Articoli religiosi

Varie - Articoli Religiosi Per La Casa E La Persona



Titolo: "Quadretto in legno "Angioletto e preghiera" - dimensioni 14x14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480519007055
Prezzo: € 19.60

Descrizione:

Quadretto con angioletto in legno, dotato di foro da muro e piedino da appoggio.
Costituito da due livelli sovrapposti: il livello della cornice, di colore più scuro, riporta tutto intorno la preghiera "Angelo di Dio" scritta in corsivo; il livello del disegno, su sfondo più chiaro ed in rilievo, con la figura di un'angioletto assorto nei suoi pensieri.

L'angelo custode è una figura ricorrente a partire dall’Antico Testamento in cui funge da protettore del popolo, e quindi di ciascun essere umano. Secondo i testi sacri, l’angelo è un intermediario tra l’uomo e Dio, un messaggero divino che deve distinguersi sia dalla Trinità sia dall’uomo, motivo per cui la sua entità eterea viene ben rappresentata dalle ali.

Nel calendario liturgico cattolico l’angelo custode si festeggia il 2 ottobre.



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Titolo: "Quadretto in legno "Cristo e il Padre nostro" - dimensioni 14x14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480519007048
Prezzo: € 19.60

Descrizione:

Quadretto in legno con l'immagine di Cristo, dotato di foro da muro e piedino da appoggio.
Costituito da due livelli sovrapposti: il livello della cornice, di colore più scuro, riporta tutto intorno la preghiera "Padre Nostro" scritta in corsivo; il livello del disegno, su sfondo più chiaro ed in rilievo, con la figura di un Gesù dagli occhi azzurri e il capo reclinato.

Sono i vangeli di Matteo e Luca a trasmetterci il Pater Noster, la più diffusa e conosciuta preghiera cristiana.
Fu Gesù che insegnò ai discepoli ad usare la parola "Padre", andando a colmare quelle distanza tra i fedeli e Dio che la prassi religiosa del tempo rigidamente imponeva.
È una preghiera colma di fiducia in Dio e i fedeli sentono di poterne pronunciare le parole come se stessero dialogando con Lui, rendendo intimo e privato il momento dell'orazione.
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Amen.



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Titolo: "Statua in resina dipinta a mano "Sacro Cuore di Gesù" - altezza 17 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525009869
Prezzo: € 40.30

Descrizione:

Piccola statua in resina colorata del Sacro Cuore di Gesù. Lo sguardo di Cristo interagisce con chi lo guarda e le sue tuniche presentano un bel drappeggio. Una mano è benedicente, mentre l'altra punta al cuore cinto da spine e impreziosito da raggi dorati.

Il Sacro Cuore di Gesù è adorato dai credenti perché rappresenta l'amore di Gesù risorto verso l'umanità e perché è l'organo umano più connesso alla divinità. Viene rappresentato cinto da una corona di spine, sormontato da una croce, trafitto da una lancia e circonfuso da fiamme.

È la tradizione mistica tedesca medievale a dare impulso alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, ma solo dopo le apparizioni a Margherita Maria Alacoque, avvenute a partire dal 27 dicembre 1673, il culto si diffonde.
La festività è mobile e dipende dalla data della Pasqua, può quindi variare tra il 29 maggio e il 2 luglio. Il mese di giugno è pertanto devoto al Sacro Cuore di Gesù e in questo periodo è possibile ripetere una breve giaculatoria per avere dei benefici: "Gesù, mite e umile di cuore, fa' il cuore mio simile al tuo!".



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Titolo: "Statuetta in resina bianca "Mano di Dio e bimba" - altezza 10 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480523006310
Prezzo: € 10.40

Descrizione:

Moderno articolo in resina bianca da appoggio rappresentante una bimba che si lascia proteggere dalla mano gigante di Dio.
Anticamente la mano di Dio appare in diversi dipinti: è rappresentata nell' atto di benedire ma anche nell'atto di eseguire un'azione.
In questo statua, invece,  la bimba chiude gli occhi e si lascia cullare dalle dita aperte in un gesto protettivo e caloroso allo stesso tempo. La veste ben drappeggiata della bambina e i dettagli ben lavorati della mano e dei tratti del volto rendono la statuina delicata, graziosa e moderna.

Nel salmo 8 al versetto 4-7 si trova scritto: "Quando io penso ai tuoi cieli, opera delle tue dita, alla luna ed alle stelle che tu hai fissate: che cs'è l'uomo perchè tu lo ricordi? O il figlio dell'uomo perchè te ne prenda cura? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi".



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Titolo: "Icona in legno con cornice azzurra "Ultima cena" - dimensioni 10x14 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599012001
Prezzo: € 10.60

Descrizione:

Icona in legno con stampa arricchita da lamina in Argento e Oro, dotata di gangetto.


Vi è rappresentata un'ultima cena dall'iconografia classica. Le aureole e le pieghe delle vesti di Gesù e degli apostoli sono di un caldo, luminoso e lucido color oro. Particolari che spiccano ancor di più grazie all'intenso color rosso dello sfondo.
L'immagine, dai dettagli molto curati, è circondata da una cornice azzurra fregiata da un motivo decorativo realizzato in lamina argento.

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto Cenacolo.

La raffigurazione del Cenacolo così come è stata trasmessa dalla tradizione iconografica bizantina vuole Cristo seduto ad una tavola imbandita e circondato dagli apostoli.
Gesù, dopo aver istituito il grande comandamento dell'amore, annuncia l’imminente tradimento che lo porterà sulla croce e celebra per l'ultima volta la Pasqua secondo le prescrizioni ebraiche. Spezzando il pane e bevendo il vino istituisce il sacramento dell'Eucaristia.

 

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Icona bizantina "Madonna con il Bambino" - dimensioni 14x10 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 2483599004921
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Icona bizantina su sfondo dorato raffigurante la Madonna con il Bambino.
L'immagine è molto tenera, la Madonna appoggia la guancia sul volto di Gesù, che con una mano le accarezza il viso.
Tra la cornice e l'immagine vi è un piccolo sblazo che conferisce all'icona un senso di profondità.

La Madonna col Bambino è un soggetto tradizionale dell'arte sacra cristiana. Le opere ispirate a questo soggetto raffigurano la Vergine Maria con Gesù bambino, solitamente tenuto in braccio.
Il tema della Madonna col Bambino è tra i più antichi dell'iconografia cristiana e venne codificato nel medioevo.

In epoca bizantina la Madonna rappresentava la Chiesa, e Gesù, vestito come un piccolo filosofo antico, il suo fondatore. I vari rapporti tra madre e figlio non erano quindi legati all'intento di rappresentare una scena realistica, ma simbolica.
In Italia i modelli bizantini vennero gradualmente stemperati, nel corso del Due e Trecento, in scene più naturalistiche e moderne. Importante fu il contributo degli ordini mendicanti, desiderosi di immagini in cui il fedele potesse identificarsi, riconoscere il proprio mondo e i propri sentimenti, pregando così con maggior fervore, secondo le pratiche dottrinali da essi promosse.
La grande devozione attorno alle figure di Maria e di Gesù Bambino fecero sì che il tema venisse sempre trattato con deferenza e mai con realismo acuto, almeno fino allo spirito dissacrante di Caravaggio.



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Titolo: "Icona in legno "Annunciazione" - dimensioni 28x21 cm"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430526
Prezzo: € 90.54

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos).


Questa Icona presenta il momento dell'annuncio da parte dell'angelo Gabriele, inviato da Dio, a Maria di Nazaret. Il manto rosso porpora, simile alla tenda che proteggeva il Santo dei Santi del Tempio di Gerusalemme, avvolge Maria indicandola quale nuovo tempio di Dio. La madre di Dio è siede sul trono, alle sue spalle l'edificio del tempio e il drappo rosso della protezione divina. Lo Spirito Santo, simboleggiato da tre raggi, scende dal cielo su Maria.

Nell'Annunciazione alla Beata Vergine è racchiuso il dogma della verginità di Maria, ovvero del concepimento senza peccato.
È il Vangelo di Luca a narrare l’annunciazione per mezzo dell’arcangelo Gabriele, che entra nella casa di Maria per comunicarle che concepirà il Figlio di Dio. E' l' inizio della storia del Dio che si fa Uomo e dell’unione tra umanità e divinità nella figura di Cristo. E' l'inizio della storia della salvezza.
L'Annunciazione è il primo dei 20 misteri del Rosario e costituisce la preghiera dell'Angelus.
Nella chiesa cattolica la solennità si celebra il 25 marzo, data stabilita in riferimento a quella del Natale.
L’iconografia mariana non prevede un canone fisso per la rappresentazione dell’Annunciazione, tuttavia ci sono delle ricorrenze e dei parametri che identificano tale soggetto, come la presenza dell’arcangelo Gabriele di fronte a Maria e la disposizione delle mani dei due protagonisti in segno di benedizione, di saluto e di accettazione del compito assegnato da Dio.



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Titolo: "Quadretto in legno "Madonna e Ave Maria" - dimensioni14x14 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480519007031
Prezzo: € 19.60

Descrizione:

Quadretto in legno con il volto della Madonna, dotato di foro da muro e piedino da appoggio.
Costituito da due livelli sovrapposti: il livello della cornice, di colore più scuro, riporta tutto intorno la preghiera "Ave Maria" scritta in corsivo; il livello del disegno, su sfondo più chiaro ed in rilievo, con la figura di una Madonna di profilo mentre prega con un rosaio in mano.
Particolarmente bello il motivo floreale del velo dai colori che virano tra il blu ed il viola.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù,
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.



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Titolo: "Croce di San Damiano in legno con base - dimensioni 80x56 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480513008010
Prezzo: € 241.50

Descrizione:

Croce di San Damiano in legno con aureola del crocifisso in rilievo.

La parte esterna dell'icona e la base sono impreziosite da decori dorati incavati nel legno.

La croce di San Damiano è il crocifisso dinanzi al quale San Francesco pregò nel 1205, ricevendo da esso la chiamata a lavorare per la Chiesa del Signore. Così narra la Leggenda dei tre compagni:
«Mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, fu ispirato a entrarvi. Andatoci prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso, che gli parlò con commovente bontà: "Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va' dunque e restauramela". Tremante e stupefatto, il giovane rispose: "Lo farò volentieri, Signore". Egli aveva però frainteso: pensava si trattasse di quella chiesa che, per la sua antichità, minacciava prossima rovina. Per quelle parole del Cristo egli si fece immensamente lieto e raggiante; sentì nell'anima ch'era stato veramente il Crocifisso a rivolgergli il messaggio.»

Il crocifisso di San Damiano non appartiene ancora al tipo del Christus patiens, del Cristo sofferente, secondo lo stile che si imporrà a partire dal XIII secolo. Il Cristo è vittorioso, con gli occhi aperti. Il Corpo di Cristo è rigido, vincente sulla morte e sulla croce. Il volto ha un'espressione sofferente e seria, ma allo stesso tempo composta e serena.  L'aureola è d'oro come la croce all'interno della stessa aureola che vuole significare un Crocifisso Glorioso.

La vittoria è chiaramente espressa dall'Ascensione di Cristo verso la mano del Padre che lo accoglie in cielo. Una scena tutta in movimento che simboleggia la vita e la vittoria. All'estremità superiore della croce, racchiusa in un semicerchio aperto all'infinito verso l'alto, appare la mano benedicente del Padre. Dieci angeli sono in cima alla croce e fanno corona all'Ascensione muovendosi con gioiosa agitazione. Sotto è la dicitura, con abbreviazioni: IHS NAZARE REX IUDEORU (GESÙ NAZARENO RE DEI GIUDEI).

Alla destra e alla sinistra di Gesù, all'altezza delle braccia ci sono degli angeli che ammirano le stimmate addolorati, ma sereni.

A destra sotto la Croce di Gesù si trovano San Giovanni, la Madonna e Longino. Maria, piena di grazia e benedetta fra tutte le donne, sta in luogo privilegiato, un posto d'onore. Accanto a lei Giovanni, il discepolo che Gesù amava e che rappresenta tutti noi. Più piccolo, sotto la figura della Madonna, appare Longino, un soldato romano con nella mano la lancia con la quale squarcia il Costato di Cristo, a rappresentare il popolo pagano.

Alla sinistra di Gesù, vicinissima a Lui, Maria Maddalena: peccatrice convertita da Gesù, lo ha seguito nella Dolorosa Passione e al mattino di Pasqua sarà la prima a vedere il Signore Risorto. Dal volto si evidenzia il suo stupore e la sua ammirazione per i privilegi avuti. Accanto a lei Maria madre di Giacomo il minore che resterà sempre vicino a Gesù ed infine il centurione che sarà il primo a confessare: "Veramente quest'uomo è Figlio di Dio" (Mc 15,39). Si tratta dello stesso centurione di Cafarnao a cui Gesù aveva guarito il figlio e del quale Gesù aveva detto: "In verità vi dico che in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande" (Mt 8,10). Alle sue spalle appare il ragazzo miracolato.

Vicino alla gamba sinistra di Gesù l'artista ha disegnato un gallo con il becco aperto ed il collo teso intento a cantare. Il sangue bagna alcuni Santi tra i quali si riconoscono i Santi Cosma e Damiano. A destra alcuni Apostoli non più identificabili perchè le mani che baciavano il crocifisso hanno logorato il dipinto. Tra questi spii riconoscono Pietro e Paolo, due colonne della Chiesa, per cui Francesco aveva una venerazione particolare.

Il crocifisso è tuttora ammirabile nel Protomonastero di Santa Chiara in Assisi, dove le clarisse lo portarono quando si trasferirono dalla chiesetta di San Damiano.



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Titolo: "Croce di San Damiano stampata su legno - dimensioni 42x31 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480513000106
Prezzo: € 92.00

Descrizione:

Riproduzione fedele della Croce di San Damiano in legno lamellare lucido. I particolari sono curati con estrema attenzione e realizzati con precisione.

La croce di San Damiano è il crocifisso dinanzi al quale San Francesco pregò nel 1205, ricevendo da esso la chiamata a lavorare per la Chiesa del Signore. Così narra la Leggenda dei tre compagni:
«Mentre passava vicino alla chiesa di San Damiano, fu ispirato a entrarvi. Andatoci prese a fare orazione fervidamente davanti all'immagine del Crocifisso, che gli parlò con commovente bontà: "Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Va' dunque e restauramela". Tremante e stupefatto, il giovane rispose: "Lo farò volentieri, Signore". Egli aveva però frainteso: pensava si trattasse di quella chiesa che, per la sua antichità, minacciava prossima rovina. Per quelle parole del Cristo egli si fece immensamente lieto e raggiante; sentì nell'anima ch'era stato veramente il Crocifisso a rivolgergli il messaggio.»

Il crocifisso di San Damiano non appartiene ancora al tipo del Christus patiens, del Cristo sofferente, secondo lo stile che si imporrà a partire dal XIII secolo. Il Cristo è vittorioso, con gli occhi aperti. Il Corpo di Cristo è rigido, vincente sulla morte e sulla croce. Il volto ha un'espressione sofferente e seria, ma allo stesso tempo composta e serena.  L'aureola è d'oro come la croce all'interno della stessa aureola che vuole significare un Crocifisso Glorioso.

La vittoria è chiaramente espressa dall'Ascensione di Cristo verso la mano del Padre che lo accoglie in cielo. Una scena tutta in movimento che simboleggia la vita e la vittoria. All'estremità superiore della croce, racchiusa in un semicerchio aperto all'infinito verso l'alto, appare la mano benedicente del Padre. Dieci angeli sono in cima alla croce e fanno corona all'Ascensione muovendosi con gioiosa agitazione. Sotto è la dicitura, con abbreviazioni: IHS NAZARE REX IUDEORU (GESÙ NAZARENO RE DEI GIUDEI).

Alla destra e alla sinistra di Gesù, all'altezza delle braccia ci sono degli angeli che ammirano le stimmate addolorati, ma sereni.

A destra sotto la Croce di Gesù si trovano San Giovanni, la Madonna e Longino. Maria, piena di grazia e benedetta fra tutte le donne, sta in luogo privilegiato, un posto d'onore. Accanto a lei Giovanni, il discepolo che Gesù amava e che rappresenta tutti noi. Più piccolo, sotto la figura della Madonna, appare Longino, un soldato romano con nella mano la lancia con la quale squarcia il Costato di Cristo, a rappresentare il popolo pagano.

Alla sinistra di Gesù, vicinissima a Lui, Maria Maddalena: peccatrice convertita da Gesù, lo ha seguito nella Dolorosa Passione e al mattino di Pasqua sarà la prima a vedere il Signore Risorto. Dal volto si evidenzia il suo stupore e la sua ammirazione per i privilegi avuti. Accanto a lei Maria madre di Giacomo il minore che resterà sempre vicino a Gesù ed infine il centurione che sarà il primo a confessare: "Veramente quest'uomo è Figlio di Dio" (Mc 15,39). Si tratta dello stesso centurione di Cafarnao a cui Gesù aveva guarito il figlio e del quale Gesù aveva detto: "In verità vi dico che in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande" (Mt 8,10). Alle sue spalle appare il ragazzo miracolato.

Vicino alla gamba sinistra di Gesù l'artista ha disegnato un gallo con il becco aperto ed il collo teso intento a cantare. Il sangue bagna alcuni Santi tra i quali si riconoscono i Santi Cosma e Damiano. A destra alcuni Apostoli non più identificabili perchè le mani che baciavano il crocifisso hanno logorato il dipinto. Tra questi spii riconoscono Pietro e Paolo, due colonne della Chiesa, per cui Francesco aveva una venerazione particolare.

Il crocifisso è tuttora ammirabile nel Protomonastero di Santa Chiara in Assisi, dove le clarisse lo portarono quando si trasferirono dalla chiesetta di San Damiano.



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Titolo: "Statuetta in legno d'ulivo con base "Natività" - altezza 7 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846193521
Prezzo: € 33.40

Descrizione:

Graziosa statuina di piccole dimensioni in legno d'ulivo rappresentante la Natività.
I protagonisti della Sacra Famiglia sono disposti in un unico blocco su base ottagonale. Le venature naturali del legno creano un gioco di luci ed ombre che conferiscono profondità e realismo al soggetto rappresentato, rendendo pregiato e ricercato questo articolo. Il Bambinello è adagiato sulla canonica culla di paglia. Ai suoi piedi la Vergine è inginocchiata in preghiera, mentre Giuseppe sorveglia con fare protettivo Madre e Figlio, reggendo con una mano una lanterna e abbracciando teneramente con l'altra Maria.

L'articolo si presenta confezionato in una scatola protettiva.

Sono i Vangeli di Matteo [2,1-12] e di Luca [2,1-20] a fornirci le prime informazioni sulla natività di Gesù, di cui i Vangeli apocrifi daranno poi ulteriori dettagli.
Le rappresentazioni della natività scarseggiano fino al 431 d.C, anno del Concilio di Efeso che proclama la maternità divina di Maria. Questo evento, unito a quello dell'istituzione del 25 dicembre come festività del Natale, dà il via libera all'arte per cimentarsi sul soggetto della natività, che dal XV secolo in poi privilegia il momento dell'adorazione di Gesù rispetto a quello della nascita.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001788
Prezzo: € 442.80

Descrizione:

La statua colorata di sant'Antonio di Padova qui riprodotta è in legno naturale. Si è cercato di mantenere uno stile classico rivisitandolo leggermente e  donandogli un'idea di movimento: i soggetti rappresentati, infatti, fuoriescono leggermente dalla loro base di appoggio; il saio del Santo è rappresentato come se fosse mosso da un soffio di vento. Il gioco di sguardi tra sant'Antonio e il bambino Gesù dona l'idea di una relazione intensa tra i due soggetti. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito. Questa statua è davvero unica nel suo genere. 

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Madonna di Fatima" - altezza 18 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8055969458173
Prezzo: € 37.40

Descrizione:

Piccola statuetta della Madonna di Fatima con mantello color avorio impreziosito da numerosi decori dorati in rilievo.
Sovrasta il capo una corona dorata che termina con una croce, mentre le mani della Vergine sono giunte in preghiera.

Nostra Signora di Fatima è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria in seguito alle apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 che ebbero come protagonisti tre pastorelli portoghesi, Lucia dos Santos, Jacinta Marto e Francisco Marto. Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto.
Soltanto nel 2000 la Chiesa ha autorizzato la diffusione del terzo ed ultimo segreto di Fatima, un messaggio rivelato dalla Madonna ai bambini durante le apparizioni. Secondo la dottrina cattolica i segreti appartengono alle rivelazioni private e fanno parte di un unico messaggio diviso in tre momenti differenti.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525001801
Prezzo: € 102.40

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno colorato.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in resina colorata "Sant'Antonio di Padova" - altezza 60 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002877
Prezzo: € 199.90

Descrizione:

Le forme gentili e morbide sono le caratteristiche di questa riproduzione di sant'Antonio di Padova.
La statua è in resina colorata e presenta una semplice scatola in cartone per la spedizione.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno colorato "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525002860
Prezzo: € 396.80

Descrizione:

Il legno di tiglio, materiale naturale leggero e profumato, è stato scelto per la realizzazione di questa statua di sant'Antonio di Padova.
L'iconografia è quella classica del Santo padovano, ingentilita da una base di appoggio rotonda con rifinitura color legno e profili color oro.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Statua in legno scolpito e decorato a mano "Sant'Antonio di Padova" - altezza 30 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480525000316
Prezzo: € 354.20

Descrizione:

Statua di Sant'Antonio di Padova in legno. Lavorata artigianalmente e dipinta completamente a mano, rappresenta il santo nelle sue vesti classiche. Diversamente dalla solita iconografia, è il Bambinello che porge al Santo il giglio fiorito.

Sobria nei colori e nelle fattezze, la statua risulta in un lavoro estremamente elegante.

Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona (in portoghese António de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), è stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946.
Entrò a 15 anni in monastero nell'ordine degli agostiniani. Dopo aver visto tornare a Coimbra i cinque corpi dei frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare, decise di entrare nell'ordine dei Minori mutando il suo nome in Antonio, per diffondere la fede tra i popoli dell'Africa.
Abile oratore, su indicazione di Francesco predicò molto anche in Romagna, in Italia settentrionale e in Francia, finché non approdò a Padova, dove morì il 13 giugno 1231, all'età di soli 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno), il suo culto è ancora oggi fra i più diffusi del cattolicesimo.

Il giglio è simbolo di purezza, bellezza, innocenza e fragilità.
Nell'Antico Testamento viene citato nel libro di Osea: «Sarò come rugiada per Israele; [il popolo di Israele] fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano» (Os 14,6). Nel Cantico dei cantici il "giglio delle valli", cioè cresciuto spontaneamente, è simbolo della bellezza dell'amore fedele, unico e gratuito: «Io sono un narciso della pianura di Saron, un giglio delle valli. Come un giglio fra i rovi, così l'amica mia tra le ragazze» (2, 1-2).
Nel Nuovo Testamento il giglio viene citato in questo passo di Matteo: «Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Mt 6, 28-29). Tramite la metafora del giglio, Gesù invita a non affannarsi per il domani e ad avere fiducia in Dio che ha cura di tutte le sue creature, soprattutto delle più fragili e deboli.

Nell'iconografia cristiana il giglio, simbolo di innocenza e candore, è un attributo spesso associato alla Madonna, definita "giglio tra i cardi", e ai santi, dei quali esprime la nobiltà, la purezza, e il loro affidamento a Dio.



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Titolo: "Icona a sbalzo con cornice dorata "Ultima Cena" - dimensioni 10x14 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859000548
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Bellissima icona rettangolare in legno rappresentante l'Ultima Cena.
Una cornice dorata ad effetto vintage realizzata a sbalzo racchiude la stampa litografata impreziosita da alcuni dettagli in oro impressi a caldo.

Sul retro scuro e liscio dell'icona sono ben visibili le venature del legno ed è presente un pratico gancetto in metallo brunito per l'affissione a parete.

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto Cenacolo.

La raffigurazione del Cenacolo così come è stata trasmessa dalla tradizione iconografica bizantina vuole Cristo seduto ad una tavola imbandita e circondato dagli apostoli.
Gesù, dopo aver istituito il grande comandamento dell'amore, annuncia l’imminente tradimento che lo porterà sulla croce e celebra per l'ultima volta la Pasqua secondo le prescrizioni ebraiche. Spezzando il pane e bevendo il vino istituisce il sacramento dell'Eucaristia.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Icona in rilievo con Swarowski "Natività" - dimensioni 25x20 cm"
Editore: Fars
Autore:
Pagine:
Ean: 8058400155679
Prezzo: € 32.90

Descrizione:

Icona in legno con foro e piedino d'appoggio, che permette dunque la doppia possibilità di appendere al muro o esporre sopra un piano questa dolcissima rappresentazione della Natività.
L'intima immagine della Natività emerge letteralmente dallo sfondo blu, poiché posta su di un piano in rilievo ed illuminata da una luce calda che irradia dal centro del quadro.

A renderla ancor più preziosa una pioggia di Swarovski la cui autenticità è garantita dal certificato presente nella confezione.
L'inserimento di questi elementi è manuale perciò la composizione di ogni quadro risulta differente dall'altra.

La famiglia di Nazareth rappresenta un soggetto iconografico semplice e complesso al tempo stesso, in cui i tre protagonisti principali sono raffigurati in pose canoniche, a prototipo della famiglia ideale. Maria è una donna giovane e premurosa, Giuseppe è vicino alla Vergine e sorveglia con fare protettivo Gesù Bambino.
Sono i Vangeli di Matteo [2,1-12] e di Luca [2,1-20] a fornirci le prime informazioni sulla natività di Gesù, di cui i Vangeli apocrifi daranno poi ulteriori dettagli.
Le rappresentazioni della natività scarseggiano fino al 431 d.C, anno del Concilio di Efeso che proclama la maternità divina di Maria. Questo evento, unito a quello dell'istituzione del 25 dicembre come festività del Natale, dà il via libera all'arte per cimentarsi sul soggetto della natività, che dal XV secolo in poi privilegia il momento dell'adorazione di Gesù rispetto a quello della nascita.

Articolo ideato, studiato e prodotto esclusivamente in Italia da un'azienda leader a livello mondiale nella produzione, realizzazione e commercializzazione di articoli religiosi da oltre 40 anni, che si distingue per la cura nei dettagli e la qualità dei materiali e delle lavorazioni.



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Titolo: "Statua in resina angelo "Per amarti" - altezza 15 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 9316188048903
Prezzo: € 31.60

Descrizione:

Statuetta in resina bianca raffigurante un angelo con capelli lunghi castani impreziositi da uno strass, con ali ramate e traforate color argento. L'angelo sostiene un cuore ramato impreziosito da uno strass e dalla scritta 'Un cuore per amarti'.

In molte tradizioni religiose, un angelo è un essere spirituale che assiste e serve Dio (o gli dei) o è al servizio dell'uomo lungo il percorso del suo progresso spirituale e della sua esistenza terrena.
In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili, e il fulgore della loro gloria lo testimonia.
Tutte le maggiori religioni monoteiste da secoli credono anche nell'esistenza di una numerosa gerachia di angeli ribelli a Dio Creatore, comandati da Satana, fondata sulla Bibbia.
La parola "angelo" deriva dal latino angelus ed ha origine dalla parola greca aγγελος, traduzione dell'ebraico mal'akh, e significa "messo", "messaggero", "servitore".



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Titolo: "Angioletto da appendere a mani giunte - dimensioni 8x7 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846138157
Prezzo: € 5.40

Descrizione:

Angioletto sagomanto con nastrino bianco dai colori pastello. Il tratto morbido ed i colori vivaci lo rendono particolarmente adatto ad essere appeso nelle camerette dei bimbi.

Sul retro è scritta la preghiera "Angelo di Dio":

Angelo di Dio,
che sei il mio custode,
illumina,
custodisci,
reggi e governa me,
che ti fui affidato dalla pietà celeste.

Amen.


Un'idea davvero simpatica, ma significativa da donare in ricordo del Santo Battesimo.

L'angelo custode è una figura ricorrente a partire dall’Antico Testamento in cui funge da protettore del popolo, e quindi di ciascun essere umano. Secondo i testi sacri, l’angelo è un intermediario tra l’uomo e Dio, un messaggero divino che deve distinguersi sia dalla Trinità sia dall’uomo, motivo per cui la sua entità eterea viene ben rappresentata dalle ali.

Nel calendario liturgico cattolico l’angelo custode si festeggia il 2 ottobre.



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Titolo: "Quadretto in legno "Angelo di Dio" - dimensioni 18x9 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480519004832
Prezzo: € 17.80

Descrizione:

Quadretto a cappella con Angioletto da appendere o da appoggio con preghiera:

Angelo di Dio,
che sei il mio custode,
illumina,
custodisci,
reggi e governa me,
che ti fui affidato dalla pietà celeste.

Amen.

L'angelo custode è una figura ricorrente a partire dall’Antico Testamento in cui funge da protettore del popolo, e quindi di ciascun essere umano. Secondo i testi sacri, l’angelo è un intermediario tra l’uomo e Dio, un messaggero divino che deve distinguersi sia dalla Trinità sia dall’uomo, motivo per cui la sua entità eterea viene ben rappresentata dalle ali.

Nel calendario liturgico cattolico l’angelo custode si festeggia il 2 ottobre.



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Titolo: "Angioletto da appendere con tromba - dimensioni 8x7 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846135767
Prezzo: € 5.40

Descrizione:

Angioletto sagomanto con nastrino bianco dai colori pastello. Il tratto morbido ed i colori vivaci lo rendono particolarmente adatto ad essere appeso nelle camerette dei bimbi.

Sul retro è scritta la preghiera "Angelo di Dio":

Angelo di Dio,
che sei il mio custode,
illumina,
custodisci,
reggi e governa me,
che ti fui affidato dalla pietà celeste.

Amen.


Un'idea davvero simpatica, ma significativa da donare in ricordo del Santo Battesimo.

L'angelo custode è una figura ricorrente a partire dall’Antico Testamento in cui funge da protettore del popolo, e quindi di ciascun essere umano. Secondo i testi sacri, l’angelo è un intermediario tra l’uomo e Dio, un messaggero divino che deve distinguersi sia dalla Trinità sia dall’uomo, motivo per cui la sua entità eterea viene ben rappresentata dalle ali.

Nel calendario liturgico cattolico l’angelo custode si festeggia il 2 ottobre.



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Titolo: "Icona ovale laccata oro "Gesù Pantocratore" - dimensioni 21,5x16 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8018859045242
Prezzo: € 16.50

Descrizione:

Bellissimo quadretto ovale in legno laccato oro con la rappresentazione di Gesù Pantocratore.

Sul retro liscio è presente un gancetto dorato utile per l'affissione a parete.

Una bordatura in lamina argentea circonda la stampa ed è composta da un fregio curvilineo accompagnato da un decoro floreale modulare.

Il termine Pantocràtore significa dominare con forza, avere in pugno. E' una raffigurazione di Gesù tipica dell'arte bizantina e più in generale paleocristiana e medievale, soprattutto presente nei mosaici e affreschi absidali. Egli è ritratto in atteggiamento maestoso e severo, seduto su un trono, nell'atto di benedire con le tre dita della mano destra, secondo l'uso poi rimasto nella chiesa ortodossa.

 

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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Titolo: "Icona ovale rosa "Ave Maria" per bambini - dimensioni 21x29 cm"
Editore: Egim
Autore:
Pagine:
Ean: 8027846170720
Prezzo: € 36.60

Descrizione:

Grazioso quadretto ovale in legno laccato color rosa con la preghiera "Ave Maria".

Sul retro bianco e liscio è presente una piccola cavità nella parte superiore, utile per l'affissione a parete.

Sul davanti dell'ovale, la scenetta riportata ha uno stile fumettistico: le forme morbide, dolci ed arrotondate delle ali, della vestina e della testa della bambina ricordano quelle tipiche dei cartoni animati. I colori compatti, vivaci ed a campitura piena rimandano sempre ad un contesto giocoso ed infantile. L'immagine riporta la figura di una bambina sorridente e felice, che con gli occhi chiusi e le mani giunte davanti a sé dice una preghiera, trasmettendo una sensazione di pace e tranquillità.

La preghiera "Ave Maria" scritta in inchiostro rosa completa l'icona.

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù,
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.

Articolo adatto per il Battesimo.

Articolo ideato e prodotto in Italia da un’azienda milanese leader nella realizzazione di articoli religiosi dal 1914, rinomata a livello mondiale per la qualità dei materiali e la cura nei dettagli e nella lavorazione.



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