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Libri - Clemente Alessandrino



Titolo: "Esortazione alla perseveranza"
Editore: Cittadella
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 48
Ean: 9788830816695
Prezzo: € 2.00

Descrizione:«Siano di fronte a Dio tutte le tue opere e i tuoi pensieri, e riconduci tutte le tue cose a Cristo. Volgi spesso l'anima a Dio e affida il tuo pensiero alla potenza di Cristo, come in un rifugio, riparato da ogni discorso e attività grazie alla luce divina del Salvatore.»

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Titolo: "Adombrazioni"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 256
Ean: 9788831541787
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Grazie all'attento e scrupoloso lavoro di analisi promosso da Davide Dainese, alcuni frammenti di Clemente Alessandrino, le Adombrazioni, sono riconosciuti come i resti di uno scritto unitario, che qui viene per la prima volta ricomposto e pubblicato.Si tratta di un'opera di grandissimo interesse perché costituita da una raccolta esegetica di materiali didascalici - quelli impiegati da Clemente nella sua azione di "maestro cristiano" - e preparatori per altri scritti che Clemente più volte promette ma che non sempre redige, o che comunque non ci sono pervenuti - come il suo trattato Sui principi.



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Titolo: "Passibilità divina"
Editore:
Autore: Dainese Davide
Pagine: 308
Ean: 9788831164016
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Dainese analizza gli scritti clementini secondo rigorosi criteri storici e filologici evidenziando con chiarezza lo specifico cristiano di Clemente, che non esita a modificare uno dei capisaldi inviolabili della teologia platonica (e stoica), l'impassibilità del divino, in relazione alle dinamiche che sostanziano l'anima dell'uomo e la conducono alla salvezza per cui la passibilità di Dio è connessa alla manifestazione della sua attività salvifica, alla sua energeia, più che alla sua essenza. Tale lettura dell'opera clementina mette in luce il ruolo chiave svolto da Clemente nell'incontro tardoantico tra ellenismo e cristianesimo e spiega gli sviluppi che il sistema dottrinale cristiano ha assunto grazie a lui e che ha consolidato sulla sua scia.

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Titolo: "Clemente e Origene nella Chiesa cristiana alessandrina"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gargano Guido I.
Pagine: 232
Ean: 9788821569364
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

L'autore ricostruisce il quadro storico di un crocevia importante come Alessandria, sullo sfondo del quale si stagliano figure di notevole rilievo spirituale e fervono i "laboratori cristiani" dell'epoca, che caratterizzano la città e instaurano rapporti fecondi con il mondo ebraico, con quello pagano e con i grandi flosofi del retaggio greco. Predecessore di Origene alla guida del didaskaleíon alessandrino, Clemente si misura con l'intellettualismo gnostico cercando di affermare una conoscenza delle verità di fede in sintonia con la tradizione della grande Chiesa. I rapporti che Clemente intrattiene con le Scritture consentono di comprendere meglio il rovello intellettuale e la dimensione di fede dell'esegesi di Origene. Gli insegnamenti che possiamo trarre oggi dalle sue letture bibliche, ciò insomma che possiamo evocare a sostegno della modernità dei trattati di Origene, non nascono da una presentazione accademica, dagli asserti autorevoli di un professore che non si cura di dimostrare le proprie tesi, bensì da un'analisi aderente ai testi, imperniata su una terminologia densa di significati, da una ricca citazione di brani proposti secondo una traduzione mirata e consapevole, con il sostegno dell'originale greco traslitterato.

destinatari

Un volume che va oltre l’ambito accademicoe diventa motivo di approfondimento dellapropria fede.

L’Autore

Guido Innocenzo Gargano, monaco camaldolese,è Procuratore Generale e Priore delmonastero di San Gregorio al Celio. Professorestraordinario di Patrologia al Pontificio IstitutoOrientale, insegna Storia dell’Esegesi dei Padripresso il Pontificio Istituto Biblico. Presso laPontificia Università Urbaniana insegna TeologiaSacramentaria Orientale e Teologia Spirituale.Ha fondato i “Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli”,di cui ha curato per circa venticinqueanni la pubblicazione degli Atti, ed è stato perdiversi anni direttore del trimestrale «Vita Monastica» e dirige l’edizione latino-italiana delleOpere di Pier Damiani. Con le Edizioni San Paoloha pubblicato La lectio divina nella vita deicredenti (2008) e Il sapore dei Padri nell’esegesibiblica (2009).



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Titolo: "Gli stromati. Note di vera filosofia"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 1048
Ean: 9788831531474
Prezzo: € 54.00

Descrizione:Il titolo Stromati (lett. "tappezzerie") ci dice che è una miscellanea che raccoglie argomenti diversi: l'argomento però attorno al quale tutto gira è il rapporto tra filosofia e Rivelazione; la vera gnosi è la contemplazione mistica che non deve mai essere separata dalla pratica della giustizia.Muovendosi ininterrottamente tra Bibbia, filosofia, letteratura e storia umana, Clemente compie l'audace tentativo di insediare il cristianesimo nel cuore stesso della cultura e della pratica di vita del mondo antico, indicandolo come una forza di rinnovamento, intellettuale ed etico, capace di trascendere ogni confine di classe, di censo e di genere per guidare ciascun uomo e ciascuna donna sul cammino che conduce alla piena conoscenza (gnosis) del fine ultimo dell'uomo: la contemplazione di Dio nell'amore.Che cosa anima C. Di Alessandria? Non si tratta di rivestire esteriormente il cristianesimo di elementi tratti da una entità fondamentalmente estranea, la cultura greca, ma di comprendere in unità l'esperienza greca, quella ebraica e quella cristiana: concepire la teologia e l'etica cristiana come il sistema della "vera filosofia", in cui culmina tutta la storia della rivelazione divina attraverso il Logos.La nuova edizione comprende:- nuova Introduzione, fatta dal più accreditato studioso di Clemente Alessandrino in Italia, Marco Rizzi- bibliografia aggiornata- la traduzione del Libro VIII (non inserito nella precedente edizione); - gli Indici scritturistico, onomastico e analitico.

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Titolo: "Il pedagogo"
Editore:
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 384
Ean: 9788831131810
Prezzo: € 38.00

Descrizione:

Tra i più significativi mediatori del Cristianesimo con il mondo dell'alta cultura tra la fine del II secolo e l'inizio del III, Tito Flavio Clemente Alessandrino compone intorno al 190 il "Pedagogo". Un documento fondamentale per conoscere la Chiesa delle origini; poiché inoltre affronta argomenti di grande attualità, è a noi particolarmente vicino. Pensando ad un pubblico laico, di uomini e donne appartenenti alla classe agiata di Alessandria d'Egitto, Clemente si propone di offrire un manuale di condotta cristiana con precise indicazioni per ogni circostanza della vita: l'abbigliamento, l'alimentazione, la frequentazione dei bagni pubblici, la sessualità, gli spettacoli teatrali; il tutto in un'ottica genuinamente cristiana.

 

INTRODUZIONE

SPECIFICITÀ DEL PEDAGOGO NELL'AMBITO DELLA LETTERATURA PATRISTICA

Certamente, tra gli scritti del cristianesimo antico, il Pedagogo di Clemente di Alessandria detiene un posto di primaria importanza. Tuttavia, al di là della sua celebrità, quest'opera rappresenta un tesoro molto speciale anche per altri motivi. Pertanto, prima di esporre brevemente in questa Introduzione i tratti salienti della vita, delle opere e della spiritualità dell'Alessandrino, vorrei individuare qui di seguito e sottoporre all'attenzione del lettore alcuni punti che fanno del Pedagogo un libro di particolare interesse, un libro per certi versi più vicino a noi di quanto lo possano essere gli scritti di altri Padri della Chiesa.

Innanzitutto Clemente di Alessandria è uno degli autori cristiani più antichi: le sue opere furono scritte intorno al 190 d. C. Ciò conferisce loro un particolare valore, non solo per l'importanza documentaria, ma anche per la vicinanza cronologica agli Apostoli e a Gesù. Il Pedagogo è dunque uno dei primi "grandi libri" del cristianesimo e di conseguenza uno dei suoi testi — per così dire — fondanti. Sebbene i grandi Padri del III e IV secolo, quali Atanasio, Basilio, Agostino, abbiano assunto, nell'elaborazione della dottrina cristiana, un ruolo maggiore, cionondimeno i Padri del I e II secolo (ovvero i Padri Apostolici e gli Apologisti) costituiscono, per la loro antichità, una testimonianza unica e impeti bile. È verosimile che il maestro di Clemente fosse Panteno, quale a sua volta, secondo la tradizione, sarebbe stato discepolo dell'apostolo Giovanni.

È evidente quindi che molti insegnamenti, raccomandazioni e comportamenti, appresi da Giovanni nei suoi anni di vita in comune con Gesù, abbiano potuto essere trasmessi oralmente da lui a Panteno e da quest'ultimo a Clemente. Del Maestro si aveva a quei tempi ancora un ricordo vivo e personale. È lo stesso Clemente che scrive: Questi maestri [tra cui Panteno] conservavano la vera tradizione della beata Dottrina [di Cristo]: essi l'avevano ricevuta di padre in figlio [cioè per trasmissione orale da maestro a discepolo] accogliendola così direttamente dai santi apostoli Pietro e Giacomo, Giovanni e Paolo. In tal modo, grazie a Dio, essi sono giunti sino a noi, depositando anche in noi quei preziosi semi dei padri e degli apostoli. Per questo Clemente, insieme ai Padri dei primi due secoli, ha per noi un'importanza fondamentale: è da lui, più che dagli autori dei tempi successivi che possiamo vedere e imparare quale fosse la Chiesa delle origini. E quando Agostino, Giovanni Crisostomo e i Concili Ecumenici si richiamo ai "Santi Padri" come alla regola della fede e della morale cristiana, si riferiscono appunto a questi primi discepoli degli apostoli e testimoni della nuova religione, tra i quali non ultimo fu Clemente.

In secondo luogo il Pedagogo, diversamente dalle altre opere di Clemente e da numerosi scritti di altri Padri antichi, tocca argomenti che anche per il cristiano di oggi sono particolarmente attuali. Sul piano dottrinale-dogmatico, Clemente non si dilunga in questo libro su questioni di teologia trinitaria, di meticolosa confutazione delle eresie cristologiche e pneumatologiche, bensì affronta temi sempre attuali: come è possibile che il Dio "severo» e punitivo dell'Antico Testamento sia lo stesso Dio di Gesù Cristo? Se Dio ama l'uomo, perché lo punisce e lo fa soffrire? Quale ruolo hanno, nel piano salvifico di Dio, le religioni non cristiane e quale valore possono avere per noi i loro insegnamenti filosofici e religiosi? Quale criterio dobbiamo seguireper la nostra vita: la ragione, il buon senso, la natura, oppure la legge di Dio e i suoi precetti?

Il Pedagogo tratta abbondantemente di questi temi e fornisce risposte illuminanti. Anche per quanto riguarda l'aspetto della morale pratica, Clemente affronta questioni per nulla affatto circoscritte al suo tempo e al suo contesto storico e sociale: sono senza dubbio attuali le sue osservazioni sullo sperpero del lusso, sul consumismo sfrenato, sulla brama di avere sempre di più (in greco pleonexia), sull'inutile affaccendarsi dietro a mille desideri e sulla vana ossessione delle apparenze (doxomania), sulla mancanza di pudore e il cattivo gusto dell'abbigliamento femminile, sull'erotismo dilagante e l'idolatria del denaro. Così, ad esempio, il capitolo 4 del Libro II si apre con una descrizione di quelle danze sfrenate e della vanità di quelle feste che si protraggono per tutta la notte e menano vanto del vino in eccesso! Queste danze sfrenate infatti sono una turbolenza provocata dall'ebbrezza, uno sfogo impulsivo della tensione erotica (...). È davvero contrario all'ordine, alla decenza e alla retta condotta questo frastuono di flauti, di cetre, di cori, di danze, di nacchere egiziane, che rintrona con cembali e tamburi e assorda con gli strumenti di un'ingannevole seduzione!. Vediamo così che anche allora, come oggi, per molta gente il vivere non è altro che baccanali, crapula, terme, vini di qualità, pitali, vacanze, bevande.



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Titolo: "Protrettico ai greci"
Editore:
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 248
Ean: 9788831131797
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Tra i più significativi mediatori del Cristianesimo con il mondo dell'alta cultura tra la fine del I secolo e l'inizio del II, Tito Flavio Cemente, formatosi nel raffinato ambiente intellettuale di Alessandria d'Egitto, e per questo conosciuto come l'Alessandrino, si converte al Cristianesimo dopo aver conosciuto i diversi indirizzi filosofico-religiosi contemporanei. Forte di questa esperienza, nel Protrettico ai greci si rivolge ai non credenti, invitandoli a convertirsi al cristianesimo, presentato come l'unica, vera religione in grado di procurare la salvezza all'uomo.

Pur prevalendo il tono esortativo, l'opera è nella prima parte apologetica, nella seconda è più propriamente esortativa. Consapevole di rivolgersi ad un pubblico colto, Cemente ricorre a tutte le sue risorse di scrittore, dispiegando ricercatezze estetiche, artifici letterari e giochi linguistici. Il risultato è uno stile vario e versatile, ora vivace ed espressivo, ora impetuoso e prorompente, ora accattivante, appassionato e ispirato.

 

ESTRATTI DALLA PRIMA PARTE

LA VITA

Tito Flavio Clemente, detto l'Alessandrino, nacque intorno al 150 d.C., come egli stesso ci fa velatamente intendere, da agiati genitori pagani. Le notizie che possediamo della sua vita sono scarse e frammentarie: poco o nulla, infatti, egli stesso lascia trapelare dalle sue opere e quel poco che di lui sappiamo, lo attingiamo da alcuni scrittori dell'antichità, quali Eusebio di Cesarea, Gerolamo, Epifanio di Eleuteropoli e il patriarca Fozio.

Tutto nella sua vita è pertanto incerto, se non addirittura oscuro. Controverso persino il luogo della nascita, dato che la tradizione propende ora per Atene, ora per Alessandria d'Egitto. Gli studiosi moderni, basandosi su un passo degli Stromati, n e prendendo in considerazione la sua vastissima cultura greca, ritengono per lo più che Atene sia stata la sua città natale; se ciò fosse vero, comunque, non deve suscitare meraviglia l'appellativo che accompagna il suo nome, il quale starebbe a indicare non che Clemente sia nato ad Alessandria, ma che nella città egiziana sia a lungo vissuto e vi abbia svolto la stia opera: il che non era infrequente nell'antichità. 

[...]

Ad Alessandria, infine, ascolto l'ultimo maestro, il più amato, per cui nutrì una grandissima ammirazione e che ricorda con commosse parole 9. Questo maestro, di cui Clemente tace il nome, stando alla testimonianza di Eusebio di Cesarea, fu Panteno, il capo del Didaskaleion di Alessandria, di quella tanto discussa scuola alessandrina della quale ben poco sappiamo e che, secondo la tradizione confluita nello stesso Eusebio e in Gerolamo, avrebbe avuto origini antichissime, risalendo addirittura, secondo lo scrittore dalmata, ai tempi dell'evangelista Marco.

A questa scuola, dunque, sarebbe appartenuto Clemente, dapprima come discepolo e, in un secondo tempo (forse intorno al 200), come maestro. Comunque stiano le cose, è fuor di dubbio che Clemente abbia insegnato ad Alessandria la dottrina cristiana, ma ci risulta impossibile affermare con certezza se la scuola nella quale egli insegnò sia da identificarsi o meno con il Didaskaleion di cui parla la tradizione, la quale non è mai accettata nella sua interezza dalla maggioranza degli studiosi. Per il Lizzati, ad esempio, Clemente effettivamente successe a Panteno nella guida del Didaskaleion, ma esso era «un metodo. trasmesso per successione da uno all'altro maestro [...] non una vera e propria organizzazione scolastica; [...] l'insegnamento era orale e tenuto dal maestro in casa sua. Diversa l'opinione del Guasco.



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Titolo: "Il ricco e la salvezza"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 120
Ean: 9788821549151
Prezzo: € 11.50

Descrizione:Composta da Clemente Alessandrino durante il suo soggiorno ad Alessandria, l'opera é il primo scritto cristiano dedicato al tema della ricchezza in rapporto al problema della salvezza e della morale cristiana. Prendendo spunto dal brano evangelico del giovane ricco, il trattato affronta il tema che probabilmente aveva spaventato i ricchi signori di Alessandria: "È più facile che un cammello passi nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli". Al centro la bontà dei doni di dio ma, nello stesso tempo, la centralità dell'uomo rispetto alle cose. Clemente Alessandrino (150-215 d.C.), autore cristiano formato alla letteratura classica, fu successore di Paneno nella scuola di Alessandria. È autore del Protettico, degli Stremati e del Quid Dives Salvetur? Simona Cives, (Roma 1970) è dottore di ricerca in filologia greca e latina. Da tempo collabora con le Edizioni San Paolo per le quali ha pubblicato la traduzione della Didaché.

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Titolo: "Estratti profetici. Eclogae propheticae"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Clemente Alessandrino (san)
Pagine: 160
Ean: 9788810420041
Prezzo: € 19.40

Descrizione:

Eclogae propheticae. A cura di Carlo Nardi



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