Articoli religiosi

Varie - Santi



Titolo: "Arazzo sacro "San Francesco" - dimensioni 46x31 cm"
Editore: M&T
Autore: Cimabue
Pagine:
Ean: 2483599002194
Prezzo: € 39.90

Descrizione:

Arazzo rettangolare di dimensioni medio-piccole (46x31 cm), totalmente ideato e prodotto in Italia con filati di alta qualità lavorati con telaio Jacquard.

La lavorazione di questo arazzo lo rende un pregiato articolo d'arredamento artistico per la casa e un dono raffinato per i devoti a San Francesco d'Assisi o per gli appassionati d'arte.

Composizione
92% viscosa, 5% poliestere, 3% poliammide

Il telaio Jacquard è un particolare telaio che tramite l'aggiunta di un macchinario permette la movimentazione automatica dei singoli fili di ordito. Questo tipo di lavorazione consente di ottenere tessuti dai disegni complessi e ricchi di colori.

Il dipinto risale al 1290 e ad oggi è conservato nel Museo della Porziuncola presso la basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. L'immagine propone un dettaglio dell'opera. Il santo è raffigurato a mezzo busto con indosso il canonico saio francescano con cappuccio marrone. Un nimbo dorato gli circonda il volto e tra le braccia San Francesco tiene stretto il libro della Regola.
Sulle mani sono ben visibili le ferite delle stimmate e il saio strappato lascia intravedere la ferita sul costato.
Lo sfondo blu oltremare fa da contrasto con i colori del santo, rendendo viva e luminosa la sua figura.

Cenni di Pepo, detto Cimabue, nacque a Firenze nel 1240 circa e morì a Pisa nel 1302.
Operò in una corrente artistica ancora legata al classicismo bizantino, ma iniziò a concepire una rappresentazione degli eventi sacri più aderente alla realtà.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Icona in lamina d'argento "Padre Pio" - dimensioni 23,5x9,5 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 2483500003203
Prezzo: € 64.50

Descrizione:

Icona in lamina d'argento con l'immagine di Padre Pio, con asola e piedino.

Il Santo è rappresentato nella sua raffigurazione classica, con gli occhi rivolti al cielo in segno di preghiera. Dal capo si stagliano dei raggi, ad espressione della sua santità.

Pio da Pietrelcina, meglio noto come padre Pio, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), è stato un presbitero dell'Ordine dei frati minori cappuccini. Gode di un’imponente venerazione popolare e la chiesa lo celebra come santo il 23 settembre, anniversario della sua morte.
La devozione nasce a seguito della crescente fama di Padre Pio come taumaturgo.
Lo ricordiamo con una sua frase che racchiude la sua vita e la sua essenza religiosa: "Camminate pure tra il vento ed i flutti, ma con Gesù".

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua sacra processionale "Sant'Antonio di Padova" - altezza 150 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525008534
Prezzo: € 8694.00

Descrizione:

Statua sacra da processione e da altare realizzata in legno dipinto a mano raffigurante il Santo di Padova.

Si tratta della rappresentazione classica del Santo, con il Bambinello benedicente tra le braccia e lo sguardo amorevole assorto e meditativo.
Il Santo poggia i piedi su un basamento quadrato. 
La stesura del colore lascia intravedere le venature del legno.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua sacra in legno di tiglio patinato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 80 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525014849
Prezzo: € 2990.00

Descrizione:

Questa statua alta 80 cm raffigura il Santo di Padova ed è realizzata in legno di tiglio patinato.
Molto elegante il gioco di luci ed ombre creato dal panneggio della veste di Sant'Antonio, rappresentato nella posa classica che lo vede con il Bambinello tra le braccia.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua in resina colorata "San Michele arcangelo" - altezza 19 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458227
Prezzo: € 49.50

Descrizione:

Bellissima statua di medie dimensioni realizzata in resina colorata e raffigurante l'arcangelo Michele.

San Michele poggia su un piedistallo ed è raffigurato nell'atto di sconfiggere il demonio, così come ce lo trasmette l'iconografia classica.

San Michele è rappresentato come un guerriero a difesa della fede in Dio, così come lo descrivono i passi dell'Apocalisse. Viene solitamente rappresentato con delle splendide ali luminose. Nella mano destra cinge una spada con cui sconfigge il demonio, a cui sta calpestando la testa con il piede sinistro.
È il comandante delle milizie celesti contro le orde di angeli caduti capitanati da Lucifero.
Spesso nella mano sinistra tiene una bilancia con cui, la tradizione narra, pesa le anime. Il nome Michele deriva dall'espressione “Mi-ka-El”, che significa "chi è come Dio?".



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua sacra in resina argentata "Sant'Antonio di Padova" - altezza 50 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525014245
Prezzo: € 148.40

Descrizione:

Bellissima statua alta 50 cm realizzata in resina e dipinta a mano raffigurante il Santo di Padova.
Molto bello e sontuoso l'effetto dato dal color argento. La monocromia viene spezzata da alcuni dettagli dorati, come le pagine della Bibbia, i petali del giglio e il rosario che cinge la vita di Sant'Antonio.

Il santo poggia su una base ed è raffigurato con i simboli classici che lo rappresentano: il giglio, la Bibbia e il Bambinello.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua sacra in legno colorato dipinto a mano "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525004673
Prezzo: € 291.00

Descrizione:

Bellissima statua in legno dipinto a mano alta 30 cm e raffigurante Sant'Antonio di Padova.
La resa delicata dei colori contribuisce a dare valore al legno di fabbricazione.

In questa rappresentazione, Sant'Antonio volge il suo sguardo protettivo verso il Bambinello, che con la mano tocca il mento del Santo, trasmettendo tenerezza a chi contempla la statua.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua sacra in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525005014
Prezzo: € 291.00

Descrizione:

Bella statua in legno colorato alta 30 cm e raffigurante Sant'Antonio di Padova.
In questa rappresentazione, Sant'Antonio e il Bambinello guardano entrambi nella stessa direzione con fare contemplativo.
Il Bambinello tiene la mano sinistra alzata in segno di benedizione ed è seduto sulla Bibbia che Sant'Antonio tiene tra le braccia.
Particolarmente affettuoso il gesto del Santo di trattenere il Bambinello dal piede destro, per innalzarlo e proteggerlo al tempo stesso.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua in metallo "San Michele Arcangelo" con base in legno d'ulivo - altezza 24 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846199011
Prezzo: € 90.90

Descrizione:

Bellissima statua in metallo di San Michele arcangelo, appoggiata su base poligonale in legno d'ulivo.

San Michele è rappresentato come un guerriero a difesa della fede in Dio, così come lo descrivono i passi dell'Apocalisse. Viene solitamente rappresentato con delle splendide ali luminose. Nella mano destra cinge una spada con cui sconfigge il demonio, a cui sta calpestando la testa con il piede sinistro.
È il comandante delle milizie celesti contro le orde di angeli caduti capitanati da Lucifero.
Spesso nella mano sinistra tiene una bilancia con cui, la tradizione narra, pesa le anime. Il nome Michele deriva dall'espressione “Mi-ka-El”, che significa "chi è come Dio?".



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "San Michele Arcangelo" - altezza 9 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193583
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante San Michele Arcangelo in piedi su una base ottagonale.
Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo.

In questa rappresentazione, San Michele brandisce uno scudo al posto di tenere in mano la bilancia.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

San Michele è rappresentato come un guerriero a difesa della fede in Dio, così come lo descrivono i passi dell'Apocalisse. Viene solitamente rappresentato con delle splendide ali luminose. Nella mano destra cinge una spada con cui sconfigge il demonio, a cui sta calpestando la testa con il piede sinistro.
È il comandante delle milizie celesti contro le orde di angeli caduti capitanati da Lucifero.
Spesso nella mano sinistra tiene una bilancia con cui, la tradizione narra, pesa le anime. Il nome Michele deriva dall'espressione “Mi-ka-El”, che significa "chi è come Dio?".



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua in resina colorata dipinta a mano "San Francesco con il lupo" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001269
Prezzo: € 72.50

Descrizione:

Statua di San Francesco con il lupo in resina dipinta a mano. E' una tenera scena che rappresenta uno dei fatti più singolari della vita del poverello d'Assisi. Il santo è rappresentato con la classica iconografia che gli appartiene e in aggiunta, per sottolineare la sua adesione completa a Cristo, abbraccia una semplice croce in legno. Nella statua il legame tra Francesco ed il lupo è dotato di grande realismo.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua in resina colorata "San Francesco" - altezza 16 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525009845
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Statua di San Francesco in resina colorata con la classica veste scura dell'ordine da lui fondato, ovvero il saio marrone con cappuccio cinto in vita da un cordiglio a cui sono applicati tre nodi. Su una spalla s'appoggia un uccellino, mentre nella mano destra ne accoglie un altro.

Leggenda vuole che, durante il viaggio a Bevagna con altri frati, San Francesco si fermò in un campo per predicare agli uccelli e gli animali si riunirono attorno a lui ascoltando le sue parole.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua colorata "San'Antonio di Padova" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458128
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Piccola statua raffigurante il Santo di Padova.

Diversamente da altre rappresentazioni di Sant'Antonio, in questa statua il Bambinello allarga entrambe le braccia verso i fedeli in segno di accoglienza e benedizione al tempo stesso.

Sant'Antonio tiene la Bibbia con la mano sinistra, con la destra sorregge Gesù e il suo capo è inclinato verso il Bambinello, lasciando trapelare empatia, complicità e protezione tra il Santo e Gesù.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua sacra in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525014474
Prezzo: € 1127.00

Descrizione:

Bellissima statua in legno colorato alta 60 cm e raffigurante Sant'Antonio di Padova.
La statua è dipinta a mano e la resa delicata dei colori contribuisce a dare valore al legno di fabbricazione, di cui sono ben visibili le venature.

In questa rappresentazione, Sant'Antonio e il Bambinello guardano entrambi nella stessa direzione con fare contemplativo.
Gesù tiene tra le mani un uovo azzurro, simbolo della Risurrezione.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Icona ovale "San Giuseppe con il Bambino" in stile classico - dimensioni 15x10 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599018119
Prezzo: € 10.60

Descrizione:

Fine ovale in legno massello con litografia di San Giuseppe con il Bambino.

L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».

San Giuseppe, sposo di Maria Vergine, e padre putativo di Cristo, viene menzionato poche volte nei Vangeli, che lo qualificano come tecton, l'artigiano. Le sue vicende sono state narrate più diffusamente dai Vangeli apocrifi. Gli evangelisti citano Giuseppe negli episodi relativi all'infanzia di Gesù, ma non ne parlano a proposito della vita pubblica di Cristo.
Nei Vangeli apocrifi si racconta che Giuseppe (anziano e vedovo) era tra i pretendenti della Madonna: i sacerdoti fecero collocare le verghe dei dodici pretendenti nel tempio; il giorno successivo quella di Giuseppe era miracolosamente fiorita e vi si era posata sopra una colomba. Proprio da questo episodio trae origine il suo attributo iconografico più frequente, il giglio, il quale sarebbe la trasformazione della verga fiorita.

Nel Vangelo di Matteo leggiamo che a Giuseppe viene attribuito il titolo di "giusto". Giuseppe aveva deciso di separarsi da Maria dopo aver scoperto che aveva concepito per opera dello Spirito Santo. Tale decisione non era dettata da un sospetto, ma esprimeva il rispetto verso l'azione e la Presenza di Dio, tale da spiegare la fiducia che gli venne conseguentemente accordata, per mezzo dell'angelo, di tenere con sé la sua sposa e di fare da padre a Gesù.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua in resina colorata "Padre Pio" - altezza 20 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400004977
Prezzo: € 11.90

Descrizione:

Statuetta di medie dimensioni in resina colorata rappresentante Padre Pio.
Padre Pio è in piedi su un piedistallo marrone e indossa il canonico abito francescano, ovvero i sandali e il saio marrone con cappuccio e cordiglio in vita a cui sono praticati tre nodi e a cui è appesa, sulla sinistra, la corona dei sette gaudi. Dei guanti neri proteggono le mani e nascondono i segni delle stigmate. Una mano è poggiata al cuore, l'altra è benedicente. La barba lunga e grigia incornicia il volto corrucciato e pensieroso.

Pio da Pietrelcina, meglio noto come padre Pio, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), è stato un presbitero dell'Ordine dei frati minori cappuccini. Gode di un’imponente venerazione popolare e la chiesa lo celebra come santo il 23 settembre, anniversario della sua morte.
La devozione nasce a seguito della crescente fama di Padre Pio come taumaturgo.
Lo ricordiamo con una sua frase che racchiude la sua vita e la sua essenza religiosa: "Camminate pure tra il vento ed i flutti, ma con Gesù".

La statua viene spedita imballata in uno strato di polistirolo e confezionata in una scatola con coperchio.
Ciascuna facciata delle scatola è impreziosita dal dettaglio grafico di fiori colorati.
L'immagine della statuetta compare intera sul retro della confezione e di profilo sul davanti.
Sui lati una colomba bianca accompagna il Tau.

Il Tau o "T" era già presente nelle catacombe romane e fu caro ai primi cristiani per la somiglianza con la croce.
Le descrizioni paleocristiane della croce utilizzata come pena capitale e quelle dei loro contemporanei pagani testimoniano che, nonostante le idee proposte da certi moderni, la forma più comune della croce romana da esecuzione era quella stessa della lettera tau.
Il tau è stato definitivamente adottato da San Francesco, che tracciava su di sé questo segno per consacrare il suo operato al Signore e ricordare l'amore per il crocifisso.

 

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Arazzo sacro "Sant'Antonio con Gesù Bambino" - dimensioni 40x32 cm"
Editore: M&T
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599004365
Prezzo: € 12.60

Descrizione:

Arazzo rettangolare di dimensioni medio-piccole (40x32 cm), totalmente ideato e prodotto in Italia con filati di alta qualità lavorati con telaio Jacquard.

La lavorazione di questo arazzo lo rende un pregiato articolo d'arredamento artistico per la casa e un dono raffinato per i devoti a Sant'Antonio di Padova.

Composizione
53% viscosa, 41% cotone, 4% poliestere, 2% nylon

Il telaio Jacquard è un particolare telaio che tramite l'aggiunta di un macchinario permette la movimentazione automatica dei singoli fili di ordito. Questo tipo di lavorazione consente di ottenere tessuti dai disegni complessi e ricchi di colori.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Quadretto sagomato in rilievo "San Giuseppe custodiscimi" - 7x16 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400318159
Prezzo: € 3.80

Descrizione:

Piccola iconcina sagomata in legno (8x6x0,5 cm), dai colori intensi e dai tratti in rilievo, raffigurante San Giuseppe con il bambino in braccio.
L'icona, attaccata ad uno sfondo in cartoncino dai colori naturali, è inserita in una scatolina in cartone decorata, rappresentante una casa sulla roccia.
Sulla sommita della scatolina è applicata un asola dorata che, nel caso lo si desideri, consente di appenderla al muro. Sul retro della scatola è scritta questa invocazione:

"O Dio che affidasti a San Giuseppe
il compito di custodire Maria,
Gesù e tutta la Chiesa
fa' che anch'io sappia uniformarmi
alla Tua volontà con discrezione,
umiltà e silenzio
e con una fedeltà totale
anche quando non comprendo."

Papa Francesco

L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Statua in legno dipinto a mano "San Francesco predica agli uccelli" - altezza 125 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000859
Prezzo: € 4910.50

Descrizione:

Statua di San Francesco che predica agli uccelli in legno dipinto. Questa bella composizione cerca di narrare sinteticamente, attraverso la scultura, il famoso episodio del santo che predica agli uccelli. Egli, infatti, è rappresentato nell'atto del predicare ed ammaestrare gli animali, come sottolineano i tratti del volto e la mano destra sollevata, mentre in quella sinistra tiene un uccellino. L'iconografia è quella classica che gli appartiene, aggiungendo all'immagine del santo le stigmati nelle mani e nei piedi.

Francesco d'Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi1181 o 1182Assisi3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano.
Diacono e fondatore dell'ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria liturgica il 4 ottobre. Il 18 giugno 1939 è stato proclamato da papa Pio XII patrono principale d'Italia, assieme a santa Caterina da Siena.
Cresciuto nel lusso, Francesco trascorse una parte considerevole della sua giovinezza in piaceri e ricchezze. All'età di 24 anni, e dopo aver combattuto in una battaglia tra Assisi e Perugia, venne catturato e imprigionato. Trascorse quasi un anno in carcere e fu lì che ricevette la chiamata del Signore. Dopo essere stato rilasciato, Francesco abbandonò la sua vita di lusso, rinunciando pubblicamente agli averi paterni, e si dedicò completamente al Cristianesimo.
Si incamminò con pochi seguaci verso una vita di preghiera e di obbedienza a "Sorella Povertà", divenendo noto in tutto il mondo critiano.
Secondo una tradizione che risale alla fine del Duecento, nel roseto vicino alla Porziuncola una notte San Francesco si dimenò per vincere le tentazioni: i rovi, a contatto col corpo del santo, si sono trasformati in rose senza spine. Nasce qui la Rosa Canina Assisiensis.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Portachiavi a cupola in metallo "San Giuseppe""
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599018133
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Pratico, leggero ed elegante portachiavi in argento invecchiato con l'immagine di San Giuseppe.

Un passante in metallo dalla forma ellittica unisce l'anello in metallo al ciondolo geometrico, che misura 3,5 cm.
Un semplice fregio lavorato fa da cornice all'immaginetta sacra realizzata in resina colorata. Lo stesso decoro è presente anche sul retro del pendente a racchiudere la scritta "Ora Pro Nobis" e la stilizzazione di due mani giunte in preghiera.

L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».

San Giuseppe, sposo di Maria Vergine, e padre putativo di Cristo, viene menzionato poche volte nei Vangeli, che lo qualificano come tecton, l'artigiano. Le sue vicende sono state narrate più diffusamente dai Vangeli apocrifi. Gli evangelisti citano Giuseppe negli episodi relativi all'infanzia di Gesù, ma non ne parlano a proposito della vita pubblica di Cristo.
Nei Vangeli apocrifi si racconta che Giuseppe (anziano e vedovo) era tra i pretendenti della Madonna: i sacerdoti fecero collocare le verghe dei dodici pretendenti nel tempio; il giorno successivo quella di Giuseppe era miracolosamente fiorita e vi si era posata sopra una colomba. Proprio da questo episodio trae origine il suo attributo iconografico più frequente, il giglio, il quale sarebbe la trasformazione della verga fiorita.

Nel Vangelo di Matteo leggiamo che a Giuseppe viene attribuito il titolo di "giusto". Giuseppe aveva deciso di separarsi da Maria dopo aver scoperto che aveva concepito per opera dello Spirito Santo. Tale decisione non era dettata da un sospetto, ma esprimeva il rispetto verso l'azione e la Presenza di Dio, tale da spiegare la fiducia che gli venne conseguentemente accordata, per mezzo dell'angelo, di tenere con sé la sua sposa e di fare da padre a Gesù.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Iconcina in lamina d'argento e legno "S. Antonio con Gesù Bambino" - dimensioni 8x6 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400019971
Prezzo: € 9.20

Descrizione:

Quadretto a cappella in legno sintetico con placca in argento.
La cornice marrone è in legno sintetico ed è provvista, nella parte posteriore, di un sostegno sempre dello stesso materiale. 
La lamina d'argento raffigura Sant'Antonio da Padova in una classica posa devozionale che tiene tra le braccia Gesù bambino e tre gigli bianchi (simbolo del Santo). L'oggetto è provvisto di una confezione di plastica trasparente e di un certificato di garanzia.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Adesivo resinato per rosario fai da te San Benedetto - misura 2"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052268069
Prezzo: € .41

Descrizione:

Adesivo resinato misura 2 - San Benedetto



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Quadro in legno con placca d'argento "Sant'Antonio" - dimensioni 28x20 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480519000292
Prezzo: € 117.30

Descrizione:

Quadro di Sant'Antonio con cornice di legno e placca d'argento. L'immagine sulla placca ritrae Sant'Antonio secondo l'iconografia tradizionale. Intorno al capo del santo e di Gesù Bambino è presente un nimbo color oro. Il dettaglio in oro, unica sfumatura cromatica del quadro, è presente anche nella vestina che copre il Bambino.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Arazzo sacro "Sant'Antonio con Gesù Bambino" - dimensioni 65x53 cm"
Editore: M&T
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599002217
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

Arazzo rettangolare di dimensioni medio-grandi (65x53 cm), totalmente ideato e prodotto in Italia con filati di alta qualità lavorati con telaio Jacquard.

La lavorazione di questo arazzo lo rende un pregiato articolo d'arredamento artistico per la casa e un dono raffinato per i devoti a Sant'Antonio di Padova.

Composizione
53% viscosa, 41% cotone, 4% poliestere, 2% nylon

Il telaio Jacquard è un particolare telaio che tramite l'aggiunta di un macchinario permette la movimentazione automatica dei singoli fili di ordito. Questo tipo di lavorazione consente di ottenere tessuti dai disegni complessi e ricchi di colori.

Il santo indossa il canonico saio francescano con cappuccio, cinto in vita da un cordiglio che presenta tre nodi e che ha appesa la corona dei sette gaudi sul fianco sinistro. Il giglio rappresenta la purezza del santo e la lotta contro il male, mentre la presenza di Gesù Bambino ricorda la visione che Antonio ebbe a Camposampiero, oltre al suo attaccamento all'umanità del Cristo e all'intimità con Dio.
Il libro simboleggia la sua scienza, la sua dottrina, la sua predicazione e il suo insegnamento sempre ispirato al Libro per eccellenza, la Bibbia.

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.

Il suo culto è tra i più diffusi nella fede cattolica e la sua festività cade il 13 giugno.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Tavoletta sagomata "San Giuseppe con il Bambino" in stile bizantino - dimensioni 15x10 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599018126
Prezzo: € 1.70

Descrizione:

Tavoletta sagomata a forma di pergamena con l'immagine di San Giuseppe con il Bambino.

L'immagine di san Giuseppe con il bambino in braccio evidenzia l'importanza e la dignità del ruolo paterno del Padre putativo di Gesù e di tutti noi, in passato spesso sminuite.
Leone XIII scrive nella sua enciclica Quamquam Pluries: «È certo che la Madre di Dio poggia così in alto, che nulla vi può essere di più sublime; ma poiché tra la beatissima Vergine e Giuseppe fu stretto un nodo coniugale, non c'è dubbio che a quell'altissima dignità, per cui la Madre di Dio sovrasta di gran lunga tutte le creature, egli si avvicinò quanto mai nessun altro. Poiché il matrimonio è la massima società e amicizia, a cui di sua natura va unita la comunione dei beni, ne deriva che, se Dio ha dato come sposo Giuseppe alla Vergine, glielo ha dato non solo a compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà, ma anche perché partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di lei».

San Giuseppe, sposo di Maria Vergine, e padre putativo di Cristo, viene menzionato poche volte nei Vangeli, che lo qualificano come tecton, l'artigiano. Le sue vicende sono state narrate più diffusamente dai Vangeli apocrifi. Gli evangelisti citano Giuseppe negli episodi relativi all'infanzia di Gesù, ma non ne parlano a proposito della vita pubblica di Cristo.
Nei Vangeli apocrifi si racconta che Giuseppe (anziano e vedovo) era tra i pretendenti della Madonna: i sacerdoti fecero collocare le verghe dei dodici pretendenti nel tempio; il giorno successivo quella di Giuseppe era miracolosamente fiorita e vi si era posata sopra una colomba. Proprio da questo episodio trae origine il suo attributo iconografico più frequente, il giglio, il quale sarebbe la trasformazione della verga fiorita.

Nel Vangelo di Matteo leggiamo che a Giuseppe viene attribuito il titolo di "giusto". Giuseppe aveva deciso di separarsi da Maria dopo aver scoperto che aveva concepito per opera dello Spirito Santo. Tale decisione non era dettata da un sospetto, ma esprimeva il rispetto verso l'azione e la Presenza di Dio, tale da spiegare la fiducia che gli venne conseguentemente accordata, per mezzo dell'angelo, di tenere con sé la sua sposa e di fare da padre a Gesù.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU