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Titolo: "Allegoresis as a method of demythologization"
Editore: Lateran University Press
Autore: Rodoljub S. Kubat
Pagine:
Ean: 2484300018220
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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Titolo: "L'interrogativo teologico posto alla storia dal concetto di periodo assiale in Karl Jaspers"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gianluigi Pasquale
Pagine:
Ean: 2484300018237
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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Titolo: "La ricezione postconciliare della Lumen gen­tium: piste per superare l'impasse"
Editore: Lateran University Press
Autore: Miguel de Salis
Pagine:
Ean: 2484300018244
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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Titolo: "Interpretazioni evangelicali del Vaticano II. Nota su una recente pubblicazione"
Editore: Lateran University Press
Autore: Lubomir Zak,
Pagine:
Ean: 2484300018268
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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Titolo: "Successione apostolica: limite o sfida alla comunione?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Cocco
Pagine:
Ean: 2484300017230
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

Il passaggio da una concezione rigida della comunione ecclesiale (in comunione/non in comunione) a una dinamica (comunione piena/imperfetta o parziale) esige una rinnovata illustrazione della successione apostolica. Da una dottrina di natura giuridica, che poggia su una presunta successione ininterrotta di ordinazioni episcopali che discendono dagli apostoli, occorre passare a una propriamente teologica, basata sulla missione del Figlio di Dio e degli apostoli e sulla forza dello Spirito Santo, a servizio del cammino della chiesa nel tempo, perché sia fedele al Signore e a tutela delle persone più a rischio, per un’attesa vigile e operosa del ritorno di Cristo. Questo tra l’altro comporta da parte cattolica una valutazione positiva, sia pure condizionata, dell’annuncio evangelico, del culto e della testimonianza offerti dalle comunità protestanti e di tutto ciò che di bene da esse deriva.



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Titolo: "Una nuova figura ecumenica di vescovo di Roma? Il dialogo cattolico-luterano"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Paolo Gamberini
Pagine:
Ean: 2484300017223
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

L’articolo prende in esame gli ultimi quarant’anni del dialogo tra chiesa cattolica e chiese luterane, mostrando come accanto a punti di convergenza importanti, come l’accordo del 1999 sulla giustificazione, rimangano ancora divergenze dal punto di vista ecclesiologico e in particolare sul ruolo e le prerogative del ministero petrino. Nuovi impulsi sono venuti dal magistero di papa Francesco che ha indicato alcune possibilità, come il superamento del centralismo e una rinnovata prassi sinodale. Ciò fa comprendere come il vero nodo da sciogliere è l’articolazione tra chiesa universale e chiesa locale.



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Titolo: "Cristianesimo in dialogo: culture, religioni e sistemi a confronto"
Editore:
Autore: Edoardo Scognamiglio
Pagine:
Ean: 2484300018572
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. È possibile “educare all’era planetaria”? 2. Recuperare l’umano simbolico.3. Il contributo del cristianesimo: 3.1. L’arte di amare come dono di sé; 3.2. Per unasalvezza integrale; 3.3. Il dono della pace e un nuovo modello di sviluppo.

ABSTRACT - Christianity in dialogue: culture, religions and compared systems. In thisarticle, after showing Edgar Morin’s thesis, teacher interested in ecology and globalworld, Christianity is presented as a new Style of life to dialogue with the world and thedifferent cultures.

KEY WORDS - Christianity, Dialogue, Religions, Cultures, Systems.



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Titolo: "L'interpretazione secondo lo Spirito della Sacra Scrittura e linsegnamento nelle Facoltà teologiche"
Editore:
Autore: Vincenzo Scippa
Pagine:
Ean: 2484300018596
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Leggere la Scrittura con lo Spirito con cui è stata scritta. 2. L’interpretazionedella Sacra Scrittura “secondo lo Spirito”. 3. L’interpretazione “secondo loSpirito” presso altri autori moderni: 3.1. Interpretazione cattolica della Scrittura; 3.2. Interpretazionedella Scrittura nella tradizione della chiesa; 3.3. Orientamenti principali. 4. IlSalmo 14 e l’interpretazione “nello Spirito”. 5. Conclusione.

ABSTRACT - The interpretation “according to the Spirit” of the Holy Scriptures and theteaching in the Theological Faculties. The author invites to pay attention to the theme ofthe interpretation of the Holy Scriptures according to the Spirit. In fact, after having referredto the tradition widely (Augustine, Jerome, Maximums the Confessor, Bonaventura)and to the teachings (above all to the Dei Verbum and to the following documents) heurges the teachers of the Exegesis in the academic ecclesiastical catholic institutions notto fail this aspect in their praiseworthy teaching activity. In the end there is an example ofinterpretation according to the Spirit by remarking about Psalm 14.

KEY WORDS - Sacred Scripture, Interpretation, Exegesis, Tradition, Psalm 14.



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Titolo: "Maurice Blondel letto dagli scrittori de La Civiltà Cattolica"
Editore:
Autore: Aniello Pignataro
Pagine:
Ean: 2484300018602
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Due interventi dal 1907 al 1934. 2. L’attenzione dei gesuiti per Blondelnegli anni 1935-1941. 3. Ritorni su Blondel dal 1942 alle soglie del Vaticano II. 4. Gliultimi quarant’anni. 5. Un’attenzione problematicamente costante.

ABSTRACT - Maurice Blondel read by the authors of La Civiltà Cattolica. The paperanalyses the attention that La Civiltà Cattolica, in articles and reviews, had concentratedupon the person and upon the M. Blondel’s thought for about a century (1907-2006). Arather various judgement comes out; it doesn’t point out a close point of view towards theFrench philosopher, but it reaches a positive and critical opening, to get, even if afterseveral years, an essential agreement.

KEY WORDS - Maurice Blondel, La Civiltà Cattolica, Philosophy, Modernism, Apologetics.



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Titolo: "Etica e finanza: la responsabilità per il futuro"
Editore:
Autore: Eugenio Bastianon
Pagine:
Ean: 2484300018619
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Una teoria degli stakeholder per il glocal banking. 2. Il glocal banking:dalla responsabilità fiduciaria alla responsabilità per il futuro. 3. La responsabilità per ilfuturo: un cambio di razionalità. 4. La responsabilità verso il futuro: un sentire comune,un sistema di sinergie, un’apertura alla fiducia.

ABSTRACT - Ethics and finance: the responsibility for the future. In this paper theauthor suggests a model of glocal banking. This model is based on two pillars: the normativetheory of stakeholder; the passage of the banking from the fiduciary responsibility to theresponsibility for the future. The conviction is that the global banking meets the ethicalneeds after the crisis in 2007-2008.

KEY WORDS - Stakeholder, Glocal Banking, Ethics, Finance.



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Titolo: "I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger"
Editore:
Autore: Giuseppe Ferraiuolo
Pagine:
Ean: 2484300018626
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

In risposta al desiderio espresso da numerosi studiosi di creare unente con lo scopo di promuovere la stampa, la diffusione e lo studio degliscritti del professore Joseph Ratzinger, fu eretta nel 1 marzo 2010, sudisposizione dell’allora papa Benedetto XVI, a norma del Codice di DirittoCanonico e della Legge Fondamentale dello Stato della Città delVaticano, la Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI. Gliscopi della Fondazione sono descritti nell’art. 2 dello Statuto e di seguitoriportati:– la promozione della conoscenza e dello studio della teologia;– l’organizzazione e lo svolgimento di convegni di alto valore culturalee scientifico;– la premiazione di studiosi che si siano contraddistinti per particolarimeriti nell’attività di pubblicazione e/o nella ricerca scientifica.Proprio all’interno di questa cornice, per esprimere il grazie «auna teologia che vuol conoscere di più per amore dell’amato» – secondola felice espressione di Benedetto XVI –, si è tenuto a Roma il PremioRatzinger 2013. In particolare le sessioni di lavoro del Simposio sonostate distribuite in tre giornate, svoltesi il 24-25 ottobre 2013 nell’aulaBenedetto XVI della Pontificia Università Lateranense a Roma e il 26ottobre nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, e introdottedall’intervento del cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitatoscientifico della suddetta Fondazione.



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Titolo: "Il dialogo dell'amore e della verità: Convegno ecumenico internazionale a Salonicco"
Editore:
Autore: Giuseppe Falanga
Pagine:
Ean: 2484300018633
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

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Titolo: "Missione, dialogo e intercultura nel contesto italiano"
Editore: Lateran University Press
Autore: Paolo Selvadagi
Pagine:
Ean: 2484300018251
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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Titolo: "Miscellanea Francescana n. I-II/2015"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018756
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Editoriale

Offriamo a tutti i lettori e abbonati alla nostra rivista Miscellanea Francescana

il primo fascicolo dell’anno 2015, molto ricco di studi e riflessioni

che, come sempre, vanno dalla filosofi a, alla teologia, alla storia e spiritualità

francescana, per concludersi con una rassegna di qualificate recensioni.

Questo volume si compone di tre parti.

Nella prima troviamo tre studi a carattere filosofico/teologico.

Apre il fascicolo il lavoro del noto filosofo Orlando Todisco, che offre

una riflessione profonda e suggestiva sulla grandezza delle creature, secondo

il pensiero di s. Bonaventura e del b. Duns Scoto. La ricerca parte

dall’atto creativo di Dio, per poi passare ad analizzare le creature nelle loro

articolazioni, avendo come riferimento il Cantico delle creature di s. Francesco

e la teologia di s. Bonaventura, sfociando infine nel cristocentrismo

scotista, che rimanda al Cristo come “primum volitum”.

Il secondo articolo, di Zdzisaw Kijas, ci invita a rifl ettere, in modo originale,

sulle fi gure dei santi, mettendo in evidenza, di questi nostri fratelli

maggiori, due tratti particolari, cioè la protesta e l’incontro: la protesta nei

confronti di tutto ciò che è male, che degrada l’uomo, che lo allontana da

Dio, l’incontro con la vera sapienza, con Dio, e quindi capace di generare

relazioni umane vere. Un esempio di grandezza, di santità e di umanità

nelle relazioni è offerta da s. Giovanni Paolo II.

Infi ne questa prima sezione propone il contributo di Simone Schiavone,

che, come è indicato in calce all’articolo stesso, è frutto del seminario organizzato

nella Pontifi cia Facoltà Teologica San Bonaventura con l’istituto

Mulieris dignitatem. L’articolo si sofferma sul consiglio evangelico della

povertà, cercando di mostrare come la ricerca della verità della persona e

la via della salvezza, in virtù del battesimo, non possono prescindere dal

cammino di conformazione a Cristo, nel sentiero appunto della povertà.

La seconda parte del fascicolo è dedicata a studi francescani.

Il primo articolo è la conclusione del lavoro di Josef Sukeník su s. Antonio

di Padova, la cui prima parte era stata pubblicata nel precedente fascicolo

di Miscellanea e alla quale rimandiamo per la presentazione.

Il secondo contributo è una ricerca molto interessante e originale su un

aspetto della vita quotidiana dei frati di Terrasanta lungo i secoli, cioè la

cura dei malati e la creazione e gestione della Farmacia dei Frati Minori

di quella Custodia. Il lavoro è opera di Narcyz Klimas, un frate minore di

comunità in Terrasanta da molti anni, e si avvale di documenti di archivio

e di registri della stessa Farmacia. Un articolo che getta una luce su un servizio

prezioso che nel corso dei secoli è stato reso dai frati della Custodia

ai religiosi di passaggio, ai pellegrini e alla gente del posto.

Seguono due articoli sul b. Antonio Lucci, nel XXV della beatifi cazione.

Il primo è di Erminio Gallo, sacerdote della diocesi di Trivento, di cui

Lucci è stato vescovo per molti anni. Egli ripercorre i tratti salienti della

vita e dell’opera del beato, soffermandosi soprattutto sulla sua azione riformatrice

come vescovo; egli infatti attuò nella sua diocesi, in modo energico

e deciso, i decreti del Concilio di Trento, rivelandosi un riformatore

scrupoloso e nello stesso tempo un pastore pieno di carità.

Il secondo è di Domenico Paoletti, preside della Facoltà, che cerca di

attualizzare il messaggio e l’opera del b. Lucci, trovando soprattutto nel

primato della Parola di Dio e nel suo stile umile e minore quei tratti che lo

rendono signifi cativo anche per il mondo di oggi.

Chiude la sezione di studi francescani la prima parte di un corposo articolo

di Francesco Costa sul frate francescano conventuale Filippo Rotolo,

della provincia di Sicilia. Del confratello, da poco deceduto, si ripercorre

prima la vita nei suoi momenti principali, poi le sue opere monografi che

su alcune chiese francescane siciliane, e quindi su religiosi francescani,

del periodo del XIV e XV secolo, e infi ne sull’attività di importanti artisti

in Sicilia; infi ne si prendono in esame gli scritti di vario contenuto storico

che, nel corso degli anni, p. Rotolo ha pubblicato su Miscellanea. La seconda

e ultima parte dell’articolo sarà pubblicata nel prossimo fascicolo.

La terza sezione del volume contiene dei contributi su s. Angela da

Foligno, in occasione e della pubblicazione/presentazione del volume a lei

dedicato e pubblicato dalla nostra casa editrice, la cui recensione è curata

da sr. Mary Melone, attuale rettore dell’Antonianum, e della relazione svolta

durante la festa della Facoltà San Bonaventura da Bernardo Commodi,

qui riportata come primo articolo della sezione. Egli approfondisce il tema

della fi gura di Cristo nell’esperienza mistica della santa, evidenziando i tre

dati teologicamente più importanti e originali di questa esperienza: l’unità

indissolubile tra la morte e la risurrezione di Cristo, il dramma della croce

visto non solo come necessità riparatrice del peccato dell’uomo, ma come

massima epifania dell’amore di Dio, e il progetto eterno di Dio che prevede

la croce a prescindere dalla contingenza del peccato e dal conseguente

bisogno della redenzione.

Il secondo lavoro è di Felice Autieri, che ripercorre in modo puntuale le

pubblicazioni che su Angela da Foligno si sono avute dalla seconda metà

del XIX secolo fi no ai giorni nostri, cercando di cogliere per ognuna di

esse i tratti caratteristici e l’originalità della ricerca. Il periodo scelto per

questa rassegna bibliografi ca è motivato dal fatto che gli studi più signifi

cativi sono stati pubblicati a partire dalla seconda metà dell’Ottocento

nella vicina Francia, per poi avere una sempre maggiore intensifi cazione

negli ultimi decenni.

A tutti gli abbonati e i lettori di Miscellanea auguriamo un proficuo studio

di questi scritti, che possa nutrire la mente e scaldare il cuore.

 

Il Direttore



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Titolo: "Ascoltando e proclamando. La redazione del proemio e del primo capitolo della Dei Verbum"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Riccardo Saccetti
Pagine:
Ean: 2484300018480
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

La Dei Verbum si apre con un breve proemio dedicato al relazione fra parola di Dio e Chiesa e con un primo capitolo sulla nozione di rivelazione. Questi testi emergono da una storia redazionale complessa che attraversa tutta la storia del Vaticano II.

 

L’ascolto e la proclamazione della parola di Dio come proprium della missione della Chiesa, l’autorivelazione di Dio agli uomini, la continuità fra Antico Israele e Vangelo all’interno di un’unica storia di salvezza, il ruolo della fede nel cogliere l’interezza della rivelazione, sono questi i tratti distintivi dei primi numeri della Dei Verbum. La costituzione dogmatica, approvata dal Concilio Vaticano II il 18 novembre 1965, fissava, già nel proemio e nel primo capitolo, quelli che sarebbero stati i nodi teologici e pastorali di un’ampia e distesa trattazione.

 

La storia della Dei Verbum è stata oggetto di studi fin dagli anni immediatamente successivi alla conclusione del Concilio, da parte di chi, come Umberto Betti, fu protagonista della stesura del testo. In anni più recenti una ricostruzione dettagliata delle varie stratificazioni testuali è stata offerta da Riccardo Burigana e si deve a Christoph Theobald un “reinquadramento” della costituzione che ne fa il cuore del corpus conciliare e lo specchio della storia del Vaticano II, di cui riflette aspettative, crisi, timori, compromessi e prospettive.



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Titolo: "Asprenas"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018565
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Le parole che papa Francesco rivolse ai membri del Pontificio Consiglio

per la Famiglia, in occasione della XXI Assemblea plenaria di tale dicastero,

danno molto a pensare circa la vera identità, il ruolo concreto, le sfide

e le crisi che la famiglia, non solo cristiana, vive oggi. Bergoglio definì la

famiglia come “motore del mondo e della storia”, ossia come una forza propulsiva

che spinge in avanti l’umanità nelle relazioni e nel suo costituirsi in

società. Al termine della Plenaria dedicata alla famiglia si arrivò a questa

conclusione che non è per niente scontata: nonostante la crisi delle famiglie

e il sorgere di nuove ideologie in ambito relazionale (si pensi solo alla teoria

del Gender, per fare un esempio, o all’affermarsi del poli-amore), ciascuno

di noi porta nel cuore il bisogno della famiglia, il desiderio di essere

amati e cresciuti nell’amore parentale. Si mise pure in evidenza il fatto che

la famiglia è soggetto e non semplicemente oggetto di evangelizzazione,

puntando soprattutto sul Vangelo da vivere e da annunciare in essa. Questo

dato è emerso pure dalla Relatio Synodi al n. 2: «Grembo di gioie e di prove,

di affetti profondi e di relazioni a volte ferite, la famiglia è veramente

“scuola di umanità” (cf. GS 52), di cui si avverte fortemente il bisogno. Nonostante

i tanti segnali di crisi dell’istituto familiare nei vari contesti del

“villaggio globale”, il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani».

Come mai? Papa Francesco ha ribadito in più occasioni che la famiglia

è il luogo dove s’impara ad amare ed è il centro naturale della vita umana.

Essa, frutto dell’unione sponsale tra un uomo e una donna che si aprono al

dono della vita – dei figli –, è fatta di volti, di persone che si amano, dialogano,

si sacrificano reciprocamente e difendono la vita, soprattutto quella

più fragile. Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia,

crescendo con i genitori, con dei fratelli e delle sorelle, respirando il calore

della casa. In tal senso la famiglia è pure il luogo dove riceviamo il nome,

nonché lo spazio dei nostri affetti, dell’intimità, dove si apprende l’arte del

dialogo e della comunicazione interpersonale. Difatti, nella famiglia la persona,

specialmente se l’educazione è cristiana, riconosce la dignità di ogni singolo

individuo, in modo particolare delle persone ammalate, deboli, emarginate,

anziane.

Nella visione di papa Francesco, le città, i Paesi, le Nazioni, gli Stati, non

sono altro che famiglia di famiglie, ove si è educati al bene, alla giustizia, alla

pace, alla solidarietà, al perdono, al sacrificio, al dono di sé per gli altri. La

famiglia cristiana, poi, è fondata sul matrimonio, sacramento dell’amore libero

e fedele, indissolubile, che gli sposi si scambiano per sempre, attraverso

un “sì” pieno e generoso che li rende capaci di affrontare le prove della vita,

le crisi di coppia, i problemi interni a ogni consorzio umano e presenti in tutte

le dinamiche relazionali a livello sociale, politico e culturale. Nella visione

di papa Francesco, come d’altronde del magistero oramai consolidato della

Chiesa cattolica, senza una famiglia sana non andiamo da nessuna parte,

ossia non è possibile essere felici, vivere in pace, crescere bene, perché essa

è e resta la traccia del nostro vissuto, appunto il motore – la forza propulsiva

– del mondo e della storia. La famiglia, però, non è solamente un oggetto

della pastorale ecclesiale, ma è anche e soprattutto il luogo in cui la chiesa

si realizza; è, dunque, soggetto del Vangelo, protagonista della missione della

chiesa oggi.

Il numero unico 2014 della nostra Rivista è pubblicato nel tempo intersinodale

dedicato alla famiglia e vuole essere uno strumento utile per le

Chiese locali, le comunità cristiane e i fedeli laici impegnati in ambito accademico

e pastorale a riflettere in profondità sull’identità e la missione della

famiglia oggi. Il Sinodo straordinario, celebrato lo scorso ottobre a Roma,

ha giustamente affermato che la famiglia è, nella maggior parte dei casi, il

destino della fede dei figli, ma altresì il luogo originario dell’apostolato dei

laici. Parlare di sfide pastorali o di situazioni familiari difficili vuol dire almeno

due cose: guardare allo stato di salute delle famiglie cristiane oggi e ai

diversi contesti socio-culturali e politico-economici in cui esse vivono; considerare

le famiglie come soggetto di evangelizzazione e non semplicemente

come oggetto di studio e di valutazione di analisi sociologiche, teologiche,

etiche o pastorali. Il Sinodo ordinario, che sarà vissuto dal 4 al 25 ottobre

2015, si occuperà de La vocazione e la missione della famiglia nella chiesa

e nel mondo contemporaneo, nella speranza di riflettere adeguatamente

sul modo più corretto di impostare la pastorale familiare di fronte alle sfide

della secolarizzazione e di sostenere le famiglie dinanzi alle contraddizioni

che caratterizzano il contesto socio-culturale attuale.

Alla luce del tempo intersinodale, la rivista Asprenas, comprende, perciò,

uno Speciale alla famiglia con la presentazione del capo ufficio del Pon -

tificio Consiglio per la Famiglia, padre Gianfranco GRIECO, che fa il punto

sulla situazione, sui risultati raggiunti dal Sinodo straordinario e sulle sfide

più urgenti che attendono i vescovi nella prossima XVI Assemblea generale

ordinaria. Riflettono sulla famiglia il teologo Pierluigi CACCIAPUOTI (La

famiglia all’inizio dell’essere umano), il pastoralista Ignazio SCHINELLA (Il

Vangelo e la gioia della famiglia), il sociologo Francesco DEL PIZZO (La

famiglia nella prospettiva sociale dei cattolici italiani), il filosofo Pasquale

GIUSTINIANI (Un orizzonte plausibile per la discussione sui temi bioetici

d’inizio vita in relazione alla coppia).

La rivista offre, inoltre, un nostro contributo a carattere storico-culturale

e teologico-religioso circa il Cristianesimo in dialogo: culture, religioni e

sistemi a confronto. Il cristianesimo presenta uno stile di vita capace di accogliere

le diversità in ogni sua forma. La riflessione si muove a partire da

Edgar Morin. Uno studio originale è offerto da Gabriele FADINI, il quale si

occupa di Umanità e divinità ne Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo

Pasolini. Il biblista Vincenzo SCIPPA riflette su L’interpretazione “secondo

lo Spirito” della Sacra Scrittura e l’insegnamento nelle Facoltà teologiche.

Gli ambiti qui considerati vanno dalla Bibbia alla Teologia, dall’Antropologia

alla Filosofia e all’Arte, nella speranza che ogni contributo possa

costituire occasione di formazione e di riflessione sui temi della fede, della

vita, della gioia, dell’umano. Due note critiche sono offerte, rispettivamente,

da Aniello PIGNATARO – a proposito di Maurice Blondel letto dagli

scrittori de La Civiltà Cattolica – e da Eugenio BASTIANON su Etica e finanza:

la responsabilità per il futuro. Completano il fascicolo, nella sezione

Rassegne&Figure, un contributo di Giuseppe FERRAIUOLO su I Vangeli:

storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger e uno di Giuseppe

FALANGA su un Convegno ecumenico internazionale tra cattolici e ortodossi

che si e tenuto a Salonicco, in Grecia, lo scorso mese di maggio.

 

EDOARDO SCOGNAMIGLIO



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Titolo: "Il bacio di pace nelle liturgie orientali"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Stefano Parenti
Pagine:
Ean: 2484300017582
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

S. Parenti pp. 775-788

Il bacio di pace nelle liturgie orientali

Il bacio è ancora oggi una delle espressioni più tipiche delle culture orientali cristiane. Insieme all’abbraccio che lo accompagna resta nelle relazioni sociali, a tutti i livelli, un gesto spontaneo e non stilizzato. Per questo motivo si resta perplessi quando si prende atto che in molte tradizioni liturgiche dell’Oriente cristiano il bacio di pace della sinassi eucaristica è scomparso quasi del tutto e continua a essere scambiato soltanto dai ministri ordinati. In Oriente il bacio è presente, secondo le varie tradizioni, in diversi momenti dell’anno liturgico. A livello verbale e gestuale il modello di riferimento è l’attuale rito romano o, piuttosto, la sua versione europea, la più accessibile e mediaticamente più presente. Da un punto di vista liturgico e culturale rappresenta però un fallimento del quale, certamente, il rito romano non ha nessuna colpa. Nei fatti viene formalizzato un doppio «segno di pace», uno per il presbiterio con il bacio e l’abbraccio, l’altro per la navata con la stretta di mano e per di più introdotto da due distinte monizioni. Se all’inizio della Quaresima e a Pasqua tutti si baciano e si abbracciano, non si capisce perché in una liturgia domenicale le stesse persone si debbano dare una stretta di mano, un segno del tutto estraneo alla cultura liturgica dell’Oriente cristiano.

The kiss of peace in the Eastern liturgies

The Kiss is still now one of the most typical expressions of the Eastern Christian cultures. Together with the embrace that is joined, it remains within social relationships, at all levels, a spontaneous, not stylized gesture. For this reason, we are perplexed when we realize that in many liturgical traditions of the Christian Eastern the kiss of peace in the Eucharistic synaxis has almost completely disappeared and continues to be exchanged only by the ordained ministers. In the Eastern liturgy the kiss is present, according to the various traditions, in different moments of the liturgical year. At a verbal and gestural level, the reference model is the Roman rite of today, or rather its European version, the most reachable and the most present in the mass media. But from a liturgical and cultural point of view, all this means a failure, of which the Roman rite is surely not guilty in any way. Actually it is formalized a double «sign of peace»: one for the presbytery, with kiss and embrace, the other for the nave with an handshake, and moreover this sign is introduced by two different monitions. If at the beginning of Lent and at Easter all kiss and embrace one another, one cannot understand why in a Sunday liturgy the same people shall give themselves an handshake, a sign completely foreign to the liturgical culture of the Christian Eastern.

 



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Titolo: "I lezionari al tempo dei sacramentari Veronese, Gelasiano e Gregoriano"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Norberto Valli
Pagine:
Ean: 2484300017421
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

N. Valli pp. 501-521

I Lezionari al tempo dei Sacramentari Veronese, Gelasiano e Gregoriano

Dopo opportune precisazioni di carattere terminologico e indicazioni in merito alla formazione dei repertori di letture per la celebrazione eucaristica, lo studio considera le prime testimonianze dirette nell’ambito dei Lezionari romani. Per quanto concerne le lectiones, l’analisi si concentra in modo particolare sul comes di Würzburg e sul suo immediato sviluppo riscontrabile nel Lezionario di Alcuino, evidenziando il rapporto tra organizzazione del calendario liturgico e scelta delle pericopi scritturistiche al tempo degli antichi Sacramentari. Successivamente è presa in esame la documentazione relativa ai brani evangelici. Per ragioni di ordine cronologico l’interesse è rivolto alla tipologia denominata «» nella raccolta di Klauser. Il percorso consente di cogliere come un buon numero di letture attestate dalle fonti alto-medievali si sia conservato inalterato lungo i secoli nella liturgia romana, risultando paradigmatico nell’elaborazione dei libri liturgici rinnovati a norma dei decreti del Vaticano II.

The Lectionaries at the time of Veronese, Gelasian and Gregorian Sacramentaries

After some opportune remarks about the terminology and some information about the formation of the catalogues of readings for the Eucharistic celebration, this essay takes into consideration the first direct testimonies within the Roman Lectionaries. As for the lectiones, the study concentrates in a peculiar way on the Comes of Würzburg and on its immediate development in the Alcuin’s Lectionary. The relationship between the organization of the liturgical calendar and the choice of the Scripture’s readings at the time of the ancient Sacramentaries is also pointed out. Successively it is studied the documentation about the Gospel passages. Due to chronological reasons, the interest is given to the so called typology «» in the compilation by Klauser. As a conclusion, it is possible to perceive how a good number of readings, that are attested by the early Middle Ages sources, remains unchanged within the Roman liturgy, so that they became paradigmatic for the elaboration of the renewed liturgical books , according to the decrees of Vatican II.

 

 



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Titolo: "Il futuro dell'uomo e del mondo. Giudizio, parusia, discesa nel regno della morte, fine della storia"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Tiziano Lorenzin
Pagine:
Ean: 2484300017780
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

L’uomo d’oggi è costretto soprattutto dai problemi economici a immergersi nella esistenza di ogni giorno. Il futuro gli sembra oscuro. Nella Scrittura egli può trovare le indicazioni chiare circa la meta verso la quale la sua vita è diretta.



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Titolo: "Archivum Franciscanum Historicum"
Editore: Frati Editori di Quaracchi
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300017315
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Index

Discussiones et Documenta

Michael Robson. – a Franciscan contribution to the De gestis Britonum (1205-1279), and its continuation to 1299

Johannes Schlageter, OFM. – eine andere sicht auf angela von Foligno? der Liber Informationum beate Angele de Fulgineo in einem Manuskript der biblioteca Marciana zu Venedig 

Juri Leoni, OFM. – il trattato inedito Via de tri dì di fra antonio da Pontremoli in due codici bolognesi

M. Benedicta Lišková, osc. – klara-gesänge im graduale der klarissen von eger

Mauro Papalini. – la Regola del monastero del santo sepolcro di Venezia (1517)

Albert Cassanyes-Roig - Rafael Ramis-Barceló. – Fray Junípero serra y la universidad luliana y literaria de Mallorca 

Barbara di Paola. – l’archivio storico della Provincia ss. nome di Gesù dei frati Minori di sicilia

 

Miscellanea

Ludovic Viallet. – Computatum est. le document comptable dans les couvents franciscains. À propos de deux ouvrages récents

 

Summaria 

 

Recensiones

Alexandri de hales. Quaestiones disputatae de peccato originali. – (sophie delmas)

Schneider, Johannes [OFM] - Zahner, Paul [oFM] (hrsg.) – Klara-Quellen. – (Maria P. alberzoni)

Freeman, Gerard Pieter. – il cingolo di santa chiara. nuovi contributi documentari sugli inizi del movimento clariano. – (clara M. Fusciello)

Francesco e chiara d’assisi. Percorsi di ricerca sulle fonti. – (William J. short)

Egidio d’assisi [oMin.]. – dicta. – (Filippo sedda)

Guiberti Tornacensis [oMin.] de morte; de septem verbis domini in cruce. – (aleksander horowski) 

RaMon llull. – llibre d’intenció. – (Rafael Ramis barceló)

Johnson, ian - WestPhall, allan F. (eds.). – the Pseudo-bonaventurian lives of christ. exploring the Middle english tradition. – (Mícheál Mac craith)

Bartolucci, Francesca - Lambertini, Roberto (a cura). – osservanza francescana e cultura tra Quattrocento e primo cinquecento: italia e ungheria a confronto. – (Marie-Madeleine de cevins)

Viallet, ludovic. – les sens de l’observance. enquête sur les réformes franciscaines entre l’elbe et l’oder, de capistran à luther (vers 1450 - vers 1520). – (Johannes schlageter)

Turley, Steven e. – Franciscan spirituality and Mission in new spain, 1524-1599. – (Francisco Morales)

Riquelme Oliva, Pedro [oFM] – Vera Botí, Alfredo. – el convento de san Francisco de Murcia. – (Francisco Víctor sánchez gil)

Stachera, Simeón CzesaW, OFM. – Franciscanos y sultanes en Marruecos. – (Jason Welle)



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Titolo: "Scritti apostolici"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300017766
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

Erano i primi giorni del 2014 quando noi della redazione di Parole di Vita abbiamo lanciato una sfida; per quest’anno – vi abbiamo detto – leggeremo insieme la lettera agli Ebrei, la lettera di Giacomo, le due lettere di Pietro, quella di Giuda e le tre lettere di Giovanni. Si tratta di otto lettere (anche se per alcune di esse è meglio parlare di omelie) scritte da credenti della seconda o terza generazione cristiana, appartenenti a comunità che si trovano ad affrontare la sfida di vivere la fede nella storia e rispondono ai molti quesiti e problemi nuovi appellandosi all’insegnamento degli apostoli. Per questo abbiamo dato come titolo all’annata: Scritti apostolici.

La sfida era questa: riuscire a mostrarvi che tali scritti, seppure molto brevi (a parte Ebrei), presentano riflessioni teologiche tutt’altro che superficiali o secondarie; e poi che non sono un’accozzaglia di rimasugli. Il sesto e ultimo fascicolo del 2014 serve proprio a tale scopo: guardare con un unico colpo d’occhio quegli otto libri biblici che abbiamo approfondito uno ad uno e vedere come ci siano dei temi ricorrenti, declinati di volta in volta con sfumature differenti ma uguali nella sostanza. Li abbiamo raccolti attorno a otto parole-chiave.

Storia. Man mano che ci si allontana dall’età apostolica, si presentano per le comunità cristiane nuove sfide; ai pastori il compito di invitare all’unità, alla memoria e alla perseveranza: la fede chiede di vivere nella storia e nelle sue novità (Annalisa Guida).

Relazioni. Quale stile caratterizza la vita dei cristiani di seconda e terza generazione? Le nostre otto lettere descrivono le comunità tra luci e ombre, mostrando come la relazione con i fratelli all’interno della comunità sia una sfida decisiva (Benedetta Rossi).

Sacerdozio. Si profila all’orizzonte una grande novità, rispetto all’Antico Testamento: solo Cristo è il sommo sacerdote, mediatore perfetto tra Dio e gli uomini, e quindi ciascun credente è chiamato a esercitare un «culto esistenziale»: la vera liturgia è quella della vita (Giuseppe De Virgilio).

Novità. Le comunità cristiane delle origini si confrontano spesso con l’esperienza di fede d’Israele, specialmente attraverso gli scritti dell’Antico Testamento. La percezione è quella di un nuovo che non ha bisogno di “rottamare” l’antico; non si tratta della sostituzione di un mondo considerato vecchio, ma di ripensare l’esperienza che ha forgiato la fede dei padri, i cui tratti salienti restano validi anche per i cristiani (Sebastiano Pinto).

Salvezza. Il Nuovo Testamento utilizza una grande varietà di immagini per esprimere l’annuncio di fondo: «Dio ci ha salvati in Cristo Gesù» (Maurizio Marcheselli). I nostri scritti, in particolare, utilizzano il lessico dei rapporti sociali (salvezza come redenzione), quello del culto (espiazione), del nascere e del vivere (nuova nascita e vita eterna).

Discernimento. Ispirandosi alla vita di Gesù e all’insegnamento degli apostoli, le otto lettere-omelie insistono molto sul fatto che la volontà di Dio non è sempre immediata da conoscere; occorre essere adulti nella fede e impegnarsi per discernere ciò che Dio ci chiede oggi (Dionisio Candido).

Amore. Uno dei temi che attraversa gli scritti che abbiamo approfondito è quello dell’amore; specialmente Giacomo e Giovanni lo sottolineano, mostrando come l’amore non sia separato dal comandamento; perché l’amore è sempre una realtà molto concreta e pratica (Donatella Scaiola).

Escatologia. Verso quale meta sono incamminati l’umanità e l’universo intero? Giudizio, fine della storia, parusía (cioè ritorno glorioso di Cristo alla fine del mondo) sono temi che i nostri scritti coniugano con una loro originalità, come quando parlano della discesa di Cristo agli inferi o della partecipazione dell’universo alla vittoria finale (Tiziano Lorenzin).

Sono queste le otto parole con cui ci congediamo a conclusione del 2014. Non senza nominare ancora una volta le rubriche: il «laboratorio biblico» di Valentino Bulgarelli; «Bibbia on the web» di Annalisa Guida; l’«apostolato biblico» di Dionisio Candido; la «vetrina biblica» a cura della redazione; «Bibbia nell’arte» di Marcello Panzanini (e l’inserto staccabile di Serena Noceti e Stefano Dommi, che non c’è in quest’ultimo fascicolo ma che ricordiamo comunque.)

Con l’augurio e la speranza di avervi ancora con noi per il 2015.

 

Carlo Broccardo



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Titolo: "Il bacio nell'arte cristiana"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Micaela Soranzo
Pagine:
Ean: 2484300017605
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

M. Soranzo pp. 807-812

Il bacio nell’arte cristiana

L’arte cristiana, anche nella rappresentazione di episodi in cui la Scrittura menziona il bacio fra i protagonisti, generalmente lo trasforma in un bacio/abbraccio. Numerosissimi sono gli esempi sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, a partire dal bacio che si scambiano gli sposi del Cantico dei Cantici, ma l’immagine più famosa è il bacio di Giuda. Segue, poi, la figura della peccatrice, che bacia i piedi di Gesù a casa del fariseo, ma nei Vangeli c’è anche il magio più anziano che bacia il piede di Gesù Bambino, così come nella crocifissione e deposizione Maria, la Maddalena e Giovanni si alternano nel baciare le mani o piedi del Cristo morto. Un bacio/abbraccio è quello fra Gioacchino e Anna alla Porta d’Oro, ripreso dagli apocrifi, e quello tra Pietro e Paolo.

The kiss in the Christian art

The Christian art, also in the representation of events in which the Scripture mentions the kiss between the protagonists, generally transforms it in a kiss/embrace. Very many are the examples of this in the Old as well in the New Testament, beginning with the kiss that the spouses exchange in the Song of Songs, but the most famous image is Judas’ kiss. Then we have the figure of the sinner woman who kisses the feet of Jesus in the Pharisee’s house. But in the Gospels there is also the oldest wise man who kisses the foot of the Infabt Jesus, as well in the crucifixion and the deposition from the cross we have Mary, the Magdalene and John, who in turn are kissing hands or feet of the dead Christ. A kiss/embrace is that one between Joachim and Anna at the Golden Gate, a scene coming from the Apocrypha, and also the kiss between Peter and Paul.



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Titolo: "Gesù come «centro» della parola di Dio"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guido Benzi
Pagine:
Ean: 2484300018534
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Il Concilio sottolinea il fatto che Gesù «è» la pienezza della rivelazione: è sia il messaggero, sia il contenuto del messaggio. Questo mostra come in lui tutte le scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento trovino la loro pienezza, senza venire superate.
    La Dei Verbum (DV), approvata nell’ultima fase del Concilio Vaticano II, riflette per giudizio unanime dei commentatori tutta l’impostazione cristocentrica del Concilio1. Fin dal Proemio, citando 1Gv 1,2-3, il documento focalizza la sua attenzione sulla centralità di Cristo e sull’esperienza che l’Apostolo ha fatto di lui, di seguito in DV 2 si mettono in evidenza due distinti caratteri della rivelazione di Dio: la relazione di comunione tra Dio e gli uomini, attraverso il Cristo, e la storicità della rivelazione stessa.
    Alla fine poi del medesimo paragrafo il Cristo è chiamato «il mediatore e la pienezza di tutta intera la rivelazione». Egli è il «mediatore» in quanto è l’inviato del Padre, la cui venuta è preparata da tutto l’Antico Testamento, ed è la «pienezza» in quanto Dio si rivela in lui.



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Titolo: "Dio comunica con noi nel Figlio: per tutti una vita in pienezza (Gv 1,1-18)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Andrea Albertin
Pagine:
Ean: 2484300018510
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Il Dio inaccessibile ha scelto di parlare e di comunicarsi all’essere umano attraverso Gesù. Il suo “dirsi” suscita sovrabbondanza di vita per chi l’accoglie nella fede.

 

Il prologo del quarto Vangelo vanta il merito di essere uno dei testi biblici che maggiormente attira l’attenzione degli specialisti. Il ritmo poetico dei versetti, interrotti da alcuni passaggi in prosa (Gv 1,6-8.15), i “salti” di idee espresse con un linguaggio non omogeneo, l’ipotesi di un inno precedente rielaborato dall’evangelista sono dati che segnalano la complessità del brano e, di conseguenza, danno filo da torcere in vista di un’adeguata interpretazione.

 

A livello letterario, il prologo non anticipa gli argomenti principali del racconto evangelico, né contiene il primo episodio della vita di Gesù. La sua funzione, piuttosto, consiste nell’offrire al lettore le coordinate fondamentali entro cui la storia deve essere compresa, evidenziando la posta in gioco e il significato della narrazione che prenderà il via. Come si evince dall’analisi, l’idea di «rivelazione» funge da perno del nostro brano e dell’intero quarto Vangelo.



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Titolo: "La fede come accoglienza della rivelazione"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Vincenzo Di Pilato
Pagine:
Ean: 2484300018541
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

La fede non concerne, dal punto di vista formale, la sola ortodossia. Essa va inseparabilmente agganciata all’ortoprassi, ovvero all’adesione della libertà alla verità della rivelazione data nella forma della persona storica di Gesù, il Cristo.
    Leggendo i Vangeli si resta a prima vista sorpresi dal fatto che i primi attestatori della figliolanza divina di Gesù siano nientemeno che i demoni. Essi si rivelano in tal modo come esseri capaci astutamente, tra l’altro, di non negare a parole la verità su Dio, bensì di piegarla per i propri egoistici interessi! Scrive l’autore del Vangelo più antico:
    Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse (Mc 3,11-12).
    Per questo motivo Agostino di Ippona sosteneva che il «credere in Dio» inteso come adesione personale a Dio o come movimento verso Dio, fosse superiore al «credere che Dio esista»1. Paradossalmente, i demoni “conoscono” prima e meglio degli uomini che Dio esiste, ma non sono (più) capaci di amarlo, ovvero di seguirne l’esempio di una donazione estrema priva di tornaconto personale. Nella concezione biblica, il diavolo («colui che disgrega») è quell’essere incapace di interconnettere amore (agápe), fede e conoscenza (cf. 1Gv 4,7b-8). La conoscenza di Dio, e quindi la fede del discepolo, crescono nella misura in cui cresce in lui l’agápe. È questa l’unica via per la “divinizzazione” dell’uomo che eviti di cadere nella tentazione di «essere come Dio» (cf. Gen 3,5).



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