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Titolo: "La Bibbia. Via verità e vita"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 3080
Ean: 9788821578717
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

Una Bibbia COMPLETA con Tre livelli di note: teologiche, esegetiche, liturgiche per esplorare tutta la profondità del testo biblico. 30.000 passi paralleli, redatti dagli autori in fase di commento, singolarmente verificati. Passi paralleli intratestuali (che rimandano ad altri passi dello stesso libro) e intertestuali (che rimandano a passi di altri libri biblici). Tutto il testo biblico, introduzioni, note, ricca dotazione di apparati, atlante biblico a colori. In un solo volume di oltre 3000 pagine. AGGIORNATA Nuove e ampie introduzioni ai libri biblici, frutto dei più recenti studi ed elaborate da autorevoli biblisti italiani coordinati da Gianfranco Ravasi (Antico Testamento) e Bruno Maggioni (Nuovo Testamento). Tutte le note e le introduzioni sono state redatte a partire dalla nuova versione CEI del 2008. AUTOREVOLE E ACCESSIBILE Linguaggio chiaro e semplice: tutti i termini sono spiegati e viene ridotto al minimo l’uso delle abbreviazioni per consentire a tutti di gustare la ricchezza del testo biblico. Un testo autorevole per la qualità dei collaboratori, docenti delle principali Facoltà Teologiche italiane, e per l’attenzione agli aspetti storici, testuali e teologici.



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Titolo: "La Bibbia. Via verità e vita"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 3080
Ean: 9788821578700
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

Una Bibbia COMPLETA con Tre livelli di note: teologiche, esegetiche, liturgiche per esplorare tutta la profondità del testo biblico. 30.000 passi paralleli, redatti dagli autori in fase di commento, singolarmente verificati. Passi paralleli intratestuali (che rimandano ad altri passi dello stesso libro) e intertestuali (che rimandano a passi di altri libri biblici). Tutto il testo biblico, introduzioni, note, ricca dotazione di apparati, atlante biblico a colori. In un solo volume di oltre 3000 pagine. AGGIORNATA Nuove e ampie introduzioni ai libri biblici, frutto dei più recenti studi ed elaborate da autorevoli biblisti italiani coordinati da Gianfranco Ravasi (Antico Testamento) e Bruno Maggioni (Nuovo Testamento). Tutte le note e le introduzioni sono state redatte a partire dalla nuova versione CEI del 2008. AUTOREVOLE E ACCESSIBILE Linguaggio chiaro e semplice: tutti i termini sono spiegati e viene ridotto al minimo l’uso delle abbreviazioni per consentire a tutti di gustare la ricchezza del testo biblico. Un testo autorevole per la qualità dei collaboratori, docenti delle principali Facoltà Teologiche italiane, e per l’attenzione agli aspetti storici, testuali e teologici.



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Titolo: "La Bibbia via verità e vita"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Bruno Maggioni, Gianfranco Ravasi
Pagine: 3080
Ean: 9788821578731
Prezzo: € 120.00

Descrizione:Una Bibbia COMPLETA con Tre livelli di note: teologiche, esegetiche, liturgiche per esplorare tutta la profondità del testo biblico. 30.000 passi paralleli, redatti dagli autori in fase di commento, singolarmente verificati. Passi paralleli intratestuali (che rimandano ad altri passi dello stesso libro) e intertestuali (che rimandano a passi di altri libri biblici). Tutto il testo biblico, introduzioni, note, ricca dotazione di apparati, atlante biblico a colori. In un solo volume di oltre 3000 pagine. AGGIORNATA Nuove e ampie introduzioni ai libri biblici, frutto dei più recenti studi ed elaborate da autorevoli biblisti italiani coordinati da Gianfranco Ravasi (Antico Testamento) e Bruno Maggioni (Nuovo Testamento). Tutte le note e le introduzioni sono state redatte a partire dalla nuova versione CEI del 2008. AUTOREVOLE E ACCESSIBILE Linguaggio chiaro e semplice: tutti i termini sono spiegati e viene ridotto al minimo l'uso delle abbreviazioni per consentire a tutti di gustare la ricchezza del testo biblico. Un testo autorevole per la qualità dei collaboratori, docenti delle principali Facoltà Teologiche italiane, e per l'attenzione agli aspetti storici, testuali e teologici. Edizione rilegata con cofanetto.

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Titolo: "Il nuovo Testamento"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 672
Ean: 9788821578595
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il Nuovo Testamento nuova versione CEI con introduzioni e note dell'edizione Via Verità e Vita. Il Nuovo Testamento Via Verità e Vita è una coedizione con Paoline editoriale libri, un progetto coordinato da Bruno Maggioni. Nuova versione CEI più fedele ai testi originali. Nuovi commenti dei più qualificati biblisti italiani. Nuove annotazioni basate sugli ultimi studi biblici. Nuove note su tre livelli: esegetico, teologico, liturgico.

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Titolo: "Il nuovo Testamento"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 672
Ean: 9788821578601
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il Nuovo Testamento nuova versione CEI con introduzioni e note dell'edizione Via Verità e Vita. Un edizione speciale pensata per la Cresima. Il Nuovo Testamento Via Verità e Vita è una coedizione con Paoline editoriale libri, un progetto coordinato da Bruno Maggioni. Nuova versione CEI più fedele ai testi originali. Nuovi commenti dei più qualificati biblisti italiani. Nuove annotazioni basate sugli ultimi studi biblici. Nuove note su tre livelli: esegetico, teologico, liturgico.

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Titolo: "Il nuovo Testamento"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 670
Ean: 9788821578588
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Il Nuovo Testamento nuova versione CEI con introduzioni e note dell'edizione Via Verità e Vita. Il Nuovo Testamento Via Verità e Vita è una coedizione con Paoline editoriale libri, un progetto coordinato da Bruno Maggioni. Nuova versione CEI più fedele ai testi originali. Nuovi commenti dei più qualificati biblisti italiani. Nuove annotazioni basate sugli ultimi studi biblici. Nuove note su tre livelli: esegetico, teologico, liturgico.

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Titolo: "La Bibbia. Via verità e vita (versione brossura)"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 3072
Ean: 9788821575457
Prezzo: € 29.50

Descrizione:

La Nuova Edizione della Bibbia Via Verità e Vita è frutto della collaborazione tra Edizioni San Paolo e Paoline Editoriale Libri.
Una Bibbia COMPLETA con Tre livelli di note: teologiche, esegetiche, liturgiche per esplorare tutta la profondità del testo biblico.
30.000 passi paralleli, redatti dagli autori in fase di commento, singolarmente verificati. Passi paralleli intratestuali (che rimandano ad altri passi dello stesso libro) e intertestuali (che rimandano a passi di altri libri biblici).
Tutto il testo biblico, introduzioni, note, ricca dotazione di apparati, atlante biblico a colori. In un solo volume di oltre 3000 pagine. AGGIORNATA
Nuove e ampie introduzioni ai libri biblici, frutto dei più recenti studi ed elaborate da autorevoli biblisti italiani coordinati da Gianfranco Ravasi (Antico Testamento) e Bruno Maggioni (Nuovo Testamento). Tutte le note e le introduzioni sono state redatte a partire dalla nuova versione CEI del 2008.
AUTOREVOLE E ACCESSIBILE
Linguaggio chiaro e semplice: tutti i termini sono spiegati e viene ridotto al minimo l’uso delle abbreviazioni per consentire a tutti di gustare la ricchezza del testo biblico. Un testo autorevole per la qualità dei collaboratori, docenti delle principali Facoltà Teologiche italiane, e per l’attenzione agli aspetti storici, testuali e teologici.

Rilegato olandese

DESTINATARI
• Una Bibbia destinata a tutti i cristiani: per la meditazione, la semplice lettura, lo studio, per riscoprire la Parola di Dio.

L’AUTORE
Gianfranco Ravasi è stato per molti anni Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Nel settembre 2007, dopo essere stato nominato da Benedetto XVI Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato Arcivescovo Titolare di Villamagna di Proconsolare. Il 20 novembre 2010 è entrato a far parte del Collegio cardinalizio. Tra le opere pubblicate presso le Edizioni San Paolo segnaliamo la “trilogia” Che cos’è l’uomo? (2011), Chi sei Signore? (2011) e Dove sei, Signore? (2012), come pure il commento ai Salmi (20072) e quello al Qohelet (20085). Per il Gruppo San Paolo ha diretto opere di prestigio come la Bibbia Via, Verità e Vita (2009) insieme Mons. Bruno Maggioni, i diversi volumi della Nuova Bibbia per la Famiglia (2009) e il Dizionario Temi Teologici della Bibbia (2010).

Bruno Maggioni, sacerdote della diocesi di Como, è docente di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, e di Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autore di numerose pubblicazioni, tra i suoi libri ricordiamo: Un Dio fedele alla storia. L’esperienza spirituale nella Bibbia (edizioni San Paolo, 2009), Pregare in Spirito e verità. La preghiera secondo la Bibbia (edizioni San Paolo, 2009, con Raniero Cantalamessa), inoltre insieme a Mons. Gianfranco Ravasi ha curato la Bibbia Via Verità e Vita (San Paolo).



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Titolo: "La Bibbia. Via verità e vita (versione telata con cofanetto)"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 3072
Ean: 9788821570537
Prezzo: € 34.00

Descrizione:

La Nuova Edizione della Bibbia Via Verità e Vita è frutto della collaborazione tra Edizioni San Paolo e Paoline Editoriale Libri.
Una Bibbia COMPLETA con Tre livelli di note: teologiche, esegetiche, liturgiche per esplorare tutta la profondità del testo biblico.
30.000 passi paralleli, redatti dagli autori in fase di commento, singolarmente verificati. Passi paralleli intratestuali (che rimandano ad altri passi dello stesso libro) e intertestuali (che rimandano a passi di altri libri biblici).
Tutto il testo biblico, introduzioni, note, ricca dotazione di apparati, atlante biblico a colori. In un solo volume di oltre 3000 pagine. AGGIORNATA
Nuove e ampie introduzioni ai libri biblici, frutto dei più recenti studi ed elaborate da autorevoli biblisti italiani coordinati da Gianfranco Ravasi (Antico Testamento) e Bruno Maggioni (Nuovo Testamento). Tutte le note e le introduzioni sono state redatte a partire dalla nuova versione CEI del 2008.
AUTOREVOLE E ACCESSIBILE
Linguaggio chiaro e semplice: tutti i termini sono spiegati e viene ridotto al minimo l’uso delle abbreviazioni per consentire a tutti di gustare la ricchezza del testo biblico. Un testo autorevole per la qualità dei collaboratori, docenti delle principali Facoltà Teologiche italiane, e per l’attenzione agli aspetti storici, testuali e teologici.

Telata con cofanetto

DESTINATARI
• Una Bibbia destinata a tutti i cristiani: per la meditazione, la semplice lettura, lo studio, per riscoprire la Parola di Dio.

L’AUTORE
Gianfranco Ravasi è stato per molti anni Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Nel settembre 2007, dopo essere stato nominato da Benedetto XVI Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato Arcivescovo Titolare di Villamagna di Proconsolare. Il 20 novembre 2010 è entrato a far parte del Collegio cardinalizio. Tra le opere pubblicate presso le Edizioni San Paolo segnaliamo la “trilogia” Che cos’è l’uomo? (2011), Chi sei Signore? (2011) e Dove sei, Signore? (2012), come pure il commento ai Salmi (20072) e quello al Qohelet (20085). Per il Gruppo San Paolo ha diretto opere di prestigio come la Bibbia Via, Verità e Vita (2009) insieme Mons. Bruno Maggioni, i diversi volumi della Nuova Bibbia per la Famiglia (2009) e il Dizionario Temi Teologici della Bibbia (2010).
Bruno Maggioni, sacerdote della diocesi di Como, è docente di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, e di Introduzione alla teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Autore di numerose pubblicazioni, tra i suoi libri ricordiamo: Un Dio fedele alla storia. L’esperienza spirituale nella Bibbia (edizioni San Paolo, 2009), Pregare in Spirito e verità. La preghiera secondo la Bibbia (edizioni San Paolo, 2009, con Raniero Cantalamessa), inoltre insieme a Mons. Gianfranco Ravasi ha curato la Bibbia Via Verità e Vita (San Paolo).



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Titolo: "La Bibbia. Via Verità e Vita (versione lusso - caratteri grandi)"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 2672-XVI
Ean: 9788821567421
Prezzo: € 180.00

Descrizione:

Un'edizione (cm 26,0x17,8) ideale per la liturgia e per non affaticare la vista grazie all'uso dei caratteri grandi: in edizione lusso con taglio oro, scatola e segnalibro.
Destinatari: un'edizione di lusso per parrocchie e per famiglie.

La Bibbia. Via verità e vita, nata nel solco del lungo apostolato biblico della famiglia Paolina, è caratterizzata non solo dalla nuova traduzione CEI, ma dalla peculiarità di un commento destinato a toccare la mente (verità), la volontà (via), e il cuore (vita) dei destinatari. Il volume si distingue per: l'autorevolezza e la freschezza delle introduzioni; la presenza di apparati mirati, utili a operatori pastorali e gruppi biblici; la particolare cura dell'elaborazione grafica. La comprensione del testo è aiutata da un ampio corpus di annotazioni, divise in tre livelli: esegetiche, teologico-pastorali e liturgiche.

Coordinato da Gianfranco Ravasi e Bruno Maggioni, un gruppo di qualificati biblisti italiani ha elaborato introduzioni, note e commenti ispirati ai più recenti studi biblici.

Il linguaggio utilizzato risponde alle esigenze di ogni lettore. Si evita un linguaggio troppo tecnico pur assicurando qualità e spessore di contenuto.
L'impostazione grafica assicura chiarezza e leggibilità.
L'innovativa disposizione di note e passi paralleli assicura facilità di consultazione.

Le note e i commenti sono il punto di forza della nuova Bibbia Via Verità e Vita:

VIA - Note teologiche
Presentano i grandi temi che caratterizzano i libri biblici. Mettono in evidenza il rapporto tra gli aspetti teologici e il contesto storico e sociale.

VERITÀ - Note esegetiche
Aiutano a cogliere il significato dei termini ebraici e greci. Illustrano i cambiamenti apportati dalla nuova versione CEI, ponendola a confronto con la precedente e richiamando le antiche versioni. Avanzano nuove proposte di traduzione.

VITA - Note liturgiche
Spiegano il senso che un testo assume nel quadro della celebrazione liturgica in cui viene proclamato.

In appendice: indice dei soggetti biblici, cronologia, calendario e feste ebraiche, canone e traduzioni della Bibbia.

ATLANTE BIBLICO A COLORI
Incluso nell'opera un pratico atlante biblico di 16 pagine a colori, le mappe per seguire gli eventi più significativi dell'Antico e del Nuovo Testamento.

 

I CURATORI

Gianfranco Ravasi è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato vescovo nel 2007. A lungo Professore di Esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di numerosi studi biblici.

Bruno Maggioni è sacerdote della diocesi di Como, è Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.



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Titolo: "La Bibbia. Via Verità e Vita (caratteri grandi)"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 9788821567315
Prezzo: € 90.00

Descrizione:

Edizione (cm 26,0x17,8) ideale per la liturgia e per non affaticare la vista grazie all'uso dei caratteri grandi.
Destinatari: Credenti, studiosi, religiosi.

La Bibbia. Via verità e vita, nata nel solco del lungo apostolato biblico della famiglia Paolina, è caratterizzata non solo dalla nuova traduzione CEI, ma dalla peculiarità di un commento destinato a toccare la mente (verità), la volontà (via), e il cuore (vita) dei destinatari. Il volume si distingue per: l'autorevolezza e la freschezza delle introduzioni; la presenza di apparati mirati, utili a operatori pastorali e gruppi biblici; la particolare cura dell'elaborazione grafica. La comprensione del testo è aiutata da un ampio corpus di annotazioni, divise in tre livelli: esegetiche, teologico-pastorali e liturgiche.

Coordinato da Gianfranco Ravasi e Bruno Maggioni, un gruppo di qualificati biblisti italiani ha elaborato introduzioni, note e commenti ispirati ai più recenti studi biblici.

Il linguaggio utilizzato risponde alle esigenze di ogni lettore. Si evita un linguaggio troppo tecnico pur assicurando qualità e spessore di contenuto.
L'impostazione grafica assicura chiarezza e leggibilità.
L'innovativa disposizione di note e passi paralleli assicura facilità di consultazione.

Le note e i commenti sono il punto di forza della nuova Bibbia Via Verità e Vita:

VIA - Note teologiche
Presentano i grandi temi che caratterizzano i libri biblici. Mettono in evidenza il rapporto tra gli aspetti teologici e il contesto storico e sociale.

VERITÀ - Note esegetiche
Aiutano a cogliere il significato dei termini ebraici e greci. Illustrano i cambiamenti apportati dalla nuova versione CEI, ponendola a confronto con la precedente e richiamando le antiche versioni. Avanzano nuove proposte di traduzione.

VITA - Note liturgiche
Spiegano il senso che un testo assume nel quadro della celebrazione liturgica in cui viene proclamato.

In appendice: indice dei soggetti biblici, cronologia, calendario e feste ebraiche, canone e traduzioni della Bibbia.

ATLANTE BIBLICO A COLORI
Incluso nell'opera un pratico atlante biblico di 16 pagine a colori, le mappe per seguire gli eventi più significativi dell'Antico e del Nuovo Testamento.

 

I CURATORI

Gianfranco Ravasi è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato vescovo nel 2007. A lungo Professore di Esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di numerosi studi biblici.

Bruno Maggioni è sacerdote della diocesi di Como, è Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.



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Titolo: "La Bibbia. Via Verità e Vita (caratteri grandi - copertina bianca)"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 2688
Ean: 9788821568381
Prezzo: € 90.00

Descrizione:

Un'edizione della Bibbia (cm 26,0x17,8) ideale per la liturgia e per non affaticare la vista grazie all'uso dei caratteri grandi.
Destinatari: Credenti, studiosi, religiosi.

La Bibbia. Via verità e vita, nata nel solco del lungo apostolato biblico della famiglia Paolina, è caratterizzata non solo dalla nuova traduzione CEI, ma dalla peculiarità di un commento destinato a toccare la mente (verità), la volontà (via), e il cuore (vita) dei destinatari. Il volume si distingue per: l'autorevolezza e la freschezza delle introduzioni; la presenza di apparati mirati, utili a operatori pastorali e gruppi biblici; la particolare cura dell'elaborazione grafica. La comprensione del testo è aiutata da un ampio corpus di annotazioni, divise in tre livelli: esegetiche, teologico-pastorali e liturgiche.

Coordinato da Gianfranco Ravasi e Bruno Maggioni, un gruppo di qualificati biblisti italiani ha elaborato introduzioni, note e commenti ispirati ai più recenti studi biblici.

Il linguaggio utilizzato risponde alle esigenze di ogni lettore. Si evita un linguaggio troppo tecnico pur assicurando qualità e spessore di contenuto.
L'impostazione grafica assicura chiarezza e leggibilità.
L'innovativa disposizione di note e passi paralleli assicura facilità di consultazione.

Le note e i commenti sono il punto di forza della nuova Bibbia Via Verità e Vita:

VIA - Note teologiche
Presentano i grandi temi che caratterizzano i libri biblici. Mettono in evidenza il rapporto tra gli aspetti teologici e il contesto storico e sociale.

VERITÀ - Note esegetiche
Aiutano a cogliere il significato dei termini ebraici e greci. Illustrano i cambiamenti apportati dalla nuova versione CEI, ponendola a confronto con la precedente e richiamando le antiche versioni. Avanzano nuove proposte di traduzione.

VITA - Note liturgiche
Spiegano il senso che un testo assume nel quadro della celebrazione liturgica in cui viene proclamato.

In appendice: indice dei soggetti biblici, cronologia, calendario e feste ebraiche, canone e traduzioni della Bibbia.

ATLANTE BIBLICO A COLORI
Incluso nell'opera un pratico atlante biblico di 16 pagine a colori, le mappe per seguire gli eventi più significativi dell'Antico e del Nuovo Testamento.

 

I CURATORI

Gianfranco Ravasi è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato vescovo nel 2007. A lungo Professore di Esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di numerosi studi biblici.

Bruno Maggioni è sacerdote della diocesi di Como, è Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.



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Titolo: "La Prima Bibbia. Per la Cresima"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 1664
Ean: 9788821568299
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

Una Bibbia speciale (cm 23,5x16) per un'occasione speciale. Un'edizione che accompagnerà i ragazzi nel loro percorso di crescita cristiana. Un modo per riscoprire la bellezza del testo biblico e riflettere da soli o in compagnia, sull'importanza della parola.
Destinatari: un'ottima idea regalo per i ragazzi che si avvicinano al sacramento della Confermazione.

L'edizione è così composta:

• Nuovo testo CEI integrale:
• 128 pagine iniziali, a colori, illustrate per una visione generale della Bibbia, la sua storia, la sua nascita, il suo influsso sulla cultura, la letteratura, il cinema...
• Atlante biblico a colori
• 96 pagine conclusive a due colori per usare la Bibbia nella liturgia e nella preghiera.
• Vocabolario biblico.

CURATORI

Rosario Chiarazzo - Docente di Sacra Scrittura presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Ecclesia Mater" della Pontificia Università Lateranense, è Professore invitato presso l'istituto di Catechesi e Spiritualità Missionaria della Pontificia Università Urbaniana in Roma.

Bruno Maggioni - Sacerdote della diocesi di Como, è Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e di Introduzione alla Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Giacomo Perego - Sacerdote della Società San Paolo, è Professore di Nuovo Testamento presso l'istituto di Vita Consacrata (Claretianum) della Pontificia Università Lateranense e coordinatore della Redazione biblica delle Edizioni San Paolo.

Gianfranco Ravasi - Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato vescovo nel 2007. A lungo Professore di Esegesi dell'Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di numerosi studi biblici.



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Titolo: "La Prima Bibbia. Per la Prima Comunione"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 1664
Ean: 9788821568169
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

Una Bibbia speciale (cm 23,5x16) per un avvenimento speciale. In occasione del primo incontro "adulto" con Dio, una Bibbia con un linguaggio semplice e chiaro, per cominciare a leggerla, per scoprire la bellezza del testo biblico, per usarla in famiglia, a scuola, in parrocchia.
Destinatari: la Bibbia per i ragazzi che si accostano per la prima volta al sacramento dell'Eucarestia.

L'edizione, accattivante, fruibile e vivace grazie ai nuovissimi apparati a colori che la rendono unica nel suo genere, è così composta:

• Nuovo testo CEI integrale:
• 128 pagine iniziali, a colori, illustrate per una visione generale della Bibbia, la sua storia, la sua nascita, il suo influsso sulla cultura, la letteratura, il cinema...
• Atlante biblico a colori
• 96 pagine conclusive a due colori per usare la Bibbia nella liturgia e nella preghiera.
• Vocabolario biblico.

CURATORI

Rosario Chiarazzo - Docente di Sacra Scrittura presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Ecclesia Mater" della Pontificia Università Lateranense, è Professore invitato presso l'istituto di Catechesi e Spiritualità Missionaria della Pontificia Università Urbaniana in Roma.

Bruno Maggioni - Sacerdote della diocesi di Como, è Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e di Introduzione alla Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Giacomo Perego - Sacerdote della Società San Paolo, è Professore di Nuovo Testamento presso l'istituto di Vita Consacrata (Claretianum) della Pontificia Università Lateranense e coordinatore della Redazione biblica delle Edizioni San Paolo.

Gianfranco Ravasi - Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato vescovo nel 2007. A lungo Professore di Esegesi dell'Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di numerosi studi biblici.



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Titolo: "La Bibbia. Via Verità e Vita (copertina rigida telata)"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 2688
Ean: 9788821562266
Prezzo: € 34.00

Descrizione:

Edizione della Bibbia (cm 21x14) con copertina telata rigida.
Destinatari: in un solo volume la Bibbia nella nuova traduzione CEI, corredata di note e commenti che la rendono adatta al credente, allo studioso, alla persona di cultura desiderosa di approfondire il significato dei testi sacri.

La Bibbia. Via verità e vita, nata nel solco del lungo apostolato biblico della famiglia Paolina, è caratterizzata non solo dalla nuova traduzione CEI, ma dalla peculiarità di un commento destinato a toccare la mente (verità), la volontà (via), e il cuore (vita) dei destinatari. Il volume si distingue per: l'autorevolezza e la freschezza delle introduzioni; la presenza di apparati mirati, utili a operatori pastorali e gruppi biblici; la particolare cura dell'elaborazione grafica. La comprensione del testo è aiutata da un ampio corpus di annotazioni, divise in tre livelli: esegetiche, teologico-pastorali e liturgiche.

Coordinato da Gianfranco Ravasi e Bruno Maggioni, un gruppo di qualificati biblisti italiani ha elaborato introduzioni, note e commenti ispirati ai più recenti studi biblici.

Il linguaggio utilizzato risponde alle esigenze di ogni lettore. Si evita un linguaggio troppo tecnico pur assicurando qualità e spessore di contenuto.
L'impostazione grafica assicura chiarezza e leggibilità.
L'innovativa disposizione di note e passi paralleli assicura facilità di consultazione.

Le note e i commenti sono il punto di forza della nuova Bibbia Via Verità e Vita:

VIA - Note teologiche
Presentano i grandi temi che caratterizzano i libri biblici. Mettono in evidenza il rapporto tra gli aspetti teologici e il contesto storico e sociale.

VERITÀ - Note esegetiche
Aiutano a cogliere il significato dei termini ebraici e greci. Illustrano i cambiamenti apportati dalla nuova versione CEI, ponendola a confronto con la precedente e richiamando le antiche versioni. Avanzano nuove proposte di traduzione.

VITA - Note liturgiche
Spiegano il senso che un testo assume nel quadro della celebrazione liturgica in cui viene proclamato.

In appendice: indice dei soggetti biblici, cronologia, calendario e feste ebraiche, canone e traduzioni della Bibbia.

ATLANTE BIBLICO A COLORI
Incluso nell'opera un pratico atlante biblico di 16 pagine a colori, le mappe per seguire gli eventi più significativi dell'Antico e del Nuovo Testamento.

 

I CURATORI

Gianfranco Ravasi è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato vescovo nel 2007. A lungo Professore di Esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di numerosi studi biblici.

Bruno Maggioni è sacerdote della diocesi di Como, è Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

PRESENTAZIONE

L'INTUIZIONE DI FONDO

La presente edizione della nuova Bibbia CEI nasce a partire da un'intuizione dí fondo: T I la Bibbia non è solo un libro, ma anche e soprattutto un'esperienza. Per un verso, infatti, l'esperienza di fede da parte di comunità credenti (d'Israele e della Chiesa) come risposta alla proposta salvifica di Dio ha trovato una sua espressione scritta in quella raccolta di 'libri' che chiamiamo Bibbia. D'altro canto, questa esperienza di fede genera e sollecita nel tempo altrettanto vive e generose risposte all'appello divino, che contribuiscono ad approfondire il significato dei testi ispirati e ad arricchirne la comprensione.

Don Giacomo Alberione (1884-1971), fondatore della Famiglia Paolina, ha maturato questa convinzione diversi anni prima del Concilio Vaticano II. L'apostolato biblico della Famiglia Paolina si caratterizza fin dalle origini non solo per la diffusione del testo, ma anche per l'offerta di commenti destinati a favorirne la comprensione e l'accostamento alla vita, perché «si devono portare gli uomini a Dio, prendendoli come e dove sono» (Apostolato Stampa, p. 107). Per don Alberione la Scrittura è la «divina lettera che il Signore ha scritto ai suoi figli» e, per accostarsi ad essa, è richiesto il coinvolgimento globale del credente: non basta apprendere le verità di fede con la mente, occorre anche impegnarsi nella storia investendo la propria volontà e crescere nella familiarità e comunione con Dio coinvolgendovi il cuore.

Un simile trinomio attinge all'espressione di Gesù che, nel vangelo di Giovanni, si definisce come «via, verità e vita» (14,6). Proprio questa autodefinizione di Gesù ispira la struttura a tre livelli delle note elaborate specificatamente per questa edizione.

LE NOTE SU TRE LIVELLI

I commenti proposti puntano non soltanto a favorire la comprensione del testo biblico, ma anche l'accostamento alla vita. Essi si strutturano su tre livelli e hanno un carattere teologico-pastorale (via), esegetico (verità), liturgico (vita).

Il primo livello è destinato a 'nutrire' interiormente il lettore: vi si delineano i tratti teologici specifici dei singoli autori biblici, attraverso le immagini e i temi utilizzati; si chiarisce il contesto dell'autore, evocando usi e costumi presupposti dall'autore. Tale livello è segnalato da una specifica icona.

Le note esegetiche invece puntano a chiarire il significato dei termini nei testi originali, cercando di sciogliere i punti più intricati; inoltre, offrono ampie informazioni sulle questioni testuali, che talvolta rendono incerto il senso di un'affermazione.

Le note liturgiche, infine, da un lato richiamano quando un brano biblico viene letto nel corso dell'anno liturgico o nella celebrazione di sacramenti e sacramentali, dall'altro cercano di enucleare quale significato assume un testo all'interno della specifica azione liturgica in cui è proclamato. Queste note sono richiamate da una propria icona.

Anche l'impostazione grafica della pagina vuole rendere evidente la specificità di note ispirate al trinomio "via, verità e vita". Ci si è ispirati alla dispozione adottata in ambito ebraico e cristiano, dalle edizioni glossate della Bibbia, dal Medioevo fino al XVII secolo: il commento gira intorno al brano biblico formando sulla pagina un unico testo. Le note di carattere teologico e liturgico corrono parallele al testo biblico in orizzontale, quelle esegetiche in verticale.

Si è preferito però non ingabbiare il testo, ma presentarlo secondo una struttura aperta in vista di una lettura e di un'esperienza aperta.

IL CONFRONTO TRA LE TRADUZIONI

Una peculiarità di questa edizione della Bibbia CEI è il continuo confronto con le scelte operate dalla versione precedente spiegando le divergenze tra le due versioni. Un simile confronto punta a far percepire quanto delicato e complicato sia l'atto del tradurre. In ogni traduzione della Bibbia si condensa il bagaglio interpretativo proprio di un'epoca; vi si riflette uno specifico atteggiamento nei confronti dei testi antichi e delle loro problematiche. Ora, la versione, che è stata alla base della vita di fede della Chiesa cattolica di lingua italiana in questi ultimi trent'anni, risente delle convinzioni nutrite dalla maggior parte degli studiosi nella prima metà del XX secolo, indotti a 'correggere' con facilità il testo ebraico quando non sembrava produrre un significato plausibile. Invece, la nuova versione professa in genere un maggior rispetto per il testo ebraico.

Dal confronto delle due versioni, il lettore avrà così l'opportunità: di vedere quante problematiche possono agitarsi dietro una semplice parola; di conoscere altre plausibili proposte; di valutare le soluzioni adottate. Ovviamente si è proceduto ad analizzare le divergenze più significative, dando la priorità ai libri più letti nella stessa liturgia.

Il linguaggio adottato intende essere preciso, ma non troppo tecnico: quando si parla genericamente di versioni antiche, si fa riferimento soprattutto alla Settanta e alla Vulgata, pur consapevoli dell'importanza delle versioni siriache e targumiche; la Nova Vulgata è richiamata soltanto quando diverge dalla versione attuale, poiché in linea di principio la si indica come normativa per la Chiesa universale, a partire dalle edizioni critiche sia del Nuovo che dell'Antico Testamento. I termini ebraici e greci sono riportati soltanto quando necessario: se ne riproduce la pronuncia secondo un sistema assai semplificato di corrispondenze e si riportano gli accenti tonici soltanto quando le parole non sono piane.

UN AUGURIO

Giacomo Alberione amava ripetere che «chi legge il libro divino assume la logica divina, parla il linguaggio divino ed acquista l'efficacia divina» (Leggete le SS. Scritture, p. 120). Possa questa edizione favorire tale percorso mettendo a disposizione dei lettori non solo un libro, ma un'esperienza.

 

INTRODUZIONE GENERALE
di Gianfranco card. Ravasi 

IN PRINCIPIO LA PAROLA

In principio... Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu» (Gen 1,1.3).

« In principio era il Verbo» (Gv 1,1).

Antico e Nuovo Testamento si aprono idealmente con la parola divina che risuona e opera: Dio, infatti, rompe il silenzio del nulla con la sua voce creatrice che fa fiorire l'universo e l'umanità. E già questa una sua prima rivelazione: «I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento... Senza linguaggio. senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio» (Sal 19,2.4-5). Ascoltando questo messaggio che corre nel cosmo, l'uomo può «dalla grandezza e bellezza delle creature» per analogia conoscere l'autore (Sap 13,5).

C'è, però, una seconda via di rivelazione: Dio parla attraverso gli eventi della storia di un popolo. La sua voce scuote i padri di Israele, guida verso la libertà una nazione oppressa, alla quale offre poi una terra in dono. Dio non è un idolo d'oro da venerare, ma è una parola viva ed efficace che scende dall'alto e commuove le coscienze: «Il Signore vi parlò dal fuoco; voi udivate il suono delle parole ma non vedevate alcuna figura: vi era soltanto una voce» (Dt 4,12).

Tuttavia Dio vuole partecipare integralmente alla vicenda umana, non accontentandosi di rivelarsi attraverso la storia e alcuni uomini, ma entrando nella storia stessa e divenendo uomo così da condividere tempo e spazio, riso e lacrime, vita e morte. «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Perciò, quel «Dio che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio... irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza» (Eb 1,1-3).

La strada della parola divina raggiunge, così, il suo approdo con la rivelazione divenuta persona, Gesù Cristo, «lo stesso ieri, oggi e per sempre» (Eb 13,8). Ma questa parola, risuonata nella creazione, espressa dai patriarchi, dai profeti e dai sapienti, divenuta persona in Cristo, da lui e dai suoi apostoli proclamata al mondo, si fa anche Scrittura. E il libro che ora apriamo, «parola di Dio messa per iscritto sotto l'ispirazione dello Spirito divino», come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 81). E appunto la Bibbia, un termine che deriva dal greco biblìa, «libri». Sono anzitutto i 46 libri di varia estensione che raccolgono in sé il Primo o Antico Testamento, ossia il primo rivelarsi del Signore a un popolo, Israele, perché fosse il suo messaggero tra le nazioni della terra, «un regno di sacerdoti e una nazione santa» (Es 19,6). Sono, poi, i 27 libri che costituiscono il Nuovo Testamento e che presentano il definitivo rivelarsi di Dio in Cristo e nella Chiesa, «stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui» (1Pt 2,9).

LA PAROLA DIVINA IN PAROLE UMANE

Siamo, quindi, di fronte a un vasto orizzonte di parole umane che custodiscono al loro interno "la Parola che rimane in eterno" (1Pt, 1, 25)

le dell'Antico Testamento ebraico (di esse 4.828 appartengono a una lingua sorella, l'aramaico); ci sono, inoltre, quelle di altri sette libri scritti in greco. Si passa, poi, alle 138.013 parole greche del Nuovo Testamento. Un piccolo oceano di parole che si distribuiscono in libri, a loro volta ordinati dalla tradizione in ambiti omogenei. Così, il Primo Testamento si presenta con una mappa suddivisa secondo una triplice ripartizione. Si apre anzitutto la sezione dei Libri storici che si stende dalla Genesi al secondo libro dei Maccabei. In essa una posizione preminente è rappresentata dai primi cinque libri, chiamati Torab dagli Ebrei, cioè «legge, insegnamento», denominati anche Pentateuco, un termine greco che evoca le cinque teche in cui i libri venivano custoditi quando erano scritti su rotoli di pergamena. Una seconda sezione è quella dei Libri sapienziali, che gli Ebrei chiamano semplicemente Ketubìm, Scritti: è la voce della Sapienza che penetra nei misteri dell'essere e dell'esistere e si apre alla preghiera. Infine, ecco i Nebi'ìm, in ebraico, i Profeti, i grandi testimoni della parola di Dio che entra nella storia, giudicandola e salvandola: da Isaia a Malachia, figure celebri e minori di annunciatori della parola divina sfilano davanti a noi e idealmente ci introducono, con la speranza messianica, nel Nuovo Testamento.

Anch'esso rivela un disegno a trittico. Ai quattro Vangeli e agli Atti degli Apostoli, che sembrano quasi un parallelo dei Libri storici anticotestamentari, subentrano le 21 Lettere apostoliche che potrebbero echeggiare il modello dei Libri sapienziali, mentre l'Apocalisse suggella l'intera Bibbia, simile a una voce profetica (Ap 1,3; 22,7.10). Proprio perché affidate a parole umane, legate a tre lingue storiche — l'ebraico, l'aramaico e il greco — i libri biblici coinvolgono autori umani, ne ricalcano le caratteristiche, gli stili, le coordinate storiche e culturali. Ecco, allora, la necessità di studiare e sciogliere questo intreccio delicato e complesso tra Parola divina e parole umane.

TUTTA LA SCRITTURA È ISPIRATA DA DIO

Noi racchiuderemo la vasta ricerca che è stata condotta nei secoli attorno a quell'intreccio in tre capitoli che definiremo con altrettanti vocaboli ormai tradizionali. Il primo è ispirazione: come dice il termine stesso, suppone il soffio dello Spirito divino che passa attraverso i personaggi della storia biblica, le guide e i maestri della fede, ma anche e soprattutto attraverso gli autori sacri, le loro menti, i loro cuori, la loro testimonianza. Già san Paolo ricordava al discepolo Timòteo che «tutta la Scrittura, ispirata da Dio è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia» (2Tm 3,16). A lui faceva eco san Pietro che ammoniva: «non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio» (2Pt 1,21). E tra costoro, che furono «mossi dallo Spirito», egli collocava già gli scritti impegnativi del «nostro carissimo fratello Paolo» (2Pt 3,15-16).

Possiamo, a questo punto, riprendere sinteticamente l'insegnamento del Concilio Vaticano II che, raccogliendo il filo di una dottrina tradizionale, dichiara che i libri della sono stati fatti per ispirazione dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e consegnati alla Chiesa. Per la composizione dei libri sacri, Dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori, tutte e soltanto quelle cose che egli voleva» (Dei Verbum, 11).

I teologi si sono dedicati ad approfondire il delicato incrocio tra le due libertà, quella suprema del Dio rivelatore e quella umana che pure ha i suoi spazi e le sue espressioni. Basti solo leggere i testi di un profeta di alto profilo come Isaia, simile a un Dante della letteratura ebraica, oppure quelli ardenti e realistici dí Amos «mandriano e coltivatore di sicomori» (Am 7,14), o le pagine quasi "romantiche" di Geremia o le immagini "barocche" di Ezechiele e le visioni eccitate ed emozionanti di Daniele, Zaccaria e dell'Apocalisse, o ancora scoprire le diverse prospettive in cui si pongono gli evangelisti per ritrarre la figura di Cristo, oppure scavare nelle lettere ardue e dense di Paolo. E facile, quindi, comprendere che il messaggio a noi indirizzato da Dio sia filtrato attraverso le personalità degli autori ispirati.

IL CANONE DEI 73 LIBRI SACRI

Riusciamo, così, a intuire che nella stessa Sacra Scrittura si prefigura il mistero dell'incarnazione: il Verbo si fa carne anche attraverso la pagina scritta della Bibbia. Si presenta, allora, un'altra questione che esprimeremo col secondo termine che vorremmo introdurre: canone. Il suo significato originario rimanda a una canna per misurare: essa determina un'unità di misura e, quindi, definisce un perimetro, circoscrive un'area. Nel nostro caso si tratta dell'orizzonte preciso degli scritti ispirati, quei libri che costituiscono la Bibbia e che sono, perciò, nel volume che ora abbiamo tra le mani.

Naturalmente per compiere questa selezione e definizione non può essere in gioco soltanto la verifica critica umana, ma deve necessariamente entrare in scena Dio stesso con quello Spirito che aveva attraversato i protagonisti della storia della salvezza e i molteplici autori ispirati. Cristo stesso, nell'ultima sera della sua vita terrena, nella sala del cenacolo, aveva per cinque volte promesso ai suoi discepoli la futura presenza dello Spirito Santo che li avrebbe «guidati a tutta la verità» (Gv 16,13), «ricordando tutto ciò che egli aveva detto loro» (Gv 14,26). È così che già Israele verso la fine del I secolo d.C. aveva iniziato a interrogarsi sui libri ispirati catalogandone 24 ed escludendo quei testi che erano stati composti non in ebraico ma in greco, ossia i libri di Tobia, Giuditta, 1 Maccabei, 2 Maccabei, Sapienza, Siracide, Baruc.

Similmente la Chiesa, a partire dal II secolo, si impegnò in un lungo e progressivo itinerario di ricerca, sotto la guida dello Spirito, per identificare la Parola di Dio nella sua forma scritta. Luci e ombre accompagnarono le varie tappe di questa ricerca e fu nel 1546 col Concilio di Trento che si pose il suggello definitivo a questo percorso già delineato sostanzialmente a partire dal IV secolo. Erano 73 i libri elencati in quel Canone e che sono raccolti anche in questa Bibbia. Diversa fu la scelta delle Chiese protestanti che seguirono invece Israele, escludendo i sette libri anticotestamentari greci sopracitati, che vennero poi chiamati «deuterocanonici» dai cattolici (cioè definiti come canonici in un secondo momento). È questa sostanzialmente — al di là di qualche elemento testuale minore — la differenza tra la Bibbia cattolica e quella dei protestanti.

L'INTERPRETAZIONE STORICO-LETTERARIA DELLA SCRITTURA

Apriamo ora un capitolo estremamente ampio e complesso, che dagli studiosi è intitolato con un vocabolo tecnico di origine greca, ermeneutica, ossia interpretazione. È questo il terzo termine che dobbiamo approfondire, offrendo però solo un abbozzo essenziale di alcune questioni ad essa sottesi, questioni che spesso creano una sorta di impaccio nella lettura della Bibbia. Indispensabile è una premessa di indole generale che ci riporta nel cuore della rivelazione divina: essa è per sua natura storica. Si ha, così, una costante unione tra Parola divina e parole umane, tra Verbo e carne, tra eternata e tempo, tra infinito e spazio umano, tra Dio e uomo. Sono, quindi, sempre due le prospettive da adottare nella lettura della Bibbia e due sono le luci che devono illuminare il cammino interpretativo del lettore credente.

C'è anzitutto l'aspetto storico-letterario sul quale ci soffermeremo ora a lungo. Esso esige nel lettore una certa attrezzatura critica fatta di conoscenze specifiche. E questo il lavoro che compie l'«esegesi», un termine che nella sua origine greca indica un «tirare fuori» dal testo tutta la sua ricchezza di contenuti e di messaggio, identificandone i mezzi espressivi e le sue forme. A quest'ultimo riguardo è importante saper identificare i cosiddetti «generi letterari», cioè le varie modalità con cui si esprimono i diversi contenuti: differenti sono, infatti, i linguaggi adottati quando si redige un testo giuridico, si innalza un inno di lode, si descrive un evento storico, si invoca un sostegno nella supplica, si elabora una lettera, sí approfondisce con la riflessione un tema, si narra una parabola per illustrare un concetto, si proclama un oracolo sacrale e profetico, si ammonisce e si esorta a scegliere un comportamento morale e così via.

Naturalmente, oltre ai generi, sono molte altre le forme letterarie, i simboli, le tipologie espressive come anche le ricerche di taglio storiografico da condurre così da interpretare correttamente i testi biblici nel loro profilo storico-letterario. Anzi, soprattutto nella seconda metà del '900 si sono moltiplicati altri metodi di scavo nella pagina biblica per coglierne meglio il suo aspetto letterario e il suo contenuto. Si è attenti, per esempio, alla dimensione sociale in cui sono vissuti gli uomini e le donne della Bibbia e che è poi riflessa negli scritti sacri. Si ricorre alla psicologia e alla psicanalisi per meglio decifrare alcune esperienze profetiche o il linguaggio delle immagini e dei simboli biblici e per penetrare nel mondo dei miracoli. Ci sono letture «femministe» della Bibbia, preoccupate di non confondere alcuni modelli storici ed espressivi patriarcali della società ebraica antica col messaggio della Sacra Scrittura sulla creatura umana. Altre volte l'attenzione si fissa sull'analisi delle narrazioni bibliche, sulle tecniche di convincimento che in alcuni testi sacri sono sviluppate attraverso la «retorica», ossia l'arte della persuasione, come non manca il ricorso a moderni approcci di studio del testo nelle sue strutture (la «semiotica»).

LA «VERITÀ» DELLA BIBBIA

Due sono gli ambiti nei quali l'esercizio della corretta interpretazione storico-letteraria si accende spesso di interesse vivace, anche perché tocca la nostra sensibilità attuale. Il primo è quello della «verità» che la Scrittura vuole comunicarci. In passato si confondevano i piani tra espressione e contenuto e così scattavano forti tensioni tra scienza e fede: tanto per fare un esempio, pensiamo alla teoria dell'evoluzionismo. Certo, l'autore sacro viveva in una cultura nella quale il modello scientifico era quello «fissísta» per cui l'uomo era già compiuto e completo nel suo apparire all'interno di un mondo concepito, tra l'altro, in modo geocentricora. Era questo l'insegnamento che la Bibbia voleva offrire?

In realtà essa non voleva rispondere a domande di scienza riguardanti l'antropologia o l'astrofisica, bensì a interrogazioni esistenziali e religiose sul senso della vita, della creatura umana, dell'essere e del loro legame col Creatore. E per questo che pittorescamente sant'Agostino affermava che: «non si legge nel Vangelo che il Signore abbia detto: "Vi manderò il Paraclito per insegnarvi come vanno il sole e la luna". Voleva formare dei cristiani, non dei matematici» (De Genesi ad litteram 2,9,20). Bisogna, dunque, interrogare la Bibbia in modo corretto, senza costringerla a risposte che non vuole offrire e che solo artificiosamente le possiamo strappare.

L'«inerranza» della Sacra Scrittura — come si era soliti dire in passato — non riguarda la scienza o la storiografia, ma gli asserti religiosi. O meglio, la «verità» che la Bibbia ci vuole comunicare non è di tipo scientifico ma teologico, come ha sottolineato in modo nitido il Concilio Vaticano II: «I libri della Sacra Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, a causa della nostra salvezza. volle che fosse consegnata nelle Sacre Lettere» (Dei Verbum, 11). La verità che le pagine sacre ci insegnano sono, perciò, quelle finalizzate alla nostra salvezza.

LE PAGINE SCONCERTANTI DELLA BIBBIA

Non possiamo, però, ignorare che molti testi biblici sono striati di sangue e di violenza, di immoralità dí ogni genere, non di rado senza un giudizio negativo. anzi, talora con una tacita o diretta, apparente o implicita approvazione divina. Essi generano reazioni scandalizzate nel lettore che sia sensibile non solo al messaggio dell'amore evangelico ma anche ai puri e semplici valori umani. È, questa, l'altra questione interpretativa, ancor più delicata e lacerante, sulla quale vogliamo fissare la nostra attenzione. Basta, infatti, sfogliare i primi capitoli del libro di Giosuè, che descrivono la conquista della terra promessa, per scoprirvi un cumulo di efferatezze e di stermini, posti sotto il sigillo dell'ordine divino. Altrettanto impressionante è la collera furibonda che pervade i cosiddetti «Salmi imprecatori» (per esempio, Sal 58; 109; 137,8-9).

E indubbio che l'analisi letteraria, a cui sopra abbiamo fatto riferimento, fa capire subito che queste pagine risentono del linguaggio e dello stile caratteristici della cultura dell'antico Vicino Oriente che amava l'eccesso verbale, i colori accesi, l'esasperazione dei toni e aveva fiducia nella forza «offensiva» della parola stessa, fondamentale in una civiltà di tipo orale. L'odio per il male e l'ansia per la giustizia si esercitano. perciò. prima di tutto a livello verbale. Inoltre, dato che il pensiero semitico ama i simboli e la concretezza, il male non era colpito e condannato in linea di principio ma spesso rappresentandolo come se fosse un essere in carne e ossa, personificato appunto nei «nemici».

Ma tutto questo non basta per giustificare l'«immoralità» di quei testi. Decisiva per rimuovere questo ostacolo che si pani davanti al lettore della Scrittura è un'altra considerazione. La via maestra per comprendere correttamente simili testi marziali o violenti o immorali è ancora una volta quella di tener presente la qualità specifica della rivelazione biblica: essa è per eccellenza storica. La parola e l'azione divina non sono sospese in cieli mitici e mistici, ma sono innescate nella trama tormentata e faticosa della vicenda umana. Esse non sono simili a una serie di tesi o verità astratte, raccolte in un florilegio scritto, ma sono come un seme che germoglia sotto il terreno arido, sassoso e opaco della storia e dell'esistenza.

Proprio questa dimensione storica e progressiva della rivelazione biblica ci fa comprendere quanto pericolosa e illusoria sia la lettura fondamentalista della Bibbia, praticata da alcuni movimenti religiosi. Essa vorrebbe presentarsi come esemplare, perché la sua fedeltà al testo è letterale, assoluta, ciecamente affidata alle parole e alle frasi così come esse materialmente suonano, senza applicare quella corretta interpretazione che conduce alla scoperta di ciò che in realtà l'autore sacro voleva comunicare attraverso un linguaggio connotato e datato, legato a un mondo culturale e sociale concreto e ormai lontano da quello in cui noi ora viviamo.

È, quindi, indispensabile il contributo dell'esegesi e dell'interpretazione per essere autenticamente fedeli al senso vero della Sacra Scrittura. Per questa via non si dissolve la «lettera» della Bibbia e la sua storicità, ma si riesce a cogliere la «verità» che essa ci vuole comunicare così da divenire «lampada per i passi e la luce sul cammino» della vita del lettore (Sal 119,105). In questa linea si riesce a comprendere il monito di san Paolo secondo il quale

L'INTERPRETAZIONE TEOLOGICA DELLA BIBBIA

La Bibbia unisce in sé la voce dell'uomo che invoca. Dio (pensiamo ai Salmi) e la ' voce di Dio che lo chiama alla salvezza e alla comunione con la stessa vita divina. La Bibbia intreccia in sé storia ed eternità, è il racconto vivo ed efficace di un incontro e di un dialogo tra il Creatore e Signore e la sua creatura. La parola di Dio, però, risuona per prima, anche quando l'umanità è distratta o vaga lungo i «sentieri che conducono verso il regno delle ombre» (Pr 2,18). Anzi, come osserva Paolo, il profeta «Isaia arriva fino a dire: "Sono stato trovato — dice il Signore — da quelli che non mi cercavano, mi sono manifestato a quelli che non chiedevano di me"» (Rm 10,20; cf Is 65,1).

Ebbene, per scoprire questa dimensione divina e trascendente della Scrittura, per intuire il progetto di salvezza che in essa il Signore svela, per cogliere negli autori l'ispirazione dell'Autore supremo, è necessario compiere un altro percorso di conoscenza rispetto a quello storico-letterario che abbiamo finora descritto. È quella che chiameremo «interpretazione teologica della Bibbia». Essa viene compiuta sotto la guida dello Spirito Santo all'interno della tradizione vivente della Chiesa che conserva la parola di Dio scritta, la espone, la diffonde, la interpreta e la incarna nella storia. Come dichiara il Concilio Vaticano II, «la Sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro» (Dei Verbum, 9).

La Tradizione non è da identificare con le tradizioni popolari, che pure hanno un valore e rivelano bagliori di verità, ma che spesso si alimentano di creatività, di devozione e persino di fantasia. È accaduto così per i molteplici scritti chiamati «apocrifi» (alla lettera «nascosti»), esclusi dal canone e sbocciati accanto o successivamente rispetto alle Scritture canoniche. La Tradizione è guidata dallo «Spirito di Verità» (Gv 16,13) e si attua nella Chiesa, nel suo magistero ufficiale, ma anche nel respiro corale dei fedeli al cui interno corre ugualmente lo Spirito che fa ardere il loro petto ascoltando e comprendendo la parola di Dio (cf Lc 24,32).

La Tradizione, però, «non è al di sopra della parola di Dio ma al suo servizio» (Dei Verbum, 10) e permette di far emergere da essa i significati intimi, pieni, spirituali, sottesi e uniti al senso «letterale» o storico-letterario. E per questa via che la Bibbia si manifesta nella sua profonda unità, al di là della molteplicità delle sue tappe e dell'apparente dispersione dei libri, degli autori e degli eventi che la sostanziano. E attraverso questa guida che si svelano «i settanta volti» di ogni parola sacra, come amavano dire in modo suggestivo gli antichi maestri rabbinici.

Si riesce, così, a intuire quel filo d'oro, che si dipana in tutti i testi biblici unificandoli spiritualmente. È l'annuncio del regno di Dio, ossia dí un progetto universale di salvezza e di liberazione, di verità e di amore, di pace e di giustizia, destinato a compiersi già nella storia presente attraverso l'opera del Messia e fiorire appieno «nel nuovo cielo e nella nuova terra, perché il cielo e la terra di prima scompariranno» (cf Ap 21,1). Il Nuovo Testamento vede appunto in Gesù di Nàzaret, discendente di Abramo e di Davide, non soltanto il volto del Messia ma anche quello del Figlio di Dio che entra nella storia umana per inaugurare quel Regno: «Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo» (Mc 1,15).

Simile a un seme di senape, piccolo e nascosto nella terra, il Regno germoglia e cresce in albero gigantesco (Mc 4,30-32). Ormai si profila all'orizzonte la grande speranza del giorno in cui «non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno» (Ap 21,4). Allora apparirà la città della pace e della luce, della vita e dell'amore, la nuova perfetta Gerusalemme. Allora finalmente Dio sarà tutto in tutti (cf 1Cor 15,28). Cristo, con la sua morte e risurrezione, è il suggello di tutte le attese profetiche e di tutte le promesse divine: «infatti in Cristo tutte le promesse di Dio sono "sì"» (2Cor 1,20). Attraverso la sua opera nasce la nuova umanità fatta di figli adottivi di Dio, che lo invocano come padre (Rm 8,15), e si dà origine a una nuova creazione «liberata dalla schiavitù della corruzione» e votata a «entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21).

Con l'interpretazione nello Spirito Santo la Bibbia appare nettamente come il grande libro non soltanto di Dio, ma anche dei suoi figli, redenti dal peccato e dalla morte. In esso costoro trovano la sorgente della loro vita e della loro fecondità spirituale. Le parole di quel libro, infatti, sono «più dolci del miele e di un favo stillante» (Sal 19,11), sono simili alla pioggia che cade dal cielo per irrigare la terra arida e farla germogliare, «perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia» (Is 55,10). Ma in quelle pagine s'incontra anche una voce che inquieta e che giudica, che purifica e trasfigura: «La mia parola non è forse come il fuoco — oracolo del Signore — e un martello che spacca la roccia?» (Ger 23,29). Essa è «viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12).

LA BIBBIA NELLA VITA DELLA CHIESA

È per questo che la Bibbia è nel cuore stesso della liturgia, ove è proclamata, commentata, meditata e attualizzata. Essa è anche l'anima dell'annuncio della fede e della catechesi; è l'alimento della vita spirituale attraverso la lectio divina, ossia la lettura intima e fruttuosa che trasferisce l'appello di Dio nell'esistenza personale del credente. La Bibbia è alla base della teologia, che a quella fonte attinge la verità da illustrare e approfondire e la norma morale da seguire nelle scelte personali e comunitarie. La Bibbia è alla radice del nostro legame con l'ebraismo ed è il terreno privilegiato per il dialogo ecumenico tra i cristiani, che alla Scrittura guardano come a una stella polare.

Anzi, figure, eventi e temi biblici pervadono, sia pure elaborati e trasformati, lo stesso libro sacro dell'Islam, il Corano.

La Bibbia è il «grande codice» di riferimento della cultura. Per secoli personaggi, eventi, simboli, idee, temi biblici hanno offerto le immagini per le creazioni più alte della pittura e della scultura, sono stati trasfigurati nella musica, sono stati ripresi e ricreati dalla letteratura, hanno stimolato la riflessione filosofica e sostanziato la ricerca morale. Per rendere più disponibili le Scritture ai lettori di nuovi ambiti culturali e spirituali, fin dall'antichità si è proceduto a tradurre in nuove lingue quei libri.

In greco nacque, tra il III e il II secolo a.C., la versione «dei Settanta», così chiamata per una tradizione leggendaria che ne attribuiva la paternità a settanta studiosi riuniti ad Alessandria di Egitto per compiere questa impresa. In latino san Girolamo, tra il 382 e il 413, tra Roma e Betlemme, ove si era ritirato, si dedicò a preparare la Vulgata, cioè la traduzione «popolare» che dominerà nella Chiesa cattolica nei secoli successivi; le varie comunità cristiane antiche, siriache, copte, armene, etiopiche, arabe, georgiane, affrontarono altre versioni nelle loro lingue e così si continuò a fare fino ai nostri giorni, in tutte le lingue del nostro pianeta. Lo stesso accade anche a questa traduzione italiana che è quella ufficiale della Conferenza Episcopale, giunta ormai a una definitiva redazione.

Conservata alle origini su papiri, poi su codici di pergamena e persino su cocci di terracotta, divenuta il primo libro stampato (la Bibbia di Gutenberg del 1452), la Sacra Scrittura approda anche nella civiltà informatica sulle pagine elettroniche, testimoniando la sua presenza sempre vitale nella cultura dell'umanità e nella fede dei credenti. Ora è davanti a noi in questa traduzione rinnovata ed efficace, accompagnata da un commento che coniuga essenzialità e ricchezza di contenuti, offrendo spunti preziosi per l'uso liturgico e pastorale, senza però venir meno alle esigenze di una corretta e rigorosa esegesi e interpretazione.

Si ritrovano, così, in azione le due dimensioni della Parola divina e delle parole umane, della fede e della storia, del «Verbo» e della «carne», a cui abbiamo fatto costante riferimento. La Bibbia potrà, così, diventare «la via, la verità e la vita» del fedele nel cammino della sua esistenza e nella luce della sua presenza.



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