Articoli religiosi

Libri - Ideologie Politiche



Titolo: "Eresie dell'Ottocento"
Editore: Oaks Editrice
Autore: Masini Pier Carlo
Pagine: 324
Ean: 9788894807950
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Questo libro nacque dall'incontro di due eretici: Masini che lo scrisse e Montanelli, che gli suggerì il titolo e l'indusse a pubblicarlo con l'Editoriale Nuova, la casa editrice costituita nell'ambito del Giornale nuovo, eretica anch'essa rispetto alla cultura italiana di quegli anni (e non soltanto). Prefazione di Renato Besana.

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Titolo: "Hitler"
Editore: Laterza
Autore: Johann Chapoutot
Pagine: 152
Ean: 9788858135198
Prezzo: € 16.00

Descrizione:«Abbiamo cercato di considerare Hitler un condensato, o se si preferisce come il catalizzatore di forze che si sprigionano dalla vertiginosa mutazione di quei sistemi economici, sociali e cognitivi che costituiscono l'Europa - in particolare l'Europa di mezzo - tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra e che hanno trasformato il continente, le sue modalità di 'gestire' le masse umane, di nutrirle, guidarle, controllarle e di pensare la dimensione politica. Ciò che si delinea è quindi la storia di un uomo, di un destino, ma anche, per suo tramite, di un oggetto che abbracciò l'Europa e che si autodenominò 'Terzo Reich'. Nel destino di quest'uomo si mescolano infatti militantismo frenetico, speranza imperiale, conquista dell'Europa, guerra ripugnante, inaudito genocidio.»

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Titolo: "Cercasi popolo"
Editore: Gabrielli Editori
Autore: Domenico Pizzuti
Pagine: 153
Ean: 9788860994684
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il libro punta i riflettori sugli sviluppi del "populismo" nella politica italiana ed europea", le sue dinamiche tra eletti ed elettori, tra racconto mediatico ed intervento politico-economico; e sulla riforma della chiesa "nella palude" del clericalismo, riavviata bene o male dall'arrivo del papa argentino, ma anche in più processi arenata tra le sabbie di una cultura del potere, del formalismo e del monopolio, che ai richiami dello Spirito preferisce senza dubbio la difesa dei "puri". Se molti sono i "fili rossi" che tengono insieme questo volume, il centro è il bisogno di un popolo, con plurima accezione: il bisogno insano e continuo di un consenso vorace e superficiale, nella retorica politica e digitale; il bisogno di un popolo cosciente che disinneschi gli inganni degli "arruffa-popoli" e imprima svolte incisive alla società; il bisogno di un popolo ecclesiale, a tratti invocato dall'alto ma spesso disatteso nella capacità decisionale collettiva; il bisogno del Popolo di Dio in cammino, che si faccia "chiesa" per aprire prospettive evangeliche non più rimandabili. Dall'introduzione di Giacomo D'Alessandro (curatore)

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Titolo: "Laelius"
Editore: Europa Edizioni Roma
Autore: Ferrari Francesco
Pagine: 262
Ean: 9791220109871
Prezzo: € 14.90

Descrizione:1936, XIV dell'era fascista, un gruppo di ragazzi della borghesia apuana consegue la maturità. Sono un gruppo unito ed eterogeneo, li chiamano "quelli del Doride" perché sono soliti incontrarsi al bar del famoso bagno di Marina. Condividono ideali, speranze e sogni di gioventù, che però si infrangono con le leggi razziali, la guerra e gli orrori perpetrati dai tedeschi. Sarà la loro profonda amicizia a salvarli aiutandoli a rimanere "umani" anche quando tutto, attorno a loro, crolla e si sgretola assieme all'illusoria e adolescente utopia del fascismo.

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Titolo: "Come muore un regime"
Editore: Il Mulino
Autore: Paolo Cacace
Pagine: 360
Ean: 9788815292650
Prezzo: € 25.00

Descrizione:«L'aspetto più impressionante del 25 luglio non è quello delle folle scese, all'annuncio della radio, in piazza per acclamare la caduta del duce e del fascismo. È piuttosto quello dell'assenza di qualsiasi opposizione o almeno di rammarico, o anche semplicemente di dubbio, di perplessità, di sorpresa [...]. Nessuno si meraviglia della sua liquidazione improvvisa: veramente un tale regime era maturo per la sua fine, anzi era già "passatoµ» (Luigi Salvatorelli). Sappiamo veramente tutto sulla fine del regime fascista, innescata dalla seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943? Questo saggio ne propone una nuova ricostruzione, concentrandosi sui sei mesi precedenti, a partire dal rimpasto di governo con cui a febbraio Mussolini si liberò di alcuni gerarchi scomodi. Seguendo passo passo, sulla base anche di documentazione inedita, le iniziative e le manovre di quanti furono a vario titolo implicati - le «congiure parallele» dei generali e dei gerarchi frondisti, il sovrano e la corte, il Vaticano, gli industriali, gli antifascisti, e anche probabilmente la massoneria - Cacace mostra come infine l'operato di Grandi e la seduta del Gran Consiglio siano stati marginali: il vero protagonista fu il re che pressato dagli eventi bellici decise di arrestare Mussolini e sostituirlo con Badoglio.

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Titolo: "Gli ultimi testimoni. Memorie di deportati e internati nei lager nazisti"
Editore: Impressioni Grafiche
Autore: Menabreaz Gianna
Pagine: 256
Ean: 9788861953741
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il libro riporta le vicende di 24 giovani di Canelli (Asti) che hanno vissuto la tragica esperienza dei Lager nazisti tra il 1943 e il 1945. Alcuni di loro furono internati militari, soldati che prima dell'8 settembre 1943 avevano combattuto sul fronte francese e su quello balcanico. Altri invece furono deportati dopo essere stati catturati nei rastrellamenti nei dintorni di Canelli, nel corso del 1944.

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Titolo: "Guglielmo Giannini uomo di spettacolo"
Editore: Edizioni di Pagina
Autore:
Pagine: 224
Ean: 9788874708376
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il presente volume ricostruisce, per la prima volta, l'attività di spettacolo svolta da Guglielmo Giannini (1891-1960), figura poliedrica di giornalista, commediografo, cineasta e uomo politico italiano. A partire da una mole di documenti inediti conservati presso la famiglia, che hanno dato luogo a un archivio digitale («Guglielmo Giannini: A digital archive of theatre, film, entertainment and political activism»), gli interventi mettono a fuoco sia la figura del politico, la cui azione si colloca all'origine dei movimenti 'qualunquisti', sia, soprattutto, quella dell'uomo di spettacolo. I contributi fanno luce non solo sulla produzione nell'ambito del teatro "giallo", ma anche sulla sua "officina" drammaturgica, tanto nel periodo tra le due guerre quanto in quello successivo, nonché sull'attività critica. Parallelamente, viene ricostruita la sua attività nell'ambito cinematografico come riduttore e adattatore di pellicole americane, ma anche sceneggiatore e regista di film, nel quadro della crescita del cinema nazionale durante il periodo fascista. Tanto come cineasta che come critico, egli esprime l'idea di un cinema medio per un pubblico ampio e popolare. La conoscenza dei meccanismi dello spettacolo e l'indubbia capacità di raggiungere il pubblico rappresentano una palestra per la successiva attività politica di Giannini e, forse, ne spiegano il successo.

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Titolo: "Bolscevismo bianco"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Baldoli Claudia
Pagine: 384
Ean: 9788837233433
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il bolscevico bianco, benevolo nei confronti della rivoluzione sovietica, ma con una precisa interpretazione cristiana dei suoi contenuti: si delinea così la figura di Guido Miglioli, attivista antifascista, leader delle leghe contadine cattoliche che nei primi del Novecento si batterono in difesa dei diritti dei lavoratori delle campagne. La vita del sindacalista, costretto all'esilio dalla minaccia squadrista, si intreccia con quella politica della sua terra di origine, Cremona, con la storia dell'Italia tra la Prima guerra mondiale e la fine della Seconda e, valicandone i confini, anche con quella europea e sovietica. Il meticoloso lavoro di archivio della storica restituisce qui al lettore una visione degli anni che videro nelle campagne della Valle padana un susseguirsi di cambiamenti economici, sociali e culturali, di lotte contadine contro la guerra, di scioperi e occupazioni, di violenza fascista e di opposizione ad essa, ma anche il confronto tra idee anarchiche, comuniste e cattoliche. La biografia di Miglioli, e il "migliolismo" derivato, dilata la storia locale in storia transnazionale, di tempi di guerra, ma anche di utopie e tragedie politiche, toccando gli anni del secondo dopoguerra, segnati da ricostruzione e nuove lotte nella democrazia.

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Titolo: "Cento ragioni per essere demorandomcratico"
Editore: Europa Edizioni Roma
Autore: Sallustio Salvemini Cosmo Giacomo
Pagine: 256
Ean: 9791220109505
Prezzo: € 15.90

Descrizione:"Cento ragioni per essere demorandomcratico" l'ultima fatica del prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini. Pubblicato per celebrare il trentennale della fondazione del giornale "L'Attualità", il periodico salveminiano. Saggio pregevole, di squisita fattura, illustra il panorama politico italiano dall'epoca post risorgimentale fino ai giorni nostri. L'Autore, dalle capacità analitiche straordinarie, mostra il suo rammarico per una democrazia che ha perso il suo significato più profondo, andando a confinarsi nelle pieghe dell'immoralità umana in animi irretiti dalla bramosia di potere. La politica italiana è strutturalmente e storicamente clientelare. Attraverso i secoli tale fenomeno ha avuto facce diverse a seconda del contesto socioeconomico in cui avveniva. Quindi, in un primo momento, dalla forma più classica di clientelismo si è passati ad una tipologia di corruzione concretizzata in scambi di vario tipo. Probabilmente questo avvenne perché erano mutate le condizioni della nazione. Il benessere acquisito e la continua spinta a conquistarsi il potere misero in moto e incrementarono delle forme corruttive che si rifletterono su tutto il panorama italiano, gettando il Paese in una serie di scandali che a distanza di tempo si ricordano con molto dolore. Della democrazia di Pericle, nella quale si affermarono i due principi fondamentali: l'isogonia e l'isonomia, è rimasto solo un vago ricordo, chissà se i nostri governanti ne abbiano mai sentito parlare? Prefazione di Franco Ferrarotti.

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Titolo: "Salvate gli italiani. Mussolini contro Hitler. Berlino 1944"
Editore: Beat
Autore: Caruso Alfio
Pagine:
Ean: 9788865598528
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Nel luglio '44, sul treno verso Rastenburg, dove il 20 luglio avrà l'ultimo incontro con Hitler appena sopravvissuto all'attentato di von Stauffenberg, Mussolini spiegò al generale Morera, comandante della missione militare italiana a Berlino, che il suo compito più impellente sarebbe stato salvare i 700 mila connazionali presenti in Germania, fascisti o antifascisti che fossero, e rimandarli a casa sani. Ad aiutare Morera fu un gruppetto di diplomatici dell'ambasciata i cui uomini di punta furono il ventisettenne consigliere d'ambasciata Giangaleazzo Bettoni e il delegato della Croce Rossa Armando Foppiani. Battendosi in nome di un'Italia senza ideologie, sebbene rappresentassero la Repubblica Sociale, questi italiani perbene, oggi dimenticati, riuscirono a impedire che i militari delle divisioni Littorio e Italia fossero inviati quale forza lavoro a farsi macellare sul fronte orientale; a strappare alla forca i condannati a morte per aver rubato una saponetta e a tutelare i 70 mila soldati e ufficiali italiani che continuavano a manifestare una netta opposizione al nazismo. Grazie anche all'inedita testimonianza di Renzo Morera, Prisca Bettoni e Oreste Foppiani, Alfio Caruso fa finalmente luce su una pagina eroica e sconosciuta della Seconda guerra mondiale.

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Titolo: "Nazionalismo. Lezioni per il XXI secolo"
Editore: Rizzoli
Autore: Hobsbawm Eric J.
Pagine: 420
Ean: 9788817156400
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Negli ultimi vent'anni una parola si è andata imponendo sempre più nel discorso pubblico: «nazionalismo». Un termine legato a doppio filo con la storia del Novecento e oggi al centro dell'azione politica di molti partiti. Forze che si oppongono alla spinta imperante della modernità, quella globalizzazione che tende a trasformare radicalmente - o addirittura a spazzar via - confini e caratteri nazionali. Hobsbawm, uno degli storici più acuti e influenti dei nostri tempi, ha compreso prima e meglio di molti altri cosa comportasse questo recupero dei concetti di patriottismo e nazionalismo. Pur da posizioni fortemente critiche, non ha mai commesso l'errore di liquidare il fenomeno come assurdo, riconoscendone invece le radici, l'importanza e l'impatto sociale, e chiarendo le responsabilità che gli studiosi hanno a riguardo. Se, ricordava spesso, un tempo era convinto che gli storici non potessero causare disastri, a differenza di architetti e ingegneri civili, si era infine dovuto ricredere: nelle mani dei nazionalisti la storia può uccidere più persone di un progettista incapace. In questa raccolta di scritti, saggi e interventi pubblici possiamo apprezzare alcune delle più profonde intuizioni dello studioso di formazione marxista in merito a un tema senza dubbio controverso. Per chi, come lui, negli anni Trenta aveva abbracciato con convinzione il progetto della sinistra internazionalista, non era infatti accettabile affidare solo alla finanza e all'ecosistema di Internet la spinta all'integrazione mondiale, ma non era nemmeno possibile lasciare alle sole destre il primato del patriottismo. Le riflessioni di Hobsbawm, sempre attente e lucide, tracciano dunque un percorso essenziale per chiunque voglia comprendere davvero un fenomeno complesso come quello del nazionalismo, approfondendone la storia, l'evoluzione e le possibili conseguenze.

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Titolo: "Manifesto del Partito Impopolare"
Editore: Einaudi
Autore: Bottura Luca
Pagine: 208
Ean: 9788806249731
Prezzo: € 16.50

Descrizione:L'Italia è l'unica nazione al mondo in cui la maggioranza berciante si dice fuori dal coro, chi se la prende con le minoranze - neri, omosessuali, iscritti al Pd - sostiene di essere discriminato, e gli evasori fiscali si lamentano con chi paga le tasse. Intanto, i progressisti continuano a inseguire il Centro, che si sposta sempre più a Destra. Ma non sarà che il consenso è sopravvalutato? Forse, per perdere con stile (o vincere per fortuna) basterebbe dire o fare qualcosa di impopolare. Ecco allora il Manifesto del Partito Impopolare, una brillante disamina della nostra classe dirigente, con pratiche schede sugli attuali partiti populisti e un programma di governo impopolare: la Costituzione, sviscerata punto per punto. Immaginando il discorso introduttivo del premier, il simbolo, il pantheon degli Impopolari e il loro inno, Bottura inocula un vaccino contro tutti i populismi, e sta dalla parte dei proletari, anche quelli che credono di essere borghesi.

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Titolo: "Il Paese che vogliamo. Idee e proposte per l'Italia del futuro"
Editore: Piemme
Autore: Bonaccini Stefano
Pagine: 128
Ean: 9788856681307
Prezzo: € 16.50

Descrizione:Idee che si materializzano, nuovi progetti, sogni da realizzare. Investimenti per un presente e un futuro da protagonisti. Ricette per una regione, ma soprattutto per un Paese in cerca di riscatto. E come racconta lo stesso presidente Bonaccini: «Qui c'è tutto ciò che conta, ciò che siamo e ciò che vorremo essere. Vale per l'Emilia-Romagna, vale per l'Italia. Allora riprendo gli appunti sparsi, quelli di ogni giorno. I pensieri, le scalette delle cose da fare e di quelle da dire nelle tante tappe che scandiscono la giornata, le questioni da verificare e gli spunti di lavoro, i suggerimenti che mi arrivano. Decido di sistemarli. Per tenere il filo di un cammino. Sono quelli che potete leggere nelle pagine di questo libro. Non un programma per l'Italia o un manifesto elettorale. Sono le cose che annoto ogni giorno toccando con mano i problemi, provando ad allargare lo sguardo al Paese e allungando la vista oltre la contingenza. Ho il privilegio di essere nato e di vivere in una bellissima regione, insieme all'orgoglio di amministrarla da sei anni. Ma quel che serve è per l'Italia, l'Emilia-Romagna non basta a se stessa. I problemi che affrontiamo non sono poi così dissimili nel resto della penisola. Soprattutto quelli che riguardano il nostro futuro, il cambiamento necessario, gli obiettivi per realizzare il Paese che vogliamo».

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Titolo: "La notte della sinistra. Da dove ripartire. Nuova ediz."
Editore: Mondadori
Autore: Rampini Federico
Pagine: 208
Ean: 9788804735595
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Nuova edizione aggiornata: dalla vittoria di Biden al governo Daghi, dalla pandemia al Recovery Fund. Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct, anche alla luce degli eventi che hanno segnato il tremendo biennio 2020-2021. Perché nonostante il suo ritorno al governo, sulle due sponde dell'Atlantico, la sinistra non ha risolto la sua storica crisi d'identità. Eppure può ripartire. Deve farlo. E questo è il momento giusto.

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Titolo: "La nostra vita con Ezio e ricordi di guerra"
Editore: Firenze University Press
Autore: Levi D'Ancona Flora Aghib
Pagine: 276
Ean: 9788855182720
Prezzo: € 23.90

Descrizione:Scritto dalla vedova Flora, La Nostra Vita con Ezio documenta la vita dell'accademico, filologo e ispanista ebreo italiano Ezio Levi, e le proprie esperienze in America dove la coppia era fuggita in cerca di lavoro dopo le leggi razziali del 1938. Corredato da un'introduzione storiografica e da un'appendice di lettere inedite, emerge il percorso di un intellettuale ebreo nell'Italia fascista in continuo contatto con personalità della cultura italiana ed europea, il suo ruolo di mediazione con il mondo letterario spagnolo contemporaneo, il trauma delle leggi razziali, le sfide dell'esilio e le reti della diaspora ebraica e non negli Stati Uniti. Nei Ricordi di guerra, anch'essi pubblicati per la prima volta, Flora riprende il racconto dopo la prematura morte del marito, raccontando le proprie vicende e quelle della sua famiglia nell'Europa in guerra. Espressione della letteratura femminile d'esilio, emerge la voce di una madre separata dai figli e di un'intellettuale ebrea italiana alle prese con le sfide dell'esilio e la memoria.

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Titolo: "Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni"
Editore: Carocci
Autore: Albanese Giulia
Pagine: 428
Ean: 9788829009244
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Negli ultimi anni la discussione sul fascismo è tornata al centro del dibattito pubblico con una rilevanza che non sarebbe stata pensabile all'inizio del nuovo millennio. A partire dalle domande emerse da tale rinnovato interesse storiografico, il libro racconta come il fascismo ha cambiato l'Italia, dando vita a un regime che si distingueva nelle forme e nelle ambizioni da altre esperienze del passato e contribuiva a trasformare nel profondo la politica contemporanea. I temi su cui si focalizza questa indagine sono la violenza, l'impero, la guerra, la politica, l'economia, la religione, la cultura, ma anche l'antifascismo, la propaganda, la vita quotidiana e l'impatto all'estero dell'esperienza fascista. Sono argomenti cruciali nella storia e nell'interpretazione del regime, qui indagati a partire da prospettive spesso inedite che, reinterrogando gli studi esistenti, avanzano letture originali e propongono nuovi interrogativi.

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Titolo: "L' «asse spezzato». Fascismo, nazismo e diplomazia culturale nei paesi nordici (1922-1945)"
Editore: Mondadori Bruno
Autore: Ferrarini Fabio
Pagine: 288
Ean: 9788867742912
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Lo studio intende arricchire il dibattito intorno all'impatto del razzismo biologico sulla politica estera di Mussolini e sulla contestuale diffusione della cultura italiana nei paesi nordici. L'ascesa politica e ideologica di Hitler, come è noto, mise in crisi il presunto primato universale della romanità nel mondo e, soprattutto, aprì la strada a profonde divergenze sul tema della superiorità della razza nordica. In questo senso, anche la diplomazia culturale dei due paesi alleati, Italia e Germania, tentò di raggiungere un compromesso attraverso la costruzione di un lungo asse culturale che si sarebbe dovuto estendere metaforicamente dal Mediterraneo al Baltico. Soprattutto alle più alte latitudini del vecchio continente, però, le contraddizioni del progetto fecero piegare l'Asse sino a spezzarsi.

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Titolo: "Credere, obbedire, combattere. Storia, politica e ideologia del fascismo italiano dal 1919 ai giorni nostri"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Galli Giorgio
Pagine: 208
Ean: 9788818036800
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Credere, obbedire, combattere è da considerare l'imperativo categorico fascista teso a esprimere il disprezzo assoluto per la democrazia rappresentativa. Questo motto aveva il pregio (forse involontario) di sbandierare l'asserito carattere totalitario del Regime sorto con la Marcia su Roma. Il Fascismo italiano fu un fenomeno assai complesso e ambivalente. Nato da una scheggia del movimento socialista e forgiato nel primo dopoguerra, lo Stato mussoliniano tentò l'impossibile: creare un'alternativa al comunismo e alle democrazie liberali. In realtà finì per cadere vittima delle sue stesse contraddizioni. Dalla nascita dei Fasci di combattimento (1919) al drammatico epilogo di piazzale Loreto (1945), questo saggio ripercorre tutte le tappe fondamentali dell'esperienza fascista, illuminandone non solo i percorsi fattuali ma anche i risvolti filosofici, nel tentativo di dare una risposta alla domanda cruciale: cosa è davvero stato il Fascismo italiano?

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Titolo: "Il razzismo del duce. Mussolini dal ministero dell'Interno alla Repubblica sociale italiana"
Editore: Carocci
Autore: Fabre Giorgio
Pagine: 568
Ean: 9788829009466
Prezzo: € 49.00

Descrizione:Mussolini fu ministro dell'Interno quasi ininterrottamente dal 1922 alla caduta del Regime nel 1943 e come tale utilizzò la burocrazia di cui disponeva plasmandola per i propri obiettivi politici. Così, nel corso degli anni, modificò in profondità la struttura istituzionale dello Stato, servendosi di alti funzionari del suo dicastero, tra i quali molti furono nominati ed elevati da lui stesso a ruoli di primo piano. In tale contesto di radicali mutamenti si svilupparono il razzismo e l'antisemitismo fascista. Sulla base di una cospicua documentazione inedita, il volume ricostruisce la cronologia della persecuzione antiebraica fascista - il cui avvio viene anticipato all'inizio del giugno 1938 - mettendo a fuoco l'azione antisemita del duce fino all'ultima drammatica fase della RSI e le sue responsabilità dirette nella persecuzione e nello sterminio degli ebrei italiani, a partire dal caso molto complesso dell'industriale Oscar Morpurgo. Oltre ad approfondire i rapporti che Mussolini intrattenne in prima persona con i vertici nazisti e le decisioni che assunse in proposito, il testo traccia poi i profili di alcuni protagonisti della politica antiebraica del Regime finora ignoti, molti dei quali vennero in seguito reinseriti nelle istituzioni del periodo postbellico senza suscitare alcun clamore.

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Titolo: "I fantasmi del fascismo. Le metamorfosi degli intellettuali italiani nel dopoguerra"
Editore: Feltrinelli
Autore: Sullam Simon Levis
Pagine: 240
Ean: 9788807111563
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Gli intellettuali sono per definizione anticonformisti? Un'indagine sulle trasformazioni, le azioni e le inazioni di quattro grandi protagonisti della cultura italiana tra fascismo e dopoguerra e su come fecero i conti con il passato del Ventennio: Federico Chabod, Piero Calamandrei, Luigi Russo e Alberto Moravia.

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Titolo: "Aleksandra Kollontaj. Passione e rivoluzione di una bolscevica imperfetta"
Editore: L'Asino d'Oro
Autore: Ferrante Annalina
Pagine: 250
Ean: 9788864435800
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Parlare di Aleksandra Kollontaj significa parlare delle donne, della loro presenza e del loro ruolo nella storia. Con questa biografia, Annlaina Ferrante ci pone davanti a riflessioni importanti.

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Titolo: "Gli autonomi. Autonomia operaia a Genova e in Liguria"
Editore: DeriveApprodi
Autore:
Pagine: 384
Ean: 9788865483657
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Il libro, seconda parte di un'opera in due volumi, ricostruisce il contesto genovese e ligure dei primi anni Ottanta dal punto di vista di ciò che resta dell'Autonomia operaia: un vuoto sociale in cui spopola l'eroina e si accendono le controversie sulla «dissociazione» dai precedenti percorsi politici. Mentre la città, distretto industriale, perde ulteriori 25.000 posti di lavoro nelle fabbriche e le banchine del porto si svuotano. In un racconto corale, il libro ripercorre la storia della lenta ripresa del movimento a Balbi, gli interventi militanti a Voghera e a Comiso, l'avvento dei punk e la ricostruzione, a partire dal 1985, di una scena ampia di spazi sociali e collettivi. Il movimento antinucleare, le attività dei Centri sociali, il movimento universitario della Pantera, le lotte dei Cobas scuola, la costituzione dell'Associazione Città Aperta e il Movimento dei migranti, le Tute bianche sono situazioni che interagiscono con una città profondamente cambiata nella sua composizione sociale, demografica, antropologica, fino ad arrivare alle moltitudini che popoleranno le giornate di Genova durante il G8 del luglio 2001. Nonostante la discontinuità storica i nuovi movimenti reintroducono nel loro agire, rielaborandoli, i riferimenti teorici all'operaismo e lo «stile autonomo» del lavoro politico. Un percorso di vent'anni che approda agli eventi esaltanti e tragici del luglio 2001, la contestazione del G8, di cui si tenta in questo volume un primo bilancio critico nel suo anniversario.

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Titolo: "Sovranismo sociale. Il debito pubblico è solo un numero"
Editore: Armando Editore
Autore: Di Lello Aldo
Pagine: 262
Ean: 9788869929830
Prezzo: € 23.00

Descrizione:L'ascesa del governo Draghi non ha diminuito le ragioni della rivolta sovranista. Queste ragioni derivano dall'impoverimento di ceti medi e classi lavoratrici avvenuto con l'affermazione del neocapitalismo globalista e delle tecnostrutture burocratiche. Contro le narrazioni ufficiali, l'autore ricostruisce le aggressioni subite dalla nostra società: dai soprusi economici (finanza casinò, delocalizzazioni, dumping sociale) a quelli politici (sottrazione della sovranità degli Stati, nascita dell'euro e delle istituzioni collegate). Forte è la critica al mito del pareggio di bilancio, diventato norma costituzionale in spregio dei valori fondamentali della civiltà politica italiana. Nel libro è indicata l'alternativa del sovranismo sociale, che supera antiquate concezioni della destra e della sinistra per affermare i nuovi princìpi emersi in questi anni. Soprattutto uno: il debito pubblico non è che una misura contabile. Quello che ci deve preoccupare è il debito con il nostro futuro, che nasce dai ritardi sociali e infrastrutturali accumulati nel tempo dell'austerità di bilancio.

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Titolo: "Cattolici e politica"
Editore: Armando Editore
Autore: Sorge Bartolomeo
Pagine: 334
Ean: 9788869929380
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Testimone della stagione forse più rigogliosa dell'impegno politico dei cattolici, e diventato sacerdote all'indomani della guerra, il gesuita Bartolomeo Sorge ebbe la lungimiranza di individuare i punti critici del partito della Democrazia Cristiana e la lucidità di tracciare una possibile svolta nel rapporto tra fede e politica, tra motivazioni interiori delle coscienze e battaglie pubbliche. A questo tema padre Sorge dedicava il saggio Cattolici e politica, edito da Armando nel 1991, che viene ora ristampato con i contributi critici di cinque personalità del panorama politico e culturale dei nostri tempi: Gian Maria Fara, presidente dell'Eurispes, padre Francesco Occhetta Si, collaboratore de La Civiltà Cattolica, Giovanni Maria Vian, storico, già direttore de L'Osservatore Romano, Franco Cardini, storico, professore emerito presso l'Istituto di Scienze Umane e Sociali aggregato alla Scuola Normale Superiore e Enrico Letta, già Presidente del Consiglio e oggi direttore della Scuola di affari internazionali dell'Istituto di studi politici di Parigi e Segretario del Partito Democratico.

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Titolo: "Un partito sbagliato. Democrazia e organizzazione nel Partito Democratico"
Editore: Castelvecchi
Autore: Floridia Antonio
Pagine: 192
Ean: 9788832904222
Prezzo: € 15.00

Descrizione:A quasi quindici anni dalla sua fondazione, il Partito Democratico vive una grave crisi di contenuti. Si può ancora pensare di riformarlo? In genere, le ricette che vengono proposte riguardano la linea del partito, la sua strategia, o si limitano a evocare la necessità di una nuova leadership. Ma è sufficiente tutto ciò? Non sarà forse necessario guardare più a fondo, ossia allo stesso impianto genetico, ai tratti che ne hanno contraddistinto, fin dall'inizio, il profilo politico-culturale e il modello organizzativo? Apparso per la prima volta nel 2019, questo saggio offre un contributo su temi spesso trascurati nelle discussioni correnti e che non riguardano solo il Pd. Con un interrogativo di fondo: è possibile una democrazia senza partiti degni di questo nome? Ed è possibile un'altra idea di partito? Postfazione di Nadia Urbinati.

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