Seleziona la categoria di interesse dal menù principale,
in questo modo le tipologie associate saranno subito visibili.


Categoria


Tipologia


Num. Prodotti x Pagina


Ordina Per

Ebook - Ebook - Riviste



Titolo: "Archivum Franciscanum Historicum"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023415
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Index

 

1517 • 2017

Familia franciscana inter reformas et reformationem

William J. Short, oFm. – the Book of Conformities: its Printers, illustrators

and Protestant Critics

Kevin l. Potter. – an Unknown addition to the Constitutiones Alexandrinae

by minister General egidio delfini (1502)

andrea BartoCCi. – Un volgarizzamento della bolla Ite vos di leone x

in un codice fiorentino

 

Discussiones et documenta

Caroline Galland - Pierre moraCChini. – le Mortuologe de la province

Saint-denys des récollets (xviie siècle) (suite et fin)

BenediKt mertenS, oFm. – Exercicios espirituales de las ermitas.

metamorfosi di un’opera di antonio daza (edizioni 1625-1682)


Summaria

 

Recensiones

mooney, Catherine m. – Clare of assisi and the thirteenth-Century

Church: religious Women, rules, and resistance. – (martina Kreid -

ler-Kos)

FantaPPiè, renzo. – eresia e inquisizione a Prato (secolo xii-xiv). –

(herman h. Schwedt)

rUSConi, roBerto. – immagini dei predicatori e della predicazione in

italia alla fine del medioevo. – (letizia Pellegrini)

PezzUto, lUCa. – Giovanni da Capestrano. iconografia di un predicatore

osservante dalle origini alla canonizzazione (1456-1690). – (remo

l. Guidi)

tovar aStorGa, romeo, oFm. – documentos para la historia de la orden

Franciscana en américa Central 1523-1937. – (rafael Sanz)

noWaKoWSKi, andrzeJ (red.). – Wybrane zagadnienia z dziejów Kalwarii

zebrzydowskiej [temi scelti della storia di Kalwaria zebrzydowska].

– (Bogdan Fajdek)

Fidanza, Giovan BattiSta. – luke Wadding’s art. irish Franciscan Patronage

in Seventeenth-Century rome. – (mícheál mac Craith)

troiSi melean, JorGe. – Socios incómodos. los franciscanos de Córdoba

en una era de transformaciones (1767-1829). – (Francisco morales)

 

Notae bibliographicae

libri ad nos missi

index alphabeticus .

tabula materiarum

index auctorum anni 2017



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le Mortuologe de la province Saint-Denys des récollets (XVIIe siècle) (215-333; 501-625)"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore: Caroline Galland - Pierre Moracchini
Pagine:
Ean: 2484300023453
Prezzo: € 5.00

Descrizione:The mortuologe (obituary) is a major prosopological source for establishing a who-is-who of this early modern French province of Franciscan Recollects. It provides data about 690 religious, most of whom died during the XVIIth century, including also, in the second and third sections, 51 female Franciscan religious and 38 lay persons. The mortuologe reveals not only many specific traits of the Recollect identity and apostolate, but might be also explored as a source for the friars’ involvement in the politics of their day; it is equally valuable for the historians of early modern medicine. The text is preserved in the former archives of the Québec Seminary, nowadays Musée de l’Amérique francophone, but it is not sure when exactly this obituary was brought to the Franciscan mission of the French colony.


VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rassegna di Teologia n. 2/2016"
Editore: Collegium Professorum Sectionis Sancti Aloisii
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024023
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

FOCUS

Alfonso V. Amarante, «La strada dell’amore

misericordioso» (MV 10), criterio teologico-pastorale

La misericordia non è solo un momento applicativo della grazia

di Dio, ma un criterio teologico e pastorale che si attua attraverso

il discernimento ed è fondamentale nella formazione della coscienza.

Confessore – Coscienza – Discernimento – Misericordia – Sant’Alfonso

Maria de Liguori

 

STUDI

Carlo Manunza SJ, Il parlare della Rivelazione che offre

l’Apocalisse di Giovanni. A partire dall’ultimo libro

della Bibbia, alcune “provocazioni di prospettiva”

per un “theo-logein” della Rivelazione

La Rivelazione è l’automanifestazione di Dio. La sua trasmissione,

oltre alle parole, può avvenire attraverso l’impatto liturgico.

Apocalisse – Comunicazione – Comunione – Liturgia – Rivelazione –

Teologia

 

Roberto Di Ceglie, Tommaso d’Aquino: primato

della fede e autonomia della ragione

Se si considerano tutti gli aspetti della fede come li presenta l’Aquinate,

si può dimostrare come primato della fede e autonomia della

ragione siano in realtà pienamente conciliabili.

Adesione alla verità creduta – Autonomia ed evidenza razionale –

Influenza della fede – Teologia filosofica

 

Gian Luigi Brena SJ, L’universalita della nuova

evangelizzazione secondo la Evangelii gaudium

L’universalità del vangelo affidata a tutti i cristiani come messaggio

di misericordia è proponibile a tutti gli uomini con amore e umiltà,

coinvolgendo il papato, l’episcopato e il Popolo di Dio in una corresponsabilità

ecumenica e interreligiosa.

Dialogo – Nuova evangelizzazione – Perdono – Umiltà – Universalità

 

Ferruccio Ceragioli, Sull’unita dei due comandamenti

(Mc 12,31). Una lettura dell’amore di Dio e dell’amore

del prossimo in termini di teoria del riconoscimento

Il legame tra il comandamento dell’amore di Dio e quello del prossimo

va cercato nella circolarità tra il mutuo riconoscimento intersoggettivo

e la trascendenza immanente del Terzo (Dio).

Amore – Comandamento – Desiderio – Dono – Riconoscimento

 

NOTE & DISCUSSIONI

Pietro Bovati SJ, Ispirazione e verita della Sacra Scrittura.

Il Documento della Pontificia Commissione Biblica

e le sue problematiche

Un confronto con il documento della Pontificia Commissione

Biblica del 22 febbraio 2014 utile per entrare nel vivo delle

questioni da esso trattate, in particolare il mandato della Chiesa

di conservare e interpretare la Parola di Dio.

Interpretazione – Ispirazione – Profezia – Sacra Scrittura – Verità

 

RUBRICHE

Presentiamo un libro

Nicola Salato OFMCap, Le fonti scotiste nella Summa

philosophica di Edith Stein. In margine

a una recente pubbicazione di Francesco Alfieri

Il volume di Francesco Alfieri indaga sulla presenza del pensiero

di Duns Scoto in Endliches und ewiges Sein di Edith Stein,

che può essere considerato la sua Summa philosophica.

 

Carlo Lorenzo Rossetti, Chiesa e modernita. I sacro-

santi diritti/doveri umani alla luce di un libro recente

Una recensione del volume di Marcello Pera, Diritti umani e

cristianesimo. La Chiesa alla prova della modernità (Marsilio,

Venezia 2015), che riflette sul rapporto tra diritti e doveri nella

società e nella Chiesa.

Recensioni

Libri ricevuti



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lateranum n. 2/2017"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846511959
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Relazioni

Romano Penna, Il Gesù storico e la riformulazione del messianismo 

John P. Meier, Disputed Questions about the Synoptic Parables: Reflections on Volume Five of A Marginal Jew 

Giuseppe Pulcinelli, L’autenticità gesuana delle parabole evangeliche e la loro rilevanza per la cristologia: da A. Jülicher (1886-89) a J.P. Meier (2016) 

Daniel Marguerat, Judaïté et singularité de Jésus de Nazareth 

Giorgio Jossa, Due svolte decisive della vita di Gesù. Dalla minaccia del giudizio all’annuncio del regno; dall’annuncio del regno al rinnovo dell’alleanza 

Antonio Pitta, I frammenti cristologici prepaolini. Bilanci e prospettive di ricerca 

Giuseppe Lorizio, Logos, Word, Parable. A Metaphisical Instance for Theology 

Nicola Ciola, La rilevanza del nesso storia-fede per la cristologia sistematica. Alcuni punti fermi 

John P. Meier, The Distinction between Christology and the Quest for the Historical Jesus 

Giuseppe Pulcinelli, Primo orientamento bibliografico per lo studio del Gesù storico 

 

 

Editoriale
     Il presente fascicolo raccoglie i contributi che biblisti e teologi speculativi hanno presentato in occasione delle Giornate di studio sul tema Gesù Cristo il Signore. Stato della ricerca e prospettive teologiche che si sono tenute nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense (PUL) nei giorni 19-20 Ottobre 2016, alle quali sono intervenuti oltre a docenti “lateranensi” altri studiosi ben noti a livello internazionale, il Prof John Meier dell’Università di Notre Dame (Indiana) negli Stati Uniti, il Prof. Daniel Marguerat dell’Università di Losanna, il Prof. Giorgio Jossa dell’Università Federico II di Napoli.
     Gli obiettivi delle due giornate di studio e il metodo di lavoro sono stati i seguenti.
     - Per quanto riguarda gli obiettivi, il tema Gesù Cristo il Signore. Stato della ricerca e prospettive teologiche è ben specificato dal sottotitolo.
     Si parte dallo stato della ricerca sul Gesù storico, ma non per iniziare sempre da capo; esiste una letteratura a dir poco scoraggiante, anche per i più eruditi. Nelle nostre Giornate si sono trattati alcuni argomenti che la ricerca storica ha consegnato, ma per farne emergere la rilevanza per la fede. In altre parole ci si è prefissi di studiare il rapporto tra gesuologia e cristologia, nella convinzione che la ricerca storica include un dato essenziale, e cioè: è la fede di chi è stato testimone, che ci consegna il Gesù appartenuto alla storia. Vi è dunque un primo obiettivo imprescindibile, indagare circa il nesso tra quella storia e la fede suscitata dal Nazareno. L’indagine sul rapporto tra fase gesuana e fase cristologica è considerato in alcuni aspetti peculiari della figura di Gesù di Nazaret; così anche ad un rapido sguardo al modo in cui i contributi delle due Giornate sono stati congegnati, balza subito all’occhio quali sono i temi che sono stati qui trattati: il messianismo del tutto particolare di Gesù, la giudaicità “sui generis” della sua Persona e della sua Causa, la peculiarità del suo metodo parabolico, il destino assolutamente paradossale nel contesto del suo popolo e anche la confessione di fede in lui che non è solo il frutto di un’interpreazione cristiana posteriore, ma già interiore al personaggio e alla sua vicenda terrena.
     - Riguardo al metodo di lavoro che ha guidato la nostra ricerca, vanno fatte un paio di osservazioni.
     Anzitutto ci si è mossi nell’orizzonte di una sincera affidabilità della ricerca effettuata con il metodo storico-critico. Non basta riconoscerne la necessità, senza poi servirsene volta per volta o diffidarne interiormente. Una fonte di equivoco è spesso data dal fatto che non si danno per acquisiti taluni punti fermi della ricerca storica, come per esempio il fatto dell’interpretazione del ministero di Gesù secondo l’orizzonte escatologico. Cioè non si esplicita in tutte le sue conseguenze che qui si tratta di un’eschaton “realizzantesi” che sfocia nel mistero della sua persona, e perciò un’escatologia che racchiude la cristologia e l’ecclesiologia. Tutto questo, si intende, secondo uno sviluppo che eviti sterili contrapposizioni.
     Un esegeta italiano scomparso prematuramente Mons. Vittorio Fusco, vescovo di Nardò-Gallipoli, in un’importante conferenza tenuta all’Istituto Biblico di Roma dal titolo Passato e futuro nella ricerca del Gesù storico per i 90 anni di quella istituzione1 richiamava l’attenzione sul bisogno di una serenità e fiducia dello studioso credente nell’affrontare le problematiche inerenti alla ricerca storica su Gesù, precisamente come fu per i pionieri di questa ricerca come Padre Marie-Joseph Lagrange o il Card. Agostino Bea, o Oscar Culmann il quale era convinto che nei vangeli non si deve distinguere tra ciò che è “autentico” e ciò che è “secondario”, perché tutto è “secondario” e tutto è, nello stesso tempo, “autentico”. Non è autentico un ‘nucleo’ più o meno esteso, infatti la comunità quando ha modificato, ha operato ciò, sempre per trasmettere il messaggio di Gesù.
     Si è voluto, in questa nostra ricerca, seguire questo stile nella convinzione – come ha sostenuto il compianto Vittorio Fusco – che «critica storica e interpretazione teologica non si pongono dunque in alternativa. Una prospettiva di fede, decisamente cristologica, ha orientato la ricerca di tanti studiosi, ma ciò non significa che la fede si sia sostituita alla ricerca storica; la fede ha stimolato, ha alimentato la razionalità storica, senza minimamente svuotarla delle esigenze metodologiche che le sono proprie»2.
     La seconda osservazione, sempre riguardo al metodo di lavoro delle due giornate, i cui contributi ora vengono pubblicati, è lo sforzo messo in campo tra colleghi già nei colloqui precedenti, circa la necessità di un’interazione tra biblisti e teologi speculativi. Come risulta dalla concatenazione dei diversi contributi, sono presenti due relazioni che si prefiggono proprio questo: indagare circa la ricaduta della cerca sul Gesù storico per la teologia fondamentale e per la cristologia. Queste specifiche discipline, devono solo stare ad osservare i risultati della ricerca che avviene altrove o esercitano una funzione di stimolo propulsore per una saggia ermeneutica nel corso della ricerca medesima?
     Su questo e altri temi ci si è soffermati ad indagare e discutere nelle due giornate di studio, compreso la Conferenza pubblica la sera del 19 ottobre 2016 nell’Aula Magna della PUL che il Prof. Meier ha pronunciato per la diocesi e la città di Roma e che ora viene pubblicata a chiusura del presente fascicolo.
     L’auspicio è che la pubblicazione di tutte le ricerche qui presentate possano rafforzare i lettori affinché la fatica della ricerca storica e del concetto aiutino a crescere in un rapporto più vivo e interiore con Gesù Cristo il Signore.
     Nicola Ciola



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 493"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023088
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

RUBRICA

Per comunicare meglio

39. I casi difficili/8. Parlare di se stessi all’inizio del ministero

in una comunità (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

74 Parola di Dio

1. Parola di Dio: aspetti della comprensione corrente

(Valeria Boldini)

2. La “parola di Dio” negli Atti degli apostoli (Alessandro Gennari)

3. “Parola di Dio” in teologia fondamentale (Massimo Epis)

4. Parola di Dio: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Parola di Dio: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Cristo germoglio di vita. Veglia di Natale (Guido Novella)

PREPARARE LA MESSA

Tempo di Avvento e tempo di Natale

1ª domenica di Avvento (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

Immacolata Concezione (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

2ª domenica di Avvento (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

3ª domenica di Avvento (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

4ª domenica di Avvento (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

Natale del Signore (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

Santa Famiglia (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

Maria Madre di Dio (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Servizio della Parola - n. 494"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023347
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Sommario

Per comunicare meglio

40. I casi difficili/9. Parlare di se stessi all’inizio del ministero

in una comunità (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

75 Preghiera

1. Preghiera: come intendere l’atto del pregare (Valeria Boldini)

2. I diversi registri di preghiera nei salmi (Flavio Dalla Vecchia)

3. Il senso del pregare (Mario Torcivia)

4. Preghiera: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Preghiera: breve antologia di testi

(Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Veglia di preghiera parrocchiale per la Giornata

della Vita Consacrata (Roberto Laurita)

PREPARARE LA MESSA

Dall’Epifania del Signore alla 6ª domenica del Tempo ordinario

Epifania del Signore (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

Battesimo di Gesù (Pier Luigi Ferrari, Samuele Riva)

2ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Luigi Alici, Giuseppe Midili)

3ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Paola Bignardi, Vittorio Brunello)

4ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Maurizio Aliotta, Morena Baldacci)

5ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Angelo Brusco, Morena Baldacci)

6ª domenica ordinaria (Fabrizio Tosolini, Vinicio Albanesi, Vittorio Brunello)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023330
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Editoriale

M. Gallo

Il segreto del tempo

che non abbiamo

Studi

G. Mazza

Tempi della vita e tempo rituale

O.-M. Sarr

Il tempo celebrato:

tappe della vita e ritualità

F. Feliziani Kannheiser

Tempo, ritmo e rito nel bambino

S. Borello

Il rito:

la percezione della durata

M. Augé

L’anno liturgico è ancora attuale?

Formazione

G. Midili

I tempi del rito

F. Feliziani Kannheiser – M. Roselli

L’alfabeto della preghiera: Il tempo

Sussidi e testi

A. Parisi

Nascita, amore, dolore e morte

Concerto spirituale

Chiese della riforma

P. Ricca

Tempo e salvezza in Lutero

Chiese ortodosse

R. D’Este

Le icone delle «Dodici feste»

Documenti

M. Gallo

Il Motu proprio

Magnum principium

Cronaca

 

EDITORIALE di Marco Gallo

Il segreto del tempo

che non abbiamo

Editoriale

Si è compiuta la profezia del Manifesto

futurista (Marinetti 1909):

«Abbiamo già creata l’eterna velocità

onnipresente»? Vitale è la sfida pastorale

che si manifesta, secondo Giuseppe

Mazza, già autore di significativi

studi (2008, 2010) sulle conseguenze

antropologiche dell’esperienza di tempo

in cui siamo immersi. Egli registra

le conseguenze di tale fenomeno in

alcune mutazioni: distrazione facile,

frequente smarrimento degli obiettivi,

dissoluzione delle gerarchie. Che cosa

provoca nell’identità la frequentazione

ormai quotidiana di spazi distanti

e lo smarrimento delle soglie temporali?

I momenti rituali sono percepiti

frequentemente come ‘tempi morti’,

rivelati dal sintomo più infallibile dei

visi inespressivi. La liturgia come tempo

umanizzante e liberato dall’egemonia

dell’io, luogo di respiro, è il contributo

che la pratica cristiana è chiamata

a rinnovare.

Monaco dell’abbazia di Keur Moussa

(Senegal) e liturgista, Olivier-Marie

Sarr contribuisce alla riflessione svolgendone

un versante più costruttivo.

Pur in affanno, il post-moderno popola

comunque la sua esperienza del tempo

con feste frequenti. Esse ricalcano le

cadenze della società cristiana (festivo

- feriale, anno liturgico, soglie biografiche

sacramentalizzate), ma si lascia

leggere anche come manifestazione di

priorità relazionali, esperienza onorevole,

bisogno di ispirazione. La liturgia

ne emerge come linguaggio che dà

tempo alle feste, vocabolario per umanizzare

la pastorale liturgica.

La grammatica che permette questa

necessaria riflessione è la medesima

che le scienze pedagogiche ritrovano

nella genesi dell’identità infantile e poi

adulta. La vita, addirittura preparto,

percepisce già l’immersione in un universo

sonoro pulsante, in cui la mamma

coinvolge il bambino in una danza

e un canto, con il loro ritmo. Franca Feliziani

Kahnheiser offre una ricchissima

ricostruzione del processo in cui l’infante

è condotto nei ritmi, nel legame

sintonico con la madre. Emerge quasi

un lamento: voglio un tempo lento, lento,

da parte dell’infanzia odierna, sottoposta

ai ritmi degli adulti. Un tempo in cantato,

fatto di cura ma anche di noia,

popolato da rituali che si ripetono custodendo

il valore della fedeltà e della

presenza. La liturgia ecclesiale prende

quindi avvio tra le mura domestiche.

Questa grammatica primordiale come

reagisce nei nativi digitali? Il linguaggio

rituale, nella forma generalmente

praticata nelle comunità, riesce ad

adeguarsi alle necessità di esperienza

intensa, breve, emotivamente coinvolgente,

capace di un alternarsi di presa

di parola? Simona Borello mostra

brillantemente come gli interrogativi

sottostanti a questo espresso siano in

realtà assai numerosi e diramati.

Ai liturgisti Matias Augé e Giuseppe

Midili è affidata la pars construens

del percorso. Il popolo credente trova

nell’anno liturgico la dimensione nella

quale condividere l’oggi della fede,

itinerario scandito in tappe. Avere a disposizione

un tale apparato non pone

al riparo da difficoltà (i cicli sono più

contadini che cittadini, la domenica

non è il weekend, il tempo festivo - feriale

non è sovrapponibile al tempo di

lavoro - tempo libero): più che a ripensarne

la logica, la proposta di Augé

è di riguadagnarne il senso ancora non

del tutto espresso in pienezza dalla

pratica parrocchiale. Per questo la

conclusione della riflessione si allarga

al progetto di formazione liturgica, in

cui si offrono spunti che riposano sulla

consapevolezza che per cogliere la

natura del tempo liturgico, alle liturgie

preparate occorre dare tempo: cura,

pazienza, obiettivi a lungo termine,

lavoro comune, verifica del ritmo.

Le schede per la pastorale liturgica

completano nella stessa logica l’esercizio

per una pratica pensosa sul tempo

e sulla liturgia oggi.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Concilium - 2017/5 - Letteratura, poesia e teologia"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023385
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

 

I. Letteratura, poesia e teologia 21

1. Teologia e letteratura

1.1 Heather Walton, La teologia nel modo

in cui viviamo oggi: una teopoetica del life writing . _23

I/ Le ferite che porto: introduzione

II/ Tensioni creative

III/ Coerenza e conflitto nel life writing

IV/ Il life writing nella teologia contemporanea

V/ Imparare da altre vite

1.2 Cecilia Avenatti de Palumbo, Letteratura:

un’importante mediazione ermeneutica per la teologia 38

I/ Cosa cerca la teologia nella letteratura?

Tipologie di mediazione

II/ L’immaginazione creativa: dietro la traccia

della mediazione ermeneutica

III/ Immaginare dalla fonte originaria

per creare un altro modo di pensare
1.3 Luce López-Baralt, La poetica del silenzio

nel Cantico spirituale di san Giovanni della Croce . _49

1.4 José Tolentino Mendonça, La lettura infinita.

Scrittura e interpretazione .     .     .     .     .     .     .     . _63

I/ Il plurale di cui il testo è fatto

II/ L’espansione ermeneutica della Scrittura

III/ Le tre grandi svolte ermeneutiche

1/ Modelli ermeneutici centrati sulla questione dell’autore

2/ L’ermeneutica centrata sull’immanenza del testo

3/ L’ermeneutica centrata sulla collaborazione del lettore

1.5 Vittorio Montemaggi, La teologia di Dante . . 74

1.6 Luis Gustavo Meléndez Guerrero, Grammatiche

della carne: eros, poesia e corpo in relazione . . . 86

I/ Grammatica evangelica

II/ Grammatica mistica

III/ Nuove grammatiche della carne

2. Voci dai cinque continenti

2.1 Carmiña Navia Velasco, Sguardi teologici

nella letteratura latinoamericana .     .     .     .     .     . _98

I/ Al filo del agua: una prigionia religiosa

II/ El signo del pez: una complessa creazione di fiction

III/ El Cristo feo: liberazione popolare

2.2 Mayra Rivera, Poetica di sopravvivenza . . . 105

I/ Nonostante la Storia

II/ Visioni profetiche del passato

III/ Conclusione

2.3 Jean-Baptiste Sèbe, Lo scrittore e Cristo:

«La parola è il verbo e il Verbo è Dio» . . . . . 114

I/ Introduzione
II/ «Il mondo è carico della maestà di Dio» (G.-M. Hopkins)

III/ «Tu indietreggi, a disagio davanti al dono immenso»

(J.-P. Lemaire)

IV/ «Se non è lui il verbo di Dio, allora Dio non ha mai parlato»

(C. McCarthy)

2.4 Huang Po-Ho, Fare teologia con la letteratura:

un tentativo asiatico . . . . . . . . . 127

I/ Letteratura e religioni

II/ Teopoetica e immaginazione

III/ Utilizzo cristiano delle letterature e letterature cristiane

come risorsa

IV/ Fare teologia con risorse letterarie

2.5 Stan Chu Ilo, Teologia e letteratura nella fede

cristiana africana. Uditori della Parola in Africa .     . _135

I/ Introduzione

II/ La Bibbia nella religione cristiana africana: ascoltare la Parola

III/ Teologie africane come racconto delle azioni di Dio

nella storia africana

IV/ Conclusione

 

II. Forum teologico: brani teologico-letterari 149

1. Emerson Sbardelotti, Pedro Casaldáliga,

poeta e profeta di speranza . . . . . . . 151

2. Faustino Teixeira, Una sete infinita:

Ernesto Cardenal . . . . . . . . . . 156

3. Márcio Cappelli – Edson F. de Almeida,

Dietrich Bonhoeffer: la mistica della croce

in un mondo divenuto adulto .     .     .     .     .     .     . _160
4. Marcelo Timotheo da Costa, Thomas Merton:

fra azione, contemplazione e scrittura . . . . 166

5. Ursula King, Pierre Teilhard de Chardin

e la preghiera al Cristo cosmico.

Il primo saggio: La vita cosmica .     .     .     .     .     .       170

6. Cleide Maria de Oliveira, Adélia Prado:

alcune considerazioni sulla sua poetica . . . . 174

 

III. Rassegna bibliografica internazionale 181

 

IV. Indice generale di Concilium 2017 189

 

EDITORIALE

Si deve riconoscere che il discorso della “teopoetica” in generale

e, in particolare, in rapporto con l’interpretazione della

Scrittura e con la riflessione teologica è uno sviluppo ancora

abbastanza recente che fiorisce dall’intersezione fra teologia e

studi letterari: è simile a una “spiritualità biblica”, che sboccia

dall’intersezione tra studi biblici e spiritualità, e a un’“estetica

teologica”, che sboccia dall’incontro della teologia con tutte le

forme di estetica (arte, letteratura, musica ecc.).

Si tratta di

uno spazio interattivo tra gli studi biblici letterari, la teologia,

la spiritualità e la mistica ed è proprio quello che il suo nome

esprime – “teopoetica” – ossia teoria del potere di trasformazione

spirituale che i testi biblici hanno in quanto testi e della profondità

teologica dei testi letterari, attualizzati tramite un certo tipo di

lettura o interpretazione1.

Sarebbe forse più esatto dire che la teopoetica è l’espressione

letteraria o testuale della più ampia riflessione sull’estetica

teologica come forma di approssimazione alla spiritualità.

Il motivo della crescente importanza della mediazione

dell’estetica nell’elaborazione teologica si trova sia nel tramonto

delle grandi narrazioni sia nella fragilità del discorso politico.

Il simbolico e il prerazionale si collegano maggiormente

e interagiscono meglio con l’esperienza – inclusa l’esperienza

religiosa – che con l’elaborazione razionale e speculativa. E,

secondo i pensatori che lavorano oggi in questa area di studi,

la natura e le società umane trovano una motivazione più grande

e più stimolante nelle immagini, nelle favole e nelle storie,

piuttosto che nelle idee.

Anche se la teologia è principalmente un’attività intellettuale,

il lavoro dei grandi teologi è stato sempre attraversato

dall’immaginazione. La stessa cosa è avvenuta alla nascita di

tutte le religioni: pure esse sono iniziate con storie e rituali. Come

dice bene Amos Wilder,

Prima del messaggio dev’esserci una visione

Prima del sermone l’inno

Prima della prosa il poema2.

La fede, pertanto, deve essere letta e vista attraverso le lenti

estetiche. Ma questo non va inteso come un’attività per persone

borghesi e benestanti, che non hanno altro da fare. La fede

vissuta dai poveri e dai popoli indigeni fa nascere un’estetica

teologica liberatrice, dotata di un grande potenziale sovversivo

e capace di rimettere in questione concetti, simboli e significati

moderni e postmoderni. Insieme con la filosofia e le scienze sociali,

dunque, la letteratura, l’arte e tutte le espressioni estetiche

sono oggi una necessaria e sempre più importante mediazione

ermeneutica per la teologia.

A motivo di tutto ciò, questo numero della rivista Concilium

presenta ai suoi lettori e lettrici questa nuova ermeneutica

attraverso diversi sguardi e prospettive. I sei articoli che compongono

la prima sezione della prima parte provengono: dalla

Scozia, con Heather Walton che analizza l’autobiografia come
genere letterario, spirituale e teologico; dall’Argentina, con

Cecilia Avenatti de Palumbo, ex presidentessa dell’Associazione

latinoamericana di letteratura e teologia, che scrive sulla

letteratura come mediazione ermeneutica per la teologia. C’è

poi Luce López-Baralt, dell’Università del Porto Rico, grande

specialista di mistica comparata e famosa arabista, che pone

a confronto mistica e letteratura attraverso la penna ispirata

di san Giovanni della Croce. A seguire, il Portogallo, con José

Tolentino Mendonça, docente dell’Università cattolica portoghese,

che scrive sulla Bibbia e la sua interpretazione come

scrittura infinita. Non potrebbe mancare in questo panorama

la teologia di Dante Alighieri, che annovera specialisti in tutto

il mondo, tra i quali Vittorio Montemaggi, della Notre Dame

University. E, per finire, Luiz Gustavo Meléndez Guerrero,

giovane ricercatore del Dipartimento di scienze religiose

dell’Università Iberoamericana di Città del Messico, affronta i

classici temi che sono sempre presenti quando si parla di letteratura

e… di teologia: eros, poesia e corpo.

La seconda sezione della prima parte della rivista riferisce

voci dai cinque continenti che riflettono sull’interazione fra teologia

e letteratura a quelle latitudini. Carmiña Navia Velasco,

voce colombiana, parla per l’America latina. Mayra Rivera,

rappresentante dei latinos degli Stati Uniti, autrice dell’importante

libro Poetics of the Flesh, presenta un’importante e originale

riflessione sulla poetica della sopravvivenza dei caraibici in

esilio. Jean Baptiste Sèbe scrive dalla Francia, raccogliendo e

ponendo in evidenza nel suo testo il meglio del percorso della

teologia europea nel suo ormai antico e consolidato dialogo

con la letteratura. Dall’Asia, Huang Po-Ho presenta al lettore

di Concilium l’affascinante esperienza della letteratura in cinese

mandarino e il suo potenziale teologico. Infine, dall’Africa,

Stan Chu Ilo riafferma la convinzione dell’importanza della

lettura popolare della Bibbia per la teologia.

La seconda parte, il Forum teologico, presenta brevi testi

teologici letterari che incarnano concretamente tutto quello che

la teoria e la riflessione hanno cercato di dire nelle sezioni anteriori.

Sono stati selezionati alcuni teopoeti in carne e ossa che,

dopo una breve presentazione, ci offrono la loro teopoetica,

fonte di ispirazione e illuminazione. Sono: il vescovo, profeta e
poeta Pedro Casaldáliga, dal Brasile; il trappista di Solentiname,

in Nicaragua, Ernesto Cardenal; il pastore e martire Dietrich

Bonhoeffer, che componeva poemi nella prigione che

sarebbe stata la sua ultima dimora; il monaco scrittore statunitense,

affascinato dall’Oriente, Thomas Merton; lo scienziato

e mistico francese Pierre Teilhard de Chardin; e la poetessa

brasiliana Adélia Prado.

Speriamo che questo numero di Concilium incoraggi maggiormente

coloro che oggi si dedicano alla ricerca e alla docenza

teologica ad avventurarsi sulle vie dell’estetica, e in modo

particolarissimo della letteratura. Vi troveranno certamente

nuove ispirazioni che potranno fecondare la loro riflessione in

tempi nei quali si sentono ancora le conseguenze di un lungo

inverno ecclesiale.

Maria Clara Bingemer Solange Lefebvre

Rio de Janeiro/RJ (Brasile) Montréal/QC (Canada)

Erik Borgman Mile Babi

Tilburg (Olanda) Sarajevo (Bosnia-Erzegovina)

(traduzione dal portoghese-brasiliano di Luca Spegne)



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2017"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024184
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INDICE

 

EDITORIALE

 

Francesco Antonio NOLÉ, Testimonianza su Orlando Todisco

 

Francesco COSTA, OFMConv, Profilo bio-bibliografico di Orlando Todisco

 

Dario ANTISERI, Un mondo secolarizzato basta a se stesso?

 

Oreste BAZZICHI, Dalla festa della libertà creativa all’economia del dono

 

Elisa CUTTINI, “Virtus” e “appetitus animae”. Note sul concetto di povertà in Bonaventura da Bagnoregio

 

Andrea DI MAIO, Conoscenza, riconoscimento, riconoscenza. Una triplice chiave per intendere la “speculatio” bonaventuriana

 

Andrea GENTILE, La verità nella libertà. La natura dell’uomo, la ragione e la libertà creativa

 

Giovanni LAURIOLA, OFM, L’influsso di Orlando Todisco nella formazione scotista

 

Maurizio MALAGUTI, M. Blondel: l’ordine della ragione e la trasparenza dell’intelletto. Verso la metafisica della persona

 

Pietro MARANESI, OFMCap, A Leone il tuo Francesco. La storia di una fraterna amicizia attestata da un biglietto

 

Eduardo MARAZZI, OFMConv, Il pensiero francescano nel palcoscenico postmoderno. Riflessioni e prospettive

 

José Antonio MERINO, OFM, Dios como atracción y rechazo

 

Stéphane OPPES, OFM, Parola e conoscenza in Bonaventura. Una lettura di “Commentarius in I Sententiarum”, dist. XXVII, p. II, art. un., q. 3

 

Stefania PARISI, Nudus et pauper. Il significato della scelta france- scana di povertà nell’interpretazione di Bonaventura da Bagnoregio

 

Luca PARISOLI, Strumenti concettuali della scuola francescana contro “La favola delle api” di Mandeville. Una proposta per il superamento del paradigma economico e politico contemporaneo

 

 

 

DIRETTIVE PER I COLLABORATORI



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Studia Patavina 2017/1"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025082
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Editoriale

G. MAZZOCATO Anche per i teologi è tempo di lavorare insieme

 

Focus

Pietà popolare, culto, devozioni

L. BERTAZZO Introduzione al Focus

A. RATTI Dal Direttorio su pietà popolare e liturgia alla Evangelii gaudium. Evoluzione e comprensione di una proposta di «pastorale popolare»

R. TAGLIAFERRI Una lettura teologico-antropologica della pietà popolare: valenze e ambivalenze

C. PRANDI Religione popolare e scienze umane. Problemi d’interpretazione

E. ZAPPONI L’emergenza del pellegrinaggio. Pregare con i piedi

E. GULLI GRIGIONI Tra immaginette, santini, reliquie: vedere e toccare il sacro

G. TRABUCCO Per un’estetica della religiosità popolare. Un ripensamento

E. PACE La religiosità popolare nell’islam

 

Temi e discussioni

A. RAVANELLO La questione della creazione diretta dell’anima

M. CIURO Il concetto di scandalo nella Bibbia: tra Antico e Nuovo Testamento

 

Note

L. FANIN La lectio divina oggi: un ritorno della Parola a casa

 

Osservatorio

D. GIRARDI Le recenti tendenze occupazionali nel Nord Est: tra una ripresa debole e interrogativi ancora aperti

 

Rassegna bibliografica

C. BROCCARDO-M. CRIMELLA Dove va l’esegesi di Luca. Uno sguardo a partire da alcuni commentari recenti

 

Recensioni e segnalazioni

Libri ricevuti



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Studia Patavina 2017/2"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025099
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Editoriale

V. BORTOLIN, La questione dell’universalità dei diritti dell’uomo in prospettiva interculturale e interreligiosa

 

Prolusione

G. RAVASI, Vangelo, cultura ed Evangelii gaudium

 

Focus

Universalità dei diritti dell’uomo in prospettiva interculturale e interreligiosa

F. VIOLA, La controversa universalità dei diritti umani

V. BORTOLIN, Universalità dei diritti o universalità del dovere? Jacques Maritain e Simone Weil a confronto tra fondamento e consenso

E. RIPARELLI, Religioni in dialogo sui diritti umani

E. PACE, La questione dei diritti umani e l’islam

G. PASQUALOTTO, Diritti umani e valori in Asia

G. MANZATO, Diritti umani: alcune criticità dell’età ultramoderna

A. DA RE, I diritti e l’ipoteca individualistica

M. CESTARO, Dalla persona ai diritti: l’educazione e il dialogo interculturale come “strumento” di riconoscimento umano

G. MAZZOCATO, Diritto e morale

 

Temi e discussioni

G. DIANIN, Accompagnare, integrare, discernere. Riflessioni sul capitolo VIII di Amoris laetitia

M. SCOZIA, Il ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità europea. Alcune analisi alla luce dell’antropologia dogmatica di Pierre Legendre

R. TADIELLO, Gen 28,10-22: il sogno di Betel e la sua funzione strategica di ri-orientamento

 

Osservatorio

D. GIRARDI, Il sistema produttivo del Nord Est nel tempo di Industria 4.0. Prospettive e interrogativi aperti

 

Notiziario

G. ZAMBON, In memoria di Valerio Bortolin

 

Recensioni e segnalazioni

Libri ricevuti



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Studia Patavina 2017/3"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025105
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Editoriale

R. BATTOCCHIO, A 500 anni dalla Riforma protestante. Ripensare l’evento, viverlo ecumenicamente

 

Focus: A 500 anni dalla Riforma protestante. Ripensare l’evento, viverlo ecumenicamente

E. PARMENTIER, Giubileo della misericordia – giubileo della Riforma, una prossimità feconda? Per un giubileo della riscoperta del Vangelo

J. PUGLISI, La misericordia di Dio e la verità dell’uomo: Agostino e Lutero

S. MORANDINI, Francesco: dar corpo all’urgenza ecumenica

A. BONDOLFI, Etica ed ecumenismo: alcune riflessioni, ricordando i 500 anni dalla Riforma protestante

J. LAUSTER, La nozione di riforma e il presente come tempo di riforma

 

Temi e discussioni

D. FIOCCO, La collegialità episcopale in Albino Luciani. Storia di una ricerca teologica attraverso scritti editi e inediti

L. VOLTOLIN, Il corpo della fede: per un’esperienza spirituale nei linguaggi multimediali

A.V. FABRIZIANI, Ferdinand Gonseth e i neotomisti. Un dibattito filosofico tra strategie inclusive e strategie del fondamento

 

Osservatorio

D. GIRARDI, Il terzo settore nel Nord Est: un potenziale resiliente

 

Notiziario

P. ZAMPIERI, Vita della Facoltà

P. CODA, L’Idea di teologia di Luigi Sartori. In margine alla presentazione del volume di A. Ricupero La fede lievito della storia

P. RICCA, Luigi Sartori e l’ideale ecumenico

 

Recensioni e segnalazioni

Libri ricevuti



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024214
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Indice

Editoriale: Il passo avanti nell’amore 3-6

GAETANO PICCOLO

Chi è la persona che discerne? 7-19

SEBASTIANO PINTO

Il discernimento nell’Antico Testamento.

La fatica e la gioia di una relazione 21-40

ANDREA ALBERTIN

Il discernimento secondo Rm 12,1-2 41-53

GIANLUIGI PASQUALE

Sensus fidei, luogo privilegiato del discernimento 55-69

ANDREA ARVALLI

Discernimento spirituale e sistema motivazionale.

Il contributo della psicologia 71-84

FRANCESCO IANNONE

Per una rinnovata lettura ecclesiale dei segni dei tempi 85-97

ANNA BISSI

Discernimento e corso della vita 99-111

MASSIMO SEBASTIANI

Il discernimento nel Codice di diritto canonico 113-128

ARISTIDE FUMAGALLI

Il discernimento in Amoris laetitia 129-142

Invito alla lettura (Andrea Arvalli)

 

EDITORIALE

Il passo avanti nell’amore

Il discernimento appartiene al dinamismo dell’esperienza umana

e cristiana. Tra le ambiguità e le tensioni della vita, i credenti sono

chiamati a dare testimonianza della fede, ma non è sempre immediato

cogliere la volontà di Dio, «ciò che è buono, a lui gradito e perfetto»

(Rm 12,2). Osserva papa Francesco: «Ad ogni incrocio di strade devo

discernere un bene concreto, il passo avanti nell’amore che posso fare, e

anche il modo in cui il Signore vuole che lo faccia»1.

Alcuni sostengono che il discernimento non sia necessario, pensando

che se c’è la fede esso diviene superfluo: «Si crede e basta». La tradizione

spirituale attesta, invece, che il «discernimento è sempre stato ritenuto

il dono assolutamente necessario per conoscere la volontà di Dio»2,

una convinzione che unisce l’Oriente (Origene, Antonio, i padri del

deserto, Evagrio, Giovanni Climaco) e l’Occidente (Cassiano, Ignazio

di Loyola, Karl Rahner).

Il discernimento è una realtà complessa: da intendere e invocare

come dono dello Spirito, esso richiede il pieno coinvolgimento dell’uomo

e delle sue facoltà. Detto altrimenti, il discernimento è un processo dinamico

nel quale si realizza la sinergia tra l’opera del protagonista divino,

lo Spirito Santo, e il soggetto destinatario di questo dono da accogliere

e sviluppare. Esso, infatti, è anche un’“arte” che si può apprendere e

coltivare mediante l’ascolto della parola di Dio, l’attenzione alla vita

interiore (affetti, mozioni, sentimenti) e alla realtà che ci raggiunge

tramite gli eventi e le persone.

Il discernimento non riguarda solo circostanze determinate, come

i passaggi importanti della vita o le scelte di particolare rilievo, ma è

anzitutto uno stile, un habitus, che deve sempre accompagnare l’esperienza

dei credenti in tutti gli ambiti dell’esistenza. Esso consente di conoscere

ciò che viene da Dio (1Cor 2,9-10.12) e dona “corporeità” alla

fede, rendendola attiva e «operosa per mezzo della carità» (Gal 5,6).

Spesso inteso come pratica personale, il discernimento esprime e

attua anche la ricerca “comunitaria” della volontà di Dio. È forse

questa la sfida più difficile per la chiesa dei nostri giorni, sollecitata

dall’urgenza di ascoltare ciò che «lo Spirito dice» (Ap 2,7) e bisognosa

di verificare la qualità evangelica della propria presenza nel mondo.

In una conversazione con i Superiori generali di Ordini e Congregazioni

religiose, papa Francesco ha affermato: «Personalmente ho molto

a cuore il tema del discernimento»3. È la medesima preoccupazione che

spiega la presente monografia, la seconda di un percorso di riflessione

che la nostra rivista ha avviato con un primo fascicolo sullo stesso tema

(Il discernimento spirituale [1/2002] n. 127) andato presto esaurito.

È il segno dell’attenzione di «CredereOggi» per una realtà non ancora

adeguatamente conosciuta e apprezzata, ma da cui può dipendere la

riforma della vita di fede dei singoli credenti e della stessa chiesa, auspicata

da papa Francesco. [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Apollinaris n. 1/2016"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846511935
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

INDEX

II. Studia

Javier Belda Iniesta, Las relaciones Papado-Imperio en el desarrollo de las Fuentes canónicas (ss. V-VIII) 11

Gianluca Sebastiani , Il ruolo della persona nei sistemi penali italiano e canonico: nuove prospettive per un problema irrisolto? 55

III. Argumenta

Gianni Ballarani, Il Patrocinio a spese dello Stato nella tutela giurisdizionale dei diritti in Italia 113

Ottavio de Bertolis , Persone, accoglienza, Diritto 131

Paolo Gherri, Persone, accoglienza e Diritto 167

Natale Loda, Consultare e consigliare nella Chiesa: la sinodalità delle Chiese orientali e la debole analogia con la collegialità 193

Patrick Valdrini , Le Synode diocésain. Un Conseil synodal de participation des fidèles du Diocèse 225

IV. Excerpta

Andrea Stabellini , Mandatum e Missio canonica per la docenza accademica. Un utilizzo improprio dei termini

V. Bibliographica

Opera recognita 

- Manuel Jesús Arroba Conde - Michele Riondino, Introduzione

al Diritto canonico, Milano, 2015

- Matteo Cantori, La Diplomazia pontificia: aspetti ecclesiastico-

canonistici, Perugia, 2016

- Elena di Bernardo, Modelli processuali e Diritto probatorio

civile. Elementi di common Law, civil Law e di Diritto

canonico, Città del Vaticano, 2016

- Carlos José Errázuriz, Il Matrimonio e la famiglia quale

bene giuridico ecclesiale. Introduzione al Diritto matrimoniale

canonico, Roma, 2016

- Anzelm Szuromi Szabolcs, Dottrina e disciplina della Chiesa. Teoria – Fonti – Istituti, Berlin, 2016

Opera edita 

Opera accepta 

Fontes huius voluminis 

Bibliographia huius voluminis 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Las relaciones Papado-Imperio en el desarrollo de las Fuentes canónicas (ss. V-VIII)"
Editore: Lateran University Press
Autore: Javier Belda Iniesta
Pagine:
Ean: 2484300023132
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sumario Introducción. 1. El siglo IV. 2. La epístola Famuli vestræ pietatis. 3. Las relaciones Bizancio-Roma después de Gelasio. 4. Los nuevos actores. 5. El surgimiento de los Francos. 6. La Promesa de Quiercy y la Donación de Constantino. Epílogo.

Summary Introduction. 1. The fourth century. 2. The epistle Famuli vestræ pietatis. 3. The Byzantium-Roma relations after Gelasius. 4. The new actors. 5. The rise of the Franks. 6. The Promise of Quierzy and the Donation of Constantine. Epilogue.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il ruolo della persona nei sistemi penali italiano e canonico: nuove prospettive per un problema irrisolto?"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gianluca Sebastiani
Pagine:
Ean: 2484300023149
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Centralità e plurivocità della dignità umana nel pensiero penalistico laico ed ecclesiale. 2. I presupposti della tradizionale irrilevanza della persona circa la definizione delle conseguenze di un Reato. 3. Il rapporto tra l’irriducibilità a “mezzo” di ciascun essere umano e gli scopi preventivi dei sistemi penali. 4. Il paradigma riparativo: sul recupero di un atteggiamento responsabile attraverso l’incontro con il volto dell’altro. 5. L’esigenza di una diversificazione dei modelli sanzionatori e di un’apertura alla prospettiva dialogica nella giustizia penale. 6. Il possibile apporto culturale del Diritto canonico in merito alla risposta giuridica nei confronti degli autori e delle vittime di un Reato.

Summary 1. Centrality and plurivocity of human dignity according to secular and ecclesial scholars of Criminal Law. 2. The causes of the traditional insignificance of the human person for the definition of the legal consequences of a Crime. 3. The relationship between the irreducibility of a human being to a “mere means” and the preventive objectives of the Criminal Law systems. 4. The restorative paradigm: the recovery of a responsible attitude through the encounter with the face of the other. 5. The need for diversification of sanctioning models and for an opening to the dialogic perspective in criminal justice. 6. The possible cultural contribution of Canon Law about legal responses towards the perpetrators and the victims of a Crime.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il Patrocinio a spese dello Stato nella tutela giurisdizionale dei diritti in Italia"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gianni Ballarani
Pagine:
Ean: 2484300023156
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Premessa. 2. Il gratuito Patrocinio nella prospettiva costituzionale: dalla carità alla solidarietà. 3. La dignità della persona come fondamento (meta)giuridico del Patrocinio a spese dello Stato. 4. Il quadro normativo. 5. I presupposti. 6. Competenza ed effetti. 7. Il Patrocinio a spese dello Stato e la Giustizia collaborativa. 8. Una critica conclusiva.

Summ ary 1. Introduction. 2. Legal aid in constitutional perspective: from charity to solidarity. 3. The dignity of the person as the (meta) legal foundation of the legal aid costs. 4. The legal framework. 5. The requirements. 6. Competence and effects. 7. Legal aid expenses and collaborative justice. 8. A final critique.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Persone, accoglienza, Diritto"
Editore: Lateran University Press
Autore: Ottavio de Bertolis , sj
Pagine:
Ean: 2484300023163
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommmmario 1. Introduzione: il problema del Diritto. 2. La dimensione costituzionale del Diritto. 3. Diritto e accoglienza. 4. Conclusione: il primato della persona.

Summary 1. Introduction: the problem of Law. 2. The constitutional dimension of Law. 3. Law and hospitality. 4. Conclusion: the supremacy of the person.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Persone, accoglienza e Diritto"
Editore: Lateran University Press
Autore: Paolo Gherri
Pagine:
Ean: 2484300023170
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Consultare e consigliare nella Chiesa: la sinodalità delle Chiese orientali e la debole analogia con la collegialità"
Editore: Lateran University Press
Autore: Natale Loda
Pagine:
Ean: 2484300023187
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Somm ario 1. Introduzione. 2. Aspetti storici della sinodalità. 3. Il modello collegiale della Chiesa latina. 4. La riflessione circa la sinodalità e collegialità nel Concilio Vaticano II. 5. La sinodalità nelle istanze amministrative intermedie delle Chiese orientali. 6. Sinodalità, rappresentanza, consultare e consigliare. 7. I Gerarchi orientali nella presidenza sinodale di una Chiesa sui Iuris. 8. Conclusioni.

Summary 1. Introduction. 2. Historical aspects of synodality. 3. The collegiate model of the Latin Church. 4. The reflection about the synodality and collegiality in the Second Vatican Council. 5. Synodality in the intermediate administrative instances of the Eastern Churches. 6. Synodality, representation, consulting and advising. 7. The Eastern hierarchs in the synodal presidency of a sui Iuris Church. 8. Conclusions.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le Synode diocésain. Un Conseil synodal de participation des fidèles du Diocèse"
Editore: Lateran University Press
Autore: Patrick Valdrini
Pagine:
Ean: 2484300023194
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommaire 1. Le Synode diocésain dans les Conseils du Diocèse. 2. Peut-on dire que le Synode diocésain conseille l’Évêque diocésain ? 3. Le Synode diocésain est un “ Conseil synodal de participation ”.

Summary 1. The Diocesan Synod in the Councils of the Diocese. 2. Is it possible to say that the Diocesan Synod advises the Diocesan Bishop? 3. The Diocesan Synod is a “Synodal Council of participation”.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Primo orientamento bibliografico per lo studio del Gesù storico"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giuseppe Pulcinelli
Pagine:
Ean: 2484300023217
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Premessa

 

Come indica il titolo di questo breve contributo, l’intento è quello di offrire un sussidio per chi intende introdursi nello studio del Gesù storico e cerca un primo orientamento bibliografico. Ormai da più di duecento anni la ricerca si è occupata di ricostruire su basi storiche (nel senso moderno) la figura terrena di Gesù di Nazaret. La storia di questa ricerca è stata ripercorsa ampiamente da molti contributi, a cui rimandiamo per l’approfondimento2. Qui per fini didattici la riprendiamo soltanto per sommi capi, procedendo alla sua suddivisione e classificazione in tappe successive, senza poter evitare le inevitabili semplificazioni che si verificano in questo tipo di schematizzazioni.

 

1. Cenni alla storia della ricerca con le sue tappe

 

Convenzionalmente l’inizio della ricerca moderna che apre il cantiere del “Gesù storico” viene fatto risalire a Hermann Samuel Reimarus (1694-1768) i cui scritti, che prima circolavano anonimi, vennero pubblicati postumi da G.E. Lessing tra il 1774 e il 1778; l’ultimo si intitola Vom Zwecke Jesu und seiner Jünger3, in cui si intende «difendere la religione razionale contro la fede ecclesiastica». La sua tesi centrale è che la nascita del cristianesimo si fonda su un falso storico (i discepoli avrebbero rubato il corpo di Gesù e inventato l’annuncio della sua resurrezione), e che la vita di Gesù non è altro che un evento politico interno alla storia ebraica. Se da una parte è vero che la straordinaria acutezza delle osservazioni di tipo critico-storico (e polemico) di Reimarus scavava in modo decisivo il solco tra il Gesù dei vangeli (frutto di tale invenzione) e quello della storia (rivoltoso fallito, finito miseramente sulla croce), tuttavia non si deve ritenere che fino a quel momento nessuno prima di lui si fosse posto domande riguardanti la consistenza storica della vita di Gesù, soltanto che il giudizio di A. Schweitzer – «Prima di Reimarus nessuno aveva tentato di comprendere storicamente la vita di Gesù»5 – avrebbe pesato in modo preponderante sull’opinione degli studiosi6. Bisogna subito aggiungere, come aveva precisato lo stesso Schweitzer, che tale ricerca – sviluppata soprattutto nell’ambito culturale del razionalismo tedesco – non era dettata da puro interesse storico: se si è cercato il Gesù storico, era più che altro per combattere il dogmatismo ecclesiastico, cosicché il rischio più che concreto era quello di passare da una ideologia ad un altra, finendo che ogni autore dipingeva un Gesù secondo la [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "The Distinction between Christology and the Quest for the Historical Jesus"
Editore: Lateran University Press
Autore: John P. Meier
Pagine:
Ean: 2484300023224
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Introduction

 

Teaching the faith is never a task to be taken or taken on lightly. But it is made all the more difficult today by the fact that the laity whom priests, religious, and lay catechists seek to serve in their catechetical ministry are bombarded from every side not just by silly and superficial distractions from the entertainment world but also, more seriously, by distorted ideas about Christ and his Church that are widely disseminated in the news media and popular culture. Be it via television, movies, or nowadays the internet and social media, the more sensationalistic and absurd an idea about Jesus is, the more it tends to be celebrated – often with the implicit message that the latest academic “discovery” calls into question traditional faith in Jesus Christ.

 

To take but one example: on September 18, 2012, at the International Congress of Coptic Studies held in the city of Rome, Professor Karen L. King of Harvard Divinity School presented to other academics a fragment of a papyrus written in the last stage of ancient Egyptian, namely, Coptic2. This leaf of papyrus supposedly depicted Jesus speaking about “my wife.” The news media went wild, immediately proclaiming the discovery of “The Gospel of Jesus’ Wife” – a title Prof. King used when she published the text. All this excitement ignored the clear facts of the case: the fragment’s origins were unknown and indeed suspect; the key sentence broke off after the words “my wife,” so that we were left with a few words floating in a vacuum; and the papyrus fragment itself dates from around the seventh or eighth century A.D., more than half a millennium after the time of Jesus. (Let us pass over in silence the glaring error of defining the literary genre of a whole work, in this case “Gospel”, from a mere scrap). More important, the larger context of scholarship that deals with Christian Coptic material was largely ignored by the popular media. The fact of the matter is that we are already well acquainted with a large mass of Coptic manuscripts dating from around the 4th century A.D., and many of these documents are full of imaginary and bizarre statements and stories about Jesus, statements that no sober historian would take seriously as a source for knowledge of the historical Jesus. Nevertheless, claims about the papyrus proving that Jesus had a wife received wide coverage in the newspapers, on television, and online. Scholarly questions and doubts about the papyrus were not reported with the same zeal and insistence3.

 

The public may be forgiven if they are unaware that in June of 2016 an investigative reporter named Ariel Sabar published in The Atlantic Monthly magazine online a lengthy article demonstrating that the [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La rilevanza del nesso storia-fede per la cristologia sistematica. Alcuni punti fermi"
Editore: Lateran University Press
Autore: Nicola Ciola
Pagine:
Ean: 2484300023231
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Premessa

 

Uno dei rischi maggiori, quando si affronta il tema del rapporto storia-fede in riferimento a Gesù di Nazaret, sia nel contesto della ricerca storica su di lui che nella sua ricaduta sulla cristologia sistematica, è quello di parlarne come se fosse sempre la prima volta che se ne tratta. In molte pubblicazioni sembra che si inizi sempre da capo ad affrontare questo tema, dimenticando che esiste già una letteratura sconfinata, difficilmente padroneggiabile anche dentro uno specifico ambito specialistico. Cercherò di evitare questo scoglio in questo mio intervento che intende precipuamente avere come obiettivo di riferire i risultati più accreditati su qualcosa che si è verificato nel tempo (e che oggi trova un certo equilibrio), e cioè di come il nesso inscindibile storia-fede sia importante non solo sul terreno della ricerca circa la storia di Gesù di Nazaret per conoscerne il suo vero volto, ma sia anche fondamentale per la riflessione sistematica la quale, senza lo “zoccolo duro” della storia, rischia di non cogliere tutta la portata della figura di Cristo, Signore e Figlio di Dio. In altre parole cercherò di mostrare che: se la gesuologia non tende ad essere cristologia e se la cristologia non è nello stesso tempo gesuologia, accade qualche scompenso sia sul versante della ricerca storica, sia su quello della riflessione speculativa.

 

Vorrei subito rassicurare che l’affermazione appena formulata, cioè che la gesuologia è destinata a non rendere del tutto ragione del personaggio se non dice riferimento alla cristologia, non è da intendersi come uno sconfinamento dei rispettivi ambiti (quello della storia e quello della fede), quasi che la ricerca storica fosse costretta a saltare i necessari passaggi per negarne l’istanza critica e fare intervenire surrettiziamente la fede. Niente di tutto questo! Si vuole semplicemente dire che una storia (quella di Gesù di Nazaret), se è incapace di andare oltre se stessa, chiusa per principio ad una prospettiva che la oltrepassi (e per noi di fede), difficilmente riesce a coglierne tutta la sua portata e la sua verità. Viceversa una riflessione speculativa su Gesù, chiamato il Cristo, che non poggia sulla storia attingibile con i suoi criteri propri, rischia di interpretare ideologicamente Gesù di Nazaret spogliandolo della sua concreta identità storica e umana che, nella fede credente, è avvenimento e via di salvezza, così come l’ha colto la comunità cristiana primitiva (di ieri e di oggi), passando attraverso una ininterrotta traditio.

 

Insomma, il nesso storia-fede è fondamentale sia all’interno della ricerca storica per non ridurre la persona di Gesù, sia nella cristologia ecclesiale (sistematica), la quale si muove sul [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Logos, Word, Parable. A Metaphysical Instance for Theology"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giuseppe Lorizio
Pagine:
Ean: 2484300023248
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

0. Preamble

 

In the light of the «disappointing» results that the exegete recognizes at the end of his work and of the «conflict of interpretations» which we are still experiencing, one can understand – but is not obliged at all to share, on the contrary one should firmly oppose – the temptation to take refuge in reassuring catechetical or dogmatic formulations, settling for them in the knowledge of Christ that the faithful are called to cultivate. I think of the «pious seminarian» who takes this debate as an alibi for disengagement, and to whom I will never stop repeating the famous rabbinic saying: «the ignorant cannot be pious».

 

1. The intrusion of the term «metaphysical» between exegesis and theology

 

The perspective that I intend to propose once again here is rooted in the conviction that the gestures and words of Christ, as well as the Christological event itself, enclose a deep and inseparable relationship between the historical and meta-historical, physical and metaphysical, so as to require that their deep speculative and philosophical significance be brought out2.

 

Way back in 1904, in the midst of the modernist crisis, when Maurice Blondel dared to challenge that monster of philological and exegetical erudition of Alfred Loisy, he intended to denounce the «philosophical lacunae of modern exegesis» and introduced a sense of «metaphysics», from which it is appropriate to let ourselves be challenged here: «It should never be thought, that one should grasp with only historical sciences, a fact that is only a fact and is the whole fact. In regard to every link, as to the entire chain, psychological and moral problems which are implied in even the smallest action and derived from the most minimal testimony are suspended. And it is easy to understand why. Real history is made up of human lives; and human life is metaphysics in act. Pretending to establish historical science independently of any ideal concern […] means letting oneself be dominated, under the [...]



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU