Articoli religiosi

Ebook



Titolo: "Testo Unico Imposte sui Redditi 2020 - Sistema Frizzera"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Maurizio Postal, Ezio Gobbi
Pagine:
Ean: 9788832495423
Prezzo: € 37.99

Descrizione:Il Testo Unico Imposte sui Redditi, aggiornato con tutte le novità apportate dalla Legge di bilancio 2020 (L. 160/2019) in tema di crediti d'imposta e di rivalutazione dei beni d'impresa e dai numerosi decreti fiscali cosiddetti anti Covid-19 (decreti 18/2020 Cura Italia; 23/2020 Liquidità imprese; 34/2020 Rilancio), è commentato articolo per articolo con rimandi a prassi e giurisprudenza.
Tutte le principali disposizioni di legge in materia di tassazione diretta sono riportate puntualmente e accompagnate dalle relative disposizioni integrative e attuative.
Un commento autorevole alla disciplina delle imposte sul reddito ed ai riflessi in materia di accertamento, ritenute d'imposta e agevolazioni.



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Titolo: "Manuale Iva 2020"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Benedetto Santacroce
Pagine:
Ean: 9788832495607
Prezzo: € 75.99

Descrizione:Il Manuale esamina in modo completo la disciplina e i meccanismi di funzionamento dell'imposta sul valore aggiunto, tributo di matrice unionale che garantisce a tutti gli Stati membri un gettito costante nel tempo e che si basa su una sostanziale neutralità nei confronti degli operatori economici, andando ad incidere solo sulla fase del consumo.
L'obbiettivo è quello di fornire uno strumento di analisi sistematica del tributo, ponendo al centro la norma unionale e rileggendo le disposizioni, la giurisprudenza e l'interpretazione con le regole e i principi che garantiscono i fondamentali dell'imposta.
L'intento è quello di fornire una guida affidabile e completa che si rivolge ad imprese, professionisti ed enti non commerciali per affrontare e risolvere i piccoli e grandi dubbi che nascono in fase di negoziazione, conclusione e gestione di ogni operazione commerciale o istituzionale, ponendosi, anche per l'autorevolezza dei suoi autori, come punto di riferimento sulla materia.


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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025426
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

Ombretta Pettigiani

QUANDO DIO RICORDA

Roberta Ronchiato

IL FILO DELLA MEMORIA.

UNA STRATEGIA CONTRO L’OBLIO

Cristiano D’Angelo

IL RICORDO DEL DESERTO

Guido Benzi

«TU, IL TUO FIGLIO

E IL FIGLIO DEL TUO FIGLIO» (DT 6,2).

LA TRASMISSIONE DELLA MEMORIA

Filippo Serafini

«RICORDATI CHE SEI STATO SCHIAVO».

DONO DIVINO ED ETICA

Luca Mazzinghi

«CANCELLERAI LA MEMORIA

DI AMALÈK!» (DT 25,17-19).

L’OBLIO DEI NEMICI NELLA BIBBIA

Furio Biagini

NON DIMENTICARE DI RICORDARE:

IL DOVERE DELLA MEMORIA

Sergio Tanzarella

MEMORIA E RICONCILIAZIONE.

DALLA PURIFICAZIONE ALL’ABUSO

Marco Tibaldi

IL PENTATEUCO NELLA SCUOLA:

ALLA RICERCA DELLA MEMORIA PERDUTA

PER SAPERNE DI PIU

Marcello Panzanini

Un ricordo dalle radici profonde

APOSTOLATO BIBLICO

Alessandro Zavattini

Bibbia e metodi attivi: La narrazione biblica di M. Tibaldi

VETRINA BIBLICA

ARTE

Marcello Panzanini

Quando la memoria non ci sostiene occorre aiutarla

 

EDITORIALE

Pentateuco e il corpo letterario animato dal ricordo. In ognuno dei cinque libri ricorre il verbo ebraico corrispondente e in tutti Dio ne e il soggetto. L’atto di rammentare lo contraddistingue. Ma osservando con piu attenzione, si nota una curiosa coincidenza: nel Pentateuco, le prime cinque attestazioni del verbo zkr hanno il Signore come soggetto, le ultime il popolo, come se la Scrittura mettesse il ricordo attuato da Dio a fondamento della possibilita umana di ricordare e, piu radicalmente, di esistere (Ombretta Pettigiani). Del resto, ebraismo e cristianesimo traggono vigore dal far memoria di quell’evento fondante che e la Pasqua, come passaggio, per il primo, dalla schiavitu alla liberta; per il secondo, dalla morte alla vita. Si tratta dunque di un atto necessario soprattutto per Israele che vede in quel passaggio la nascita di se stesso non solo come comunita religiosa ma anche come popolo: la memoria e dunque diventata, al contempo, vulcano perennemente attivo e magma lento ma incandescente; entrambi gli hanno permesso e gli permettono di affrontare presente e avvenire, scuotendolo e consolidandolo (Furio Biagini). Il coraggioso atto di memoria non solo fonda e difende Israele. Nel Pentateuco si nota un intercambio tra il verbo zakàr e il verbo shamàr, tra ri-presentare (zakàr) gli eventi fondanti e osservare (shamàr) i comandi di Yhwh che in virtu di quell’intervento liberante sono emanati: Ricordati che sei stato schiavo… percio il Signore ti ordina di osservare. I comandamenti sono finalizzati alla tutela della liberta di Israele in quanto donata da Yhwh (Filippo Serafini). Essendo tale liberta un bene prezioso, si ricorre a strategie contro l’oblio della Legge e, quindi, di quel che rappresenta. Una di queste consiste nell’applicare delle frange sul bordo degli abiti (l’evangelista Matteo li chiamera filatteri) e, al loro interno, un filo viola che diventa memento per l’osservanza dei precetti divini. Da questo momento la memoria resta appesa a un filo, si, ma in modo saldo, tanto che l’usanza prosegue anche ai giorni nostri (Roberta Ronchiato). Il popolo si dota di un altro espediente: affida ai figli e ai figli dei
figli la memoria di quanto avvenne quella notte in Egitto; tramite il filo del racconto col-lega le generazioni tra di loro, evitando che si perdano nello spazio vuoto della smemoratezza (Guido Benzi). L’amnesia sta sempre in agguato ed e pronta a invadere il campo dei ricordi, soprattutto di quelli che si considerano spiacevoli e urticanti. Percio a Israele si ingiunge di non dimenticare il cammino nel deserto. Quello fu il momento fontale della sua relazione con Dio ma anche l’occasione per sperimentare il fallimento e per imparare che Dio deve essere amato in modo integrale. In quel periodo si compie (quaranta anni) il processo di discernimento del cuore di Israele: dunque non si puo s-cor-dare (Cristiano D’Angelo). Il passato va richiamato ma anche vagliato. La memoria struttura una cultura, una societa, una personalita, ma le puo schiacciare, opprimere, reprimere. In questo senso diventa necessaria la funzione, da una parte, della storia: come disciplina, e in grado con coraggio e umilta di purificare la memoria, evitando ogni forma di monumentalizzazione e di strumentalizzazione (Sergio Tanzarella). Dall’altra, essenziale risulta la funzione della psicologia, nelle sue diverse modulazioni. L’analisi transazionale, per esempio, introduce il concetto di copione, come insieme di comportamenti immagazzinati da piccoli in grado di condizionare i propri comportamenti da grandi. Si tratta, dunque, di ricostruire e gustare la memoria dei propri vissuti, nonche di interpretare il contesto sociale nel quale si e cresciuti, un contesto che a sua volta ha alle spalle una lunga storia che la memoria collettiva e in grado di fornirci per poterlo analizzare (Marco Tibaldi). Insomma, l’esercizio della memoria si puo equiparare a un lungo cammino da fare insieme, come evoca la scena descritta da Altobello Melone e riportata in copertina (Marcello Panzanini): un pellegrinaggio, che Dio e l’uomo percorrono insieme. Buona lettura.



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Titolo: "Piccolo Karma"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Carlo Coccioli
Pagine:
Ean: 9788833534930
Prezzo: € 14.99

Descrizione:Piccolo Karma è la cronaca delle semplici occupazioni quotidiane, riprese in brevi sequenze di minuti (da cui la definizione di «minutario»), della vita di Carlo Coccioli durante un mese trascorso nella casa di San Antonio in Texas nel 1987, quando lo scrittore decise di concedersi per la prima volta il respiro lieve del frammento. Questa tranche de vie, che si vuole umile e banale («noterelle») ed è invece universalmente riconosciuta come un suo capolavoro, scorre, ora gioiosa, ora malinconica, tra giardini fioriti e cieli sereni, piante, cani, uccelli e formichine, amici e vicini cordiali, shopping, telenovelas e ogni altra manifestazione di una modernità sobriamente familiare. Approdato alla prospettiva buddista, Coccioli osserva il gioco del karma con attenzione pura e gentile, spesso divertita, ma il nuovo abito mentale non spegne in lui l’antica ossessione teologica che lo spinge a cercare la mano di Dio ovunque, fin nelle cose più improbabili. Così, transitando per le proteste accorate contro la sofferenza e la morte e il sogno regressivo di un Dio-caramella capace di addolcire l’implacabile andirivieni karmico delle creature, il libro si chiude su una visione stupefacente: l’apoteosi di Disneyland, Eden artificiale per eccellenza, dove «tutto si mescola e non è male che ciò succeda visto che Tutto è Uno».

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Titolo: "Il potere della gratitudine"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Piero Barbanti, Guendalina Graffigna, Andrea Vitali, Nicoletta Carbone
Pagine:
Ean: 9788863457339
Prezzo: € 8.99

Descrizione:"Il potere della gratitudine" è un libro che nasce dal programma "Obiettivo salute" di Radio 24 condotto da Nicoletta Carbone, che sette giorni su sette entra nelle case degli ascoltatori come "la vostra salutare ossessione quotidiana".
Durante il programma Nicoletta Carbone lancia la proposta di raccogliere piccole storie di gratitudine, come un integratore per fare le cose bene e ripartire con un sorriso.
La risposta degli amici ascoltatori non si fa attendere, con storie di vita quotidiana da cui Andrea Vitali si è lasciato ispirare per portarci nel sentimento della gratitudine che fa bene e ci fa stare bene.
Perché la gratitudine fa nascere gratitudine. La gratitudine ci permette di cambiare prospettiva, di stupirci delle piccole cose che tendiamo a dare per scontate, di farci lavorare meglio e alimenta la felicità.
La raccolta dei racconti di Andrea Vitali, i preziosi contributi del professor Piero Barbanti dal lato delle neuroscienze e della professoressa Guendalina Graffigna sull'aspetto psicologico della gratitudine, la piena partecipazione dei radioascoltatori, l'idea e l'entusiasmo di Nicoletta Carbone ci portano in un viaggio alla scoperta di un elemento fondamentale per il nostro vivere quotidiano.



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Titolo: "Il potere della gratitudine"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Piero Barbanti, Guendalina Graffigna, Andrea Vitali, Nicoletta Carbone
Pagine:
Ean: 9788863457322
Prezzo: € 8.99

Descrizione:"Il potere della gratitudine" è un libro che nasce dal programma "Obiettivo salute" di Radio 24 condotto da Nicoletta Carbone, che sette giorni su sette entra nelle case degli ascoltatori come "la vostra salutare ossessione quotidiana".
Durante il programma Nicoletta Carbone lancia la proposta di raccogliere piccole storie di gratitudine, come un integratore per fare le cose bene e ripartire con un sorriso.
La risposta degli amici ascoltatori non si fa attendere, con storie di vita quotidiana da cui Andrea Vitali si è lasciato ispirare per portarci nel sentimento della gratitudine che fa bene e ci fa stare bene.
Perché la gratitudine fa nascere gratitudine. La gratitudine ci permette di cambiare prospettiva, di stupirci delle piccole cose che tendiamo a dare per scontate, di farci lavorare meglio e alimenta la felicità.
La raccolta dei racconti di Andrea Vitali, i preziosi contributi del professor Piero Barbanti dal lato delle neuroscienze e della professoressa Guendalina Graffigna sull'aspetto psicologico della gratitudine, la piena partecipazione dei radioascoltatori, l'idea e l'entusiasmo di Nicoletta Carbone ci portano in un viaggio alla scoperta di un elemento fondamentale per il nostro vivere quotidiano.



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Titolo: "La prossima pandemia."
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Mattia Losi
Pagine:
Ean: 9788863457384
Prezzo: € 9.99

Descrizione:La domanda non è "se", ma "quando": l'arrivo di una prossima pandemia è una certezza. Come sarà, e quando dovremo affrontarla, è invece impossibile da prevedere. Eppure dobbiamo prepararci a farlo: subito. Senza cedere al panico, il peggior compagno possibile che si possa scegliere in simili occasioni.
Il passato ci insegna molto: ma quando l'umanità si confronta con un nuovo agente patogeno, virus o batterio che sia, tutto diventa imprevedibile.
La conoscenza che abbiamo sviluppato nel tempo si scontra, nel presente, con abitudini di vita e modelli economici che ingigantiscono il rischio di contatto tra specie animali che non dovrebbero incontrarsi mai.
Passato e conoscenza ci possono aiutare a progettare un futuro nel quale essere pronti ad affrontare l'inevitabile, prossima pandemia. Ma per farlo con successo dobbiamo accettare due verità difficili da digerire: anche noi siamo animali, e spesso ci comportiamo come i virus.

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Titolo: "Il lavoro dopo il covid-19"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Aa.vv.
Pagine:
Ean: 9788863457285
Prezzo: € 5.99

Descrizione:Le condizioni eccezionali verificatesi nei mesi scorsi, e in parte esistenti tuttora, hanno fatto emergere l'esigenza, ma anche la già esistente capacità del mondo del lavoro, di garantire flessibilità nelle regole e nelle modalità di esecuzione della prestazione.
Sempre in questi mesi, però, sono continuate ad arrivare, questa volta in ambito giurisprudenziale, indicazioni che avvicinano il lavoro autonomo a quello dipendente, mentre quest'ultimo, con lo smart working, si contamina con il primo.
Nella guida descriviamo questo cambiamento, fornendo al contempo delle chiavi di lettura e degli strumenti, guardandolo attraverso le lenti delle regole in continua evoluzione (aggiornate al 1° luglio) e degli adempimenti che aziende e professionisti addetti ai lavori devono rispettare e applicare ogni giorno.


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Titolo: "Il lavoro dopo il covid-19"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Aa.vv.
Pagine:
Ean: 9788863457278
Prezzo: € 5.99

Descrizione:Le condizioni eccezionali verificatesi nei mesi scorsi, e in parte esistenti tuttora, hanno fatto emergere l'esigenza, ma anche la già esistente capacità del mondo del lavoro, di garantire flessibilità nelle regole e nelle modalità di esecuzione della prestazione.
Sempre in questi mesi, però, sono continuate ad arrivare, questa volta in ambito giurisprudenziale, indicazioni che avvicinano il lavoro autonomo a quello dipendente, mentre quest'ultimo, con lo smart working, si contamina con il primo.
Nella guida descriviamo questo cambiamento, fornendo al contempo delle chiavi di lettura e degli strumenti, guardandolo attraverso le lenti delle regole in continua evoluzione (aggiornate al 1° luglio) e degli adempimenti che aziende e professionisti addetti ai lavori devono rispettare e applicare ogni giorno.


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Titolo: "Il bonus del 110% - domande e risposte"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Aa.vv.
Pagine:
Ean: 9788863457438
Prezzo: € 5.99

Descrizione:Il decreto legge Rilancio ha appena concluso il suo iter e in questo modo è stato completato il quadro delle norme base che disciplinano il nuovo superbonus del 110% sui lavori in edilizia.
Le linee guida restano quelle evidenziate nella prima stesura del Dl: una serie di interventi trainanti (opere per l'isolamento termico e sulle caldaie) consentono di usufruire di uno sconto fiscale pari al 110% della spesa effettuata.
Se a questi interventi trainanti si aggiungono altre operazioni, anche queste possono usufruire dell'agevolazione al 110 per cento.


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Titolo: "Mangia come parli"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Davide Oldani
Pagine:
Ean: 9788863456547
Prezzo: € 13.99

Descrizione:Dopo avere pubblicato libri con e libri senza ricette, Davide Oldani ha deciso qui di "raccontare" la sua cucina in una forma più agile, proponendo ai lettori i piatti presentati nel corso della trasmissione "Mangia come parli" di Radio24, condotta con Pierluigi Pardo.
Utilizzando un linguaggio semplice e accompagnando le preparazioni passo dopo passo senza più separare gli ingredienti dal procedimento, ha creato un amalgama funzionale all'esecuzione dei piatti.
Le ricette sono state raccolte seguendo il criterio della stagione e valorizzando sempre le caratteristiche e la provenienza di ciascun ingrediente.



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Titolo: "Mangia come parli"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Davide Oldani
Pagine:
Ean: 9788863456530
Prezzo: € 13.99

Descrizione:Dopo avere pubblicato libri con e libri senza ricette, Davide Oldani ha deciso qui di "raccontare" la sua cucina in una forma più agile, proponendo ai lettori i piatti presentati nel corso della trasmissione "Mangia come parli" di Radio24, condotta con Pierluigi Pardo.
Utilizzando un linguaggio semplice e accompagnando le preparazioni passo dopo passo senza più separare gli ingredienti dal procedimento, ha creato un amalgama funzionale all'esecuzione dei piatti.
Le ricette sono state raccolte seguendo il criterio della stagione e valorizzando sempre le caratteristiche e la provenienza di ciascun ingrediente.



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Titolo: "Impresa smart"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Aa.vv.
Pagine:
Ean: 9788863457308
Prezzo: € 5.99

Descrizione:Abbiamo scoperto che si può lavorare senza andare in ufficio.
E ci è sembrata una rivoluzione anche se è stata solo una contromisura basica e di pura emergenza. C'è molto altro da capire con la vera rivoluzione digitale, dall'e-commerce all'e-learning, dal machine learning all’internet delle cose.
Il lockdown ha aumentato la percezione popolare della digitalizzazione, ma ciò che ancora latita sono scelte strategiche conseguenti.
Le imprese lo avevano capito da tempo, fin da quando hanno perorato la svolta di Industria 4.0. Anche perché l'impresa che compete sa benissimo che o si è digitali o si esce dal mercato.
In questa guida, il Sole 24 Ore e la School of Management del Politecnico di Milano cercano di offrire una vista composita e il più possibile completa delle sfide e delle opportunità di questa trasformazione.


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Titolo: "Impresa smart"
Editore: Il Sole 24 Ore
Autore: Aa.vv.
Pagine:
Ean: 9788863457292
Prezzo: € 5.99

Descrizione:Abbiamo scoperto che si può lavorare senza andare in ufficio.
E ci è sembrata una rivoluzione anche se è stata solo una contromisura basica e di pura emergenza. C'è molto altro da capire con la vera rivoluzione digitale, dall'e-commerce all'e-learning, dal machine learning all’internet delle cose.
Il lockdown ha aumentato la percezione popolare della digitalizzazione, ma ciò che ancora latita sono scelte strategiche conseguenti.
Le imprese lo avevano capito da tempo, fin da quando hanno perorato la svolta di Industria 4.0. Anche perché l'impresa che compete sa benissimo che o si è digitali o si esce dal mercato.
In questa guida, il Sole 24 Ore e la School of Management del Politecnico di Milano cercano di offrire una vista composita e il più possibile completa delle sfide e delle opportunità di questa trasformazione.


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Titolo: "Il bambino e il mare e altri racconti"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: ?ol?m-?oseyn S?‘edi
Pagine:
Ean: 9788833534879
Prezzo: € 12.99

Descrizione:È un Oriente contemporaneo, lontano dagli stereotipi occidentali ma non per questo meno appassionante e misterioso, quello che vive nei racconti di S?‘edi: brevi, intense vicende in cui il bizzarro, il fantastico, l’imprevedibile si mescolano a una realtà obiettivamente ritratta nel suo intreccio di tradizione e innovazione, di religiosità antica e laicità moderna. In uno il ritrovamento di una cassa di metallo in un burrone porterà all’edificazione di un santuario; in un altro, un bambino che vaga da solo in riva al mare viene portato al villaggio da due pescatori, dove susciterà una diffidenza e una paura crescenti; un altro ancora segue la strana giornata di uno studente universitario, il quale si sente così felice e in pace con il mondo che potrebbe anche uccidersi. «L’inesauribile magia della prosa di S?‘edi – scrive Filippo Bertotti, curatore del volume – si rivela nell’unire in un solo battito il peso della realtà e il soffio della fantasia e del sogno».

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Titolo: "Il bambino e il mare e altri racconti"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: ?ol?m-?oseyn S?‘edi
Pagine:
Ean: 9788833534886
Prezzo: € 12.99

Descrizione:È un Oriente contemporaneo, lontano dagli stereotipi occidentali ma non per questo meno appassionante e misterioso, quello che vive nei racconti di S?‘edi: brevi, intense vicende in cui il bizzarro, il fantastico, l’imprevedibile si mescolano a una realtà obiettivamente ritratta nel suo intreccio di tradizione e innovazione, di religiosità antica e laicità moderna. In uno il ritrovamento di una cassa di metallo in un burrone porterà all’edificazione di un santuario; in un altro, un bambino che vaga da solo in riva al mare viene portato al villaggio da due pescatori, dove susciterà una diffidenza e una paura crescenti; un altro ancora segue la strana giornata di uno studente universitario, il quale si sente così felice e in pace con il mondo che potrebbe anche uccidersi. «L’inesauribile magia della prosa di S?‘edi – scrive Filippo Bertotti, curatore del volume – si rivela nell’unire in un solo battito il peso della realtà e il soffio della fantasia e del sogno».

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Titolo: "Vacanza tedesca"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Marcello Venturi
Pagine:
Ean: 9788833534916
Prezzo: € 9.99

Descrizione:Venturi scrisse questi tre racconti tra l’ottobre del 1957 e il febbraio del 1958, in un momento di transizione per il nostro Paese, a cavallo tra la guerra appena finita, ma i cui veleni circolavano ancora, e gli anni del boom economico in cui tutto sarebbe sembrato possibile. I tre protagonisti maschili incarnano perfettamente le tensioni di quel periodo: un medico tedesco che decide di ritornare, insieme alla compagna, nel paesino sugli Appennini dove aveva combattuto con il suo plotone di S.S. e dove era morto il suo migliore amico; un arrivista che segue il corteo funebre di un vecchio conoscente che a differenza di lui non aveva voluto arricchirsi a tutti i costi, morendo in povertà; un accompagnatore di signore straniere, insofferente e annoiato, che cerca una via di fuga nella sua prossima preda e finisce per sfogare su di lei le sue frustrazioni e il suo malessere. In una prosa nitida e asciutta, Venturi mette in scena tre personaggi mossi da sentimenti contrastanti di colpa e rivalsa, tre espressioni differenti della violenza e della miseria morale del dopoguerra.

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Titolo: "Vacanza tedesca"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Marcello Venturi
Pagine:
Ean: 9788833534923
Prezzo: € 9.99

Descrizione:Venturi scrisse questi tre racconti tra l’ottobre del 1957 e il febbraio del 1958, in un momento di transizione per il nostro Paese, a cavallo tra la guerra appena finita, ma i cui veleni circolavano ancora, e gli anni del boom economico in cui tutto sarebbe sembrato possibile. I tre protagonisti maschili incarnano perfettamente le tensioni di quel periodo: un medico tedesco che decide di ritornare, insieme alla compagna, nel paesino sugli Appennini dove aveva combattuto con il suo plotone di S.S. e dove era morto il suo migliore amico; un arrivista che segue il corteo funebre di un vecchio conoscente che a differenza di lui non aveva voluto arricchirsi a tutti i costi, morendo in povertà; un accompagnatore di signore straniere, insofferente e annoiato, che cerca una via di fuga nella sua prossima preda e finisce per sfogare su di lei le sue frustrazioni e il suo malessere. In una prosa nitida e asciutta, Venturi mette in scena tre personaggi mossi da sentimenti contrastanti di colpa e rivalsa, tre espressioni differenti della violenza e della miseria morale del dopoguerra.

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Titolo: "La fabbrica di Pinocchio"
Editore: Donzelli
Autore: Veronica Bonanni
Pagine:
Ean: 9788855221122
Prezzo: € 18.99

Descrizione:Pinocchio ci accompagna fin da bambini: è uno dei primi personaggi che abbiamo conosciuto, forse il primo di cui abbiamo condiviso le avventure, le marachelle, le debolezze; il primo che abbiamo sentito vicino a noi. Eppure, siamo così sicuri di conoscerlo bene? Come è nato il nostro burattino? Cosa si nasconde nella bottega di Collodi? Il volume ci guida proprio all’interno di quella bottega: attraverso un’originale rilettura del libro italiano più amato al mondo e sulla scorta delle più recenti e innovative teorie della comparazione, Veronica Bonanni ricostruisce il metodo compositivo dell’autore e rintraccia nel romanzo l’ampio ricorso alla riscrittura e al riuso originale di materiali letterari propri e altrui. Come Geppetto fabbrica il suo «burattino maraviglioso» a partire da un ceppo grezzo e «due pezzetti di legno stagionato», così mastro Collodi assembla il suo burattino attingendo alle fonti più diverse: dalle fiabe di Perrault e Madame d’Aulnoy, che aveva tradotto in italiano, ai miti di Ovidio e Apuleio, dalle fiabe di Basile alle raccolte popolari di Imbriani; senza dimenticare il ruolo giocato dal ricco patrimonio iconografico: le illustrazioni di Gustave Doré e Bertall per le fiabe francesi e quelle di Enrico Mazzanti per le opere di Collodi. Dopo le tante e più o meno autorevoli riletture di Pinocchio, da Manganelli al cardinale Biffi, e le più disparate etichette – libro laico, religioso, esoterico, massonico o alchemico –, riscopriamo finalmente in questa indagine, rigorosamente incentrata sul testo e sulle immagini, e saldamente ancorata al contesto culturale dell’epoca, la vera natura del burattino. Perché Pinocchio, troppo spesso ormai lo si dimentica, ha come primi destinatari i ragazzi, anche se è certamente, senza distinzioni di pubblico, un grande classico della letteratura.

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Titolo: "Il genio di Beethoven"
Editore: Donzelli
Autore: Giorgio Pestelli
Pagine:
Ean: 9788855221115
Prezzo: € 12.99

Descrizione:Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, fanno pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che supera grazie a un’eroica volontà d’azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali universali. Il libro ripercorre questa storia, considerando i nove capolavori nella loro genesi e nelle loro fisionomie, cercando di «far parlare» le Sinfonie stesse, come vere e proprie «azioni» che si realizzano nell’ascolto. Ad accompagnare il racconto delle Sinfonie si aggiunge, in questa nuova edizione, la narrazione di un’altra avventura, attraverso le Ouvertures beethoveniane: a volte sorte da eventi occasionali o concepite come semplici «introduzioni» a opere più importanti, spesso acquistano vita propria e con le Sinfonie intrecciano un dialogo fertile, uno scambio vitale di spunti e suggestioni. «Alla fine della Nona Sinfonia – scrive Giorgio Pestelli – si resta frastornati, si ha l’impressione di essere stati in un luogo dove si è pronunciato un importante giuramento; ci sembra di avere la forza e il coraggio per essere fedeli alle promesse. E penseremo alle nove Sinfonie come a un baluardo di forme intelligibili e fraterne per aiutarci a vivere senza temere la vita». Sintesi del passato, fra Illuminismo e romanticismo, le Sinfonie di Beethoven hanno determinato la vita musicale dell’Ottocento: l’evoluzione dell’orchestra sinfonica, la nascita del direttore d’orchestra, l’istituzione del concerto pubblico. E al tempo stesso hanno rappresentato il centro di irradiazione della musica futura, anche attraverso gli esiti non voluti di musiche che sono modelli di autorità classica e allo stesso tempo simboli di rottura liberatoria delle forme tradizionali. Un mondo, quello delle Sinfonie, che brilla ancora oggi di una forza straordinaria, di fronte alla quale non è possibile tirarsi indietro: meglio assecondare quell’impeto, meglio accogliere quel caloroso invito a frequentare e ad abitare un patrimonio di cultura, civiltà e bellezza fra i più alti della storia moderna.

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Titolo: "Servizio della Parola - n. 520"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025419
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

INDICE

Introduzione: di Chino Biscontin .

1. La situazione

1.1 La relazione con Gesù qualifica

in modo essenziale la fede cristiana

di + Franco Giulio Brambilla

1.2 In che direzione va oggi il senso di Dio

di Lucio Pinkus .

1.3 La chiesa: via od ostacolo nel rapporto con Gesù?

di Paola Bignardi .

1.4 Il capitolo IV di Christus vivit

e l’accesso emotivo a Gesù

di Paola Bignardi .

1.5 Predicare Gesù, il Cristo. Una riflessione

a partire dall’impianto catechistico in Italia

di Roberto Laurita

2. Noi predichiamo Gesù Cristo

2.1 Noi predichiamo Gesù Cristo crocifisso e risorto

di Sergio De Marchi .

2.2 Annunciare Gesù come Salvatore, oggi

di Maurizio Gronchi .

2.3 Predicare Gesù manifestazione di Dio

di Massimo Epis
2.4 Parlare di Gesù come mediatore

tra Dio e gli uomini

di Roberto Del Riccio .

2.5 Annunciare Gesù vivente nella gloria

di Simona Segoloni Ruta

3. Come predicare Gesù Cristo

3.1 Paolo predica Gesù Cristo

di Antonio Landi

3.2 Come san Giovanni predica Gesù

di Andrea Albertin .

3.3 Atti 2 come esempio di predicazione su Gesù

di Alessandro Gennari .

3.4 Come parlare dei miracoli di Gesù

di Paolo Mascilongo

3.5 Come parlare del “fallimento”

della missione di Gesù

di Severino Dianich

3.6 Come parlare della risurrezione di Gesù, oggi!

di Andrea Toniolo

3.7 Come parlare della presenza di Gesù, oggi

di Antonio Montanari

3.8 Il predicatore consapevole

di parlare di Gesù alla sua presenza

di Luciano Manicardi .

3.9 Uno stile celebrativo

che apra all’incontro con Gesù

di Paolo Tomatis

 

 


INTRODUZIONE

di Chino Biscontin

Quando ci siamo riuniti, come Consiglio di Direzione di questa nostra rivista, la situazione in cui ci trovavamo non lasciava nemmeno lontanamente prevedere quello che sta accadendo ora, mentre scrivo questa introduzione. Siamo nel pieno di una terribile pandemia che fa ammalare, uccide, altera le relazioni, interviene sui servizi, sulla produzione di beni, sul contesto sociale, sulla politica, sulle relazioni internazionali. Tutto fa temere che la pandemia non cesserà molto presto, anche se schiere di ricercatori stanno indagando e lavorando su interventi farmacologici e su possibili vaccini. Anche la predicazione ha dovuto e deve ancora fare i conti con questo scombussolamento, che sta facendo traballare certezze, modi di pensare, scale di valori, e che inoltre interviene sui nostri sentimenti, anche quelli più profondi. E non solo la predicazione, ma l’intero apparato di ricomprensione del Vangelo e delle sue conseguenze va rimesso in cantiere. Solo per fare qualche cenno: sarà urgente ricomprendere alla luce dell’insegnamento e del comportamento di Gesù in che cosa consista la “salvezza” di cui parliamo: bisognerà dilatare di molto la comprensione. Sarà urgente una robusta riflessione su come dobbiamo andare verso Dio: con quali immagini, a partire da quali esperienze, con quali comprensioni. Il che esigerà una maniera diversa di attingere luce dalle Scritture. Dal punto di vista della comprensione della Chiesa, della sua missione, di
come svolgerla, di come comprendere quella che chiamiamo salvezza e altro ancora, bisognerà dilatare gli orizzonti tenendo conto che l’azione di Dio riguarda il Regno annunciato da Gesù, che va oltre i confini della Chiesa, che in essa può anche trovare ostacoli e che riguarda quei beni ai quali nella Chiesa non si dà sempre un’importanza adeguata. Che dire nel frattempo? La prima cosa che mi viene in mente è che dobbiamo contrastare con decisione ed energia chi afferma che questa pandemia è un castigo di Dio e che Dio, dunque, avrebbe in essa una parte attiva. È una bestemmia e come tale va trattata (papa Francesco). Così pure va contrastato ogni tentativo di andare a trovare nella Bibbia “profezie” riguardo a ciò che ci sta capitando, quasi che la cosa fosse prestabilita e programmata da tempo. La seconda cosa è che questa infezione è un male e come tale va considerata. Sarebbe stato meglio che non ci fosse mai stata. Non condivido il modo di parlarne di chi la interpreta come un’occasione positiva, un’opportunità di un qualche bene che ci è data. Dal male può venire solo del male che, se trova in noi una qualche alleanza, anche sotto forma di minimizzazione o di mancato impegno per farvi fronte, può anche dilatarsi e diventare un male ancora più grande. Perciò non è ben indirizzato lo sforzo di chi cerca un senso a ciò che ci sta capitando, se per “senso” si intende qualcosa di positivo, di buono. Il male può essere simboleggiato dal buio, e dal buio non ci si può attendere luce. Stiamo vivendo una sfida radicale e le domande sensate sono quelle che indirizzano la ricerca, le motivazioni, l’azione per farvi fronte, per far indietreggiare l’immensa valanga di male che ci è rovinata addosso. Certo, essa pone delle domande fondamentali sul piano della fede, che possono essere riassunte in queste due: Perché Dio permette tutto questo? Perché Dio non interviene? Se con la parola “permette” si intende che Dio avrebbe potuto impedire tutto questo e non lo ha fatto, si ritorna alla bestemmia di cui sopra. Per cui la vera domanda è la seconda: Perché Dio non è intervenuto e non interviene?
La risposta va cercata nell’interazione tra la libertà di Dio e la libertà degli uomini. Dio ci ha creati liberi e lealmente rispetta la nostra libertà. E noi possiamo usare male la libertà, provocando il male. Da parte di Dio, il suo impegno è la sua azione nelle nostre coscienze mediante lo Spirito Santo. Qui sta l’impegno di Dio nel passato e nel presente: ispirazione, sostegno, ripresa in seguito a delle nostre scelte sbagliate, perdono e non castigo, e così via. Chi ha occhi di fede, vede il suo impegno in questo senso, che è immenso, fedele e costante: la Bibbia è testimonianza di questo. Vedo l’impegno di Dio nell’eroismo sorprendente che stanno dimostrando medici, infermieri, tecnici, dirigenti e tanti altri ancora per curare i malati, per frenare il contagio, per trovare un rimedio. Non è casuale che papa Francesco continuamente volga e faccia volgere lo sguardo in quella direzione: la trasparenza verso Gesù di tutti costoro, agli occhi di chi vede, è del tutto evidente. L’impegno di Dio che qui si vede, mediato dalle libertà di chi, consapevole o meno, lo asseconda, è davvero grandissimo. Un’ulteriore domanda potrebbe essere questa: affidando la libertà agli uomini, Dio non ha corso un rischio troppo grande? Chi risponde di sì a questa domanda deve assumersi la responsabilità di dire che sarebbe stato meglio non creare gli esseri umani. Personalmente rifiuto questo modo di pensare, perché lo vedo suggerito dal male e non dall’amore verso la gente o da un modo corretto di pensare Dio. La misericordia di Dio consiste nel restare fedele all’umanità anche quando molti uomini fanno del male, e questa sua fedeltà nel volerci bene nonostante tutto ispira un grande amore per l’umanità, nonostante tutto. È quello che si vede nei medici, negli infermieri e in tutti gli altri di cui ho parlato. Il male nel quale ci troviamo, oltre che nell’inevitabile fragilità di esseri limitati quali noi siamo, ha le sue radici in comportamenti sbagliati da parte nostra. Alcune di queste radici possiamo vederle e le abbiamo viste anche in queste settimane negli opportunismi e nei calcoli fatti sulla pelle delle persone, da parte di chi ama il proprio denaro e il proprio potere più di quanto
abbia a cuore la sorte degli altri. Altre radici si infilano dentro i meandri dei secoli, dentro la vastità dell’umanità, e non sono individuabili. È su questo punto che il male che ci sta colpendo sfida la nostra reazione. È dalla nostra reazione, non dal male, che può venire un qualche bene. Reazione di riconsiderazione generale del nostro modo di pensare, di valutare, di decidere, di comportarci. Ma su questo punto mi pare che le riflessioni si moltiplichino e che molte di esse vadano nella direzione giusta: riconsiderare il nostro rapporto con Dio, riconsiderare il rapporto tra di noi, riconsiderare il rapporto con l’ambiente naturale, i rapporti sociali, politici, internazionali. È certo che una fede limpida, vissuta con sincerità e lealtà, riflettuta responsabilmente ha molti doni da fare. Anzitutto quello della bontà disposta a pagare un prezzo alto per il prossimo, il rispetto rigoroso per gli altri in tutti i rapporti sociali, una speranza che non viene meno anche in mezzo a tante difficoltà, pericoli e di fronte alla paura. Dio non ha impedito quel male terribile che è stata l’uccisione di Gesù; ma egli l’ha sostenuto, perché avesse la forza di consegnare agli uomini il proprio insegnamento, con le parole e con l’esempio, e con esso un’apertura totale alla fede in Dio. La sfida «scendi dalla croce» è sulla bocca di chi non amava e non capiva Gesù, e non era aperto a Dio. Naturalmente va escluso che l’uccisione di Gesù, in quanto male, sia stata voluta e programmata da Dio, come “castigo” per i peccati degli uomini. Non è l’uccisione di Gesù che manifesta l’opera di Dio, al contrario manifesta il suo rifiuto; è la volontà di Gesù di portarci il dono che Dio aveva messo nelle sue mani, dono indispensabile perché la storia degli uomini non fosse un insensato cumulo di cattiverie e di vittoria del male nelle sue mille e mille forme, che lo ha portato a non tirarsi indietro quando per farlo si esponeva a rischi mortali; l’opera di Dio si manifesta in questa eroica fedeltà nella bontà di Gesù. Un’ulteriore possibile domanda riguarda i miracoli. Dio li ha compiuti, Gesù li ha compiuti, attraverso i santi sono avvenuti. Perché Dio non usa i miracoli? È una domanda alla quale non
trovo risposta, dato il fatto che i miracoli non risultano la maniera ordinaria di Dio per darci una mano, ma “segnali” che, nonostante tutto, la nostra situazione non gli è sfuggita di mano. In questo senso non vedo i miracoli come qualcosa di “magico” che noi possiamo provocare, se siamo capaci di realizzare certe condizioni; né vedo in essi una linea logica che ci possa far intravedere come afferrarne la forza. Rimangono unicamente nelle mani di Dio come “segni”. Alla fine, come tutti gli interrogativi posti alla fede dal male, qualunque esso sia, la speranza ci è data dalla partecipazione del Figlio di Dio alle nostre tragedie umane e dalla risurrezione di Colui che era stato crocifisso: aveva affidato la sua vita nelle mani del Padre prima di spirare, quelle mani si sono dimostrate affidabili. Il “miracolo” della risurrezione di Gesù è il “segnale” supremo che, anche quando siamo immersi in un male più grande, anche quando dobbiamo affrontare la malattia, anche quando si affaccia la morte, possiamo dire a Dio: «Padre, nelle tue mani è la mia vita». È questo l’atto più alto, più limpido e supremo della fede: un totale affidamento a Dio, cosicché non vi sia più alcuna ombra tra lui e noi. Personalmente fra le tante immagini che mi aiutano a pensare Dio nella fede e a pregare, è il vederlo come un’immensa, infinita risorsa di positività: di vita, di amore, di coraggio, di speranza, di perdono e di tutto ciò che è umanamente bene, di tutto ciò che può far fronte a ciò che è umanamente male. Gesù, il Figlio di Dio sorto come uomo in mezzo a noi, partecipe leale della nostra esistenza, anche nella sua esposizione alla sofferenza, anche nella sua esposizione alla morte, lui come rivelazione suprema di chi Dio vuole essere per noi e di chi noi siamo per lui, lui come Signore risuscitato da Dio e vivente, lui personalmente è la nostra “salvezza” nel senso più pieno della parola, in tutte, proprio tutte, le dimensioni in cui come esseri umani abbiamo bisogno di essere salvati.



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Titolo: "Biblioteche accademiche e terza missione"
Editore: Editrice Bibliografica
Autore: Maria Cassella
Pagine:
Ean: 9788893572941
Prezzo: € 14.99

Descrizione:Per terza missione si intende l’insieme delle attività con le quali le università entrano in interazione diretta con la società, affiancando le missioni di insegnamento (prima missione) e di ricerca (seconda missione). Il volume intende offrire un’ampia panoramica sulle attività di questo tipo che coinvolgono le biblioteche accademiche in Italia, individuando le diverse linee di azione che queste possono seguire per sviluppare il rapporto con il territorio e abbracciare il nuovo percorso culturale e sociale dell’università: la formazione continua, la partecipazione ai progetti con le scuole (alternanza scuola-lavoro) o agli eventi culturali e turistico-culturali; la valorizzazione delle collezioni; il sostegno ai progetti di open science e di citizen science. Ogni linea di azione è arricchita da best practices che possono servire da suggerimento e stimolo per il bibliotecario accademico. A metà strada tra monografia di ricerca e un manuale sulla biblioteca accademica e la terza missione, il volume stimola, incuriosisce, introduce tematiche e riflessioni nuove.

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Titolo: "Rivista di Pastorale Liturgica"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025433
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

M. Gallo

Il Messale del Vaticano II

Studi

 M. Belli

I paradossi dell’inculturazione

 C.U. Cortoni

Modelli di inculturazione liturgica:

la lezione della storia

 A . Bucciol

Il Missal Romano in Brasile

 B. Mariolle

Francia: il «Rito dei funerali»

 M. Klöckener

Le Preghiere eucaristiche «svizzere»

 J. B. Likolo

Il Missel Romain per lo Zaire

 A . Lameri

Il Messale italiano 2020:

i criteri della traduzione

 L . Della Pietra

La traduzione: pregi e criticità

 P. Tomatis

La struttura e la grafica

 G. Cavagnoli

Le Collette «italiane»

 F. Feliziani Kannheiser

La messa dei fanciulli

 D. Ekisa – J.-J. Fresnillo

Messali rivisti: esperienze di ricezione

Formazione

 E . Massimi

Schede

4. Il canto del presidente

 F. Pestelli

Liturgia e disabilità: percorsi

4. La persona disabile: dono o fastidio?

 V . Trapani

Pietà popolare e liturgia

4. Canti devozionali e liturgia

Sussidi e testi

 S . Sirboni

Dal Messale al rito

 D. Piazzi

Che cosa cambia per i fedeli?

 

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EDIRTORIALE

Marco Gallo

Il Messale Romano

del concilio Vaticano II

1. Inculturazione: un cantiere permanente. Che cosa succede ad una chiesa che riceve una nuova edizione del libro liturgico più importante? Ed in quale contesto della chiesa italiana giunge questo Messale? Il numero di Rivista di pastorale liturgica che i lettori hanno tra le mani è tutto dedicato all’accompagnamento di questo delicato avvenimento. Mentre andiamo in stampa, il Messale 2020 non è ancora apparso ufficialmente, ma per decisione dei vescovi sarà utilizzabile da subito e diventerà obbligatorio tra non molti mesi, il 4 aprile 2021, Pasqua del Signore. I nostri abbonati non troveranno un approccio analitico esaustivo delle quasi 1200 pagine del testo. Rileggiamo invece l’evento sotto la chiave della responsabilità di inculturazione a cui il Messale italiano 2020 risponde. I riti liturgici, al pari di tutte le altre azioni fondamentali del vivere cristiano, intrattengono un rapporto dinamico con le culture: il vivere cristiano non divora la cultura e non ne è divorato. In continuità con una storia della liturgia in cui la questione è sempre stata oggetto di lavoro anche appassionato, questa terza edizione italiana è da accogliere, chiaramente, non come l’apparire di un nuovo Messale, ma come l’approfondirsi dell’inculturazione in Italia del Messale di Paolo VI. 2. Lingua liturgica e ars celebrandi. È bene ricordare che – al pari delle altre lingue volgari – per la prima volta nella sua quasi millenaria storia l’italiano è stato sfidato a diventare ciò che mai è stato: una lingua liturgica per l’eucaristia, e non solo per i sacramentali e la devozione. Dal 1973 ad oggi, non sono ancora del tutto consolidate le strutture del linguaggio liturgico proprio italiano: i livelli necessari con le loro differenze (carattere eucologico, evocativo, informativo, omiletico, meditativo), i toni ed i codici (il silenzio, il canto, il corpo, l’interazione con lo spazio). La lingua non è uno strumento, è un modo dinamico di stare al mondo, di vivere il tempo, di diventare lode del Cristo totale verso il Padre. Al pari della centrale questione linguistica, anche la pratica del celebrare, l’ars celebrandi, ha ancora bisogno di tempi di maturazione. Con una suggestiva immagine, François Cassingena-Trévedy (Te igitur 2007) dice che si passa dal canone dell’obbedienza del celebrante per il Messale di Pio V («un missel-miroir», un vero oggetto transizionale, potentissimo e paradossalmente assente dalla teologia!), al canone della ricerca del celebrante di Paolo VI («un missel- chemin» che è spazioso, lavora sulla comunità e sul presidente). Secondo una felice espressione di Louis-Marie Chauvet, ripresa a sua volta da Jean-Luc Marion, questo spostamento chiede alla comunità celebrante di prendere l’iniziativa e molto lavorare, per poter finalmente perdere l’iniziativa: la partecipazione attiva si rivela nella sua maturità di permettere che si perda il controllo, come avviene nelle azioni vitali, quali l’amare, il generare, il nutrirsi, il danzare. Questo non era immediatamente visibile nel 1969: il Messale italiano 2020 procede delicato e netto su questa faglia linguistica e pratica. 3. Una ricezione obbediente ma tiepida? Progettare una robusta pastorale liturgica. Facendo tesoro di recenti ed analoghe esperienze di altre chiese nazionali, il nuovo Messale in lingua italiana si teme che corra il rischio di essere accolto in modo obbediente (le comunità lo adotteranno) e tiepido (non susciterà molte reazioni). L’impresa ci consegna una nuova edizione di qualità, eppure non così attesa dalle comunità. Pesano tra i tanti motivi, senza dubbio, le non facili vicende dei nuovi Lezionari (2007) e del Rito delle Esequie (2011) – diversa è la storia degli effetti del Rito del Matrimonio (2004) – che hanno registrato più perplessità che entusiasmo, la poca condivisione dei motivi che hanno portato ad una nuova edizione del Messale, forse persino il disagio per una spesa economica. Si tratterà dunque di lasciarsi ispirare da altri progetti (ne troverete di gustosi nella rivista) per progettare una robusta pastorale liturgica, ma anche di saper cogliere lo specifico di questo tempo. Il libro liturgico giunge nelle comunità che celebrano in regime di distanziamento sociale, dovuto alla situazione d’emergenza sanitaria non ancora risolta. Questa situazione rende più difficoltoso il ricorso agli strumenti consueti di istruzione liturgica (convegni, incontri, eventi), ma lascia aperto un ventaglio di esperienze creative possibili, anche in questa stagione di celebrazioni dalla gestualità più sobria e persino innaturale. L’innegabile povertà delle nostre assemblee ad ingresso contingentato, senza tatto, con movimenti rituali ridotti e con una ministerialità impoverita chiede uno straordinario lavoro di creatività e lascia aperti spazi non facili da procurare: la nuova più abbondante ed indispensabile ministerialità di accoglienza, i tempi più distesi della preparazione, di arrivo anticipato nell’aula, la dispersione della schola come lievito nell’assemblea, il rimando dialettico fra strumenti digitali ed azioni in presenza fisica. Questa stagione che si apre è un necessario prolungamento del Movimento liturgico, prolungamento affidato al nostro delicato discernimento.



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Titolo: "Elogio della libertà"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: fratel MichaelDavide Semeraro
Pagine:
Ean: 9788810976036
Prezzo: € 19.99

Descrizione:Il diffuso interesse per il fenomeno monastico, documentato anche da libri e film, si intreccia con la grande fatica dei monaci e delle monache dei nostri giorni a restare se stessi senza avere nostalgia di se stessi. La «prima generazione di monaci increduli» è dunque chiamata a diventare credente, in ossequio al voto monastico di «conversione». Questo cammino avviene necessariamente in modo diverso anche se non opposto a quanto hanno vissuto i Padri. «Quanti ci hanno preceduto nell’avventura monastica – scrive fratel MichaelDavide – si aspettano da noi che siamo dei veri figli capaci di diventare a nostra volta padri: essere generati e generare alla vita monastica passa attraverso una continua rigenerazione per rimettere a fuoco una visione del combattimento spirituale», memore dell’insegnamento del grande Antonio quando disse che al monaco restano due cose: la Scrittura e la libertà.

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Titolo: "La messa di tutti"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Alberto Fabio Ambrosio
Pagine:
Ean: 9788810976265
Prezzo: € 6.99

Descrizione:«Mentre in Italia veniva dichiarato il confinamento a causa della pandemia di Covid-19, mi recavo dal mio convento parigino a Lussemburgo, dove insegno e faccio ricerca. In quel frangente tutte le frontiere d’Europa sono state chiuse e mi sono ritrovato nel Seminario Maggiore, in solitudine. La prospettiva spirituale che mi sono dato è stata di vivere questo tempo nella meditazione, nella preghiera, nel lavoro quotidiano, evitando l’isolamento intellettuale e spirituale. Non potendo predicare in una chiesa, l'ho fatto "in digitale", in forma telematica, e questo libro raccoglie alcune delle riflessioni di quei giorni»

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