Articoli religiosi

Libri - Storia Contemporanea



Titolo: "Ai nostri coraggiosi guerrieri. Dal Veneto ai ghiacci del Nord. L'anno di guerra 1864 del reggimento imperiale n. 80"
Editore: EBS Print
Autore: Previdi Gianluca
Pagine: 100
Ean: 9791259682123
Prezzo: € 13.50

Descrizione:Nei libri di storia adottati e talora inflitti dalla scuola italiana, le cosiddette guerre dei ducati normalmente non sono nemmeno citate, ma più in generale, e questo pare abbastanza comprensibile, tutto ciò che può oscurare il mito fondante della patria viene volentieri omesso. Del resto è questo parte di un disagio piuttosto diffuso, dovuto alla frequente inconciliabilità degli eventi storici con l'enfasi agiografica e celebrativa riguardante le lotte rivoluzionarie, di liberazione o presunte tali, che appartiene più in generale agli stati nazionali, nati inglobando insperate e importanti porzioni regionali o addirittura intere entità statali, un tempo appartenute all'Impero e rifugiatisi in una realtà ideale e immaginaria talvolta arricchita da improvvisati e postumi miti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Bolscevismo bianco"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Baldoli Claudia
Pagine: 384
Ean: 9788837233433
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il bolscevico bianco, benevolo nei confronti della rivoluzione sovietica, ma con una precisa interpretazione cristiana dei suoi contenuti: si delinea così la figura di Guido Miglioli, attivista antifascista, leader delle leghe contadine cattoliche che nei primi del Novecento si batterono in difesa dei diritti dei lavoratori delle campagne. La vita del sindacalista, costretto all'esilio dalla minaccia squadrista, si intreccia con quella politica della sua terra di origine, Cremona, con la storia dell'Italia tra la Prima guerra mondiale e la fine della Seconda e, valicandone i confini, anche con quella europea e sovietica. Il meticoloso lavoro di archivio della storica restituisce qui al lettore una visione degli anni che videro nelle campagne della Valle padana un susseguirsi di cambiamenti economici, sociali e culturali, di lotte contadine contro la guerra, di scioperi e occupazioni, di violenza fascista e di opposizione ad essa, ma anche il confronto tra idee anarchiche, comuniste e cattoliche. La biografia di Miglioli, e il "migliolismo" derivato, dilata la storia locale in storia transnazionale, di tempi di guerra, ma anche di utopie e tragedie politiche, toccando gli anni del secondo dopoguerra, segnati da ricostruzione e nuove lotte nella democrazia.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli. Nuova ediz."
Editore: UTET
Autore: Di Fiore Gigi
Pagine: 362
Ean: 9788851194895
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Quasi tremila morti, migliaia di dispersi e deportati: fu questo il Risorgimento per i vinti nel Mezzogiorno d'Italia. Dallo sbarco di Garibaldi fino alla capitolazione dell'esercito delle Due Sicilie a Gaeta passarono appena nove mesi. Tanto bastò a sfaldare un regno, che la dinastia dei Borbone aveva guidato per 127 anni. Su quel tracollo solo ora emerge, finalmente nella sua interezza, uno spaccato da conquista militare: diplomazia, forza delle armi e politica riuscirono a creare le condizioni per un'annessione al Piemonte, che violava le norme del diritto internazionale, realizzata con i fucili senza il consenso delle popolazioni. In poco tempo le regioni meridionali, con 9 milioni di abitanti, furono "italianizzate": azzerati monete, codici penali e civili, burocrazie. Tra il 1860 e il 1861 gli sconfitti, protagonisti di questa ricostruzione storica, furono soprattutto migliaia di pastori, carbonari e contadini del Matese, delle Puglie, delle campagne salernitane, della Sicilia, dei Tre Abruzzi, del contado del Molise, della Calabria, di Napoli. Un esercito di oltre 50 mila uomini: meridionali, a difendere quella che allora era la loro Patria. Su quei mesi, sui militari, sulla generazione che realizzò in concreto il Risorgimento, sia nella vittoria sia nella sconfitta, l'Archivio Borbone è una miniera ancora poco esplorata.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Paggi e paggerie nelle corti italiane. Educare all'arte del comando"
Editore: Olschki
Autore:
Pagine: 320
Ean: 9788822267429
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Il libro è dedicato a paggi e paggerie delle principali corti italiane, in un arco di tempo che copre oltre tre secoli: dall'inizio del Cinquecento alla metà dell'Ottocento. Torino, Firenze, Napoli e altri centri sono studiati per fare luce su una figura - il paggio - che ebbe un ruolo non marginale durante l'antico regime. Il volume cerca di restituire a tale figura il suo autentico profilo, ripulendola dalle immagini costruite per secoli da musicisti e letterati. Attraverso il servizio a corte, anche negli aspetti apparentemente più umili come assaggiare il cibo del sovrano o aiutarlo a vestirsi, i paggi imparavano a servire, ma insieme ad apprendere l'arte del comando. Ciò in virtù di un'educazione, confacente al loro status aristocratico, della quale si faceva carico il monarca stesso. Le paggerie - con i loro ambienti architettonicamente grandiosi - rivestirono nel sistema delle corti di tutta Europa una funzione essenziale, contribuendo a farne uno spazio di comunicazione culturale, sociale ed economica.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Scandalo Italia. Corruzione, trasformismo, populismo:1870-1900"
Editore: Neri Pozza
Autore: Sapegno Pierangelo
Pagine: 240
Ean: 9788854521759
Prezzo: € 18.00

Descrizione:L'Italia di oggi nasce il 20 settembre 1870, quando Roma diventa la capitale del nuovo regno, e i primi trent'anni di vita nazionale sono già lo specchio di ciò che siamo diventati: dal trasformismo in politica alla corruzione generalizzata, dalla compravendita dei voti parlamentari al populismo che rischia di sfociare in qualcosa di peggio, dalla malavita organizzata in strutture mafiose alle malversazioni ai danni dello stato e del cittadino. Persino le «trame nere» e quelle «rosse». Sembra incredibile, ma per quanto ci si sforzi non si riesce a trovare una sola «triste novità» del nostro tempo che non fondi le sue radici nelle cattive abitudini acquisite allora: depistaggi, ingiustizie nei tribunali, processi mediatici... Anche i personaggi sembrano sempre gli stessi: le vittime abbandonate dallo Stato, gli eroi neri della cronaca, i radical chic dei salotti. La verità è che non siamo mai cambiati e non abbiamo imparato nulla dagli errori e dalle bestialità commesse in passato. Dunque era davvero tutto già scritto? Perché non siamo stati capaci di crescere e di acquisire una diversa coscienza civile? Perché abbiamo perseverato nei nostri «peccati»? C'è una ragione che può giustificare tutto questo? Poteva andare diversamente? Se la Storia non si ripete mai, perché proprio in Italia è rimasta cristallizzata? Un giornalista conduce un'inchiesta serrata per cercare una risposta a tutte queste domande.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Idee d'Italia. Da Napoleone al Quarantotto"
Editore: Il Mulino
Autore: Bruni Francesco
Pagine: 448
Ean: 9788815292674
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Il mezzo secolo fra le guerre napoleoniche e il Quarantotto, che vede mettersi in moto il sogno e poi il concreto progetto politico dell'unificazione del paese, è un periodo in cui il dibattito sull'Italia è particolarmente intenso. Francesco Bruni, con una ricca indagine che attraversa la politica, la letteratura e la lingua, passa in rassegna i diversi sguardi che da un lato gli intellettuali italiani (da Leopardi a Manzoni, da Tommaseo a d'Azeglio, da Rosmini a Gioberti), e dall'altro quelli stranieri come Byron, Sismondi o Madame de Staël, portarono sugli italiani come popolo e sull'Italia come nazione, come Stato possibile, come patria comune.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Eredità coloniale e costruzione dell'Europa. Una questione irrisolta: il «rimosso» della coscienza europea"
Editore: Il Mulino
Autore: Gozzi Gustavo
Pagine: 304
Ean: 9788815292810
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Il volume è il risultato di una ricerca che ha indagato, dalla prima metà dell'Ottocento al secondo dopoguerra, la continuità delle logiche coloniali con le politiche europee in Africa e nell'area del Mediterraneo. Nella prima parte, l'analisi del diritto coloniale fa risaltare il «lato oscuro» del pensiero occidentale, che ammetteva i diritti dell'uomo e del cittadino, proclamati dalla Dichiarazione della Rivoluzione francese, solo per i coloni nelle terre d'oltremare, ma li negava alla popolazione indigena. Al tempo stesso emerge l'ideologia, racchiusa nel diritto coloniale, di una «missione civilizzatrice» che rinviava in un futuro lontano e ipotetico la possibilità di un'«assimilazione» tra colonizzati e colonizzatori. Non è sorprendente ritrovare questa stessa dottrina al fondamento delle attuali politiche migratorie francesi. Di grandissimo rilievo si è rivelata la considerazione della pluralità degli «sguardi» - del colonizzatore e del colonizzato - che hanno consentito di cogliere la contraddizione fra la tradizione europea del liberalismo e dell'illuminismo e la durezza del «fatto coloniale» o, meglio, del «capitalismo coloniale», che emerge particolarmente attraverso l'analisi del pensiero di alcuni classici della storia delle dottrine politiche, da Locke a Diderot, a Kant, a Tocqueville, a J.S. Mill. Il volume approfondisce poi la dottrina dell'«Eurafrica», elaborata nel corso degli anni Trenta del secolo scorso, che enunciava la tesi della complementarietà tra Europa e Africa. Essa fu anche al fondamento - sulla base di una concezione neo-coloniale - della costituzione della Comunità Economica Europea del 1957. Sono infine considerati gli sviluppi di questa politica neo-coloniale, che si è tradotta nelle relazioni asimmetriche e nelle politiche protezionistiche dell'Europa rispetto ai paesi africani e ai paesi della «riva sud» del Mediterraneo. Solo la consapevolezza del proprio passato potrà dare all'Europa l'identità di una «potenza civile» portatrice dei diritti e dei principi della democrazia.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La monarchia e il libertador. Sovranità e istituzioni nel primo Impero messicano (1821-1823)"
Editore: Mimesis
Autore: Maremonti Ludovico
Pagine: 232
Ean: 9788857574424
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il 24 febbraio del 1821 Agustín de Iturbide firmò il Plan de Iguala, proclamando l'indipendenza dell'Impero messicano dalla Spagna. Fondata sul principio liberale della sovranità nazionale e geneticamente costituzionale, la nuova monarchia rappresentò un unicum nel panorama indipendentista ispanoamericano di segno repubblicano. L'Impero ebbe però vita breve e turbolenta e la sua caduta, nel 1823, coincise con quella di Iturbide (in principio osannato come Libertador, poi incoronato imperatore e infine bollato come tiranno per i suoi scontri con il Congresso costituente). Col Messico subito rifondato come repubblica, l'esperimento monarchico fu etichettato come vacuo e retrogrado, strumentale alle mire dispotiche del suo fondatore, e la storiografia ha spesso alimentato la sua pessima fama. Tuttavia, un'attenta rilettura delle fonti rivela le interessanti peculiarità dell'Impero, che, sotto il profilo politico e istituzionale, può collocarsi a pieno titolo nel contesto rivoluzionario euroatlantico delle prime due decadi dell'Ottocento.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Storia dell'editoria italiana. Le collane storiche (1861-2000)"
Editore: La Vita Felice
Autore: Vigini Giuliano
Pagine: 140
Ean: 9788893465069
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Le collane rappresentano una sorta di manifesto degli obiettivi e dei programmi di una casa editrice, attorno ai quali l'editore e i suoi collaboratori intendono proporre un'idea di letteratura e di cultura, oltreché di immagine e stile editoriale [...]. Qui si elencano altre collane che, per il loro tempo e in vari casi anche per il nostro, hanno segnato dei passaggi importanti o addirittura dei punti di svolta nella storia dell'editoria italiana, dall'Unità d'Italia fino agli ultimi anni del Novecento. In questa sede, però, l'idea non è di offrire un'analisi storico-critica di ogni singola collana, ma semplicemente di elencare in ordine cronologico le 107 collane selezionate, con i primi 10 titoli pubblicati da ciascuna di esse. Gli inizi sono sempre importanti perché, anche quando i primi titoli di una collana, come avviene in più casi, sono un modo per replicare successi precedenti [...], le collane proseguono poi il loro cammino con una vita autonoma, scandita nelle varie stagioni dalle competenze, dagli interessi e dai gusti dei direttori di collana di un determinato periodo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina. Guida"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 176
Ean: 9788849862454
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il 17 marzo 2011, con l'inaugurazione al Gianicolo entro l'antica Porta San Pancrazio del nuovo Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, prendevano solennemente il via le celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, importante appuntamento della Nazione con la sua storia fondativa. Dopo le storiche celebrazioni del cinquantenario (1911) e del centenario (1961), la ricorrenza ambiva infatti a rinverdire la memoria della fase costitutiva della Nazione, quell'epopea risorgimentale senza la quale la parola Italia sarebbe ancora oggi solo un'espressione geografica, secondo le sprezzanti parole del cancelliere austriaco Klemens von Metternich.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il diritto alla città. Roma nel Settecento"
Editore: Viella
Autore: Ago Renata
Pagine: 176
Ean: 9788833138008
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Dal momento che funzione basilare della città è favorire gli incontri, questo libro indaga sul "diritto alla città", cioè sul diritto delle persone a muoversi liberamente attraverso lo spazio urbano senza correre il rischio di essere arrestati, aggrediti, vilipesi. Il libro coniuga la ricerca d'archivio con l'uso dell'informatica per misurare la dimensione degli spostamenti e la frequenza con cui le strade venivano percorse. Diversamente da oggi, la città si caratterizzava per una certa promiscuità sia dell'abitare sia delle attività lavorative, ma muoversi per lavoro o per altre attività comportava scelte diverse. Il movimento intra-urbano era influenzato dalla presenza di forti poli di attrazione ma anche dalla sedimentazione storica della griglia viaria, con i suoi pieni e i suoi vuoti. La città del Settecento ha molto da dire a quella di oggi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Se Venezia vive. Una storia senza memoria"
Editore: Marsilio
Autore: Isnenghi Mario
Pagine: 352
Ean: 9788829709052
Prezzo: € 19.00

Descrizione:«Il re della festa non è Thomas Mann». La morte a Venezia, sostiene Mario Isnenghi, è un fecondo genere letterario, ma, se usato come criterio di verità storica, diventa un veleno mortifero, una falsa coscienza, un'altra faccia della consuetudine tutta italiana all'autodenigrazione. Chiamando in causa eventi, luoghi, personaggi tra la fine del Settecento e i giorni nostri, Isnenghi fornisce plurime e contrastanti prove dell'esistenza della vita a Venezia, delle sue identità mobili, e mostra come le origini del mito della decadenza non si trovino affatto nella storia della città, perché da molto tempo la storiografia attesta che nell'Otto-Novecento Venezia non ha cessato di vivere con la fine della Serenissima, ma ha continuato a esistere, sebbene in maniera diversa. Un percorso appassionante e sorprendente tra raid, idrovolanti e dirigibili, donne borghesi illuminate ed emancipate, il rapporto con Milano, l'avanguardia di viabilità, fabbriche e porti, la vita intellettuale di campielli e calli, dalla «Repubblica di Santa Margherita» all'invenzione del Lido fino all'antifascismo e alla Resistenza, tra mille personaggi come Pietro Selvatico, Giuseppe Volpi e D'Annunzio, veneziano d'elezione che vaticinò il futuro della città. Una visione europea e mondiale di Venezia, una rielaborazione critica della sua storia che assume ancora più valore oggi davanti al suo necessario ripensamento.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Alabama"
Editore: Sellerio Editore Palermo
Autore: Alessandro Barbero
Pagine: 272
Ean: 9788838941948
Prezzo: € 15.00

Descrizione:L'America profonda, bianca, povera, razzista, che il mondo ha visto balenare nell'assalto al parlamento di Washington, viene rappresentata, in questo romanzo, nei suoi anni, per così dire, di formazione. Lo storico Alessandro Barbero torna indietro nel tempo per riportare alla luce un episodio atroce e simbolico, attraverso la voce di un vecchio uomo dell'Alabama. Guerra di secessione americana. Un reduce, sudista, uno sconfitto dalla vita e dalla guerra. La studentessa di un college lo stimola a ricordare. Lui non si lascia pregare, ma divaga, tergiversa, non arriva al punto, e senza volerlo accresce la curiosità sull'episodio di sangue perché preferisce riportare, nel linguaggio figurato del suo ambiente, le premesse nelle esistenze della gente che l'hanno reso possibile e lo spiegano. Una miriade di storie e personaggi intorno a quella guerra che causò più morti americani di tutte le guerre. Un pennello semplice, feroce e nostalgico dipinge tutta la società che i Confederati volevano anacronisticamente conservare. Fondata inseparabilmente sullo schiavismo, un tipo di rapporto di sottomissione che modella tutto il resto. Di cui tutto trasuda. Ozioso e stanco, innamorato di sagome alla Mark Twain sulle rive del grande fiume, il reduce rende l'immagine di un organismo sociale complesso, non privo di un comunitarismo rassicurante ma che reagisce in modo violento alla diversità; una gerarchia paternalistica che produce un senso di giustizia impotente, istintivo e frustrato; l'influenza invadente di piccole chiese identitarie e fondamentaliste che comandano intolleranze elementari; la diffidenza verso la riflessione, l'indifferenza di fronte alla violenza; un erotismo del tutto corporale. Così come una favola elaborata, Alabama porta alle divisioni dell'oggi, nella maniera di Alessandro Barbero che sa dare alla storia l'andamento di un romanzo e alle narrazioni la precisione della conoscenza. La vicenda di un eccidio di neri, di «negri», durante la Guerra di Secessione. A raccontarla in modo fluviale, trascinante, inarrestabile, l’unico testimone sopravvissuto, Dick Stanton, soldato dell’esercito del Sud, stanato e pungolato in fin di vita da una giovane studentessa che vuole ricostruire la verità. Verità storica e romanzesca, perché Barbero inventa una voce indimenticabile, comica e inaffidabile, logorroica e irritante, dolente e angosciosa, che trascina il lettore in quegli abissi che ancora una volta si sono riaperti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "'Sta porcaccia infamaccia ammalatia. 1837: il colera a Roma"
Editore: Castelvecchi
Autore: Marcello Teodonio
Pagine: 208
Ean: 9788832903720
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Tra il 1817 e il 1837 il mondo fu flagellato da una pandemia di colera, malattia fino a quel momento sconosciuta, che la scienza medica si rivelò impreparata ad affrontare. Morbo implacabile, dal decorso velocissimo, la sua diffusione fu favorita dall'organizzazione della società dell'epoca, caratterizzata da infrastrutture arretrate (servizi igienici, fognature, acquedotti) e dallo sviluppo dei traffici a livello mondiale. Subito interpretato come una nuova peste, il colera riaccese quella psicosi fatta di disperata volontà di resistenza, rassegnazione, rabbia e angoscia di fronte all'inesorabile aggressività della morte, che si era radicata nell'inconscio collettivo durante le pestilenze dei secoli precedenti, e che nell'Ottocento sembrava del tutto rimossa. Il libro ricostruisce gli eventi dell'epidemia che colpì violentemente Roma nel 1837, facendo ricorso ad autentici documenti del tempo: lettere, memorie, atti ufficiali delle istituzioni, cronache, articoli e testi letterari.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Modernism. 2020: Entre modernización y tradición"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 544
Ean: 9788837234782
Prezzo: € 40.00

Descrizione:DOSSIER Entre modernización y tradición. Cultura, sociedad, Iglesia y política en el México de los años Treinta a cura di Massimo De Giuseppe Massimo De Giuseppe, Ensayo introductorio. «¿Fanáticos o devotos?». El gobierno cardenista y la Iglesia católica frente a la cuestión indígena (scaricabile stralcio) Pablo Mijangos y González, La experiencia judicial de los «arreglos» entre México y la Santa Sede (1929-1942) Cecilia Adriana Bautista García, El frágil equilibrio. Las disputas Estado-Iglesia en el espacio educativo durante la gubernatura de Lázaro Cárdenas en Michoacán, 1928-1932 Ben Fallaw, «Sumidos pero no vencidos». Los católicos de Coahuila en la política posrevolucionaria, 1930-40 Mariana Elisabet Funkner, La cuestión social en las mujeres de la Acción Católica Mexicana Paolo Valvo, Pugna por las conciencias. La Santa Sede y la cuestión educativa en el México de los años Treinta Julia G. Young, Creating Catholic Utopias. The Transnational Catholic Activism of Mexico's Unión Nacional Sinarquista

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Italiani per forza"
Editore: Solferino
Autore: Dino Messina
Pagine: 320
Ean: 9788828205982
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Fu colonizzazione del Mezzogiorno o nascita di un Paese moderno? A centosessant'anni dall'Unità d'Italia, un'inchiesta storica che prende le distanze dal mito dell'impresa eroica e senza macchie ma ridimensiona soprattutto le ricostruzioni di un Meridione felice e florido sotto i Borbone, aggredito a tradimento dai Savoia. Il Regno delle due Sicilie era davvero una grande potenza economica in ascesa tra cantieristica, acciaierie, tessile e agroalimentare? Quali erano effettivamente il tenore di vita di un abitante del Regno e il suo livello di istruzione? E nell'impresa dei Mille quanti furono i patrioti di origine meridionale? Quanti i liberali che insorsero e si unirono ai garibaldini? Quale fu in quegli anni il vero ruolo della malavita organizzata e quello del brigantaggio? I capitoli controversi analizzati e «rivoltati» dall'autore sono molti: dai fatti di Fenestrelle agli incendi di Pontelandolfo e Casalduni sul cui fuoco continuano a soffiare i «neoborbonici». Tappe cruciali per sgombrare il campo dai molti equivoci di parte e comprendere come avvenne il processo di unificazione della Penisola e come si integrarono le regioni meridionali nel nuovo Stato unitario, come nacque la «questione meridionale» a fine Ottocento e come si è arrivati a quella di oggi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Garibaldipoli e altre storie di terra e di mare"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Giuseppe Monsagrati
Pagine: 102
Ean: 9788849864342
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Attraverso un'accurata ricerca documentaria, il volume ricostruisce alcune vicende rocambolesche e poco note dell'Italia post-unitaria. Nelle prime due è chiamato in causa Giuseppe Garibaldi: come destinatario di una spada d'onore; e come mancato nume tutelare di un paesino della Calabria che, cambiando di sito, avrebbe dovuto dar vita a un nuovo insediamento con il nome di Garibaldipoli. Ideatore di tali iniziative incompiute è un personaggio equivoco, dai tratti pirandelliani, Luigi De Negri, protagonista anche delle due storie successive, dapprima nella Napoli di fine '800, poi sul Mar Rosso agli albori del colonialismo in cerca di fortuna come imprenditore nel settore della pescicoltura: un avventuriero senza capitali, la cui costante sarà quella di avviare grandi imprese mediante la raccolta pubblica di fondi. Lo caratterizzeranno promesse non mantenute e opere irrealizzate da cui aleggerà il sospetto di una vocazione truffaldina.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il papa che voleva essere re"
Editore: Garzanti Libri
Autore: David I. Kertzer
Pagine: 564
Ean: 9788811815600
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Novembre, 1848. Pochi giorni dopo l'assassinio del suo primo ministro avvenuto nel cuore di Roma, papa Pio IX si ritrova prigioniero del suo stesso palazzo: l'onda rivoluzionaria che sta sconvolgendo l'Europa sembra poter mettere fine al potere temporale se non addirittura all'istituzione stessa del papato. Così, travestito da semplice parroco, Pio IX scappa da una porta secondaria e parte per l'esilio. Eppure, solamente due anni prima, la sua elezione aveva generato profondo ottimismo in tutta Italia: dopo il pontificato repressivo di Gregorio XVI il popolo guardava al nuovo, giovane e benevolo papa come all'uomo che avrebbe traghettato lo stato pontificio verso la modernità, persino favorendo la nascita di un'Italia unita. Dal desiderio di soddisfare i suoi sudditi e dalla paura, alimentata dai cardinali più conservatori, di provocare il crollo della Chiesa, scaturì un dramma fatto di intrighi politici, tradimenti, colpi di scena. David Kertzer porta in vita gli eccezionali protagonisti di queste vicende - Napoleone III, Garibaldi, Tocqueville, Metternich - e getta nuova luce sul declino del potere religioso in Occidente e sulla nascita della moderna Europa.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il fantastico regno delle Due Sicilie. Breve catalogo delle imposture neoborboniche"
Editore: Laterza
Autore: Pino Ippolito Armino
Pagine: 144
Ean: 9788858144374
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il regno delle Due Sicilie era una specie di paradiso in terra: ben amministrato da un governo illuminato come quello napoletano, aveva raggiunto risultati straordinari che lo ponevano all'avanguardia in Europa. Ma proprio questo benessere aveva acceso la cupidigia del Nord che con la forza delle armi se n'è impadronito, distruggendone l'industria, occupando militarmente i territori e sterminando i 'briganti', in realtà eroici resistenti all'oppressione. Questo è il racconto del Risorgimento che emerge nella pubblicistica e nella propaganda neoborbonica: una straordinaria collezione di falsi che trovano però sempre maggiore credito nell'opinione pubblica, soprattutto in quella meridionale. Vere e proprie fake news che hanno un'eccezionale capacità di presa perché forniscono una spiegazione semplice a problemi complessi. Mentre una crescente e inafferrabile distanza separa sempre più il Mezzogiorno dal resto d'Italia, si preferisce 'inventare' un nemico esterno, cattivo quanto basta, per addebitargli tutto ciò che siamo e non vorremmo essere.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I pazzi di Corleone"
Editore: Di Girolamo
Autore: Ernesto Oliva
Pagine: 224
Ean: 9788897050766
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Luciano Liggio, Salvatore Riina e Bernardo Provenzano sono stati gli artefici di una stagione di violenza mafiosa che ha segnato con stragi ed omicidi la storia contemporanea della Sicilia e dell'Italia. A loro si devono i delitti di numerosi rappresentati delle istituzioni e l'eredita? di un indelebile marchio di omerta? attribuito a Corleone. Negli anni di ascesa criminale dei liggiani, numerosi corleonesi invece diedero prova di credere nella forza della denuncia, affidando allo Stato la speranza di potersi affrancare dalle logiche di un potere vessatorio e sanguinario. Il loro tentativo falli? perche? quello Stato non fu capace di tutelare e valorizzare il loro contributo, vanificando cosi? la possibilita? di stroncare sul nascere la violenza dei liggiani. Costretti dai mafiosi a ritrattare le loro accuse, alcuni di questi testimoni furono addirittura indotti a simulare la follia. Ancor oggi, i protagonisti dimenticati di quella tradita capacita? di opposizione alla regola dell'omerta? vengono da pochi ricordati come "i pazzi di Corleone". Come scrive Umberto Santino nella sua prefazione, l'Autore «con queste pagine ha voluto tornare indietro e riscoprire vecchi documenti raccolti a suo tempo dalla Commissione antimafia. Ed e? bastato leggere quelle carte per scalzare luoghi comuni e inveterati stereotipi...».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La breccia di Porta Pia. 20 settembre 1870"
Editore: Il Mulino
Autore: Hubert Heyriès
Pagine: 232
Ean: 9788815290380
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La presa di Roma da parte delle truppe italiane il 20 settembre 1870 siglò simbolicamente l'unificazione del paese. Come vi si arrivò? Un intreccio di passioni e cautele, di delicate tattiche diplomatiche e di congiunture favorevoli diede il via alla fulminea campagna che dal 12 al 20 settembre portò alla conquista del Lazio e dell'urbe. Il libro percorre a uno a uno questi piani, mettendo però al centro una dettagliata cronaca del fatto militare, della sua preparazione, del suo procedere città dopo città: fino alla famosa breccia aperta a cannonate nelle mura di fianco a Porta Pia e all'ingresso, alle 10 del mattino del 20, dei primi fanti e bersaglieri nella città eterna, mentre sulle mura e sulla cupola di San Pietro veniva issata bandiera bianca. «Romani! La mattina del 20 settembre 1870 segna una data delle più memorabili nella storia. Roma, anche una volta è tornata, e per sempre, ad essere la grande Capitale d'una grande Nazione!» Generale Raffaele Cadorna

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le mafie in Italia"
Editore: Claudiana
Autore: Nicola Tranfaglia
Pagine: 186
Ean: 9788868982065
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Tenendo in stretta connessione le storie della mafia e la storia dell’Italia postunitaria, Nicola Tranfaglia analizza le ragioni storiche che dal 1861 a oggi spiegano la persistente centralità del fenomeno mafioso nel nostro paese e concentra l’attenzione sui comportamenti delle classi politiche e dirigenti.

«Per una lotta efficace alla mafia, l’educazione e la cultura sono le basi sulle quali costruire il futuro di questa nazione».

Nicola Tranfaglia

«Dopo oltre centocinquanta anni che la mafia opera nella realtà nazionale, di fronte a tre epoche (e regimi) della nostra storia, non si può negare che abbia vinto di fronte a chi l’ha combattuta. Occorre prenderne atto se si vuol cambiare strategia per sconfiggerla. Scrivere un nuovo saggio sulle mafie, che affliggono il nostro paese da quasi due secoli e a quasi trent’anni dalle grandi stragi che scelsero come vittime Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro scorte e che segnarono l’ultimo, vano, tentativo di rivolta dei siciliani e degli italiani contro la coabitazione tra mafia e politica nel nostro paese, ha senso se c’è la speranza di comprendere le ragioni della sconfitta dello Stato nel tentativo di risolvere il problema, una volta per sempre».

Nicola Tranfaglia

Indice 

1. Classi dirigenti e associazioni mafiose dall’Unità alla nascita della repubblica (1861-1947)
1.1. Un nuovo saggio sulle mafie in Italia
1.2. L’inchiesta di Franchetti e Sonnino
1.3. Il dibattito nello Stato liberale. Il caso Notarbartolo
1.4. Dall’età giolittiana alla dittatura fascista

2. Dal fascismo alla repubblica
2.1. La caduta del fascismo. Luci e ombre del quadro internazionale
2.2. La transizione italiana tra il 1943 e il 1946
2.3. I primi passi della repubblica. La strage di Portella della Ginestra

3. Il primo cinquantennio repubblicano (1947-1989)
3.1. La lotta dei governi centristi e della Democrazia cristiana contro la commissione d’inchiesta parlamentare sulla mafia
3.2. L’ascesa delle associazioni mafiose nell’Italia del “miracolo” e della crisi degli anni Settanta
3.3. Il lavoro delle commissioni antimafia nei primi trent’anni della repubblica
3.4. Le guerre di mafia e le trasformazioni di Cosa nostra. Il compromesso storico
3.5. Il Pentapartito e l’agonia del vecchio sistema politico

4. Le stragi politico-mafiose degli anni Novanta
4.1. Il biennio terribile 1992-1993 e la trattativa dei ROS con la mafia
4.2. L’ascesa di Silvio Berlusconi e la polemica contro i giudici
4.3. La lunga bonaccia

5. Mafia e politica: le ragioni di fondo
5.1. Cosa nostra, classe politica e Vaticano nel mondo finanziario
5.2. I caratteri storici della società italiana e gli italiani
5.3. Una conclusione provvisoria

Bibliografia

 

Nicola Tranfaglia

Ex deputato e professore emerito di Storia dell’Europa e del Giornalismo, ha collaborato con “La Repubblica” e “Il Fatto Quotidiano”. Tra le sue molte pubblicazioni, segnaliamo: La «santissima trinità». Mafia, Vaticano e servizi segreti all’assalto dell’Italia 1943-1947 (Bompiani) e La mafia come metodo (Mondadori Università).

Con la collaborazione di Teresa de Palma



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il Welfare aziendale nel secondo dopoguerra"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Nicola Martinelli
Pagine: 320
Ean: 9788834341629
Prezzo: € 35.00

Descrizione:La Dalmine, impresa siderurgica bergamasca specializzata nella produzione di tubi senza sal­datura, fin dall'epoca fascista dà vita a una vera e propria company town: case, scuole, strutture ricreative, spacci alimentari ma anche casse mu­tue, fondi pensione e un vasto insieme di altri interventi caratterizzano una 'fabbrica totale'. Il volume analizza questo articolato sistema e le sue trasformazioni di fronte ai profondi cambia­menti, economici e sociali, intervenuti nel secondo dopoguerra. Gli sviluppi del welfare state e la pro­gressiva affermazione della società dei consumi rimettono in discussione forme di assistenza consolidate e ne chiedono un profondo ripensa­mento. L'evoluzione di questi fenomeni, tuttavia, è meno lineare di quanto potrebbe apparire a prima vista: anche in un'impresa pubblica quale la Dalmine possono sorgere forti resistenze per evitare che la mutua interna sia assorbita dall'Inamcome previsto dalla normativa. Il ripensamento del welfare aziendale Dalmine è legato anche ai radicali rivolgimenti intervenuti nel quadro delle relazioni industriali nel passaggio dal regime alla Repubblica e poi, ancora, con la guerra fredda e l'autunno caldo. Molte strutture assistenziali, sorte come concessioni unilaterali dell'impresa, sono progressivamente contrattualizzate. In altri casi la mediazione si rivela impossibile e il welfare aziendale, pensato per pacificare la manodopera, diventa ragione di conflitto. Le opere sociali d'im­presa, a lungo presentate dalla storiografia at­traverso la chiave di lettura del paternalismo, emergono da questa ricostruzione come una relazione delicata e mutevole, in cui i numerosi attori in campo sono chiamati a misurarsi con i cambiamenti ambientali e, soprattutto, con le strategie, le linee di condotta e gli obiettivi delle controparti così da ricercare i termini di un possi­bile equilibrio di interessi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Diario di un cardinale (1936-1944). La Chiesa negli anni delle ideologie nazifascista e comunista"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Sergio M. Pagano , Domenico Tardini
Pagine: 288
Ean: 9788892221581
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il Diario del cardinale Domenico Tardini (1888-1961), relativo agli anni 1936-1944, è un documento singolare, immediato, composto sulla scorta di appunti personali e d'ufficio del celebre prelato romano. Tardini fu Sostituto della Segreteria di Stato dal 1935 ed è un testimone d'eccezione della politica vaticana negli anni dei regimi fascista e nazista e della Seconda guerra mondiale. I temi, dipinti a vive pennellate (e con accenti anche ironici) sono molto ricchi: gli ultimi anni e la malattia di Pio XI (compresi i retroscena dei coraggiosi pronunciamenti contro il nazismo); il celebre ultimo discorso del papa del 1939, mai pronunciato; i rapporti di speranze e delusioni di papa Ratti con Mussolini e il fascismo; il Concordato con l'Italia del 1929; la valutazione e reazione della Chiesa alle leggi razziali; notizie sui primi anni del controverso pontificato di Pio XII; la Seconda guerra mondiale vista del Vaticano; i bombardamenti di Roma del 1943 e "Roma città aperta-; la liberazione e i rapporti con gli Alleati.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "San Napoleone. Un santo per l'impero"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Benzoni Riccardo
Pagine: 432
Ean: 9788837232726
Prezzo: € 30.00

Descrizione:La diffusione del culto di San Napoleone - sebbene sinora poco nota e limitatamente indagata - costituisce uno dei tratti più originali e significativi del tentativo di Napoleone Bonaparte di radicare l'adesione al nuovo regime negli anni del Consolato e dell'Impero. Il patrono dell'imperatore, ignoto ai martirologi e ai repertori agiografici, rappresentò infatti un importante strumento per la costruzione del consenso nei territori controllati da Parigi, tanto che si arrivò a proclamare festa nazionale la sua ricorrenza religiosa, il 15 agosto, in corrispondenza con la data di nascita di Napoleone e la solennità dell'Assunta, patrona di Francia. Si ripercorrono qui nel dettaglio la genesi del culto, le sue molteplici modalità di diffusione, le permanenze in forma clandestina negli anni della Restaurazione borbonica e il riemergere durante il secondo Impero, ponendo l'accento sulle implicazioni che scaturirono dal suo progressivo radicamento nell'evoluzione dei rapporti tra Francia e Santa Sede agli albori della crisi concordataria. Una forma di sacralizzazione della politica che ha contribuito alla graduale definizione del mito e della leggenda imperiale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU