Articoli religiosi

Ebook



Titolo: "I gesuiti dalle origini alla soppressione"
Editore: Laterza
Autore: Sabina Pavone
Pagine:
Ean: 9788858144336
Prezzo: € 13.99

Descrizione:

Esaltata e ricercata per le sue qualità religiose e intellettuali, temuta per la sua intraprendenza, accusata di tramare per la conquista del mondo, la Compagnia di Gesù è tra le espressioni più importanti di quel rinnovamento della Chiesa cattolica che nel Cinquecento seguì la crisi provocata dalla riforma protestante e che portò alla nascita di numerosi nuovi ordini religiosi. Espressione della forte personalità di Ignazio di Loyola, seppe interpretare al meglio le esigenze della società di antico regime impegnandosi nei campi più disparati, da quello educativo a quello missionario, a quello spirituale, mantenendo d'altra parte uno stretto legame con il potere politico. La dimensione universale progressivamente assunta dall'ordine lo rende ancora più interessante: attraverso la sua storia è possibile seguire l'evoluzione non solo dell'Europa moderna, ma anche di paesi come la Cina o il Paraguay, dove i gesuiti si stabilirono con successo e da dove riportarono ai contemporanei i loro resoconti di quei mondi lontani.



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Titolo: "Rassegna di Teologia n. 3/2020"
Editore: Collegium Professorum Sectionis Sancti Aloisii
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025594
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

FOCUS

Giovanni Di Napoli, Terza edizione italiana del Messale

Romano. Dono e kairos per riscoprire il linguaggio, la

forza e la grazia del celebrare

Calendario - Eucologia - Liturgia - Messale - Traduzione

STUDI

Angelo Biscardi, L’eucaristia: apprendistato efficace

della vita cristiana

Apprendistato - Efficacia (sacramentale) - Eucaristia - Iniziazione

- Performatività

Antonio Sabetta, Realismo dell’incarnazione, realismo

sacramentale. La controversia di Lutero sulla presenza reale

di Cristo nel sacramento dell’altare tra il 1527 e il 1528

Cristologia - Lutero - Presenza reale - Sacramento - Santa Cena

Carlo Manunza SJ, Ascoltare e accogliere la Parola secondo

l’Apocalisse di Giovanni e 4 Esdra. Differenze nella recezione

attesa di due testi apocalittici

Adam - Creazione - Ecologia integrale - Genesi - Laudato si

NOTE E DISCUSSIONI

Severino Dianich, Virtualità ermeneutiche di un racconto

Cristologia - Ermeneutica - Immaginazione - Narrazione – Transdisciplinarietà

Massimo Nardello, La legittimità e il ruolo della teologia

cristiana nel contesto pubblico. In dialogo con la visione di

David Tracy

David Tracy - Dialogo - Ermeneutica - Teologia pubblica - Laicità

PROVOCAZIONI

Ciro Costagliola, Superare la paura. Riflessioni dalla

quarantena

Fede - Fragilità - Pandemia - Paura - Speranza

Presentiamo un libro

Leonardo Lepore, Ritratto a tutto tondo: Acab re d’Israele

Carlo Lorenzo Rossetti, Il dinamismo della speranza

cristiana. A proposito di un libro sull’escatologia di H. de

Lubac



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Titolo: "L'America di Biden"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Matteo Laruffa
Pagine:
Ean: 9788849866919
Prezzo: € 7.99

Descrizione:La cronaca e lanalisi politica, le ricerche degli esperti e le previsioni sul futuro della potenza americana. Questo libro mostra il volto degli USA dal punto di vista di chi ha già vissuto la transizione da Barack Obama a Trump ed ora spera che la presidenza di Joe Biden possa salvare il sogno americano.

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Titolo: "Il filo rosso tra il corpo e il cuore"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giuseppe Ferro Garel
Pagine:
Ean: 9788833535999
Prezzo: € 14.99

Descrizione:Attraverso nove meditazioni, l’Autore sviluppa l’idea di fondo secondo cui la conversione del cuore coinvolge anzitutto il corpo, il corpo prima del cuore. Generalmente si concentra l’attenzione sulla lotta mentale e spirituale in vista della conversione, ma si stenta ad allungare lo sguardo sul corpo, sul modo di abitare nel corpo. Eppure il corpo incide in ogni caso sulla vita dell’anima. Ed è un fatto che l’incapacità di sottrarsi a certe abitudini di vita nel corpo può far naufragare tanti buoni propositi di cambiamento. Il volume procede dalla conversione nel corpo alla conversione nella mente fino alla conversione nel cuore, legando l’itinerario di conversione al processo di rientro in sé stessi e all’invocazione del Nome, in cui risplende la Parola eterna che Dio ha reso breve per noi.

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Titolo: "Il filo rosso tra il corpo e il cuore"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giuseppe Ferro Garel
Pagine:
Ean: 9788833536002
Prezzo: € 14.99

Descrizione:Attraverso nove meditazioni, l’Autore sviluppa l’idea di fondo secondo cui la conversione del cuore coinvolge anzitutto il corpo, il corpo prima del cuore. Generalmente si concentra l’attenzione sulla lotta mentale e spirituale in vista della conversione, ma si stenta ad allungare lo sguardo sul corpo, sul modo di abitare nel corpo. Eppure il corpo incide in ogni caso sulla vita dell’anima. Ed è un fatto che l’incapacità di sottrarsi a certe abitudini di vita nel corpo può far naufragare tanti buoni propositi di cambiamento. Il volume procede dalla conversione nel corpo alla conversione nella mente fino alla conversione nel cuore, legando l’itinerario di conversione al processo di rientro in sé stessi e all’invocazione del Nome, in cui risplende la Parola eterna che Dio ha reso breve per noi.

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Titolo: "Le case del lago"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Carlo Coccioli
Pagine:
Ean: 9788833536019
Prezzo: € 14.99

Descrizione:Nel suo buen retiro sulle rive di un lago messicano (il Lago degli Abissi), un maturo intellettuale, certo di essere destinato a morire presto, racconta a un enigmatico interlocutore una storia perturbante di sesso, amore e delitto. Al centro degli eventi è la piccola comunità che occupa le tre solitarie case di villeggiatura (la Senza Nome, la Pagoda, il Purgatorio): nella prima abita il narratore col suo giovane compagno «miracolato» Damaso, gli angelici cani Maximus e Minimus e l’arcaica domestica italica; nelle altre due è distribuita una numerosa famiglia americana di origine ebraica quasi al completo – dalla teatrale nonna Lia fino ai nipoti Pierce, hippy-«arancione», e Tadeusz, inquietante efebo tredicenne – con i nerissimi famigli e l’ospite Monsieur Cavalcantì, la cui misteriosa scomparsa è il motore della vicenda. Unico «giallo» nella produzione dell’autore, Le case del lago è un esperimento di grande audacia: il terso impianto alla Agatha Christie, contaminato dal paranormale e da morbose suggestioni erotiche che quasi lo trasfigurano in un arazzo gotico, e attraversato dalla fremente interrogazione esistenziale-escatologica del narratore, accoglie notazioni sapide e momenti di autentica poesia, che conferiscono al racconto un’assoluta originalità narrativa, in puro «stile Coccioli».

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Titolo: "Le case del lago"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Carlo Coccioli
Pagine:
Ean: 9788833536026
Prezzo: € 14.99

Descrizione:Nel suo buen retiro sulle rive di un lago messicano (il Lago degli Abissi), un maturo intellettuale, certo di essere destinato a morire presto, racconta a un enigmatico interlocutore una storia perturbante di sesso, amore e delitto. Al centro degli eventi è la piccola comunità che occupa le tre solitarie case di villeggiatura (la Senza Nome, la Pagoda, il Purgatorio): nella prima abita il narratore col suo giovane compagno «miracolato» Damaso, gli angelici cani Maximus e Minimus e l’arcaica domestica italica; nelle altre due è distribuita una numerosa famiglia americana di origine ebraica quasi al completo – dalla teatrale nonna Lia fino ai nipoti Pierce, hippy-«arancione», e Tadeusz, inquietante efebo tredicenne – con i nerissimi famigli e l’ospite Monsieur Cavalcantì, la cui misteriosa scomparsa è il motore della vicenda. Unico «giallo» nella produzione dell’autore, Le case del lago è un esperimento di grande audacia: il terso impianto alla Agatha Christie, contaminato dal paranormale e da morbose suggestioni erotiche che quasi lo trasfigurano in un arazzo gotico, e attraversato dalla fremente interrogazione esistenziale-escatologica del narratore, accoglie notazioni sapide e momenti di autentica poesia, che conferiscono al racconto un’assoluta originalità narrativa, in puro «stile Coccioli».

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Titolo: "Le 100 cose più belle del mondo"
Editore: Terra Santa
Autore: Paola Mignone
Pagine:
Ean: 9788862408714
Prezzo: € 11.99

Descrizione:100 filastrocche per sognare, inventare e vivere la gioia delle piccole cose, quelle che davvero regalano la felicità. I grandi spesso si chiedono: che cosè la felicità? Poi si mettono a pensare e cercano risposte difficili, usando paroloni astrusi. Non si rendono conto che la cosa più semplice è chiedere ai bambini. Sono loro che trovano la gioia nelle piccole cose: nelle scoperte di ogni giorno, nei gesti, negli sguardi, nei giochi e nella fantasia. Persino nel profumo di un budino! In questo piccolo scrigno sono incastonate 100 frizzanti filastrocche in 100 coloratissime illustrazioni per raccontare le cose più belle, grandi e importanti del mondo. Le rime di Paola Mignone si intrecciano ai disegni di Natascia Ugliano e regalano a grandi e piccoli momenti di tenerezza, sorriso e autentico divertimento.

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Titolo: "L'amore non uccide"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine:
Ean: 9788815365286
Prezzo: € 17.99

Descrizione:
Non tutti gli omicidi sono uguali e ancor meno lo sono quelli in cui la vittima è una donna. Cosa sono davvero i femminicidi? È ancora oggi plausibile che si uccida la propria compagna per amore o per gelosia? Quali caratteristiche hanno le donne uccise e i loro assassini? Come mai diminuiscono gli omicidi in generale ma i femminicidi rimangono per lo più costanti? Frutto di una ricerca nazionale, il volume racconta le varie facce della cronaca di oltre 400 donne uccise in Italia tra il 2015 e il 2017, quali discorsi si tengono nei tribunali e nelle sentenze, cosa dicono i giornali, come se ne parla in ambito politico-sociale. Un quadro variegato, che attraversa spazi diversi del discorso pubblico, alle prese con questa parola strappata dalle rare, ironiche presenze in qualche antico documento del 1600 e riapparsa con vigore dagli anni 1970 per opera di movimenti femminili, stanchi di vedere le donne escluse dal novero delle vittime meritevoli di giustizia. In Italia abbiamo abolito nel 1981 le norme di giustificazione del delitto donore, ma lo abbiamo abolito dalle nostre credenze e dagli invisibili pregiudizi con cui tappezziamo le disuguaglianze di genere?


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Titolo: "La civetta e la talpa"
Editore: Il Mulino
Autore: Remo Bodei
Pagine:
Ean: 9788815365316
Prezzo: € 10.99

Descrizione:
Definendo la filosofia "il proprio tempo appreso col pensiero", Hegel condensa in una singola frase alcuni dei nodi più complessi della sua opera. Cosa significa per lui pensare il suo tempo? Qual è il senso della corrispondenza fra struttura sistematica e campo dei mutamenti storici? Quale il rapporto fra la civetta della filosofia, che interpreta coscientemente lepoca, e la talpa dello spirito, che la trasforma inconsciamente con il suo cieco lavorio? A tali interrogativi Remo Bodei cerca una risposta in questo saggio ormai classico, che ha offerto una prospettiva originale della filosofia hegeliana.


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Titolo: "Madame de Staël"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Paola Giovetti
Pagine:
Ean: 9788833535975
Prezzo: € 12.99

Descrizione:Nel dicembre 1803 lasciava la Francia Germaine de Staël, gran dama parigina, scrittrice di successo, donna intelligentissima e scomoda, da sempre ostile a Napoleone, che, temendone l’influenza, l’aveva esiliata. Per sottrarsi all’umiliazione e alla malinconia, aveva deciso di intraprendere un viaggio in Germania allo scopo di raccogliere materiale per un libro su questo paese. La tappa più ricca di promesse era Weimar, l’Atene tedesca, dove da trent’anni risiedeva Johann Wolfgang Goethe, il principe dei poeti. L’incontro fra i due non fu privo di sorprese, bizzarrie, entusiasmi, stanchezze. I frutti però furono straordinari: il libro che Madame de Staël scrisse, il celebre De l’Allemagne, ostacolato in Francia da Napoleone e pubblicato a Londra, fece conoscere il mondo tedesco a un’Europa che lo ignorava e contribuì a diffondere l’ideale romantico, cambiando radicalmente la cultura del continente. Intorno a questa vicenda, sullo sfondo di un’epoca di profonde trasformazioni, Paola Giovetti ricostruisce l’intera parabola di Madame de Staël, le sue tormentate vicende personali, i rapporti con gli intellettuali più illustri dell’epoca, il suo salotto aperto alle idee più avanzate, tanto in ambito letterario che politico.

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Titolo: "Madame de Staël"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Paola Giovetti
Pagine:
Ean: 9788833535982
Prezzo: € 12.99

Descrizione:Nel dicembre 1803 lasciava la Francia Germaine de Staël, gran dama parigina, scrittrice di successo, donna intelligentissima e scomoda, da sempre ostile a Napoleone, che, temendone l’influenza, l’aveva esiliata. Per sottrarsi all’umiliazione e alla malinconia, aveva deciso di intraprendere un viaggio in Germania allo scopo di raccogliere materiale per un libro su questo paese. La tappa più ricca di promesse era Weimar, l’Atene tedesca, dove da trent’anni risiedeva Johann Wolfgang Goethe, il principe dei poeti. L’incontro fra i due non fu privo di sorprese, bizzarrie, entusiasmi, stanchezze. I frutti però furono straordinari: il libro che Madame de Staël scrisse, il celebre De l’Allemagne, ostacolato in Francia da Napoleone e pubblicato a Londra, fece conoscere il mondo tedesco a un’Europa che lo ignorava e contribuì a diffondere l’ideale romantico, cambiando radicalmente la cultura del continente. Intorno a questa vicenda, sullo sfondo di un’epoca di profonde trasformazioni, Paola Giovetti ricostruisce l’intera parabola di Madame de Staël, le sue tormentate vicende personali, i rapporti con gli intellettuali più illustri dell’epoca, il suo salotto aperto alle idee più avanzate, tanto in ambito letterario che politico.

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Titolo: "Culture antisemite"
Editore: Viella
Autore: Autori Vari, Filippo Focardi
Pagine:
Ean: 9788833136417
Prezzo: € 10.99

Descrizione:Negli ultimi anni si è assistito in Italia e in Europa a un crescendo di atti di antisemitismo, xenofobia e razzismo contro gli immigrati, spesso accompagnati dallostentazione di gesti e simboli del fascismo. Un forte legame sembra tenere assieme le numerose forme ed espressioni di un risorgente antisemitismo con la diffusione di pregiudizi razzisti e manifestazioni di ostilità verso gli stranieri. I contributi di questo volume analizzano le culture, le legislazioni e le politiche antisemite sviluppate in Italia e in Europa fra le due guerre mondiali e offrono una riflessione di lungo periodo sul loro retaggio fino ai razzismi che attraversano oggi le nostre società.

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Titolo: "Mio fratello Odoardo"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giacomo Lampronti
Pagine:
Ean: 9788810976715
Prezzo: € 11.99

Descrizione:Pubblicato la prima volta nel 1948 dalla tipografia del quotidiano L'Avvenire d'Italia, questo libro racconta in prima persona la vicenda del giornalista Giacomo Lampronti. Di origine ebraica, spontaneamente convertito al cattolicesimo, viene licenziato a causa delle leggi razziali, ma trova lavoro nel giornale cattolico che allora aveva sede a Bologna. Qui incontra Odoardo Focherini, che lo ospita di nascosto nella sua casa a Carpi assieme alla famiglia e ne organizza la fuga in Svizzera. Racconto appassionato dei dolorosi anni del fascismo e delle discriminazioni razziali, queste pagine sono anche la testimonianza di una profonda e preziosa amicizia tra due uomini negli anni più bui del Novecento. Il testo è corredato da un'Appendice fotografica.

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Titolo: "No, non è la fine"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Raniero La Valle
Pagine:
Ean: 9788810976708
Prezzo: € 8.99

Descrizione:«Se nonostante i suoi sforzi la Terra non riuscirà a salvarsi da sola, non per questo finirà. Allora ci sarà un Dio che struggendosi di amore per il mondo e per l’uomo, senza eleggere, escludere e scartare nessuno, afferrerà il mondo che ci sfugge di mano, e lo restituirà alla vita, per la sola, straordinaria e divina ragione che ci sono oltre sette miliardi di persone che lo abitano “e una grande quantità di animali”. Forse, così facendo, apparirà secondo i nostri parametri come un Dio non politicamente corretto. Eppure è un Dio fedele, non può assistere inerte all’agonia della Terra, non può che intervenire per stornare la tragedia, per intercettare la rovina. Un Dio che rimane, sarà questa la vera tavola di salvezza della Terra, la promessa che si realizza, la storia che continua».

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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025716
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Teologia e spiritualità del camminare

Editoriale: Il cammino, un paradigma per «dire» Dio e l’uomo

PAOLO GAMBERINI

«Deus viator». Un nuovo paradigma per «dire» Dio

GILBERTO DEPEDER

Imparare camminando. L’esperienza di Gesù

SERENA NOCETI

«Quelli della Via»: chiesa in cammino

MARTINO SIGNORETTO

«Andare» e «stare». Dalla creazione alla Gerusalemme celeste

NIKLAUS KUSTER

Pellegrinaggio e missionarietà. San Francesco e la strada

MARIACLARA ROSSI

Pellegrine medievali

PAOLO ASOLAN

Il camminare e i giovani. Motivazioni sociologiche

GIANROMANO GNESOTTO

Uomo camminante. L’esodo come paradigma antropologico

MARTINO SIGNORETTO

I pellegrinaggi urbani. Recarsi a Gerusalemme nelle proprie città

Documentazione: Alla ricerca della terra perduta - I vagabondi di tutti i tempi (Fabio Scarsato)

Invito alla lettura (Fabio Scarsato)

 

 

Editoriale

Il cammino, un paradigma per «dire» Dio e l’uomo

Secondo le Scritture, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe è un Dio sempre in cammino. Anche Israele, il popolo eletto, si comprende come «identità dinamica», le cui radici storiche e spirituali sono associate all’esperienza di un «arameo errante», di un uomo cioè che del camminare aveva fatto un tratto distintivo del suo essere nel mondo (cf. Dt 26,5-9). Lo stesso Gesù visse buona parte del suo ministero pubblico in cammino sulle polverose strade della Terra del Santo. Dopo la risurrezione, egli non abbandonò i panni dell’homo viator, ma si presentò come un viandante, in cammino sulla strada che da Gerusalemme conduceva a Emmaus, in compagnia di due discepoli, cui svelò la sua identità (cf. Lc 24,13-35). La missione di Paolo di Tarso, l’Apostolo delle genti, non sarebbe comprensibile senza considerare il suo infaticabile cammino sulle strade dell’impero romano per portare l’annuncio evangelico sino ai confini della terra (cf. At 1,8). Numerosi pellegrini, nel corso dei secoli, intrapresero lunghi viaggi per visitare i «luoghi santi», lasciando preziose testimonianze su ciò che avevano visto, insieme ad appassionanti racconti del loro percorso interiore. Nell’accezione spirituale del «camminare», la tradizione cristiana annovera autentici capolavori: basti ricordare l’ Itinerarium mentis in Deum di san Bonaventura o la Salita del monte Carmelo di san Giovanni della Croce. Se dall’ambito teologico e spirituale si passa a considerare l’apporto della letteratura, il quadro si arricchisce di altri contributi memorabili, pagine che hanno lasciato una traccia profonda nell’immaginario collettivo. Opere come l’Odissea, l’Eneide e la Divina Commedia hanno posto al centro della narrazione il «cammino» dei rispettivi protagonisti, delineando in tal modo un paradigma per la comprensione dell’uomo e del mondo. L’homo viator è stato anche oggetto di numerosi studi e analisi da parte di antropologi, storici, filosofi e sociologi, che hanno vivisezionato il fenomeno e la pratica del «camminare». Nel nostro tempo, poi, sono sempre più numerosi coloro che, attraverso l’esperienza del cammino, scoprono (o riscoprono) la dimensione dello «spirito». In alcuni casi, il camminare assume addirittura una funzione terapeutica e di recupero dei valori più autentici della vita, spesso offuscati dai ritmi frenetici del mondo moderno. Il camminare, dunque, è un’esperienza che attraversa i tempi, i luoghi e le culture, ma forse proprio per questo rischia di non essere compreso e spesso finisce per essere relegato tra le cose ordinarie, quindi ovvie della nostra quotidianità. La realtà è ben diversa, come ha rivelato anche il Covid-19, che ha imposto numerose limitazioni alla vita personale e sociale, non ultima la possibilità di muoversi liberamente. Il camminare, nelle sue declinazioni (pellegrinaggio, vagabondare, migrazioni, ecc.), non è soltanto un movimento nello spazio, cioè lo spostamento da un luogo a un altro, né può essere circoscritto alla sola dimensione fisica – il camminare con i piedi –, ma coinvolge dimensioni profonde dell’humanum, come il pensiero, la riflessione, il modo di intendere e vivere la vita, la possibilità di instaurare e coltivare relazioni. Da non trascurare, inoltre, un fatto importante: dall’azione del camminare deriva anche un linguaggio fatto di parole e simboli con cui sono narrate le vicende delle nostre esistenze e l’avventura dell’umanità intera, secondo un codice espressivo facilmente comprensibile, perché universale. Ma il fenomeno e la pratica del camminare rappresenta, anzitutto, una realtà con cui la comunità ecclesiale deve confrontarsi in modo intelligente e propositivo. In un mondo che cambia, la «chiesa in uscita » è chiamata a ripensare il proprio modello di evangelizzazione e servizio, anche in merito a questa feconda categoria antropologicoteologica che coinvolge o almeno interessa molte persone, soprattutto le giovani generazioni, spesso refrattarie ad altre modalità di annuncio e proposta. Il contributo del fascicolo si pone in questa linea, senza alcuna pretesa di esaustività, ma nella speranza di offrire un quadro articolato che aiuti il lettore a cogliere diversi aspetti di questa realtà – il camminare – che possiede ancora la capacità di provocare gli uomini e le donne del nostro tempo, facendo intuire la possibilità di un’esperienza da cui trarre preziose indicazioni nella ricerca di una dimensione “ulteriore” di senso. Il fascicolo si apre con un articolo di Paolo Gamberini, «Deus viator». Un nuovo paradigma per «dire» Dio. La Bibbia non propone una concezione statica della trascendenza divina, rivela invece il carattere dinamico ed evolutivo del rapporto di Dio con le realtà create. A partire dal mistero dell’uomo-Dio, Gesù di Nazaret, lo sguardo si estende a tutto il cosmo, che «geme e soffre» in attesa di «entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,19-22). Seguendo i passi di Gesù lungo le strade della Galilea e delle regioni circostanti, in riva al lago e sul monte, fino in Giudea e a Gerusalemme, è possibile a mettere a fuoco il mistero d’amore da cui tutto trae origine: la sua obbedienza filiale al Padre. Gilberto Depeder, Imparare camminando. L’esperienza di Gesù studia i tratti fondamentali di tale esperienza, individuati mediante la presa in esame dell’effettivo cammino di Gesù, secondo la testimonianza del racconto di Marco. Lo studio di Serena Noceti, «Quelli della Via»: chiesa in cammino mette in evidenza come il «non ancora», che segna la natura della comunità ecclesiale, fosse ben presente nella percezione dei primi cristiani. Il nome con cui erano conosciuti – «quelli della Via» (At 9,2) – rifletteva l’autocoscienza della chiesa delle origini: pellegrini e forestieri su questa terra e in cammino verso la patria futura. Il tema del cammino, della via, del percorso di vita non riduce il proprio significato all’idea del bivio, che si presenta man mano che la vita mette l’uomo di fronte alle scelte etiche. Il contributo di Martino Signoretto, «Andare» e «stare». Dalla creazione alla Gerusalemme celeste inserisce i motivi dell’«andare» e dello «stare» in un orizzonte più ampio, rappresentato dall’intera narrazione biblica. L’esperienza del camminare segnò l’esperienza umana e spirituale del Poverello di Assisi che seppe trasformare «la strada» in luogo e occasione di testimonianza evangelica. Approfondisce questa dimensione francescana l’articolo di Niklaus Kuster, Pellegrinaggio e missionarietà. San Francesco e la strada. Lo studio di Mariaclara Rossi, Pellegrine medievali, ricorda che il camminare non è un’esperienza solo al maschile. Nel corso della storia molte figure femminili, più o meno note, si sono avventurate sui sentieri e le strade del loro tempo, lasciando testimonianze preziose sui luoghi visitati e sul modo in cui esse hanno vissuto i loro viaggi. Il mondo giovanile guarda con profondo interesse al camminare, in modo particolare al pellegrinaggio. Si tratta di un fenomeno complesso che interroga la comunità cristiana, chiamata a orientare questa pratica in termini che siano educativi della persona e in vista dell’annuncio cristiano. Su questi aspetti riflette Paolo Asolan, Il camminare e i giovani. Motivazioni sociologiche. Nella tradizione biblica, un testo più di altri è connotato dal motivo del cammino, inteso come esperienza di Dio nel mondo e nella storia: il libro dell’Esodo. Il percorso del popolo eletto indica simbolicamente il cammino della vita, la parabola dell’esperienza umana, il passaggio continuo da una condizione all’altra dell’esistenza. In altri termini, il cammino di Israele assurge a cifra comprensiva della stessa condizione umana, come sostiene Gianromano Gnesotto, Uomo camminante. L’esodo come paradigma antropologico. Trattando di pellegrinaggi, il pensiero corre subito alle tre peregrinationes maiores: Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela. L’articolo di Martino Signoretto, I pellegrinaggi urbani. Recarsi a Gerusalemme nelle proprie città, si sofferma invece sul pellegrinaggio con riferimento a mete «minori», più vicine e accessibili. Spesso si tratta di itinerari intra muros che riproducono, su piccola scala, alcuni dei luoghi o monumenti più importanti dei grandi itinerari tradizionali. Nella Documentazione, a cura di Fabio Scarsato, sono riportati i testi di due autori, un poeta e un filosofo, accomunati dal riferimento al tema del «camminare». La scelta è ispirata dal desiderio di offrire un orizzonte di riflessione quanto mai ampio e differenziato, un modo per dimostrare come lo stesso tema si possa affrontare da prospettive e sensibilità diverse, ma sempre con profondità e intelligenza, laicamente e religiosamente. Fabio Scarsato propone anche l’ Invito alla lettura, un approccio ragionato alla vasta bibliografia sul «camminare», tema che nel corso degli ultimi anni ha attirato l’interesse di studiosi ed esperti di varie discipline. Particolare attenzione è dedicata alle esigenze dei lettori che si accostano a questo tema con sensibilità e attese diverse, nell’intento di avviare un percorso di approfondimento personale, muovendo dalle suggestioni offerte dagli autori, che hanno contribuito alla realizzazione del presente fascicolo.

Buona lettura!



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025815
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Editoriale: Nuovi scenari

ENZO PACE

Lo stato della fede cattolica in Italia

DAVIDE GIRARDI

La fede nel Nord Italia

VINCENZO BOVA - DANIELA TURCO

La fede nel Sud Italia. Il caso della Calabria

ALESSANDRO CASTEGNARO

I giovani e la fede. Un nuovo modo di credere

ROBERTA RICUCCI

«Questione migranti» e identità religiosa degli italiani

LUIGI BERZANO

Le spiritualità «non religiose»

PAOLO ASOLAN

Quale pastorale della fede in Italia? Un’introduzione al tema

DOMENICO PIZZUTI

La chiesa nelle periferie sociali: Scampia

ROBERTO REPOLE

L’esperienza del Covid-19 come possibilità per riettere

Documentazione: La parola di Dio nel futuro dell’Europa (C.M. Martini)

Giovani in cerca di senso. Alcune evidenze di ricerca

(A. Castegnaro)

 

Editoriale

 Nuovi Scenari

 

«Non possiamo non dirci cristiani», affermava Benedetto Croce.

«Non possiamo non dirci cattolici», avrebbe dichiarato la grande maggioranza

degli italiani fino ad alcuni decenni fa, parafrasando il filosofo.

Per lungo tempo, fu questa la percezione degli italiani nei confronti

della loro religione “di nascita”. Il cattolicesimo, infatti, rappresentava

il modo naturale e immediato di sentirsi religiosi degli italiani, i quali

pensavano alla religione solo attraverso di esso. A partire dal secondo

dopoguerra, però, la situazione iniziò a cambiare. Ma è soprattutto con

gli anni Ottanta del secolo scorso che l’Italia si scoprì “meno cattolica”,

ritrovandosi in un paesaggio religioso sempre più “plurale” e in rapido

mutamento: alle minoranze storiche già presenti (ebraiche, protestanti

e ortodosse) si aggiunsero nuove fedi, alcune delle quali totalmente

inedite.

Se, come osserva il sociologo Enzo Pace, «il cattolicesimo è stato e

continua, in parte anche oggi, a essere la cornice culturale della maggioranza

degli italiani», nella società odierna, certamente più “laica”

delle generazioni precedenti, sono intervenuti profondi mutamenti che

rendono quanto mai necessaria un’articolata riflessione sulle nuove dinamiche

del credere in Italia. Già da tempo, gli studiosi parlano di

eclissi del senso di Dio, del sacro o della religione, in un mondo secolare

(o post-secolare), in cui l’indifferentismo e l’agnosticismo sembrano

caratterizzare anche il panorama religioso italiano, sebbene in misura

diversa rispetto ad altri paesi occidentali. Mentre «piccoli atei crescono»

(Franco Garelli), a testimonianza del delicato rapporto delle giovani

generazioni con le religioni istituzionali, avanza l’individualismo religioso

che si esprime spesso in forme esasperate di “fai da te”, rivelando

una diffusa tendenza a mettersi in proprio in campo etico e religioso.

Emergono così modi autonomi di credere, sganciati dai confini tradizionali

delle religioni storicamente più radicate, all’interno dei quali

guadagnano interesse e consenso le «spiritualità senza Dio» (Luigi

Berzano). Detto altrimenti, si assiste all’affermarsi di un fenomeno

che non manca di esercitare un forte impatto sul modo di intendere

e vivere il rapporto con la dimensione spirituale: il sacro non è più

monopolio esclusivo delle istituzioni religiose, ma è ormai diventato

un ambito aperto alla libera – e perciò plurale – ricerca del soggetto

credente (Paolo Asolan).

Lo stesso papa Francesco si esprime in modo inequivocabile sullo

scenario che caratterizza il nostro tempo, distinguendolo nettamente

da un passato neppure troppo lontano: «Non siamo più in un regime

di cristianità perché la fede – specialmente in Europa, ma pure in gran

parte dell’Occidente – non costituisce più un presupposto ovvio del

vivere comune, anzi spesso viene perfino negata, derisa, emarginata e

ridicolizzata»1.

In questo panorama religioso, così cangiante e sfuggente, vive e opera

la comunità ecclesiale. Avviata sui sentieri della nuova evangelizzazione,

«la chiesa in uscita» non può più far affidamento esclusivo su stili e

processi di evangelizzazione che hanno “funzionato” in passato, ma superando
 la logica del “si è fatto sempre così”, deve anzitutto comprendere

le profonde trasformazioni dei nostri giorni, farne oggetto di riflessione

alla luce del vangelo e dei segni dei tempi, e trarne le debite conclusioni.

Consapevole della grande portata delle novità che caratterizzano

il nostro tempo, il papa argentino ha più volte ricordato che «oggi non

viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca»2.

In questo comune sforzo di intelligenza dei tempi nuovi e dei mutamenti

che li caratterizzano, si inserisce il presente fascicolo dedicato

alla fede e alla spiritualità degli italiani. Il cambiamento nel credere

in Italia è già stato oggetto di inchieste, analisi e pubblicazioni, più o

meno recenti. Numerosi e qualificati sono i contributi offerti soprattutto

dalla sociologia della religione, insieme a riflessioni di natura

più teologica e pastorale. Senza alcuna pretesa di esaustività e nella

consapevolezza della complessità delle diverse situazioni, «CredereOggi»

affronta la questione del rapporto tra gli italiani e il credere, assumendo

un approccio pluridimensionale, secondo lo stile proprio della rivista.

Alcune tematiche emergono con forza, mentre altre rimangono in sospeso

o sono soltanto accennate: ciò che interessa è individuare i nodi

problematici delle questioni trattate, cogliere le principali tendenze in

campo religioso in Italia oggi e negli ultimi decenni, offrendo spunti

per una discussione più “informata” e “riflessiva” su un aspetto fondamentale

della vita di un popolo e di un paese, vale a dire il rapporto

con la dimensione religiosa e spirituale dell’esistenza.

Il fascicolo si apre con un contributo di Enzo Pace, Lo stato della

fede cattolica in Italia. A partire dal secondo dopoguerra, in Italia si

sono verificati mutamenti profondi circa il modo d’intendere e vivere

le credenze e le pratiche che la chiesa cattolica propone. Le ricerche più

recenti pongono in evidenza un contesto in rapida evoluzione, […]





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Titolo: "Millenovecentottantaquattro"
Editore: Chiarelettere
Autore: George Orwell
Pagine:
Ean: 9788832964486
Prezzo: € 6.99

Descrizione:“Ho scritto libri privi di vita
tutte le volte che non ero mosso
da un intento politico.”
George Orwell
 
 
Tre motivi per leggerlo:
 
Perché è il testamento del più audace scrittore politico del Novecento, che ha saputo raccontare come nessun altro il potere, la sorveglianza e il controllo.
 
Perché parla di noi, del nostro tempo, mai abbandonandosi alla cupezza di un destino già scritto ma cercando di immaginare e di guardare oltre, di seminare speranza e futuro.
 
Perché è la storia avvincente di una resistenza personale e civile, qui riproposta in una nuova traduzione, con due contributi di Orwell dedicati al mestiere di scrivere, un ampio saggio di David Bidussa e il “Ritratto sentimentale” di Geno Pampaloni, uno dei primi interventi pubblicati in Italia su Millenovecentottantaquattro.


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Titolo: "Millenovecentottantaquattro"
Editore: Chiarelettere
Autore: George Orwell
Pagine:
Ean: 9788832964493
Prezzo: € 6.99

Descrizione:“Ho scritto libri privi di vita
tutte le volte che non ero mosso
da un intento politico.”
George Orwell
 
 
Tre motivi per leggerlo:
 
Perché è il testamento del più audace scrittore politico del Novecento, che ha saputo raccontare come nessun altro il potere, la sorveglianza e il controllo.
 
Perché parla di noi, del nostro tempo, mai abbandonandosi alla cupezza di un destino già scritto ma cercando di immaginare e di guardare oltre, di seminare speranza e futuro.
 
Perché è la storia avvincente di una resistenza personale e civile, qui riproposta in una nuova traduzione, con due contributi di Orwell dedicati al mestiere di scrivere, un ampio saggio di David Bidussa e il “Ritratto sentimentale” di Geno Pampaloni, uno dei primi interventi pubblicati in Italia su Millenovecentottantaquattro.


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Titolo: "Gli anni della persecuzione"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Saul Friedländer
Pagine:
Ean: 9788811000167
Prezzo: € 16.99

Descrizione:«Lo studio definitivo sull’argomento.»
Los Angeles Times

Intorno alla metà del Novecento una delle nazioni più civili e colte d’Europa, una società industriale avanzata, si dedicò con tutte le sue forze a una delle imprese più criminali della storia dell’umanità: lo sterminio degli ebrei.
Saul Friedländer propone innanzitutto un ampio quadro dell’antisemitismo europeo dall’Ottocento fino alla presa del potere da parte di Hitler. Poi, utilizzando una notevole quantità di materiale inedito, segue le decisioni dei vertici del partito nazista e quelle dei quadri intermedi, fino ai militanti; la posizione dell’élite intellettuale e industriale e quelle delle chiese cattolica e protestante; ma anche l’evoluzione del comportamento dei singoli cittadini che in grande maggioranza accettarono passivamente la persecuzione degli ebrei, in un’escalation di violenze, umiliazioni, segregazioni, espulsioni, fino all’esplosione del 1938, con la famigerata Kristallnacht. Ma al centro della narrazione ci sono soprattutto le vittime, il loro atteggiamento e le loro reazioni, la loro storia concreta: Gli anni della persecuzione è così, oltre che un grande libro di storia, una possente narrazione di tragici destini individuali.


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Titolo: "Ippocrate è morto ad Auschwitz"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giulio Meotti
Pagine:
Ean: 9788833535913
Prezzo: € 18.99

Descrizione:«Ho sentito dire che avrebbero fatto quella cosa e allora sono andato da loro e gli ho detto: “Santo cielo, se li uccidete tutti, almeno prendetegli il cervello, in modo da sfruttare il materiale”». Così Julius Hallervorden, il luminare della neurologia tedesca, spiegherà la propria compromissione con il programma di eutanasia del nazismo. Gli esperimenti umani e le ricerche eugenetiche erano all’ordine del giorno negli ospedali psichiatrici, nelle cliniche pediatriche e nei lager del Terzo Reich. Ma quasi nessun medico o scienziato si dimise in segno di protesta. Anzi, la Fondazione tedesca per la ricerca finanziava apertamente le sperimentazioni, e alcuni prestigiosi istituti, come il Kaiser Wilhelm di Berlino (oggi Max Planck), sfruttarono quel «materiale» per far avanzare il progresso scientifico, tanto che ancora oggi varie malattie portano il nome di medici nazisti. L’alleanza fra la scienza e lo sterminio non fu sancita da Hitler, ma da un’ideologia diffusa già all’epoca della liberale e democratica Repubblica di Weimar, che distingueva freddamente tra le vite «degne» e quelle «indegne» di essere vissute. Negli ultimi anni è prevalsa la tendenza a considerare questi medici come mostri isolati, associando le loro storie a quelle dei tanti sadici e profittatori che si macchiarono delle peggiori atrocità naziste. Ma la realtà è ben diversa: si trattava, come Giulio Meotti dimostra in questo magistrale libro di inchiesta, di scienziati stimati che, agendo in accordo al sentire comune della Germania di quegli anni, approfittarono della situazione per condurre le proprie ricerche.

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Titolo: "Ippocrate è morto ad Auschwitz"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giulio Meotti
Pagine:
Ean: 9788833535920
Prezzo: € 18.99

Descrizione:«Ho sentito dire che avrebbero fatto quella cosa e allora sono andato da loro e gli ho detto: “Santo cielo, se li uccidete tutti, almeno prendetegli il cervello, in modo da sfruttare il materiale”». Così Julius Hallervorden, il luminare della neurologia tedesca, spiegherà la propria compromissione con il programma di eutanasia del nazismo. Gli esperimenti umani e le ricerche eugenetiche erano all’ordine del giorno negli ospedali psichiatrici, nelle cliniche pediatriche e nei lager del Terzo Reich. Ma quasi nessun medico o scienziato si dimise in segno di protesta. Anzi, la Fondazione tedesca per la ricerca finanziava apertamente le sperimentazioni, e alcuni prestigiosi istituti, come il Kaiser Wilhelm di Berlino (oggi Max Planck), sfruttarono quel «materiale» per far avanzare il progresso scientifico, tanto che ancora oggi varie malattie portano il nome di medici nazisti. L’alleanza fra la scienza e lo sterminio non fu sancita da Hitler, ma da un’ideologia diffusa già all’epoca della liberale e democratica Repubblica di Weimar, che distingueva freddamente tra le vite «degne» e quelle «indegne» di essere vissute. Negli ultimi anni è prevalsa la tendenza a considerare questi medici come mostri isolati, associando le loro storie a quelle dei tanti sadici e profittatori che si macchiarono delle peggiori atrocità naziste. Ma la realtà è ben diversa: si trattava, come Giulio Meotti dimostra in questo magistrale libro di inchiesta, di scienziati stimati che, agendo in accordo al sentire comune della Germania di quegli anni, approfittarono della situazione per condurre le proprie ricerche.

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Titolo: "I misteri di Lourdes"
Editore:
Autore: Filippo Anastasi
Pagine:
Ean: 9788869297014
Prezzo: € 12.99

Descrizione:

Lourdes favorisce l'incontro con il mistero, secondo l'antica aspirazione dell'uomo di mettersi in comunione con il divino, di entrare in contatto con il soprannaturale. Scritte con «lo stupore del cronista», queste pagine offrono una sorta di «manuale di istruzioni» alla scoperta dei misteri di Lourdes, per aiutarci non solo a vedere, ma ad entrare nel mistero del miracolo. Quel mistero che scuote e ci interroga sulla nostra relazione con Dio.

«Filippo ha usato nella sua vita tutta la sua perizia professionale e la sua grande esperienza in televisione per raccontare Lourdes, per mostrarla quale essa è. E poi – come giornalista – si è divertito negli anni a incrociare storie, a mescolare generazioni e a interrogare emozioni, sguardi e esperienze. Queste pagine non sono la divulgazione di misteriosi segreti, sono pagine di diario di un uomo ricco di umanità che vuole provare ad affacciarsi insieme ai lettori non sul "segreto" ma sul vissuto di uomini e donne che hanno fatto esperienza di un avvenimento straordinario: una guarigione miracolosa. In qualche modo completa, da par suo, il lavoro che i miei predecessori ed io abbiamo condotto sulle stesse storie di persone. Noi alla ricerca meticolosa della verità clinica e medica. Filippo Anastasi alla ricerca della verità dell'esperienza umana e spirituale».
Dalla Postfazione di Alessandro de Franciscis
Presidente del Bureau des Constatations Médicales de Lourdes



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Titolo: "Travolti dal mistero"
Editore:
Autore: Filippo Anastasi
Pagine:
Ean: 9788869297007
Prezzo: € 12.99

Descrizione:

Il genere letterario è quello di un cronista navigato che riesce a descrivere quello che è accaduto nel passato in tre distinte località: Lourdes, San Giovanni Rotondo, Paravati. Da queste piccole periferie si sono manifestati al mondo nella fede i misteri della Vergine di Lourdes, di Padre Pio e della mistica Natuzza.
Il tema è lo stesso, una sorta di comun denominatore, trasversale e carico di significati, fatto di profezie, miracoli, visioni, ma soprattutto conversioni e lezioni di vita. E questo vissuto di chi ha incontrato e conosciuto i testimoni è ciò che incoraggia maggiormente. Le storie contenute in questo saggio sono quelle che edificano e dunque incoraggiano in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando.
Dalla Prefazione di padre Giulio Albanese

Può accadere che un incontro con Padre Pio o con mamma Natuzza o con Lourdes possa cambiare radicalmente la vita? I racconti, a cuore aperto, di tanti personaggi famosi lo confermano, lasciandoci nello stupore più assoluto. Momenti, che durano una manciata di minuti, ma che indirizzano per sempre il cammino in direzioni ritenute impensabili. Un «giallo» della fede, che diventa un breviario dell'anima.



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Titolo: "Il gusto della vita"
Editore:
Autore: Derio Olivero
Pagine:
Ean: 9788869296925
Prezzo: € 13.99

Descrizione:

Che cosa ci serve per vivere? Non per sopravvivere (per questo basta un po' d'aria e un po' di cibo), ma per desiderare la vita, per crederci, per volerla davvero. Alcuni dicono che per vivere sia necessario saper soffrire; altri ritengono che basti avere una buona forza di volontà; altri ancora osannano la rassegnazione, consigliando di non farsi troppe domande, di accettare passivamente e di accontentarsi; altri sottolineano il dovere, l'obbedienza alle leggi, ai supremi princìpi.
Io credo che per vivere occorra trovare qualcosa di bello. Sì, la cosa fondamentale è trovare qualcosa di bello nel lavoro, nelle relazioni, nella casa in cui abiti, nel paese dove risiedi. Trovare qualcosa di bello, che ti attragga, ti appassioni, ti metta in moto. Trovare qualcosa di bello che ti faccia toccare con mano il gusto della vita. Senza gusto, senza sapore, senza senso la vita diventa un’inutile condanna. Ci vuole qualcosa di bello che tocchi i tuoi sensi e ti riaccenda il desiderio. Affinché la quotidianità non diventi banale e asfissiante. Spesso la vita sembra insipida. E ci stanca. Come mangiare una minestra senza sale. Per questo dobbiamo lavorare per trovare le «cose belle». Che sono stelle che illuminano le nostre notti. E riaccendono la vita.

«Siamo arrabbiati e fermi.
Dovremmo essere fiduciosi e in cammino.
Guardare le stelle ci aiuta a ripartire».



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