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Libri - Cipriano Di Cartagine



Titolo: "La preghiera del Signore"
Editore: Cittadella
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 48
Ean: 9788830816114
Prezzo: € 2.00

Descrizione:«Quali misteri religiosi sono contenuti nella preghiera del Signore! Quanti e quanto grandi! Riuniti nella brevità del discorso, ma spiritualmente abbondanti nella virtù, tanto che niente sia trascurato e ignorato nelle nostre preghiere e suppliche, come in un compendio della dottrina celeste.»

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Titolo: "Trattati"
Editore:
Autore: Pseudo Cipriano
Pagine:
Ean: 9788831182317
Prezzo: € 45.00

Descrizione:

Temi fondamentali per la storia del cristianesimo. Una valida testimonianza della vita dei crististiani tra il III e il IV secolo. Le opere pseudociprianee sono più numerose e più estese degli scritti autentici di Cipriano a causa della grande fama che egli ebbe non solo ai suoi tempi, ma anche e soprattutto nei secoli successivi. Porre uno scritto sotto la paternità di Cipriano significava infatti garantirne la sopravvivenza e l'ortodossia. Tra i tantissimi testi attributi a Cipriano il Curatore ha selezionato dodici opere la cui origine è presumibilmente riconducibile all'Africa romana e la cui epoca di composizione oscilla tra il III e il IV secolo.

I testi contengono temi fondamentali per la storia del cristianesimo, come la datazione della Pasqua, il celibato del clero, la penitenza, il valore del martirio, la spiritualità cristiana, il rapporto con gli Ebrei.

INTRODUZIONE GENERALE

Le opere pseudociprianee sono più numerose e più estese degli scritti autentici di Cipriano di Cartagine a causa della grande fama che egli ebbe non solo ai suoi tempi, ma anche e soprattutto nei secoli successivi. Porre uno scritto sotto la paternità di Cipriano significava garantirne la sopravvivenza e l'ortodossia, tant'è vero che anche alcuni scritti di Novaziano confluirono tra le opere attribuite al vescovo di Cartagine.

Dovendo provvedere in questo volume alla presentazione e traduzione di questa produzione letteraria si sono dovute fare delle scelte, per cui sono state selezionate dodici opere la cui origine fosse presumibilmente riconducibile all'Africa romana e la cui epoca di composizione oscillasse, grosso modo, tra il III e il IV secolo. Va notato, comunque, che permangono ancora dei dubbi circa il luogo di origine di questi scritti, come pure non è possibile per ognuno di essi stabilirne con esattezza la data di composizione. In ogni caso, le opere che presentiamo costituiscono una valida testimonianza della vita dei cristiani tra il III e il IV secolo ed alcune hanno a che fare anche con le vicende della vita di Cipriano. In tal senso, si è preferito pubblicare quelle omelie o trattati che si situano bene nel contesto dell'epoca e delle trattazioni del vescovo di Cartagine tralasciando le epistulae dubiae et suppositiciae.

Per la maggioranza degli scritti si offre la prima traduzione in lingua italiana, come per De laude martyrii, Ad Novatianum, De rebaptismate, Ad Vigilium episcopum de iudaica incredulitate, De singularitate clericorum, De Pascha computus, Exhortatio de poenitentia, Sermo de centesima, sexagesima, tricesima, trattandosi di un'impresa pioneristica non si esclude che ci siano delle eventuali imperfezioni o inesattezze dovute alle difficoltà derivanti dalla lingua latina, che non è più quella classica, né tanto meno quella di Cipriano — in alcuni casi infatti il testo presenta lezioni abnormi, come nel De aleatoribus e nel De montibus Sina et Sion —, e ai concetti talmente involuti e, per questo, oscuri, come nel caso del De rebaptismate, tali da non rendere facile la resa in italiano. Un'altra difficoltà è dovuta al passaggio da un'opera all'altra, e cioè da un autore e da un contesto all'altro con il cambiamento di lingua, stile, mentalità, cose che non facilitano l'opera del traduttore.

Nelle introduzioni, oltre a presentare le opere, si è tentato anche di" sintetizzare le questioni più importanti relative agli scritti stessi che in alcuni casi avrebbero richiesto una trattazione più ampia. Infatti, queste opere contengono temi fondamentali per la storia del cristianesimo, come la datazione della Pasqua, il celibato del clero, la penitenza, il valore del martirio, la spiritualità cristiana, il rapporto con gli ebrei, ecc.

Per rendere più comprensibile il testo, nelle note sono stati esplicitati termini e concezioni altrimenti poco chiari, evitando eccessivi tecnicismi che vengono rimandati agli studi specifici.

Nelle introduzioni delle singole opere si offre una bibliografia essenziale che permette di dare uno sguardo agli studi sulle opere stesse. Si noterà che alcune opere hanno goduto di una maggiore attenzione da parte degli studiosi, mentre altre sono state meno analizzate. Nonostante questo, a nostro avviso, restano punti di riferimento per le opere pseudociprianee i volumi di P Monceaux, Histoire littéraire de l'Afrique chrétienne, Paris 1902, di H. von Soden, Cyprianische Briefsammlung, TU 25/3, Leipzig 1904, di H. Koch, Cyprianische Untersuchungen, Bonn 1926 e di J. Daniélou, Les origines du christianisme latin. Histoire des doctrines chrétiennes avant Nicée, vol. III, Paris 1978. Mentre sono strumenti indispensabili per l'opera di traduzione il Dictionnaire Latin-Frarnais des Auteurs Chrétiens di A. Blaise e il Glossarium Mediae et Infimae Latinitatis di C. Du Cange.

Il volume si chiude con l'opera le Sententiae episcoporum, le cui introduzione, traduzione e note si devono a Paolo Bernardini.



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Titolo: "Opuscoli"
Editore:
Autore: Cipriano di Cartagine (san)
Pagine: 376
Ean: 9788831196055
Prezzo: € 52.00

Descrizione:Il volume raccoglie alcuni scritti ciprianei: L'unità della Chiesa cattolica a difesadell'unità della Chiesa. La preghiera del Signore sul significato della preghiera e commento del Padre Nostro. La condizione mortale dell'uomo, uno degli esempi più illustri di consolatio cristiana. Le opere di carità e l'elemosina, un'esortazione alle opere di carità; A Demetriano, una dimostrazione della superiorità del Dio cristiano. La virtù della pazienza sulla questione del battesimo degli eretici. La gelosia e l'invidia sulla gravità di questi peccati. A Fortunato: che intende offrire una guida che fortifichi i cristiani ad affrontare la persecuzione.

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Titolo: "Opuscoli"
Editore:
Autore: San Cipriano di Cartagine
Pagine: 336
Ean: 9788831196048
Prezzo: € 48.00

Descrizione:

Il volume raccoglie alcuni scritti ciprianei: A Donato, invito rivolto ad un amico battezzato ad abbandonare per sempre i beni terreni. Gli idoli non sono dèi: si tratta di uno scritto sull'esistenza dell'unico Dio. La condotta delle vergini, una dura condanna del lassismo che ha colpito l'ordine delle vergini. A Quirino: una raccolta di passi scritturistici che evidenziano la novità del messaggio cristiano. Gli apostati della fede sul problema dei lapsi.



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Titolo: "A Demetriano"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 240
Ean: 9788870946352
Prezzo: € 28.00

Descrizione:A metà del III secolo l'Impero romano attraversa un periodo di profonda crisi politica, militare ed economica, aggravata da calamità naturali e da una devastante epidemia.I pagani, impersonati da Demetriano, interpretano questa situazione generale di degrado come effetto della collera vendicatrice degli dèi a causa dei cristiani che rifiutano il culto pagano. Questo rifiuto li rende responsabili di tutti i mali dell'Impero e «legittima» le persecuzioni nei loro confronti. Per Cipriano simili accuse - già presenti nell'Apologeticum di Tertulliano - non hanno alcun fondamento e le persecuzioni sono prive di qualsiasi giustificazione. I mali presenti sono conseguenza della vecchiezza del mondo e segni della sua prossima fine, già annunciata dalla sacra Scrittura. Anzi, egli ritorce l'accusa: i mali accadono come castigo divino verso i pagani per la loro idolatria, e nel contempo sono una prova di pazienza per i cristiani che attendono il Regno di Dio. Da qui l'invito ai pagani di convertirsi all'unico vero Dio, prima dell'avvento finale di Cristo.Testo critico, introduzione e commento di Jean-Claude Fredouille.Traduzione di Attilio Carpin.

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Titolo: "Contro i giudei"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Pseudo Cipriano
Pagine: 168
Ean: 9788810420577
Prezzo: € 18.40

Descrizione:Arbitrariamente attribuita sin dalle origini a Cipriano, vescovo di Cartagine, ma con tratti propri della lingua e dello stile di Novaziano, l'omelia Adversus Iudaeos appartiene a quella letteratura cristiana del II-III secolo solitamente definita di polemica antigiudaica. Lo scritto va probabilmente ricondotto all'intento sia di contestare e combattere il rifiuto ebraico di accogliere Gesù quale messia, sia di rafforzare l'identità e la fede della comunità ecclesiale. All'interno della letteratura antigiudaica, l'omelia pseudociprianea si contraddistingue per l'originalità e la peculiarità dell'argomentazione. Infatti, avvalendosi largamente di categorie giuridiche, l'autore assume come fondamentale il tema del testamento e della mutata volontà del testatore - Dio Padre -, che, in conseguenza del tradimento dei figli, li disereda. L'erede designato per primo perde l'eredità, poiché ha rinnegato Cristo-Dio, e questa ora, per effetto di un ‘testamento nuovo', viene destinata ai gentili.

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Titolo: "Battezzati nell'unica vera chiesa? Cipriano di Cartagine e la controversia battesimale"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Carpin Attilio
Pagine: 264
Ean: 9788870946529
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il rapporto fra teologia sacramentaria ed ecclesiologia è un tema da sempre presente nella riflessione teologica.Il presente saggio studia una delle figure più significative della teologia patristica: Cipriano di Cartagine. In particolare prende in esame la questione battesimale che ha visto il vescovo africano opporsi a papa Stefano sul problema della validità del battesimo conferito da eretici e scismatici.Quali furono le ragioni del dissenso tra Cartagine e Roma? Poteva Cipriano opporsi a papa Stefano? Vi possono essere dei sacramenti e una salvezza fuori della Chiesa? Dov'è la Chiesa di Cristo? È corretta l´interpretazione donatista o agostiniana del pensiero di Cipriano?

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Titolo: "L'unità della Chiesa - Il Padre Nostro"
Editore:
Autore: Cipriano (San)
Pagine: 96
Ean: 9788831114370
Prezzo: € 5.50

Descrizione:

Intorno alla metà del III secolo la Chiesa africana è sconvolta dalla persecuzione di Decio e dallo scisma di Novato che rischiava di spaccare gravemente la comunità. In questo contesto Cipriano compone L'unità della Chiesa, il primo trattato della cristianità antica su tale argomento in cui l'Autore ribadisce ricorrendo a numerose immagini bibliche le due caratteristiche - unicità e universalità - che, per esplicita volontà di Dio, la Chiesa deve avere. Dalla necessità, invece, di istruire i pagani appena convertiti e battezzati, Cipriano scrive intorno al 251 La preghiera del Signore, un breve trattato sul "Padre nostro".

Prendendo come punto di riferimento una precedente opera di Tertulliano sulla preghiera anch'essa destinata alla catechesi, Cipriano sottolinea l'utilità della preghiera nei momenti della persecuzione e la necessità che i cristiani siano unanimi e vivano in comunione durante la preghiera. Apparentemente semplice e "priva di pretese", tale operetta si rivela ricca di sensibilità e di saggezza e conosce una straordinaria diffusione fino a diventare l'esegesi di riferimento della preghiera cristiana per eccellenza.


ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Il trattato in alcuni manoscritti medievali è intitolato solamente De ecclesiae unitate, mentre altri aggiungono anche il titolo di catholicae: in ogni caso, anche se l'aggettivo "cattolico è assente, il concetto che è rappresentato è implicito nel testo: la Chiesa deve essere universale e unica. Il capitolo 5 espone la concezione ciprianea della Chiesa, dopo la proclamazione dell'unità dell'episcopato. Essa è unica, perché la sua origine è unica, in quanto e stata edificata su quella pietra che è Simon Pietro. Per rappresentare tutte le caratteristiche e i preziosi doni che essa possiede Cipriano applica ad essa numerosissime figure e immagini bibliche: la Chiesa è come l'arca di Noè, al di fuori della quale nessuno si salva (cap. 6).

A differenza del popolo ebraico, che si divise in dodici tribù alla morte di Salomone, e del profeta Achia di Sito, che si rivolse a Geroboamo e divise in dodici pezzi la sua tunica, il popolo di Cristo non può dividersi (cap. 7). Il Signore aveva detto che là dove due o tre si riuniscono nel suo nome, egli è con loro (Mt 18, 20), e così i tre giovani nella fornace ardente sono salvati da Dio per merito dell'unanimità dei loro sentimenti (Dn 3, 49ss.). Altri episodi della storia del popolo eletto (Caino e Abele, Nathan e Abiron, Mosè e Aronne, nei confronti dei quali Dio volse il suo sguardo benevolo solo verso chi non si era staccato da lui) e dei primi cristiani (Paolo e Sila: At 16, 19ss.) ribadiscono il concetto essenziale,. immagini e fatti storici sottolineano la necessità e la bontà della concordia e dell'unione; alla validità oggettiva, sancita da Dio, dell'unità della Chiesa universale, si aggiunge una gran copia di esempi, che ne mettono in risalto la preziosa utilità. Ed anche il vocabolario che esprime tale unità è estremamente variato: fraternità, unanimità, concordia.

Cipriano lo afferma vigorosamente alla fine del trattato: la Chiesa è madre di tutti i cristiani, e non vuole che nessuno perisca, ma che tutti costituiscano un sol corpo. Bisogna evitare gli scismi e i dissensi, seguendo l'ammonimento dell'Apostolo (2 Ts 3, 6; Ef 4, 5). Inoltre egli si rivolge ai fedeli, perché le sue preoccupazioni sono di ordine pastorale; dedica tutte le sue energie a conservare l'unità e la coesione del suo popolo.

Ma l'unità della Chiesa non proviene solamente dal desiderio degli uomini: deriva dalla esplicita volontà di Dio. Chi lacera la pace e la concordia agisce contro Cristo, perché non possono esistere dei cristiani al di fuori della Chiesa. L'unità deriva da Dio stesso (cap. 6), risiede nella sua natura, che si manifesta secondo le parole dell'apostolo: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10, 30). Come Dio è uno e il Cristo è uno, così una deve essere la Chiesa e una la fede ed il popolo deve essere stretto dal cemento della concordia (cap. 23). In questo modo il corpo dei cristiani non è separabile dal corpo di Cristo e il mistero della Chiesa non è separabile dal mistero dell'incarnazione.

In questo modo la forte personalità di Cipriano — visibile sia nei trattati sia nel suo ricco, e cosi umano, epistolario — riuscì a tenere unito l'episcopato africano, sul piano dottrinale e disciplinare. Egli si basa, appunto, proprio sull'esigenza dell'unitas, che porta come conseguenza episcopale. In questo, la Chiesa cristiana d'Africa fece un significativo e prezioso progresso: basti pensare alla debole voce (se non addirittura il silenzio) che le Chiese cristiane hanno nelle opere di Tertulliano. E non possiamo non ricordare la famosa sentenza ciprianea: «non son i martiri che fanno la Chiesa, ma è la Chiesa che fa i martiri», per far comprendere che tutti, anche i più meritevoli, come i martiri e i confessori, che hanno versato il loro sangue per la fede, si sono acquistati dei meriti solo se si trovano all'interno della Chiesa. Un martirio consumato fuori della Chiesa può essere esempio mirabile di forza d'animo, ma è sostanzialmente sterile sia per la comunità sia per il martire stesso. Lo conferma anche un'altra famosa sentenza: «Habere iam non potest Deum patrem qui ecclesiam non habet matrem».



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Titolo: "A Donato. La virtù della pazienza"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 296
Ean: 9788870946321
Prezzo: € 23.00

Descrizione:A Donato: a breve distanza dal suo battesimo, Cipriano confida i sentimenti e le emozioni del suo cuore per quell´evento che ha mutato radicalmente la sua vita. Per la prima volta nella storia della letteratura cristiana un autore narra l´esperienza della propria conversione alla fede, la gioia luminosa dell´incontro con Cristo, la bellezza della vita cristiana.L´umile confessione della propria desolata miseria e cecità spirituale si accompagna a una vibrante commozione dell´anima per la prodigiosa trasformazione operata in lui dalla grazia battesimale, inizio di una vita nuova.La virtù della pazienza: di fronte alle prove della vita e alle persecuzioni dei pagani in mezzo alle controversie teologiche che scuotevano l´unità e la pace della Chiesa Cipriano invita i suoi fedeli alla pazienza, alla misericordia e alla mutua concordia.Egli mostra la natura della pazienza quale virtù cristiana, ne illustra il valore e la necessità. La sopportazione dei mali deve essere sostenuta dalla fede e dalla speranza, nella certezza del premio celeste; in particolare sull´esempio di Cristo, modello perfetto di amore paziente e misericordioso.

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Titolo: "Cipriano di Cartagine. Il vescovo nella Chiesa. La Chiesa nel vescovo"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Carpin Attilio
Pagine: 288
Ean: 9788870946123
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La figura di san Cipriano, per l'antichità della sua testimonianza e la profondità del suo pensiero teologico, ha sempre suscitato grande interesse non solo in ambito cattolico ma ecumenico. Il presente saggio approndisce il ministero del vescovo nella Chiesa secondo la teologia ciprianea, toccando importanti e difficili temi ecclesiologici: il rapporto tra Chiesa ed episcopato, la funzione dell'episcopato nella Chiesa, il tema della collegialità episcopale, il rapporto tra la collegialità episcopale e il "primato" del vescovo di Roma.Nel contempo si intende cogliere l'animo pastorale di questo grande vescovo nel suo alto e impegnativo servizio alla Chiesa.

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Titolo: "Lettere / 2 (51-81)"
Editore:
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 336
Ean: 9788831196024
Prezzo: € 52.00

Descrizione:L'epistolario di Cipriano raggruppa tutta la corrispondenza prodotta lungo tutto il periodo del suo episcopato (248-258). Si tratta di una testimonianza importantissima sia per la ricostruzione degli avvenimenti dell'epoca e della storia della Chiesa sia per quel che riguarda l'attività di Cipriano dagli inizi della persecuzione di Decio fino agli ultimi giorni della sua vita. Curato da Carlo Dell'Osso, il presente volume fa parte della serie Scrittori Cristiani dell'Africa Romana, collana prevista in 10 volumi, che pubblica in edizione latino-italiana tutte le opere di Tertulliano, Cipriano, Arnobio, Minucio Felice e gli Atti dei martiri. Insieme all'opera di Agostino, con la pubblicazione di quest'opera si completa la pubblicazione del corpus completo della letteratura cristiana latina d'Africa. La serie è diretta da Claudio Moreschini.

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Titolo: "Lettere / 1-50"
Editore:
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 336
Ean: 9788831196017
Prezzo: € 48.00

Descrizione:L'epistolario di Cipriano raggruppa la corrispondenza prodotta lungo tutto il periodo del suo episcopato (248-258). Si tratta di una testimonianza importantissima sia per la ricostruzione degli avvenimenti dell'epoca e della storia della Chiesa sia per quel che riguarda l'attività di Cipriano dagli inizi della persecuzione di Decio fino agli ultimi giorni della sua vita. In questo corpus si possono trovare scritti occasionali, lettere di contenuto pastorale o teologico, lettere personali, scritti sinodali e brani di lettere dirette a Cipriano, documenti attraverso i quali si delinea chiaramente l'uomo con la sua personalità e il suo zelo pastorale. La raccolta di queste lettere risale all'antichità, ovvero, allo stesso Cipriano che ne raggruppò alcune, secondo il contenuto, per spedirle a sacerdoti o confratelli vescovi. Le edizioni moderne contano 81 lettere, di cui 59 sono sue personali, 6 sono lettere sinodali ma redatte dallo stesso Cipriano e 16 sono indirizzate a lui o al clero di Cartagine.

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Titolo: "L' unità della Chiesa (De Ecclesiae catholicae unitate)"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 346
Ean: 9788870946314
Prezzo: € 23.00

Descrizione:L´unità della Chiesa di san Cipriano di Cartagine è una meditazione appassionata sulla comunione tra i credenti in Gesù Cristo. Questa comunione non è frutto del caso, né di un sentimento passeggero, né di un consenso politico, ma è originata dalla comune professione di fede, dall´amore fraterno e soprattutto dall´unione trascendente e soprannaturale che esiste tra il Padre, il Figlio Unigenito e lo Spirito Paraclito e che, grazie all´unione tra la natura umana e la natura divina in Gesù Cristo, si diffonde negli uomini e nelle donne di tutti i tempi. L´unità della Chiesa non è, dunque, assimilabile all´unità di un corpo politico, ma è un effetto dell´unione della Trinità e dell´unione ipostatica di Gesù Cristo: è una realtà divina e allo stesso tempo umana. Cipriano ci riconduce alla sorgente sempre vitale di questa comunione.Egli, inoltre, scrive questa sua opera in un periodo storico segnato da profonde crisi economiche, da drammatiche carestie e da dolorose divisioni all´interno delle comunità cristiane dell´Africa proconsolare e di Roma. Tutti questi eventi, per quanto tristi e funesti, sono però delle prove che obbligano i credenti a verificare se la propria vita cristiana individuale e comunitaria sia fondata radicalmente e stabilmente su Gesù Cristo e sulla sua grazia.La cristianità oggi sta vivendo una congiuntura storica per alcuni aspetti assimilabile a quella del periodo in cui visse Cipriano, basti pensare alle miserie economiche e alle povertà di valori, alle divisioni tra confessioni cristiane. Perciò possono essere particolarmente fruttuosi lo studio e la meditazione di questa sua opera per attingere dalla Tradizione la sua creatività spirituale e la sua freschezza sorgiva. La Tradizione, infatti, non è qualcosa di morto, ma anzi cresce continuamente nella misura in cui i credenti aderiscono con l´intelligenza e con l´amore a Cristo Signore, alla sua Chiesa e alla sua Parola. La Tradizione, senza rinnegare nulla di se stessa, si sviluppa aprendosi al futuro e rispondendo alle esigenze sempre nuove delle vicende umane, integrandole nella sua continuità vitale.L´unità della Chiesa di Cipriano di Cartagine inaugura l´edizione italiana della prestigiosa collana Sources Chrétiennes. Abbiamo compiuto tale scelta perché questo testo patristico è stato tra i più citati durante i lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, è stato decisivo per il rinnovamento dell´ecclesiologia e ancora oggi può essere di importanza capitale nei rapporti ecumenici tra le differenti comunità cristiane. Sources Chrétiennes Edizione italiana offrirà per i volumi più recenti dell´edizione francese la traduzione in lingua italiana conservando tutti gli apparati critici; per i volumi meno recenti pubblicherà una versione aggiornata e rivista in stretta collaborazione con l´Istituto di Lyon; infine per alcuni testi dei Padri della Chiesa che non sono ancora presenti nella collana francese l´edizione italiana precederà quella francese.

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Titolo: "Trattati"
Editore:
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 280
Ean: 9788831131759
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

INTRODUZIONE

Agli inizi del III secolo la provincia d'Africa si presenta come uno dei luoghi più vivaci e fiorenti dell'Impero Romano; qui la cultura è ben diffusa a tutti i livelli e la religione cristiana sta iniziando a diffondersi rapidamente non solo fra le persone semplici, ma anche fra coloro che possiedono un'educazione letteraria e che spesso prediligono la retorica come mezzo principale d'espressione del pensiero sia filosofico, sia religioso. In quest'ambiente fortemente romanizzato si assiste al progressivo declino del mondo pagano e al sorgere di un nuovo stile di vita, propugnato da personalità illustri che riuscivano a ben coniugare la loro fede con la loro eloquenza.

Fu soprattutto la città di Cartagine quella che ebbe il vanto di darei natali a due illustri campioni della nuova ideologia cristiana e a contribuire alla diffusione del loro pensiero nel resto dell'Impero; era infatti una città che non aveva nulla da invidiare alle altre due metropoli, Roma e Alessandria d'Egitto, le uniche che potessero essere in qualche modo competitive. Oltre ad essere un importante luogo di scambio commerciale, era anche un vero e proprio centro culturale, affacciato sul Mediterraneo, nel quale convivevano diverse comunità religiose, come ad esempio quella ebraica. Il cristianesimo svolgeva la sua attività di proselitismo alla luce del sole ed era comunque conosciuto ai pagani, che lo guardavano con sufficienza, o con sospetto o con diffidenza. Vi erano stati episodi di violenza e di intolleranza e talora qualche persecuzione; ma tutto sommato la situazione era tranquilla intorno agli anni 200-210, quando sembra verosimile collocare la nascita di Tascio Cipriano. Anche il grande Tertulliano era nato a Cartagine e lì aveva vissuto, riuscendo a lasciare dietro di sé un impronta indelebile; ma a differenza di quest'ultima.

Cipriano fu un uomo di Chiesa, un vescovo sul quale si riversarono le pesanti responsabilità connesse al suo incarico di pastore di anime e che non si sottrasse mai ai suoi impegni e ai suoi doveri di capo della sua comunità. Profuse tutta l'autorità di cui era capace nel guidare i suoi fedeli e non si risparmiò mai, neppure nei momenti più difficili della persecuzione di Decio, che si sarebbe scatenata di lì a poco. Importantissima testimonianza del suo impegno missionario è il suo epistolario, il primo epistolario in lingua latina di un vescovo cristiano, che ci consente di seguire gli avvenimenti storici della Chiesa africana, il formarsi di una gerarchia all'interno di essa e il rafforzarsi di alcuni valori precipui dell'ideologia cristiana, come la penitenza, il martirio e la professione di fede.

Di Cipriano possediamo anche una biografia, intitolata Vita Cypriani (Vita di Cipriano) da attribuire al diacono Ponzio che seguì il vescovo durante il suo esilio da Cartagine e che scrisse poi tutte le sue vicende terrene, immediatamente dopo il suo martirio: Essa ci fornisce alcune notizie utili, ma a causa del suo intento dichiaratamente apologetico e celebrativo non può da sola essere utilizzata come fonte attendibile.

Riguardo al martirio, all'interrogatorio di Cipriano da parte del proconsole e al racconto dell'esecuzione, ci sono giunti gli Acta Proconsularia (Atti proconsolari) che fanno parte degli Acta martyrum, una raccolta di atti che ci forniscono le narrazioni delle sofferenze subite dai martiri prima del loro estremo sacrificio. L'Africa ci ha conservato la maggior parte diqueste raccolte, utilissime per comprendere le circostanze nelle quali si svolsero queste vicende, dal momento che talvolta furono redatte da testimoni oculari, come nel caso di Ponzio, o da scrittori che ebbero la possibilità di documentarsi ascoltando i racconti di coloro che erano stati presenti al martirio.



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Titolo: "Vita di Cipriano­. Vita di Ambrogio. ­Vita di Agostino"
Editore:
Autore: Ponzio, Paolino di Milano, Possidio
Pagine: 176
Ean: 9788831130066
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

INTRODUZIONE

1. La biografia cristiana

1. Le prime comunità cristiane vivevano e operavano nella gioiosa ed esaltante consapevolezza che per mezzo di loro e in loro operava lo Spirito santo, la cui effusione i profeti avevano presentato come fatto caratterizzante dell'età messianica e che Gesti Cristo, il redentore risorto e asceso alla destra del Padre, aveva inviato nella chiesa per continuare e perfezionare l'opera da lui svolta per la redenzione e la salvezza degli uomini. In tale atmosfera, tutta pervasa e condizionata dal senso della presenza divina, tutti si consideravano strumenti della volontà e dell'agire divini. In tal senso uno dei motivi conduttori degli Atti degli apostoli tende proprio a far vedere come, al di là della limitatezza e della insufficienza dello strumento umano, lo Spirito divino porta sempre a compimento il suo piano salvifico.

Eppure, nonostante questa pur prevalente sensibilità, per tempo alcune personalità, qualcuna già in vita ma per lo più dopo la morte, cominciarono a godere particolare considerazione nella chiesa fino al punto di diventare oggetto di una certa forma di venerazione. Questa tendenza, destinata a diventare sempre più forte col passare del tempo, si affermò su una duplice direttiva. In primo luogo si imposero all'ammirazione e quindi alla venerazione dei fedeli i discepoli immediati di Cristo, soprattutto gli apostoli, le colonne della chiesa. Una grande fioritura di Atti apocrifi, di largo sapore leggendario, dedicati al racconto delle gesta di Pietro, Paolo, Giovanni, Tomaso, Filippo, ecc., rimontanti al III e in qualche caso al II secolo, sta a testimoniare l'importanza che questi personaggi avevano assunto nella coscienza della comunità. Accanto a costoro assunsero subito particolare rilievo i martiri (e va considerato che tutti gli apostoli erano stati o comunque venivano considerati martiri): colui che confessava col sangue, spesso fra i tormenti, la sua fede in Cristo, ne prolungava in sé la passione e ne realizzava la perfetta imitazione, già nella seconda metà del II secolo fu considerato degno di particolare venerazione.

Di lui si celebrava il dies natalis, cioè la ricorrenza della sua morte terrena, che gli aveva dischiuso la vera vita, quella celeste. In tale contesto fu avvertita l'esigenza di fissare per iscritto la testimonianza resa dal martire, cioè il racconto della sua confessione davanti ai magistrati romani e della sua morte: ebbe così inizio e raggiunse presto grande sviluppo tutta una letteratura di Atti e Passioni dei martiri.

Sia gli Atti aprocrifi degli apostoli, sia gli Atti dei martiri non possono essere ricondotti al genere biografico come lo intendevano gli antichi e come lo intendiamo anche ai nostri giorni: ma è fuor di dubbio che la valorizzazione dell'elemento umano scienza della che nella vita e nell'autocoscienza della chiesa preparava il terreno adatto alla composizione di vere e proprie biografie. Fu decisivo in tal senso il martirio di Cipriano, vescovo di Cartagine all'inizio della seconda metà del III secolo. Si trattava infatti di una personalità ragguardevolissima sotto l'aspetto sia pastorale sia letterario, sí che la sollecita redazione degli Atti del suo martirio non sembrò sufficiente ad esaurire il racconto e il ricordo dei suoi meriti. Perciò un diacono cartaginese, di nome Ponzio, ricordo dei suoi meriti. Perciò pensò di far precedere il racconto del martirio da un breve racconto che ragguagliasse il lettore anche sull'opera di Cipriano come scrittore. Per quanto embrionale e informe fosse riuscito questo primo tentativo, era sorta con esso la biografia cristiana.

Non sembra che in un primo momento l'innovazione di Ponzio abbia avuto grande fortuna: mentre dilagava il culto dei martiri e si moltiplicavano a dismisura Atti e Passioni, bisogna attendere la metà circa del IV secolo per incontrare un'altra biografia, questa volta in ambiente di lingua greca: si tratta della vita dell'eremita Antonio scritta da Atanasio, vescovo di Alessandria. Per tempo tradotta in latino, questa biografia ebbe fortuna enorme e impose un tipo di opera molto più complessa del semplice abbozzo di Ponzio: un tipo di biografia a chiara tendenza edificante e propagandistica dell'ideale monastico, tutta basata sull'esaltazione della forza dell'eremita nel resistere alle continue tentazioni diaboliche, in un continuo susseguirsi di fatti straordinari e miracolosi. Fra le tante imitazioni, nell'ambito latino che a noi qui interessa, basterà ricordare non tanto alcuni brevi schizzi di Girolamo (Vite di Paolo, Malco, Ilarione), quanto la Vita di S. Martino scritta da Sulpicio Severo, un letterato di chiara fama. Anche quest'opera ebbe immenso successo e contribuì a imporre il eliche già proposto da Atanasio nella sua biografia, anche al di là dell'ambito delle biografie dedicate specificamente a monaci ed eremiti. Per i testi che più direttamente ci riguardano, tale influsso, poco avvertibile nella Vita di Agostino scritta da Possidio, è invece ben chiaro nella Vita di Ambrogio scritta da Paolino.

2. Ponzio, Atanasio e gli altri biografi cristiani sono nutriti, com'è naturale, dallo studio della sacra scrittura. il cui spirito pervade e dà senso cristiano ad ogni loro pagina. D'altra parte, per quanto riguardava più specificamente la struttura da dare alle loro biografie, i biografi cristiani trovavano poca materia d'ispirazione e imitazione nel testo sacro, al di là della generica tendenza di alcuni a presentare i loro eroi nel quadro della imitatio Christi. Invece la letteratura classica, sia greca sia romana, aveva largamente praticato il genere biografico e anche altri che con esso potevano avere qualche rapporto: fu perciò naturale che i nostri autori, che quasi tutti nutrivano più o meno scoperte ambizioni di carattere letterario, chi più chi meno abbiano guardato a certi prodotti di questa fioritura letteraria pagana, traendone spunti e suggestioni.



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Titolo: "La chiesa: Sui cristiani caduti nella persecuzione. ­L'unità della Chiesa cattolica. ­Lettere scelte"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Cipriano (san)
Pagine: 454
Ean: 9788831514163
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Queste opere di Cipriano di Cartagine permettono di avvicinarsi agevolmente a quest'uomo che unisce all'altezza morale e all'eroica integrità di vita, testimoniate dal martirio, la capacità di esprimere in forma efficace i sentimenti che lo agitano. Le vicende drammatiche a metà del III secolo, nelle quali è coinvolto, si riflettono in questa prosa controllata ma vibrante delle sue emozioni, nella ferma difesa della responsabilità del vescovo di mantenere l'unità della Chiesa, senza cedimenti né debolezze, ma anche nella comprensione dell'umana fragilità e nella ricerca della collaborazione di tutti, in particolare dei laici.

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