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Ebook



Titolo: "Asprenas n. 3/2019"
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Ean: 2484300025174
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Presentazione

1. Il fascicolo che offriamo ai lettori è il secondo riguardante il tema della predicazione. Ci siamo proposti, con quest’iniziativa, di contribuire a stimolare la riflessione su tale aspetto tanto importante per la vita pastorale della Chiesa. I lettori, quindi, troveranno qui altri approcci all’argomento per ampliare la prospettiva, senz’alcuna pretesa di esaustività. Intendiamo prendere avvio dal contributo di CARMELA BIANCO, la quale mette in risalto l’impegno della Chiesa, fin dal Concilio di Trento, per formare efficaci predicatori, ossia “comunicatori della buona novella”, in grado di non incartarsi nelle forme del sermone con le sue implicazioni retoriche, in modo da far emergere la «logica della comunicazione colloquiale in situazione» (p. 74). La formazione dei membri del clero, principali attori della predicazione, è sempre stato un notevole problema: da una parte si riscontra l’obbligatorietà di dover fornire un’adeguata preparazione intellettuale – con solide basi filosofiche e teologiche – ai futuri presbiteri, dall’altra permane l’esigenza di prepararli a saper comunicare in maniera semplice e coinvolgente la Scrittura, da attualizzare “qui e ora”, cogliendo le opportunità da essa suggerite di esporre i contenuti dottrinali e morali. È questo un obiettivo fondamentale della predicazione, in primis della sua forma più praticata che è l’omelia. Bianco, pertanto, individua dei profili di carattere educativo e sociale, facendo ricorso anche al proficuo magistero di papa Francesco al riguardo, affinché la predicazione assuma quell’impronta performativa nella vita del credente. D’altronde, la formazione iniziale degli studi teologici non è sufficiente per affrontare le sfide poste da una società ipertecnologica. L’autrice, in conclusione, conferma la necessità per i ministri ordinati non soltanto della formazione permanente, ma anche di esprimere se stessi come coloro che votano la propria esistenza alla causa del Signore e del suo Regno.
Ciò li renderebbe dei veri educatori che, come Gesù, sono coerenti tra il loro dire e il loro agire: questo è senz’altro il modo per aiutare tutti i credenti di una comunità a vivere la buona vita del Vangelo. 2. Una difficoltà che si coglie dai vari interventi è la crisi della fede in una società frammentata come l’attuale. Anche CARMINEMATARAZZO, dal suo punto di vista, affronta la questione. Dopo aver fatto una lettura previa dei dati offerti dal Nuovo Testamento in termini di linguaggio e di prassi, in particolare i Vangeli e gli Atti degli Apostoli, egli riflette sul rapporto tra predicazione ed evangelizzazione che lì si evince in misura molto preponderante. L’autore percepisce un altro elemento non trascurabile per conferire vigore alla predicazione: annunciare Cristo con gioia per suscitare la fede. I lettori del Nuovo Testamento, infatti, notano senza dubbio la gioia delle persone che ricevevano l’annuncio del Vangelo, mentre oggi sembra di constatare una certa stanchezza, una scarsa fantasia narrativa e comunicativa nella predicazione che deforma la sostanza del cristianesimo, facendolo apparire come fede della tristezza, della paura, dei non licet. In realtà, il “Vangelo” è di per se stesso non solo “buona”, ma anche “bella” notizia, arrecante gioia di vivere, perché dischiude tante possibilità all’essere umano che l’accoglie; gli unici limiti percepibili nell’annuncio evangelico riguardano proprio ciò che procura la tristezza della chiusura egoistica e della prevaricazione sugli altri. Sulla scorta dell’Evangelii gaudium, pertanto, Matarazzo presenta in sintesi quali sono i compiti che la Chiesa deve assumersi per rinnovare se stessa e la propria missione in questo difficile tempo di crisi. Molto utile è l’articolo di LUCIANOMEDDI, nel quale si aiuta a superare la convinzione che predicazione e catechesi si distinguano per motivi didattici. Egli precisa bene i termini: «Con annuncio si sottolinea l’insieme delle attività di prima proposta della fede cristiana; la predicazione sembra esprimere più la necessità di dare motivazione e difesa, ma anche attualizzazione e contestualizzazione della visione cristiana della realtà […]. La catechesi, infine, prende come suo compito l’accompagnamento della risposta della persona e gruppi umani alla proposta cristiana » (p. 29). Tuttavia, la crisi che colpisce la narrazione cristiana nel contesto moderno impone di ripensarla in chiave catechetico-pedagogica, con la finalità di formare una personalità cristiana in grado di trasformarsi da semplice recettore di un messaggio in trasmettitore. In altre parole, pur continuando a rimanere discepoli, bisogna che si diventi anche missionari che hanno saputo interiorizzare il messaggio e averlo reso centro della propria esistenza. 3. La centralità della Parola, riscoperta nella Chiesa cattolica, non è questione solamente di comunicazione verbale e di messaggi, bensì anche, se non soprattutto, di testimonianza. EDOARDO SCOGNAMIGLIO, nel suo contributo, insiste su tale sfaccettatura. Naturalmente il suo non è un richiamo moralistico. Piuttosto, occorre trovare le risorse per rivalutare la parola nella comunicazione interpersonale, affinché anche la Parola divina venga considerata per quello che rappresenta veramente: la rivelazione del mistero ineffabile dal quale nasce l’obbedienza della fede. Per rivalutare la parola, dunque, non esiste altra risorsa che la testimonianza, in una corrispondenza più stretta tra “gesta e parole”: soltanto così la fede, che nasce dall’ascolto, può essere credibile e performativa nel contesto dei nostri problematici scenari attuali. Scognamiglio, dunque, recupera l’insegnamento della Verbum Domini, l’esortazione apostolica postsinodale di Benedetto XVI (30-9-2010), e della recente lettera apostolica in forma di motu proprio Aperuit illis (30-9-2019) di Francesco, che mirano a riprendere e rilanciare le intuizioni profetiche della costituzione dogmatica conciliare Dei Verbum. Non è possibile, in queste righe, enumerare tutte le argomentazioni dell’autore. Pertanto, richiamiamo almeno due elementi. Il primo concerne la riscoperta del senso escatologico della vita e del suo annuncio, pur nell’ebrezza tecnologica in cui siamo profondamente immersi. Infatti, anche in questo tempo il kerygma, la predicazione della passione, morte e risurrezione di Gesù, insieme all’attesa del suo avvento glorioso alla fine dei tempi, non può farci smarrire domande e riflessioni sul senso della vita, la quale non può giocarsi interamente qui e ora, bensì richiede la capacità di ajpokaradokiva (cf. Rm 8,19), ossia di “tendere il collo” per guardare verso l’orizzonte escatologico, dal quale “attendiamo la rivelazione dei figli di Dio”. Il secondo elemento richiama la necessità di farsi colloquium, per essere fedeli a quel Dio che «molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio» (Eb 1,1-2a). Al predicare con arte è dedicato il contributo di ANTONIO ASCIONE. Insistendo sulla necessità di recuperare il senso della parola, della sua [...]



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Titolo: "Asprenas n. 4/2019"
Editore:
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025198
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Edioriale

 L’agenda di questi ultimi mesi presenta, con drammatica urgenza, la questione ambientale. Il cambiamento climatico impensierisce anche i giovani, i quali, soprattutto nelle piazze dei paesi più sviluppati, tengono manifestazioni con la speranza d’indurre i governi a varare politiche per un’economia e uno stile di vita sostenibili. Continua a far discutere, poi, l’enciclica di papa Francesco Laudato si’ (24 maggio 2015), in cui egli si propone «specialmente di entrare in dialogo con tutti riguardo alla nostra casa comune » (n. 3). Da parte nostra ci siamo già occupati di questo tema, dedicandovi un numero speciale (il fascicolo 3 del 2010); tuttavia, ci rendiamo conto come non sia mai abbastanza riflettervi per sensibilizzare: la “nostra casa comune” è un dono di Dio, è frutto della sua opera creatrice. È Dio stesso ad aver voluto per noi una casa, affinché potesse entrare in relazione con noi. Pertanto, il problema, prima di essere scientifico ed economico, è primariamente antropologico e, in una prospettiva cristiana, teologico. Non si può disgiungere, quindi, l’ecologia ambientale da una prettamente “umana”. In quest’orizzonte si pone il testo della Lectio magistralis, dal titolo Bioetica globale: dignità e diritti umani, tenuta dal cardinale CRESCENZIO SEPE, arcivescovo metropolita di Napoli e gran cancelliere della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, il 29 marzo 2019 in occasione dell’inaugurazione del XXIII anno accademico del CIRB, il Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica. L’obiettivo è una “bioetica globale”, in cui i diritti umani, insieme a quelli di ogni altro essere vivente, vengano tutelati, pensando anche allo scenario, sempre più reale e concreto, che la tecnologia in questo mondo postmoderno ci sta prospettando. La domanda da porre concerne ancora l’umanesimo in una società del futuro, in cui la robotica produce umanoidi in grado di fare quasi tutto quello che l’uomo finora faceva. Vi si aggiungano tutte le problematiche derivanti dalla “rete”, i cui aspetti negativi non vanno sottovalutati. In tal senso, offriamo al lettore il ricco contributo di CARLO BORASI: Quale umanesimo per la società del futuro? Sulla scia di questo filone possiamo segnalare anche l’interessante nota critica di PASQUALE GIUSTINIANI, sul tema Quali connessioni tra etica ed economia?, suscitata dal documento Oeconomicae et pecuniariae quaestiones, che la Congregazione per la Dottrina della Fede e il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale hanno pubblicato congiuntamente il 17 maggio 2018. L’argomento non è di per sé nuovo, perché la discussione sul discernimento etico di taluni aspetti dell’attuale sistema economicofinanziario ha attirato già in passato l’attenzione di teologi e filosofi. Esemplare è stato l’approccio critico e metodologico di Bernard J. F. Lonergan (1904-1984), preso in considerazione da questa nota. Gli articoli appena presentati esprimono la preoccupazione della teologia di fronte alle situazioni del mondo attuale, che corre velocemente verso un futuro in cui la tecnologia la farà sempre più da padrone. La teologia, però, ha anche altri versanti di cui occuparsi. In questo fascicolo, infatti, ospitiamo uno studio di LUIGI ORTAGLIO, che tratta Il defensor vinculi matrimonialis nella tradizione canonica e nell’ordinamento processuale. L’autore, ponendosi nella prospettiva di valorizzare questa figura, della quale traccia un profilo storico, individua il pericolo sussistente nell’attuale prassi giuridica ecclesiastica, che la vedono svilita. Riteniamo, inoltre, di notevole interesse l’ampio contributo di SALVATORE M. PERRELLA, Maria nella lotta contro Satana. L’esperto servita, partendo dalla consapevolezza che mariologia e demonologia hanno subito le conseguenze del processo di demitizzazione, rileva la necessità di dover confrontarsi con tali ambiti, come sollecitano fenomeni non trascurabili quali le apparizioni mariane e gli esorcismi. Perciò, alla luce della ricerca teologica e del magistero, emerge la necessità di attaccarsi al Bene e al Bello per fronteggiare le sfide del male. Chiudono il presente numero i resoconti di due convegni: il primo, di MICHELE GIUSTINIANO (La via della sapienza tra cristianesimo e taoismo), su un convegno, di carattere interreligioso e internazionale, tenutosi nella nostra Sezione lo scorso 7 giugno 2019; il secondo, di GIUSEPPE FALANGA (Liturgia e santità battesimale), circa la 70ª Settimana Liturgica Nazionale, tenutasi a Messina dal 26 al 29 agosto 2019. Auguriamo a chi sfoglierà queste pagine di trovare ancora stimoli e arricchimenti dalla loro lettura.

GAETANO DI PALMA



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Titolo: "Lateranum n. 1/2019"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025259
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

INDICE

Editoriale

Introduzione

Gianluigi Pasquale, Una ragione per credere: Fides et Ratio vent’anni dopo

Relazioni

Achim Schütz, Glauben – Der im höchsten Sinne qualifizierende Akt des Homo humanus

Giovanni Salmeri, La fede come atto umano. Una riflessione a partire da Giovanni Duns Scoto (discussant)

Rino Fisichella, “Fede” e “ragione”: perché la Rivelazione apre alla ragione

Gianluigi Pasquale, Il concetto di Rivelazione nella storia e come storia: quello che “apre alla ragione” (discussant)

Leonardo Messinese, La fede dinanzi all’affermarsi della scienza in Europa

Giuseppe Tanzella-Nitti, La fede dinanzi all’affermarsi delle scienze in Europa (discussant)

Giuseppe Lorizio, “Actus [autem] credentis non terminatur ad enuntiabile sed ad rem”. Il realismo della fede

Patrizia Manganaro, Il realismo della filosofia. Sul pensare fini­to l’infinito (discussant)

Vincent Holzer, La raison à l’épreuve de la christologie

Pierluigi Valenza, Teologia e filosofia della religione di fronte alla rivelazione: un destino parallelo? (discussant)

Flavia Marcacci, «Gaudium aude!». Fides et ratio venti anni dopo come metodo per la ricerca nelle università

Massimo Epis, Il pensare teologico nell’ambito dell’università (discussant)

Conclusione

Gianluigi Pasquale, Una ragione per credere: Fides et Ratio vent’anni dopo

 

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Editoriale

 

In tempi in cui si discetta e si blatera a proposito di post-verità, di fake-news e di nuovo realismo, potrebbe risultare anacronistico il confronto con l’enciclica promulgata da Giovanni Paolo II venti anni or sono, dal titolo Fi­des et ratio. Eppure, proprio in un contesto, sia culturale che ecclesiale come quello attuale, sembra utile, anzi necessario tentare di interpretare questo testo, anche per superarlo, ma soprattutto per accompagnare la fede e la ragione, affinché non prestino entrambe il fianco a nessun genere di fondamentalismo sia credente che laicista.

 

Del resto la vicenda del rapporto fra Chiesa cattolica e filosofia moderna e contemporanea ha del paradossale, ma si tratta del paradosso capace di destare stupore e suscitare attenzione in chi è disposto a leggere e interpretare senza fuorvianti precomprensioni tale vicenda. Allorché infatti la ragione esprime la propria presunzione di “conoscere il tutto” (F. Rosenzweig) e quindi assume un atteggiamento di dominio sul reale e l’umano, il Magistero della Chiesa è lì a ricordarle i propri creaturali limiti e a farle prendere coscienza della propria ra­dicale infermità (un esempio fra tutti la critica al razionalismo contenuta nella Dei Filius del Vaticano I), quando invece la ragione si autoflagella ritenendosi incapace di conoscere alcunché ed assumendo un atteggiamento rinunciatario di fronte alle grandi domande metafisiche, che comunque abitano la coscienza di ogni essere pensante («chi sono? da dove vengo e dove vado? perché la presenza del male? cosa ci sarà dopo questa vita» FeR 1), allora la Chiesa le rammenta che non può abdicare al proprio ruolo e alle proprie prerogative e a spronarla perché osi l’avventura del sapere (basterà ricordare le critiche al fideismo da parte del Magistero ecclesiale).

 

L’enciclica di cui abbiamo celebrato il ventennale, muove piuttosto nella seconda direzione, senza naturalmente dimenticare i rischi derivanti da assurde pretese razionalistiche, e quindi incoraggia il pensiero ad esprimersi al me­glio in questo momento di trapasso culturale, che la Fides et ratio non esita a chiamare di postmodernità, indicandone limiti e potenzialità (cf. FeR 91). Da questo punto di vista va certamente salutato con interesse il fatto che, quando appunto si accinge ad offrire indicazioni relative al postmoderno, l’enciclica adotti un approccio tale da dirimere l’annosa questione che vede contrapporsi il fronte di coloro che leggono la formula (ed evidentemente anche il suo con­tenuto) in senso meramente congiunturale, sostenendo quindi che il termine stia a designare un fenomeno passeggero o una sorta di moda culturale, priva di prospettive di lungo respiro, e quanti al contrario ritengono che il postmo­derno sia invece il nome, se non di una nuova epoca, dato l’imbarazzo stesso a trovare una parola adeguata per questo nostro tempo (postmoderno infatti dice semplicemente rapporto di contiguità cronologica e di superamento antitetico della modernità), almeno di un momento di trapasso epocale, tale da incidere profondamente sulla cultura e sulle coscienze dei nostri contemporanei. Fides et ratio, pur con le dovute cautele, non ha timore di parlare di “epoca della postmodernità”, nella quale emergono fattori autenticamente “nuovi”, «capaci di determinare cambiamenti significativi e durevoli» (FeR 91). E in questa prospettiva la parabola del trapasso dalla modernità alla postmodernità sembra potersi adeguatamente, anche se non esaustivamente, designare nei termini del passaggio dal sistema al frammento, e, in direzione antropologica (e sempre col ricorso a Rosenzweig), dalla figura dell’“uomo col suo bel ramo di pal­ma”, che procede attraverso l’esercizio di una ragione capace di vincere ogni battaglia, all’“io polvere e cenere”, conscio della propria radicale caducità e temporalità, nonché della infermità del proprio pensiero e della propria ragio­ne in ordine alla conoscenza della verità. Certo oggi abbiamo piuttosto a che fare con quella che R. Mordacci ha definito la “condizione neo-moderna”, ma proprio in questa prospettiva si rende necessaria una riflessione come quella messa in campo dall’enciclica.

 

È convinzione profonda della Chiesa che la fede e la ragione possano reciprocamente fecondarsi e per questo debbano armonicamente convivere in un pensiero credente che di volta in volta assumerà connotazioni filosofiche o teologiche, ma che dovrà comunque innestarsi in un orizzonte sapienzia­le unitario, onde evitare il pericolo, appunto postmoderno, di una esasperata frammentazione: «La settorialità del sapere, in quanto comporta un approccio parziale alla verità con la conseguente frammentazione del senso, impedisce l’unità interiore dell’uomo contemporaneo. Come potrebbe la Chiesa non pre­occuparsene? Questo compito sapienziale deriva ai suoi Pastori direttamente dal Vangelo ed essi non possono sottrarsi al dovere di perseguirlo» (FeR 85).

 

In questo senso – come abbiamo cercato di mostrare nella nostra riflessio­ne e in diverse altre occasioni – l’incipit dell’enciclica può davvero costituirne la chiave di lettura più adeguata: «La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità» (FeR 1). Il testo, infatti, da un lato costringe ad evitare ogni forma di integralismo, sia da parte della fede nei confronti della ragione (integralismo fideistico), sia da parte della ragione nei confronti della fede (integralismo razionalistico), ma nello stesso tempo propone una visione contemplativa della verità, nella quale vengano dissolte tutte le forme di pensiero dominante o calcolante e si esprima in tutta la sua arricchente potenza il pensiero meditante, che se è davvero tale non potrà non assumere come proprio punto di Archimede la Rivelazione, che, nel quadro della Fides et ratio, è chiamata al ruolo di principio orientante non solo il sapere teologico, ma anche quello filosofico.

 

La scelta di porre al centro la rivelazione ci sembra oltremodo significa­tiva e tale da conferire al percorso un reale e decisivo orientamento, capace di interpellare il pensiero filosofico della modernità compiuta, della postmoder­nità e della neo-modernità, che non di rado affronta con le proprie categorie e le proprie metodologie proprio questa tematica fondamentale della teologia cristiana. E tuttavia questa scelta non implica una vera e propria svolta, bensì include una posizione ben nota in campo cattolico in ordine al problema della verità, secondo cui questa si definisce per la sua capacità di adaequatio rei et intellectus. Ecco come si esprime il documento a questo proposito: «Questo ruolo sapienziale non potrebbe, peraltro, essere svolto da una filosofia che non fosse essa stessa un sapere autentico e vero, cioè rivolto non soltanto ad aspetti particolari e relativi – siano essi funzionali, formali o utili – del reale, ma alla sua verità totale e definitiva, ossia all’essere stesso dell’oggetto di conoscen­za. Ecco, dunque, una seconda esigenza: appurare la capacità dell’uomo di giungere alla conoscenza della verità; una conoscenza, peraltro, che attinga la verità oggettiva, mediante quella adaequatio rei et intellectus a cui si rife­riscono i Dottori della Scolastica. Questa esigenza, propria della fede, è stata esplicitamente riaffermata dal Concilio Vaticano II: L’intelligenza, infatti, non si restringe all’ambito dei fenomeni soltanto, ma può conquistare la realtà intelligibile con vera certezza, anche se, per conseguenza del peccato, si trova in parte oscurata e debilitata» (FeR 82). L’orizzonte rivelativo lungi quindi dall’escludere quello adeguativo lo include e lo potenzia, sicché la verità come revelatio comprende ed esige la verità come adaequatio quale sua condizione di possibilità e di capacità di attingere la cosa stessa e non semplicemente il suo manifestarsi.

 

Risulta programmatico e decisivo quel passaggio dell’enciclica nel quale, dopo aver messo in guardia dall’adozione di un pensiero meramente fenomeni­sta e quindi relativista, viene affidato agli intellettuali cattolici un compito tan­to arduo quanto affascinante e comunque imprescindibile: quello di percorrere senza cedimenti il travagliato, ma non impossibile cammino, che dal fenomeno conduce al fondamento, dal significato al senso, dalla serie dei come a quella dei perché: «Una grande sfida che ci aspetta al termine di questo millennio è quella di saper compiere il passaggio, tanto necessario quanto urgente, dal fenomeno al fondamento. Non è possibile fermarsi alla sola esperienza; an­che quando questa esprime e rende manifesta l’interiorità dell’uomo e la sua spiritualità, è necessario che la riflessione speculativa raggiunga la sostanza spirituale e il fondamento che la sorregge. Un pensiero filosofico che rifiutasse ogni apertura metafisica, pertanto, sarebbe radicalmente inadeguato a svolgere una funzione mediatrice nella comprensione della Rivelazione» (FeR 83).

 

I contributi offerti nell’ambito del convegno, promosso dalle Facoltà di Teologia e di Filosofia della nostra Università, non si sono limitati all’esegesi dell’enciclica, ma hanno tentato, a partire dalle diverse competenze dei relatori, di muovere da essa per affrontare una serie di problematiche di grande attua­lità e intorno alle quali c’è ancora molto da riflettere e dialogare fra filosofi e teologi, secondo il paradigma di quella “cultura dell’incontro”, tanto cara a papa Francesco, che l’ha riproposta e ribadita nella sua recente visita alla Lateranense del 26 marzo 2019.



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2019"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025266
Prezzo: € 25.00

Descrizione:INDICE
EDITORIALE STUDI TEOLOGICI
Raffaele DI MURO, OFMConv, Le dinamiche della trasformazione spirituale cristiana
Francesco CELESTINO, OFMConv, Il contributo dell’«Evangelii gaudium» per la pastorale e il dialogo interreligioso
Raniero CANTALAMESSA, OFMCap, La misericordia. Testimonianza e missione della Chiesa di oggi
Pio LIBBY, FOH, The Christology of “De Incarnationis dominicae sacramento” of St. Ambrose. An Analysis in the Context of the Early Patristic Christological and Trinitarian Theology 
STUDI FRANCESCANI
Orlando TOMISCO, OFMConv, Il volontarismo di G. Duns Scoto e la pastorale francescana 
Leonhard LEHMANN, OFMCap, La misericordia nell’esperienza e negli scritti di Francesco d’Assisi 
Francesco COSTA, OFMConv, S. Francesco Antonio Fasani scrittore francescano 
EVENTO
François-Marie LÉTHEL, OCD, «Ti porto con me giorno e notte». La spiritualità eucaristica del Cardinale Nguyên Van Thuan
Dinh Anh Nhue NGUYEN, OFMConv, Perdono-amore. Osservazioni introduttive sulla lettura inculturata del Vangelo negli esercizi spirituali del Cardinale Van Thuan 
Stéphane OPPES, OFM, Il venerabile Nguyn Vn Thun, teologo e maestro di speranza cristiana
RECENSIONI 
SEGNALAZIONI 
LIBRI RICEVUTI 
DIRETTIVE PER I COLLABORATORI 


Editoriale
Carissimi lettori, il volume che vi accingete a leggere si caratterizza per la varietà delle tematiche trattate e per la ricchezza che ciascun autore ha offerto a questa edizione. Il fi lo conduttore di ogni contributo è, senza dubbio, rappresentato dalla dimensione pastorale: è la chiave per addentarsi nella lettura di questo numero di Miscellanea Francescana. La pastoralità della Chiesa ha un “sottofondo”, una base: è il cammino di trasformazione cristiana, che ciascun operatore è chiamato a sperimentare per offrire il meglio di sé in un servizio delicato e impegnativo. Non si può annunciare e testimoniare senza aver realizzato un itinerario di evoluzione nel cammino interiore, percorso foriero di certa e stabile crescita nelle vie dello Spirito, caratterizzato da tappe ben precise ed arricchito dalla plurisecolare esperienza della santità universale. Di questo aspetto si occupa Raffaele Di Muro, in un articolo dedicato al processo di maturazione del credente in Cristo. In tema di pastorale ecclesiale non poteva mancare l’apporto autorevole di Papa Francesco, il quale, con la notissima Evangelii Gaudium, ha inciso notevolmente nell’attività missionaria di tutta la Chiesa. Questo asserto è stato provato e descritto da Francesco Celestino, la cui presenza su questa rivista sta diventando piacevolmente ricorrente. Secondo il magistero del Pontefi ce, la pastorale della Chiesa non può fare a meno dell’annuncio della misericordia di Dio. Questa tesi è “sposata” dal noto teologo Raniero Cantalamessa, il quale, in poche ed intense “pennellate”, fa comprendere l’essenza di questo fondamentale dato teologico. I contributi appena descritti compongono la sezione teologica della nostra rivista, sezione completata dalla pubblicazione della seconda parte del testo di Pio Libby, intitolato The Christology of “De incarnationis dominicae sacramento” of St. Ambrose, che conclude il percorso teologico iniziato nel numero precedente della nostra rivista. La sezione degli studi francescani è caratterizzata da un intervento di Orlando Todisco, il quale, dal canto suo, ci dona un contributo particolarmente ricco e interessante su Giovanni Duns Scoto e sull’apporto che quest’ultimo conferisce – ancora oggi – alla famiglia ecclesiale, sempre nell’ambito pastorale. La novità dell’articolo risiede nel fatto che offre una lettura missionaria ed attualizzante circa le teorie del Dottor Sottile, il cui pensiero dona ancora spunti molto preziosi per la Chiesa dei nostri tempi. Questa parte di Miscellanea Francescana è arricchita da uno studio di Leonhard Lehmann, noto e abilissimo francescanista, il quale tratta il tema della misericordia (come scrivevamo, strategico nell’impostazione missionaria di Papa Francesco) negli scritti e nell’esperienza di Francesco di Assisi, evidenziando come questa dimensione teologico-spirituale infl uisca in modo determinante nel suo vissuto interiore ed apostolico. Un omaggio particolare intendiamo offrire al prof. Lehmann il quale, dopo anni di illuminato insegnamento all’Istituto Francescano di Spiritualità (Pontifi cia Università Antonianum) e alla nostra Pontifi cia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum, lascia la docenza, dal momento che ha raggiunto lo stato di “docente emerito”. A lui va la nostra gratitudine, anche in virtù dei tanti suoi interventi, ospitati in passato da Miscellanea Francescana. La sezione dedicata al francescanesimo si completa con il contributo di Francesco Costa su Francesco Antonio Fasani, eminente esponente della santità “conventuale”, presentato nei panni di scrittore. Questo aspetto dell’opera del santo di Lucera è tra i meno conosciuti, pur essendo rilevante sotto il profi lo dei contenuti e della quantità degli scritti. Le pagine della sezione eventi ci propongono la fi gura di un pastore esemplare e tenace: il venerabile cardinale François-Xavier Van Thuan. Si tratta di un personaggio che ha donato alla Chiesa un messaggio di speranza e una testimonianza di coraggio, aspetti di un vissuto particolarmente ricco, sotto il profi lo della qualità teologica e dell’esemplarità, qui analizzati dai tre esperti: François-Marie Léthel, Dinh Anh Nhue Nguyen e Stéphane Oppes. Essi hanno saputo “inquadrare” questo illustre prelato sotto diversi punti di vista scientifi ci, conferendogli ulteriormente signifi - catività. Questi contributi hanno dato lustro ad un convegno, svoltosi nella Pontifi cia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum il 14 giugno 2018 (dal titolo Scoprite la gioia della speranza), sulla fi gura dell’eroico ministro vietnamita. Questa presentazione mi offre l’opportunità di ringraziare Roberto Tamanti, al quale succedo nella direzione editoriale di questa rivista, per l’impegno e l’applicazione dimostrati in questi anni. A lui va l’augurio di ogni bene nella realizzazione dei nuovi progetti recentemente affidatigli. Buona lettura.
Il Direttore

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Titolo: "Rime indovinelle"
Editore: Gallucci
Autore: Bruno Tognolini
Pagine:
Ean: 9788893488952
Prezzo: € 4.99

Descrizione:Con che cosa si indovina in questo libro, con la rima o con l’indovinello? Sono Rime Indovinelle: con tutti e due! L’indovinello intero parla alla mente, con la mente si ragiona e si indovina (se si indovina…). L’ultimo verso parla all’orecchio: si dice la rima che viene in orecchio, e si indovina. Bisogna leggere a voce alta, meglio in molti, indovinare, e poi tornare indietro per vedere se è giusto. E per godersi la poesia.

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Titolo: "Hoepli Test 3 - Economia"
Editore: Hoepli
Autore: Ulrico Hoepli
Pagine:
Ean: 9788820392222
Prezzo: € 29.99

Descrizione:Per tutti i corsi di laurea in Economia tra cui: Scienze economiche, Economia aziendale, Economia e finanza, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Management, Amministrazione, controllo e finanza, Scienze strategiche Una preparazione ottimale, teorica e pratica, per affrontare al meglio la prova di ammissione all’università. Questa nuova edizione del manuale teorico per la preparazione al test di accesso al corso di laurea in Economia fornisce gli strumenti utili per affrontare la prova: spiegazioni passo passo degli argomenti; esempi pratici di quiz sull’argomento appena trattato. Il manuale si articola per materie d’esame ufficiali; per ciascuna materia è presente la trattazione teorica analitica dell’argomento esposto con cura e semplicità per agevolare lo studio e successivamente anche il ripasso. Gli esempi, svolti e commentati, che si incontrano nel volume aiutano ad acquisire la giusta strategia di risoluzione e a fissare bene i concetti appresi. I contenuti sono strettamente collegati al volume di Esercizi e simulazioni per una verifica simultanea, immediata ed efficace dell’apprendimento. Il volume si chiude con utili indici analitici delle materie trattate per ritrovare con facilità l’argomento desiderato.

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Titolo: "Hoepli Test 1 - Ingegneria"
Editore: Hoepli
Autore: Ulrico Hoepli
Pagine:
Ean: 9788820391027
Prezzo: € 29.99

Descrizione:Per tutti i corsi di laurea in Ingegneria tra cui: civile, gestionale, ambientale, industriale, meccanica, informatica, elettronica, fisica, elettrica, Scienza dei materiali. Una preparazione ottimale, teorica e pratica, per affrontare al meglio la prova di ammissione all’università. Questa nuova edizione del manuale teorico per la preparazione al test di accesso al corso di laurea in Ingegneria fornisce gli strumenti utili per affrontare la prova: spiegazioni passo passo degli argomenti; esempi pratici di quiz sull’argomento appena trattato. Il manuale si articola per materie d’esame ufficiali; per ciascuna materia è presente la trattazione teorica analitica dell’argomento esposto con cura e semplicità per agevolare lo studio e successivamente anche il ripasso. Gli esempi, svolti e commentati, che si incontrano nel volume aiutano ad acquisire la giusta strategia di risoluzione e a fissare bene i concetti appresi. I contenuti sono strettamente collegati al volume di Esercizi e simulazioni per una verifica simultanea, immediata ed efficace dell’apprendimento. Il volume si chiude con utili indici analitici delle materie trattate per ritrovare con facilità l’argomento desiderato.

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Titolo: "Hoepli Test 13 - Design"
Editore: Hoepli
Autore: Ulrico Hoepli
Pagine:
Ean: 9788820392239
Prezzo: € 29.99

Descrizione:Per i corsi di laurea in Design tra cui: Design del prodotto industriale, Design degli interni, Design della comunicazione, Design della moda, Design e arti, Design e comunicazione visiva Una preparazione ottimale, teorica e pratica, per affrontare al meglio la prova di ammissione all’università. Questa nuova edizione del manuale teorico per la preparazione al test di accesso al corso di laurea in Design fornisce gli strumenti utili per affrontare la prova: spiegazioni passo passo degli argomenti; esempi pratici di quiz sull’argomento appena trattato. Il manuale si articola per materie d’esame ufficiali; per ciascuna materia è presente la trattazione teorica analitica dell’argomento esposto con cura e semplicità per agevolare lo studio e successivamente anche il ripasso. Gli esempi, svolti e commentati, che si incontrano nel volume aiutano ad acquisire la giusta strategia di risoluzione e a fissare bene i concetti appresi. I contenuti sono strettamente collegati al volume di Esercizi e simulazioni per una verifica simultanea, immediata ed efficace dell’apprendimento. Il volume si chiude con utili indici analitici delle materie trattate per ritrovare con facilità l’argomento desiderato.

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Titolo: "Come pianificare in team le attività e i servizi della biblioteca"
Editore: Editrice Bibliografica
Autore: Barbara Mantovi
Pagine:
Ean: 9788893571494
Prezzo: € 4.99

Descrizione:Un bibliotecario è anche un progettista coraggioso, che si interroga e si confronta con altri intorno a un’idea di servizio o di attività; se la rotta da intraprendere è quella di un processo in maggior misura condiviso, com’è possibile coinvolgere colleghi e cittadini in una progettazione efficace e sostenibile, in termini di risorse, energie e tempo? Grazie al Library Model Canvas, uno strumento di progettazione qui presentato, il gruppo ha la possibilità di comprendere elementi complessi che riguardano il funzionamento di un servizio o di un progetto, in modo semplice e intuitivo. Il Canvas si basa infatti su un linguaggio visivo facile da apprendere, al di là delle competenze professionali.

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Titolo: "Wildwitch 5. La ribellione di Kahla"
Editore: Gallucci
Autore: Lene Kaaberbøl
Pagine:
Ean: 9788893488938
Prezzo: € 6.99

Descrizione:Le madri dei corvi non possono più aiutare Clara come hanno sempre fatto in passato. Al contrario, tocca proprio a lei intervenire per mettere in salvo l’ultimo corvo rimasto al mondo. La ragazza intraprende così un pericoloso viaggio attraverso le strade selvatiche, nel corso del quale scoprirà chi è veramente suo alleato e chi, inaspettatamente, si rivelerà suo acerrimo nemico. La ribellione di Kahla è il quinto volume della serie “Wildwitch”, con protagonista Clara, il suo amore per gli animali e il magico mondo delle streghe selvatiche.

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Titolo: "Le cronache di Zi. Libro 2 Nara"
Editore: Gallucci
Autore: Jean-François Chabas
Pagine:
Ean: 9788893488945
Prezzo: € 6.99

Descrizione:Nel cuore dei Monti Gialli la principessa Nara tenta di sfuggire all’Orco, creatura immortale che minaccia di divorarla. Vittima fin dalla nascita di una terribile maledizione, Nara sa che, se vuole salvarsi, può contare solo su se stessa, perché chiunque provi a prestarle soccorso non farà che condannarla a morte certa. Eppure due giovani guerrieri si mettono sulle sue tracce, disposti a tutto pur di starle accanto… Una scrittura avvincente con il respiro epico delle grandi saghe fantasy.

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Titolo: "Rifugiati"
Editore: Gallucci
Autore: Ilan Brenman
Pagine:
Ean: 9788893488662
Prezzo: € 7.99

Descrizione:Attraverso le epoche e i continenti, un antico amuleto accompagna chi parte alla ricerca di un approdo sicuro. Da sempre, però, compassione e accoglienza sono sentimenti rari. Quando terminerà il suo viaggio? Il racconto per immagini di una storia infinita e più che mai attuale: la ricerca di un luogo tranquillo dove vivere in pace con la propria famiglia.

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Titolo: "Il principe"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Niccolò Machiavelli
Pagine:
Ean: 9788818035292
Prezzo: € 2.99

Descrizione:Il Principe disegna laurora della speculazione politologica sul potere e, in parallelo, ritrae letà crepuscolare della Repubblica di Firenze. È, inoltre, codificazione di norme e regole politiche, modelli, sistemi e strategie di potere finalizzate alla ricerca della stabilità di governo.

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Titolo: "L'arte della guerra"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Niccolò Machiavelli
Pagine:
Ean: 9788818035308
Prezzo: € 2.99

Descrizione:Niccolò Machiavelli argomenta la necessità di ritornare ai modi impiegati dagli antichi Romani per la creazione di un esercito formato dal popolo e ben disciplinato, onde evitare i rischi che il ricorso ad inaffidabili milizie mercenarie comporta, e per ritrovare la virtù, fine ultimo della politica.

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Titolo: "La città ideale"
Editore: Franco Angeli
Autore: Luisa Brunori
Pagine:
Ean: 9788891796950
Prezzo: € 12.99

Descrizione:Come valorizzare il bisogno di reciprocità? Come fare a conciliare un modello economico che ci organizza relazioni di inimicizia con una necessità fondativa dell'essere umano di scambio collaborativo? È questa la sfida che lancia il volume: cercare di trasformare un profondo desiderio di umana convivenza in una speranza che qualcosa si possa realizzare.

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Titolo: "La città ideale"
Editore: Franco Angeli
Autore: Luisa Brunori
Pagine:
Ean: 9788891796943
Prezzo: € 12.99

Descrizione:Come valorizzare il bisogno di reciprocità? Come fare a conciliare un modello economico che ci organizza relazioni di inimicizia con una necessità fondativa dell'essere umano di scambio collaborativo? È questa la sfida che lancia il volume: cercare di trasformare un profondo desiderio di umana convivenza in una speranza che qualcosa si possa realizzare.

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Titolo: "Quando l'amore diventa dipendenza"
Editore: Franco Angeli
Autore: Roberto Cavaliere
Pagine:
Ean: 9788891797056
Prezzo: € 9.49

Descrizione:Qualsiasi amore può diventare un legame malsano di dipendenza affettiva e, per quanto possa sembrare paradossale, bisogna sapere che è più facile interrompere una relazione sana rispetto a una nociva. Come uscirne allora?

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Titolo: "Quando l'amore diventa dipendenza"
Editore: Franco Angeli
Autore: Roberto Cavaliere
Pagine:
Ean: 9788891797049
Prezzo: € 9.49

Descrizione:Qualsiasi amore può diventare un legame malsano di dipendenza affettiva e, per quanto possa sembrare paradossale, bisogna sapere che è più facile interrompere una relazione sana rispetto a una nociva. Come uscirne allora?

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Titolo: "Psicologia delle relazioni umane"
Editore: Franco Angeli
Autore: Matteo Balestrieri
Pagine:
Ean: 9788891797162
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il volume affronta il tema dello sviluppo normale e patologico delle relazioni umane, rivolgendosi agli studenti dei corsi di psicologia delle relazioni, ma anche agli studenti di psicologia, ai medici in formazione psichiatrica e agli studenti dei corsi di comunicazione multimediale o di cinematografia. La presenza di esemplificazioni pratiche di casi e i rimandi cinematografici possono, inoltre, essere di interesse per un pubblico non addetto ai lavori ma incuriosito e interessato a comprendere come si sviluppano le relazioni umane.

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Titolo: "La salute mentale in Italia"
Editore: Franco Angeli
Autore: Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere Onda
Pagine:
Ean: 9788891797216
Prezzo: € 17.50

Descrizione:La Fondazione Onda è da diversi anni impegnata nella promozione e nella tutela della salute mentale, in particolare sul fronte della depressione e della psicopatologia perinatale. Questo libro si propone di fare il punto sullo stato della salute mentale nel nostro Paese, attraverso i contributi di autorevoli esperti sulle principali malattie psichiche, con l'auspicio di sollecitare sempre più il ruolo delle Istituzioni nel potenziare gli investimenti che possano garantire il diritto alla cura e l'integrazione sociale delle persone affette da disturbi psichici.

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Titolo: "Un enigma per il dottor Freud"
Editore: Franco Angeli
Autore: Maria Pierri
Pagine:
Ean: 9788891797131
Prezzo: € 37.00

Descrizione:Vienna, una seduta analitica del 1919: il paziente sembra leggere il pensiero di Freud e indovinare l'arrivo del rivale inglese cui dovrà cedere il posto. E' un fenomeno telepatico? C'è molto da svelare nel caso "Forsyth": le sue straordinarie circostanze storiche, il differimento della sua pubblicazione, la scomparsa del primo manoscritto, l'identità dell'anonimo "sig. P". Infine la presenza di un'altra eccezionale paziente, Anna, la figlia di Freud.

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Titolo: "Sei personaggi in cerca d'autore"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Luigi Pirandello
Pagine:
Ean: 9788818028928
Prezzo: € 2.99

Descrizione:Pirandello è capace di illuminare ed esplorare le angosce, le dissociazioni e i contrasti interiori che lacerano la coscienza e lo spirito. In questopera, questa visione tormentata e schizoide si traduce in un vero e proprio teatro della mente nel quale la coscienza osserva e tortura ossessivamente se stessa.

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Titolo: "Agnes Grey"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Anne Brontë
Pagine:
Ean: 9788818032468
Prezzo: € 2.99

Descrizione:Agnes Grey è una giovane ragazza di sani principi che è costretta a lasciare la famiglia per aiutarla economicamente, dando così prova delle proprie capacità di istitutrice. La sua figura si rivelerà moderna e riflessiva, in maniera atipica per lepoca in cui si muove.

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Titolo: "Profughi del clima"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Francesca Santolini
Pagine:
Ean: 9788849861358
Prezzo: € 6.99

Descrizione:Prefazione di Marco Impagliazzo. Postfazione di Gianpiero Massolo Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Un fenomeno in corso di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa davvero, con milioni di profughi fantasmi per i quali nessun Paese prevede ancora uno status giuridico e il diritto dasilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno? Lunica certezza è questa: dalle aree più povere del pianeta gli indifesi sono costretti allesodo man mano che le condizioni di vita diventano impossibili per catastrofi meteo-climatiche come alluvioni, siccità, aumento del livello del mare, desertificazione, mancanza dacqua, degrado degli ecosistemi. Dai 40 piccoli Stati del mondo riuniti nellAlliance of Small Islands allItalia avamposto degli effetti dei cambiamenti climatici tutti i perché sulla più grande sfida del XXI secolo. Cosa rischiamo, come possiamo fronteggiare i nuovi problemi e perché è lora di far partire la madre di tutte le battaglie: quella per il clima.

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Titolo: "Concilium - 2019/4"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024634
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Indice

Michel Andraos – Geraldo Luiz De Mori

Bernardeth Caero Bustillos, Editoriale.

Perché un numero di Concilium su popoli indigeni e cristianesimi

Abstracts

I. Popoli indigeni e cristianesimi

1. Visioni teologiche, spirituali e pastorali indigene

1.1 Sherry Balcombe, Spiritualità delle popolazioni aborigene. Una testimonianza dall’Australia

I/ Nel segno di un legame con la Terra

II/ Questo è l’insegnamento dei Lore

III/ La nostra fede è il nostro legame con il Paese e con tutto ciò che Dio ha creato

1.2 Atiliano A. Ceballos Loeza, La resistenza spirituale dei popoli oriundi

I/ Introduzione

II/ Riti e cerimonie

III/ Colonizzazione e neocolonizzazione

IV/ Un futuro doloroso, ma incoraggiante

V/ A mo’ di conclusione
1.3 Ernestina López Bac, L’“altare maya”come esperienza teologica e interreligiosa

I/ Introduzione

II/ Esperienze teologiche, ecumeniche e pratiche

III/ L’altare maya, simbolo della spiritualità comunitaria ed ecocentrica

IV/ Invito dei popoli indigeni di Abya Yala a pregare con il cuore sull’altare maya

1/ Ritessere le vie della vita e della storia

2/ La via dell’est

3/ La via dell’ovest

4/ La via del nord

5/ La via del sud

6/ Il centro, luogo del “Cuore Cielo – Cuore della Terra”

V/ Conclusione

1.4 Sofía Chipana Quispe, La Bibbia nei processi andini di decolonizzazione e interculturalità

I/ Alcune parole necessarie…

II/ La superiorità della Bibbia nelle riletture andine

III/ Una decolonizzazione necessaria della teologia andina

IV/ Interculturalità e Bibbia

V/ Conclusione

1.5 Harry Lafond, La Chiesa e le popolazioni indigene del Canada. Una visione Cree della Chiesa

e la mia esperienza come cattolico Cree

I/ La chiesa e le popolazioni indigene del Canada

II/ Conversazione di Harry Lafond con Michel Andraos

2. Dialoghi con i cristianesimi: prospettive regionali

2.1 Laurenti Magesa, Dalla frantumazione all’integralità. Guarire una Chiesa ferita in un continente ferito e modellare un cristianesimo africano del futuro

I/ Il paradigma fondamentale per l’evangelizzazione

II/ Le origini del cristianesimo etnocentrico caucasico

III/ Conseguenze sull’identità cristiana africana

IV/ Recupero della vista: la cultura come via per l’autentica evangelizzazione
V/ «Àlzati e cammina»: rafforzamento della libertà dal giogo della schiavitù culturale

VI/ Guardando al futuro

2.2 Alejandro Castillo Morga, L’orizzonte pedagogico a partire dall’etica dei popoli indigeni.

Il progetto del Centro di arti e mestieri per i popoli originari del Messico

I/ Introduzione

II/ I popoli originari nell’epoca della Modernità e del colonialismo

III/ Interpellanza etica dei popoli originari

IV/ L’etica indigena come discorso critico per una prospettiva pedagogica

V/ Il progetto del Centro di arti e mestieri per i popoli originari del Messico

VI/ Conclusione

2.3 Paulo Suess – José Agnaldo Gomes,

La causa indigena come critica della “ragione coloniale”

I/ I sopravvissuti e il loro Paese

II/ Condizioni di sopravvivenza

III/ Crollo della ragione coloniale

IV/ Il sinodo per l’Amazzonia come svolta decoloniale

2.4 Michel Andraos, Decolonizzare la relazione con le popolazioni indigene. Sfide teologiche e pastorali a lungo termine: una riflessione dal Canada

I/ Introduzione

II/ Le scuse non bastano

III/ Un compito per la teologia

IV/ Le sfide del futuro secondo teologi e studiosi indigeni

V/ Riconciliazione, dialogo, decolonizzazione

3. Riflessioni pastorali e teologiche

3.1 Karl M. Gaspar, Contesto ambientale, impoverimento e contrasti. Il caso della popolazione indigena di Bislig (Filippine)
I/ Introduzione

II/ Antropologia e sviluppo

III/ Provincia del Surigao del Sur

IV/ L’estrazione mineraria nella provincia

V/ La diocesi di Tandag

VI/ La parrocchia di Bislig

VII/ Miniere di carbone

VIII/ Applicazione e approvazione del certificato

di dominio ancestrale

IX/ Conclusioni

3.2 Diego Irarrázaval, Saperi autoctoni di rilevanza universale

I/ Introduzione

II/ Categorie egemoniche e conoscenze di ciascun popolo

III/ Resilienza indigena a carattere universale

IV/ Conclusione

II. Forum teologico

Celam – Dipartimento Cultura ed Educazione, «Cristo stesso è indigeno, nei membri del suo corpo». Messaggio finale dell’incontro degli operatori pastorali nativi dei popoli originari

Bernardeth Carmen Caero Bustillos,

«Vedendo e sentendo la realtà dei popoli originari…»

José Bartolomé Gómez Martínez,

«Una chiesa con un volto indigeno»

Geraldo De Mori, Soggetti dell’evangelizzazione e della storia

III. Rassegna bibliografica internazionale

 

Editoriale

Perché un numero di Concilium su popoli indigeni e cristianesimi

Sia la relazione di tipo coloniale fra cristianesimi e popoli indigeni sia le “evangelizzazioni” violente rendono non più dilazionabile, da parte della chiesa odierna, il dialogo e la solidarietà con quei popoli. Negli anni Novanta, in occasione della commemorazione del cinquecentesimo anniversario della conquista delle Americhe, le popolazioni indigene avevano attirato una qualche attenzione delle chiese del mondo, attenzione che tuttavia oggi appare definitivamente scemata. Le questioni politiche, sociali, culturali, pastorali e teologiche sollevate all’epoca dalle popolazioni indigene non sono state, in gran parte, affrontate adeguatamente e spesso vengono nuovamente spinte ai margini. Una delle questioni più urgenti, che richiede oggi impegno e attenzione pastorale, è la nuova (ma anche vecchia) situazione coloniale dell’estrattivismo in terre indigene, per foraggiare il mercato globale, a spese della Madre Terra e del sostentamento di molte comunità indigene nel mondo. La situazione in Amazzonia è uno degli esempi più eloquenti di ciò che sta accadendo a livello globale. Il sinodo speciale che si terrà di qui a poco, «Amazzonia: nuovi cammini per la chiesa e per una ecologia integrale», è un passo nella giusta direzione, neccessario da tempo, per avviarsi a un’azione pastorale al fine di costruire delle relazioni eque con le popolazioni indigene e con la Madre Terra. Per tutte queste ragioni, il tema «Popoli indigeni e cristianesimi» su Concilium ci sembra di grande attualità. Negli ultimi decenni il magistero ufficiale della chiesa cattolica e i papi hanno espresso solidarietà ai movimenti di autodeterminazione dei popoli indigeni, hanno riaffermato i loro diritti e hanno chiesto un cambio di atteggiamento da parte della chiesa nei loro confronti. Recentemente, papa Francesco si è scusato con le popolazioni indigene delle Americhe per la partecipazione della chiesa cattolica alla violenza coloniale (cf. i suoi interventi a Santa Cruz, in Bolivia, nel 2015, e a San Cristóbal de Las Casas, in Messico, nel 2016). Più di recente, il Documento preparatorio per il sinodo sulla regione panamazzonica ha assunto un approccio simile e molte chiese si sono impegnate ad avviare nuove relazioni con le popolazioni indigene. È ancora assente (o quasi), tuttavia, una riflessione teologica sistematica su cosa significhi veramente decolonizzare la teologia e il ministero pastorale. Cosa si intende per teologie e ministeri pastorali con le popolazioni indigene? Come immaginiamo queste nuove e giuste relazioni all’interno delle chiese? E perché queste teologie non sono avanzate in modo significativo negli ultimi decenni? A far data almeno dai primi anni Novanta i teologi indigeni e i loro sostenitori in ambito ecclesiale sono riusciti in ogni caso a dire la loro, articolando le loro esperienze, rivendicando un posto e una voce all’interno delle chiese e chiedendo che si instaurasse un dialogo davvero reciproco e interculturale tra le loro culture e tradizioni spirituali e le forme di cristianesimo imposte dall’Occidente. Vogliono appartenere alle chiese in quanto popoli indigeni. Ci dicono che la saggezza, le esperienze di vita, le spiritualità e le teologie degli indigeni hanno qualcosa di prezioso da offrire al nostro mondo e alle chiese, in particolare in questo momento in cui si incrociano molteplici crisi globali – ecologiche, economiche, securitarie, politiche, spirituali, ecclesiali ecc. Per anni e anni i movimenti indigeni nel mondo hanno resistito ai sistemi economici e politici neoliberali e neocoloniali. Questi sistemi – come essi chiariscono [...]



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