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Titolo: "Le antiche fonti della fede"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Stefano Biavaschi
Pagine:
Ean: 9788864095325
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

I primi tre secoli di vita della Chiesa raccontati con gli occhi di un santo.

Da dove deriva la nostra fede? Da un gruppo di persone che sigillano anfore e corrono a cavallo. Una di queste fu Eusebio di Cesarea, vescovo della Palestina tra il 265 e il 340, che per 25 anni ha raccolto antichi manoscritti, lettere, testimonianze, attraversando da un luogo all'altro le terre del primo cristianesimo. Senza di lui un patrimonio enorme sarebbe andato perduto, e sapremmo molte meno cose sulla chiesa prima di Costantino. Tre secoli di fondamentale importanza per la nostra conoscenza sulla nascita e diffusione del cristianesimo, attraverso testimonianze di fede e di martirio, di cui anche Eusebio fu testimone oculare, fino a quando lui stesso vide l'alba della prima libertà religiosa. Con l’acume dello storico e la saggezza del pastore, Eusebio ha ricostruito la preziosa trama del cristianesimo dai tempi di Gesù e degli apostoli fino a lui, scrivendo la prima storia della Chiesa che l’umanità possiede.



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Titolo: "Preparazione evangelica /3 - Eusebio di Cesarea"
Editore:
Autore: Eusebio Di Cesarea
Pagine: 520
Ean: 9788831182263
Prezzo: € 52.00

Descrizione:Preparazione evangelica può essere considerata un vero e proprio monumento dell'intera cultura occidentale: si tratta di uno scritto che, pur appartenendo al genere letterario dell'apologetica, si colloca nella storia della cultura e della filologia, in quanto uno dei più straordinari florilegi di autori dell'antichità classica mai pervenuti. Non c'è scrittore, poeta, storico o filosofo, di cui Eusebio non citi almeno una volta un passo o un verso. Sotto questo profilo l'opera ha il pregio innegabile di aver contribuito a meglio comprendere autori i cui testi ci sono pervenuti e a farci conoscere testi di autori altrimenti sconosciuti. Il presente tomo completa la pubblicazione del testo.

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Titolo: "Preparazione evangelica /2 - Eusebio di Cesarea"
Editore:
Autore: Eusebio Di Cesarea
Pagine: 452
Ean: 9788831182256
Prezzo: € 46.00

Descrizione:Preparazione evangelica può essere considerato un vero e proprio monumento dell'intera cultura occidentale: si tratta di uno scritto che, pur appartenendo al genere letterario dell'apologetica, si colloca nella storia della cultura e della filologia, in quanto uno dei più straordinari florilegi di autori dell'antichità classica mai pervenuti. Non c'è scrittore, poeta, storico o filosofo, di cui Eusebio non citi almeno una volta un passo o un verso. Sotto questo profilo l'opera ha il pregio innegabile di aver contribuito a meglio comprendere autori i cui testi ci sono pervenuti e a farci conoscere testi di autori altrimenti sconosciuti. Il secondo tomo completa la pubblicazione.

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Titolo: "Preparazione evangelica /1"
Editore:
Autore: Eusebio Di Cesarea
Pagine: 368
Ean: 9788831182249
Prezzo: € 39.00

Descrizione:

Preparazione evangelica può essere considerata un vero e proprio monumento dell'intera cultura occidentale: si tratta di uno scritto che, pur appartenendo al genere letterario dell'apologetica, si colloca nella storia della cultura e della filologia, in quanto uno dei più straordinari florilegi di autori dell'antichità classica mai pervenuti. Non c'è scrittore, poeta, storico o filosofo, di cui Eusebio non citi almeno una volta un passo o un verso. Sotto questo profilo l'opera ha il pregio innegabile di aver contribuito a meglio comprendere autori i cui testi ci sono pervenuti e a farci conoscere testi di autori altrimenti sconosciuti.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

La Preparazione evangelica è indubbiamente un'opera particolare, un vero e proprio monumento non solo del cristianesimo, ma dell'intera cultura occidentale: siamo in presenza, infatti, di uno scritto che, pur appartenendo in senso stretto al genere letterario dell'apologetica, si colloca nella storia della cultura e della filologia in quanto è uno dei più straordinari florilegi di autori dell'antichità classica che ci siano pervenuti. Si può dire che non c'è scrittore, poeta, storico o filosofo che sia di una qualche rinomanza, di cui Eusebio non citi almeno una volta un passo, un verso, una testimonianza, più o meno lunga o, almeno, il nome. Sotto questo profilo, dunque, l'opera ha il pregio innegabile di aver contribuito o a meglio comprendere autori i cui testi ci sono pervenuti o a farci conoscere testi di autori di cui altrimenti non conosceremmo nulla.

1. LA VITA

È fuor di dubbio che Eusebio sia stato una delle maggiori personalità dell'epoca in cui visse.

Non conosciamo con precisione né il luogo né l'anno della sua nascita: l'opinione più accreditata e verosimile è che sia nato a Cesarea di Palestina, agli inizi della seconda metà del III secolo, in un anno imprecisato compreso tra la persecuzione di Valeriano (258- 260) e il dodicesimo anno di Gallieno (264-265), anno in cui morì martire Dionigi, vescovo di Alessandria, che Eusebio considera suo contemporaneo. Del tutto sconosciuti gli avvenimenti relativi ai primi 35-40 anni della sua vita, giacché nulla .sappiamo della sua famiglia, della sua estrazione sociale, della sua infanzia adolescenza e formazione. Impossibile dire se fosse un convertito o se provenisse da una famiglia cristiana, se essa fosse più o meno agiata e di origine semita o meno. Di nessun valore biografico la presenza, all'inizio delle sue opere, della soprascritta Eusébios tou Pamfilou Eusebio di Panfilo): non «schiavo» o «nipote» di Panfilo, come nel passato ha pensato qualcuno, bensì, come attesta Girolamo, semplicemente amico e allievo del presbitero e martire palestinese, che, come ci informa Eusebio stesso, egli aveva conosciuto a Cesarea al tempo del vescovo Agapio e di cui era diventato compagno inseparabile.

Originario di Berìto (in Fenicia) e appartenente a una nobile e facoltosa famiglia cristiana, dopo aver iniziato gli studi nella sua città natale, Panfilo si era trasferito ad Alessandria d'Egitto, dove era stato discepolo del presbitero Pierio, allora a capo del Didaskaleion. Trasferitosi a Cesarea, era stato ordinato presbitero da Agapio e, continuando la tradizione origenista, aveva riorganizzato e ampliato la ricca biblioteca fondata anni prima dal grande Origene: alla biblioteca, Panfilo aveva affiancato una scuola simile al Didaskaleion di Alessandria. Fu appunto in questa scuola che Eusebio, sotto la guida di Panfilo, completò la sua formazione letteraria, filosofica e teologica, apprese il metodo filologico alessandrino e aiutò il maestro nella ricerca e nello studio dei testi sacri.

Intorno al 300 Eusebio fu ordinato presbitero e compì lunghi viaggi in Palestina, Fenicia ed Egitto; durante uno di questi viaggi poté frequentare a Gerusalemme la biblioteca che il vescovo Alessandro vi stava allestendo.



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Titolo: "ADAMANTIUS 16 (2010)"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 664
Ean: 9788837224578
Prezzo: € 50.00

Descrizione:

1. Contributi

1.1.1
SEZIONE MONOGRAFICA

I. La Storia Ecclesiastica di Eusebio: alle origini della storiografia cristiana (a cura di L. PERRONE e A. VILLANI) L. PERRONE, Introduzione F. CALABI, La ‘missione’ di storico per Flavio Giuseppe M. WALLRAFF, Le origini della storia universale cristiana: da Taziano a Giulio Africano O. ANDREI, I Chronici Canones di Eusebio di Cesarea: una rivoluzione cronografica M. AMERISE, Eusebio fra storiografia e teologia politica: l’imperatore cristiano dalla Storia Ecclesiastica agli scritti costantiniani V. NERI, Romani, Greci, Barbari: identità etniche e universalismi nell’opera di Eusebio di Cesarea A. MARTIN, Les continuateurs grecs d’Eusèbe de Césarée: le cas de Théodoret F. RUGGIERO, Un cronachista minore a cavallo tra IV e V secolo: appunti sulla figura letteraria di Sulpicio Severo A. BERNASCONI, I codici Bononienses Graeci 3643-3644 della Praeparatio e della Demonstratio Evangelica di Eusebio E. PRINZIVALLI, Conclusioni II. L’esegeta romanziere. Gerolamo, le Vite di Ilarione, Paolo e Malco e gli inizi dell'agiografia monastica (a cura di L. PERRONE e G. GRANDI) L. PERRONE, Introduzione G. GRANDI, Il problema del genere letterario delle Vite geronimiane: storia di una scelta ardita e vincente L. LUGARESI, Santità e spettacolo: dimensioni ‘teatrali’ nella Vita di Ilarione e in altri testi della letteratura agiografica tra IV e V secolo R.M. PARRINELLO, Misure del monachesimo a Gaza: dal ‘fondatore’ Ilarione alla scuola monastica di Gaza C. DELCORNO, La fortuna delle Vite geronimiane tra Medioevo e Umanesimo 1.1.2 ARTICOLI A.M. MAZZANTI, Fra superstizione ed empietà. La definizione intermedia di εσβεια in Filone di Alessandria M. CASADEI, Un passo della diciannovesima Ode di Salomone come testimonium cristologico nelle Divine Istituzioni di Lattanzio [IV,12,3] I. RAMELLI, ‘Maximus’ On Evil, Matter and God: Arguments for the Identification of the Source of Eusebius, PE VII,22 with Maximus of Tyre D. DAINESE, Il Protrettico ai Greci di Clemente Alessandrino. Una proposta di contestualizzazione L. PERRONE, La morte in croce di Gesù, epifania divina del mistero del Logos fatto carne (Origene, Commentariorum Series in Matthaeum, 138-140) J.-Mª. NIETO IBÁÑEZ, Pagan Divination in the Greek Patristic. The Terms Used in Criticizing Oracles M. DULAEY, Les larmes dans les premiers siècles chrétiens. Ambroise et l’Occident latin H.-G. NESSELRATH, Libanio e Basilio di Cesarea: un dialogo interreligioso? B. BITTON-ASHKELONY, From Sacred Travel to Monastic Career: the Evidence of Late Antique Syriac Hagiography P. ROSA, Osservazioni linguistiche ed esegetiche a Cassiodoro, Inst. I,17-21 1.2. Note e Rassegne M. GROSSO, «I misteri ai degni». Un possibile testimonium del Vangelo secondo Tommaso in Origene, CMt XIV,14 K. METZLER, Origenes über die Arche Noah. Zur Bestimmung griechischer Fragmente der Genesishomilien (CPG 1411) S. MORLET, L’Antiquité tardive fut-elle une période d’obscurantisme? À propos d’un ouvrage récent 2. Notiziario 3. Repertorio bibliografico



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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 296
Ean: 9788831182010
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 280
Ean: 9788831182027
Prezzo: € 28.00

Descrizione:La Dimostraifone evangelica, composta intorno al 314-320 d.C., appartiene al gruppo delle opere apologetiche di Eusebio di Cesarea. Originariamente in venti libri, ci sono pervenuti per intero i primi dieci e alcuni frammenti del quindicesimo. L'intento dell'opera è quello di controbattere le accuse dei giudei, perciò Eusebio legge ed interpreta, in chiave cristologica, le profezie veterotestmentarie, cui riconosce un valore universale e che, come egli dimostra, si sono pienamente realizzate in Cristo. Il Cristianesimo non è pertanto una nuova forma di religione, ma la prima, sola, unica e vera forma, che attua pienamente la reale essenza del giudaismo come religione rivelata. Ricchissima di citazioni bibliche, l'opera rivela la straordinaria capacità di Eusebio di muoversi con dimestichezza all'interno del testo sacro; in essa l'Autore riassume e completa tutti i temi e i motivi cui l'apologetica aveva fatto ricorso in passato. La novità vera dell'opera rispetto alla precedente apologetica è nell'aria nuova che in essa si respira, da cui traspare che la nuova religione non è più perseguitata e costretta a difendersi, come in precedenza, ...

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Titolo: "Dimostrazione evangelica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 264
Ean: 9788831182034
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La Dimostrazione evangelica, composta intorno al 314-320 d.C., appartiene al gruppo delle opere apologetiche di Eusebio di Cesarea. Originariamente in venti libri, ci sono pervenuti per intero i primi dieci e alcuni frammenti del quindicesimo. L'intento dell'opera è quello di controbattere le accuse dei giudei, perciò Eusebio legge ed interpreta, in chiave cristologica, le profezie anticotestamentarie, cui riconosce un valore universale e che, come egli dimostra, si sono pienamente realizzate in Cristo. Il Cristianesimo non è pertanto una nuova forma di religione, ma la prima, sola, unica e vera forma, che attua pienamente la reale essenza del giudaismo come religione rivelata. La novità vera dell'opera rispetto alla precedente apologetica è nell'aria nuova che in essa si respira, da cui traspare che la nuova religione non è più perseguitata e costretta a difendersi, come in precedenza, dagli attacchi che venivano dalle istituzioni, dai giudei e dai pagani. Il terzo tomo completa la pubblicazione.

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Titolo: "Elogio di Costantino. Discorso per il trentennale. Discorso regale"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 272
Ean: 9788831529730
Prezzo: € 29.00

Descrizione:L'Elogio di Costantino è un testo composto da due differenti discorsi (sempre trasmessi nella tradizione insieme, come fossero una unica opera): il Discorso per il trentennale, pronunciato il 25 luglio 336 per celebrare i trenta anni di regno dell'imperatore Costantino (306-337) e il Discorso regale, composto nello stesso anno. Il Discorso per il trentennale rappresenta il primo trattato cristiano di teologia politica. Eusebio combina il pensiero ellenistico e altoimperiale sul concetto di regalità con la tradizione biblica: il sovrano come immagine di Dio nella prospettiva antropologica biblica dell'imitazione di Cristo. Il sovrano ideale, che instaura un regno giusto specchio di quello celeste, non è figura divina, ma è assimilato ai patriarchi biblici, è "l'uomo di Dio", con il quale Dio stabilisce un patto di alleanza.Il Discorso Regale, ritenuto a lungo l'orazione di dedicazione per la chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è una "apologia", un trattato teologico teso a spiegare i motivi dell'incarnazione del Logos e rivolto a confutare le accuse pagane contro il cristianesimo (in esso confluiscono molte parti della Teofania) altro trattato di Eusebio. Il Discorso regale si pone in continuazione ideale con il Discorso per il trentennale in quanto vuole dimostrare la coincidenza tra monoteismo e monarchia. La contemporaneità tra impero romano e cristianesimo, realizzatasi sotto Augusto, viene portata a compimento da Costantino, il quale, riproducendo in terra l'immagine del regno ultraterreno, attua sia l'unità dell'impero sia l'unità religiosa. Questa unità, instauratasi allora per la prima volta, aveva realizzato le promesse evangeliche di pace.In questo volume di patristica, si propone una lettura nuova (ben documentata con studi e ricerche di validi studiosi), di un Eusebio, troppo spesso valutato sbrigativamente come vescovo prezzolato al servizio del potere imperiale, e di un Costantino non sincero nelle sue convinzioni religiose.

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Titolo: "Commento ai Salmi (1-71) [vol_1]"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 616
Ean: 9788831131766
Prezzo: € 62.00

Descrizione:

Libro di preghiera liturgica e personale ereditato da Israele, il Salterio è stato e continua ad essere nella storia della Chiesa, dopo i Vangeli, il testo sacro più letto, più commentato e più pregato. Il "Commento ai Salmi" di Eusebio di Cesarea si colloca ad un bivio nella storia della sua esegesi: profondamente influenzato infatti dal genio di Origene, Eusebio prende a modello la lettura allegorica origeniana del Salterio, ma contemporaneamente si apre ad un'interpretazione tipologica e letterale, inserita in un attento quadro storico. Proprio per la cura che dedica all'accostamento filologico al testo, è dunque un lavoro "all'avanguardia" rispetto al suo tempo e costituisce ancora oggi una solida base alla lettura dei Salmi.

INTRODUZIONE I. EUSEBIO

Eusebio nacque intorno al 265, forse a Cesarea di Palestina, la città nella quale anche morì nel 339. A Cesarea stessa poté compiere z suoi studi, perché qui si trovavano la biblioteca e la scuola fondate da Origene. Suo maestro fu Panfilo, coltissimo discepolo di Ori-gene. Eusebio gli fu sempre devotissimo e grato, tanto che sovente, nelle sue opere, si definisce Eusebio di Panfilo. Assieme dunque a lui riorganizzò la biblioteca. Durante la persecuzione di Diocleziano del 303-311, Panfilo morì martire (310). Eusebio fu invece risparmiato, e questa singolare eccezione non fece buona impressione ai contemporanei. Dopo la persecuzione fu eletto vescovo di Cesarea. Qui continuò a curarsi della biblioteca, e, in particolare, diede grande impulso allo scriptorium per la riproduzione di codici, senza cessare di attendere alla compilazione delle sue opere.

A questo punto inizia anche un periodo che getta ombre notevoli sulla figura di Eusebio. La sua avversione per la formula ouoovoios; che definisce cioè il Figlio come consustanziale al Padre, e che trovò il favore e la conferma del Concilio di Nicea (325), lo indusse a prendere posizione per Aria L'epoca in corso era densa di difficoltà. La Chiesa cercava, per le sue dottrine fondamentali, trinitarie e cristologiche, delle formulazioni capaci di far fronte al pullulare di diverse linee teologiche, spesso eretiche, e ad attacchi da parte del mondo pagano. Si adattava anche, a questo scopo, a usare parole non contenute nella Scrittura, come appunto consustanziale sopra citato. Ma Eusebio, erede delle dottrine subordinazioniste di Origene, vide in Ario che partiva appunto da simili dottrine, un alleato, benché Eusebio stesso non si sia mai spinto a sostenere le tesi estrema cui pervenne Ario, che ben presto giunse a negare del tutto la divinità del Figlio di Dio, relegandolo al rango di creatura.

Tra il 324 e 325, poco prima del concilio di Nicea, si tenne un concilio ad Antiochia, anche se gli studiosi formulano attualmente qualche dubbio su questo concilio «preliminare» — si direbbe —, a Nicea.

È lì tuttavia, secondo le lettere sinodali, che Eusebio sarebbe stato scomunicato per essersi rifiutato di sottoscrivere una condanna di Ario. Nonostante questo, nello stesso anno prende parte al Concilio di Nicea, e qui, per opportunismo, ma senza mutare il suo pensiero, sottoscrive la formula, rimasta poi per sempre, della consustanzialità del Figlio con il Padre. Non mancò però di inviare una lettera alla sua Chiesa di Cesarea dando la propria interpretazione della formula del Concilio, in modo che non apparisse troppo in contrasto con le sue idee personali. Dopo il Concilio divenne forse un po' più prudente nelle affermazioni, ma continuò ad appoggiare in molti modi Ario e i vescovi di tendenza ariana, pur non sposando mai, come si è detto, le posizioni estreme di Ario e degli ariani integrali.

Non si vuol certo scusare l'irrigidimento di Eusebio dopo il Concilio, ma, in un secolo in cui, di fatto, ancora non era totalmente precisata l'esatta dottrina ortodossa, è necessario tener conto degli antecedenti dottrinali e culturali che hanno influito sulle sue prese di posizione. Quando Eusebio fa appello alla tradizione della Chiesa, per esempio, bisogna ricordare che la sua formazione intellettuale e dottrinale legata in modo così intenso a Origene, restò contemporaneamente legata, come a qualcosa di assolutamente ortodosso, anche al suo subordinazionismo, mentre proprio da questa base Ario partirà per definire tesi che saranno devastanti per tutto il credo cristiano. E la forma di subordinazionismo origeniano alla quale aderiva Eusebio, era la più radicale. Del resto, all'epoca non era il solo a mantenere queste posizioni, soprattutto nella Chiesa d'Oriente.

La stessa tradizione della Chiesa, dunque, era vista da Eusebio attraverso l'ottica teologica di Origene e sotto il suo influsso, come pure sotto l'influsso del vigoroso pensiero, tendente al subordinazionismo, degli apologisti, con i quali condivideva anche le sue forti preoccupazioni apologetiche. Devono infine aver avuto un notevole peso sulla sua scelta e lettura non ortodossa di certi passi biblici, la forma mentale e gli scritti del platonismo. Altro motivo per essere attratto da dottrine ariane, veniva ad Eusebio dal timore che la Chiesa si piegasse al pensiero eretico opposto a questo, cioè al sabellianismo.

Quanto al Commento ai Salmi, i vari punti in cui traspaiono le tendenze di Eusebio (e che talvolta abbiamo sottolineato nel corso della traduzione) sono accuratamente studiati da C. Curti che ha dedicato molti studi a quest'opera. 



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Titolo: "Storia ecclesiastica [vol_1]"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 328
Ean: 9788831131582
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

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Titolo: "Storia ecclesiastica [vol_2]"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 304
Ean: 9788831131599
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

1. LA PERSECUZIONE SOTTO SEVERO

Quando anche Severo scatenò unapersecuzione contro le Chiese, dappertutto ebbero luogo fulgide testimonianze da parte dei campioni della religione, ma esse furonopiù frequenti soprattutto ad Alessandria, dove dall'Egitto e da tutta la Tebaide, come in una grande arena, furono inviatigli atleti di Dio e dove ricevettero da Dio le loro corone a motivo della loro salda resistenza a sevizie e morti di vario genere. Tra loro vi fu Leonida, detto il padre di Orígene, che fu decapitato e lasciò il figlio ancora molto giovane. Di costui, soprattutto perché la sua fama è diffusa presso la maggior parte degli uomini, non è fuori luogo raccontare brevemente la venerazione che ebbe da allora per la parola divina.

2. LA FORMAZIONE DI ORIGENE DALLA SUA INFANZIA

1. Chi, dunque, si apprestasse a riferire scrupolosamente per iscritto la vita di quest'uomo, avrebbe da dire molte cose e la testimonianza completa su di lui richiederebbe un'opera specifica. Tuttavia, nella presente circostanza, riassumendo brevemente per quanto ci è possibile la maggior parte degli avvenimenti, racconteremo su di lui pochi fatti, desumendo le cose che diremo da alcune lettere e dalle indicazioni di suoi discepoli che si sono mantenuti in vita fino aí nostri giorni.

2. La vita di Origene mi sembra degna di essere ricordata fin da quando. per così dire, egli era in fasce. Severo era, dunque. al decimo anno del suo principato, Lete governava Alessandria e il resto dell'Egitto - e da poco tempo, succedendo a Giuliano. Demetrio aveva allora ottenuto l'episcopato di quelle diocesi.

3. Quando l'incendio della persecuzione raggiunse il culmine e numerosissimi fedeli cinsero la corona del martirio, un tale ardore di esso s'impossessò dell'animo di Origene che egli, pur essendo ancora un ragazzo, desiderò esporsi ai pericoli, balzare in avanti e gettarsi nella lotta.

4. E poco mancò che non fosse sul punto di morire, se la divina e celeste Provvidenza, in vista dell'utilità di parecchie persone, non avesse interposto, per mezzo di sua madre, degli ostacoli al suo ardore.

5. Ella, infatti, dopo averlo da principio supplicato a parole, lo esortò ad avere rispetto nei confronti dell'affetto di madre che ella provava per lui, ma, quando (Origene), avendo appreso che il padre era stato messo in prigione, fu del tutto preso dal desiderio di martirio, ella, avendogli nascosto i vestiti, lo costrinse a rimanere in casa.

6. Ma (il giovane), poiché non gli era possibile fare altro e il suo desiderio, che era di gran lunga superiore oramai alla sua età, non gli permetteva di starsene inattivo, fece pervenire al padre una lettera in cui lo esortava al martirio e nella quale lo incitava dicendo queste testuali parole: «Bada di non cambiare idea per causa nostra». Questo fatto deve essere tramandato per iscritto come prima prova della giovanile vivacità di spirito di Origene e del suo genuino amore verso la religione.

7. Egli, infatti, aveva già gettato solide fondamenta nelle discipline della fede, poiché si era esercitato fin dall'adolescenza nelle divine Scritture: si era inoltre dedicato al loro studio n maniera non comune, dato che suo padre, non contento di averlo fatto educare secondo il ciclo ordinario di studi, non considerò un di più lo studio delle Scritture stesse.

8. Pertanto, ancor prima di fargli studiare le discipline greche, [il padre] lo avviò in ogni modo ad esercitarsi ín quelle sacre, esigendo che ogni giorno apprendesse a memoria e declamasse brani.

9. E queste cose non erano fatte controvoglia dal fanciullo, che, anzi, vi si dedicava con così grande zelo che non lo soddisfacevano le letture semplici e usuali dei libri sacri, ma vi cercava qualcosa di più e già da allora ne scopriva i sensi più profondi, al punto da mettere in imbarazzo il padre col chiedergli che cosa la Scrittura divinamente ispirata volesse in realtà esprimere.

10. Il padre in apparenza fingeva di rimproverarlo, raccomandandogli di non cercare nulla che fosse al di sopra della sua età o che andasse al di là del senso evidente, ma in cuor suo ne gioiva vivamente e rendeva grazie infinite a Dio, che è la causa di tutti i beni, per il fatto che si era degnato di farlo diventare padre di un tale figlio. 11. E si racconta che spesso si fermava accanto al figlio che dormiva, gli scopriva il petto, come se vi fosse consacrato dentro uno spirito divino, lo baciava con devozione e si riteneva felice per quella prole fortunata. Queste notizie, ed altre conformi a queste, sono quelle che si ricordano su Origene quando era ragazzo.

12. Quando il padre coronò la sua vita col martirio, a non più di diciassette anni d'età, Origene rimase solo con la madre e con sei fratelli più piccoli.



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Titolo: "La dimostrazione evangelica"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 874
Ean: 9788831519335
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Il volume si presenta come un'ampia apologia del cristianesimo destinata agli ebrei, ma consiste essenzialmente in uno studio approfondito sul Cristo. Eusebio di Cesarea esamina le profezie cristologiche dell'Antico Testamento secondo un'esegesi soprattutto storica, attenta tuttavia anche ai valori simbolico-allegorici.Nell'opera si percepisce chiaramente la nuova posizione del cristianesimo, libero da persecuzioni e in procinto di divenire la religione ufficiale dell'Impero.La nuova traduzione è curata da P. Carrara, così come lo studio introduttivo sull'autore e la cristologia che emerge nella Dimostrazione evangelica. Il libro è arricchito da un'appendice sul riutilizzo della Dimostrazione evangelica nella Teofania, sull'eucarestia e sul pellegrinaggio ai luoghi santi della Palestina in quest'opera di Eusebio di Cesarea.

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Titolo: "Teologia ecclesiastica"
Editore:
Autore: Eusebio di Cesarea
Pagine: 264
Ean: 9788831131445
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

INTRODUZIONE

VITA

Scarse e assai frammentarie sono le notizie che possediamo sulla vita di Eusebio: la cosa desta meraviglia, specie se si considera che siamo in presenza di una delle più grandi personalità della sua età: oltre che padre della storia ecclesiastica, egli fu senza dubbio non solo il più grande erudito della sua epoca, ma anche teologo, oratore, apologista, topografo, bibliofilo ed esegeta. L'importanza del ruolo che egli svolse nelle vicende ecclesiastiche e politiche del suo tempo gli procurò non poche inimicizie. Ed è forse a quest'ultimo fatto che si deve ricondurre la scarsità di notizie biografiche e la perdita dell'unica biografia di cui si ha notizia. Solo in parte ci vengono in aiuto le brevi informazioni che su di lui si ritrovano nelle opere di suoi contemporanei, come Atanasio, Ario, Eusebio di Nicomedia e Alessandro di Alessandria, i quali spesso, nel riferirle, non sono esenti da inesattezze o tendenziosità. Di scarso interesse risultano altresì le poche testi monianze di scrittori dei periodi a lui successivi, come Socrate, Gelasio, Cizico, Rufìno e Girolamo, Teodoreto, Filostorgio. In mancanza d'altro non rimane allora che affidarsi ai dati biografici, anche questi scarsi e frammentari in verità, che si possono ricavare dalle stesse opere di Eusebio.

1. Dalla nascita alla nomina episcopale

Non sappiamo quando sia nato, ma, da alcuni sincronismi ricavabili dalla sua Storia ecclesiastica, è possibile collocare la data di nascita in un periodo compreso tra la persecuzione di Valeriano (258-260) e il dodicesimo anno di Gallieno (264-265). Sconosciuto anche il luogo: che sia nato a Cesarea, città di cui fu vescovo per lunghi anni, è infatti notizia assai tarda (secolo XIV) e il fatto che i contemporanei lo abbiano chiamato Eusebio di Cesarea, per distinguerlo dall'omonimo vescovo di Nicomedia, sta a significare solo che fu vescovo di quella città e non che vi sia nato.

Nulla sappiamo anche della sua famiglia. Non manca chi, fondandosi sul fatto che greci sono il suo nome e la lingua di cui si serve negli scritti, nonché sulla sommaria conoscenza che dimostra di avere di lingue come l'ebraico, l' aramaico e il siriaco, esclude l'origine semitica di Eusebio. Nulla è possibile dire anche della sua estrazione sociale, come pure della sua infanzia ed adolescenza.

La gratitudine che ebbe nei confronti di Panfilo, che egli chiama suo «padrone», in onore del quale scrisse anche un'opera e di cui prese il nome, ha fatto pensare addirittura che egli fosse un suo schiavo, cosa che Girolamo esclude ed attribuisce piuttosto all'amicizia che legò il giovane al martire palestinese («ob amicitiam Pamphili martyris ab eo cognomentum sortitus est»).

Eusebio conobbe Panfilo a Cesarea di Palestina, quando era vescovo della città Agapio. Dopo essere stato discepolo di Pie-rio ad Alessandria, Panfilo si era trasferito a Cesarea dove aveva ereditato la tradizione origenista ed era stato ordinato presbitero. Qui egli aveva organizzato ed ampliato la ricca biblioteca che Ori-gene aveva fondato ottant'anni prima dando vita attorno ad essa ad una scuola sul modello di quella di Alessandria. A questa scuola, sotto la guida di Panfilo, Eusebio compì la sua formazione scientifica e col maestro si occupò della ricerca di testi sacri e di studi critici dei codici biblici: attività che egli proseguì per tutta la vita, dando nuovo impulso allo scriptorium collegato alla biblioteca che costituì un punto di riferimento per tutti gli studiosi non solo della sua epoca.

A quanto ci è dato sapere, nel 300 Eusebio fu ordinato presbitero da Agapio e negli anni successivi compì numerosi viaggi: ad Antiochia, a Cesarea di Filippo e a Elia Capitolina (Gerusalemme), dove ebbe modo di frequentare la biblioteca che il vescovo Alessandro vi stava allestendo.



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