

e la preghiera (Roberto Laurita)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 30ª domenica alla solennità di Cristo, Re dell’universo

30ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Luigi Alici, Chino Biscontin)

Tutti i Santi (Gabriele Corini, Vittorio Brunello)

Commemorazione dei fedeli defunti (Vittorio Brunello)

31ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Luigi Guccini, Chino Biscontin)

32ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Valeria Boldini, Roberto Laurita)

33ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Maurizio Aliotta,

Roberto Laurita)

Gesù Cristo, Re dell’universo (Gabriele Corini,

Giacomo Canobbio, Elena Massimi



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023057
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

RUBRICA Editoriale

Dionisio Candido

PAOLO E GIACOMO: DUE MODI

DI VIVERE LA STESSA CHIESA

Mirko Montaguti

PAOLO VERSUS GIACOMO:

CONTENDERE, CONCORDARE

O COMPLETARE?

Maurizio Marcheselli

CONTRASTI E CONVERGENZE

DA GERUSALEMME AD ANTIOCHIA

Benedetta Rossi

L’APOSTOLO DELLE GENTI E IL FRATELLO

DEL SIGNORE IN RELAZIONE

Jean Paul Lieggi

PAOLO E GIACOMO NELLA STORIA

DELLA COMUNITÀ CRISTIANA

Annalisa Guida

IL FRATELLO GIUDICE

E IL PERSECUTORE PERSEGUITATO

Valentino Bulgarelli

PAOLO E GIACOMO E L’ESERCIZIO

DEL CAMMINARE INSIEME

PER SAPERNE DI PIU

Marcello Panzanini

Giacomo: una pietra scartata divenuta fondamenta

MEN AT WORK

Valeria Poletti

Il fratello del Signore e il primo ciaraulo cristiano

APOSTOLATO BIBLICO

Luciana Stazi

L’Apostolato Biblico nell’arcidiocesi di Perugia

LA BIBBIA NELLA RIFORMA

Mara La Posta

La Bibbia di Olivetano (1535)

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

San Giacomo, morto che parla: Il Martirio

di San Giacomo, di Andrea Mantegna

 

 

Prima dei consueti articoli di sintesi, avremo questa

volta un contributo di tipo maggiormente storico-

teologico. La dialettica tra Paolo e Giacomo, infatti,

non solo rispecchia il non facile equilibrio, a lungo

cercato nei primi secoli, tra i cristiani provenienti dal

mondo ebraico e quelli dal mondo pagano; ha anche

fornito il campo di discussione – a partire dal XVI secolo

– tra la chiesa cattolica, più schierata sul versante

di Giacomo, e le chiese della Riforma, più allineate

su quello di Paolo (Jean Paul Lieggi).

Il primo dei due articoli di sintesi ci inviterà a tornare

ancora agli incontri che ci sono stati tra i due.

Non per ripetere cose già viste, ma per guardare alla

costruzione dei personaggi, a come – limitandoci al

libro degli Atti – i due vengono caratterizzati (Annalisa

Guida). Gli Atti degli apostoli sono decisamente

sbilanciati su Paolo, al quale viene concesso molto più

spazio che a Giacomo; due delle nostre rubriche invece

saranno dedicate al martirio di Giacomo nell’arte,

secondo le rivisitazioni di Hendrick Goltzius e di

Andrea Mantegna (Marcello Panzanini).

Le vicende storiche e i temi teologici legati a Paolo

e Giacomo, alla fine, sono il sintomo di una chiesa

viva, che cerca continuamente nuovi equilibri, per rimanere

ancorata al centro e al tempo stesso non perdere

il valore di ogni espressione della fede. La stessa

dinamica la possiamo riscoprire anche nella rubrica

“La Bibbia nella Riforma”, che ci presenterà la Bibbia

di Olivetano (Mara La Posta); come nell’esperienza

dell’Apostolato Biblico della diocesi di Perugia -

Città della Pieve (Luciana Stazi); o ancora nell’inserto

sulla Bibbia a scuola, che chiede come strumento

fondamentale la creatività (Marco Tibaldi). La rubrica

più longeva della nostra rivista, e cioè la “Vetrina

biblica”, non è forse in sintonia – pur senza essere legata

al tema di ogni fascicolo? Anche voi lettori, infatti,

siete chiamati ad essere creativi, nell’affrontare

situazioni e linguaggi nuovi per esprimere la stessa fede;

e un buon approfondimento biblico non può che

essere una base solida da cui partire. Buona lettura,

dunque, a nome di tutta la redazione.

 

Carlo Broccardo



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Concilium - 2017/4 - Misericordia"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023071
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Lisa Sowle Cahill – Diego Irarrázaval

João Vila-Chã, Editoriale

Abstracts

 

I. Misericordia

1. Bibbia

1.1 Sofía Chipana Quispe, A contatto con la misericordia

e la compassione che sono dentro di noi

I/ Una vita rinata dalla misericordia e dalla compassione

II/ Misericordia e compassione, eredità ancestrali

III/ La cura della vita a partire dalla misericordia

e dalla compassione

1.2 Teresa Okure, Il Nuovo Testamento e la misericordia

I/ Verso la comprensione di “misericordia”

come “nuovo testamento/alleanza”

II/ Alcuni testi che illustrano la natura/il carattere

della misericordia

III/ Gen 3,15: il testo anticotestamentario fondante

sulla misericordia come nuovo testamento
IV/ Conseguenze della misericordia come nuovo testamento

V/ Conclusione

 

2. Teologia

2.1 James F. Keenan, L’evoluzione delle opere di misericordia

I/ Un modello per riconoscere il caos e dare una risposta

II/ La misericordia definisce la chiesa primitiva

III/ Modelli di salvezza e incorporazione

IV/ Le lezioni da trarre dalle opere di misericordia

2.2 Stella Morra, La misericordia,

(ri-)forma della Chiesa. Una prospettiva strutturale

I/ Recezione di Vaticano II: terza fase?

II/ Questione strutturale che ricolloca lo spirituale:

il principio di pastoralità

III/ La misericordia di papa Francesco:

categoria generatrice per la ri-forma?

2.3 Hille Haker, Compassione per la giustizia

I/ La teologia della misericordia di W. Kasper

e la teologia della compassione di J.-B. Metz

II/ Il concetto di “amore politico” di M. Nussbaum

III/ Etica politica cristiana: direttrici future

1/ La compassione come senso morale

2/ La compassione per la giustizia

IV/ Conclusione

2.4 Erik Borgman, Un ospedale da campo

dopo una battaglia. La misericordia come caratteristica

fondamentale della presenza di Dio

I/ Misericordia e giustizia

II/ Uno sguardo contemplativo

III/ La misericordia come fondamento della giustizia

IV/ L’opzione preferenziale per i poveri

V/ Una grazia che libera
2.5 Rotraud Wielandt, Forme di manifestazione

della misericordia di Dio e sua ampiezza nel Corano

I/ Introduzione

II/ Significato fondamentale, forme di manifestazione

e ampiezza della misericordia di Dio

III/ Misericordia e giustizia di Dio

IV/ Conclusione

 

3. Segni dei tempi

3.1 Linda Hogan, Giustizia riparativa:

i vincoli della misericordia

I/ Introduzione

II/ Ricupero e rinnovamento

III/ Una giustizia innervata dalla misericordia

IV/ Riconciliazione: le pratiche della giustizia

e la virtù della misericordia

3.2 Deogratias M. Rwezaura, La logica dell’amore

incondizionato. La misericordia vista con gli occhi

dei rifugiati

I/ Introduzione

II/ Il significato di “misericordia”

III/ Comprendere la misericordia nel contesto dell’esilio

IV/ Non mera giustizia, ma giustizia misericordiosa

V/ Conclusione

3.3 Astrid Lobo Gajiwala, Rivendicare il diritto

all’amore come misericordia in famiglia.

Voci di donne indiane

I/ Smascherare la cultura patriarcale

II/ Questione di proprietà

III/ Il gioco al massacro

IV/ Usare una lente di genere

V/ Conclusione


3.4 Dennis T. Gonzalez, Opere di misericordia ecologiche

I/ Prestare attenzione al creato

II/ Sapienza ecologica in Giobbe

III/ Nomi delle specie a rischio di estinzione

IV/ Piangere le specie estinte

V/ Sviluppare una concezione ecologica sfaccettata

VI/ Una spiritualità ecologica matura

VII/ Un segno dei tempi

VIII/ Educazione ecologica

IX/ Parole di natura

X/ Amministrare e re-incantare la natura

XI/ Conclusione

 

II. Forum teologico

1. James Hanvey, La Brexit e il silenzio della Chiesa

I/ A cosa si acconsente stando in silenzio?

II/ Alla ricerca di una voce pubblica

III/ La natura teologica della missione civile della chiesa

IV/ Il rischio di oblio per la natura teologica

della missione pubblica

V/ L’opera di anamnesi della chiesa nel discorso pubblico

 

2. Maria J. Stephan, Strategie non violente

per ridurre il terrorismo e l’estremismo violento

I/ Affrontare le cause alla base del conflitto violento

II/ La potenza di una caparbia azione collettiva

non violenta rivolta contro attori non statali

III/ Smascherare il nemico, oltre il confronto diretto: il ruolo

della satira e delle contronarrazioni

IV/ Conclusione

 

3. Luiz Carlos Susin, Un forum di teologia

per resistere, sperare e inventare

I/ Oltre uno schema “nord/sud”

II/ I tre assi su cui riflettere e fare teologia

III/ Le sfide emergenti

 

III. Rassegna bibliografica internazionale



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 489"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022999
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

RUBRICA

Per comunicare meglio

37. I casi difficili/6. Parlare di soldi (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

72 Scandalo

1. Scandalo: contesti e significati nella cultura

del nostro tempo (Valeria Boldini)

2. Lo scandalo dei “piccoli” nella predicazione di Gesù

(Gastone Boscolo)

3. Lo scandalo e la responsabilità morale (Sergio Passeri)

4. Scandalo: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Scandalo: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Collaboratori in Cristo Gesù (Luigi Guglielmoni e Fausto Negri)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 23ª domenica alla 29ª domenica del Tempo ordinario

23ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Ina Siviglia, Massimo Orizio)

24ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Lucio Pinkus, Massimo Orizio)

25ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Simona Segoloni Ruta, Massimo Orizio)

26ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Ezio Caretti, Massimo Orizio)

27ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Vinicio Albanesi, Gabriele Tornambé)

28ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Paola Bignardi, Gabriele Tornambé)

29ª domenica ordinaria

(Gabriele Corini, Roberto Rossini, Gabriele Tornambé



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846511904
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

Mathijs Lamberigts, Leo Declerck, Commemorating 50 years Vatican II (2012-2015). Some historiographical data and reflections

Gilfredo Marengo, Riscoprire l’attualità di “Gaudium et spes”, cinquant’anni dopo

Paolo VI e il rinnovamento della teologia postconciliare

Gianni La Belllla, Paolo VI. Una biografia politica

Serge Thomas Bonin o, La Commissione Teologica Internazionale: storia e teologia

Gilles Routhier, La Chiesa, mistero e comunione. A cinquant’anni dalla “Lumen gentium” (1964-2014)

Cronache

Carlo Pioppi , su Il Concilio Vaticano II e i suoi protagonisti alla luce degli archivi, convegno internazionale di studi, Città del Vaticano, 9-11 dicembre 2015

Recensioni

Emanuele Avallllone, su Marcello Semeraro, “Lumen Gentium”. Cinquant’anni dopo, Marcianum Press, Venezia 2016, 512 pp.

Antonio Mancini , su Alessandro Santagata, La contestazione cattolica. Movimenti, cultura e politica dal Vaticano II al ’68, Viella, Roma 2016, 284 pp.

Gilfredo Marengo, su Enrica Rosann a (a cura di), Il concilio e Paolo VI. A cinquant’anni dal Vaticano II, Colloquio internazionale di studio, Concesio (BS), 27-29 settembre 2013, Istituto Paolo VI-Studium, Brescia 2016, 428 pp.

Segnalazioni

In memoriam

Emanuele Avall one, Jan Grootaers (1921-2016)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 490"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022982
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

RUBRICA NUMERO SPECIALE

Difficoltà della pastorale

in una cultura individualista

 

Presentazione 3

Introduzione, di Rocco D’Ambrosio 

1. Il Fenomeno

1.1. Sulle radici filosofiche

dell’individualismo contemporaneo

di Marco Salvioli o.p. 

1.2. Individualismo dal punto di vista psicoanalitico,

di Graziano De Giorgio 

1.3. Individualismi: dal punto di vista sociale,

di Italo De Sandre 

1.4. Individualismo in prospettiva politica,

di Franco Monaco 

1.5. L’individualismo libertario nell’economia d’oggi,

di Stefa no Zamag ni 

1.6. I media e l’individualismo, di Ruggero Eugeni 

1.7. La matrice estetica dell’individualismo religioso,

di Giuliano Zanchi 

2. Ricadute nella pastorale

2.1. Individualismo come ostacolo a recepire

il messaggio evangelico, di Giuseppe Sovernigo 

2.2. Individualismo e appartenenza debole

alla comunità cristiana, di Giovanni Rota 

2.3. Individualismo e ostacoli nella trasmissione

della fede in famiglia,

di Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini 

2.4. Individualismo nella domanda di sacramenti,

di Alberto Carrara 

2.5. Individualismo ed esigenze morali della fede,

di Maurizio Chiodi 

2.6. Quando la pastorale insegue l’individualismo,

di Roberto Laurita 

3. Strategie pastorali di contrasto

3.1. Il magistero di papa Francesco:

“Tutto è in relazione”, di Rocco D’Ambrosio 

3.2. Una pastorale attenta alla persona,

di Carmelo Torcivia 

3.3. Esperienze di gruppi ecclesiali come mediazione

tra istanze individuali e dimensione comunitaria,

di Francesco Luvarà 

3.4. I gruppi familiari possono essere

un luogo educativo alla vita comunitaria?,

di Battista Borsato 

3.5. Leadership del Parroco e corresponsabilità

comunitaria, di Ezio Caretti 

3.6. Una celebrazione eucaristica che educhi

al senso dell’assemblea, di Silvano Sirboni 

3.7. Un linguaggio coinvolgente nella predicazione,

di + Francesco Lambiasi 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 488"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022913
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

RUBRICA

PER COMUNICARE MEGLIO

36. I casi difficili/5. Parlare di soldi (Roberto Laurita)

DOSSIER

LE NOSTRE GRANDI PAROLE

71 Purezza

1. Purezza: l’uso diffuso del termine e la prospettiva cristiana

(Valeria Boldini)

2. Il significato biblico di purezza a confronto

con la sensibilità diffusa nella nostra cultura (Rosanna Virgili)

3. Purezza: la “totalità” e la “profondità” dell’esistenza cristiana

(Claudio Stercal)

4. Purezza: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Purezza: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Le nostre mani, i nostri occhi. Celebrare con i bambini

della scuola dell’infanzia (Roberto Laurita)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 17ª domenica alla 22ª domenica del Tempo ordinario

17ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Giancarlo Paris, Pierino Boselli)

Trasfigurazione del Signore (Gabriele Corini, Guido Genero, Pierino Boselli)

19ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Luciano Manicardi, Pierino Boselli)

Assunzione di Maria (Gabriele Corini, Pierino Boselli)

20ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Giancarlo Paris, Angelo Lameri)

21ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Umberto Folena, Angelo Lameri)

22ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Paola Bignardi, Angelo Lameri)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023064
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Editoriale

2 D. Piazzi

Morire oggi in Europa:

sfida per l’evangelizzazione

Studi

4 L. Karrer

La morte in Occidente

9 E. Segatti

L’evocazione dei defunti

15 A. Brusco

Pubblico e privato nella morte

19 P. Tomatis

Teologia della morte

e culto dei defunti

23 G. Cavagnoli

Rileggere il Rito delle esequie

32 M. Baldacci

La veglia funebre

Formazione

37 L. Gazzoni

Catechesi adulti:

il suffragio dei defunti

41 F. Feliziani Kannheiser – M. Roselli

L’alfabeto della preghiera: Le mani

Chiese della riforma

49 E. Genre

I protestanti pregano per i vivi

Chiese ortodosse

53 A. Dobos

Rito funebre e preghiera

per i defunti nelle chiese ortodosse

Segnalazioni

Inserto

D. Piazzi

Invitati a una festa senza fine



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023002
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Editoriale

2 G. Ambrosio

Diocesi senza parrocchie?

Studi

6 S. Noceti

«Vino nuovo in otri nuovi»

14 D. Vitali

Laici e ministerialità liturgica

20 D. Gianotti

Assemblee domenicali

in assenza del presbitero

24 M. Baldacci

Il segno - assemblea

alla prova della contemporaneità

Esperienze

30 D. Pesenti

Le équipe liturgiche

nelle diocesi svizzere

34 S. Guiziou

La formazione dei laici

per celebrare i funerali

e un Pardon bretone

Formazione

37 P. Bignardi

Laici nella Chiesa

41 F. Feliziani Kannheiser – M. Roselli

L’alfabeto della preghiera: Il pane

Sussidi e testi

48 P. Chiaramello

Liturgia festiva della parola di Dio

Chiese della riforma

57 A. Zell

«Ciascuno metta il dono ricevuto

a servizio degli altri»

Chiese ortodosse

61 A. Dobos

Assemblee di fedeli senza presbitero

nelle chiese ortodosse

Cronaca

65 G. Tornambé

Abitare – Celebrare – Trasformare

Segnalazioni

_______________________________________

Gianni Ambrosio

Diocesi senza parrocchie?

1. Parrocchia: un solo termine

per realtà diverse

Molti anni fa, quando ero studente

a Parigi, la parrocchia che mi ospitava

aveva più di 42.000 abitanti. Quando

sono rientrato in Italia, insieme all’insegnamento

e altre occupazioni pastorali,

divenni parroco di una parrocchia

di un centinaio. Poi andai parroco in

centro città: la parrocchia era di circa

1.000 abitanti ed era frequentata da

molte persone che non risiedevano nel

territorio parrocchiale.

I pochi cenni personali evidenziano

ciò che sappiamo: il termine ‘parrocchia’

vale per realtà molto diverse.

Una varietà dovuta alla storia, alla geografia,

al tipo di attività prevalente,

in particolare alla capacità della parrocchia

di adattarsi e di trasformarsi.

Con lo stesso termine, si denominano

enti assai diversi, ma ogni singola parrocchia

ha la sua personalità giuridica

pubblica, con la propria iscrizione nel

registro delle persone giuridiche e con

il proprio parroco, in qualità di legale
rappresentante. È evidente la tensione

del dispositivo canonico fra l’immagine

tridentina della parrocchia e la sua

figura comunitaria: «Una comunità di

fedeli che viene costituita» nella diocesi,

recita il Codice di Diritto Canonico

(can. 515). Comunque, la parrocchia,

sorta più dalla vita che dai decreti, è

sempre rimasta in piedi nonostante le

molte crisi e i diversi annunci della sua

morte. Ed è sempre stata legata al territorio,

vicina ai cristiani di quel luogo.

2. Flessibilità e adattabilità

La flessibilità e adattabilità della

parrocchia non è solo una sua caratteristica

fondamentale, ma è anche la

sua risorsa. In un certo senso, la parrocchia

riconosce di essere ‘pellegrina’,

vicina alla ‘casa’ dei cristiani che sono

in cammino verso la ‘casa’ definitiva.

Questo dinamismo è la forza di questa

presenza ecclesiale nel territorio.

Papa Francesco lo sottolinea: «La

parrocchia non è una struttura caduca;
proprio perché ha una grande plasticità,

può assumere forme molto diverse

che richiedono la docilità e la creatività

missionaria del pastore e della comunità.

Sebbene certamente non sia l’unica

istituzione evangelizzatrice, se è

capace di riformarsi e adattarsi costantemente,

continuerà ad essere la chiesa

stessa che vive in mezzo alle case

dei suoi figli e delle sue figlie» (Evangelii

gaudium 28, in EV 29, 2134).

Il ‘riunirsi cristiano’ ha conosciuto

e conosce espressioni differenti lungo

la storia. Tuttavia con una stessa definizione

e con una identica normativa

si caratterizza l’aggregazione del ‘noi’

cristiano in una forma che intreccia la

missione e la realtà locale.

3. Parrocchia e assetto

territoriale diocesano

Facendo leva sulla capacità adattiva

della parrocchia, l’assetto territoriale è

stato oggetto di un esercizio di discernimento

teologico-pastorale che ha

favorito la ricomposizione dei luoghi

di aggregazione dei cristiani. La ridefinizione

del ‘noi’ ecclesiale ha mirato a

configurare diversamente l’assetto territoriale

diocesano: si va dalle unità pastorali,

alle nuove parrocchie, alle comunità

pastorali. Il riassetto ha cercato

innanzitutto di favorire la relazione, la

collaborazione e la cooperazione tra

comunità parrocchiali vicine. Inoltre si

è fatta emergere quella ministerialità

diffusa e concreta, spesso già in atto,

mettendo insieme le diverse risorse di

ogni comunità.

Infine ogni realtà parrocchiale è

stata sospinta ad esprimere la corresponsabilità

dei fedeli laici, chiamati a

dare continuità alla vita della propria

comunità, naturalmente lavorando insieme

alle comunità vicine.

Le motivazioni di questi tentativi,

già fatti o in corso, possono essere sintetizzate

in due istanze: da un lato, vi

è l’istanza pastorale, l’esigenza cioè di

incarnarsi nel territorio, abitandolo e

animandolo con l’annuncio e la testimonianza

del vangelo; dall’altro, vi è

l’istanza sociale e culturale che esige

di tener conto della realtà che cambia

profondamente e rapidamente.

Il significato stesso del territorio

è cambiato: non esiste più ‘la’ parrocchia

com’era intesa e vissuta un

tempo, con i suoi confini e le sue tradizioni,

con la sua chiesa, il suo prete

e i suoi beni.

4. Il cammino fatto

è sufficiente?

Ci si chiede se il cammino attuato

sia sufficiente per le esigenze pastorali

odierne, tenendo conto di tutti i dati

in gioco, dalla riduzione drastica dei

sacerdoti alla diminuzione altrettanto

drastica della popolazione, soprattutto

– ma non solo – in contesti collinari

o montani, come anche dei processi

culturali in corso.

Se la parrocchia è stata capace di

reagire alle sopravvenienti situazioni

critiche con ripetuti adattamenti, sarà

in grado di superare quella che è stata

definita «la fine della civiltà parrocchiale

»?

Il cambiamento che è avvenuto

e sta avvenendo sotto i nostri occhi

pare risultare – a noi, che lo stiamo
vivendo – assai più problematico dei

molti cambiamenti avvenuti nel passato,

forse non meno problematici per

chi li ha vissuti. In ogni caso, anche

rispetto alla questione della parrocchia,

vale l’affermazione molto cara

a papa Francesco, espressa anche nel

novembre 2015 durante il Convegno

ecclesiale di Firenze: «Si può dire che

oggi non viviamo un’epoca di cambiamento

quanto un cambiamento d’epoca.

Le situazioni che viviamo oggi

pongono dunque sfide nuove che per

noi a volte sono persino difficili da

comprendere».

5. Ricalibrare solo

le piccole parrocchie

o ‘la’ parrocchia?

Il discernimento della pratica pastorale

rispetto alle nuove sfide è in

atto da tempo nella nostra realtà italiana.

Ma si può dire che i diversi risvolti

del ‘cambiamento d’epoca’ siano

effettivamente considerati? Si può

ritenere che una qualche riscrittura

della parrocchia, anche sotto il profilo

giuridico, sia stata pensata, non solo in

rapporto alle piccole parrocchie, ma a

ogni parrocchia? Occorre riconoscere

che le realizzazioni attuate, spesso anche

coraggiose, sono ancora tentativi

embrionali.

La forza di una ecclesiologia di

comunione ha fornito le giuste motivazioni

per riformulare non solo

l’organizzazione parrocchiale, ma

l’idea stessa dell’istituzione parrocchiale.

Tuttavia sorge l’interrogativo:

nonostante le correzioni di rotta e

gli ampliamenti del ‘noi’, nonostante

l’appello alla corresponsabilità dei fedeli

laici, quel ‘cambiamento d’epoca’

di cui parla papa Francesco non dovrebbe

comportare una fuori-uscita

dal ‘paradigma clericale’, sotteso al

modello parrocchiale?

Più semplicemente: una certa fissazione

sulle problematiche di vita interna

della chiesa non suscita qualche

perplessità? È certamente doverosa

la riorganizzazione delle risorse sia

umane sia culturali e finanziarie, ma

essa appare limitata e insufficiente.

L’esempio concreto viene dalla mia

diocesi di Piacenza-Bobbio. Con fatica,

si sta cercando di accorpare alle

parrocchie più consistenti quelle che

sono quasi prive di vita comunitaria e

spesso anche della celebrazione festiva.

Si cerca anche di unificare alcune

unità pastorali, oggi già insufficienti.

Soprattutto si cerca di favorire la

convergenza pastorale verso un punto

unitario (un ‘centro’, di solito il comune)

che, all’insegna delle antiche

pievi, sia il punto di riferimento e di

convergenza attorno cui costruire la

vita ecclesiale, senza dimenticare le

parrocchie più piccole.

Insieme a papa Francesco, con onestà

«dobbiamo riconoscere che l’appello

alla revisione e al rinnovamento

delle parrocchie non ha ancora dato

sufficienti frutti perché siano ancora

più vicine alla gente, e siano ambiti di

comunione viva e di partecipazione,

e si orientino completamente verso

la missione» (Evangelii gaudium 28,

in EV 29, 2134). Certamente occorre

attendere i frutti con fiducia e con speranza.

Il pellegrino deve tendere verso

la meta senza soffermarsi troppo sulle

difficoltà che il cammino stesso com
porta. Il recupero della dimensione

pellegrinante delle parrocchie aiuterà

ad alleggerire il bagaglio.

L’istanza missionaria della chiesa –

e dunque delle comunità parrocchiali

in uscita – aiuterà a riscoprire ciò che

è fondamentale per non distrarci in

questioni secondarie. Sempre riconoscendo

che non si dà conversione

pastorale e riforma, se non vi è la

conversione sia personale sia comunitaria.

6. Verso nuove modalità

di appartenenza ecclesiale?

L’azione pastorale che realizza qui

e ora il progetto di Dio nella storia

personale e collettiva ha bisogno di

una riflessione saggia e coraggiosa per

rivedere i limiti del ‘noi’ nella forma

parrocchiale. Occorre superare diversi

ostacoli e aiutare la comunità parrocchiale

a svolgere la missione che finora

ha saputo svolgere.

Da tempo ci s’interroga se l’indubbia

‘crisi’ della parrocchia non sia, almeno

per molti aspetti, il riverbero

concreto della ‘crisi’ del cristianesimo

nella nostra società. Nello stesso tempo

alcuni si chiedono, rovesciando la

prospettiva, se la ‘crisi’ del cristianesimo

non sia anche dovuta alla poca

attenzione della parrocchia (e della

chiesa) al rapporto tra vita cristiana e

territorio/spazio pubblico.

Il contesto odierno è diverso da

quello che in altri tempi ha propiziato

lo strutturarsi del ‘noi’ cristiano in

forma parrocchiale. I due interrogativi,

però, si intrecciano e invitano a tenere

insieme i molti aspetti della stessa

questione. Se risulta difficile rendere

praticabile la forma comunitaria della

fede cristiana in una realtà segnata dal

forte individualismo, appare urgente

riconsiderare seriamente tutta l’importanza

dell’appartenenza alla comunità

ecclesiale nel favorire l’identità

cristiana e contrastare la diffusa crisi

della fede.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023019
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

PERSONAGGI DEL NUOVO TESTAMENTO

4. MARIA E GIUSEPPE

 

Editoriale

Dionisio Candido 

MARIA E GIUSEPPE: 

UNA COPPIA TRA DAVIDE E GESÙ 

 

Guido Benzi 

LE VOCAZIONI DI GIUSEPPE E MARIA: 

MT 1,18-25 E LC 1,26-38 

 

Benedetta Rossi 

MARIA E GIUSEPPE 

NELLA RETE DELLE RELAZIONI 

 

Annalisa Guida 

I VOLTI DI MARIA 

NEL NUOVO TESTAMENTO 

 

Dionisio Candido 

MARIA E GIUSEPPE DOPO LA BIBBIA. 

TAPPE DI UNA STORIA DEGLI EFFETTI 

 

Annalisa Guida 

SULLA SOGLIA, 

CON CORAGGIO E CON CURA: 

LE FIGURE DI MARIA E GIUSEPPE 

 

Valentino Bulgarelli

MARIA E GIUSEPPE: 

UNA FAMIGLIA IN DISCERNIMENTO 

PER SAPERNE DI PIÙ 

 

Marcello Panzanini 

«Chi ascolta la Parola, genera il Cristo» 

 

MEN AT WORK 

Valeria Poletti 

Genitori 

 

APOSTOLATO BIBLICO 

Andrea Albertin 

L’Apostolato biblico nella diocesi di Padova 

 

LA BIBBIA NELLA RIFORMA 

Mara La Posta 

Authorized Version o King James Version (anno 1611) 

VETRINA BIBLICA 

 

ARTE

Marcello Panzanini 

La Madre non ci abbandona mai. 

La Madonna del parto di Piero della Francesca

_________________________________________________

EDITORIALE

 

Maria e Giuseppe, i genitori di Gesù, sono

i due personaggi di cui ci occuperemo

in questo nostro fascicolo di Parole

di Vita. Sono due persone fondamentali

per la vita di Gesù e dunque anche della chiesa, eppure

il Nuovo Testamento parla molto poco di loro;

la tradizione della chiesa invece, dagli scritti apocrifi

fino alla teologia, si è interessata a loro in maniera

più ampia. Ancora più del solito, dunque, dovremo

fare qualche escursione fuori dagli scritti canonici.

Come ormai d’abitudine, un primo articolo pone

le basi su cui poi costruire; ci offre alcuni punti

di riferimento per fare la conoscenza di questa “strana

coppia”, che nel nostro percorso biennale (personaggi

dell’Antico e personaggi del Nuovo Testamento)

è posta in parallelo con il grande re Davide, di cui

Giuseppe è discendente (Dionisio Candido). È specialmente

nei “vangeli dell’infanzia” di Gesù, cioè nei primi

due capitoli di Matteo e di Luca, che Maria e Giuseppe

occupano un certo spazio. Noi ci soffermeremo

in modo particolare sui due racconti di “vocazione”,

quando l’angelo viene da parte di Dio con un messaggio

sia per Maria che per Giuseppe; entrambi, alla

fine, sono chiamati a donare un grembo, una casa

al Figlio di Dio. Questa è la vocazione che li accomuna,

al di là delle differenze che ci sono tra i due

(Guido Benzi). Rimaniamo in scia con questa riflessione

se guardiamo alle relazioni che hanno con gli

altri personaggi dei vangeli; gli evangelisti sono stati

assai discreti a tale proposito, perché la relazione più

importante – sulla quale insistono i loro racconti – è

quella con Gesù e il mistero del suo essere figlio loro

e di Dio (Benedetta Rossi). In particolare, a tale proposito,

il Nuovo Testamento mette a fuoco il ruolo

avuto da Maria. Scavando in profondità ci accorgeremo

che non c’è uniformità tra i vari scritti del Nuovo

Testamento, ma una traiettoria è riconoscibile, sintomo

di una riflessione sbocciata nelle prime comunità

cristiane a proposito del ruolo di Maria nella storia

della salvezza (Annalisa Guida).

Finora siamo rimasti entro i confini degli scritti

canonici; un articolo intero sarà dedicato alla risonanza

che Maria e Giuseppe hanno avuto oltre il

Nuovo Testamento, dai vangeli apocrifi al Vaticano

II (Dionisio Candido).

I due ultimi articoli, prima delle rubriche, ci offrono

alcuni spunti di sintesi. Da un lato guardere-

mo a come sono costruiti narrativamente i due personaggi:

sulla soglia tra Antico e Nuovo, vivono il coraggio

di chi non abbandona anche nella difficoltà,

esprimono la cura che fa crescere e diventare adulti.

Sono dei veri genitori (Annalisa Guida)! Non modelli

ideali da incorniciare e guardare con nostalgia; ma

persone capaci nella realtà della vita familiare di fare

discernimento, per scoprire e custodire la presenza

del Dio con noi (Valentino Bulgarelli).

Le rubriche, ciascuna dal proprio punto di vista,

riprendono molti di questi temi. I Sermoni mariani di

Guerrico d’Igny, per esempio, mettono in luce come

chi ascolta la parola di Dio genera il Cristo, perché

giunge a «concepire dentro l’utero del cuore» (Marcello

Panzanini). “Men at work” ci regala una riflessione-

racconto di come può essere avere un figlio reale

e non immaginato, un figlio che non avrà di sicuro

la vita perfetta che madri e padri desiderano per i

propri ragazzi eppure sarà sempre amato, anche nella

sua incomprensibilità (Valeria Poletti). “La Bibbia

nella Riforma” ci racconta il percorso complicato attraverso

il quale si è giunti alla Authorized Version (o

King James Version), una traduzione ufficiale in inglese

della Bibbia per le comunità della Riforma; anche

in questo caso ci si deve incontrare-scontrare con una

realtà più complicata delle belle idee di partenza (Mara

La Posta). L’“Apostolato biblico” porta l’esperienza

della diocesi di Padova. L’inserto staccabile continua

con una riflessione sul ruolo che la Bibbia può

avere nella scuola: quando diciamo che è importante

che la Bibbia ci sia, non è scontato che intendiamo

la stessa cosa… (Marco Tibaldi).

Come congedo riprenderemo l’immagine di copertina,

la celebre Madonna del parto di Piero della

Francesca. Originariamente il dipinto doveva stare in

un cimitero: la Madre, raffigurata nell’atto di guardare

in basso, verso la bara, garantisce fino alla fine

la sua presenza (Marcello Panzanini). Il nostro augurio

è che queste pagine siano non solo uno strumento

per conoscere meglio Maria e Giuseppe, ma anche

un invito discreto a lasciarsi accompagnare da coloro

che hanno saputo aver cura di Gesù.

Carlo Broccardo



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Archivum Franciscanum Historicum"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022906
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INDEX

 

1517 • 2017

familia franciscana inter reformas et reformationem (continuabitur)

LUDOVIC VIALLET. – 1517, l’année des brisures. Franciscanisme, luthé -

risme, évangélisme à l’âge des réformes

PACIFICO SELLA, oFM. – alcuni documenti inediti riguardanti il capitolo

“generalissimo” di Roma del 1517

ADAM MCZKA, oFMconv. – i frati Minori conventuali in Polonia prima

e dopo la scissione del 1517

JOHANNES K. SCHLAGETER, oFM. – oberdeutsche Franziskaner in der

frühen reformatorischen Bewegung

 

Discussiones et documenta

PAUL BÖSCH. – die Vita brevior und drei verslegenden als Spiegel verschollener

Franziskus-viten

ANTONIO MURSIA. – il convento di S. Maria di gesù di adernò dei frati

Minori osservanti e i lavori del suo ampliamento (1593-1631)

CAROLINE GALLAND - PieRRe MoRacchini. – Le Mortuologe de la province

Saint-denys des récollets (xviie siècle) (à suivre)

 

Summaria

Recensiones

MOLINA PARRA, NÉSTOR BERNARDO, oFMcap. – el reino de dios en el

pensamiento eclesiológico y escatológico de San Francisco de asís,

según sus escritos y las fuentes hagiográficas de los siglos xiiixiv.

– (Rafael Sanz)

HEINRICH VON AVRANCHES. – die verslegende vom heiligen Franziskus

(Legenda sancti Francisci versificata). – (Florian Mair)

Sedda, FiLiPPo (a cura). – Franciscus Liturgicus. editio fontium saeculi

xiii. – (Johannes Schneider)

Works of St. Bonaventure. commentary on the Sentences: Sacraments. –

(Johannes B. Freyer)

JOHN DUNS SCOTUS. – the Report of the Paris Lecture, Reportatio iv-a.

Latin text and english translation. – (Michael Robson)

ROMANO, MARTA M.M. (a cura). – il Lullismo in italia: itinerario storico-

critico. – (coralba colomba)

LARA, JAIME. – Birdman of assisi: art and the apocalyptic in the colonial

andes. – (Francisco Morales)

ANDERSEN, CLAUSA. – Metaphysik im Barockscotismus. untersuchungen

zum Metaphysikwerk des Bartholomaeus Mastrius. – (thomas

Marschler

MILANESI, MARICA. – vincenzo coronelli cosmographer (1650-1718). –

(giuseppe Buffon)

ZWINGLER, IRMGARD ELISABETH. – zwischen ordensdisziplin und Selbstbehauptung.

der Fall der Münchener klarissin Magdalena Paumann

(1734-1778). – (gisela Fleckenstein)

PIERACCINI, PAOLO. – Padre girolamo golubovich (1865-1941): l’attività

scientifica, il diario e altri documenti inediti. – (giuseppe Buffon)

 

Notae bibliographicae

Libri ad nos missi



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "il convento di S. Maria di Gesù di Adernò dei frati Minori osservanti e i lavori del suo ampliamento (1593-1631) (pp. 195-213)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Antonio Mursia
Pagine:
Ean: 2484300022937
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Abstract

The present contribution aims at throwing light on the refurbishment and extension of the Observant friary complex S. Maria di Gesù at Adrano (the ancient Adernò, Sicily), which occurred between 1593 and 1631. In order to better explain the reasons that led the friars to undertake these works, the introduction recalls the spread of the Observant movement in Sicily, the foundation of the Adernò friary in 1466 and the urban restyling of this Etnean town, between the 16th and 17th centuries. The construction work in the church and friary of S. Maria di Gesù can be explored thanks to unpublished records conserved in the Catania State Archives.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Alcuni documenti inediti riguardanti il capitolo generalissimo di Roma del 1517 (pp. 29-40)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Pacifico Sella, OFM
Pagine:
Ean: 2484300022968
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Abstract

The capitulum generalissimum of 1517, attended by both the Conventuals and the Franciscan Reform branches, led to an institutional split and the creation of the independent Franciscan Order de regulari observantia. The article explores and publishes the correspondence of two ambassadors who reported their observations on the chapter negotiations back home to the Republic of Venice and the Duchy of Ferrara. Another letter published here was written by Cristoforo Numai, the newly elected Observant Minister General and Cardinal, and addressed to his sponsor, the Marquis of Mantua. This correspondence could serve as an incentive to explore new sources to help shed more light on this major event in Franciscan history.  



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "1517, lannée des brisures. Franciscanisme, luthé - risme, évangélisme à lâge des réformes (pp. 9-28)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Ludovic Viallet
Pagine:
Ean: 2484300022975
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Abstract

This essay highlights some of the factual and motivational affinities between the Reform initiated by Martin Luther and the Franciscan reform movement. In this light, the opposition of the Franciscan reformers sub ministris in France and in Germany (mainly Coletans and Martinians) against the pressure exercised by the Italian Observants sub vicariis, can be considered as an expression of a more general reserve against a centralized Roman catholicity and papal supremacy. This ultramontane Franciscan concern was partly shared by the national and local political powers and fell on fertile ground among Protestant thinkers. 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I frati Minori conventuali in Polonia prima e dopo la scissione del 1517 (pp. 41-74)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Adam Mczka, OFMconv
Pagine:
Ean: 2484300022951
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Abstract

The urgent need for reform made the Polish Conventual friars take action before and especially after 1517. The protagonists to initiate and promote the needed reforms were three Italian provincials of the Polish province in the first half of the 16th century: Alberto Fantini, Marco Turri and Franceso Lismanini. As the author of this article shows, Franciscan reform was implemented thanks to a dense network of ecclesial, diplomatic, academic and institutional relationships which led the Conventuals to represent a valid alternative to the rise and affirmation of the Franciscan Observance in Poland. All this did not happen without serious clashes between the two institutional expressions of Franciscanism, clashes which the norms issued by both Order and Papacy only partially managed to contain.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Die Vita brevior und drei Verslegenden als Spiegel verschollener Franziskus-Viten (pp. 125-194)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Paul Bösch
Pagine:
Ean: 2484300022944
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Abstract

The author analyzes four 13th-century Lives of St Francis which explicitly claim to have as their source the Vita which was written by Thomas of Celano and approved by Pope Gregory IX. He includes the recently found Vita brevior, two legends in Old French verse, and, finally, the Middle High German life written by Lambert of Ratisbon. The article tries to establish a genealogical tree of the oldest Lives of St Francis by examining more than 300 small text units. As a result, the hagiographical development after the canonization of 1228 seems to have been longer and more complex than has been presumed. According to the author, the source for the Vita brevior must have been a provisional version of the Vita beati Francisci, this latter having been completed only after 1232.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Oberdeutsche Franziskaner in der frühen reformatorischen Bewegung (pp. 75-124)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Johannes K. Schlageter, OFM
Pagine:
Ean: 2484300022920
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Abstract

Within the Upper German Franciscan Province, several friars responded positively to the ideas of the early Reformation and finally left the Order. The article focusses on the 1520s as a decade of transition and presents the life and literary production of John Eberlin of Günzburg, Henry of Kettenbach, John Rott and Conrad Pellikan. The chronicle written by the latter is particularly apt to witness to the personal struggles these friars went through as they first tried to integrate the theology and mindset of the Reformers into their own Franciscan horizon, before they finally left behind their former religious life and eventually became the vanguard of anti-Franciscan polemics.




VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 487"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022821
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

RUBRICA

PER COMUNICARE MEGLIO

35. I casi difficili/4. Parlare di soldi (Roberto Laurita)

 

DOSSIER

LE NOSTRE GRANDI PAROLE

70 Umiltà

1. Umiltà: il significato nell’uso comune e nel linguaggio

della fede (Valeria Boldini)

2. L’umiltà negli insegnamenti dei Libri sapienziali

(Flavio Dalla Vecchia)

3. L’umiltà come virtù e come valore (Giuseppina De Simone)

4. Umiltà: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Umiltà: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

 

SUSSIDIO

Una celebrazione per la conclusione dell’anno scolastico

(Roberto Laurita)

 

PREPARARE LA MESSA

Dalla solennità della SS. Trinità alla 16ª domenica del Tempo ordinario

Santissima Trinità (Gabriele Corini, Alessandro Ghersi)

SS. Corpo e Sangue di Cristo (Gabriele Corini, Alessandro Ghersi)

12ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Gianni Colzani, Fabio Trudu)

13ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Ina Siviglia, Fabio Trudu)

14ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Giuseppe Sovernigo,Fabio Trudu)

15ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Mario Torcivia, Vittorio Brunello)

16ª domenica ordinaria (Gabriele Corini, Giancarlo Bruni, Vittorio Brunello)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022838
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Per una liturgia che includa, senza smarrirsi

Una riscrittura del concilio

Si può individuare chiaramente che cosa è chiesto al linguaggio liturgico oggi? E il magistero, a quale discernimento chiama? Papa Francesco ha ribadito a più riprese e con grande chiarezza che, se un centro strategico si deve individuare nel progetto del suo ponti_cato, questo è senza dubbio in Evangelii gaudium (= EG). Così si è espresso parlando ai Gesuiti nell’ottobre 20161:

 «Vi raccomando l’Evangelii gaudium, che è una cornice. Non è originale, su questo voglio essere molto chiaro.

Mette insieme l’Evangelii nuntiandi e il documento di Aparecida. Pur essendo venuta dopo il Sinodo sull’evangelizzazione, la forza dell’Evangelii gaudium è stata di riprendere quei due documenti e di rinfrescarli per tornare a offrirli su un piatto nuovo. L’Evangelii gaudium è la cornice apostolica della chiesa di oggi. […] Credo che l’Evangelii gaudium vada

approfondita, che ci si debba lavorare nei gruppi di laici, di sacerdoti, nei seminari, perché è l’ariavangelizzatrice che oggi la chiesa vuole avere. Su questo bisogna andare avanti. Non è qualcosa di concluso, come se dicessimo: è andata, ora tocca a Laudato si’. E poi: è andata, adesso c’è Amoris laetitia…».

Evangelii gaudium è dunque la cornice. Le tele si succedono (sia le maggiori, sia gli altri atti e prese di posizione), ma il contesto che le sorregge è questo corposo documento che rilegge l’intera vita ecclesiale con l’ottica della missione. Secondo l’interessante lettura che ne offre Theobald2, EG sarebbe una riscrittura libera e originale del concilio, fatta non da uno dei padri, ma da uno dei _gli del Vaticano II. Questa è l’ipotesi: vista la distanza dal concilio, e la prospettiva di non celebrare un Vaticano III, pare urgente una ripresa stilistica, preparata da Paolo VI, rimasta in latenza per un tempo più preoccupato dell’ossatura dottrinale. EG non è chiaramente un testo dedicato alla liturgica: è notevole che l’unica costituzione conciliare non citata sia Sacrosanctum concilium. Nel progetto di rinnovamento missionario però diventa molto esplicito cosa si chiede al celebrare della chiesa. Nel noto passaggio del n. 24, le azioni ecclesiali (prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, frutti_care, festeggiare) culminano nella liturgia:

«La comunità evangelizzatrice gioiosa sa sempre ‘festeggiare’. Celebra e festeggia ogni piccola vittoria, ogni passo avanti  ell’evangelizzazione. L’evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella liturgia in mezzo all’esigenza quotidiana di far progredire il bene. La chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della liturgia, la quale è anche celebrazione dell’attività  vangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi».

Nel cap. III su «L’annuncio del vangelo », una parte considerevole delle proposte di vita per il popolo di Dio, in [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022845
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

Giovanni Battista è il terzo personaggio del

Nuovo Testamento che andiamo a conoscere

meglio, nelle pagine della nostra rivista.

I primi a parlare di lui sono gli evangelisti,

per cui non abbiamo dubbi a porlo tra i personaggi del

Nuovo Testamento; anche se forse – leggendo attentamente

i nostri articoli – ci faremo l’idea di un uomo che

sta sulla soglia, tra i due Testamenti. Chiude l’Antico e

apre il Nuovo, appartenendo ad entrambi.

Come di consueto dedicheremo il grosso degli articoli

ad approfondire alcuni aspetti che emergono dai

testi che parlano di lui. Anzitutto cerchiamo di capire

quali sono questi testi. Le fonti a cui attingere, per avere

un quadro storico della sua persona e del suo messaggio,

sono i vangeli, gli Atti degli apostoli (per quel che riguarda

i suoi discepoli) e l’opera dello storico ebreo Flavio

Giuseppe, vissuto nel I secolo d.C.; si tratta di testi in

cui aspetti storici, letterari e teologici si intrecciano insieme

(Benedetta Rossi). Qual è il ritratto che ne emerge?

Guardiamo anzitutto a quello che scrivono di lui i

quattro vangeli. Essi lo dipingono come un uomo dai

molti volti e sfaccettature: profeta, precursore, battezzatore,

amico dello sposo… È un ritratto complesso, ma

affascinante (Donatella Scaiola). Mettendo a fuoco il

suo rapporto con l’autorità, lo vediamo come un grande

tra i grandi; l’opinione pubblica aveva un’alta considerazione

di lui, perché era capace di parlare agli uomini

del suo tempo – di ogni status e credo – lasciando

un segno nel contesto palestinese del I secolo d.C. Non

ha avuto paura di ergersi come coscienza critica, fedele

alla verità anche quando il rischio era elevato (Sebastiano

Pinto). Il suo rapporto con Gesù, di cui ci parlano

specialmente i vangeli (difficile da interpretare il cosiddetto

Testimonium flavianum, come vedremo), è diverso

a seconda del testo a cui ci si appella: si va dalla sicurezza

con cui il Battista indica in Gesù l’agnello di Dio

nel Vangelo secondo Giovanni all’incertezza inquieta dei

sinottici. Da come si rapporta a Gesù vediamo anche

qual è la sua idea su Dio e sul suo regno che deve compiersi

(Giulio Michelini).

Non è cosa semplice mettere insieme tutti questi dati

in un ritratto unitario. Giovanni Battista, infatti, è il

personaggio del Nuovo Testamento (escluso Gesù, ovviamente!)

su cui abbiamo il maggior numero di dati

purtroppo si tratta spesso, però, di elementi disparati.

Alla fine chi era? Un profeta esigente, forse anche lontano

da Gesù; oppure un amico attento, tutto proiettato

a suscitare la fede in lui (Annalisa Guida)? Di questi

aspetti, il contributo di rilettura catechetico-spirituale

sottolinea la dimensione profetica, che ci spinge a

rivalutare quel sensus fidelium di cui si parlava molto in

teologia fino a qualche anno fa (Valentino Bulgarelli).

Come si può intuire dalle fonti antiche, Giovanni

Battista era un uomo conosciuto e stimato. E lo è stato

a lungo, nei secoli. Lo mostreranno alcuni contributi

in cui viene esplorata la figura di Giovanni oltre i testi

e le epoche bibliche. Non stupisce che di lui parli

Dante, né che la liturgia vi dedichi ben due feste; magari,

però, non ci aspettavamo che fosse così citato nel

Corano, che ne parla in più di una sura (Guido Benzi).

Un monaco cistercense vissuto a cavallo tra il 1100 e il

1200 vi dedica dei bellissimi sermoni, in cui il Battista

appare come l’esempio che ogni monaco deve seguire

(Marcello Panzanini). Per quel che riguarda l’arte, poi,

c’è solo l’imbarazzo della scelta tra tutte le possibili interpretazioni

di questo o quell’episodio della vita – e ancor

più della morte – di Giovanni; i due che abbiamo scelto

sono un dipinto del Domenichino (che fa da copertina

al fascicolo; Marcello Panzanini nella rubrica “Arte”)

e la “confusione” tra Erodiade, Salomè e Giuditta

in alcune rappresentazioni (c’è chi tende a trasformare

tutte le donne in vampiri affamati di vita, come mostra

Valeria Poletti nella rubrica “Men at work”).

Ci staccheremo per un po’ dalla figura del Battista

in alcune rubriche: “Apostolato biblico” porta la testimonianza

della diocesi di Massa Marittima - Piombino;

“La Bibbia nella Riforma” ci racconta la traduzione

italiana della Bibbia fatta da Giovanni Diodati, esule

a Ginevra ma «di nazione lucchese» (Valdo Bertalot);

“Vetrina biblica” spazia, come di consueto, tra le novità

in libreria; infine l’inserto staccabile “La Bibbia a

scuola”, dopo aver proposto alcuni elementi teorici, offre

un esempio di utilizzo della Scrittura, preso dalla vocazione

di Abramo.

Carlo Broccardo



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 486"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022807
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

INDICE

PER COMUNICARE MEGLIO

34. I casi difficili/3. Parlare di soldi (Roberto Laurita)

DOSSIER

LE NOSTRE GRANDI PAROLE

69 Memoriale

1. Memoriale: il significato del termine nell’uso comune

e nel linguaggio della fede (Valeria Boldini)

2. Memoriale: il significato nelle Sacre Scritture (Sebastiano Pinto)

3. “Celebrando il memoriale”: analisi del termine “memoriale”

in alcuni testi liturgici (Doriano Locatelli)

4. Memoriale: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Memoriale: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Celebrazione dell’Eucaristia di prima comunione.

Suggerimenti e avvertenze (Alberto Carrara)

PREPARARE LA MESSA

Dalla domenica di Pasqua alla domenica di Pentecoste

Domenica di Pasqua (Luigi Nason, Simone Toffolon)

2ª domenica di Pasqua (Luigi Nason, Simone Toffolon)

3ª domenica di Pasqua (Luigi Nason, Simone Toffolon)

4ª domenica di Pasqua (Luigi Nason, Simone Toffolon)

5ª domenica di Pasqua (Luigi Nason, Simone Toffolon)

6ª domenica di Pasqua (Luigi Nason, Simone Toffolon)

Ascensione del Signore (Luigi Nason, Simone Toffolon)

Domenica di Pentecoste (Luigi Nason, Simone Toffolon



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU