Libreria cattolica

Varie - Vesti Liturgiche



Titolo: "Stola rossa con ricamo a croce e piume di pavone"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000610
Prezzo: € 97.80

Descrizione:

Stola economica color rosso in poliestere con cordoniera.

Il ricamo a macchina raffigura una croce con piume di pavone.



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Titolo: "Abito suora grigio tg. 52"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001396
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Abito da suora grigio in cotone taglia 52.



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Titolo: "Catena figarò in argento 925 cm 80 di gr 59 circa"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052305320
Prezzo: € 239.41

Descrizione:

la catena con lavorazione tipo "figaro'", aperta misura 80 cm.

Il peso è di 59 gr circa.

Realizzato in Italia.



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Titolo: "Catena figarò in argento 925 cm 80 di gr 65 circa"
Editore: F&A
Autore:
Pagine:
Ean: 8020052305337
Prezzo: € 266.33

Descrizione:

La catena con lavorazione tipo "figaro'", aperta misura 80 cm.

Il peso è 65 gr circa.

Realizzato in Italia.



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Titolo: "Casula rossa damascata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001013
Prezzo: € 287.50

Descrizione:

Casula rossa damascata in poliestere di pregevole fattura. L'originalissimo disegno vuole richiamare le cupole del Vaticano; il ricamo è completato da una croce centrale.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula rossa con ostensorio e spighe ricamati"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559018530
Prezzo: € 189.80

Descrizione:

Casula rossa tutta bordata in oro con ricamo centrale in oro e arancione raffigurante un ostensorio stilizzato e tre spighe di grano che fanno da decoro.

La spiga di grano è uno dei simboli più utilizzati per la comunione. Come il pane e l'ostia, rappresenta il Corpo di Cristo che si è offerto in sacrificio per noi e che ci nutre di vita vera.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula viola con quattro croci stilizzate"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559018820
Prezzo: € 216.20

Descrizione:

Casula viola bordata in oro e abbellita da quattro croci stilizzate e policrome, in riferimento ai quattro Evangelisti. Due croci si trovano nella parte centrale della casula, una sul petto e l'altra sul dorso, mentre le altre due - più piccole - impreziosiscono la stola abbinata (compresa nel prezzo).

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il VIOLA è il colore della penitenza e simboleggia conversione, attesa e suffragio. Viene usato nel tempo di Avvento, nel tempo di Quaresima e nella liturgia dei defunti.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)

 



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Titolo: "Casula rossa con il simbolo del pesce"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559019780
Prezzo: € 187.50

Descrizione:

Casula rossa bordata in oro con stolone centrale che riporta la stampa sfumata di una croce su tutta la lunghezza del capo e quella di un pesce all'altezza del petto. La stessa lavorazione del tessuto e lo stesso decoro sono presenti anche sul dorso della casula.

Il pesce è uno dei primi simboli del cristianesimo. Le iniziali greche della parola pesce, se scritte in maiuscolo formano un acronimo che sta per "Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore". Per questo motivo, quando dichiararsi cristiano era pericoloso a causa delle persecuzioni, si usava contrassegnare i luoghi di ritrovo e le catacombe cristiane con il simbolo del pesce.
Secondo una storia antica, quando un cristiano incontrava uno sconosciuto, il Cristiano tracciava un arco per terra e se lo straniero completava il disegno con un arco opposto a formare un pesce stilizzato, si identificava anche lui come Cristiano.

Il pesce torna più volte anche nei Vangeli, dove Gesù chiama i suoi discepoli "pescatori di uomini". Senza dubbio, però, il riferimento più conosciuto è quello del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, l'unico miracolo, Resurrezione a parte, raccontato da tutti e quattro gli evangelisti, seppur con qualche differenza, fatto che ne denota l'importanza.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola diaconale rossa con croce stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021790
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Stola diaconale rossa in poliestere con delicato ricamo in oro e argento. Il ricamo rappresenta una croce i cui bracci culminano in una forma a punta. La parte interna in argento e il perimetro in oro sono separate da una bordatura dai toni bronzati che segue la forma della croce. La stola è arricchita da una frangia dorata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola diaconale, simbolo di sacrificio e di generosità al servizio della comunità cristiana, è una fascia che va incrociata dalla spalla sinistra sul davanti al lato destro della vita dietro. La disciplina attuale prescrive il suo uso nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia. Nel rito romano va indossata sotto la dalmatica.

Il ROSSO è il simbolo dell'amore e del martirio, per questa ragione viene utilizzato la domenica delle Palme, il Venerdì Santo, a Pentecoste e nella celebrazioni dei Santi Martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola diaconale verde con croce stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021806
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Stola diaconale verde in poliestere con delicato ricamo in oro e argento.Il ricamo rappresenta una croce i cui bracci culminano in una forma a punta. La parte interna in argento e il perimetro in oro sono separate da una bordatura dai toni bronzati che segue la forma della croce. La stola è arricchita da una frangia dorata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola diaconale, simbolo di sacrificio e di generosità al servizio della comunità cristiana, è una fascia che va incrociata dalla spalla sinistra sul davanti al lato destro della vita dietro. La disciplina attuale prescrive il suo uso nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia. Nel rito romano va indossata sotto la dalmatica.

Dopo il bianco il colore più utilizzato è il VERDE, che simboleggia speranza, costanza nel cammino e ascolto perseverante. Viene usato nelle messe domenicali e feriali del tempo ordinario, al di fuori di festività particolari.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Casula color oro con stolone in pura lana e ricamo a croce"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000313
Prezzo: € 1050.00

Descrizione:

Casula color oro con stolone in pregiata pura lana, prodotta in Italia da un laboratorio con decennale esperienza nel confezionamento di paramenti sacri.
Già i materiali parlano da soli, senza necessità di particolari decori. Questa casula presenta nella parte centrale una magnifica croce costituita da un motivo geometrico ricamato. L'asse verticale parte dal petto e continua per tutta la lunghezza dello stolone fino al bordo inferiore; l'asse orizzontale interseca quello verticale in un solo punto, dando alla croce una particolare e originale forma a t.
Il colore e i materiali preziosi di questa casula sono adatti alla celebrazione di solennità particolari e contribuiscono a sottolinearne l'importanza e la maestosità.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La casula liturgica è una veste che il sacerdote indossa durante la celebrazione della Santa Messa. Può essere di varie fogge. Normalmente va indossata sopra l’amitto, il camice o l’alba, il cingolo e la stola.
Il nome casula viene da ‘piccola casa’, perché originariamente la veste avvolgeva completamente la figura del celebrante, coprendolo fino ai polsi e fino alle tibie. Nel corso dei secoli la casula sacerdotale ha conosciuto un’evoluzione formale, con braccia coperte o scoperte, tessuti rigidi, tagli più ampi. In generale, vista la sua importanza, è sempre stata ornata con immagini sacre e ricchi ricami. I colori delle casule liturgiche variano a seconda del periodo liturgico e della celebrazione in corso: la casula può essere bianca, rossa, viola, verde, rosa, nera e oro. 

L'ORO è il simbolo della regalità e viene utilizzato in alcune occasioni per sottolinearne la solennità.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Stola diaconale avorio con croce stilizzata"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559021813
Prezzo: € 115.00

Descrizione:

Stola diaconale avorio in poliestere con delicato ricamo in oro e argento. Il ricamo rappresenta una croce i cui bracci culminano in una forma a punta. La parte interna in argento e il perimetro in oro sono separate da una bordatura dai toni bronzati che segue la forma della croce. La stola è arricchita da una frangia dorata.

La croce cristiana è il simbolo cristiano più diffuso, riconosciuto in tutto il mondo. È una rappresentazione stilizzata dello strumento usato dai romani per l'esecuzione capitale tramite crocifissione, il supplizio che secondo i vangeli e la tradizione cristiana è stato inflitto a Gesù Cristo; è il simbolo di redenzione degli uomini. Per i cristiani la croce costituisce un ricordo della passione, morte e risurrezione di Gesù, fasi inseparabili di una sola vicenda. Perciò la croce: è principalmente un simbolo di speranza e di "negazione delle immagini sbagliate di Dio"; è un ricordo dell'invito evangelico ad imitare Gesù in tutto e per tutto, accettando pazientemente anche la sofferenza per amore.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La stola diaconale, simbolo di sacrificio e di generosità al servizio della comunità cristiana, è una fascia che va incrociata dalla spalla sinistra sul davanti al lato destro della vita dietro. La disciplina attuale prescrive il suo uso nella Messa, nei sacramenti e nei sacramentali e ogni volta che c'è un contatto con l'Eucarestia. Nel rito romano va indossata sotto la dalmatica.

Il BIANCO è uno dei colori più utilizzati nei paramenti liturgici e simboleggia risurrezione, gioia e purezza. Viene usato nel tempo di Natale, nel tempo di Pasqua, nelle celebrazioni del Signore, nelle celebrazioni della Vergine Maria e nelle celebrazioni dei santi non martiri.

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico." (Messale Romano - Introduzione - n. 37)



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Titolo: "Tunica color avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 110 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001075
Prezzo: € 62.10

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 130 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559002201
Prezzo: € 38.00

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 165 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001792
Prezzo: € 82.80

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica color avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 145 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001143
Prezzo: € 82.80

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Tunica color avorio con cappuccio per Prima Comunione - lunghezza 130 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001112
Prezzo: € 62.10

Descrizione:

Tunica in poliestere avorio, interamente prodotta in Italia, da indossare il giorno della Prima Comunione. Si contraddistingue per una linea semplice ed essenziale, che non distoglie l'attenzione da quella che è la vera importanza di questo giorno, ossia la celebrazione del sacramento.
Il rigore della forma è stemperato dalla presenza del cappuccio, che la arricchiesce rispetto alle tuniche dal taglio più essenziale.

La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

È consigliabile abbinare alla tunica un cingolo ed una croce in legno da collo, accessori non compresi nel prodotto, ma che possono essere acquistati a parte.

IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO (papa Benedetto XVI)

La Prima Comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell'Eucaristia, è il primo incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui riceve il corpo e il sangue di Cristo.

Non esiste una regola che stabilisca il giusto abbigliamento da indossare il giorno della celebrazione. È consigliabile un abito semplice e adeguato, solitamente rappresentato da una semplice tunica bianca, simbolo di purezza e semplicità, che ricorda la veste bianca del Battesimo, sacramento che sancisce l'entrata nella comunità cristiana e la rinascita alla vita nuova in Cristo.
La tunica può essere stretta in vita da un cingolo, un cordiglio che va utilizzato come una cintura, ed "impreziosita" da una semplice croce da indossare sopra. Preferibili quelle in legno, molto lineari, con laccio bianco.
Per le bambine è possibile indossare anche una coroncina floreale bianca.



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Titolo: "Camice avorio in cotone Terital "modello Matteo" con piegoni e doppio gigliuccio grigio - lunghezza 140 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001228
Prezzo: € 101.20

Descrizione:

Camice coloro avorio in fresco cotone Terital con piegoni laterali e ricamo a macchina. L'utilizzo del Terital conferisce al camice la possibilità di assumere pieghe permanenti e di non sgualcirsi
Il tocco di eleganza e di preziosità, viene dato all'articolo dal doppio gigliuccio grigio, punto di ricamo di antica scuola marchigiana, posto appena sopra al bordo inferiore del camice e al bordo delle maniche: tale collocazione permetterà al decoro di essere visibile anche una volta indossata la casula.

Il camice è confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

 



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Titolo: "Camice avorio in cotone Terital "modello Matteo" con piegoni e doppio gigliuccio grigio - lunghezza 145 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001235
Prezzo: € 101.20

Descrizione:

Camice coloro avorio in fresco cotone Terital con piegoni laterali e ricamo a macchina. L'utilizzo del Terital conferisce al camice la possibilità di assumere pieghe permanenti e di non sgualcirsi
Il tocco di eleganza e di preziosità, viene dato all'articolo dal doppio gigliuccio grigio, punto di ricamo di antica scuola marchigiana, posto appena sopra al bordo inferiore del camice e al bordo delle maniche: tale collocazione permetterà al decoro di essere visibile anche una volta indossata la casula.

Il camice è confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

 



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Titolo: "Camice avorio in cotone Terital "modello Matteo" con piegoni e doppio gigliuccio grigio - lunghezza 150 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001242
Prezzo: € 101.20

Descrizione:

Camice coloro avorio in fresco cotone Terital con piegoni laterali e ricamo a macchina. L'utilizzo del Terital conferisce al camice la possibilità di assumere pieghe permanenti e di non sgualcirsi.
Il tocco di eleganza e di preziosità, viene dato all'articolo dal doppio gigliuccio grigio, punto di ricamo di antica scuola marchigiana, posto appena sopra al bordo inferiore del camice e al bordo delle maniche: tale collocazione permetterà al decoro di essere visibile anche una volta indossata la casula.

Il camice è confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

 



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Titolo: "Camice avorio in lana Terital "modello Matteo" con piegoni e decoro dorato - lunghezza 145 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001297
Prezzo: € 230.00

Descrizione:

Camice coloro avorio in lana Terital con piegoni laterali e decoro dorato. L'utilizzo del Terital conferisce al camice la possibilità di assumere pieghe permanenti e di non sgualcirsi. Il tocco di eleganza e di preziosità, viene dato all'articolo dalla presenza di un motivo decorativo dorato posto appena sopra al bordo inferiore del camice e al bordo delle maniche: tale collocazione permetterà al decoro di essere visibile anche una volta indossata la casula.

Il camice è confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.



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Titolo: "Camice avorio con manica raglan e finto cappuccio - lunghezza 135 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001327
Prezzo: € 69.00

Descrizione:

Camice avorio in tela di cotone e poliestere, prodotto e confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
Provvisto di zip frontale che ne garantisce una facile indossabilità e manica con taglio raglan.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

Composizione
Tela di cotone 35%, poliestere 65% 



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Titolo: "Camice avorio con manica raglan e finto cappuccio - lunghezza 155 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001365
Prezzo: € 69.00

Descrizione:

Camice avorio in tela di cotone e poliestere, prodotto e confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
Provvisto di zip frontale che ne garantisce una facile indossabilità e manica con taglio raglan.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

Composizione
Tela di cotone 35%, poliestere 65% 



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Titolo: "Camice avorio con manica raglan e finto cappuccio - lunghezza 165 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559001389
Prezzo: € 69.00

Descrizione:

Camice avorio in tela di cotone e poliestere, prodotto e confezionato in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
Provvisto di zip frontale che ne garantisce una facile indossabilità e manica con taglio raglan.

La misura del camice è da intendersi come la lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

CAMICE: il camice, o alba (che nell'Alto Medioevo indicava la tunica clericale), è la veste bianca che indossano tutti coloro che officiano durante la liturgia cattolica. È una veste lunga con maniche lunghe che copre tutto il corpo dalle spalle alle caviglie. Indossando il camice si intende richiamare simbolicamente il battesimo, nel quale ogni cristiano riceve la nuova veste bianca, simbolo stesso della purezza di Cristo. Il camice è indossato non solo dal sacerdote celebrante, ma anche dai ministri e dai ministranti.

Composizione
Tela di cotone 35%, poliestere 65% 



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Titolo: "Tunica rossa per chierichetto - lunghezza 110 cm"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480559000887
Prezzo: € 80.50

Descrizione:

Tunica rossa per chierichetto in poliestere e viscosa con bottoni, da abbinare ad una cotta bianca. L'abito talare composto da tunica e cotta rappresenta l'abbigliamento storicamente più tradizionale del chierichetto. L'immagine di questo prodotto è puramente rappresentativa: la cotta non è compresa, va acquistata a parte (vedere più sotto tra i prodotti correlati). 

La tunica è prodotta in Italia da un laboratorio specializzato in sartoria liturgica.
La misura della tunica NON corrisponde all'altezza del bambino/ragazzo, bensì alla lunghezza dalle spalle alle caviglie.

Il fatto che stiamo all’altare, vestiti con i paramenti liturgici, deve rendere chiaramente visibile ai presenti e a noi stessi che stiamo lì "in persona di un Altro". (PAPA BENEDETTO XVI)

La cotta è un paramento liturgico (da non confondersi con il rocchetto) consistente in una veste bianca con scollo quadrato indossata dal clero e dai ministranti nelle celebrazioni.
A differenza del camice che copre tutto il corpo e arriva alle caviglie, la cotta è più corta e si ferma circa all'altezza delle ginocchia. Viene indossata sopra l'abito talare, e costituisce l'abito corale.



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