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Titolo: "Gesù il Cristo in Origene"
Editore: Paideia
Autore: Domenico Pazzini
Pagine: 272
Ean: 9788839409119
Prezzo: € 32.00

Descrizione:I nove libri pervenuti del "Commento a Giovanni" di Origene commentano il prologo, il battesimo di Gesù al Giordano, la cacciata dei mercanti dal tempio, la controversia con i giudei e la profezia di Caifa, la lavanda dei piedi, la preghiera di Gesù al Padre. Inizialmente sollecitato dalla polemica con Eracleone gnostico, Origene si confronta direttamente con il testo di Giovanni fino a lasciarsi prendere esclusivamente da questo. Il piano speculativo proprio del Commento lascia intravvedere il contesto scolastico dell'elaborazione, del procedimento ipotetico, della genesi del pensiero. D'altra parte la differenza dei luoghi, dei tempi, degli interlocutori all'origine dello scritto esalta la continuità di una tensione di ricerca che mai si allenta. Lo studio segue lo svolgimento dell'esegesi origeniana e su questa via per così dire sistematica rinviene la profondità del disegno dell'opera, che ha il suo centro nell'intersezione di pensiero cristologico e pensiero trinitario.

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Titolo: "Dialogo con Eraclide"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 152
Ean: 9788831195331
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Una preziosa testimonianza del cristianesimo delle origini. Il Dialogo con Eraclide, ritrovato nel 1941 grazie alla scoperta di alcuni papiri presso Il Cairo, riporta il resoconto stenografico di una pubblica discussione, verosimilmente un sinodo, avvenuta in Arabia, poco dopo il 245. Origene vi fu invitato come perito per dirimere i punti controversi e rispondere a vari quesiti. L'operetta ci mostra la personalità di Origene: esegeta finissimo, teologo equilibrato ed acuto. In particolar modo, egli corregge le posizioni teologiche di Eraclide, propenso ad una forma moderata di monarchianesimo, e chiarisce il dogma trinitario, distinguendo con precisione il Padre dal Figlio. Altri argomenti affrontati nel Dialogo sono la natura del corpo umano di Cristo, il dinamismo della Risurrezione, la natura dell'anima umana e il suo destino dopo la morte.

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Titolo: "Opere di Origene. Volume 8"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 596
Ean: 9788831195324
Prezzo: € 100.00

Descrizione:Un prezioso commento alle Scritture, in prima edizione italiana, corredato da introduzioni e note di approfondimento. Il volume raccoglie per la prima volta in una traduzione italiana originale tutto quanto rimane dell'esegesi di Origene sul Libro del profeta Ezechiele, vale a dire 14 omelie nel latino di Girolamo e più di 200 frammenti greci di provenienza per lo più catenaria, molti dei quali tratti dal perduto commentario origeniano. Ogni omelia è preceduta da un'introduzione ed è puntualmente corredata da note di approfondimento. I frammenti corrispondenti alle omelie sono proposti in parallelo con il testo latino per evidenziarne somiglianze e differenze; per gli altri, sono segnalate in nota le frequenti affinità con il Commento a Ezechiele di Girolamo, che spesso ha attinto da Origene. L'introduzione generale presenta uno studio sui criteri di traduzione di Girolamo e un saggio sulla figura del profeta in Origene.

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Titolo: "Sul Cantico dei cantici"
Editore: Bompiani
Autore: San Gregorio di Nissa, Origene
Pagine: 1565
Ean: 9788845282287
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Il volume raccoglie assieme il "Commento al Cantico dei Cantici" di Origene di Alessandria e le quindici "Omelie sul Cantico dei Cantici" di Gregorio di Nissa. Il "Cantico dei Cantici" è un poema tradizionalmente attribuito al re Salomone in cui è celebrato l'amore di uno sposo e di una sposa. Soprattutto grazie alla spiegazione allegorica che Origene e Gregorio di Nissa propongono di questo scritto le Chiese di Oriente e di Occidente hanno interpretato, per quasi duemila anni, l'amore in esso cantato come l'amore sponsale di Cristo/Logos e dell'anima, o della Chiesa. Queste due opere, in cui sono custoditi i princìpi della mistica cristiana, offrono attraverso un linguaggio teologico, filosofico e poetico una visione della relazione fra l'anima e Dio che è fra le più profonde della storia del pensiero.

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Titolo: "Commento alla Lettera ai romani"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 616
Ean: 9788831195317
Prezzo: € 110.00

Descrizione:L'unico testo esegetico di Origene giunto a noi integralmente. Un prezioso strumento per il commento alle Scritture.Composto tra il 243 e il 249 d.C. e noto nella traduzione latina di Rufino del 405-406 è opera di indiscutibile valore per essere la prima di una serie ininterrotta di commenti ad una epistola da sempre considerata fondamentale per densità teologica e ampiezza tematica. Origene sottolinea nella Prefatio la complessità del testo a causa del linguaggio a volte oscuro e contorto e per la quantità di temi trattati. La Legge, in particolare, è il tema più ricorrente nel Commento origeniano per l'importanza che riveste nella lettera stessa e per il contesto polemico in cui il commento si colloca. Prevale come per tutti i testi esegetici di Origene il metodo spirituale capace di cogliere il "senso interiore" del testo paolino.

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Titolo: "Opere di Origene. Vol.11.3"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 302
Ean: 9788831195300
Prezzo: € 76.00

Descrizione:Da uno degli autori più fecondi dei primi secoli cristiani, un'opera di grande originalità e ricchezza. La composizione del Commentario a Matteo si colloca nel periodo compreso tra il 244 e il 249, nell'ultima stagione della vita che Origene trascorse nella città di Cesarea di Palestina. Eusebio parla di venticinque tomi origeniani sul Vangelo di Matteo; di questi, la tradizione testuale ne ha trasmessi soltanto otto in versione greca comprendenti il commento da Mt 13, 36 a 22, 33. Opera della maturità, di grande originalità, ricchezza e complessità, portata a compimento al termine di una vita spesa nella riflessione, nel commento e nell'insegnamento della Parola, si colloca nell'ambito dell'attività didattica origeniana. Il tomo è il terzo di 4 volumi ed è dedicato alla traduzione dei libri 14 e 15.

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Titolo: "Commento al Padre Nostro"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 120
Ean: 9788831114523
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

La preghiera cristiana per eccellenza, nell'ormai classico commento del grande scrittore alessandrino. L'alessandrino Origene è uno dei più originali Padri della Chiesa di lingua greca. Tra i suoi numerosissimi scritti figura anche il celebre Commento al Padre Nostro, nel quel l'Autore si propone di "considerare quanta potenza racchiuda la preghiera suggerita dal Signore", come egli stesso dichiara programmaticamente nell'incipit. Un testo nel quale Origene dispiega tutta la sua finissima sapienza esegetica e manifesta il suo pensiero. In particolare trova piena espressione il suo ottimismo pastorale che prevede la salvezza finale di tutti: "Il peccatore, infatti, dovunque si trovi, è terra in cui in qualche modo si trasformerà se non si pente; chi invece fa la volontà di Dio e non trasgredisce le spirituali leggi di salvezza, è cielo".

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE 

L'ESEGESI ORIGENIANA DEL PATER

Nell'accingersi al commento, petizione dopo petizione, della preghiera del Signore, Origene compie un excursus di carattere filologico sul contesto delle due diverse redazioni del Pater, quella di Matteo più esplicita e quella più sintetica di Luca, per concludere trattarsi di due preghiere diverse aventi «alcune parti in comune» (cap. I, 3). Subito dopo analizza il contesto immediatamente precedente alla versione di Matteo che egli sceglie per la sua esegesi; è un'occasione per sottolineare anche come non bisogna pregare, mostrando che esiste la preghiera dell'esibizionista, quella del dilettante e quella del logorroico, mentre la vera preghiera è di chi «ama la preghiera» (cap. III, 1).

Ciò che caratterizza il cristiano è la libertà — la paolina parrhesía — di rivolgersi a Dio chiamandolo Padre, in virtù della figliolanza donata in Cristo Gesù. E lo Spirito, che si è ricevuto, di figli adottivi fa sì che ci si astenga dal peccato e non si abbia più nessuna comunione con Satana. Come si vede, Ori-gene scende subito nel campo esclusivo della morale, manifestando la sua piena attenzione per l'anima dell'uomo. Ed interpretando i «cieli» del «Padre nostro» come un luogo metafisico e spirituale, cioè lo stato di grazia dei santi, scrive: «Chiunque pecca si nasconde a Dio e sfugge alla sua ricerca e si allontana dalla sua presenza» (cap. VI, 4).

Parimenti, chiedendosi il significato dell'invocazione: sia santificato il tuo nome, dice: «Esalta inoltre Dio colui che dedica un'abitazione in se stesso» (cap. VII, 4).

Così, l'atteso regno di Dio è un regno tutto interiore: «E credo si intenda per regno di Dio una condizione di beatitudine dell'anima superiore e l'ordine dei saggi pensieri, e per regno di Cristo si intendano i discorsi a salvezza di chi li ascolta e le perfette opere di giustizia e delle altre virtù» (cap. VIII, 1). Donde l'accento parenetico così frequente nelle omelie di Origene: «Se dunque vogliamo essere sudditi di Dio "non regni affatto il peccato nel nostro corpo mortale" (Rm 6, 12), né prestiamo ascolto agli inviti del peccato che chiama la nostra anima alle opere della carne e alle cose non di Dio; ma facendo morire "le membra che sono sulla terra" (Col 3, 5), portiamo i frutti dello Spirito» (cap. VIII, 3).

Operando, infine, delle modulazioni bibliche sui termini «cielo» e «terra» in riferimento al compiersi della volontà di Dio, Origene afferma che l'uomo santo possiede già il cielo mentre ancora si trova sulla terra: «Colui che sta ancora sulla terra, ma ha la cittadinanza nel cielo e lassù ammassa tesori poiché ivi ha il suo cuore esorta l'immagine del Celeste, non per il posto che occupa egli non è più sulla terra, ma per le sue disposizioni interiori; e non appartiene al mondo di quaggiù, ma del cielo e di un mondo celeste migliore di quello» (cap. IX, 5). All'opposto, il peccatore è terra che può diventare cielo; Origene lo dice col suo ottimismo pastorale che prevede la salvezza di tutti: «Il peccatore, infatti, dovunque si trovi, è terra in cui — data questa affinità — in qualche modo si trasformerà se non si pente; chi invece fa la volontà di Dio e non trasgredisce le spirituali leggi di salvezza, è cielo. Sia che quindi siamo ancora terra a motivo del peccato, preghiamo che anche su di noi si estenda così la volontà di Dio disposta ad emendarci, come toccò a quelli che prima di noi furono fatti cielo o sono cielo; e se agli occhi di Dio noi non siamo più considerati terra, ma cielo, chiediamo perché, a somiglianza del cielo, anche sulla terra — cioè sui cattivi — si compia la volontà di Dio in ordine a quel permutarsi della terra in cielo, per cui non esista più terra ma tutto diventi cielo» (cap. IX, 6).

Venendo ora alla petizione centrale del Pater, con cui l'orante chiede per sé il pane supersostanziale costatiamo come, secondo Origene, si debba escludere ogni richiesta a Dio di beni materiali: ciò fanno solo «i pagani che non hanno l'idea delle cose grandi e celesti da domandare» (cap. IV, 1). È significativo innanzitutto che Cristo stesso comandi di chiedere un pane diverso da quello comune ed utile soltanto al corpo: «Poiché certuni pensano che noi siamo invitati a chiedere il pane per il corpo, è giusto che, rimossa subito la loro erronea opinione, stabiliamo la verità sul pane sostanziale. Bisogna rispondere a costoro perché mai Colui che dice di chiedere cose celesti e grandi — non essendo celeste il pane che ci viene dato per la nostra carne né grande preghiera è quella di chiederlo — ordini di elevare al Padre la supplica per quello che è terreno e piccolo, come se Dio secondo loro si fosse dimenticato dei suoi insegnamenti» (cap. X, 1).

Inoltre il pane per il nutrimento corporale non è il vero pane: «E il pane vero è quello che ciba l'uomo vero, fatto a immagine di Dio, e chi se ne nutre diventa persino simile al Creatore. Per l'anima, che cosa c'è di più nutritivo del Verbo? Per la mente che la riceve, che cosa di più prezioso della sapienza di Dio? Che cosa ha maggior affinità con la natura razionale, se non la verità?» (cap. X, 2). Per il fatto d'essere un cibo per l'anima, si dovrà chiamarlo «supersostanziale»: «Pane supersostanziale è dunque quello adattissimo alla natura razionale ed affine alla stessa sostanza, recante salute e vigore e forza all'anima, e rendendo partecipe della propria immortalità — immortale è infatti il Verbo di Dio chi se ne ciba» (cap. X, 9). Anche qui il pensiero di Origene corre, per antitesi, al peccatore che si ciba del pane velenoso di Satana: «Chi dunque, partecipando del pane supersostanziale, rafforza il cuore, diventa figlio di Dio; colui invece che si pasce del serpente, non è diverso dall'Etiope spirituale, ed è mutato lui stesso in serpente a causa dei lacci dell'animale» (cap. X, 12).

Nel commento alla supplica per la remissione di tutti i debiti che abbiamo e di cui Origene stila una lunga casistica, spicca nel Maestro alessandrino una grande comprensione pastorale che gli fa scrivere: «Ora, se alcuni dei moltissimi nostri debitori si fossero mostrati piuttosto trascurati nel rimettere quanto ci devono, saremmo portati a trattarli con indulgenza e senso di umanità, memori dei numerosi personali debiti in cui fummo negligenti, non solo verso gli uomini, ma anche verso Dio stesso. Ricordandoci infatti di non aver pagato i debiti che avevamo, anzi di aver commesso una frode essendo passato il tempo in cui bisognava che li avessimo estinti nei riguardi del nostro prossimo, saremo più larghi verso coloro che erano nostri debitori e non hanno soddisfatto il debito» (cap. XI, 6). Chi, se non un vero maestro d'anime, direbbe: «Non siamo aspri verso quelli che non si pentono: costoro fanno del male a se stessi... Ma anche in questi casi, occorre procurare di avere ogni attenzione per chi è completamente traviato da non accorgersi dei propri mali, ma è colmo di una ubriachezza più perniciosa di quella causata dal vino: l'ubriachezza da tenebra del male» (cap. XI, 7)?

Passando all'ultima richiesta del Pater, Origene intende risolvere il nodo che essa presenta: «Che significa dunque il comando del Salvatore di pregare a non indurci in tentazione, dal momento che Dio stesso quasi ci tenta?» (cap. XII, 3). La stessa speranza del cristiano è tentata al pensiero che nemmeno gli Apostoli, gli amici del Signore, furono risparmiati dalla tentazione: «Ora, non avendo gli Apostoli ottenuto esaudimento nella preghiera, uno che sia da meno, quale speranza ha, pregando, di essere ascoltato da Dio?» (cap. XII, 4). Se povertà, ricchezza, salute e malattia, gloria e scienza sono indifferentemente a rischio di tentazione, Dio viene direttamente chiamato in causa dall'uomo: «Se infatti è male cadere in tentazione — preghiamo perché non dobbiamo soffrirne —, come non è assurdo pensare che Dio, buono, che non può portare frutti di male, getti uno in braccio ai mali?» (cap. XII, 11). Ecco la risposta di Origene: Dio non c'entra, perché ha creato nella totale libertà l'anima dell'uomo: «Penso che Dio si prenda cura di ciascun'anima razionale, mirando alla sua vita eterna; essa ha sempre il libero arbitrio e può di per sé trovarsi nella condizione ideale per salire fino alla vetta del bene o a discendere in vario modo, a causa della negligenza, a questo o a quell'abisso di male» (cap. XII, 13).

Ammiriamo piuttosto quale stupenda pedagogia di Dio si nasconda sotto la tentazione. Origene lo dice con una finissima analisi psicologica: «Ora, poiché una guarigione rapida ed accelerata produce in certuni un senso di leggerezza sulla gravità del male in cui sono caduti, perché ritenuto facile a curarsi, cosicché dopo il ristabilimento potrebbero piombare una seconda volta nella malattia; logicamente, in campo spirituale, Dio trascurerà quel crescere fino ad un certo punto del male, permettendo che trabocchi moltissimo come fosse inguaribile, affinché con questa stasi nel male, con la sazietà del peccato che hanno assaporato, essendo satolli, si accorgano del danno; ed odiando ciò che prima avevano abbracciato, possano con la guarigione godere più stabilmente della salute delle anime loro, venuta dall'essersi curati» (ibid.). La tentazione, insiste ancora Origene sapendo come sia un problema che tocca ognuno di noi, è per la purificazione dí noi stessi: «Lo scopo è di separarvi dalla vita senza più appetiti, ed una volta usciti, come puri da ogni desiderio, ricordando attraverso quali sforzi ve ne siete liberati, far sì che non cadiate più» (cap. XII, 14). Infine la tentazione è rivelazione di noi a noi stessi: «Vi è un'utilità della tentazione, ed è questa. I doni che la nostra anima ha ricevuto sono nascosti a tutti, anche a noi stessi, non a Dio però; per merito delle tentazioni diventano palesi, affinché non sia più tenuto celato il nostro vero essere, bensì conoscendoci percepiamo la nostra cattiveria — qualora intendessimo percepirla — e ringraziamo per le grazie che ci sono apparse nelle tentazioni» (cap. XII, 17).

La conversione dell'anima, operata dalla salutare tentazione, diventa allora una risposta dell'uomo alla paziente attesa dí Dio: «Dio non vuole che uno riceva del bene per costrizione, ma volontariamente; forse alcuni, per la loro lunga consuetudine col male, a stento ne avvertono il lato ripugnante e a malapena lo ricacciano perché erroneamente lo scambiano per la bellezza» (cap. XII, 15).

Il solo Matteo contiene come finale della preghiera del Signore un'invocazione esplicita, insita già certamente nella precedente: «Ma liberaci dal maligno» (Mt 6, 13). Quale ne sia il significato, Orígene così spiega: «Ora Dio ci libera dal Maligno non quando il nemico in guerra con noi ci attacca a fondo con qualsiasi insidia e coi ministri della sua volontà, ma quando ne usciamo vincitori perché ci ergiamo virilmente di fronte alle occasioni di lotta» (cap. XIII, 1).

Il nostro commento al Pater è suggellato da quest'immagine incisiva del cristiano che esce vittorioso dalla tentazione per ergersi trionfante sulla potenza di Satana, il nostro avversario che è sempre stato presente nella meditazione del grande Alessandrino. Origene aveva, all'inizio della sua esegesi, dichiarato programmaticamente di voler con essa «considerare quanta potenza racchiuda la preghiera suggerita dal Signore» (cap. I, 1). Orbene, se la preghiera, come lo può attestare la prassi quotidiana di innumerevoli oranti, è comunione con Dio, quale orazione se non il «Padre nostro» contiene un genere di suppliche che sono la via più idonea di avvicinamento a Lui? Il discepolo di Gesù, recitando il Pater, impara ad esaltare il nome di Dio col dedicargli un tempio nella sua anima (cap. VII, 4); ad instaurare il suo regno col respingere gli inviti di Satana al peccato (cap. VIII, 3); a fare la sua volontà non trasgredendo le leggi di Dio (cap. IX, 6); a privilegiare la richiesta del pane eucaristico (cap. X, 9); a compatire quanti a diverso titolo gli sono debitori (cap. XI, 6-7); a prendere nella tentazione autocoscienza della pro-paci natura di peccatore e della fragilità umana (cap. XII, 17); a trionfare sul grande nemico spirituale, il Maligno (cap. XIII, 1). Tutti questi vantaggi che l'uomo di preghiera consegue, come amarli diversamente se non «potenza» (dùnamis) della preghiera?
E in questa valenza «dinamica» che ci sembra racchiuso il significato dell'insegnamento di Origene sulla preghiera.

La traduzione del De orazione (Perì euchès) di Origene, di cui fanno parte le pagine che seguono, è stata condotta sulla base del testo critico del Corpus di Berlino (Die griechischen christlichen Schriftsteller der ersten drei Jahrhunderte...), Origenes Werke, vol. I, Leipzig-Berlin 1899 (ed. Koetschau).



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Titolo: "Commento alla Lettera ai romani"
Editore:
Autore: Origene
Pagine:
Ean: 9788831195294
Prezzo: € 95.00

Descrizione:Nell'ambito della vasta produzione esegetica di Origene, il 'Commento alla Lettera ai Romani'(composto tra il 243 e il 249 d.C.), è l'unico testo esegetico giunto a noi integralmente.

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Titolo: "Opere di Origene. Volume 11/2"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 368
Ean: 9788831195287
Prezzo: € 85.00

Descrizione:La composizione del Commentario a Matteo si colloca nel periodo compreso tra il 244 e il 249, nell'ultima stagione della vita che Origene trascorse nella città di Cesarea di Palestina. Eusebio parla di venticinque tomi origeniani sul Vangelo di Matteo; di questi, la tra¬dizione testuale ne ha trasmessi soltanto otto in versione greca comprendenti il commento da Mt 13, 36 a 22, 33. Opera della ma¬turità, di grande originalità, ricchez¬za e complessità, portata a com¬pimento al termine di una vita spe¬sa nella riflessione, nel commento e nell'insegnamento della Parola, si colloca nell'ambito dell'attività didattica origeniana. Il tomo è il secondo di 4 volumi.

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Titolo: "Clemente e Origene nella Chiesa cristiana alessandrina"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gargano Guido I.
Pagine: 232
Ean: 9788821569364
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

L'autore ricostruisce il quadro storico di un crocevia importante come Alessandria, sullo sfondo del quale si stagliano figure di notevole rilievo spirituale e fervono i "laboratori cristiani" dell'epoca, che caratterizzano la città e instaurano rapporti fecondi con il mondo ebraico, con quello pagano e con i grandi flosofi del retaggio greco. Predecessore di Origene alla guida del didaskaleíon alessandrino, Clemente si misura con l'intellettualismo gnostico cercando di affermare una conoscenza delle verità di fede in sintonia con la tradizione della grande Chiesa. I rapporti che Clemente intrattiene con le Scritture consentono di comprendere meglio il rovello intellettuale e la dimensione di fede dell'esegesi di Origene. Gli insegnamenti che possiamo trarre oggi dalle sue letture bibliche, ciò insomma che possiamo evocare a sostegno della modernità dei trattati di Origene, non nascono da una presentazione accademica, dagli asserti autorevoli di un professore che non si cura di dimostrare le proprie tesi, bensì da un'analisi aderente ai testi, imperniata su una terminologia densa di significati, da una ricca citazione di brani proposti secondo una traduzione mirata e consapevole, con il sostegno dell'originale greco traslitterato.

destinatari

Un volume che va oltre l’ambito accademicoe diventa motivo di approfondimento dellapropria fede.

L’Autore

Guido Innocenzo Gargano, monaco camaldolese,è Procuratore Generale e Priore delmonastero di San Gregorio al Celio. Professorestraordinario di Patrologia al Pontificio IstitutoOrientale, insegna Storia dell’Esegesi dei Padripresso il Pontificio Istituto Biblico. Presso laPontificia Università Urbaniana insegna TeologiaSacramentaria Orientale e Teologia Spirituale.Ha fondato i “Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli”,di cui ha curato per circa venticinqueanni la pubblicazione degli Atti, ed è stato perdiversi anni direttore del trimestrale «Vita Monastica» e dirige l’edizione latino-italiana delleOpere di Pier Damiani. Con le Edizioni San Paoloha pubblicato La lectio divina nella vita deicredenti (2008) e Il sapore dei Padri nell’esegesibiblica (2009).



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Titolo: "Origène"
Editore: Arkeios
Autore: Daniélou Jean
Pagine: 376
Ean: 9788864830049
Prezzo: € 32.50

Descrizione:

Origene di Alessandria (185-253 d.C.) è, con sant’Agostino, il più grande genio del Cristianesimo antico. È lui il fondatore della scienza biblica attraverso le sue ricerche sulle versioni della Scrittura, con i suoi commentari sia letterali che spirituali dei due Testamenti. È lui che costituisce la prima grande sintesi teologica e che, per primo, in maniera metodica, si sforza di spiegare il mistero cristiano; è lui, infine, l’uomo che per primo ha descritto le vie dell’ascensione dell’anima verso dio e fondato così la teologia spirituale, tanto che ci si può chiedere in quale misura sia stato il precursore del grande movimento monastico del IV secolo.
La sua influenza è stata immensa. Il III e il IV secolo sono pieni dei suoi discepoli ma, al tempo stesso, la sua opera ha provocato delle appassionate contraddizioni, perché Origene è stato il primo pensatore cristiano che ha tentato di spingere lo sforzo dell’intelligenza fino ai suoi estremi limiti nell’investigazione del mistero.
Jean Daniélou, splendido interprete di questo grande teologo, offre in questo mirabile saggio l’occasione di accostarsi al suo pensiero fermo e luminoso, e di attingervi come a una fonte di acqua viva.



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Titolo: "Opere di Origene vol. 14/4"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 456
Ean: 9788831195263
Prezzo: € 64.00

Descrizione:Tra i Padri della Chiesa, Origene è stato il primo vero commentatore delle Lettere paoline. Fu il primo infatti a misurarsi direttamente con il testo degli scritti di San Paolo che fece oggetto di un accurato lavoro di esegesi. È ben noto ad esempio il suo commento alla Lettera ai Romani. Meno conosciuti invece i commenti alle altre Lettere, pervenuti in modo sparso e frammentario. Il Curatore ha raccolto nel presente volume in lingua originale tutti i frammenti ad oggi conosciuti affiancandoli con una moderna traduzione e un pregevole commento.

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Titolo: "Lingua e teologia in Origene. Il commento a Giovanni"
Editore: Paideia
Autore: Pazzini Domenico
Pagine: 208
Ean: 9788839407627
Prezzo: € 23.40

Descrizione:

Il Commento a Giovanni di Origene è una delle vette più elevate del pensiero patristico, la cui influenza si fa sentire ancor oggi. Questo commento che soltanto di recente ha iniziato a essere oggetto d'interesse, nella ricerca di Domenico Pazzini viene approfondito nel suo complesso sotto la duplice prospettiva della lingua e della teologia. Lo studio esplicita il testo del Commento a Giovanni, mettendo in luce come in Origene una lingua del tutto peculiare funga da supporto a un pensiero teologico altrettanto originale che nella conoscenza come metodo e come scienza ha il suo asse portante. A una tale lingua Origene perviene facendo largo uso del linguaggio scientifico coevo, ed è anche nell'esame approfondito di un lessico del genere che sta una delle novità di questo saggio.



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Titolo: "Opere di Origene vol.11/1"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 447
Ean: 9788831195256
Prezzo: € 45.00

Descrizione:La composizione del Commentario a Matteo si colloca nel periodo compreso tra il 244 e il 249, nell'ultima stagione della vita che Origene trascorse nella città di Cesarea di Palestina. Eusebio parla di venticinque tomi origeniani sul Vangelo di Matteo; di questi, la tradizione testuale ne ha trasmessi soltanto otto in versione greca comprendenti il commento da Mt 13, 36 a 22, 33. Opera della maturità, di grande originalità, ricchezza e complessità, portata a compimento al termine di una vita spesa nella riflessione, nel commento e nell'insegnamento della Parola, si colloca nell'ambito dell'attività didattica origeniana. È essenzialmente organizzata sulla sequenza del dettato evangelico, attraverso la scomposizione continuata del testo in unità abbastanza brevi, i lemmi, a cui fa seguito l'interpretazione; interpretazione retorico-grammaticale e storico-scientifica. Il presente tomo è il primo di 4 volumi.

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Titolo: "Il viaggio dell'anima"
Editore: Mondadori
Autore: AA.VV.
Pagine: 624
Ean: 9788804562450
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Il popolo di Israele, liberato dalla schiavitù dell'Egitto, marcia nel deserto verso la Terra Promessa. Origene, uno dei maggiori Padri della Chiesa, interpreta questo viaggio come l'itinerario dell'anima dall'idolatria e dal peccato verso la virtù, la conoscenza, la fede e Dio. Ogni tappa porta con sé dolore e scoperta, in una ricerca appassionata della Via, della Verità e della Vita che percorre la storia dal Principio alla Fine e ha la sua meta nella Parola. Nell'itinerario si cela un mistero, perché alle quarantadue tappe attraverso le quali Israele «salì » dall'Egitto corrispondono le quarantadue generazioni attraverso le quali Cristo, incarnandosi, «discese nell'Egitto di questo mondo». Salita e discesa sono il cammino della salvezza lungo il quale la carne e lo spirito, l'uomo e Dio si incontrano. Ogni particolare del libro biblico dei Numeri, che quel viaggio racconta, ha una spiegazione: i tempi, i nomi dei luoghi, le tende, i cibi, le bevande, la sorgente, il pozzo. Ogni dettaglio è esaminato alla luce di tutta la Scrittura: l'Esodo viene letto ricordando il Cantico dei Cantici, la Genesi interpretata per mezzo dei Vangeli. E l'esegesi si fa ri-Scrittura, invocando per ognuno il «riversarsi» del discepolo prediletto sul petto di Gesù. La grande suggestione che l'allegoria di Origene esercita è testimoniata dalle riprese che ne hanno operato, con straordinarie variazioni, Girolamo, Gregorio di Nissa, lo Pseudo-Ambrogio, Agostino, Bruno d'Asti, Bernardo di Clairvaux e Pier Damiani. Ognuno amplifica le intuizioni del maestro alessandrino per i propri scopi, dando ad esse la propria inconfondibile impronta. Gregorio, ad esempio, immagina un progresso senza fine, in cui l'anima «vuole godere della bellezza non attraverso specchi e riflessi ma faccia a faccia», mentre Dio acconsente alla richiesta «con le stesse parole con le quali rifiuta, mostrando un incommensurabile abisso di mistero». Bernardo, molto più tardi, si concentra sul percorso spirituale del credente e sull'opera della Grazia. Il viaggio dell'anima si diffonde e si trasforma: assume le fattezze del pellegrinaggio di Dante nell'aldilà, del moderno romanzo di formazione, della navigazione che, nei Quattro quartetti di Eliot, conduce a comprendere «il punto d'intersezione del senza tempo col tempo».



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Titolo: "Omelie su Giosuè. Lettura origeniana"
Editore: LAS Editrice
Autore:
Pagine: 104
Ean: 9788821306495
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

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Titolo: "Opere di Origene vol. 11/6"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 344
Ean: 9788831195249
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Dei 25 libri che, su testimonianza di Eusebio e confenna di Girolamo, Origene avrebbe consacrato all' esegesi del primo Vangelo, soltanto otto di essi, dal decimo al diciassettesimo, sono stati conservati in manoscritti greci. Accanto a ciò la tradizione testuale ci ha consegnato una traduzione latina che si estende dal libro XII, 9 fino a quasi tutto il libro XXV del commentario greco. Per convenzione si definisce Vetus intetpretatio la traduzione per la parte di cui si possiede anche il testo greco, e Commentariorum series quella esclusivamente in traduzione latina. Il presente tomo completa la pubblicazione.

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Titolo: "Origene"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Cocchini Francesca
Pagine: 352
Ean: 9788810453018
Prezzo: € 36.50

Descrizione:Origene è figura centrale del cristianesimo dei primi secoli e, nonostante le controversie suscitate dalle sue complesse dottrine e le censure più volte subite, il suo influsso è rimasto sempre presente nelle epoche successive. Le numerose recenti pubblicazioni a lui dedicate testimoniano come l'interesse nei suoi confronti da parte della comunità scientifica sia ultimamente in costante crescita. L'autrice definisce volutamente Origene "teologo esegeta" per sottolineare come per lui l'alveo dell'esegesi sia intrinsecamente teologico e conseguentemente ricerca teologica e ricerca esegetica giungano a compenetrarsi. Il fine cui egli perviene è quello di costruire "una" identità cristiana, tra le molte coesistenti nella pluralità di esperienze della prima metà del III secolo. Eppure di identità si tratta, in quanto egli si assunse «con consapevolezza l'impegno di dare fisionomia qualitativamente elevata alla nuova religione, non risparmiandole alcun confronto» né interno - con le varie correnti gnostiche - né esterno - con l'ambiente pagano. L'opera è strutturata in tre parti: la prima raccoglie studi che presentano Origene nel ruolo di maestro, che offre un impianto teoretico del proprio insegnamento teologico esegetico; la seconda e la terza presentano contributi su limitate porzioni di opere incentrate su pericopi scritturistiche tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento. Il volume dà avvio a una nuova collana di studi e testi sul cristianesimo antico.

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Titolo: "Opera omnia di Origene [vol_2] / Omelie sull'Esodo"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 440
Ean: 9788831195232
Prezzo: € 62.00

Descrizione:Il presente volume traduce e commenta le tredici omelie di Origene sul libro dell'Esodo giunte nella versione latina di Rufino. Rispetto ad altri lavori esegetici, nei quali fraziona il testo biblico in lemmi di breve estensione seguiti ognuno dalla specifica spiegazione, qui Origene punta spesso al significato complessivo del testo. Alla maggiore libertà strutturale si accompagna una maggiore semplificazione esegetica: dando minore importanza al significato letterale del testo, Origene concentra tutta la sua attenzione sul significato morale. Il suo interesse primario è infatti quello di attualizzarne il contenuto, in modo da avvicinarlo alla condizione esistenziale degli ascoltatori.

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Titolo: "Opere di Origene vol. 11/5"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 456
Ean: 9788831195225
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Dei 25 libri che, su testimonianza di Eusebio e conferma di Girolamo, Origene avrebbe consacrato all'esegesi del primo Vangelo, soltanto otto di essi, dal decimo al diciassettesimo, sono stati conservati in manoscritti greci. Accanto a ciò la tradizione testuale ci ha consegnato una traduzione latina che si estende dal libro XII, 9 fino a quasi tutto il libro XXV del commentario greco. Per convenzione si definisce "Vetus interpretatio" la traduzione per la parte di cui si possiede anche il testo greco, e "Commentariorum series" quella esclusivamente in traduzione latina. È questa sezione dell'opera origeniana che viene presentata nel presente volume.

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Titolo: "Omelie sulla genesi"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 440
Ean: 9788831195218
Prezzo: € 60.00

Descrizione:

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Titolo: "Encomio di Origene"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Gregorio il Taumaturgo
Pagine: 210
Ean: 9788831522793
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Questo importante testo di Gregorio il Taumaturgo, del terzo secolo, è stato sottoposto dal curatore M. Rizzi, ad una rigorosa e innovativa analisi letteraria, storica, filosofica e teologica. Questo ha permesso di far emergere intenzioni e obiettivi che superano quelli del tradizionale discorso di ringraziamento per raggiungere obiettivi politici che mirano a presentare l'ideale cristiano come modello dell'ideale civile imperiale.

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Titolo: "Origene. Maestro di vita spirituale"
Editore: Vita e Pensiero Edizioni
Autore:
Pagine: 328
Ean: 9788834305959
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale promosso dal «Gruppo italiano di ricerca su Origene e la tradizione alessandrina», tenutosi a Milano nel settembre del 1999. Nella prima sezione, la spiritualità di Origene viene indagata in rapporto al contesto generale della «cura dell'anima» nel mondo tardoantico e agli specifici antecedenti alessandrini, Filone e Clemente. La parte centrale del volume è consacrata all'analisi di alcune delle componenti più decisive della concezione spirituale origeniana (la preghiera, il magistero nella Chiesa, il confronto con lo gnosticismo), mentre la sezione conclusiva si concentra sulla figura di Origene, ormai assurto al rango di «maestro di vita spirituale» nella tradizione dell'occidente cristiano, da Ambrogio a Meister Eckhart. Il volume si caratterizza così per il fecondo intreccio di competenze e di approcci che, pur non pretendendo di esaurire un tema tanto esteso, consentono la visione d'insieme di una tra le più decisive tradizioni del cristianesimo, dalle sue origini alla sua rinascita alle soglie del mondo moderno. Un ineludibile punto di riferimento, quindi, per ogni futuro studio della spiritualità e della fortuna del maestro alessandrino.

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Titolo: "La redenzione in Origene, s. Anselmo e s. Tommaso"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Carpin Attilio
Pagine: 224
Ean: 9788870944013
Prezzo: € 15.49

Descrizione:In questo ultimo libro l´autore tratta della realtà che sta alla radice dei sacramenti, esaminando quanto la storia della teologia ha saputo comprendere ed esprimere circa il mistero della salvezza umana operata da Cristo.

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Titolo: "Origene. Dizionario, la cultura, il pensiero, le opere"
Editore:
Autore:
Pagine: 490
Ean: 9788831192545
Prezzo: € 70.00

Descrizione:

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