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Ebook - Ebook - Riviste



Titolo: "Discernimiento y Consentimiento matrimonial: cuestiones relativas a la discreción de juicio exigida para el Matrimonio"
Editore: Lateran University Press
Autore: Carmen Peña García
Pagine:
Ean: 2484300019944
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sumario 1. La discreción de juicio requerida para el Consentimiento matrimonial: estructura y contenido. 2. Relevancia jurídica de la ausencia actual de discernimiento: Matrimonios contraídos sin reflexión. 3. El objeto del discernimiento: ¿los iura et officia matrimonialia essentialia? 4. El papel del amor en el discernimiento. 5. Discernimiento y capacidad crítica en el siglo XXI: retos de una sociedad ultratecnificada y virtual. Conclusiones.

Summary 1. The discretion of judgment required for marital Consent: structure and content. 2. Legal relevance of the current lack of discernment: Marriages contracted without reflection. 3. The purpose of discernment: the iura et officia matrimonialia essentialia? 4. The role of love in discernment. 5. Discernment and critical capacity in the 21st Century: challenges in a virtual and super-technified society. Conclusions.



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Titolo: "El debate sinodal (2014) sobre la situación eclesial de los fieles divorciados y casados de nuevo civilmente"
Editore: Lateran University Press
Autore: Federico R. Aznar Gil
Pagine:
Ean: 2484300019951
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sumario 1. Introducción. 2. Uniones matrimoniales irregulares. 3. Regularización eclesial. 4. El debate sinodal (2014). 5. “Lineamenta” del Sínodo de Obispos (2015). 6. Conclusión.

Summary 1. Introduction. 2. Irregular Marriages. 3. Church regularization. 4. The Synod discussion (2014). 5. “Lineamenta” of the Synod of Bishops (2015). 6. Conclusion.



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Titolo: "Il Matrimonio canonico nella concezione del card. Acacio Coussa"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giordano Caberletti
Pagine:
Ean: 2484300019975
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario Premessa. 1. Metodologia dell’Opera. 2. Introduzione. 3. Dissidentes non tenentur Legibus mere ecclesiasticis CIC. 4. Impedimenti e loro Dispensa. 5. Il Canone 72 del Sinodo Trullano. 6. Il Consenso matrimoniale. 7. La Forma celebrationis. 8. Il ministro del Matrimonio. 9. Il card. Coussa nella Giurisprudenza dei Tribunali apostolici.

Summary Foreword. 1. Methodology of the work. 2. Introduction. 3. Dissidentes not tenentur Legibus mere ecclesiasticis CIC. 4. Impediments and their Dispensation. 5. The Canon 72 of the Synod in Trullo. 6. Matrimonial Consent. 7. The Forma celebrationis. 8. The Minister of Marriage. 9. Cardinal Coussa in the Jurisprudence of the Apostolic Tribunals.



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Titolo: "Discernimento e pluralismo. Spunti di riflessione allorigine del senso della giustizia"
Editore: Lateran University Press
Autore: Antonio Iaccarino
Pagine:
Ean: 2484300020001
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Il peso della disuguaglianza. 2. L’uguaglianza nel lessico del Diritto. 3. Il riconoscimento delle differenze. 4. La persona al centro dell’esperienza giuridica (ratio personæ). 5. L’interpretazione del reale (ratio factorum). 6. La verità e il pluralismo. 7. L’ermeneutica plurale della giustizia: glocalità del Diritto. 8. Il logos del dialogo (ratio decidendi). 9. Una sintesi in cinque punti.

Summary 1. The weight of inequality. 2. Equality in the legal lexicon. 3. Acknowledging differences. 4. Person as centre of the juridical experience (ratio personæ). 5. Interpretating the real (ratio factorum). 6. Truth and pluralism. 7. A pluralist hermeneutics of justice: the glocality of Law. 8. The logos of dialogue (ratio decidendi). 9. A summary in five points.



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Titolo: "Protagonismo delle parti e discernimento processuale, tra forme e sostanza"
Editore: Lateran University Press
Autore: Paolo Moneta
Pagine:
Ean: 2484300020018
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Le parti e la decisione di iniziare una Causa di nullità di Matrimonio. 2. Le parti nel corso del Processo di nullità. 3. Il discernimento verso le parti nel Processo. 4. Le vicende della vita coniugale. 5. Le disposizioni legislative sulle dichiarazioni delle parti. 6. Conclusione.

Summary 1. The parties and the decision to start a Case of nullity of Marriage. 2. The parties during the Process for declaring a Marriage null. 3. The discernment towards the parties in the Trial. 4. The events in the married life. 5. The canonical Norms about the declarations by the parts. 6. Conclusion.



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Titolo: "Modifiche attuali e future al CIC e vita ecclesiale"
Editore: Lateran University Press
Autore: Erasmo Napolitano
Pagine:
Ean: 2484300020025
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario Premessa. 1. Le modifiche apportate al CIC e le nuove Leggi universali dopo il 1983. 2. Le modifiche attuali al Codice di Diritto Canonico. 3. Possibili nuovi interventi legislativi. Conclusioni.

Summary Foreword. 1. Changes to the CIC and the new Universal Laws after 1983. 2. The current amendments to the Code of Canon Law. 3. Possible new legislation. Conclusions.



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Titolo: "TEORIA DEL GENDER E IDENTITÀ DELLA PERSONA SECONDO IL CORANO"
Editore:
Autore: Abd Al Sabur Turrini
Pagine:
Ean: 2484300019043
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Una questione ontologica: a partire dal linguaggio. 2. L’unità della diversità.

3. La deriva giuridica ed educativa. 4. Uomo e donna: alcune precisazioni. 5. Un

impegno comune per le religioni.

 

ABSTRACT - Gender’s Theory and identity of the person according to the Koran. The

author offers a study about Gender like a cultural and philosophical ideology. He criticizes

the Islamic vision about man and woman. According to the anthropological vision of

Koran, the male and the female are two beings that the same Creator made. This unity in

the diversity can’t be cancelled. All religions in the world have to defend the difference

between man and woman like a gift and a resource for the humanity.

 

KEY WORDS - Gender, Male and female, Anthropology, Koran, Religions.



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 473"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300019050
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Da Evangelii gaudium/8 (+ Erio Castellucci)

 

RUBRICA

Per comunicare meglio

23. I preti scrivono... ma sanno comunicare?/9 (Roberto Laurita)

 

DOSSIER

Le nostre grandi parole

58 Trascendenza

1. Trascendenza: nel linguaggio comune (Valeria Boldini)

2. Come viene espressa nella Scrittura la trascendenza di Dio? (Flavio Dalla Vecchia)

3. Trascendenza come concetto teologico (Mario Zani)

4. Trascendenza: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Trascendenza: breve antologia di testi (Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

 

SUSSIDIO

Veglia di preghiera per la pace (Mario Menin)

 

PREPARARE LA MESSA

Tempo di Avvento e Tempo di Natale

1ª domenica di Avvento (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

2ª domenica di Avvento (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

Immacolata Concezione (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

3ª domenica di Avvento (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

4ª domenica di Avvento (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

Natale del Signore (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

Santa Famiglia (Marialaura Mino, Roberto Laurita)

Maria Madre di Dio (Marialaura Mino, Roberto Laurita)



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018930
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

EDITORIALE

Famiglia: la chiesa in ascolto dello Spirito

 

La famiglia non è mai problema, ma opportunità, benedizione.

È scuola di umanità che dobbiamo curare, proteggere, accompagnare1.

 

Queste parole rivelano l’attenzione del pontefice per questa «scuola del domani», bisognosa di «cura, protezione e accompagnamento», da parte non solo dei pastori, ma dell’intera comunità ecclesiale. Se, infatti, numerosi sono gli esempi di matrimoni riusciti e di unioni solide, non mancano motivi di preoccupazione per il futuro della famiglia, da cui giungono segnali di disagio e difficoltà, se non addirittura di crisi.

Sono note le situazioni problematiche con cui si confronta ormai quotidianamente l’attività pastorale: famiglie «incompiute» (conviventi), famiglie «imperfette» (matrimoni civili), famiglie «ferite» (separati e divorziati), a conferma dell’impressione che la famiglia si stia muovendo tra «crisi e resistenza».

La comunità ecclesiale ha colto l’urgenza di ripensare il proprio impegno, ponendosi anzitutto «in ascolto di ciò che lo Spirito dice alla chiesa» (Ap 2,7), consapevole della «necessità di un radicale rinnovamento della prassi pastorale alla luce del vangelo della famiglia» (Relatio Synodi, 37).

Si comprende allora l’itinerario tracciato da papa Francesco, un percorso ecclesiale di ascolto dello Spirito e del vissuto di persone e famiglie, imperniato su un «doppio» sinodo, che lo stesso pontefice ha definito come «uno spazio protetto affinché lo Spirito Santo possa operare». Si tratta di due eventi in stretta continuità: il primo (III Assemblea generale straordinaria), incentrato su Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione (ottobre 2014). Su esplicita richiesta del papa, la discussione è avvenuta all’insegna della trasparenza e della parresia, mettendo sul tappeto le questioni più scottanti che attraversano la vita della famiglia. L’altro evento (XIV Assemblea generale ordinaria) su La vocazione e la missione della famiglia nella chiesa e nel mondo contemporaneo (4-25 ottobre 2015). Ai due eventi si è aggiunto un tempo intersinodale, durante il quale papa Francesco ha ulteriormente arricchito la riflessione, mediante le numerose catechesi in occasione delle udienze generali e in altre circostanze. Va segnalato anche il contributo del popolo di Dio, interpellato in diverse occasioni e, mai come in precedenza, coinvolto nel cammino di preparazione. Tra le finalità principali di questo articolato percorso vi è quella di «maturare nuove idee e trovare soluzioni concrete a tante difficoltà e innumerevoli sfide che le famiglie devono affrontare»2.

Alla luce di queste indicazioni, la rivista affronta il tema della famiglia. Non si tratta di un tentativo di risolvere questioni delicate, ma del desiderio di fornire al lettore un quadro di riferimento articolato, certamente non esaustivo ma neppure superficiale, a partire dal quale ognuno potrà farsi un’idea della posta in gioco e dei temi sui quali la discussione è (e probabilmente resterà) ancora aperta. Si tratta di rendere ragione della complessità dei temi trattati, superando le semplificazioni indebite, attraverso il consueto approccio monografico e multidisciplinare che ci contraddistingue. Esame e bilancio provvisorio su una realtà poliedrica quale la famiglia: è questo dunque il binomio intorno al quale si polarizza il nostro contributo alla riflessione ecclesiale sulla famiglia, luogo in cui si gioca il futuro dell’umanità e della chiesa.

Nell’articolo di apertura,Francesco Bellettipone una questione fondamentale, ossia se la famiglia possa ancora considerarsi «la cellula fondamentale della società». Si tratta di una riflessione sul modo in cui è «narrata» la famiglia ai nostri giorni, in cui la discontinuità della vita familiare sembra prevalere sulla stabilità dei progetti. La famiglia non è finita, ma è cambiata e continua a rivestire un ruolo di assoluto rilievo, oltre a essere chiamata ad assumere nuove responsabilità.

Il contributo diAldo N.Terrinpropone uno studio sull’antropologia dell’amore, centro propulsore della vita, ma investito da una crisi profonda. Oggi l’amore è dibattuto, contrastato e vissuto nell’ambiguità delle espressioni, delle forme e dei modi di comunicazione, prima ancora che nei modi di realizzazione. In particolare, l’autore si chiede cosa sia l’amore e cosa significhi amare, soprattutto nelle sue forme che fanno capo al matrimonio e alla famiglia.

AldoMartin, in prospettiva biblica, sottolinea l’originalità del-l’approccio di Gesù alla realtà del matrimonio e della famiglia. Nel vangelo, Gesù sembra interessarsi maggiormente delle relazioni all’interno della cerchia dei suoi discepoli, chiamati a considerarsi fratelle e sorelle, al di là e al di sopra dei vincoli familiari. Indubbiamente Gesù mette al primo posto l’annuncio del regno e delle sue esigenze, ma è proprio a partire dal cuore della sua predicazione che tocca nel profondo la realtà del matrimonio, ripresentando in modo radicale il progetto «originario» sulla coppia, così come emerge dalle prime pagine di Genesi.

Un saggio di carattere teologico-pastorale è proposto daNicolaReali,che approfondisce il rapporto tra battesimo, fede e sacramento del matrimonio. In particolare, si occupa di un nodo da tempo oggetto di discussione: il nesso fede e sacramento del matrimonio. L’autore insiste sulla necessità di un profondo ripensamento dell’attuale prassi e normativa ecclesiale, impegno che non è più possibile differire.

Andrea Grilloaffronta uno temi più scottanti del dibattito attuale: il rapporto tra la comunione eucaristica e la condizione di divorziati risposati. La riflessione si sofferma sul cammino ecclesiale di incorporazione a Cristo, iniziato col battesimo, anche per i fedeli divorziati e risposati civilmente, focalizzando l’analisi sul rapporto tra comunione spirituale e comunione sacramentale, nella storia e in rapporto al contesto culturale e sociale odierno. Le possibili prospettive di sviluppo chiamano in causa la teologia e la pastorale.

Un’altra questione di grande attualità riguarda le persone e le unioni omosessuali nel loro rapporto con la comunità ecclesiale. Da più parti si invoca la legalizzazione delle unioni fra persone dello stesso sesso e la loro equiparazione giuridica con il matrimonio civile.Maurizio Faggionifa il punto della situazione, mettendo in rilievo l’evoluzione della comprensione dell’omosessualità nel magistero ecclesiale. Il modello coniugale eterosessuale resta il paradigma di riferimento nella morale sessuale, ma gli apporti delle scienze umane hanno condotto a un diverso atteggiamento di accoglienza e considerazione delle persone omosessuali.

La riflessione sinodale si è occupata della famiglia anche in prospettiva giuridica, con una particolare attenzione ai processi di nullità del matrimonio, chiedendo anche uno snellimento delle procedure, per giungere in tempi rapidi a dare una risposta ai fedeli che si rivolgono ai tribunali ecclesiastici.PierantonioPavanelloriflette sull’argomento a partire dalle proposte contenute nella Relatio Synodi, insieme a un commento al motu proprio (15 agosto 2015) con cui papa Francesco riforma il processo canonico matrimoniale (Mitis iudex Dominus Iesus).

Nell’ultimo contributo mons.Enrico Solmi, presidente della CommissioneCEIper la famiglia e la vita, riflette sul binomio famiglia-evangelizzazione, in particolare sul ruolo della famiglia come soggetto/oggetto nel contesto delle dinamiche della nuova evangelizzazione. La coppia e più in generale la famiglia sono chiamate a «esporsi», ad abbandonare le retrovie per farsi protagonisti principali di quel movimento «in uscita» indicato da papa Francesco all’intera comunità ecclesiale. Non più, dunque, la famiglia come semplice «destinataria» dell’annuncio, ma anche testimone del «vangelo del matrimonio», nella convinzione che il matrimonio stesso è vangelo, buona notizia che salva ancora oggi.

NellaDocumentazioneil lettore troverà due contributi, diversi tra loro, ma entrambi strettamente legati al tema del fascicolo. Il primo, a cura diMarzia Del Bianco, è anche un omaggio a Giovanni Paolo II, il pontefice della Familiaris consortio (1981), pietra miliare nella riflessione ecclesiale sulla realtà della famiglia. Si tratta di alcune catechesi cheKarol Wojtya tenne durante un corso di esercizi spirituali ai fidanzati, commentando la formula delle promesse matrimoniali. Il secondo contributo è una riflessione diOrlando Todiscoe consiste in un originale «sguardo francescano» sulla famiglia, presentata come «scuola di alterità», vale a dire come luogo di accoglienza reciproca.

Infine, l’Invito alla lettura, curato daOliviero Svanera,propone una ricca bibliografia, segnalando le opere più recenti e di maggior interesse, a partire dalle quali il lettore potrà avviare un suo percorso di ricerca personale sulle numerosi questioni che ruotano intorno alla realtà poliedrica della famiglia.



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Titolo: "Il nuovo Statuto della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE)"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giorgio Feliciani
Pagine:
Ean: 2484300019999
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Dalle origini della COMECE al nuovo Statuto. 2. La fisionomia dell’Istituto. I membri. 3. La composizione della Commissione. 4. L’Assemblea. 5. Il Presidente. 6. Il Comitato permanente. 7. Il Segretario generale. 8. Le relazioni dei membri con le rispettive Conferenze episcopali. 9. Le relazioni con la Nunziatura. 10. Le relazioni con l’Unione Europea. 11. Le relazioni con il Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d’Europa (CCEE). 12. Le relazioni con altri soggetti. 13. Valutazioni critiche.

Summary 1. From its origin to the new Statute of the COMECE. 2. The physiognomy of the Istitute. The members. 3. The composition of the Commission. 4. The Assembly. 5. The President. 6. The Standing Committee. 7. The Secretary General. 8. Relations of members with their respective Bishops’ Conferences. 9. Relations with the Apostolic Nuncio. 10. Relations with the European Union. 11. Relations with the Council of European Bishops’ Conferences. 12. Relations with oter entities. 13. Critical assessmentes.



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Titolo: "Funzione della comparazione giuridica contemporanea"
Editore: Lateran University Press
Autore: Luis M. Bombín
Pagine:
Ean: 2484300019968
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Introduzione. 2. Le funzioni del Diritto comparato come prassi dei comparatisti. 3. Lo studio del Diritto comparato nelle Università come Disciplina accademica. 4. Il Diritto comparato come aiuto al lavoro del Legislatore e alla riforma giuridica. 5. L’interpretazione del Diritto nazionale. 6. La ricerca di soluzioni nel Foro e nella pratica degli affari. 7. Il Diritto comparato come strumento di costruzione di nuovi parametri giuridici nelle Sentenze dei Tribunali. 8. Il Diritto comparato come strumento per capire le regole giuridiche (legal rules) e i princìpi generali del Diritto. 9. Il Diritto comparato come contributo alla unificazione e armonizzazione del Diritto. 10. Il Diritto comparato nella dimensione internazionale. 11. Il Diritto comparato nello studio del Diritto canonico.

Summary 1. Introduction. 2. The purposes of Comparative Law as practice of comparative lawyers. 3. The study of Comparative Law as an academic Discipline in the Universities. 4. Comparative Law as an aid to the work of the Lawmaker and legal reform. 5. The interpretation of national Law. 6. The search for solutions in Courts and in the practice of business. 7. Comparative Law as an instrument of construction of new legal parameters in the Judgments of the Courts. 8. Comparative Law as a tool to understand the legal rules and the general principles of Law. 9. Comparative Law as a contribution to the unification and harmonization of Law. 10. Comparative Law in the international dimension. 11. Comparative Law in the study of Canon Law.



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Titolo: "Il discernimento come struttura: il Processo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Elena di Bernardo
Pagine:
Ean: 2484300019982
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario Premessa. 1. Il Processo quale struttura “esperenziale” di discernimento. 2. Il concetto di “ordine” e la conoscenza nel Giudizio. 3. Il discernimento nella fase della litiscontestatio. 4. Il principio di selezione delle informazioni nella fase istruttoria del Processo. 5. Le Norme esclusorie. 6. Le istanze di discernimento tra fase preliminare e dibattimento. 7. Discernimento ed attività valutativa del Giudice.

Summary Foreword. 1. The Process as an “experiential” structure of discernment. 2. The concept of “order” and the knowledge in Judgment. 3. Discernment at the stage of litiscontestatio. 4. The principle of information selection in the preliminary stage of the Process. 5. The exclusionary Rules. 6. The instances of discernment between the preliminary stage (pre-Trial) and the hearing (Trial). 7. Discernment and the evaluation activity of the Judge.



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Titolo: "Il Processo come scelta: il Giudice"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giulio Ubertis
Pagine:
Ean: 2484300020032
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Introduzione. 2. Naturalità del Giudice. 3. Neutralità metodologica del Giudice. 4. Neutralità epistemologica del Processo e ricostruzione fattuale: premesse. 5. Concezione semantica della verità e Processo. 6. Il libero convincimento del Giudice. 7. Logica del Giudice. 8. … ed Epistemologia giudiziaria.

Summary 1. Introduction. 2. Naturalness of the Judge. 3. Methodological neutrality of the Judge. 4. Epistemological neutrality of the Process and factual reconstruction: premises. 5. Semantic concept of truth and Process. 6. Free evaluation of Evidence. 7. Logic of the Judge. 8. … and judicial Epistemology.



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Titolo: "L'ICONA E LA BELLEZZA DI DIO: IL TUTTO NEL FRAMMENTO"
Editore:
Autore: Luciana Siotto
Pagine:
Ean: 2484300018992
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Alcuni concetti fondamentali. 2. Il senso della bellezza per l’icona.

3. La bellezza come compito dell’icona.

 

ABSTRACT - The icon and the God’s beauty: all in the fragment. This article presents

an important relation among Theology, Art and Beauty in order to contemplate the mystery

of God. Icon is a revelation of God that, in the flash of Verb done flesh, is came

among us.

 

KEYWORDS - Beauty, Icon, Theology, Art, Creation.



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Titolo: "Discernere e scegliere nella Chiesa"
Editore: Lateran University Press
Autore: Paolo Gherri
Pagine:
Ean: 2484300019937
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 1. Una linea di continuità. 2. Scegliere, optare e decidere. 3. Discernimento e scelta. 4. Chiesa e discernimento. 5. Discernimento ed intenzionalità. 6. Conoscenza e discernimento.

Summary 1. A line of continuity. 2. Choosing, determining and deciding. 3. Discernment and choice. 4. Church and discernment. 5. Discernment and intentionality. 6. Knowledge and discernment.



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 471/472"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018862
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Da Evangelii gaudium/7 (Patrizio Rota Scalabrini)

RUBRICA

Per comunicare meglio

21. I preti scrivono... ma sanno comunicare?/7 (Roberto Laurita)

DOSSIER

Le nostre grandi parole

57 Cuore

1. Cuore: i significati nell’uso corrente (Valeria Boldini)

2. Cuore: quale uso nell’antropologia biblica? (Flavio Dalla Vecchia)

3. Cuore: quale uso nell’antropologia teologica? (Giovanni Ancona)

4. Cuore: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Cuore: breve antologia di testi (Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Veglia di preghiera per un defunto (Silvano Sirboni)

PREPARARE LA MESSA

Dalla 29ª domenica del Tempo ordinario

alla solennità di Cristo, Re dell’universo 45

29ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Madre M. Emmanuel Corradini,

Vittorio Brunello )

30ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Roberto Laurita, Vittorio Brunello)

Tutti i Santi (Antonio Nepi, Chino Biscontin)

Commemorazione dei fedeli defunti (Chino Biscontin)

32ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Giancarlo Paris, Angelo Lameri)

33ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Valeria Boldini, Angelo Lameri)

Gesù Cristo, Re dell’universo (Antonio Nepi, Giovanni Ancona,

Angelo Lameri)



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Titolo: "Il messaggio del ciclo di Elia"
Editore: OCD
Autore: Fabio Roana
Pagine:
Ean: 2484300021152
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Il ciclo di Elia è un testo narrativo e come tale è interpretabile

con gli strumenti che offre l’analisi narrativa,

oltre che con il supporto del metodo storico-critico.

Si può così scoprire che esso ha avuto una lunga

elaborazione, è stato recepito, pensato, trasmesso e,

aggiungiamo, attualizzato e rivissuto. La storia di

Elia, di Acab e degli altri soprattutto ci aiuta, oggi

come allora, a riconoscere Chi è Dio e chi sono i Suoi

che abitano il monte dell’incontro con Lui e le strade

del mondo, qualunque forma questo monte e queste

strade assumano.

 

Terza parte

Attraverso una riflessione sul narratore, sui personaggi,

sulla cornice del racconto e sul lettore, cerchiamo

ora di comprendere il messaggio del ciclo

di Elia. L’analisi si baserà soprattutto sulla sottosezione

1Re 16,29-19,18, vista la sua centralità e l’approfondimento

fatto nella seconda parte dell’articolo.

1. Il narratore

La voce (o l’istanza) narrativa1. Il narratore del ciclo di Elia

racconta questa storia inserendola nell’ampio percorso dei

Libri dei Re, che copre i secoli che vanno da Davide a Ioiachìn,

cioè dal decimo al sesto avanti Cristo. Egli compie con quest’opera

una riflessione storica in forma di narrazione, rimanendo

esterno ai fatti e osservandoli da un punto di vista particolare.

Si può parlare dunque in generale di narratore extradiegetico

(esterno al racconto) ed eterodiegetico (assente dal racconto),

con l’eccezione, per quel che concerne il ciclo di Elia, di casi

come quello di 1Re 18,10.13, in cui il personaggio di Abdia

diventa narratore intradiegetico (interno al racconto), prima

eterodiegetico (assente) e poi omodiegetico (presente nel racconto),

o come quello di 1Re 20,39-40, in cui «uno dei figli

dei profeti» (v. 35) diventa narratore intradiegetico e omodiegetico,

o ancora come quello di 1Re 22,19-23, in cui il profeta

Michea diventa narratore intradiegetico e omodiegetico (presente come semplice testimone; in tutti e tre i casi si tratta comunque

di un narratore secondo). Il narratore primario né usa

la prima persona, né fa parte dell’«universo spazio-temporale

dispiegato dal racconto»2, ma ne è in qualche modo coinvolto

(insieme al lettore), come trapela dalla sua maniera di raccontare

(si veda la distinzione tra i personaggi positivi e negativi),

di esprimere un giudizio storico (in modo chiaro nei brani che

fanno da cornice: 1Re 16,29-33 e 22,41-54) e di riferirsi a certe

fonti condivise (1Re 22,39.46 e 2Re 1,18), rivolgendosi implicitamente

a un tu o a un voi.

Il punto di vista (e la conoscenza) del narratore. Nella sezione

in esame il narratore non dichiara direttamente un suo

giudizio sui personaggi e sugli avvenimenti, ma sintetizza a più

riprese la prospettiva del Signore (JHWH) e riporta le sentenze

dei suoi profeti, selezionando oculatamente gli argomenti che

tratta, come sembra affermare in 1Re 22,39.46 e 2Re 1,18 (si

pensi, per esempio, alla realizzazione delle profezie); la storia

che racconta comunica e suscita una presa di posizione sulle

cose, tanto che studiosi come Marco Liverani o Marco Nobile

devono rimarcare bene la distinzione dei fatti descritti nei Libri

dei Re da quelli che si possono oggi ricostruire attraverso una

ricerca storiografica3.

Ponendo attenzione allo sguardo del narratore, si può dire

che egli svolge una cronaca dall’esterno, fermandosi soltanto

[...]

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Titolo: "Teresa di Gesù: Io discendo da marrani!"
Editore: OCD
Autore: Cristiana Dobner
Pagine:
Ean: 2484300021183
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Uno studio che si presenta come viaggio da Toledo ad

Avila, attraverso i secoli, alla scoperta di prove, ducumenti,

testimonianze e fatti, che attestino l’ascendenza

marrana di Teresa di Gesù. Un’importante occasione

per conoscere, nel rispetto della verità storica,

la verità su Teresa di Gesù e la Chiesa.

 

Mi stupisco nel trovarmi in Avila, «autentico diamante

di pietra grezza, dorata dal sole dei secoli

e da secoli di sole…»1, come scrive Miguel

de Unamuno e nel quadro della Settimana Europea

della Cultura ebrea.

Teresa di Gesù2 costringe a porsi molti interrogativi, a mettersi

in questione e a tentare di dare e darsi qualche risposta.

Voglio considerare la Mater spiritualium sotto un’ottica

specifica che consente di toccare con mano una realtà storica

poco conosciuta e molto volentieri misconosciuta: Teresa, così

amante della verità, dovrebbe affermare “Io discendo da marrani”.

Sarà un viaggio che toccherà due città: Toledo e Avila;

transiterà in secoli diversi e la cui meta sarà il nostro oggi, per

non cadere nella ben nota trappola di una rammemorazione

erudita ma sterile.

Fino a vent’anni fa, in un’opera molto nota di V. Sackville-

West, L’aquila e la colomba, dedicata nella prima parte a Teresa

di Gesù, si leggeva una pagina che può servire da griglia, ma

esattamente all’opposto, nella nostra ricerca. Voglio leggerla

integralmente per far comprendere quanto i pregiudizi abbiano

insabbiato e deformato la storia reale:

L’orgoglio razziale [allora] era fortissimo, non solo per

l’arroganza innata dei Castigliani, ma per il triplice motivo

dell’infiltrazione moresca, dell’odio antiebraico, e dei giudizi

irrevocabili dell’Inquisizione. Perché uno Spagnolo potesse

camminare a testa alta era necessario che egli fosse certo di

possedere un sangue impeccabilmente limpido, limpia san-

gre; quella purezza o limpieza, cioè, che lo facesse giudicare

del tutto esente da ogni infiltrazione inquinatrice giudaica

o maomettana, non solo, ma mondo altresì da ogni vincolo

di discendenza con gente condannata in antico dal tribunale

dell’Inquisizione, colpa questa che non era possibile dissimulare,

poiché il reo era costretto a indossare la divisa gialla

marchiata della croce di Sant’Andrea. Di questo tremendo

castigo i Cepeda erano fortunatamente immuni e nemmeno

la più piccola macchia contaminava il blasone di Alonso de

Cepeda, quello delle due mogli e dei suoi dodici figli. Essi potevano

godere tutti del privilegio o tratamiento dell’hidalgo che

conferiva il prefisso di “Don” e di “Doña”, a seconda del caso,

ma che nel caso di Teresa era più che superfluo poiché la

futura santa dava in escandescenze vere e proprie ogni volta

che qualche ben pensante si rivolgeva a lei chiamandola col

suo titolo. I Cepeda erano al disopra di ogni sospetto, chiusi

nel loro palazzo presso i bastioni che sovrastavano proprio il

vecchio quartiere ebraico, ora deserto3.

Dopo aver ampiamente sorriso, tentiamo di delineare un

tracciato autentico, rispettoso della verità storica che, peraltro,

non sminuirà per nulla la grandezza di Teresa di Gesù, anzi

la renderà aperta al nostro tempo e non ridotta soltanto a un

reperto archeologico.

Si viene creando quindi «una chiave interessante di lettura

della Santa»4 che farà emergere alcune componenti dell’identità

di Teresa, perché la trasmissione della tradizione familiare

non è indifferente nella creazione della personalità e della selfimage

di ciascuno.

[...]



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Titolo: "Dalla riflessione teologica alla prassi pastorale"
Editore: OCD
Autore: Giuseppe Midili
Pagine:
Ean: 2484300021206
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Sperimentando la necessità di proseguire il percorso

tracciato dal movimento liturgico e dalla riforma

liturgica conciliare, a partire dall’anno pastorale

2010-2011 la diocesi di Roma ha ideato e messo

in atto un progetto pastorale che coniuga insieme

liturgia, catechesi e carità. Il progetto, che ha come

fine quello di creare una “convivenza armonica” tra

teologia liturgica e prassi liturgica in vista di una

partecipazione attiva e cosciente alla celebrazione del

mistero di Cristo da parte di pastori e fedeli, è ancora

in via di evoluzione. Qui si presenta lo sviluppo progettuale

dell’itinerario, tenendo conto delle esigenze

emerse e delle prospettive aperte appunto per la Diocesi

dal papa Benedetto XVI e dal cardinale Vallini.

 

Premesse

La diocesi di Roma, che presiede nell’amore, a partire

dall’anno pastorale 2010-2011 ha ideato e

messo in atto un progetto pastorale che coniuga insieme

le tre linee guida classiche: liturgia, catechesi

e carità. Il percorso iniziale e le sue prosecuzioni sono state

tracciate nel contesto di una riflessione condivisa dei pastori e

dei battezzati e ha messo in luce le priorità e le esigenze della

comunità diocesana. Questo studio vuol presentare lo sviluppo

progettuale dell’itinerario e proporlo non come modello assoluto,

ma piuttosto come prototipo imitabile su cui riflettere per

elaborare itinerari simili, sia a livello di metodologia di studio e

analisi di una situazione pastorale, sia a livello di applicazione

delle scelte emerse e condivise. Il percorso elaborato in sede di

progettazione pastorale può essere utile agli studiosi di liturgia

e pastorale per esaminare l’applicazione di principi teologici,

scaturiti dalla riflessione accademica e scientifica, alla prassi

pastorale della vita di una diocesi concreta, al fine di favorire

l’incremento della vita di fede. L’angolo di osservazione privilegiato

è quello della dimensione pastorale della liturgia: un

criterio che scaturisce da una attenta lettura della Costituzione

Liturgica, a cinquant’anni dalla sua promulgazione1. A questo

proposito, la definizione classica di pastorale liturgica si può reperire

nel contributo di A.M. Roguet, in cui egli scrive: «Poiché

la pastorale è l’arte di governare, istruire e santificare il popolo

fedele, la pastorale liturgica è la parte di quest’arte che consiste

nel farlo partecipare attivamente e coscientemente alla

celebrazione del culto, affinché attinga alla sua fonte il vero

spirito cristiano»2. La liturgia, per sintetizzare in maniera forte

il primo capitolo della Costituzione Sacrosanctum Concilium, è

una realtà in cui i due elementi – teologia liturgica e prassi

pastorale – non sono più riconoscibili, perché hanno dato vita

a un’esperienza, quella celebrativa, che non lascia intravedere

più le singoli componenti, perché è diventata “fatto nuovo”, è

la liturgia della Chiesa3. Sembra invece che persista ancora uno

squilibrio tra la riflessione sulla liturgia (o meglio forse sulla

teologia liturgica), talvolta trattata come dimensione teorica e

astratta, e la prassi pastorale, apparentemente umile e approssimativo

tentativo di applicazione di quei principi elevati.

Volendo offrire una sintesi di tutto il percorso di formazione

liturgica proposto dalla diocesi di Roma negli ultimi

anni, si potrebbe proporre un titolo molto semplice: dalla riflessione

teologica alla prassi pastorale. In questo modo si introduce

nel cammino liturgico un concetto di movimento “da”

un punto “verso” un altro, quasi il moto di oscillazione di un

pendolo, che ha un perno fisso e oscilla lungo il suo tragitto.

Partire dalla riflessione per andare verso la prassi lascerebbe

pensare che esista una frattura tra la riflessione teologica e la

prassi pastorale e quindi siano da investigare le modalità per

creare una nuova “armonica convivenza”. Sembrerebbe esagerato

parlare di “frattura”, piuttosto oggi è sembrato necessario

elaborare un percorso, cioè maturare un itinerario che introduca i

frutti della riflessione teologica nella prassi pastorale, in modo

da garantire che ogni scelta pastorale, anzi tutta la prassi pastorale,

sia animata da una vera linfa di teologia, nello specifico

di teologia liturgica.

[...]



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 469"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018831
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Per comunicare meglio

21. I preti scrivono... ma sanno comunicare?/7 (Roberto Laurita)

 

DOSSIER

Le nostre grandi parole

56 Santità

1. Santità: contesti e costanti (Valeria Boldini)

2. “Santità” nelle lettere di Pietro (Rinaldo Fabris)

3. Quale Santità per una testimonianza significativa, oggi? (Domenico Agasso jr.)

4. Santità: indicazioni per la predicazione (Chino Biscontin)

5. Santità: breve antologia di testi (Benedettine del Monastero «Mater Ecclesiae»)

SUSSIDIO

Celebrazioni per l’inizio dell’anno catechistico (Roberto Laurita)

 

PREPARARE LA MESSA

Dalla 22ª domenica alla 28ª domenica del Tempo ordinario

22ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, + Francesco Lambiasi,Samuele Riva)

23ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Riccardo Barile, Samuele Riva)

24ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, + Gianni Ambrosio, Samuele Riva)

25ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Mariella Bombardieri,Samuele Riva)

26ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Lilia Sebastiani, Fabio Trudu)

27ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Maurizio Aliotta, Fabio Trudu)

28ª domenica ordinaria (Antonio Nepi, Cesare Vaiani, Fabio Trudu)



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Titolo: "Servizio della Parola - n. 470"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018848
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Introduzione, di Vittorino Gatti 3

1. Successo, efficacia, fecondità nell’azione pastorale, di Ezio Caretti

2. Progettare la pastorale: una moda o una necessità? E l’apertura all’azione di Dio?, di Roberto Laurita

3. Come si manifesta la fecondità di una comunità cristiana nel territorio nel quale vive?, di Battista Borsato

4. Esempi dalle Scritture: la vicenda di Mosè, di Sebastiano Pinto

5. Esempi dalle Scritture: la vicenda di Gesù, di Maurizio Gronchi

6. Esempi dalle Scritture: gli Atti degli Apostoli, di + Carlo Ghidelli

7. Esempi dalla storia della Chiesa: san Francesco, la Regola e il criterio dell’efficacia funzionale, di Chino Biscontin

8. Esempi dalla storia della Chiesa: la fecondità pastorale di san Francesco di Sales, di Gianni Ghiglione

9. Esempi dalla storia della Chiesa: san Vincenzo de’ Paoli, di Nicola Albanesi

10. Ragioni e senso di un piano pastorale parrocchiale, di Roberto Laurita

11. L’attenzione alla persona, per un’azione pastorale feconda, di Carmelo Torcivia

12. La fecondità in catechesi: suggerimenti per una catechesi che sia evangelicamente feconda, di Salv atore Soreca

13. Celebrazioni che trasformano, di Silv ano Sirboni

14. Una predicazione efficace, di Chino Biscontin

15. Una solidarietà attenta e audace, di Antonio Cecconi

16. Per una verifica degli esiti di una programmazione pastorale, di Sergio Lanza (†)

17. L’azione pastorale secondo papa Francesco, di + Gianni Ambrosio



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Titolo: "Rivista di Vita Spirituale"
Editore: OCD
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300021138
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

LAMPADA AI MIEI PASSI

Questo comando che oggi ti ordino

non è troppo alto per te, né troppo

lontano da te. Non è nel cielo,

perché tu dica: chi salirà per noi

in cielo?… Non è di là dal mare,

perché tu dica: chi attraverserà per

noi il mare?

(Dt 30,11-13)

 

Il mistero non è qualcosa distaccato da noi stessi, qualcosa

lontano come l’arcobaleno nel cielo; il mistero è lì, fuori

della porta, in tutte le cose che possono essere vedute, non

soltanto là dove vi è più di quanto i nostri sensi possano afferrare…

Il mistero non è un’eccezione ma un’atmosfera che regna

intorno a ogni essere, una condizione spirituale della realtà; non

qualcosa a parte, ma una dimensione dell’esistenza tutta

(Abraham Joshua Heschel)



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Titolo: "L'umanesimo di Giovanni Paolo II"
Editore: OCD
Autore: Angela Anna Tozzi
Pagine:
Ean: 2484300021176
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Giovanni Paolo II mette al centro della sua filosofia

l’esperienza dell’uomo. La sua antropologia parte

dall’esperienza della persona che agisce, e questo tipo

di esperienza costituisce un metodo per avvicinarsi

alla struttura ontologica della persona. Ne consegue

che la persona si conosce e si realizza pienamente soltanto

nell’amore dell’altro, trascendendo il proprio

io e offrendosi liberamente in dono. La via a ciascun

uomo e per il ritorno a Dio è, in ultima analisi,

Cristo.

 

Per studiare il concetto di “umanesimo” negli scritti e

nel “magistero” di Giovanni Paolo II mi sono servita

dei testi riguardanti Persona e Atto1 e ho centrato l’attenzione

su due encicliche molto importanti: Redemptor

Hominis e Dives in Misericordia.

Il vero umanesimo è cristiano ha detto il Concilio, proclamando

che «la più alta ragione della dignità dell’uomo consiste

nella sua vocazione alla comunione con Dio» (GS 9)2.

Senza la trascendenza, non si dà esatta interpretazione

dell’uomo. Il cristianesimo vuole essere lo sviluppo di tutto

l’uomo. Il Concilio sottolinea che, per attuare il proposito della

Chiesa di rendere più umana l’umanità, occorre risanare ed elevare

la dignità della persona umana, consolidare la compagine

della società, immettere un senso più profondo nell’attività

degli uomini (cf GS 40-43). Il Concilio Vaticano II ha ribadito

che, senza l’istanza religiosa e l’aspirazione alla filosofia dell’essere,

che raggiunge l’Assoluto trascendente, non tanto in base

ai dati dell’esperienza offerti dal mondo fenomenico, quanto a

quelli vissuti dalla persona alla luce dell’autocoscienza, non si

può parlare compiutamente di dignità della persona.

Siamo testimoni – scrive con intima soddisfazione Giovanni

Paolo II – di un sintomatico ritorno alla metafisica (filosofia

dell’essere) attraverso l’antropologia integrale. Non si può

pensare adeguatamente l’uomo senza il riferimento, per lui

costitutivo, a Dio. è ciò che san Tommaso definisce actus essendi

con il linguaggio della filosofia dell’esistenza. La filosofia

della religione lo esprime con le categorie dell’esperienza antropologica3.

Ovviamente, Giovanni Paolo II si riferisce alla persona umana

reale, la cui esistenza si risolve sempre in coesistenza nel rapporto

Io-Tu, che condiziona necessariamente la vita e, nella

vita (coniugale, familiare, civile), il dialogo4.

[...] per quanto siano gravi le prevaricazioni del cuore umano,

i guasti provocati dal peccato, le miserie che ne seguono,

tuttavia non c’è creatura che non serbi un germe di bene,

un barlume di verità, e quindi che non avverta il bisogno di

evolversi, di redimersi5.

A lui vogliamo guardare, perché solo in lui, Figlio di Dio,

c’è salvezza, rinnovando l’affermazione di Pietro: «Signore, a

chi andremo? Tu hai parole di vita eterna».

[...]



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018923
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

EDITORIALE

Il rito, dimensione fondamentale della fede

 

Il rito è il sostrato fertile

da cui ha origine e si sviluppa la religione1.

Il rito non s’inventa, c’è! Non possiamo farne a meno. Se vogliamo strutturare la nostra vita, darle una forma dobbiamo ricorrere al rito. È una modalità di agire che fa uscire dalla dinamica della produttività e del rendimento per farsi essenzialmente comunicazione, stabilisce cioè legami e impronta relazioni. Le dinamiche rituali interessano tutte le età della vita pur dentro le notevoli variabili storico-culturali. Interessa l’esperienza del tempo e della memoria; almeno le più rilevanti come quelle legate ai grandi passaggi della vita (nascita e morte). In tal senso le religioni nascono dai riti, non li precedono. Hanno bisogno del rito per produrre e comunicare senso. E ne devono rispettare la natura e il comportamento. È inevitabile, pena l’insignificanza e il declino della religione stessa. Su questa base antropologica si fonda anche l’importanza del rito nella religione cattolica e la sua centralità nell’esperienza della fede.

Molti si chiedono se il cristianesimo abbia veramente bisogno del rito. Altri ancora interrogano la fede «in» Gesù e «di» Gesù persuasi che tale esperienza implichi la fine proprio dei riti e dello stesso sacro. Anche il lessico cultuale neotestamentario sembra sbilanciarsi dalla parte del culto spirituale rendendo quasi superflua o inutile ogni ritualità. Una deriva legata al convincimento che la fede si costruisca altrove. Ma anche la riflessione moderna sulla religione ha portato a ritenere il rito un agire propedeutico a una religione della «ragione» fatta di giustizia, morale, intelligenza e volontà. Non è questo certo il luogo per analizzare a fondo la questione. Resta che da tali (e altri) processi si sviluppa quella secolarizzazione che prenderà presto la piega estrema che vediamo ancora nella nostra società. Ciò che sorprende, in ogni caso, è che rifiutato il sacro e le istituzioni religione, la società non ha rifiutato i riti, anzi li ha intensificati e incrementati.

Il punto nodale della riflessione odierna sulla liturgia, scaturita dal concilio Vaticano II, sta sì nel suo rapporto con la fede e la teologia, ma anche con la pastorale (migliorare la partecipazione alle celebrazioni). Le riflessioni e il dibattito di questi ultimi anni hanno visto concorrere diverse prospettive: quella teologica (il contenuto), quella teologico-liturgica (la forma), quella pastorale (l’agire celebrativo contestualizzato) e quella antropologica (l’agire simbolico-rituale). Su quest’ultimo versante si pone la monografia che presentiamo.

La bibliografia sul rito è ormai enorme. La questione è affrontata da molteplici punti di vista e ci sembrava superfluo replicare riflessioni. Così ci siamo concentrati su un punto troppo spesso dato per scontato: la liturgia e la ritualità «nella Bibbia». Infatti, se certo lessico biblico sporge nella direzione del culto spirituale, ciò non significa che il rito e la ritualità nella Bibbia si presentino come irrilevanti od opzionali. Anzi. Infatti, se guardiamo anche solo ai due momenti fondamentali della fede nell’Antico e nel Nuovo Testamento notiamo che sono decisamente marcati da due riti: quello della pasqua (Es 12) e quello dell’ultima cena (Mc 14,22-25; Mt 26,26-29; Lc 22,15-20; 1Cor 11,23-26 ) che, per i cattolici, è l’eucaristia. Entrambi sono memoria di un evento, ma anche «riti» che accadono prima dell’evento stesso, quasi a dire che anche il rito concorre a istituire l’evento.

Nel 2014 si è tenuta presso la Casa di spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero (PD) l’VIII Settimana biblico-liturgica, che poneva a tema proprio La liturgia e la ritualità nella Bibbia. Abbiamo così volentieri ospitato, e in parte rielaborato, l’esito dei lavori condotti, peraltro, con un consono approccio multidisciplinare ed esperienziale.

Il fascicolo si apre con un primo contributo diJerônimo Pereira Silvache presenta un’analisi del rapporto tra fede e rito. Al cuore dell’esperienza cristiana l’autore colloca la liturgia, locus nel quale il credente può trovare ciò di cui ha bisogno per «il progresso e la gioia della fede» (Fil 1,25). In questo contesto, un ruolo di rilievo è riconosciuto al corpo, elemento non sempre preso nella dovuta considerazione, ma determinante per lo sviluppo di un’autentica spiritualità liturgica.

Con uno studio su La ritualità del quotidiano,Gaetano Comiatioffre un contributo dal punto di vista antropologico, in cui richiama l’importanza del rito non solo in ambito liturgico-sacrale, ma come componente dell’esperienza umana tout court, nei suoi aspetti più quotidiani. Oltre a ciò, a partire dal Benedizionale, l’autore offre spunti di riflessione circa il modo di santificare i diversi momenti della vita.

Il riferimento alla parola di Dio accomuna i tre contributi successivi, in cui si pone a tema un altro rapporto, quello tra Parola e rito.Aldo Martinstudia un argomento tuttora al centro di un serrato dibattito: Gesù e il rito. Muovendo dalla testimonianza dei vangeli, l’autore si sofferma sull’esperienza rituale di Gesù, considerando anche la sua posizione nei confronti delle istituzioni e delle tradizioni religiose del suo ambiente.Maurizio Girolami, invece, si concentra su alcuni eventi decisivi della vita di Gesù, fra i quali il battesimo sulle rive del Giordano. Alla luce del rapporto di Gesù con le Scritture di Israele e del suo stile nella relazione con gli uomini e le donne del suo tempo, l’autore mette in rilievo la posizione di Gesù in merito alla ritualità ebraica. La riflessione diMorenaBaldaccioffre una lettura dell’unzione di Betania, centrata sull’analisi della ritualità descritta nel racconto. Ne emerge un quadro stimolante per la comprensione del significato che gli evangelisti attribuirono a quel gesto, che segnò l’inizio degli ultimi giorni della vita pubblica di Gesù.

Di indole più strettamente liturgica sono i contributi diJoão B. Ferreira De Araújoe diFrancesca Leto. Il primo autore compie un’analisi fenomenologica dell’Evangeliario secondo il rito romano, muovendo da una prospettiva antropologica di ampio respiro, passando per la storia delle religioni, per giungere a una riflessione sulla ritualità in cui è coinvolto il testo sacro. L’architetto e liturguista F. Leto propone, quindi, uno studio sul ruolo e il significato della danza e della musica nella liturgia eucaristica.

Una diversa prospettiva è suggerita daAlessandro Tonioloche apre una “finestra” sulla liturgia ebraica, considerata nella sua dimensione familiare, comunitaria e personale. Il contributo è utile non solo per conoscere i luoghi e i momenti della preghiera nella vita di una comunità ebraica, ma anche per comprendere meglio alcuni aspetti della liturgia cristiana. L’ultimo articolo è un ulteriore contributo diFrancesca Leto. Si tratta della rilettura di un testo di Romano Guardini, frutto di una sua singolare esperienza nel castello di Rothenfels (Germania), insieme all’architetto Rudolf Schwarz. Liturgia e architettura, corpo e rito hanno concorso a strutturare un luogo di intensa esperienza di fede e di vita.

L’Invito alla Lettura– curato daGaetano Comiati, Francesca LetoeAlessandro Toniolo– contiene un ampio repertorio bibliografico, una selezione di opere che possono accompagnare il lettore nell’approfondimento personale delle tematiche oggetto di studio nel presente fascicolo.



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Titolo: "Volto della piccolezza"
Editore: OCD
Autore: Bruno Moriconi
Pagine:
Ean: 2484300021190
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

Prima della gloria dell’ebrea Edith Stein il Carmelo

aveva avuto una santa araba della Palestina,

Mariam Baouardy. Non una martire dei campi di

concentramento, ma una testimone della vera umiltà

nella dedizione di una vita trascorsa in ossequio di

Gesù Crocifisso. Una vita punteggiata di segni straordinari,

che tuttavia non sono l’essenza della sua

santità. La grandezza di questa figlia della Chiesa,

«Ponte tra i due polmoni della Chiesa, l’Oriente e

l’Occidente», sta nella sua piccolezza, nella costante

aderenza e nel continuo adempimento delle parole di

Gesù «Se non vi convertirete e non diventerete come i

bambini, non entrerete nel regno dei cieli»(Mt 18,4).

 

Papa Francesco – si leggeva in un comunicato ANSA del 17

maggio 2015 – è arrivato a piazza San Pietro dove sta per cominciare

la celebrazione per la canonizzazione di quattro

donne, due suore della Palestina, una italiana e una francese.

In piazza anche le delegazioni dei tre Paesi. Per la Palestina

è presente il presidente Abu Mazen; a guidare la delegazione

francese è il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. Le

autorità italiane sono invece rappresentate dal sottosegretario

alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Ma è

soprattutto la Palestina a fare festa oggi in Vaticano, anche

perché si tratta delle prime sante di questa terra nell’epoca

moderna. Sono arrivati dal Medio Oriente oltre duemila cristiani.

In piazza anche il Patriarca latino di Gerusalemme,

monsignor Fouad Twal. Fin dalle prime ore di questa mattina

piazza San Pietro era già un tappeto di bandierine verdi-bianche-

nere con il triangolo rosso.

Nel mio recente libro dedicato a svariati “Volti del

Carmelo”1, quello di suor Maria di Gesù Crocifisso,

non vi aveva trovato posto e, confesso, che

è stata una svista assai grave, data la sua testimonianza

formidabile di semplicità e umiltà. Un vero volto di

piccolezza, proprio secondo quanto insegna il Vangelo come

ideale di tutti. «In verità vi dico», ci dice, infatti, Gesù da quelle

pagine, «se non vi convertirete e non diventerete come i bambini,

non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18,4).

Sì, prima della gloria dell’ebrea Edith Stein il Carmelo

aveva avuto una santa araba della Palestina, Mariam Baouardy.

Non una martire dei campi di concentramento, ma una testimone

della vera umiltà nella dedizione di una vita trascorsa

in ossequio di Gesù Crocifisso. Una vita punteggiata anche di

segni straordinari, ma non sono questi – come si legge nella

Lettera Pastorale degli Ordinari Cattolici di Terra Santa in occasione

del 125° della sua morte – «l’essenza della sua santità.

Questa consiste soprattutto nella semplicità e nella spontaneità

della sua vita di unione con Dio. Era analfabeta, ma dettò degli

scritti che manifestano un’esperienza spirituale simile a quella

dei grandi mistici nella storia della Chiesa»2.

«La canonizzazione di Mariam è l’occasione per far conoscere

e diffondere largamente i frutti di santità della Chiesa

d’Oriente», hanno scritto le monache del suo Carmelo di Betlemme.

«Effettivamente», aggiungevano, «Mariam è un Ponte

tra i due polmoni della Chiesa, l’Oriente e l’Occidente. Ella

raggiunge gli uni e gli altri, ricongiungendoli alle loro radici e

invitandoli alla comunione». Battezzata, infatti, nel rito bizantino

della Chiesa melchita, in Egitto parrocchiana della Chiesa

Copta, solo da religiosa entrò nel rito latino della Chiesa d’Occidente.

«Ci sia permesso di augurarci», scriveva nel 1930 un ebreo

convertito, «che questa piccola illetterata possa diventare la patrona

degli intellettuali»3. «Devo confessare di essere rimasto

impressionato», ha scritto, di fatto, Amedée Brunot nella prefazione

al suo libro su Maria di Gesù Crocifisso, «dal fascino che

la giovane mistica araba ha esercitato su numerosi intellettuali

cattolici: Maurice Barrès, Léon Bloy, Francis Jammes, Julien

Green, Jacques Maritain, Louis Massignon, René Schwob…».

[...]



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