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Titolo: "Rassegna di Teologia n. 2/2017"
Editore: Collegium Professorum Sectionis Sancti Aloisii
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300023392
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Sommario

FOCUS

Mario Imperatori SJ

Matrimonio oggi: tra rinnovamento e destrutturazione 

 

STUDI

Gianluigi Pasquale OFM Cap

Amoris laetitia: analisi teologica

nel riflesso di Misericordia et misera 

Gianfranco Calabrese

Educare al dialogo nell’era del post-umano 

Francesco Donadio

Lutero e l’evoluzione della coscienza religiosa moderna 

 

NOTE & DISCUSSIONI

Gabriele Fadini

«Dio passò per El Salvador»: prospettive teologiche nel pensiero di Oscar Romero 

Giovanni Patriarca

La riscoperta dell’essenziale. L’ontologia della pace e la metafisica dell’incontro. Introduzione al pensiero di Lanza del Vasto 

Pasquale Bua

La creazione come “grammatica” dell’incarnazione. L’unità di antropologia e cristologia nel pensiero di Karl Rahner 

 

PROVOCAZIONI

Dario Garribba

Martire. All’origine dell’essere cristiani 

 

RUBRICHE

Presentiam o un libro

Antonio Orazzo SJ

La dottrina dello Spirito Santo: da Ilario, oltre Ilario 

 

Recensioni

Libri ricevuti 



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Titolo: "L'approccio psicodinamico alla luce del PDM e di ulteriori prospettive"
Editore: Lateran University Press
Autore: Alessandro M. Ravaglioli
Pagine:
Ean: 2484300020957
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommmmario

1. L’approccio psicodinamico del PDM. 2. Il soggetto nel suo discernere e decidere (B. Lonergan). 3. Predisposizioni e condizionamenti psicodinamici. 4. Influssi psicodinamici consci e inconsci. 5. Applicabilità della visione psicodinamica “tridimensionale”. 6. “Accompagnati” e “accompagnatori”. 7. Considerazioni conclusive.

Summary

1. The psychodynamic approach of the PDM. 2. The subject in his discerning and deciding (B. Lonergan). 3. Psychodynamic predispositions and conditions. 4. Conscious and unconscious psychodynamic influences. 5. Applicability of the “three-dimensional” psychodynamic vision. 6. “Accompanied” and “accompaniers”. 7. Concluding considerations.

 

Mi è stato affidato il compito di presentare il contributo specifico che, in ambito canonico, può derivare dall’approccio psicodinamico – con particolare riferimento allo strumentodel PDM 2 – alla comprensione e valutazione dei dinamismi relazionali e decisionali di coniugi e soggetti giudicanti coinvolti in Cause matrimoniali. Certamente non mi sottrarrò a tale compito. Fin da ora, però, anticipo che, assolvendolo, mi sarà di stimolo per gettare luce su altri e ulteriori approcci antropologici, di natura interdisciplinare, significativamente promettenti in relazione all’intera problematica processuale.

1. L’approccccio psicodinamico del PDM

Avvio la mia riflessione su questo approccio, secondo l’impostazione del suddetto Manuale (PDM) riprendendo il filo di quanto fu detto, qualche anno fa, nella VI Giornata canonistica interdisciplinare su “Decidere e giudicare nella Chiesa”3. Più propriamente, mi riferisco, all’intervento, offerto in quella circostanza, dal Dott. Francesco Dentale4. Rinvio alla lettura di quel testo chiaro e preciso, senza peraltro abbandonarlo. Di più: in questa prima parte del mio contributo, ne seguo dettagliatamente la scia.

In esso ritroviamo illustrati alcuni elementi essenziali dell’approccio proprio del PDM. Qui ne riprendo i tratti salienti perché possano servirci come punto di partenza. In questo mi anima il desiderio di raccogliere e tentare di realizzare, nell’area circoscritta del mio intervento, quanto suggerito nell’instrumentum laboris inviatoci: compiere

«un passo avanti rispetto a quanto già posto in evidenza nella VI Giornata canonistica interdisciplinare […] un passo avanti che spinge a scendere più in profondità rispetto a decidere e giudicare, mettendone in luce presupposti e fondamenti che spesso sfuggono anche ad avvedute consapevolezze»5.

Il Dott. Dentale, nel suo intervento, mostrava e qualificava il contributo di ciò che può offrirci il PDM come “complementare” a quello che può produrci il DSM-56. L’autore sottolinea come il DSM-5, in ambito canonico, offra alle Perizie il contributo di un approccio fondamentalmente diagnostico, categoriale, descrittivo/nomotetico. Tale manuale, quindi, pone in evidenza segni, sintomi, stili comportamentali, e il loro strutturarsi e configurarsi nelle varie sindromi psicopatologiche gravi e meno gravi, secondo gli schemi comunemente offerti. Il PDM in sostanza «permette di aggiungere alla diagnosi descrittiva, una più completa valutazione delle funzioni della personalità oltre che della loro evoluzione nei singoli individui, stimolando e valorizzando l’utilizzo di un approccio idiografico», cioè, «la comprensione della storia unica della persona sotto indagine, con i suoi modi idiosincratici di funzionare ed i percorsi che l’hanno condotta alla struttura di personalità per come si manifesta nel qui ed ora»7. In tal modo l’approccio proprio del PDM tende a «“classificare” persone e non malattie»8, basando la propria valutazione su tre assi portanti.

Essi riguardano: «La struttura di personalità (Asse P), il livello di funzionamento mentale (Asse M) e il modo di vivere che il soggetto mostra del quadro sintomatologico (Asse S)»9. L’Asse P inserisce il soggetto entro un continuum che va dal sano (normale?), passa attraverso il nevrotico o disturbo della personalità, fino ad arrivare al borderline (o sindrome marginale o disorganizzazione della personalità, per dirla con Otto Kernberg10). Proprio nella prospettiva di «quest’ultimo livello si può cogliere se l’individuo sia ad alto o basso funzionamento, avvicinandosi nel primo caso al livello nevrotico e nel secondo caso al livello psicotico»11. Questo «asse P del PDM permette di inserire gli individui all’interno di una serie di pattern di personalità caratteristici»12, più o meno una quindicina (schizoidi, paranoidi, psicopatici o antisociali, narcisistici, depressivi, fobici, ansiosi, ossessivo-compulsivi, istrionici/isterici, e così via). L’Asse M pone in evidenza e presta attenzione a «una serie di dimensioni considerate rilevanti per definire il livello di funzionamento del soggetto»13. A ciò si aggiunge l’interesse e la focalizzazione di nove funzioni specifiche da valutare su un range di quattro livelli. Tra le prime, per esempio, abbiamo: la capacità di regolazione, attenzione e apprendimento; le capacità relazionali e di intimità; la capacità di formare rappresentazioni interne; la capacità di costruire o ricorrere a standard ed ideali interni, ecc.

[...]



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Titolo: "Utilizzo del modello alternativo del DSM-5 per la valutazione della personalità in ambito canonico"
Editore: Lateran University Press
Autore: Francncesco Dentale
Pagine:
Ean: 2484300020919
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommmmario 1.

Introduzione. 2. I disturbi di personalità nel DSM-5. 3. Implicazioni per la Perizia in ambito canonico.

Summary 1.

Introduction. 2. Personality disorders according to DSM-5. 3. Implications for the expert Report in Canon Law field.

 

1. Introduzione

«Che la comportamentalità umana – e pertanto conoscenza e volontà (e quindi Consenso) – possa essere disturbata o alterata da specifiche patologie connesse alla fisiologia generale di un soggetto è cosa acquisita da secoli e la Scienza medica – anche forense – ha ormai assestato una buona quantità di elementi di riferimento in merito, tanto diagnostici che clinici. Cosa ben diversa accade davanti a persone clinicamente sane ma le cui condotte – generali o specifiche – evidenzino almeno serie difficoltà soprattutto nel gestire i reali “contenuti” della propria volontà. Lo sviluppo negli ultimi cinquant’anni degli strumenti nosografico-descrittivi su base statistica (cfr. DSM) ha certamente offerto importanti chiavi di lettura di quest’ampia fascia problematica che si estende tra la patologia vera e propria e l’equilibrio maturo e consapevole. Non di meno ciascuno ‘funziona’ poi a modo proprio in base alla struttura della personalità, biografia e convinzioni interiori che lo caratterizzano e contraddistinguono individualmente, sottraendolo in parte o assoggettandolo maggiormente ad una serie – soprattutto – di dinamiche che ne condizionano anche in modo radicale le capacità o tipologie discrezionali o volitive coinvolgendo altre aree esistenziali quali quella affettiva e quella spirituale»2.

Il passo citato dal testo introduttivo ai lavori della IX Giornata canonistica interdisciplinare rimanda all’esigenza di individuare degli strumenti utili a valutare i profili della personalità degli individui, ponendo l’accento sullo studio intensivo del caso singolo, piuttosto che su quelle pratiche nomotetiche volte ad espletare una funzione diagnostica più consona alle pratiche squisitamente psichiatriche. Inoltre, viene proposto un rinvio a quella popolazione di individui che, pur essendo sani, possono presentare delle specifiche che ne compromettono la discrezionalità di giudizio e/o le capacità matrimoniali. Tutto questo nell’ambito del Diritto canonico rimanda all’annosa questione dell’immaturità affettiva mentre nell’ambito del DSM rimanda in primis ai criteri ed agli strumenti utili alla valutazione dei disturbi di personalità.

In ambito canonico, le categorie nosografiche del sistema DSM sono considerate come una delle basi scientifiche per diagnosticarli, così come per valutarne l’impatto sulle capacità matrimoniali. In relazione a questo ultimo punto Barbieri, Luzzago e Musselli3 hanno sottolineato come alcuni disturbi di personalità (ad esempio quelli schizoide e schizotipico) possono determinare un grave difetto nella discrezione di giudizio circa i reciproci diritti/doveri matrimoniali (cfr. Can. 1095, 2), mentre in generale, tutti i PD (= disturbi della personalità) elencati nel “DSM-IV-TR”4 possono essere alla base di un giudizio di incapacità ad assumere e mantenere gli oneri coniugali (cfr. Can. 1095, 3). A fronte di questi nessi, apparentemente dati per scontati fra “categorie diagnostiche” da una parte e “incapacità giuridiche” dall’altra, è necessario ricordare come non vi sia nel Diritto canonico una correlazione automatica fra diagnosi di qualsiasi disturbo mentale e sue conseguenze sul piano giuridico. Il rischio di tale automatismo sarebbe quello di togliere agli individui con disturbi psichici tutte le capacità residue che sono invece considerate come sempre presenti, anche se non necessariamente sufficienti all’esercizio dei doveri coniugali. All’opposto l’assenza di disturbi conclamati non necessariamente significa il raggiungimento di un sufficiente livello di maturazione sul piano affettivo ed interpersonale, condizione necessaria all’assunzione di responsabilità coniugale. Perciò, nella valutazione peritale, viene innanzitutto richiesto di evidenziare il modo in cui la malattia (nel nostro caso i disturbi di personalità) possa aver compromesso quelle capacità ritenute indispensabili per una scelta responsabile e per un adeguato svolgimento della vita matrimoniale anche a prescindere dalla presenza o meno di una diagnosi conclamata.

[...]



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Titolo: "Maria che non riesce a vedere il suo bambino"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Tomasz Szymczak
Pagine:
Ean: 2484300019692
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Il nome di questo antico autore, rappresentante del mondo della poesia

siriaca cristiana, probabilmente non è tanto noto. A volte appare nella letteratura

come Simeone da Ghesir, la sua persona è defi nita quindi dalla sua

provenienza; a volte viene presentato come Simone il Vasaio (Simeon the

Potter, Shem’un Quqoyo), viene quindi identifi cato con l’appellativo che

dice il suo mestiere1.

La chiesa dove gode di popolarità più grande è probabilmente quella etiopica

che attribuisce a lui uno dei suoi inni più famosi, Wedasse Maryam.

Questa chiesa conserva anche i racconti in cui si parla delle apparizioni di

Maria che diede a Simone il compito di comporre i canti di lode2. Ma in altre

parti del mondo non è tanto famoso. Il fatto che altrove è poco conosciuto si

può attribuire almeno a due fattori. Il primo: la raccolta dei testi che vengono

attribuiti a lui è molto limitata. Sebastian Euringer, il primo editore dei

suoi testi e nello stesso tempo il traduttore in lingua tedesca3, ha pubblicato

nel 1913 il testo delle 9 antifone per Natale. Questa piccola raccolta costituisce

già l’opera omnia di Simeone il Vasaio. Il secondo fattore: Shem’un

Quqoyo sta all’ombra dei grandi. Se avesse avuto la fortuna di nascere due

secoli prima, forse sarebbe conosciuto oggi come il precursore della poesia

cristiana, o almeno come il predecessore del grande sant’Efrem il Siro,

l’Arpa dello Spirito Santo. Siccome nasce però dopo quest’ultimo, viene

oscurato dalla sua grandezza. Per lo più, a volte viene addirittura confuso

con lui. La chiesa etiopica ha preservato ad esempio i manoscritti in cui si

possono trovare le miniature rappresentanti un certo «Efrem il Vasaio». Ma

forse il fatto stesso che il grande Efrem il Siro viene confuso con il piccolo



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Titolo: "Il sacramento della penitenza in prospettiva antropologica"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Francesco Targonski
Pagine:
Ean: 2484300019708
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Il tema che qui proponiamo è di notevole importanza e vuole essere una

risposta alle domande che il cristiano d’oggi si pone di fronte al sacramento

della Penitenza. Queste domande riguardano anzitutto il suo senso e la

sua fi nalità. Per questo, prima di entrare nella trattazione vera e propria del

tema, è opportuno accennare alla crisi che, da anni, investe questo sacramento

e ne rende problematica la conoscenza e la pratica. Successivamente

accenneremo ad alcune linee di risposta a tale crisi. Cercheremo, inoltre,

di delineare gli aspetti principali di questo sacramento, nella prospettiva di

una sua effi cace e “attraente” presentazione pastorale. Infi ne, ci soffermeremo

sugli atteggiamenti del confessore, atteggiamenti che promuovono questo

sacramento, o ne allontanano i penitenti.

 

È un fatto, testimoniato da molte voci autorevoli, che dopo la Seconda

Guerra Mondiale, in campo cattolico, il ricorso alla riconciliazione sacramentale

è diventato progressivamente meno frequente, fi no al punto che

già nella seconda metà del secolo scorso si parlava di crisi del sacramento

della Penitenza1. Ne parla anche Giovanni Paolo II, nell’Esortazione postsinodale

Reconciliatio et Paenitentia (1984, n. 28): «Il Sinodo ha tenuto

conto dell’affermazione pronunciata molte volte, con toni diversi e diverso

contenuto: il Sacramento della Penitenza è in crisi, e di tale crisi ha preso

atto».

Le cause di questa situazione, sono molte, complesse e intrecciate tra

loro. È, tuttavia, evidente il loro collegamento con la crisi morale, con l’indebolimento

del senso religioso della vita, con la perdita del senso di peccato,

la mancanza di fi ducia nella misericordia di Dio, l’ignoranza sul ruolo

del sacerdote e sul signifi cato del sacramento, la mancanza di entusiasmo

e di disponibilità da parte degli stessi confessori, nonché dei parametri ...



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Titolo: "Esperienza interiore e neuroscienze"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore: Matthieu Ricard
Pagine:
Ean: 2484300019098
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

La vita contemplativa e le neuroscienze hanno qualcosa in comune? ‘esperienza spirituale sfugge ad ogni indagine materiale o, al contrario, non è che il risultato di processi fisici? Da parecchi anni si conducono studi sulle emozioni, sulla mente di persone che si sono sottoposte ad intensi esercizi di “meditazione”. L’autore prende esempio dalla distinzione tra la compassione buddhista e l’empatia, e dalle loro pratiche, per concludere all’importanza di attualizzare il potenziale di trasformazione del suo spirito, al fine di servire gli altri in maniera corretta.

Parole chiave: cervello, compassione, empatia

 



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Titolo: "Identità sessuale, cervello e corpo"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300019104
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

L’analisi degli studi scientifici mostra invece che l’interpretazione di risultati neurologici è guidata da presupposizioni sociali piuttosto che dai dati empirici puri. Il contributo mostra come anche nelle scienze il “sesso” non viene affatto “scoperto”, ma piuttosto “costruito”, senza che si debba con ciò negare il dato di fatto biologico, che non procede lungo la linea della differenza tra i sessi, ma evidenzia piuttosto la grande ampiezza tra i poli idealizzati di maschilità e femminilità. La teologia farebbe bene a prendere atto della ricerca scientifica per stabilire i suoi propri giudizi su una base migliore.

 

Parole chiave: cervello, sessualità, gender

 



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Titolo: "Amore e silenzio"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore: Jeanrond Werner G.
Pagine:
Ean: 2484300019111
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

L’articolo riflette sia sulla necessità di silenzio sia sul bisogno di superarlo nelle diverse, ma collegate, relazioni d’amore: amore del prossimo, amore di Dio, amore dell’universo creato da Dio, e amore del mio sé che gradualmente viene alla luce. Discutendo a loro volta ognuno di questi rapporti, il contributo esplora alcune delle ricchezze della tradizione cristiana e cerca di capire quando l’attenzione all’alterità dell’altro richiede una cura del silenzio o, all’opposto, una rottura del silenzio.

 

 

 

Parole chiave: silenzio, amore, alterità



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Titolo: "Gesù, volto della misericordia del Padre"
Editore:
Autore: Edoardo Scognamiglio
Pagine:
Ean: 2484300019159
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Tra rinnovamento e tradizione. 2. I precedenti. 3. Un nuovo “paradigma”?

4. La posta in gioco.

ABSTRACT - The “revolution” of mercy in pope Francis. The paradigm of mercy is the

key of pope Francis’ pontificate which continues the magisterium of his predecessors. The

Pope, however, calls the church to greater responsibility. This is not a new doctrine, but a

pastoral practice that through languages and “gestures” may escort the man in this time

in which hope is necessary.

KEYWORDS - Mercy, Reform, Pope Francis, Pastoral conversion, Theology of the

people.



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Titolo: "rhm: alle radici della misericordia. Tra letteratura ugaritica e Sacra Scrittura"
Editore:
Autore: Luigi Santopaolo
Pagine:
Ean: 2484300019166
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Essere sensibile. 2. Grembo di fanciulla.

ABSTRACT - Mercy in Ugaritic literature and Hebrew Bible. The following paper provides

a purely lexicographical analysis on the root rh≥m in the North-West Semitic context

and, specifically, in Ugaritic and biblical literature. Beyond the generic acknowledgement

of the human “visceral” aspect, this study demonstrates through some Ugaritic

texts the semantic evolution of the root. It won’t refer to motherhood as a compassionate

“visceral” condition, rh≥m is connected with the idea of “virginal womb”. In fact, the

word rh≥m in Ugaritic is metonymically translated by “girl” and the use of the noun as

goddess Anat’s epithet, “the virgin”, would seem to be a tight connection. This meaning

urges us to reconsider the semantic history of the term “mercy” that denotes a “feminine

childhood”, for which mercy becomes the "naive" aptitude of whom can forgive the

unforgivable.

KEYWORDS - Mercy, Ugarit, Baal, Hebrew Bible, Viscera.



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Titolo: "Il ministero della riconciliazione in 2Cor 5,20b"
Editore:
Autore: Gaetano di Palma
Pagine:
Ean: 2484300019180
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Riconciliazione e ritorno a Dio. 2. La riconciliazione dai LXX al

Nuovo Testamento. 3. La collocazione della pericope. 4. Caritas Christi urget nos. 5. La

riconciliazione con Dio mediante Cristo. 6. Gli ambasciatori della riconciliazione. 7. Il

presbitero e la riconciliazione.

ABSTRACT - The ministry of reconciliation in 2 Co 5,20b. The reconciliation to God

is the main purpose of the ExtraordinaryJubilee of Mercy, that was indicted by pope

Francis. At first in this article the author examines the concept and the vocabulary of reconciliation

in Old and New Testament; then he annotates a famous passage of the Second

Letter to the Corinthians, where the apostle Paul explains that «he made the sinless

one a victim for sin, so that in him we might become the uprightness of God» (2 Co 5,21).

The cross of Christ is the means of reconciliation to God and Paul with his collaborators

are the ambassadors of this beautiful information. In our times the priests are the ambassadors

of reconciliation. Their office will be the more effective as they will be reconciled

to God.

KEYWORDS - Reconciliation, Ambassador, Priest, Jubilee, Mercy.



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Titolo: "La carità pastorale in sant'Agostino"
Editore:
Autore: Luigi Longobardo
Pagine:
Ean: 2484300019197
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Il valore della misericordia. 2. Essere preti per interesse. 3. L’amore

per i peccatori e la correzione fraterna. 4. La misericordia verso tutti. 5. Il ministero sacerdotale

come servizio. 6. Il ministero della Parola.

ABSTRACT - The pastoral charity in saint Augustine. In his widest literary production,

Augustine has often dealt with the theme of love/charity. In this short contribution it is

taken into consideration only one aspect of the care to testify charity. Inspired by the

evangelical teachings, the bishop of Hippo suggests thoughtful insights that are still valid

in the present times and useful to priests and bishops in the practice of mercy during their

service as ministers.

KEYWORDS - Pastoral charity, Mercy, Service, Ministry of the Word, Augustine.



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Titolo: "Predicare, celebrare e praticare la misericordia"
Editore:
Autore: Giuseppe Falanga
Pagine:
Ean: 2484300019203
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Il bisogno di un Padre-Madre nell’amore. 2. La chiesa casa di misericordia:

2.1. Predicare la misericordia; 2.2. Celebrare la misericordia; 2.3. Praticare la misericordia.

3. Ierusalem convertere.

ABSTRACT - Preach, celebrate and practise the mercy. As regards the mercy there is a

triple mission of the church. It has to preach the mercy, has to celebrate the mercy in the

liturgy of the sacraments, in particular in the penitence and in the eucharist, and it has to

practise the mercy in its pastoral approach. This article helps us to go through these paths

and remembers us that it’s always a path of conversion that starts and has to go on the dusty

ways of life. A “outbound” church, in fact, undertakes to meet the mankind, to serve

the mankind, and is sure the man’s flesh is the presence of incarnate God.

KEYWORDS - Mercy, Preach, Celebrate, Practise, Conversion.



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Titolo: "Per una teologia sponsale della misericordia"
Editore:
Autore: Iganzio Schinella
Pagine:
Ean: 2484300019210
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Il bisogno di un Padre-Madre nell’amore. 2. La chiesa casa di misericordia:

2.1. Predicare la misericordia; 2.2. Celebrare la misericordia; 2.3. Praticare la misericordia.

3. Ierusalem convertere.

ABSTRACT - Preach, celebrate and practise the mercy. As regards the mercy there is a

triple mission of the church. It has to preach the mercy, has to celebrate the mercy in the

liturgy of the sacraments, in particular in the penitence and in the eucharist, and it has to

practise the mercy in its pastoral approach. This article helps us to go through these paths

and remembers us that it’s always a path of conversion that starts and has to go on the dusty

ways of life. A “outbound” church, in fact, undertakes to meet the mankind, to serve

the mankind, and is sure the man’s flesh is the presence of incarnate God.

KEYWORDS - Mercy, Preach, Celebrate, Practise, Conversion.



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Titolo: "Misericordia e bene comune"
Editore:
Autore: Francesco del Pizzo
Pagine:
Ean: 2484300019227
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Il bisogno di un Padre-Madre nell’amore. 2. La chiesa casa di misericordia:

2.1. Predicare la misericordia; 2.2. Celebrare la misericordia; 2.3. Praticare la misericordia.

3. Ierusalem convertere.

ABSTRACT - Preach, celebrate and practise the mercy. As regards the mercy there is a

triple mission of the church. It has to preach the mercy, has to celebrate the mercy in the

liturgy of the sacraments, in particular in the penitence and in the eucharist, and it has to

practise the mercy in its pastoral approach. This article helps us to go through these paths

and remembers us that it’s always a path of conversion that starts and has to go on the dusty

ways of life. A “outbound” church, in fact, undertakes to meet the mankind, to serve

the mankind, and is sure the man’s flesh is the presence of incarnate God.

KEYWORDS - Mercy, Preach, Celebrate, Practise, Conversion.



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Titolo: "La misericordia nell'Islam"
Editore:
Autore: Yahya Sergio Yahe Pallavicini
Pagine:
Ean: 2484300019258
Prezzo: € 3.50

Descrizione:

SOMMARIO - 1. Il bisogno di un Padre-Madre nell’amore. 2. La chiesa casa di misericordia:

2.1. Predicare la misericordia; 2.2. Celebrare la misericordia; 2.3. Praticare la misericordia.

3. Ierusalem convertere.

ABSTRACT - Preach, celebrate and practise the mercy. As regards the mercy there is a

triple mission of the church. It has to preach the mercy, has to celebrate the mercy in the

liturgy of the sacraments, in particular in the penitence and in the eucharist, and it has to

practise the mercy in its pastoral approach. This article helps us to go through these paths

and remembers us that it’s always a path of conversion that starts and has to go on the dusty

ways of life. A “outbound” church, in fact, undertakes to meet the mankind, to serve

the mankind, and is sure the man’s flesh is the presence of incarnate God.

KEYWORDS - Mercy, Preach, Celebrate, Practise, Conversion.



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Titolo: "Aquinas nn. 1/2014"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300019265
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Presentazione

di Leonardo Messinese

 

Dopo aver dedicato un fascicolo di Aquinas al tema di Dio nella metafisica, a distanza di alcuni anni proponiamo all’attenzione dei nostri lettori un numero della rivista incentrato sul tema di Dio nella fenomenologia.

Anche questa volta viene offerta una raccolta organica di articoli nei quali ciascun autore si è impegnato non tanto a eseguire una trattazione esaustiva relativamente alle proprie specifiche competenze, quanto piuttosto a mettere in luce alcuni “scorci” particolarmente significativi del pensiero “teologico” del filosofo che gli era stato chiesto di prendere in considerazione.

Allo scopo di offrire nuovi spunti di riflessione, non pochi degli articoli prendono in esame alcune delle più recenti prese di posizione riguardo al nostro tema, entrando così direttamente nel vivo del dibattito che al giorno d’oggi investe il modo in cui la questione di Dio è stata affrontata dal pensiero di matrice fenomenologica.

L’intento di fondo che ha ispirato la preparazione del fascicolo è stato quello di far emergere le peculiarità di una forma di teologia filosofica diversa da quella della tradizione metafisica (e, per certi versi, diversa anche da quella della più recente filosofia analitica), mostrando in ogni caso egualmente i punti di contatto e gli elementi che marcano le differenze. Un altro aspetto che dovrebbe emergere dalla lettura dei testi è quello della “contaminazione” che – analogamente, in questo caso, a quanto accade nella più recente filosofia analitica – viene a realizzarsi, nell’ambito della filosofia fenomenologica, tra teologia filosofica e filosofia della religione.

Sono presenti, infine, due articoli – sono gli ultimi di questa raccolta – che mettono a confronto alcuni tratti particolarmente significativi del pensiero fenomenologico con la tradizione metafisica, nel primo caso e con la filosofia trascendentale nel secondo caso; non da ultimo, anche allo scopo di favorire ulteriori opportunità di un fruttuoso dialogo.

Nell’insieme ci pare che il fascicolo possa costituire un utile strumento di approfondimento e di discussione e come tale lo offriamo ai nostri lettori.

 

Note

Raffaela Giovagnoli, Il platonismo nell’epistemologia di Frege 

Rosalia Carususo, «Incontri possibili». Per una fenomenologia della vita interiore in Edith Stein e Gerda Walther 

Angelo Marchesi, La concezione filosofica e la concezione teologico-rivelata dell’uomo in rapporto con il dialogo tra ragione e fede 

Notiziario, a cura di Philip Larrey 261RecensioniAntonio Trupiano (ed.), Metafisica come orizzonte. In dialogo con Saturnino Muratore sj [A. Lanzieri] 

Nostre pubblicazioniFrancesco Francnco, Luigi Pareyson [C. Caneva] 

Francesco Alfieri, Pessoa humana e singularidade em Edith Stein. Uma nova fundação da antropologia filosófica [M. Mahfoud]



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Titolo: "Il fondamento della teleologia. Riflessioni di Edmund Husserl su Dio"
Editore: Lateran University Press
Autore: Angela Ales Bellllo
Pagine:
Ean: 2484300019272
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Nell’articolo si fa il punto sulla questione di Dio in Edmund Husserl, sia attraverso una lettura diretta dei testi del fenomenologo, sia in riferimento alla letteratura su questo tema, che, sebbene scarsa, è presente, e si estende dai filosofi che hanno conosciuto direttamente Husserl, come Strasser, fino alle recenti interpretazioni, come quella di Housset. La riflessione su Dio proposta da Husserl implica la conoscenza di tutte le sue analisi di tipo gnoseologico, etico e religioso, perché l’obiettivo del fenomenologo non è mai stato quello di dimostrarne l’esistenza, piuttosto di mostrare che l’indagine, anche se condotta in varie prospettive e su argomenti diversi, giungeva necessariamente ad ammettere un assoluto, da lui francamente definito: Dio. Sebbene l’argomento non sia trattato da Husserl in modo continuo e sistematico, l’importanza di tale questione metafisica non è secondaria, ma serve a illuminare e rendere coerenti tutte le minuziose analisi fenomenologiche da lui condotte.

Parole chiave:

Dio; teologia; hyletica; noetica; religione

Abstract

The article looks at the question of God in Edmund Husserl, beginning from a direct reading of the texts of the phenomenologist, both in reference to the literature on this issue, which, although limited is still present, and extending to the philosophers who have known directly Husserl, such as Strasser, until more recent interpretations, such as that of Housset. The reflection of God proposed by Husserl implies knowledge of all its analysis of an epistemological kind, ethical and religious, because the goal of the phenomenologist has never been to prove the existence of God, rather to show that the investigation, although conducted in different perspectives and on different topics, necessarily concluded to admit an absolute, which he called God. Although the topic is not treated by Husserl continuously and systematically, the importance of this metaphysical question is not secondary, but rather used to illuminate and make consistent all detailed phenomenological analysis he conducted.

Keywords:

God; theology; truth; noetic; religion



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Titolo: "La ricerca di Dio in Max Scheler"
Editore: Lateran University Press
Autore: Franco Bosio
Pagine:
Ean: 2484300019289
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Il pensiero di Max Scheler è sempre stato fin dalle origini mosso dalla ricerca di Dio. Dopo un primo periodo teistico-personalistico nel quale la Trascnedenza di Dio è assicurata dal primato della Persona umana nel mondo dello Spirito, Scheler si è rivolto a partire dal 1922 ad una prospettiva “panenteistica”, nella quale Dio appare piuttosto come una sovrapersonale Deitas, che incontra in sé una lotta sorda e confusa fra lo “Spirito”, regno delle idealità e delle forme, e l’“impulso”, il Drang, energia e inconsapevole slancio verso la sua realizzazione. Dio si rivela e si esprime nell’uomo che diviene il cooperatore della sua realizzazione e della sua autoconsapevolezza. Tuttavia, nonostante un’indubbia svolta verso l’immanentismo, non mancano ancora forti spunti di trascendenza in Dio. L’itinerario filosofico di Scheler è altamente appassionante, anche per le sue incertezze e per le questioni che rimangono irrisolte e rappresenta uno dei massimi esempi di ricerca metafisico-teologica del secolo XX. Sono presenti influssi consistenti di Spinoza, dell’idealismo tedesco, di Schopenhauer e di Eduard von Hartmann oltreché una certa vena neognostica.

Parole chiave:

Dio; spirito; impotenza; persona; Deitas

Abstract

The thought of Max Scheler has since its beginning always been driven by the search for God. After a first period in which the theistic-personalistic transcendence of God is assured by the primacy of the human person in the world of the Spirit, from 1922 onwards Scheler advanced a “pantheistic” perspective, in which God appears rather as a non-personal Deitas, which conceals in itself a deaf and confusing struggle between the “Spirit”, the realm of ideals and forms, and the “impulse”, the Drang, energy and unconscious momentum towards its realization. God reveals and expresses the man who becomes the collaborator of his realization and of his self-awareness. However, despite an undeniable shift towards immanence, there are still strong ideas of transcendence in God. The philosophical journey of Scheler is highly passionate, even given its uncertainties and questions that remain unresolved and is one of the greatest examples of metaphysical and theological research of the twentieth century. There are significant influences of Spinoza, of German idealism, Schopenhauer and Eduard von Hartmann in addition to a certain neo-gnostic undercurrent.

Keywords:

God; spirit; impotence; person; Deitas



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Titolo: "Dio nella fenomenologia ermeneutica della vita effettiva e dell'esistenza di Martin Heidegger"
Editore: Lateran University Press
Autore: Friedrich-Wilhelm von Herrmann
Pagine:
Ean: 2484300019296
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Nella prima parte dell’articolo, sulla base delle prime lezioni friburghesi, l’autore mostra quale fosse il “programma” heideggeriano circa la “vera filosofia della religione”: interpretare l’esperienza di vita cristiana espressa nelle lettere di Paolo in modo ermeneutico-fenomenologico e cioè in relazione alle strutture fondamentali della “vita effettiva”. Nella seconda parte si svolge la tesi che, per la questione su “Dio nella fenomenologia”, è di capitale importanza la messa in luce della “fede” cristiana come “modo di esistere” dell’essere umano.

Parole chiave:

fenomenologia della religione; vita effettiva; temporalità; esistenza nella fede cristiana; parusia

Abstract

In the first part of the article, on the basis of the early lessons at Fribourg, the author discloses the Heideggerian “program” concerning the “true philosophy of religion”: to interpret the experience of the Christian life expressed in St. Paul’s letters in an hermeneutical-phenomenological way, that is to say, in relation to the fundamental structures of the “effective life”. The second part develops the thesis that, for the question about “God in phenomenology”, it is greatly important to highlight Christian “faith” as a “way of existing” of human beings.

Keywords:

Phenomenology of religion; effective life; temporality; existence in Christian faith; transparency



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Titolo: "Adolf Reinach e il fenomeno religioso"
Editore: Lateran University Press
Autore: Michael Konrad
Pagine:
Ean: 2484300019302
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Questo studio intende spiegare le annotazioni di Adolf Reinach su alcuni atti e atteggiamenti umani di fronte a Dio. I frammenti del fenomenologo tedesco non offrono una trattazione sistematica di filosofia della religione, ma aiutano a superare alcuni pregiudizi contro la fede. Reinach descrive e analizza il fenomeno “presentimento” e altri vissuti religiosi, come il “sentirsi protetto da Dio”, la gratitudine verso di Lui e la preghiera. Questi vissuti rivelano Dio, ma anche la natura dell’io.

Parole chiave:

fenomenologia della religione; Dio; presentimento; vissuti religiosi; io

Abstract

This study aims to explain the reflections of Adolf Reinach concerning some human acts and attitudes with respect to God. The fragments of the German phenomenologist do not offer a systematic philosophy of religion, but help to overcome some prejudices against the faith. Reinach describes and analyzes the phenomenon of “premonition” and other religious experiences, such as “feeling protected by God”, gratitude towards Him and prayer. These experiences reveal God, but also the nature of the self.

Keyword:

phenomenology of religion; God; premonition; religious experiences;



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Titolo: "Jean-Paul Sartre: Dio"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giovanni Invitto
Pagine:
Ean: 2484300019326
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Sartre nei primi anni di diffusione del suo pensiero, fu accusato di perversione e di immoralismo. Può essere letto come colui che ha cercato di scorgere i fondamenti di una morale-senza Dio, visto che l’ateismo, fede, cioè certezza indimostrabile razionalmente, alternativa alla fede positiva in un Dio, rendeva ancora più doverosa la costruzione di una morale. Sartre è esplicito: il desiderio di essere Dio, cioè di essere causa sui, comporta la coscienza di trovarsi all’interno della tradizione che va dal cristianesimo a Hegel, anche se Sartre dichiara il superamento dei confini del cristianesimo. È la conclusione, perché si è conclusa una vita che ha progettato di ricordare, «la passione inutile» dell’uomo: quella di voler essere Dio.

Parole chiave:

morale; Dio; causa sui; passione; essere Dio

Abstract

In the early development of his thought, Sartre was accused of perversion and immorality. His work can be read as trying to work out the foundations of a morality without God, since atheism, faith, i.e., rationally unprovable certainty, an alternative to a positive faith in God, necessitated even more the construction of a morality. Sartre is explicit: the desire to be God, that is to be causa sui, involves the consciousness of finding oneself within the tradition that extends from Christianity to Hegel, although Sartre declared the overcoming of the boundaries of Christianity. This is the conclusion, because it ended a life that was designed to remember, «the useless passion» of man: that of wanting to be God.

Keywords:

moral; God; causa sui; passion; to be God



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Titolo: "La traccia di Dio nella fenomenologia di Emmanuel Levinas"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giovanni Ferretti
Pagine:
Ean: 2484300019340
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Dopo un breve accenno al rapporto tra tradizione ebraica e filosofia nel pensiero di Levinas, si delinea il particolare modo con cui egli, distanziandosi da Husserl e da Heidegger, ha assunto e rovesciato il metodo fenomenologico, con l’intenzione di elaborare una filosofica che permetta di salvaguardare la trascendenza o “esteriorità” altrui e soprattutto l’alterità o “santità” trascendente di Dio. Segue l’analisi delle due principali vie con cui Levinas ritiene di poter individuare lo schiudersi della trascendenza di altri e, nella loro “traccia”, la trascendenza di Dio. La prima, sviluppata soprattutto in Totalità e Infinito, passa attraverso la fenomenologia del “volto” che mi comanda incondizionatamente. La seconda, sviluppata soprattutto in Altrimenti che essere o al di là dell’essenza, passa attraverso la fenomenologia della soggettività responsabile d’altri in modo totalmente disinteressato. In entrambi i casi di Dio non si può parlare e a Dio non si giunge né sullo sfondo dell’essere (come inteso nella filosofia classica), né sullo sfondo della coscienza trascendentale (come intesa nella filosofia moderna) bensì solo sulla sfondo delle relazioni etico-metafisiche interumane. Si termina con l’accenno ad una possibile terza via, da Levinas non sviluppata: quella della gratuità dell’amore di altri.

Parole chiave:

Dio; fenomenologia; volto; soggettività; traccia

Abstract

After a brief reference to the relationship between Jewish tradition and philosophy in the thought of Levinas, the article delineates the particular way in which he, distancing himself from Husserl and Heidegger, seized and overturned the phenomenological method, with the intention of developing a philosophy that allows one to safeguard the transcendence or “externalities” of others and above all the otherness or transcendent “holiness” of God. Following the analysis of the two main routes by which Levinas believes to be able to individuate the disclosure of the transcendence of others and, in their “trace”, the transcendence of God. The first, developed especially in Totality and Infinity, passes through the phenomenology of the “face” that commands me unconditionally. The second, developed especially in Otherwise Than Being or Beyond Essence, passes through the phenomenology of responsible subjectivity of others in a totally disinterested way. In both cases one cannot speak of God, and to God we do not reach either from the background of being (as understood in classical philosophy), nor from the background of transcendental consciousness (as understood in modern philosophy), but only from the background of ethical-metaphysical, inter-human relations. The article ends with the mention of a possible third way, not developed by Levinas: that of the gratuity of the love of others.

Keywords:

God; phenomenology; face; subjectivity; trace



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Titolo: "Paul Ricoeur: interrogare e interpretare la fede"
Editore: Lateran University Press
Autore: Francesca Brezzi
Pagine:
Ean: 2484300019357
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Il tema in Ricoeur presenta una ricchezza di indagine, ancorché complessa in quanto molti tra gli interpreti e studiosi del pensiero ricoeuriano concordano nel considerare il filosofo “un passaggio obbligato” per l’esegesi e la filosofia, una delle poche voci che si propone di conciliare le ermeneutiche rivali, attuando “tra il filosofico e il religioso né confusione, né separazione”. Si vuole qui esaminare inizialmente il legame di Ricoeur con la fenomenologia e con la fenomenologia della religione, per scavare poi il nodo dei rapporti complessi tra ermeneutica filosofica e ermeneutica teologica e, di conseguenza, la stretta e imprescindibile correlazione tra la fede biblica e il movimento dell’interpretazione che la porta al linguaggio. Il saggio in conclusione sottolinea come lo sforzo del filosofo non sia mai stato semplicemente esegetico, ma si sia dispiegato dalla antropologia alla teologia, dalla giurisprudenza alla storia, senza dimenticare l’approccio psicoanalitico.

Parole chiave:

pensare Dio; ermeneutica; teologia; filosofia; poetica

Abstract

The relation between philosophy and theology in Ricoeur presents a wealth of research, albeit complex because many of the interpreters and scholars of Ricoeur’s thought agree that he is “a must” for exegesis and philosophy, one of the few voices that aims to reconcile the hermeneutical rivals, acting “neither confusion nor separation between the philosophical and the religious”. The article seeks to examine initially the link of Ricoeur with phenomenology and the phenomenology of religion, in order to then undo the knot of complex relationships between philosophical hermeneutics and theological hermeneutics and, as a consequence, the close and vital relationship between Biblical faith and the movement of interpretation that brings it to language. The essay points out in conclusion that the effort of the philosopher has never been merely exegetical, but has unfolded from anthropology to theology, and from law to history, without forgetting the psychoanalytic approach.

Keywords:

To think of God; hermeneutics; theology; philosophy; poetics



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Titolo: "La questione di Dio in alcuni sviluppi del pensiero fenomenologico"
Editore: Lateran University Press
Autore: Leonardo Messinese
Pagine:
Ean: 2484300019364
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Abstract

Il problema di Dio ha trovato ampio spazio all’interno del pensiero fenomenologico del Novecento e continua ad averlo tuttora. L’articolo discute alcune tra le più significative posizioni che sono emerse, incominciando da quelle che sono maggiormente critiche rispetto al modo in cui il problema di Dio è stato affrontato dal pensiero metafisico nella sua impostazione più classica. A tale proposito ci si sofferma su Lévinas e Marion. Successivamente si prende in considerazione la prospettiva che era stata avanzata da Edith Stein la quale, invece, dopo avere discusso la “filosofia esistenziale” di Heidegger, anche riguardo a tale tema aveva cercato di coniugare armonicamente fenomenologia e metafisica. Le valutazioni critiche dell’autore cercano di mettere in evidenza sia le ragioni portate dai tre filosofi in ordine a un ripensamento del tema di Dio in filosofia, sia l’effettivo valore delle argomentazioni da essi addotte nelle rispettive teologie filosofiche.

Parole chiave:

intenzionalità; donazione; fede; conoscenza filosofica; filosofia cristiana

Abstract

The problem of God has found ample space within the phenomenological thought of the twentieth century and it continues to this day. The article discusses some of the most significant positions that have emerged, beginning with those that are most critical to the way in which the problem of God was addressed by metaphysical thinking in its more classical formulation. In this regard we focus on Levinas and Marion. Afterwards, the article takes into account the perspective that had been advanced by Edith Stein who, however, after discussing the “existential philosophy” of Heidegger, had tried to combine harmoniously phenomenology and metaphysics. The critical assessments of the author attempt to highlight both the reasons given by these three philosophers in order to rethink the issue of God in philosophy, and the actual value of the arguments put forward by them in their philosophical theologies.

Keywords:

Intentionality; giving; faith; philosophical knowledge; Christian philosophy



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