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Libri - Sociologia Del Lavoro



Titolo: "Spezzare le catene"
Editore:
Autore: Jean-René Bilongo , Antonio Maria Mira , Carlo Cefaloni , Giuseppe Gatti
Pagine: 136
Ean: 9788831175449
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Viaggio dentro la piaga del caporalato e del lavoro servile nell'Italia di oggi. Il racconto delle inchieste della magistratura e della stampa libera alla ricerca delle storie di riscatto della dignità umana. L'analisi della filiera agricola che rimanda alla responsabilità dei consumatori e alla struttura della grande distribuzione organizzata delle merci affidata ai gruppi internazionali del commercio. Un testo per non distogliere lo sguardo dalla realtà del nostro tempo, cercare di capire le cause del problema, riconoscere e sostenere i percorsi credibili di un'economia al servizio della persona e della società.

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Titolo: "Bada a come parli"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Bellieni Carlo Valerio
Pagine: 144
Ean: 9788868797287
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Quando il lavoro smette di essere una costruzione e diventa una esecuzione pedissequa di mansioni e protocolli è un orrore, credete. Perché è fatica noiosa e deprimente e i lavoratori perdono il gusto del lavoro, garantendo, al massimo, la mediocrità. Per questo nasce questo libro, per capire se è possibile riconquistare l'arte dentro la routine, e la passione dentro la fatica attraverso le parole del lavoro. Vengono presentate cinque categorie di lavoro che aprono all'analisi di oltre 200 parole: due categorie specificamente altruistiche (la scuola e la medicina), due professioni di estrema concretezza (l'economia e l'ingegneria), e una "strana" ma che ha migliaia di "impiegati": il clero. Occorre che il buon-lavoro rinasca, che risorga la passione e l'amore all'opera delle proprie mani che, attraverso il contatto con la realtà, fa l'opera massima: edifica noi stessi.

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Titolo: "Equilibrio. Economia, famiglia, lavoro"
Editore: Wip Edizioni
Autore: Grimaldi Alessandro
Pagine: 84
Ean: 9788884595027
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Il saggio di Grimaldi pare in perfetta sintonia con il dettato della nostra Costituzione in tema di famiglia. I nostri costituenti, infatti, erano a tal punto consci dell'importanza di questa formazione sociale da dedicarle ben 3 articoli: il 29, il 30 e il 31. Se il primo articolo è dedicato al rapporto tra coniugi (e definisce la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio") e il secondo al rapporto tra genitori e figli ("è dovere e diritto dei genitori mantenere, educare e istruire i figli anche se nati fuori dal matrimonio"), è sicuramente l'art. 31 la disposizione più attuale, ma al tempo stesso più inattuata (e probabilmente quella maggiormente legata al testo di Grimaldi).

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Titolo: "Le metamorfosi della questione sociale. Una cronaca del salariato"
Editore: Mimesis
Autore: Castel Robert
Pagine: 578
Ean: 9788857552064
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Ci sono voluti secoli di sacrifici, sofferenze ed esercizio continuo della coercizione per fissare il lavoratore al posto di lavoro, poi per mantenercelo associandogli una vasta gamma di protezioni che definiscono uno statuto costitutivo dell'identità sociale. Ma è proprio nel momento in cui la "civiltà del lavoro", nata da questo processo secolare, sembrava ormai consolidata sotto l'egemonia del lavoro salariato e con la garanzia dello Stato sociale, che l'edificio si è crepato, facendo risorgere la vecchia ossessione popolare di dover vivere "giorno per giorno". Ormai il futuro ha impresso il sigillo dell'aleatorio. La questione sociale si pone, oggi, a partire dal centro della produzione e distribuzione della ricchezza, nell'impresa, attraverso il regno indiscusso del mercato; non è dunque, come si crede comunemente, quella dell'esclusione. Si traduce nell'erosione delle protezioni e nella vulnerabilità degli status. L'onda d'urto prodotta dallo sgretolamento della società salariale attraversa l'intera struttura sociale e la scuote da parte a parte. Quali risorse si possono mobilitare per far fronte a questa emorragia e salvare i naufraghi della società salariale?

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Titolo: "Addio al lavoro? La metamorfosi e la centralità del lavoro nell'era della globalizzazione"
Editore: Asterios
Autore: Antunes Ricardo
Pagine: 206
Ean: 9788893131018
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"L'ampio processo di ristrutturazione del capitale, scatenato su scala globale agli inizi degli anni settanta, ha un carattere multiforme: da un lato presenta tendenze all'intellettualizzazione della forza lavoro, specialmente nelle cosiddette tecnologie dell'informazione e della comunicazione, dall'altro accentua, su scala globale, i livelli di precarizzazione e informalità dei lavoratori e delle lavoratrici. La nostra ipotesi centrale è che nel mondo capitalistico contemporaneo, lungi dall'esserci una contrazione o un allentamento della legge del valore, sta avvenendo un significativo ampliamento dei suoi meccanismi di funzionamento, nel quale è emblematico il ruolo svolto dal lavoro - è ciò che definisco la nuova morfologia del lavoro. Un'analisi del capitalismo nell'era della sua mondializzazione e finanziarizzazione ci obbliga a comprendere che le forme vigenti di valorizzazione del valore portano in sé nuovi meccanismi generatori di pluslavoro, nello stesso tempo in cui espellono dalla produzione un'infinità di lavoratori che diventano eccedenti, scartabili e disoccupati. E questo processo ha una chiara funzionalità per il capitale, giacché permette l'ampliamento, su larga scala, della massa dei disoccupati, il che riduce ancora di più la remunerazione della forza lavoro su scala globale, attraverso la contrazione dei salari delle donne e degli uomini occupati. Nel pieno dell'esplosione della più recente crisi globale, che ha il suo epicentro nei paesi del Nord, questo quadro si amplia a dismisura e ci presenta un enorme "spreco" di forza di lavoro umana ed una corrosione ancora maggiore del lavoro contrattato e regolamentato di matrice taylorista-fordista, che è stato dominante nel corso del ventesimo secolo". (Ricardo Antunes)

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Titolo: "Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità"
Editore: Feltrinelli
Autore: Aboubakar Soumahoro
Pagine: 125
Ean: 9788807173554
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Sapete cosa non deve mai fare un pugile? Non deve mai abbassare la guardia. E, più importante ancora, non deve farsi mettere all'angolo. Nel momento in cui sei all'angolo, puoi nascondere la faccia tra i guantoni o provare a schivare, ma prendi così tanti colpi che in pochi secondi finisci al tappeto." Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio più di vent'anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l'angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro "i mestieri che gli italiani non vogliono più fare" si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del "prima gli italiani" e della "razza": uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento. Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano, perché dice in modo forte e chiaro che per non rinunciare al diritto alla felicità il nostro paradigma economico deve cambiare. Una nuova solidarietà deve nascere, così ha scritto Albert Camus, dalla rivolta di chi dice no a una condizione inumana di schiavitù. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo. "Possiamo essere poveri, sfruttati e precari, ma non importa: usciremo dall'angolo."

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Titolo: "Il lavoro delle donne nell'Italia contemporanea"
Editore: Viella
Autore: Pescarolo Alessandra
Pagine: 364
Ean: 9788833130941
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Come sono cambiate, nella storia, le leggi e le obbligazioni morali che regolano il lavoro femminile? E come hanno influito sulle pratiche concrete? I mariti "normalmente" mantenevano le mogli, considerando incompatibile con il proprio onore la loro presenza negli spazi pubblici? Oppure le donne hanno sempre lavorato, in casa e fuori? Il lavoro era fonte di autostima e diritti o era solo una penosa incombenza cui ci si doveva assegnare? Le domande sono molte e il dibattito è intenso, ma per la prima volta questa sintesi vuole offrire una risposta. Possiamo così ripercorrere una nuova storia delle italiane dall'Ottocento a oggi, seguendo per le varie figure professionali le tensioni fra rappresentazioni ed esperienze. Mestieri e soggetti ripopolano una scena dominata fino a oggi dal mito della fabbrica fordista: contadine e domestiche, setaiole e trecciaiole, sarte e ricamatrici. E poi telefoniste, commesse, dattilografe, maestre e infermiere, avvocatesse, donne medico e magistrato. Ma anche lavoratrici della casa, con il loro lavoro di cura. Fino alle giovani di oggi, esposte nuovamente alla precarietà e al disincanto di una rivoluzione incompiuta.

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Titolo: "Caporalato. An authentic agromafia"
Editore: Mimesis International
Autore: Fanizza Fiammetta, Omizzolo Marco
Pagine:
Ean: 9788869772191
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

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Titolo: "Relazioni industriali e contrattazione collettiva nel settore del commercio"
Editore: Ediesse
Autore: Ambra Maria Concetta
Pagine: 229
Ean: 9788823021501
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il volume si basa sui risultati della ricerca internazionale Decoba condotta in cinque paesi europei: Italia, Spagna, Francia, Germania e Belgio. A partire dalla ricerca Decoba, l'opera approfondisce il caso italiano esaminando i rapidi e crescenti cambiamenti che nel corso dell'ultimo decennio hanno interessato il commercio. Lo studio ricostruisce le sfide affrontate in Italia negli ultimi dieci anni dalle organizzazioni di rappresentanza sindacale e datoriale nel settore del commercio mettendone in evidenza processi decisionali, azioni collettive intraprese ed esiti ottenuti. Emerge un quadro nel quale, se da una parte il commercio conferma le proprie specificità settoriali, dall'altra si presenta come un settore in cui le trasformazioni in atto, anche per effetto di dinamiche sovranazionali, pongono agli attori collettivi (inclusi i governi) ulteriori sfide, più difficilmente gestibili a livello nazionale. Prefazione di Massimo Carrieri.

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Titolo: "Il commercio nella nuova catena del valore"
Editore: Edizioni Efesto
Autore:
Pagine: 128
Ean: 9788833810676
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Monografia della rivista Proteo. Argomenti: il settore terziario del commercio; fare sindacato nel nuovo contesto; dalla stagione dell'autorganizzazione alla costruzione del sindacato di classe; agricoltura eticoltura. Per un sistema agroalimentare basato sul rispetto della dignità e dei diritti sindacali dei lavoratori sui doveri sociali dei produttori e sui diritti di tutti i cittadini a produzioni sane; conflitto e sindacalismo di classe in Europa; precarizzazione e frammentazione sociale. Il lavoro dopo l'operaio massa.

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Titolo: "Dai «lavori usa e getta» al jobs act"
Editore: Aracne
Autore: Contini Bruno
Pagine: 176
Ean: 9788825521320
Prezzo: € 15.00

Descrizione:L'opera affronta vari fenomeni afferenti il mercato del lavoro, alcuni noti, altri relativamente poco conosciuti. "Lavori usa e getta" è una locuzione che indica le numerose persone che vengono espulse prematuramente dal mercato del lavoro senza più rientrarvi, conseguenza della grande frammentazione delle carriere lavorative. Lo stato di inoccupazione che ne deriva può durare oltre 20 anni. Il tasso di disoccupazione reale si avvicina al 20%.

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Titolo: "Precari e precarie: una storia dell'Italia repubblicana"
Editore: Carocci
Autore: Betti Eloisa
Pagine: 268
Ean: 9788843089635
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Il volume ricostruisce per la prima volta la parabola storica della precarietà del lavoro nell'Italia repubblicana. Dibattiti e azioni politico-legislative sono esaminati parallelamente all'evolversi della percezione e delle lotte di precari e precarie che, dalla posizione di marginalità degli anni Cinquanta, sono oggi al centro di una rinnovata riflessione e mobilitazione sul lavoro. Grazie alla prospettiva storica e di genere, il libro sfata il mito del lavoro precario come problema contemporaneo, fornendo gli strumenti per comprendere i processi di precarizzazione degli ultimi sessant'anni, vecchie e nuove forme di precarietà, il ruolo degli attori sociali. L'autrice ripercorre le principali fasi della storia della precarietà: la sua scoperta negli anni del boom economico, la costruzione del lavoro stabile tra Parlamento e legislazione negli anni Sessanta, l'affermarsi della stabilità e la diffusione di rinnovate forme di lavoro precario negli anni Settanta, l'emergere del paradigma della flessibilità negli anni Ottanta, la nuova ondata di precarietà tra anni Novanta e Duemila, la sua normalizzazione negli anni della crisi globale.

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Titolo: "L'arca e i talenti"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Luigino Bruni
Pagine: 128
Ean: 9788892218017
Prezzo: € 12.00

Descrizione:«Quando a una persona, soprattutto se è giovane, non è consentito, per qualsiasi ragione, di lavorare, tra le molte cose splendide che gli vengono negate, gli si riducono i luoghi dove poter incontrare gli angeli e dialogare con l'infi nito. Lavorare è importante anche per questo». Così Luigino Bruni ci introduce nel suo libro, splendida rifl essione attraverso tutta la Bibbia alla ricerca del "modo in cui Dio- ci spiega il senso dell'operare con le nostre mani, e del "modo divino- di gestire economia e relazioni sociali. Partendo dal concetto che il Dio di Mosè e di Gesù sembra trovarsi poco a suo agio nei templi, mentre ama l'aria aperta, ama condividere la strada con noi, stare con noi nei luoghi della nostra vita concreta, Bruni ripercorre le grandi pagine del lavoro nell'Antico Testamento -- dalla costruzione dell'arca di Noè fi no alle profezie di Isaia e Geremia -- e nel Nuovo -- con una rivisitazione sorprendente delle grandi parabole che toccano il mondo del lavoro: i talenti, l'operaio dell'ultima ora, il fi gliol prodigo, il buon Samaritano... --, alla luce dei più recenti studi di scienza biblica e sociale. Un libro pieno di rivelazioni inattese sulla nostra vita di operai del quotidiano.

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Titolo: "Funzionare o esistere?"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Miguel Benasayag
Pagine: 106
Ean: 9788834337974
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Anziani considerati ormai 'vecchi', fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. Giovani che non hanno più il diritto di essere gio­vani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conse­guire, con l'imperativo di essere 'imprenditori di se stessi'. Fragilità umane di tutti noi che vengo­no stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicità del qui e ora, col risultato di impre­gnarci di angoscia e paura del futuro. Non è lo scenario distopico di un libro di fan­tascienza, ma il panorama della nostra situa­zione attuale. Come ci siamo arrivati? Quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilità a una modellizzazione meccanica? Perché abbiamo accettato di diventare un mero 'bilancio di com­petenze' governato da un algoritmo ottimista, e perché ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e più felici se ci lasceremo 'aumentare' dalle macchine? Ma soprattutto: c'è una via di resistenza a tutto questo? Miguel Benasayag, che da sempre si muove all'in­crocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta più volte in questo libro, raccoglie l'appello di una società im­paurita e le propone una scommessa per un futu­ro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversità, delle proprie qualità e in­crinature, che vivono in relazione tra loro. Solo ac­cettando di andare al di là del semplice 'funziona­mento' della macchina e riguadagnando invece la complessità piena di senso dell'umano, si può tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell'esperienza sapida della vita, a guardare la fragilità del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. E re­cuperare così uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre più un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.

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Titolo: "Benessere, sicurezza e motivazione nelle organizzazioni"
Editore: Franco Angeli
Autore: Cappello Sonja, Garzi Rosita, Fazzi Gabriella
Pagine: 128
Ean: 9788891778888
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Nel corso degli anni un numero crescente di studi empirici ha contributo a chiarire in quale misura leve come il benessere, la sicurezza e la motivazione espressa dai lavoratori siano connesse con dimensioni rilevanti dell'azione organizzativa quali il livello delle performance e la soddisfazione lavorativa. La ricerca presentata nel volume ha studiato le caratteristiche costitutive del benessere, della percezione della sicurezza e della motivazione per il lavoro, osservate in organizzazioni pubbliche e private non profit, individuando similitudini e differenze riconducibili ai settori nel cui ambito le organizzazioni operano e cercando di stabilire il contributo di altri fattori comportamentali che possono accentuare o inibire gli effetti organizzativi delle tre leve. Svolta in Umbria (grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni), la ricerca ha coinvolto circa 900 dipendenti di amministrazioni pubbliche locali e imprese non profit, avvalendosi di metodologie mixed-mode. I risultati ottenuti, alcuni in linea con il modello, altri no, sollevano vari quesiti che potranno essere oggetto di discussione e approfondimenti ulteriori.

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Titolo: "La festa ribelle. Storia e storie del Primo maggio"
Editore: Ediesse
Autore: Sircana Giuseppe
Pagine: 163
Ean: 9788823021709
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il congresso della Seconda Internazionale, riunito a Parigi nel luglio 1889, chiamò i lavoratori di tutto il mondo a manifestare simultaneamente per la riduzione della giornata lavorativa a otto ore. La grande mobilitazione planetaria, fissata per 1° maggio 1890, ebbe una straordinaria riuscita. Così, quello che era stato concepito come un evento unico e irripetibile divenne un appuntamento da rinnovare ogni anno. Iniziava la tradizione del Primo maggio, 130 anni di storia, ripercorsi con linguaggio chiaro ed essenziale in questo libro, che attinge a una documentazione anche inedita e valorizza testimonianze, cronache, episodi poco conosciuti. Si va dai turbolenti comizi anarchici di fine Ottocento alle infervorate piazze del «biennio rosso», prima che la festa ribelle fosse soppressa dal fascismo. Il Primo maggio tornò a celebrarsi nel 1945, a pochi giorni dalla Liberazione e l'anno seguente diede un forte impulso alla campagna per l'avvento della Repubblica. Nel 1947 fu scritta la pagina più sanguinosa: la strage di Portella della Ginestra. Poi la scissione sindacale, le dure contrapposizioni della guerra fredda, la lenta e difficile ripresa del discorso unitario, i cortei di fine anni Sessanta con operai e studenti «uniti nella lotta». Con le trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini e delle mentalità il Primo maggio ha perso molti dei suoi caratteri identitari, ma è riuscito a trovare altre e forti ragioni, sperimentando forme e linguaggi inediti, per affermare il valore del lavoro nel nuovo millennio.

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Titolo: "Un lungo addio? Come cambiano i rapporti tra i partiti e i sindacati"
Editore: Ediesse
Autore: Carrieri Mimmo
Pagine: 126
Ean: 9788823021907
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il volume analizza i cambiamenti nei rapporti tra i sindacati e i partiti intervenuti negli ultimi trent'anni nei principali paesi del- l'Europa Occidentale. Vengono individuate tendenze e processi che si sono verificati in Francia, Germania e Gran Bretagna, ma nello stesso tempo il focus si concentra intorno alle più importanti vicende italiane: le quali attraversano la fuoriuscita dai vecchi partiti di massa (e in particolar modo dal Pci), lo scontro D'Alema-Cofferati, e arrivano al tentativo di disintermediazione operato da Renzi. Per quanto lo sguardo sia generale l'attenzione prevalente è dedicata al principale partito della sinistra (nelle sue diverse configurazioni storiche post-Pci), e al principale sindacato (la Cgil). Il legame tra questi attori, che è stato molto stretto nella tradizione del movimento operaio, è diventato nel corso degli ultimi decenni progressivamente più esile e incerto. Il punto di arrivo attuale consiste nel forte ridimensionamento di una comune base di identificazione, dovuto alla crescente collocazione del partito al di fuori dell'orbita laburista, cosa che ha coinciso con lo smarrimento del suo ruolo centrale nella elaborazione della cultura politica di riferimento comune. A questa caduta identitaria si è accompagnato anche il venir meno delle relazioni organizzative formali, specie in ambito nazionale e centrale. Il volume intende esplorare le cause di questo fenomeno, si interroga intorno alla sua reversibilità, e indaga inoltre sulle piste intorno a cui possono prendere forma gli scenari e le strategie del futuro.

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Titolo: "Correndo con il diavolo. Anime in saldo al mercato del lavoro"
Editore: Aldenia Edizioni
Autore: Famiglietti Andrea
Pagine: 218
Ean: 9788894842425
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Il cambiamento degli stili di vita e di management è sempre più rapido.Per non perdere terreno dobbiamo muoverci e adattarci continuamente, rimanendo all'altezza di elevati livelli di performance a cui agganciamo la nostra autostima. Così almeno ci hanno abituato a pensare. Ma la vita chiede anche altro e l'equilibrio tra tempo libero e tempo debito diventa spesso una chimera. In questo libro, attraverso riflessioni emerse dall'osservazione della quotidianità lavorativa di una grande azienda, Andrea Famiglietti ci propone domande, dubbi e situazioni provocatorie che possono aiutarci a comprendere dove si trova la migliore stabilità per ognuno di noi, sul piano traballante di una realtà che ci chiede continui compromessi. Nello slalom tra i "si" ed i "no" con cui il protagonista affronta il proprio viaggio professionale, si consuma la ricerca di un punto fermo esistenziale in grado di arrestare una corsa ad ostacoli il cui senso, talvolta, sfugge.

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Titolo: "La dissolvenza del lavoro. Crisi e disoccupazione attraverso il cinema"
Editore: Ediesse
Autore: Di Nicola Emanuele
Pagine: 148
Ean: 9788823021761
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Nel 1895 i fratelli Lumière filmano l'uscita degli operai dalla loro fabbrica a Lione. Il cinema inizia dal lavoro. Negli ultimi anni è tornato a descriverlo: nel Duemila, e in particolare dal 2008 con lo scoppio della crisi economica, i registi italiani, europei e americani ricominciano a riflettere su questo grande tema. I licenziamenti, la disoccupazione, la difficoltà di trovare un nuovo impiego. Le figure deboli come le donne e i precari. Il libro è una mappa del cinema sul lavoro nei nostri anni: da Ken Loach a Laurent Cantet, dai fratelli Dardenne a Lars von Trier, fa il punto su come i registi di oggi trattano il lavoro e il lavoro che non c'è. Da film manifesto come Full Monty, alle provocazioni estreme come Il grande capo, passando per la strada italiana di Smetto quando voglio. In sei capitoli divisi per temi "La dissolvenza del lavoro" analizza oltre cinquanta titoli, decifrando lo stile degli autori: dal realismo sociale di Loach al cinema hollywoodiano de Il diavolo veste Prada. Dalla commedia alla tragedia, dal lieto fine al pugno nello stomaco. Una bussola per orientarsi nel cinema del nostro tempo difficile: colpito dalla disoccupazione, ma illuminato da grandi opere. I capitoli sono seguiti da una scheda tematica a cura di uno studioso dell'argomento. Prefazione di Renato Fontana.

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Titolo: "I giovani e la sfida del lavoro. Chi sono i Millennials e la Generazione Z e cosa si aspettano da lavoro e welfare"
Editore: Guerini Next
Autore:
Pagine: 127
Ean: 9788868961640
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Giovani e lavoro: in questo rapporto si gioca il futuro del nostro Paese. Una maggiore attenzione alle politiche attive rivolte ai cosiddetti Millennials e alla Generazione Z, può favorire migliori opportunità e condizioni di lavoro nelle aziende. Consapevoli delle specificità che riguardano le esigenze delle nuove generazioni, sono sempre più numerose le imprese - le PMI come le multinazionali - che propongono programmi di welfare esplicitamente rivolti ai giovani dipendenti e collaboratori. Lo studio curato da Filippo Di Nardo, corredato dall'analisi di numerosi casi aziendali e dai dati della ricerca 2018 dell'Osservatorio Edenred-Orienta su Millennials, Generazione Z, lavoro e welfare aziendale, mostra un'immagine tutt'altro che scontata delle nuove generazioni: fiduciosi protagonisti dell'innovazione tecnologica e consapevoli della necessità di integrare competenze specifiche e soft skills, i Millenials non disdegnano il posto fisso, privilegiano iniziative di life work balance ai bonus economici e aspirano a costruirsi una famiglia propria. Questa situazione composita richiede risposte tali per cui l'azienda svolge un ruolo sociale rilevante, tramite politiche di welfare mirate: «il welfare aziendale è uno strumento di grande valore perché entra nel terreno dei bisogni sociali, dando delle risposte concrete attraverso un'ampia proposta di beni e servizi». Prefazione di Luca Palermo e postfazione di Giuseppe Biazzo.

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Titolo: "Welfare 4.0. Competere responsabilmente. Aziende con l'anima: responsabilità sociale, welfare e community relation. Il caso WelfareNet"
Editore: Franco Angeli
Autore: Lucchini Giulia, Vecchiato Giampietro, Fornasier Stefania
Pagine: 246
Ean: 9788891769602
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Le aziende che puntano all'eccellenza sono quelle in grado di coniugare la massimizzazione dei profitti con il reale miglioramento della vita delle persone. Le aziende che hanno uno scopo nobile sono aziende con un'anima. Un'anima che stimola l'impegno e la passione dei dipendenti, incoraggia il cambiamento e l'innovazione continua, ispira i comportamenti manageriali, orienta i processi decisionali nel rispetto di tutti i pubblici e della comunità-territorio nella quale l'impresa opera. Per questo gli autori partono dal presupposto che le aziende che "con un'anima" abbiano la necessità, da una parte, di individuare correttamente tutti i pubblici che compongono il loro sistema-ambiente di riferimento e, dall'altra, di imparare a governare le relazioni con questi interlocutori, sempre più numerosi e attenti ai comportamenti e alla qualità della struttura relazionale dell'impresa. Il libro presenta e tratta, in ottica di Responsabilità Sociale d'Impresa, due "strumenti" utili per ricercare la fiducia di tutti i pubblici: le community relation e il welfare aziendale. Obiettivo principale delle community relation è quello di costruire relazioni di lungo periodo con tutti gli attori della comunità, con l'obiettivo di ridurre eventuali conflitti, creare valore condiviso, anche economico, costruire e mantenere quella "licenza a operare" che rappresenta l'unica via che può garantire all'impresa un successo duraturo. Gli obiettivi del welfare aziendale sono invece due: da una parte, rafforzare la fidelizzazione del dipendente e creare un forte spirito di squadra/appartenenza; dall'altra, migliorare la reputazione aziendale nella comunità-territorio nella quale l'impresa opera. Da strumento di contrattazione aziendale il welfare può diventare un mezzo per favorire l'engagement a ogni livello, a partire dai dipendenti, incrementando la reputazione del brand e migliorando le relazioni con la comunità locale.

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Titolo: "Lavoro e cristianesimo"
Editore: Jaca Book
Autore: Antoniazzi Sandro, Corbari Costantino
Pagine:
Ean: 9788816415225
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Questo libro invita a una riflessione su un tema importante e attualissimo, il rapporto fra lavoro e cristianesimo.Tanto le organizzazioni, in primis sindacati, quanto gli strumenti normativi, presentano oggi lacune e inadeguatezze nella loro opera di difesa sociale. Anche il cattolicesimo sociale risente delle medesime difficoltà. È profonda pertanto l’esigenza di un cambiamento, di una ripresa vigorosa di pensiero e di azione, per affrontare la situazione presente. Le interviste a numerosi testimoni allo stesso tempo militanti nel mondo del lavoro e militanti cristiani esprimono bene problemi ed esigenze comuni. Il mondo cattolico in genere preferisce dedicarsi a un sociale di prossimità, attraverso la CARITAS e il volontariato, evitando di misurarsi coi temi del lavoro e di natura politica che coinvolgono la società nella sua interezza. Ma i problemi che oggi affliggono le persone sono problemi del mondo, ineludibili. Nel libro si ragiona proprio di questo, avanzando concreta proposta d'intervento.

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Titolo: "Il lavoro che cambia verso l'era digitale. Terza indagine sui lavoratori italiani"
Editore: Ediesse
Autore: Carrieri Mimmo, Damiano Cesare
Pagine: 228
Ean: 9788823021754
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questa terza indagine sui lavoratori si è svolta mentre è alle porte la rivoluzione digitale. I lavoratori italiani si mostrano preoccupati per gli effetti dell'introduzione delle nuove tecnologie, ma ancora di più appaiono insicuri e ansiosi per i problemi che stanno affrontando «ora»: in particolare per la tenuta dei loro redditi e per la stabilità dei posti di lavoro. Il ritratto che emerge dai dati dell'indagine costituisce un catalogo molto ampio delle diverse facce dei cambiamenti in atto tra i lavoratori italiani. Esso conferma alcuni aspetti noti ed importanti, come il buon livello di soddisfazione espresso da questi verso il loro lavoro e l'apprezzamento diffuso verso i miglioramenti ergonomici introdotti dentro l'organizzazione produttiva. Nello stesso tempo si manifesta nella percezione dei lavoratori il rafforzamento di alcuni problemi ormai cronici. Primo tra tutti quello dei bassi salari, che sovente diventano bassissimi, e che attecchiscono sempre più anche tra i lavoratori autonomi (ai quali viene per la prima volta dedicato un focus approfondito e di grande interesse). L'indagine ritrae - attraverso dati drammatici - anche un grande cambiamento in atto da tempo, che viene definito come «evaporazione della politica»: l'aumento della distanza tra lavoratori e politica e il loro sentimento crescente di essere trascurati e non rappresentati adeguatamente nella sfera pubblica. Un mondo del lavoro insicuro e bisognoso di nuove garanzie: che rivela però, insieme alle sue preoccupazioni, anche una inedita e rilevante domanda di nuovi beni pubblici e di riforme di grande spessore.

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Titolo: "Creazione di lavoro nella stagione della quarta rivoluzione industriale. Il caso dell'Emilia Romagna"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 209
Ean: 9788815279743
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Ancora non sappiamo come le nuove tecnologie e la cultura che le governa cambieranno il futuro prossimo del capitalismo. Sappiamo però che è in atto una nuova grande trasformazione, che muterà non soltanto i tempi e l'organizzazione del lavoro, ma l'idea stessa di lavoro, le relazioni interpersonali, i modelli culturali, il rapporto uomo-natura. È una transizione che va governata con saggezza, e non soltanto con razionalità, evitando sia l'esaltazione acritica del progresso, sia il timore dei suoi effetti distruttivi sull'occupazione. Parte da questi presupposti la ricerca qui presentata, che focalizza l'attenzione su quanto è avvenuto negli ultimi vent'anni in Emilia-Romagna a livello di impatto della rivoluzione digitale sui livelli occupazionali e sulla trasformazione delle skills lavorative richieste dai nuovi modi di produzione. Dalle esperienze di quel grande «incubatore» della trasformazione manifatturiera che è la via Emilia si evince che nonostante lo spiazzamento causato dall'automazione e dall'intelligenza artificiale è possibile, tramite queste ultime, attivare forze che aumentano la domanda di lavoro. Lo sviluppo della meccatronica, del biomedicale, dell'ICT e il trattamento dei big data ne sono un esempio.

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Titolo: "Lavoro e integrazione delle politiche pubbliche. Persona e sistema nell'esperienza della Provincia autonoma di Trento"
Editore: Maggioli Editore
Autore:
Pagine: 200
Ean: 9788891630988
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Esiste un "modello trentino" di integrazione delle politiche pubbliche del lavoro, sociali e industriali per lo sviluppo e la coesione? Quale ruolo è assegnato al dialogo sociale e alle relazioni industriali? Cosa insegna il caso della Provincia autonoma Trento? Quali sono gli elementi di specificità e quali di trasferibilità? Sono queste alcune delle domande a cui la ricerca qui presentata prova a dare risposta, nell'ipotesi che non solo un modello trentino esista,ma che abbia un valore di esemplarità che va oltre il caso specifico, offrendo indicazioni utili per favorire l'integrazione delle politiche in altri contesti territoriali. Andando oltre il luogo comune che il modello trentino di integrazione è reso possibile dalla disponibilità di risorse finanziarie e dalla presenza di competenze proprie dello Statuto speciale, la ricerca mostra che alcuni punti di forza del sistema di governance trentino (driver quali la capacità di vision e leadership, di apprendimento bottom-up, di coinvolgimento e responsabilizzazione degli attori, ecc.) sono in realtà replicabili altrove, e propri generalmente di ogni azione di sviluppo locale. Ciò che appare più distintivo, e meno facilmente replicabile, sono invece la qualità della società civile, della politica e delle istituzioni e la relazione di interdipendenza circolare e virtuosa che tra di esse si è instaurata negli anni anche con l'economia locale: in modo non scontato, ma va aggiunto nemmeno in modo irreversibile. Tra le possibili "lezioni" da trarre in conclusione, una è quindi rivolta allo stesso contesto trentino: il futuro è aperto e questo rapporto di circolarità virtuoso chiede di essere costruito, coltivato, manutenuto, perché non si produce in modo spontaneo. Contributi di: Giacomo Balduzzi, Michele Colasanto, Chiara Cristofolini, Rosangela Lodigiani, Alberto Mattei, Alberto Vergani.

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