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Libri - Storia Del Xx Secolo



Titolo: "Umanità in trincea"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Alessandro Provera , Biancamaria Spricigo , Gabrio Forti
Pagine: 240
Ean: 9788834340165
Prezzo: € 25.00

Descrizione:La trincea, con «la sua nervosa ossessione di ciò che sta tramando 'l'altra parte'», si è insediata nelle mentalità con la Grande guerra e getta l'ombra delle sue paranoie fino al nostro presen­te, fissando «un modello di moderna polarizza­zione politica, sociale, artistica e psicologica». Pur lontane dal fango e dal sangue, 'trincee' fu­rono anche quelle allestite a Versailles, perché sui tavoli diplomatici del 1919 non si fece che perpetuare lo stesso 'spirito del 1914' da cui l'immane conflagrazione aveva tratto origine e che avrebbe generato sempre nuove catastrofi. L'infinita catena delle rivalse, il 'patriottismo difensivo' e punitivo, la tendenza a 'schivare il concreto', l'avidità e le idee di superiorità raz­ziale occultate sotto la coltre retorica di grandi ideali continuarono a incombere sull'Europa e sul mondo. I conflitti e le spinte disgregatrici dei nostri giorni ne portano i cupi segni. Segni di un'ingiustizia originaria e radicale, che è già manifesta - come insegna l'esperienza profes­sionale degli autori, tre penalisti - nell'ansia di restituire il torto e di pervenire a qualche 'solu­zione finale' criminalizzando e annientando gli elementi di disturbo. Il libro esplora lo 'spiritualmente tipico' di quelle vicende, da Sarajevo fino a oggi, rac­cogliendo sia dalle memorie dei dimenticati della guerra sia dalla grande letteratura mittel-europea (Musil, Canetti, Kraus, Roth, Trakl) e italiana (Gadda, D'Annunzio, De Roberto, Serra, Slataper, Stuparich, Svevo, Lussu, Saba, Marin, Ungaretti), parole espressive di una giustizia che si invera, come scrisse Piero Calamandrei, immergendosi nel dolore dell'altro (del 'nemico' stesso) e degli ultimi. È questa la via d'uscita dalla prigionia delle trincee, fisiche e psichiche, che riconduce al «senso della parola uomo», dove la terra non è più 'di nessuno', ma 'di ognuno': dove «ognuno, ma proprio ognuno», come scrive Elias Canetti, è «un centro a fianco di innumerevoli altri, i quali lo sono quanto lui».

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Titolo: "Venetica. Annuario di storia delle Venezie in età contemporanea (2018)"
Editore: CieRre
Autore:
Pagine: 320
Ean: 9788883149931
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Nel 2018 sono stati celebrati i 150 anni dalla fondazione della Scuola Superiore di Commercio di Venezia, ora Università Ca' Foscari. La ricorrenza ha offerto l'occasione per mettere in luce il ruolo dell'università di Venezia nel Novecento: specchio dei conflitti e dei drammi del secolo, ma anche, in maniera meno visibile, fattore attivo di supporto o di resistenza, di cambiamento o di conservazione. Fra i temi trattati: il rapporto tra Ca' Foscari e il fascismo; la figura di Gino Luzzatto, storico medievista ebreo allontanato dall'università nel 1938 all'indomani delle leggi razziali; i movimenti studenteschi prima e dopo il '68. Per ognuno di questi ambiti sono stati interrogati documenti pubblici e privati (relazioni accademiche, lettere, diari, memorie), fra i quali si segnala un inedito scambio epistolare fra Gino Luzzatto e Roberto Lopez, due storici, un maestro affermato e un allievo promettente, entrambi ebrei.

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Titolo: "Roma '43-44. L'alba della Resistenza"
Editore: Bordeaux
Autore: Gentili Sergio, Pirone Aldo
Pagine: 206
Ean: 9788832103106
Prezzo: € 16.00

Descrizione:«I romani hanno spesso dimostrato che non amano né alzarsi al mattino né sollevarsi contro un nemico». Così il colonnello delle SS Eugen Dollmann aveva immaginato l'occupazione nazista di Roma. Dovette ricredersi e constatare che Roma è stata la capitale che ha dato «più filo da torcere». Proprio qui infatti, all'indomani dell'8 settembre, i partiti antifascisti si sono costituiti in Comitato Centrale di Liberazione Nazionale dando vita di fatto alla Resistenza, mentre il re, Badoglio e i capi militari sono fuggiti lasciando la città in balìa delle truppe tedesche. Per gli occupanti nazisti e i fascisti al seguito, Roma diviene un "letto di procuste" punteggiato, al centro come nelle borgate di periferia, da continui attacchi partigiani portati avanti dalle formazioni militari dei partiti antifascisti. Tali azioni vengono sostenute dalle più diverse forme di resistenza popolare, in cui le donne svolgono un ruolo determinante. Via Rasella, Regina Coeli, l'hotel Flora, piazza Barberini, via Tomacelli, la stazione Termini, Tor Pignattara, Centocelle, Quarticciolo, Gordiani, Tiburtino, Pietralata, Ostiense, Ottavia, Monte Mario sono i luoghi più conosciuti della resistenza militare prima e della guerriglia partigiana poi. Questo libro è il racconto di un'epopea di lotta popolare e partigiana. Prefazione di Carla Nespolo.

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Titolo: "Firmato Diaz. Il dopoguerra prepara una pace vendicativa"
Editore: Kellermann Editore
Autore:
Pagine: 120
Ean: 9788867670789
Prezzo: € 10.00

Descrizione:"La Grande Guerra terminò sul fronte italiano alle ore 15 del 4 novembre, mentre la tromba del definitivo "cessate il fuoco" suonò alle ore 11 dell'11 novembre. Non ci si ammazzava più, soldati contro soldati. Ma i problemi, il dolore, i conflitti si riversarono su altri fronti, all'interno delle nazioni che avevano combattuto, e che ora si trovavano a dover ricucire tessuti sociali definitivamente stracciati e anche soltanto strappati. Scomparvero imperi, nacquero nuovi stati; dopo l'euforia giunse la delusione".

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Titolo: "Elenco dei profughi vittoriesi dopo la rotta di Caporetto"
Editore: De Bastiani
Autore:
Pagine: 248
Ean: 9788884665829
Prezzo: € 9.00

Descrizione:"Vittoriesi, Pubblico l'elenco dei cittadini e dei soldati che sno al di qua del Piave dopo l'invasine nemica. Possa questo lavoro, che, se non altro, resterà come docuemnto ufficiale, essere preludio dell'agognato ritorno nei nostri benedetti paesi, calpestati ora dal meledetto tallone austriaco". Bologna, 17 Ottobre 1918 Il Commissario Prefettizio Gervasi

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Titolo: "Cronaca di un'esecuzione. Duccio Galimberti fu ucciso a Cuneo"
Editore: Nerosubianco
Autore: Costagli Sergio
Pagine: 244
Ean: 9788832035193
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il volume è fondato su ampie ricerche di archivio e inedite testimonianze, ma con grande attenzione cerca di sondare le contraddizioni di apparati complessi e opprimenti. Tanto la cronaca quanto il dramma dell'esecuzione del comandante Duccio si apre con gli incontri che l'eroe nazionale ha avuto soprattutto con gli esponenti torinesi di Giustizia e Libertà e ben presto ci si accorge che il carcere non lo renderà meno risoluto. Non mancano, tra i segni dell'atteggiamento ambiguo che il regime rafforzava considerevolmente essendo ormai in inesorabile declino, le deposizioni dei funzionari addetti alla detenzione, alla tortura e alla fucilazione. Dichiarazioni che ricompariranno durante i prolissi incontri tra parlamentari a seguito dell'amnistia togliattiana. Procedendo cronologicamente, sono descritte le fasi dell'entrata in clandestinità e di partecipazione alla lotta armata. Sul suo futuro il giovane avvocato cuneese non ha illusioni, l'arresto sarà una farsa, la sentenza è già stata decisa dal ministro Buffarini Guidi. I capitoli si sviluppano obbedendo a criteri di carattere tematico e trasportano il lettore in una partitura tra voci diverse, immerse in un'inattesa dimensione.

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Titolo: "Il sangue d'Europa"
Editore: Ensemble
Autore: Pintor Giaime
Pagine: 292
Ean: 9788868814335
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Giaime Pintor (1919-1943), morto a soli ventitré anni a causa di una mina, divenne presto simbolo di quei giovani che, maturati sotto il fascismo, si trovarono nel 1943 a dover scegliere da quale parte stare. Accompagnato da un profilo critico, il volume ne ripercorre la vita, sottolineando come ancora oggi Pintor sia al centro di un forte dibattito capace di coinvolgere non soltanto la sua persona, ma una intera generazione di antifascisti del dopoguerra. Questa nuova edizione presenta "Il sangue d'Europa", collezione degli scritti letterari e politici, insieme al raro saggio su Nietzsche destinato all'introduzione di Considerazioni sulla storia, tradotto dalla cugina Lia Pinna Pintor.

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Titolo: "I campi del Duce. L'internamento civile nell'Italia fascista (1940-1943)"
Editore: Einaudi
Autore: Capogreco Carlo Spartaco
Pagine: 322
Ean: 9788806242060
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Dal confino di polizia, alla deportazione coloniale, ai campi d'internamento allestiti con l'ingresso nella Seconda guerra mondiale, ai campi di concentramento veri e propri conseguenti all'occupazione della Jugoslavia: questo libro intende dare visibilità a un argomento per molti ancora sconosciuto attraverso una mappatura storico-geografica dei luoghi di segregazione e un inquadramento storico delle diverse forme di internamento praticate nell'Italia di Mussolini.

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Titolo: "Mussolini il fascista"
Editore: Einaudi
Autore: De Felice Renzo
Pagine: 810
Ean: 9788806241735
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Uscito nel 1966, questo primo tomo del volume Mussolini il fascista allarga l'indagine dal personaggio Mussolini al fenomeno del fascismo, analizzato sia come organizzazione sia come partito al potere. Assistiamo al dilagare delle lotte agrarie e alla costituzione dei «blocchi nazionali», all'effimero «patto di pacificazione» del 1921, al precipitare della crisi: la marcia su Roma, la legge elettorale maggioritaria, le elezioni del 1924, il delitto Matteotti, fino al discorso del 3 gennaio 1925 che segna l'inizio della dittatura. In appendice il programma agrario fascista del 1921, il programma del PNF, il verbale della prima riunione del governo Mussolini, il discorso del 1924 e lo schema completo degli incarichi statali e governativi dal 1922 al 1925.

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Titolo: "Mussolini il fascista"
Editore: Einaudi
Autore: De Felice Renzo
Pagine: 606
Ean: 9788806241759
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Dopo "Il rivoluzionario" e il primo tomo del "Fascista" dedicato alla Conquista del potere, questo volume, pubblicato per la prima volta nel 1968, affronta il problema dell'organizzazione del nuovo Stato totalitario negli anni immediatamente successivi alla crisi aperta dal delitto Matteotti. Accanto a una serie di problemi chiave, come quelli relativi alla soppressione delle ultime vestigia del regime liberale, l'autore estende la sua analisi ad altri aspetti economico-sociali e politici, come l'inserimento dei sindacati fascisti nel regime, la genesi della Carta del lavoro, le disposizioni sulla stampa, conferendo all'opera il carattere di una storia generale del fascismo nella sua multiforme realtà.

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Titolo: "Møllergata 19. Diario dal carcere"
Editore: Quodlibet
Autore: Moen Petter
Pagine: 198
Ean: 9788822902757
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Personaggio centrale della resistenza norvegese, Petter Moen fu arrestato nel febbraio 1944 e imprigionato nel carcere di Oslo, sede della Gestapo, il cui indirizzo è rimasto tristemente famoso: Møllergata 19. Qui, in cella, iniziò a comporre questo straziante diario incidendolo con una punta di metallo sulla carta igienica. Scritte cinque pagine, le raccoglieva in un sesto foglio chiudendone le estremità a formare un involto, che infilava poi nell'apertura della presa d'aria della cella. Moen scrisse così un migliaio di pagine, tra il 10 febbraio e il 4 settembre 1944: dagli appunti presi giorno dopo giorno, al buio, senza possibilità di essere riletti, traspare l'autentica sofferenza nella vita di un prigioniero, tra paura, speranza e umiliazione, il rimorso per aver tradito i compagni rivelandone i nomi e un sofferto confronto con l'idea di fede. Il 6 settembre 1944 Petter Moen è condotto sulla nave tedesca Westfalen insieme ad altri prigionieri per essere deportato in Germania. L'8 settembre, nello stretto di Kattegat, lo scafo della Westfalen colpisce due mine: anche a causa delle pessime condizioni del mare, la nave affonda rapidamente. Fra i sopravvissuti vi è un deportato cui Moen aveva confidato di aver scritto questo diario: grazie a lui, dopo la guerra, sotto il pavimento delle celle in cui Moen era stato rinchiuso la polizia norvegese troverà intatti tutti i fogli. Trascritto faticosamente dopo la guerra, il diario venne pubblicato in Norvegia nel 1949 e poi tradotto in molte lingue.

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Titolo: "Bambini in fuga. I giovanissimi ebrei braccati da nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono"
Editore: TEA
Autore: Serri Mirella
Pagine: 256
Ean: 9788850252756
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Per sottrarsi alle persecuzioni naziste dopo aver perso i genitori nei campi di concentramento, settantatré giovanissimi ebrei, tra i sei e i diciassette anni, attraversano la Germania e la Slovenia e riescono ad arrivare in Italia, a Nonantola, un paese in provincia di Modena. Qui, a dispetto del fascismo e delle campagne razziali, l'intera popolazione si mobilita per aiutarli, offrendo loro protezione per un anno intero. Ma l'8 settembre del 1943 la situazione precipita: Nonantola viene occupata dai nazisti e i ragazzi devono essere messi in salvo in fretta e tenuti nascosti, con la speranza di farli espatriare in Svizzera. Ripercorrendo la storia rocambolesca dei ragazzini in fuga dal Reich, Mirella Serri riporta alla luce anche il segreto e tenace lavorio di un personaggio poco conosciuto ma centrale nella Shoah: il gran Muftì di Gerusalemme, Amln al-Husaym, esponente dell'islamismo più radicale. Da Berlino, dove si era rifugiato lavorando a fianco di Hitler e di Eichmann, al-Husay-ni cercò in ogni modo di bloccare l'espatrio e la salvezza degli ebrei, inclusi i ragazzi che si rifugiarono a Nonantola, arrivando perfino a costituire una divisione autonoma di SS musulmane nei Balcani per precludere l'ultima via di scampo. Quella dei ragazzi di Nonantola e dei loro salvatori è una storia di eroi dimenticati o trascurati, una storia di ribellione corale alle dittature, una storia tutta italiana e al tempo stesso universale di generosità e di profonda umanità, in una lotta contro il male che si rivela, con altri volti e altri nomi, drammaticamente attuale.

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Titolo: "L' anno in cui i nazisti hanno perso la guerra"
Editore: Newton & Compton
Autore: Nagorski Andrew
Pagine: 332
Ean: 9788822727534
Prezzo: € 14.90

Descrizione:Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.

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Titolo: "Giustizia straordinaria tra fascismo e democrazia. I processi presso le Corti d'assise e nei tribunali militari"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 420
Ean: 9788815283382
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Nella fase di impianto della democrazia repubblicana la necessità di «fare i conti» con il passato fascista si presenta come un'esigenza ineludibile. A questo scopo, già nel corso del conflitto vengono definiti organismi e prassi di giustizia speciale che hanno come obiettivo la punizione dei crimini avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale. Da un lato, a pochi giorni dalla liberazione vengono istituite le Corti d'assise straordinarie, organismi responsabili a livello provinciale del giudizio sugli imputati accusati di collaborazionismo; dall'altro lato, la competenza sui crimini di guerra viene affidata all'attività dei tribunali militari sia italiani che alleati. Questo volume presenta una serie di studi e ricerche che, a partire dagli esiti dei processi istruiti da tali corti e tribunali, disegnano un profilo del fascismo repubblicano, si misurano con le modalità di occupazione nazista, si interrogano sui confini tra diritto e politica nel giudizio sulla transizione dalla dittatura alla democrazia.

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Titolo: "L' Italia liberata. Storie partigiane"
Editore: Jaca Book
Autore: Biacchessi Daniele
Pagine: 330
Ean: 9788816415256
Prezzo: € 30.00

Descrizione:La guerra di Liberazione dalla dittatura nazifascista e dall'occupazione tedesca viene raccontata attraverso le tante storie di Resistenza che hanno fatto l'Italia e cambiato il corso della Storia. Una grande narrazione popolare e collettiva che ripercorre i luoghi dove ancora vivo è il ricordo delle migliaia di persone che hanno pagato a caro prezzo gli ideali di democrazia e libertà. L'Italia liberata è anche un progetto multimediale sulla Resistenza, una storia corale e necessaria che Daniele Biacchessi con l'Associazione «Ponti di memoria», spinti dall'urgenza di non disperdere il ricordo, riversano in un racconto frutto di un intenso studio basato su documenti storici d'archivio, testimonianze, atti giudiziari, ma soprattutto storie partigiane inedite. Prima di "L'Italia liberata" c'era stato "Orazione civile per la Resistenza", uno spettacolo in scena dal 2011 che ha raggiunto le 400 repliche, accompagnato nell'ultima versione dai Gang e Michele Fusiello. Prefazione di Giovanni De Luna. Con un testo di Francesca Chiavacci.

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Titolo: "Europa a processo. Collaborazionismo, resistenza e giustizia fra guerra e dopoguerra"
Editore: Il Mulino
Autore: Deák István
Pagine: 296
Ean: 9788815280886
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Fra il 1939 e il 1945 un territorio sterminato, l'intera Europa di fatto, sperimentò l'occupazione tedesca o la presenza di governi filonazisti. Come si comportarono le popolazioni che si trovarono a viverle? Le risposte si articolarono sostanzialmente in tre direzioni: l'attendismo della parte preponderante delle popolazioni, interessate a rimanere estranee al conflitto, aspettando la fine degli eventi; il collaborazionismo e la resistenza, comportamenti declinati tutti in una varietà innumerevole di gradazioni, a seconda del luogo e del tempo, e a volte alternati se non mescolati nella stessa persona. Nel dopoguerra, quando chi si compromise fu chiamato a renderne conto davanti alla giustizia, in quella che è stata la più grande stagione processuale che la storia ricordi, si stima che il cinque per cento dei maschi adulti sia finito processato o indagato per tradimento, crimini di guerra, collaborazionismo. Introduzione di Guri Schwarz.

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Titolo: "I siciliani nella Resistenza"
Editore: Sellerio Editore Palermo
Autore:
Pagine: 421
Ean: 9788838939280
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Non è vero, come vuole una idea diffusa, che la Sicilia non partecipò alla Resistenza. Ragioni storiche impedirono che nell'isola questa assumesse la forza, i caratteri, soprattutto la partecipazione che trovò al Centro-Nord, perché la Sicilia l'8 Settembre del '43 si era trovata già liberata dal nazifascismo. Ma essa non mancò di dare il suo contributo al grande evento alla base del futuro assetto civile, politico e costituzionale italiano. Certamente, nei modi in cui ciò fu possibile. E sono questi modi specifici, di una effettiva stagione fondativa, che questo volume studia e mette in luce. Esso raccoglie i molti interventi ad un convegno sull'argomento dell'Istituto Gramsci Siciliano. Dal vasto orizzonte che fornisce il testo emergono le due polarità del caso siciliano: da un lato il non freddo o occasionale coinvolgimento di molti nella guerra di liberazione, dall'altro una visibile assenza di consenso a questa lotta da parte dell'establishment, con ciò segnando quella differenza rispetto ad altre parti di Italia che lascerà tutta la sua impronta nel dopoguerra. Vanno a combattere i nazifascisti, i vecchi oppositori della dittatura, alcuni grandi leader formatisi nella politica antifascista (diventati in certi casi leggenda: come Pompeo Colajanni, il comandante Barbato o come Mommo Li Causi), ma a questi «grandi» si aggiungono schiere di giovani e di gente comune, che al Nord e all'estero scelgono di continuare la lotta nel campo della democrazia piuttosto che dell'oppressione o che hanno scoperto la guerra come inganno e come crudeltà, e quindi assumono le ragioni dell'antifascismo. D'altro canto, tanto la Sicilia non è fuori dalla Resistenza, quanto non lo è dalla vicenda della Repubblica di Salò: importanti funzionari provenienti dalla Sicilia, soprattutto poliziotti, avranno incarichi di responsabilità nella RSI; inoltre, il fascismo fino all'ultimo potrà godere dell'appoggio di influenti giuristi, burocrati, intellettuali ed accademici siciliani; e questa compromissione non avrà quasi mai conseguenze nelle loro carriere dopo la liberazione, anche quando complici degli aspetti peggiori del regime. Il clima di ipocrita tolleranza così generato verso la dittatura passata sarà determinante per «il difficile ritorno»: a fine conflitto non solo i volontari della libertà non ritroveranno comprensione, tantomeno gratitudine, ma per lo più le autorità guarderanno a loro con una preoccupazione a volte grottesca. Questo volume offre dunque un quadro di realtà storica che contrasta la visione di una Sicilia immobile e chiusa in se stessa, separata dai grandi appuntamenti; visione alimentata dalle due sponde opposte dell'anti-meridionalismo e della retorica sicilianista. Scritti di: Carmelo Albanese, Massimo Asta, Luca Baldissara, Tommaso Baris, Antonino Blando, Vittorio Coco, Giovanna D'Amico, Claudio Dellavalle, Matteo Di Figlia, Michele Figurelli, Rosario Mangiameli, Andrea Miccichè, Santo Peli, Toni Rovatti, Gaetano Silvestri.

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Titolo: "Fuori da scuola. 1938. Studenti e docenti ebrei espulsi dalle aule pisane"
Editore: Pisa University Press
Autore:
Pagine: 83
Ean: 9788833391311
Prezzo: € 10.00

Descrizione:A ottant'anni dalla sigla dei decreti fascisti del settembre 1938 che cacciarono dalle università e scuole italiane studenti e docenti ebrei italiani e stranieri, viene qui offerto un bell'esempio di metodologia della didattica della storia, di divulgazione e di educazione morale, prova concreta dell'alta qualità dei docenti italiani. Nel volume confluiscono infatti due testi editi in precedenza, ora rivisti, aggiornati, integrati da nuovi documenti e nuove riflessioni critiche. Il primo è la trasformazione di un quaderno del Centro per la Didattica della Storia, "Mio padre ci disse che non saremmo più tornate al Galilei", che Stefano Sodi aveva curato con i propri allievi nel 2008. Rivisto e integrato da nuove informazioni, narra la storia dell'espulsione dal Liceo Ginnasio pisano del professor Lamberto Borghi, che sarebbe poi divenuto uno dei più insigni pedagogisti italiani del dopoguerra, e di numerosi allievi, la maggior parte dei quali eredi delle famiglie della borghesia ebraica della città. Il secondo è il catalogo della mostra "Shoah e cultura della pace", presentata dall'Ateneo di Pisa nel gennaio 2002, curato dagli storici Tommaso Fanfani e Michele Luzzati, dalla giovane studiosa Francesca Pelini, dalle archiviste Giovanna Tanti e Rosa Lucia Romano. Esso viene ora sviluppato da Alessandra Peretti in una più ampia riflessione sulle vicende dei circa 290 studenti ebrei stranieri e dell'imprecisato numero degli italiani espulsi, e integrato dai documenti ufficiali dei Ministeri e del Rettorato e dalle lettere e fotografie dei perseguitati stessi. Due testi preziosi, non solo per interpretare il passato. I persecutori, talvolta, ritornano.

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Titolo: "Lettere dalla prigionia (1945)"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Chiti Gianfranco
Pagine:
Ean: 9788881558544
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

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Titolo: "Elisabetta II. Ritratto di regina"
Editore: Mondadori
Autore: Calvetti Paola
Pagine: 268
Ean: 9788804711100
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il lunghissimo regno di Elisabetta II è la storia enigmatica di una donna timida e inavvicinabile che dell'accettazione del proprio destino, dell'appassionata difesa della corona, ha fatto la suprema ragione di vita e uno schermo impenetrabile. Con un'eccezione: la fotografia, che l'ha accompagnata nel suo lungo viaggio di sovrana e nell'iconografia del secolo. L'unico palcoscenico in cui The Queen, cedendo anche solo per pochi minuti alle leggi universali della luce e alle esigenze pratiche di un ritrattista, si è davvero rivelata. Delegando così ai grandi autori che con il loro obbiettivo l'hanno seguita nei decenni - da Cecil Beaton a Yousuf Karsh, da Lord Snowdon a Brian Aris, da Annie Leibovitz a Harry Benson - non solo il racconto della propria immagine nel tempo e la memoria dei favolosi e talvolta drammatici giorni dei Windsor, ma anche la testimonianza del ruolo della monarchia in una società in costante evoluzione. Bambina giudiziosa, acerba erede al trono, regina in ogni grammo del proprio corpo, madre distante, sovrana impopolare (e poi amatissima), più forte di ogni scandalo o dolore, espressione massima del senso del dovere e di equilibrio nella discordia e nel disordine: c'è materia sufficiente per il mito. Ma Paola Calvetti, in queste pagine, delinea anche un profilo personale, quasi intimo, di Elisabetta: l'amore per Filippo (solo formalmente due passi dietro la moglie) e le «affettuose amicizie» vere o presunte di entrambi; il legame profondo con il padre Giorgio VI e l'indomabile sorella Margaret; i complessi rapporti con i membri della numerosa e impegnativa famiglia, troppo spesso fonte di pettegolezzi e imbarazzanti rivelazioni. E c'è spazio per i momenti più lievi, le passeggiate in stivaloni e foulard con gli inseparabili corgi, gli scambi di battute con gli stilisti che creano gli abiti e i bizzarri cappellini per i quali è famosa, fino alla scelta della borsetta e del gioiello più adatto in ogni occasione: aneddoti e retroscena che mostrano anche la verità di una donna sempre in attesa di vivere, di essere compresa e amata dentro il nostro sguardo. In un ritratto rigoroso e incalzante che per la prima volta riavvicina donna e simbolo, tra i mille irresistibili dettagli di un'esistenza e di una royal family senza pari al mondo, l'autrice rende ancora più amabile una protagonista della storia, con noi da quasi un secolo e finora sconosciuta.

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Titolo: "Raccontare l'impero. Una storia orale della conquista d'Etiopia (1935-1941)"
Editore: Mimesis
Autore: Colombara Filippo
Pagine: 324
Ean: 9788857553863
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La narrazione della conquista d'Etiopia, spesso requisita dall'epica di regime, è stata di norma una prerogativa di ufficiali e generali. Quasi mai i soldati semplici hanno reso pubbliche le loro esperienze, né in forma scritta né in forma orale. Obiettivo di questo lavoro è osservare quei fatti dal punto di vista degli ultimi della gerarchia militare. Fonte principale è una serie di interviste raccolte negli anni '80 e '90. Dai ricordi incisi al magnetofono emergono i racconti dei combattimenti, delle violenze, dell'incontro con gli "altri", della vita in colonia. Vicende che non terminarono con la fine dell'impero e che oggi si ritrovano nelle storie dei figli avuti in quelle terre.

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Titolo: "La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna. (1915-1918)"
Editore: Einaudi
Autore: Leoni Diego
Pagine: 675
Ean: 9788806237189
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Quando, il 24 maggio 1915, si aprì il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. Non fu guerra lampo, né di movimento, fu guerra di posizione: ma su un terreno sconosciuto, inospitale, e che da lì a poco avrebbe mietuto le sue vittime con il freddo e le valanghe. Gli eserciti dovettero misurarsi anche con quella Natura: sublime alla vista, celebrata, nemica. Lì dove si pensava potessero agire solo piccole pattuglie, si stanziarono ingenti masse d'uomini che, per vivere, dovettero trascinare in quota masse di animali, e una quantità iperbolica di materiali, macchine e armi; sfollare parte delle popolazioni e militarizzarne altra; allestire un esercito parallelo di lavoratori civili e prigionieri. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino. Il libro di Leoni racconta come tutto ciò poté accadere, di come la sfida militare fosse stata preannunciata da quella turistico-alpinistica fin dalla seconda metà dell'Ottocento; di come vissero e raccontarono quell'esperienza i combattenti, ma anche i prigionieri, i civili; di come cambiarono le relazioni fra uomo e ambiente.

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Titolo: "Linee resistenti"
Editore: L'Asino d'Oro
Autore: Caprari Iliano
Pagine: 115
Ean: 9788864434926
Prezzo: € 12.00

Descrizione:È l'alba del 17 aprile 1944, al Quadraro, storico quartiere di Roma, i nazisti deportano più di 700 uomini 'validi' e li costringono a lavorare come schiavi in Austria, Germania e Polonia. Tra i rastrellati non ci sono gli eroici leader della Resistenza romana, non ci sono intellettuali. I nazisti si portano via persone comuni - i manovali immigrati, i muratori, i piccolissimi negozianti -, gli uomini del quartiere. Tra questi Iliano, che decide di lasciare una testimonianza di quei giorni, un diario. Le sue pagine ci raccontano la quotidiana lotta per sopravvivere di quei corpi usati fino allo sfinimento, la feroce umiliazione e la disumana sofferenza. E se la continua e devastante fame, il freddo pervasivo, la mancanza di ogni protezione e accoglienza nel senso sia fisico che psichico mirano alla morte e al non essere, la scrittura del diario propone esistenza e presenza. Quelle linee vergate su materiale di fortuna resistono, sono l'affermazione della propria capacità di pensiero quando intento della situazione è annientare, far impazzire. Il diario diventa così documentazione in diretta degli avvenimenti ma soprattutto atto di resistenza a essi. Persiste la dignità di un uomo che sente e che vive i pochi rapporti personali ancora possibili; che ricorda gli affetti e la vita vissuta prima e reagisce con residui moti di indignazione al disumano. La riduzione dell'esistenza di Iliano e dei suoi compagni a 'oggetti' non riesce. Iliano resiste, resiste alla fame, al freddo, alla violenza, conservando dentro il calore dell'umanità.

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Titolo: "La Chiesa cattolica in Europa centro-orientale di fronte al nazionalsocialismo 1933 - 1945"
Editore: Gabrielli Editori
Autore:
Pagine: 951
Ean: 9788860993861
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Il presente volume, nato come i precedenti della Collana "Storia della Chiesa in Europa centro-orientale" dalla collaborazione di numerosi studiosi, è il primo che affronta lo studio della storia della Chiesa cattolica nel tormentato periodo della dominazione politica e militare del nazionalsocialismo. Il XX secolo viene talvolta chiamato "l'età delle ideologie". Tra le ideologie sorte dopo la Prima guerra mondiale, dopo l'ideologia comunista in Russia, vi era anche il socialismo nazionale tedesco, una dottrina totalitaria caratterizzata da una visione della società nazionalista e razzista, assoggettata allo Stato. L'ideologia nazista aveva stabilito, come uno dei punti del suo programma, la battaglia contro gli ebrei e la distruzione del cristianesimo. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di presentare le Chiese e le comunità cristiane nei diversi Paesi dell'Europa centrale e orientale durante l'egemonia nazista, affidando l'elaborazione di singole aree geografiche e Paesi agli studiosi provenienti da una data regione. Dare voce agli storici dei Paesi direttamente interessati e colpiti dalla tragedia della persecuzione è particolarmente importante ed è stato riconosciuto e apprezzato come uno dei punti di forza della Collana.

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Titolo: "Sopravvissuta ad Auschwitz"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Emanuela Zuccalà
Pagine: 176
Ean: 9788831551601
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg. Come abbia potuto sopravvivere nell'inferno di Auschwitz in quelle condizioni, non sa spiegarselo ancora oggi. Non è mai più ritornata ad Auschwitz. Dopo tanti anni di voluto silenzio, Liliana ha deciso di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi ad Auschwitz; la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo. L'esperienza inumana del periodo di deportazione, non ha condizionato la sua volontà di essere una donna di pace e di perdono. E racconta soprattutto per i giovani e per gli adulti che si occupano di giovani. Per tutti è importante conoscere ciò che successe allora e ricordare... perché simili aberrazioni della storia non si ripetano più.

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