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Libri - Scienza E Teoria Politica



Titolo: "Globalettica"
Editore: Jaca Book
Autore: Ngugi Wa Thiong'o
Pagine:
Ean: 9788816415522
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il concetto di globalettica è ricavato dalla forma del globo. Sulla sua superficie non esiste un centro: ogni punto è ugualmente centrale. Per quanto concerne il centro interno del globo, tutti i punti della superficie sono equidistanti da esso - come i raggi della ruota di una bicicletta che si congiungono nel mozzo. La globalettica coniuga globalità e dialettica per descrivere un dialogo che influisce su tutti gli interlocutori - o multilogo - nel contesto dei fenomeni della natura e della cultura, in uno spazio globale che sta rapidamente trascendendo gli spazi delimitati in modo artificiale, come la nazione e la regione. Il globale è ciò che vedono gli esseri umani a bordo di un'astronave o di una stazione spaziale internazionale; il dialettico è la dinamica interna che essi non vedono. La globalettica abbraccia l'interezza, l'interconnessione, l'eguaglianza di potenzialità delle parti, la tensione e il movimento. È un modo di pensare e di porsi in relazione con il mondo, in particolare nell'era della globalità e della globalizzazione.

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Titolo: "Pietro Padula. La buona politica"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 208
Ean: 9788828400851
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

«Pietro Padula è stato un testimone, un edificatore, una personalità di riferimento non soltanto per la sua città, per il sistema delle autonomie locali, per il Parlamento e il Governo, ma anche per la comunità delle donne e degli uomini del movimento dei cattolici democratici a cui ha appartenuto.

La consapevolezza che il Comune è l’istituzione della Repubblica più vicina ai bisogni delle persone ha sempre accompagnato la riflessione di Padula. La sua visione, in coerenza con il dettato costituzionale, è sempre stata quella di una Repubblica delle autonomie, antitetica rispetto ai disegni neo-centralisti e opposta a un modello di regionalismi ingigantiti, suscettibili di mortificarle». (Sergio Mattarella). 

Pietro Padula (Brescia, 1934-2009) è stato esponente della Democrazia Cristiana, parlamentare e sindaco di Brescia. Attivo nel Movimento Giovanile scudocrociato fin dagli anni Cinquanta, è stato consigliere comunale dal 1960, parlamentare dal 1968, prima alla Camera poi al Senato, sottosegretario ai Lavori pubblici in due Governi presieduti da Giulio Andreotti dal 1976 al 1979. Si è dimesso da senatore per ricoprire la carica di sindaco della città dal 1985 al 1990. È stato presidente dell’ANCI Lombardia e poi dell’ANCI nazionale dal 1992 al 1995 e direttore della rivista della stessa associazione.



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Titolo: "Pensare la rivolta. Un percorso storico e filosofico"
Editore: DeriveApprodi
Autore: Sersante Mimmo, Montefusco Willer
Pagine:
Ean: 9788865482711
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Rivolte sociali sempre più frequenti si diffondono per il pianeta con tratti «anonimi e tremendi». Anonimi perché non sono governati da alcuna direzione e rappresentanza politica univoca. Tremendi perché hanno per espressione una furia distruttrice dei poteri costituiti. Da Occupy Wall Street a Black Lives Matter, dalle insurrezioni arabe all'occupazione di Gezi Park in Turchia, dalle giornate indipendentiste barcellonesi ai gilet jaunes francesi si assiste a una sorta di globalizzazione anche delle rivolte. Nei loro confronti l'ambito teorico e politico marxista ha sempre risposto nello stesso modo: esse rappresentano l'irrazionale e il contingente nella storia che vanno superati con l'azione organizzata, razionalizzata e proiettata nel tempo. Ma è questo l'atteggiamento giusto? O non si dovrebbe invece cercare di mettere in dubbio questa valutazione e ripensare la rivolta per sottrarla a un'idea di pratica e di storia vincolate a uno sviluppo lineare?

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Titolo: "Il politico. Rivista italiana di scienze politiche (2018). Vol. 248-249"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 172
Ean: 9788849858266
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La rivista "Il Politico" si pubblica dal 1950 (fondatore Bruno Leoni) quale continuazione degli "Annali di Scienze Politiche" fondati nel 1928. Ogni fascicolo, di circa 180 pagine, contiene articoli, note e rassegne di scienza politica, di diritto, di politica economica, di sociologia, di storia e di politica internazionale. Alla rivista si affianca la collana dei "Quaderni della rivista Il Politico". Vi collaborano, oltre ai docenti dell'Università di Pavia, studiosi delle principali università italiane e straniere.

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Titolo: "Discorsi sulla neutralità. A cento anni dal premio Nobel a Carl Spitteler"
Editore: Casagrande
Autore:
Pagine: 122
Ean: 9788877138255
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Premio Nobel per la letteratura 1919, lo scrittore svizzero Carl Spitteler è noto soprattutto per il suo Discorso sulla neutralità, pronunciato a Zurigo nel 1914, pochi mesi dopo l'inizio della Prima guerra mondiale. Di quell'intervento - che divise l'opinione pubblica e ispirò intellettuali come Romain Rolland e Blaise Cendrars - il Comitato del Nobel apprezzò in particolare il richiamo alla coesione nazionale, alla protezione delle minoranze e alla difesa della neutralità. Che ne è, oggi, delle parole di Spitteler? Che significato attribuire ai concetti di nazione, democrazia, neutralità in un'epoca di intrecci linguistici e culturali, segnata da continue emergenze umanitarie e scossa da spinte autoritaristiche e terrorismo? Autrici e autori provenienti dalla Svizzera tedesca, francese e italiana prendono spunto da quel celebre discorso, qui riprodotto, per una riflessione, anche in forma narrativa, sugli Stati-nazione e l'Europa del ventunesimo secolo. Il volume esce contemporaneamente in francese (Éditions Zoé) e in tedesco (Rotpunktverlag) a cura di Camille Luscher.

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Titolo: "Il potere al plurale. Un profilo di storia del pensiero politico medievale"
Editore: Jouvence
Autore: Lambertini Roberto, Conetti Mario
Pagine: 222
Ean: 9788878016576
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il testo inizia prendendo in esame le premesse del pensiero politico medievale, che affondano le loro radici ancora prima del periodo tradizionalmente definito Medioevo, in particolare nella prassi e nella riflessione del cristianesimo. Ne illustra i primi esiti nel laboratorio dell'età carolingia, per poi passare alla parte più consistente dell'opera, divisa in tre periodi: il primo dalla riforma dell'XI secolo alla metà del XIII, il secondo dalla metà del Duecento alla metà del Trecento, il terzo da metà Trecento a metà Quattrocento. Non si tratta di una distinzione arbitraria o di comodo, ai soli fini di articolare l'esposizione. Vuole invece segnare continuità e fratture, tanto nei contesti istituzionali quanto nei percorsi delle teorie. Trattandosi di un profilo, gli autori hanno volutamente rinunciato a tematizzare il pur vivace dibattito tra gli studiosi; gli approfondimenti sono demandati a un percorso di studio e indagine ulteriore, al quale le indicazioni bibliografi che intendono servire da introduzione.

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Titolo: "Breviario dei politici secondo il cardinale Mazarino"
Editore: SE
Autore:
Pagine: 147
Ean: 9788867234417
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«Nessuno potrà affermare che queste pagine siano state scritte da Mazzarino. Ma l'ombra di lui le investe con la sua impenetrabile densità. Diremo anzi che questo libretto sembra "costruito" sulla sua ombra, sul fascino che essa esercitò, in un sentimento di attrazione e di orrore: costruito da altri, che non erano suoi nemici, e che imbastirono con molta efficacia i frammenti di tutto ciò che egli aveva detto, di ciò che aveva fatto, e, attraverso il cammino disordinato di queste massime, veniva seguita la linea stessa della sua vita. Ma, anche liberando questo 'Breviario' dall'ombra di Mazzarino, esso rimane un testo di uno straordinario interesse e di una forte suggestione. In più d'una pagina è il libro di un grande scrittore che, come in un romanzo, attraverso momenti staccati e tempi frantumati, dà vita a un personaggio unico ». (Dallo scritto di Giovanni Macchia)

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Titolo: "Il volto della folla. Soggetti collettivi, democrazia, individuo"
Editore: Il Mulino
Autore: Nacci Michela
Pagine: 237
Ean: 9788815280923
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Unanime, istintiva, emotiva, sempre irrazionale e spesso violenta: che si tratti di assembramenti politici, religiosi o ludici, nella folla l'individuo si fonde con gli altri, forma un corpo unico e gigantesco. "Gli uomini nella folla si sentono una cosa sola" scrive Elias Canetti. Proprio per questo fa paura: perché fagocita l'individuo e il suo giudizio, distrugge la sua volontà e il suo autocontrollo. Il libro analizza il momento - l'ultimo quarto dell'Ottocento - in cui la folla viene costruita dalla psicologia collettiva e rappresentata nella grande letteratura europea, per poi porsi domande che ci riguardano da vicino: parlare di folla significa automaticamente criticare la democrazia? È possibile pensare la folla non solo in modo negativo? In che modo la folla trasforma la politica e noi stessi?

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Titolo: "Sovranità"
Editore: Il Mulino
Autore: Galli Carlo
Pagine: 154
Ean: 9788815280862
Prezzo: € 12.00

Descrizione:"Sovranità: disprezzarla, o deriderla": è l'imperativo politicamente corretto delle élite intellettuali mainstream. Chi evoca quel concetto che sta al cuore della dottrina dello Stato, del diritto pubblico, della Costituzione e della Carta dell'Onu, è ormai considerato un maleducato, un troglodita: compatito e schernito come chi cercasse di telefonare in cabine a gettoni, quando non demonizzato come fascista. Sovranità è passatismo o tribalismo, nostalgia o razzismo, goffaggine o crimine. E sovranismo è sinonimo di cattiveria. Queste pagine autorevoli ci mostrano che le cose non stanno così, che per orientarsi si deve uscire dai luoghi comuni e dalle invettive moralistiche. E che il ritorno della sovranità è il segno dell'esigenza di una nuova politica.

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Titolo: "Perché il populismo fa male al popolo"
Editore: Terra Santa
Autore: Bartolomeo Sorge , Chiara Tintori
Pagine: 128
Ean: 9788862406468
Prezzo: € 14.00

Descrizione:«L'equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leader eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia». Da questa forte provocazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia politica italiana, che con sguardo lucido lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell'intero Occidente. Pungolato dalle domande di Chiara Tintori, padre Sorge denuncia la superficialità con cui l'attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi - immigrazione, povertà, disoccupazione - evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L'antidoto al populismo è per i due autori un "popolarismo" moderno, certamente ancora ispirato all'Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) - che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una "buona politica" e di una "laicità positiva" -, ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multireligiose.

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Titolo: "Robert Michels e la prima guerra mondiale. Lettere e documenti (1913-1921)"
Editore: Olschki
Autore:
Pagine: XII-750
Ean: 9788822266118
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Autore de La sociologia del partito politico nella democrazia moderna (1911), Robert Michels rientra tra gli intellettuali europei più cosmopoliti del Novecento. Attraverso i documenti inediti del suo carteggio è possibile fare luce su una porzione cruciale del suo itinerario biografico e, in particolare, venire a capo delle ragioni che, in coincidenza con lo scoppio della Grande guerra, lo spinsero ad auspicare, per il bene dell'Europa, la sconfitta della Germania.

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Titolo: "La conquista del popolo. Dalla fine delle grandi ideologie alle nuove identità politiche"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Risso Enzo
Pagine: 265
Ean: 9788862507448
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Il mutamento politico avvenuto il 4 marzo 2018 non nasce per caso, ma è il risultato di un lungo processo di trasformazione avvenuto nel corso degli ultimi venti anni. L'Italia di oggi (per come pensa e vota) è la conseguenza dell'incrociarsi di tre differenti dinamiche. In primo luogo, è il frutto dei mutamenti strutturali intervenuti nelle classi sociali, nel mondo del lavoro (a causa dell'eccesso di flessibilizzazione) e nella società, con le trasformazioni indotte dal consumismo e dai social network. In seconda battuta, è il portato degli effetti causati dalle molteplici crisi che hanno attraversato l'ultimo ventennio: da quella economica a quella climatica, da quella del ceto medio fino a quella delle banche, dell'Europa, delle élite, della democrazia rappresentativa. Infine, dal punto di vista politico, è l'effetto del fallimento del liberismo e della globalizzazione, dello spiaggiamento della Terza via socialdemocratica, ma anche dei vuoti su diseguaglianze, immigrazione, sviluppo del Sud e periferie. Mutamenti, crisi e fallimenti che hanno trasformato (o stanno trasformando) i sentimenti politici e valoriali delle persone e hanno generato le nuove fratture politiche su cui si sono insediate le recenti proposte politiche e ideologico-narrative. Nel corso degli ultimi venti anni è avvenuto un processo di metamorfosi che ha portato al superamento definitivo delle vecchie ideologie e allo sfarinamento identitario dell'asse destra-sinistra. Il nuovo spazio politico che si va affermando porta con sé nuove narrazioni ideologiche e nuove identità valoriali. Il volume, grazie al corpus delle indagini sociali e politiche di SWG, propone uno sguardo inedito e complessivo sulle dinamiche italiane, gettando un fascio di luce scenariale su quanto sta accadendo nelle viscere del nostro Paese.

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Titolo: "Dai fascismi ai populismi. Storia, politica e demagogia nel mondo attuale"
Editore: Donzelli
Autore: Finchenstein Federico
Pagine: XIV-282
Ean: 9788868438845
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Cos'è il fascismo? E il populismo? Che rapporto hanno dal punto di vista storico e teorico? Possiamo definire fascisti Donald Trump o Matteo Salvini, oppure bollare come populisti politici di destra o di sinistra come Hugo Chávez e Marine Le Pen? Lo storico argentino Federico Finchelstein ripercorre la vicenda di questi concetti per rispondere a interrogativi divenuti quanto mai urgenti oggi che, con l'arrivo al potere dei movimenti populisti, è diffuso il timore di una degenerazione autoritaria della democrazia. «La storia che porta dal fascismo al populismo è essenziale per comprendere i processi politici a noi più vicini», avverte Finchelstein nell'introduzione scritta appositamente per l'edizione italiana. Fascismo e populismo, infatti, pur avendo una storia comune, hanno seguito due traiettorie diverse. Il fascismo è stato una forma di dittatura politica, spesso emersa dall'interno della democrazia con l'intento di annientarla. Il populismo invece è scaturito da altre esperienze autoritarie e nella maggior parte dei casi ha alterato i sistemi democratici, senza quasi mai arrivare a distruggerli. Il populismo contemporaneo - in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina - è dunque una forma autoritaria di democrazia, che prospera in contesti di crisi politica, reale o percepita: pone un problema al contempo di scarsa rappresentanza politica, che induce la gente a ritenere che le proprie preoccupazioni siano ignorate dai governi, e di crescente disuguaglianza economica e sociale, che fomenta posizioni politiche radicali e nazionaliste. Con un approccio che fa dialogare passato e presente, Nord e Sud del mondo, Europa e Stati Uniti, l'analisi di Finchelstein ha il merito di guardare al fenomeno populista intrecciando i piani nazionale, transnazionale e internazionale, in una prospettiva storica ma avendo come orizzonte di riferimento il presente. Prefazione di Angelo Ventrone.

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Titolo: "Italia. Rivolta ideale"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Meluzzi Alessandro
Pagine: 232
Ean: 9788893183918
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Che cos'è la felicità? La parola 'felicità' ha a che vedere con la libertà: la libertà da qualcosa di negativo (la malattia, per esempio) e la libertà di fare qualcosa di positivo (viaggiare, per esempio). Questa felicità, intesa come libertà da e di, definisce il primo punto della nostra linea sociale. L'altra parola da collegare alla felicità è 'identità'. L'identità è la realizzazione di una pienezza di un sé profondo che ognuno dovrebbe conoscere per assecondarlo. È nell'atto di assecondamento di questo sé che noi troviamo la ragione della nostra identità. La ricerca della felicità e dell'identità deve combinarsi poi con un terzo punto: la sicurezza. È difficile partire alla ricerca della felicità e dell'identità se non si è al sicuro. E nel tempo della politica qual è la parola che concilia queste prime tre? Sovranità. Oggi la partita si gioca tra chi pensa che gli individui possono essere ridotti ad un arido soggetto economico intercambiabile senza identità e chi pensa che esistano ancora identità nazionali senza cui non ci può essere felicità né sicurezza.

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Titolo: "Contro il fascismo"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Matteotti Giacomo
Pagine: 94
Ean: 9788811604846
Prezzo: € 4.90

Descrizione:Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico. Prefazione di Sergio Luzzatto.

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Titolo: "Riorganizzazione della società europea. (La)"
Editore: Castelvecchi
Autore: Claude-Henri de Saint-Simon
Pagine:
Ean: 9788832824889
Prezzo: € 14.50

Descrizione:In un momento in cui l'idea di Unione Europea è sottoposta al tiro incrociato di populismi e sovranismi, questo classico del 1814 ingiustamente dimenticato fornisce un importante contributo a un dibattito in larga parte ostaggio dell'emotività e dell'interesse. Il testo di Saint-Simon è certamente influenzato dall'universo settecentesco nella ricerca di un ordine politico assoluto e universale e nella sconfinata fiducia nel progresso della scienza (spinta fino a una sorta di divinizzazione di Newton, assimilato ai mitici legislatori dei Paesi di Utopia). Tuttavia La riorganizzazione della società europea si proietta sulla realtà contemporanea per l'importanza conferita all'esigenza di riformulare la nozione di sovranità, sottraendole l'alone di sacralità che la circonda, e di costruire il personaggio del tutto nuovo del cittadino europeo consapevole dei benefici della duplice appartenenza a un ordine nazionale e a uno che lo trascende.

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Titolo: "Lettere all'ashram"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Gandhi Mohandas Karamchand
Pagine: 88
Ean: 9788833531076
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il 12 marzo 1930 Gandhi partì insieme a settantanove studenti del suo ashram di Sabarmati per raggiungere la costa ed estrarre qualche grammo di sale dall'acqua marina, in aperta violazione delle leggi sul monopolio imposte dall'Inghilterra. Un atto di disubbidienza civile che coinvolse moltissimi indiani, unitisi al corteo lungo il percorso, e che divenne noto come la Marcia del Sale. Numerosi partecipanti vennero arrestati e lo stesso Gandhi fu condannato al carcere. Dalla cella di Yerawada, dove rimase chiuso per otto mesi, Gandhi scrisse quindici lettere (cui se ne aggiunse una sedicesima redatta dopo la scarcerazione) per continuare a guidare i discepoli rimasti nell'ashram. In esse affronta i temi centrali del suo pensiero - la Verità, la non violenza, il coraggio, il rispetto per tutte le religioni, lo spirito di fratellanza, l'umiltà -, e tocca importanti questioni morali e sociali, quali la radicale ingiustizia del concetto di intoccabilità e la necessità di riconoscere ai paria pieni diritti civili. Con umiltà e rigore e con la comprensione profonda ma mai giudicante che caratterizza la sua riflessione, il Mahatma comunica in queste lettere quel messaggio di rinnovamento materiale, morale e spirituale che avrebbe cambiato le sorti dell'India e si sarebbe diffuso in tutto il mondo, un messaggio di pace, libertà e giustizia.

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Titolo: "L' identità europea"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Todorov Tzvetan
Pagine: 94
Ean: 9788811606673
Prezzo: € 4.90

Descrizione:«Il continente europeo porta il nome di una giovane, Europa, di origine straniera, senza radici, un'immigrata involontaria: il pluralismo delle origini e l'apertura agli altri sono diventati l'emblema dell'Europa.» In un momento in cui viviamo una crisi identitaria senza precedenti, Tzvetan Todorov ci ricorda con queste parole che la pluralità e la diversità di culture sono per il nostro continente e per i popoli che lo abitano allo stesso tempo un'eredità e una prospettiva. La sfida che oggi ci attende sta nel riconoscere come proprio in questo pluralismo abbia trovato terreno fertile la libertà di pensiero e di giudizio di cui godiamo: un tesoro inestimabile che, ora più che mai, siamo chiamati a tutelare.

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Titolo: "Reload. Glossario minimo di rigenerazione politica"
Editore: Bordeaux
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788832103090
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Quattordici voci rileggono altrettante parole (apprendimento, comune, conoscenza, ecologia, Europa, femminismo, forma partito, generazioni, intelligenza, lavoro, mutuo soccorso, promozione sociale, social, sussidiarietà) per tracciare il campo della Sinistra. Uno sforzo irrinunciabile per ricucire visioni diverse ma non differenti, per elaborare un progetto politico in grado di combattere la frammentazione e la residualità prima che la diaspora diventi definitiva e prima che il bipolarismo tra nazionalisti e populisti si rafforzi ulteriormente. Uno strumento utile per cercare lo spazio della ripartenza dando valore a quanto si muove tra le linee del campo progressista. Per non perdere del tutto il contatto con il Paese. Contributi di: Marta Bonafoni Amedeo Ciaccheri Silvano Falocco Francesco Ferrara Massimiliano Fiorucci Marco Furfaro Franco Giordano Giulia Lorenzon Enrico Parisio Gianluca Peciola Anita Pirovano Maria Pia Pizzolante Enrico Sitta Livia Turco.

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Titolo: "Il diavolo. Steve Bannon e la costruzione del potere"
Editore: Luiss University Press
Autore: Green Joshua
Pagine: 245
Ean: 9788861053571
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Nella notte di novembre in cui, Stato dopo Stato, la presidenza degli Stati Uniti finì nelle mani del più imprevedibile dei candidati, fu subito chiaro che, per assicurarsi la carica di uomo più potente del mondo, Donald Trump aveva fatto l'unica mossa che gli potesse garantire la vittoria: stringere un patto con Steve Bannon, subentrato alla guida della corsa elettorale di Trump quando mancavano pochi chilometri all'arrivo e lo svantaggio da recuperare sembrava incolmabile. Steve Bannon, con una storia personale tanto avventurosa quanto improbabile e nessuna somiglianza con gli altri 'spin doctors' presidenziali, aveva capito una cosa che nessun altro sembrava comprendere: in un mondo che non riconosce più la validità delle regole, seguire le regole non è più importante per vincere.

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Titolo: "Indignatio"
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Autore: Bortolotti Fabio
Pagine: 188
Ean: 9788856797664
Prezzo: € 14.50

Descrizione:I primari principi di vita e le radici valoriali di un popolo sono strettamente ancorati alla cultura da cui traggono continuo alimento: quanto più si eleva il livello medio di cultura, tanto più si eleveranno il progresso sociale e il grado di civiltà. Una democrazia che non punta sulla centralità della cultura, che non poggia su basilari principi di giustizia e su supporti valoriali, che non tende costantemente a migliorarli e a perfezionarli, è una democrazia di pura facciata che non può avere futuro.

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Titolo: "Politica in scena. Teatro e cinema tra Europa e America Latina"
Editore: Euno Edizioni
Autore:
Pagine: 136
Ean: 9788868591212
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il XX secolo è stato segnato dall'ascesa dei totalitarismi fascisti in Europa e dall'affermazione dei populismi di destra in America Latina. Due mondi diversi ma così contigui! Il teatro e il cinema non sono stati spettatori inerti ma hanno contribuito, nei due continenti, allo sviluppo e al declino delle dittature. Il volume raccoglie quattro saggi di studiosi - Rodrigo de Freitas, Rosangela Patriota, Alcide Freire Ramos e Fulvia Zega - che, ciascuno dal proprio punto di vista e nazionalità, indagano sul dialogo intenso che c'è stato in tutto il XX secolo tra Europa e America Latina, che ha portato i due continenti alle grandi dittature fasciste e che ha plasmato la produzione e i percorsi di vita di tanti autori, registi e attori dei due continenti.

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Titolo: "Per la critica della ragione europea. Riflessioni sulla spiritualità illuminista"
Editore: Mimesis
Autore: Leghissa Giovanni
Pagine: 160
Ean: 9788857552125
Prezzo: € 11.00

Descrizione:In un momento in cui il progetto di unificazione europea sembra sparire non solo dall'agenda dei politici, ma anche dall'immaginario collettivo dei cittadini dell'Unione, si tratta di chiedersi di quali valori comuni può e deve dotarsi l'Europa per ridare vita a un futuro condiviso. Ne va della sopravvivenza dei singoli stati europei. Per fondare un futuro comune, è indispensabile costruire una mitologia politica comune. È necessaria una forma di spiritualità che unisca non solo le menti, ma anche i cuori degli europei. Tale spiritualità può essere ritrovata in una certa eredità illuminista, più precisamente in quella declinazione radicale dell'Illuminismo che ha saputo fondare i valori della tolleranza, dell'eguaglianza e, soprattutto, della libertà individuale su una concezione del mondo di tipo materialistico. L'Illuminismo sta alla base del progetto comune europeo, ciò accade perché con esso non si intende solo un'astratta filosofia, ma anche un modo di stare al mondo, che fa della finitezza e della vulnerabilità dei viventi (si pensi alla Ginestra leopardiana) il punto di partenza di quella pratica di accoglienza dell'altro che deve stare alla base di ogni autentica democrazia.

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Titolo: "Per l'autogoverno della società civile. La politica che c'è ha bisogno di una sola cosa: la politica che non c'è"
Editore: Nexus Edizioni
Autore: Spano Ivano
Pagine: 241
Ean: 9788885721135
Prezzo: € 18.50

Descrizione:La crisi del Capitalismo che stiamo vivendo e che sta segnando negativamente e profondamente la nostra esperienza, è crisi di lungo periodo e investe tutta la realtà. Il suo superamento diventa un compito inderogabile e urgente in quanto i suoi imperativi, le sue regole, la sua stessa natura si sono mostrate incompatibili con la conservazione della vita e minacciano, oltre alle basi naturali di quest'ultima, la possibilità di caricarla di un senso comprensibile. Il Capitalismo non regge più la sfida della storia ovvero quella che è stata, di fatto, la sua "religione", una ideologia con cui ha ottenuto il consenso e ha sottomesso le masse: la coincidenza tra interessi privati (del capitale) e interessi pubblici (di ognuno di noi). La crisi esprime e sottende, soprattutto, la necessità urgente di ricercare un "orizzonte di senso" che si apra all'esigenza di emancipazione, di autonomia e di reale libertà. Non è, dunque, che il processo attraverso il quale una nuova forma di vita sociale preme per venire alla luce. Con un saggio di Paolo Maddalena.

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Titolo: "Stasis. La guerra civile come paradigma politico. Homo sacer. Ediz. ampliata. Vol. II/2"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Agamben Giorgio
Pagine: 114
Ean: 9788833930688
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Stasis è il nome della guerra civile nella Grecia antica. Un concetto così inquietante o impresentabile per la filosofia politica posteriore da non essere fatto oggetto di una dottrina adeguata, neppure da parte dei teorici della rivoluzione. Eppure, sostiene Giorgio Agamben fornendo qui i primi elementi di una necessaria «stasiologia», la guerra civile costituisce la fondamentale soglia di politicizzazione dell'Occidente, un dispositivo che nel corso della storia ha permesso alternativamente di depoliticizzare la cittadinanza e mobilitare l'impolitico, e che vediamo oggi precipitare nella figura del terrore su scala planetaria. Al suo paradigma concorrono insieme due poli antitetici dei quali Agamben mette allo scoperto la segreta solidarietà, quello classico secondo cui la guerra civile è coessenziale alla polis, al punto che chi non vi prende parte è privato dei diritti politici, e quello moderno rappresentato dal Leviathan di Hobbes, che ne decreta l'interdizione, ma introduce una scissione - e con questa la possibilità della guerra civile - all'interno stesso del concetto di popolo. Nel Novecento, è Carl Schmitt a rimettere in onore lo stato di natura così temuto da Hobbes, e a identificare proprio nella pericolosità dell'uomo naturale l'unico contenuto della condizione civile: politica e guerra si presupporrebbero a vicenda. Una visione tragica che esclude ogni altro criterio definitorio del politico, e si contrappone radicalmente a quella «teologia del ludico» che, con Johan Huizinga, ascrive la guerra al dominio del gioco, nell'ipotesi che in origine la funzione agonale, ritualizzata o iniziatica, non mirasse all'annientamento degli avversari, ma fosse addirittura un mezzo per stringere relazioni; insomma, un «gioco serio», poi sequestrato dallo Stato e piegato ad altri fini, mentre il nemico assumeva i tratti dell'inumano da passare per le armi.

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