Articoli religiosi

Libri - Filosofia Sociale E Politica



Titolo: "Donna Uomo. Identità e differenza"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Giorgia Salatiello
Pagine: 102
Ean: 9788826604688
Prezzo: € 13.00

Descrizione:La raccolta degli articoli apparsi nel corso del 2019 sulla pagina culturale de L'Osservatore Romano. L'autrice, Giorgia Salatiello, Professore Emerito della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana, affronta il tema della differenza tra la donna e l'uomo. L'approccio è filosofico ma, allo stesso tempo, apre al dibattito attraverso l'apporto di altre discipline come la teologia, la neuroscienza e la psicologia. La prefazione è a firma di Andrea Monda, direttore de L'Osservatore Romano.

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Titolo: "Popolo, nazione ed esclusi. Tra mito e concetto"
Editore: Castelvecchi
Autore: Giovanni Magrì
Pagine: 144
Ean: 9788832829204
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Questo libro ripercorre la storia dei termini "popolo" e "nazione", scandendola in tre momenti (Il popolo della res publica, Il popolo dello Stato, Lo Stato diventa nazione), e giunge con metodo critico-razionale alla conclusione che "popolo" è un concetto strumentale del discorso giuridico-politico, mentre "nazione" è una costruzione mitologico-politica. Fermarsi qui, tuttavia, significherebbe consegnare alla psicologia delle masse e alle sue derive irrazionalistiche troppe pagine importanti della storia e considerare impraticabile un'analisi razionale dei nazionalismi e dei populismi. Giovanni Magrì quindi riprende alcune aperture verso conclusioni ulteriori (tra cui il bisogno di protezione dalle disuguaglianze della globalizzazione, l'identità linguistica come luogo di costruzione di prospettive di senso su un mondo comune) e mette alla prova le posizioni teoriche del testo applicandole al tema della responsabilità collettiva dei popoli. Postfazione di Alessio Lo Giudice.

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Titolo: "Abuso di parola, abuso di potere"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Josef Pieper
Pagine: 72
Ean: 9788834340127
Prezzo: € 11.00

Descrizione:In tempi di eccessi comunicativi, di crescente irresponsabilità nei confronti della verità di ciò che diciamo e che ci viene detto, un filosofo del secolo scorso, raffinato studioso ed eccezionale divulgatore del pensiero classico, chiarisce con toni inaspettatamente profetici il percorso che ha portato a fare dell'abuso di parola il mezzo privilegiato dell'abuso di potere. Lo avevano già teorizzato fin dall'antica Grecia i sofisti, che utilizzavano la retorica per ottenere il consenso politico persuadendo anche a prezzo della verità. Ma questa corruzione della parola - la sostituzione dell'apparenza alla verità e la distruzione del dialogo leale - è un rischio storico permanente, che ha affinato sempre più le sue tecniche divenendo propaganda al servizio della tirannia e del totalitarismo, fino a lasciare spazio alla violenza, non più solo verbale. Anche se questi meccanismi sono oggi meno espliciti, non è difficile riconoscere le patologie della comunicazione del tempo presente: la prigione del virtuale, che ha svuotato le relazioni con gli altri; la noncuranza verso ciò che è vero; l'asservimento alle logiche di un potere che oggi è economico, finanziario, tecnocratico... Su questo crinale incerto, con il rischio concreto che la corruzione della parola diventi corruzione dell'umano, Pieper non si limita però a raccomandare un galateo delle parole. Forte della grande lezione dei classici ancora in grado di offrire percorsi fecondi di riflessione, egli formula qui l'invito più semplice e fondamentale: occorre tornare a prendersi cura delle parole, del loro significato che rende riconoscibile la verità, del dialogo che non ha altro fine se non lo scambio sincero. Perché una comunicazione leale verso le persone e la verità delle cose è l'habitat fertile dell'umano, ciò che ci dà senso. Come dice Roberto Mancini nella sua Prefazione: «Ascoltare e parlare sono esperienze irriconducibili al mercato e ai circuiti del potere, dunque custodire la loro autenticità è decisivo per salvare la libertà di tutti».

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Titolo: "Inchiesta sul darwinismo"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Pennetta Enzo
Pagine: 216
Ean: 9788868797348
Prezzo: € 15.50

Descrizione:La rivoluzione scientifica avvenuta nel XVII secolo ha segnato un cambiamento profondo nella storia europea. In Inghilterra, Francis Bacon con La nuova Atlantide propose una scienza al servizio del potere e nel 1660 comparve lo strumento necessario ad attuarla: la Royal Society. Quando nel XIX secolo la teoria economica di Thomas R. Malthus venne fatta propria dall'impero britannico, coloniale e capitalista, Charles Darwin la pose come fondamento della propria teoria sull'origine delle specie trasformando un'ideologia socioeconomica in legge naturale. Da quel momento la teoria darwiniana con le sue implicazioni avrebbe costituito un paradigma indissolubilmente legato alle dinamiche capitaliste e imperialistiche. Oggi il pensiero darwiniano è il collante di una cultura largamente condivisa che costituisce l'humus sul quale il pensiero globalista e neoliberista è potuto crescere, affermarsi ed essere difeso. Una teoria scientifica che per tali motivi è stata "blindata" fin dal principio, impedendo che potesse essere seriamente messa in discussione.

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Titolo: "Antropologia politica"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Marco Cangiotti
Pagine: 192
Ean: 9788828401605
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La crisi attuale non può essere ricondotta soltanto alle sue manifestazioni destabilizzazione sociale ed economica, sradicamento identitario e odio diffuso...) ma deve essere riconosciuta come un passaggio epocale, all'interno del quale emerge un problema assai più ampio: la deformazione dell'autocoscienza dell'uomo contemporaneo, vale a dire il problema di come l'umanità stia edificando il proprio mondo. Se la radice del disorientamento è di natura antropologica, con l'allontanamento da Dio del mondo contemporaneo (etsi Deus non daretur), l'alternativa non potrà che essere di ordine teologico e filosofico, con il recupero della prospettiva personalistica, che si richiama al legame storico tra cristianesimo, civiltà razionale e umanistica e democrazia (si Deus daretur).

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Titolo: "Le leggi naturali dell'ordine sociale"
Editore: D'Ettoris
Autore: Louis de Bonald
Pagine: 216
Ean: 9788893280785
Prezzo: € 16.89

Descrizione:Il saggio di Louis de Bonald è l'esposizione in forma sintetica e abbreviata delle tesi di filosofia politica -- necessità dell'autorità temporale, sua origine divina, parte importante di una rivelazione primitiva che include il linguaggio, critica del pensiero illuministico radicale e della Rivoluzione francese "giacobina" -- che l'autore ha formulato nel più ampio trattato Théorie du pouvoir social, composto pochi anni prima nell'esilio, per rispondere succintamente alle obiezioni suscitate dall'opera prima. È la prima traduzione italiana di un saggio completo di de Bonald e, anche per le dimensioni proibitive delle altre sue opere, ha lo scopo di agevolare il lettore italiano che voglia accostare "in diretta" -- molti in Italia hanno studiato de Bonald, ma mai traducendone l'articolata prosa -- il complesso pensiero di un grande "padre" della scuola contro-rivoluzionaria.

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Titolo: "Filosofia della politica"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Rosmini Antonio
Pagine: 720
Ean: 9788828401339
Prezzo: € 35.00

Descrizione:«Qui si rivela l'impronta chiaramente cristiana [...] della concezione rosminiana della persona e della sua principalità. Fatta, secondo il detto biblico, a immagine e somiglianza di Dio, essa non può venir racchiusa integralmente entro la comunità politica: il suo fine, l'appagamento della sua natura ontologica, è oltre. [...] La peculiarità ontologica della persona (la sua partecipazione al divino) e il primato del suo fine, oltrepassante la società civile, ne determinano un diritto che Rosmini chiama "extra sociale", inalienabile e universale perché inerente alla dignità umana e perciò non intaccabile dal "diritto sociale"» (Sergio Cotta).

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Titolo: "Il futuro della civiltà europea"
Editore: Castelvecchi
Autore: Albert Camus
Pagine: 68
Ean: 9788832828511
Prezzo: € 8.50

Descrizione:A dieci anni dal termine del secondo conflitto mondiale, quando le polveri si erano finalmente sedimentate formando uno spesso strato sotto al quale un'intera civiltà cercava di ritrovare trame e orizzonti, gli intellettuali furono chiamati a suggerire cosa di quella civiltà, di quell'Europa minacciata da forze d'ordine economico e politico, era destinato a prosperare, e cosa a perire. Nella discussione intervenne anche Albert Camus, all'incontro organizzato il 28 aprile del 1955 dall'Union Culturelle Gréco-Française ad Atene, dal titolo Il futuro della civiltà europea. Lo sforzo per l'unità - dirà Camus da socialista libertario qual era - è un passaggio obbligato: un'unione fondata sulla misura e sul rispetto delle diversità sarà l'unica speranza per l'Europa.

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Titolo: "Pensare attraverso il genere"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 296
Ean: 9788861247710
Prezzo: € 25.00

Descrizione:«Il dibattito in Italia intorno a questo tema (per meglio dire: intorno a questa "parola") negli ultimi tempi sembra essersi esaurito come esausto dalle troppe polemiche, come sfinito dall'apparente inutilità di un dialogo tra sordi, come schiacciato dagli usi a volte pretestuosi o ideologici che lo hanno ampliato a dismisura, ma anche apparentemente svuotato di ogni possibilità reale di progresso nel confronto reciproco. Allora perché riattivare braci ormai apparentemente limitate a gruppi particolarmente coinvolti con una traduzione degli atti di un seminario di studi tenutosi in Francia in due tappe, nel 2012 e nel 2014? Serve, sì.... Ne siamo profondamente convinti. Serve per riportare il dibattito al suo luogo originario e proficuo, quello della riflessione pacata e plurale, che si confronta per cercare di capire meglio il mondo in cui viviamo e la sua complessità. Ma a una condizione: che il libro sia come quello che avete per le mani, un testo articolato, serio, complesso anche, ma di interesse indubbio per fare un "punto della situazione" intorno a questa categoria, prendendo in considerazione molti e diversi elementi, senza passionalità né pregiudizi ideologici». [dalla Prefazione all'edizione Italiana di Stella Morra]

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Titolo: "Il lungo cammino verso Mandelaland"
Editore: Jaca Book
Autore: Soyinka Wole
Pagine:
Ean: 9788816414952
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

La libertà di vita povera e dignitosa sembra non abitare più il pianeta. Le chimere populiste trovano nel razzismo una forma di convincimento delle popolazioni nel Nord del mondo, imponendo nuove forme di schiavitù e chiudendo in una gabbia ideologica chi lo propaganda.

Il teatro, la letteratura, le arti sono chiamate a creare pezzi di mondo reale. Gesti simbolici, come una nave che da Palermo torna in Africa portando arte e cultura, rappresentano passi in direzione di un'educazione e riconversione culturali.



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Titolo: "Il potere dei senza potere"
Editore: Itaca
Autore:
Pagine: 120
Ean: 9788852606151
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il volume ripropone a quarant'anni dalla pubblicazione italiana de Il potere dei senza potere (1979) e a trenta dalla sua elezione alla presidenza della Federazione Cecoslovacca (1989) il pensiero e la testimonianza di Václav Havel, facendone emergere tutta l'attualità. La forma è quella dell'intervista (Havel, con indubbio humor, le chiamava «interrogatori a distanza» per distinguerli da quelli, numerosi, che ha subito nelle carceri ceche). Le domande sono poste oggi, le risposte sono tutte tratte, liberamente ma fedelmente, dai suoi libri. Gli è stato chiesto di tutto: perché è diventato un dissidente, che cosa pensa della vita e della politica, dell'ideologia e della verità, dell'Est europeo e dell'Occidente, della crisi dell'uomo moderno e del suo rapporto con Dio, della fine del Patto di Varsavia e dell'adesione all'Unione europea, della fede e dell'esperienza dell'assurdo, della dignità dell'uomo e della speranza. E del potere dei senza potere, cioè dell'ortolano di Praga e del birraio boemo. Cioè di ciascuno di noi.

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Titolo: "Il nostro Gramsci"
Editore: Castelvecchi
Autore: Horacio L. González
Pagine:
Ean: 9788832821970
Prezzo: € 13.50

Descrizione:È il nostro tempo storico a chiederci di ricollocare l'opera di Gramsci nell'orizzonte del presente, restituendole tutta la sua dirompenza politica. Quello di Gramsci è un 'pensiero per l'azione' che bisogna far vivere e parlare, come scrive Horacio González in questo saggio del 1971 - una vera rarità editoriale qui ritradotta, uno dei testi capitali di quel gramscismo argentino che tanto può insegnare all'Italia. In Argentina lo studio di Gramsci non è mai stato solo un fatto culturale, ma si è sempre intrecciato con la storia convulsa del Paese, rispondendo ai problemi e alle necessità specifiche dell'America Latina. Allo stesso modo, oggi Gramsci può tornare ad agire nel contesto italiano, che vede un popolo ormai disperso e polverizzato, apparentemente in corsa verso l'autoritarismo, affacciato su una «prospettiva catastrofica», e diventare la chiave per ricostruire un discorso politico. Saggio introduttivo e cura di Pasquale serra.

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Titolo: "Dimora"
Editore: Itaca
Autore: François-Xavier Bellamy
Pagine: 232
Ean: 9788852606199
Prezzo: € 18.00

Descrizione:«Intorno a noi tutto cambia. Bisogna seguire il ritmo... Il nostro mondo ha fatto del movimento un imperativo universale. E se la vita è evoluzione, se l'economia è crescita, se la politica è progresso, allora tutto ciò che non si trasforma deve sparire. In un tempo in cui il mondo occidentale è reso fragile per una sorta di spossatezza interiore e poiché il rapporto che avremo con la rapida evoluzione delle innovazioni tecnologiche rappresenterà la grande sfida politica degli anni a venire, mi è sembrato fondamentale mostrare lo squilibrio che si è venuto a creare in seguito alla dimenticanza della stabilità necessaria alla nostra vita. Ciò che rende possibile il movimento di ogni vita e le dona un senso è sempre ciò che permane. Abbiamo bisogno di una dimora, di un luogo da abitare dove ci possiamo ritrovare, un luogo che diventi familiare, un punto fisso, un riferimento intorno al quale il mondo intero si organizzi».

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Titolo: "Le tre profezie"
Editore: Solferino
Autore: Giulio Tremonti
Pagine: 173
Ean: 9788828202073
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Giulio Tremonti torna in libreria con "Le tre profezie", un saggio e una provocazione che lasceranno il segno nel dibattito sulla crisi economica e politica del nostro Paese. Ci sono tre profezie che affondando le loro radici ben due secoli or sono. La prima è di Marx: lo stregone ha evocato forze che non riesce più a controllare, ed ecco il capitalismo globale alla deriva. La seconda di Goethe: l'uomo ha venduto l'anima a Mefistofele in cambio di un mondo artificiale, quello che oggi definiremo internet. La terza è di Giacomo Leopardi: Roma è caduta dopo esser diventata civiltà cosmopolita, e oggi la civiltà occidentale non se la passa diversamente. Tre misteri della storia recente sono reinterpretati da Giulio Tremonti alla luce di queste voci profetiche dal XIX secolo, oltre che attraverso le conoscenze e le esperienze politiche di chi scrive. Dopo anni in cui la storia sembrava essere giunta al termine, eccola fare ritorno con tanto di arretrati. La giovane talpa del populismo scava intanto su un terreno rivangato, quello su cui - dopo la caduta del Muro di Berlino - si era edificata l'utopia della globalizzazione. E sembra quasi di essere tornati indietro alla Weimar degli anni Venti, dove crisi politica e insoddisfazione diventavano incubatori pericolosissimi per virus politici estremi. Ma non tutto è perduto per l'Italia e per l'Europa. "Le tre profezie" di Giulio Tremonti è un'analisi illuminante e spregiudicata che ci aiuterà a orientarci nel nuovo global disorder.

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Titolo: "Tra guerra e rivoluzione"
Editore: Jaca Book
Autore: Luxemburg Rosa
Pagine: 235
Ean: 9788816415331
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Rosa Luxemburg non diede mai forma a un sistema completo o addirittura logicamente compiuto. Ella esprimeva le sue idee quasi sempre sotto forma critica o polemica verso ciò che considerava erroneo. Ma, soprattutto, non avrebbe mai organizzato la sua visione del mondo nella forma del sistema, giacché, in tal modo, avrebbe contravvenuto alla sua concezione dialettica della realtà, insofferente a ogni cristallizzazione. Tuttavia, dai suoi scritti - da quelli teorici come da quelli militanti - traspare, con forza, la profondità del suo pensiero, pari a quella, ad esempio, di Lenin o di Lukàcs. Rosa Luxemburg si impone come una pensatrice politica autonoma che ha influenzato il marxismo rivoluzionario e, nello stesso tempo, innervato con le sue intuizioni e le sue riflessioni il pensiero critico del Novecento. Introdotti dai saggi di Paolo Bruttomesso (scritto per la prima edizione) e Massimo Cappitti, i testi di Rosa Luxemburg coniugano ancora oggi il linguaggio della passione con la consapevolezza storica e teorica.

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Titolo: "Pensare la rivolta. Un percorso storico e filosofico"
Editore: DeriveApprodi
Autore: Sersante Mimmo, Montefusco Willer
Pagine:
Ean: 9788865482711
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Rivolte sociali sempre più frequenti si diffondono per il pianeta con tratti «anonimi e tremendi». Anonimi perché non sono governati da alcuna direzione e rappresentanza politica univoca. Tremendi perché hanno per espressione una furia distruttrice dei poteri costituiti. Da Occupy Wall Street a Black Lives Matter, dalle insurrezioni arabe all'occupazione di Gezi Park in Turchia, dalle giornate indipendentiste barcellonesi ai gilet jaunes francesi si assiste a una sorta di globalizzazione anche delle rivolte. Nei loro confronti l'ambito teorico e politico marxista ha sempre risposto nello stesso modo: esse rappresentano l'irrazionale e il contingente nella storia che vanno superati con l'azione organizzata, razionalizzata e proiettata nel tempo. Ma è questo l'atteggiamento giusto? O non si dovrebbe invece cercare di mettere in dubbio questa valutazione e ripensare la rivolta per sottrarla a un'idea di pratica e di storia vincolate a uno sviluppo lineare?

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Titolo: "Derrida-Levinas. An alliance awaiting the political. Ediz. inglese e francese"
Editore: Mimesis International
Autore: Ombrosi Orietta, Zagury-Orly Raphael
Pagine: 330
Ean: 9788869771194
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

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Titolo: "Almanacco di filosofia politica (2019)"
Editore: Quodlibet
Autore:
Pagine: 302
Ean: 9788822903303
Prezzo: € 22.00

Descrizione:L'Almanacco di Filosofia e Politica, diretto da Roberto Esposito, intende costituire lo spazio aperto per una riflessione sulla politica - sul suo statuto, sulle sue crisi, sulle sue potenzialità - da un punto di vista filosofico. Non dunque ricerca storico-filologica sui concetti politici, né analisi empirica di carattere sociologico o politologico sulla cronaca politica. Ciò che l'Almanacco intende attivare è un'interrogazione rigorosamente filosofica sull'attualità. La domanda di fondo da cui nascono questi saggi riguarda la relazione tra la crisi globale della politica e i punti ciechi del pensiero contemporaneo. Quali paradigmi teorici hanno contribuito a provocare, o hanno reso possibile, tale cedimento? Ma scopo dell'Almanacco è soprattutto quello di elaborare nuove categorie capaci di riaprire un varco in un orizzonte apparentemente chiuso. Che contributo la filosofia può dare per inaugurare una nuova stagione politica? Il volume curato da Mattia Di Pierro e Francesco Marchesi, "Crisi dell'immanenza" - che ha per oggetto i concetti di potere, conflitto, istituzione -, consta di tre sezioni. La prima costituita da saggi di alcuni tra i più affermati filosofi contemporanei come Roberto Esposito, Donatella Di Cesare, Laura Bazzicalupo, Simona Forti, Christian Laval e Mario Tronfi; la seconda da interventi di studiosi più giovani riuniti in un progetto di ricerca collettivo; la terza da testi di autori ormai classici, quali Michel Foucault, Claude Lefort, Ernesto Laclau, inediti in italiano e concentrati sul rapporto tra politica e immanenza.

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Titolo: "Libertà politica e religione in Spinoza. Saggio sul «Trattato teologico-politico» e sul «Trattato politico»"
Editore: Mimesis
Autore: Iannucci Marco
Pagine: 279
Ean: 9788857553450
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il percorso delineato da Marco Iannucci inquadra il pensiero di Spinoza nel dibattito politico-religioso della sua Amsterdam, che nella seconda metà del '600 fu teatro di un forte sviluppo economico e di tumultuosi fermenti politico-religiosi. Dall'analisi dei due trattati politici emergono non solo l'interesse di Spinoza per le circostanze che determinarono lo sviluppo della società, ma anche, grazie a un serrato dialogo con religiosi e politici del suo tempo, la sua volontà di guidarne i mutamenti in corso, di contribuire a migliorarli e di partecipare al processo di democratizzazione delle istituzioni. Ciò al fine di condurre la maggioranza degli uomini ad acquisire la libertà, intesa come liberazione da ogni forma di schiavitù. Egli diviene un tassello necessario al processo di emancipazione della collettività in cui vive, provocando così una vera rivoluzione politica, religiosa e morale, tanto che il suo messaggio, a più di tre secoli dalla sua morte, conserva ancora una bruciante attualità.

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Titolo: "Azione e riconoscimento"
Editore:
Autore: Marco Benazzato
Pagine: 352
Ean: 9788878394056
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La grande domanda che muove il pensiero politico di Hannah Arendt è: «come ristabilire un contatto con il mondo?». Come ricreare uno spazio nel quale l'uomo possa tessere la rete di relazioni che lo tiene in vita e che agli occhi dell'autrice è perduto? Per Arendt, la relazione tra uomo e mondo si gioca fondamentalmente nell'azione. Per questo il presente lavoro muove da una rilettura del classico concetto di práksis, capace di mostrare come «parlare e agire in comune» sia l'azione più umana di tutte. Ma come avverrà l'interazione tra i molti che popolano il mondo? La scoperta, che questa ricerca vuole condividere, è che per Arendt la questione si giochi anzitutto sul piano estetico. C'è un certo vedere - sentire che dà forma buona allo stare al mondo degli uomini. Si tratta della dinamica del riconoscimento, capace di fondare il valore morale di ciascuno e impostare la relazione tra le persone sulla fiducia reciproca. Questa stessa dinamica presiede al rapporto di obbedienza a un'autorità, nella forma dell'attrazione magnetica. La riflessione qui proposta vuole offrire una comprensione critica dei tratti fondanti la relazione politica in Hannah Arendt, mettendone in luce l'origine e le condizioni da osservare perché in essa si dia veramente una «vita buona». Le tre parti delle quali si compone questo studio (antropologia fondamentale, estetica, etico - politica) sono i tre livelli ai quali si può studiare la generazione di un mondo capace di salvaguardare la condizione umana.

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Titolo: "Riconoscimento. Storia di un'idea europea"
Editore: Feltrinelli
Autore: Honneth Axel
Pagine: 184
Ean: 9788807105432
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Axel Honneth è uno dei maggiori filosofi europei e dirige l'Istituto per la ricerca sociale fondato da Max Horkheimer e Theodor Adorno. Questo libro racconta una storia del pensiero europeo, che fin dall'inizio della modernità è attraversato dall'idea che i soggetti sociali siano legati da un rapporto di riconoscimento. Con lo sguardo rivolto alle tre principali tradizioni di pensiero del Vecchio continente, Honneth ci conduce lungo un viaggio tra la Francia, l'Inghilterra e la Germania e disegna i percorsi delle diverse declinazioni di questa idea e delle sue interpretazioni, raccontando ogni volta le sfide politiche e sociali che ne hanno dettato l'urgenza. Da Rousseau a Sartre, da Hume a Mill, da Kant a Hegel, la storia dell'idea di riconoscimento ci permette di pensare una società dinamica e conflittuale, capace di ospitare il dissenso e per questo democratica. Queste figure dell'idea di riconoscimento affondano le proprie radici nel diciassettesimo secolo e hanno formato la nostra tradizione culturale, interagendo e contaminandosi tra loro fino a oggi. In una società sempre più divisa, il riconoscimento è una risorsa preziosa e necessaria per difendere un'idea di democrazia che non possiamo più dare per scontata. Perché l'idea di riconoscimento, spiega Honneth, è la coscienza di una reciproca appartenenza.

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Titolo: "Qualcosa di sinistra. Idee per una politica progressista"
Editore: Feltrinelli
Autore: Veca Salvatore
Pagine: 252
Ean: 9788807173561
Prezzo: € 19.00

Descrizione:"Sono gli anni in cui dalle nostre parti, in Europa e in giro per il mondo, la sinistra conosce un inesorabile destino di perdita e dissipazione. Perdita di popolo e di consenso e dissipazione di culture che sono eredi, nel bene e nel male, di una grande storia che sembra ormai irrevocabilmente alle nostre spalle." Per la prima volta nella nostra storia repubblicana una politica populista e sovranista occupa il discorso pubblico e lavora per smantellare la prospettiva di civiltà e di arte della convivenza nella diversità. Secondo Salvatore Veca, c'è un compito difficile ma ineludibile al quale non possiamo sottrarci: "Ragionare insieme sulla prospettiva alternativa di una sinistra europea per il ventunesimo secolo". Rinunciare a questa sfida significa arrendersi a una classe politica disposta a cancellare il principio della pari dignità per tutti e l'impegno a rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona. Eppure, abbiamo ragioni fondamentali contro la trasformazione della democrazia in oligarchia, in dominio della maggioranza, in tirannia populistica. Abbiamo ragioni fondamentali contro la demonizzazione del disaccordo e del dissenso, che sono invece il succo della democrazia. Abbiamo ragioni fondamentali contro lo spettro che ritorna e si aggira, dalle nostre parti, di una società castale, caratterizzata da una crescente e intollerabile forbice delle disuguaglianze economiche e sociali. Questo libro ricorda alla sinistra ciò che ha perso: l'idea di sviluppo umano come libertà di chiunque, ovunque. E compie il gesto coraggioso di aprire un dibattito, per ragionare insieme e restituire al presente un futuro disegnato da una nuova visione politica.

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Titolo: "La notte del mondo. Marx, Heidegger e il tecnocapitalismo"
Editore: UTET
Autore: Fusaro Diego
Pagine: 574
Ean: 9788851171278
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il rosso e il nero, Karl Marx e Martin Heidegger: due filosofi fondamentali per la storia del pensiero d'Occidente, accusati però entrambi di essere, in qualche modo, parte in causa nelle tragedie peggiori del Novecento, di aver contribuito ideologicamente alle colpe del nazismo e del comunismo. È inevitabile, dunque, che siano pensatori destinati a essere costantemente interpretati, reinterpretati o male interpretati. A seconda del punto di vista, infatti, la critica delle loro opere ha portato a schierarsi con l'uno e contro l'altro, o - peggio - ad assimilarne le riflessioni alle categorie del "precorrimento" o della "filiazione": Marx precursore di Heidegger, Heidegger interprete di Marx. In entrambi i casi, il rischio è di incorrere in un'intollerabile reductio ad unum, in cui si perde la specificità dei rispettivi approcci, e il profilo dell'uno viene sacrificato in favore di quello dell'altro, letto alla sua luce e attraverso categorie che non gli appartengono. Invece, se ci liberiamo da giudizi precostituiti, questi due grandi intellettuali possono dirci ancora tanto, e il loro contributo si rivela imprescindibile per leggere la realtà in cui siamo immersi. «Per mezzo della critica heideggeriana di Marx e della critica marxiana di Heidegger, è possibile non solo comprendere meglio il codice teorico di entrambi i filosofi, ma anche tentare di prendere posizione rispetto allo spirito del nostro tempo, l'epoca della tecnica planetaria e del capitalismo mondializzato.» Ecco perché Diego Fusaro, studioso e critico severo di questo presente tecnocapitalistico, ha deciso di ripartire dai loro testi, guidando il lettore all'interpretazione diretta del pensiero di Marx e Heidegger. Solo superando l'intricata selva degli approcci critici precedenti, infatti, si può ripensare il lascito di questi due fecondi sistemi di pensiero per far emergere, tramite il loro confronto, l'impensato e il non-detto di ciascuno, e per capire fino in fondo le radici della letale inversione tra Soggetto e Oggetto cui siamo di fronte: quando cala La notte del mondo, possiamo sempre interrompere la catena in cui ci ritroviamo «signoreggiati dai prodotti della nostra mano, dalle merci e dagli apparati tecnici» e ritrovare finalmente la nostra vera dimensione di uomini. Con e-book da scaricare fino al 31/12/2019.

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Titolo: "Sovranità"
Editore: Il Mulino
Autore: Galli Carlo
Pagine: 154
Ean: 9788815280862
Prezzo: € 12.00

Descrizione:"Sovranità: disprezzarla, o deriderla": è l'imperativo politicamente corretto delle élite intellettuali mainstream. Chi evoca quel concetto che sta al cuore della dottrina dello Stato, del diritto pubblico, della Costituzione e della Carta dell'Onu, è ormai considerato un maleducato, un troglodita: compatito e schernito come chi cercasse di telefonare in cabine a gettoni, quando non demonizzato come fascista. Sovranità è passatismo o tribalismo, nostalgia o razzismo, goffaggine o crimine. E sovranismo è sinonimo di cattiveria. Queste pagine autorevoli ci mostrano che le cose non stanno così, che per orientarsi si deve uscire dai luoghi comuni e dalle invettive moralistiche. E che il ritorno della sovranità è il segno dell'esigenza di una nuova politica.

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Titolo: "Il volto della folla. Soggetti collettivi, democrazia, individuo"
Editore: Il Mulino
Autore: Nacci Michela
Pagine: 237
Ean: 9788815280923
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Unanime, istintiva, emotiva, sempre irrazionale e spesso violenta: che si tratti di assembramenti politici, religiosi o ludici, nella folla l'individuo si fonde con gli altri, forma un corpo unico e gigantesco. "Gli uomini nella folla si sentono una cosa sola" scrive Elias Canetti. Proprio per questo fa paura: perché fagocita l'individuo e il suo giudizio, distrugge la sua volontà e il suo autocontrollo. Il libro analizza il momento - l'ultimo quarto dell'Ottocento - in cui la folla viene costruita dalla psicologia collettiva e rappresentata nella grande letteratura europea, per poi porsi domande che ci riguardano da vicino: parlare di folla significa automaticamente criticare la democrazia? È possibile pensare la folla non solo in modo negativo? In che modo la folla trasforma la politica e noi stessi?

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