Articoli religiosi

Libri - Sociologia E Antropologia



Titolo: "Le ricette degli angeli"
Editore: Tau Editrice
Autore: Bianca Bianchini , Marcello Stanzione
Pagine: 188
Ean: 9788862448208
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il Santo Natale è una festa che prevede per tradizione una tavola molto ricca. Goethe durante il suo viaggio in Italia del 1787 rimase particolarmente colpito dalla "cuccagna universale" delle tavole di Natale. Cucinare i piatti della tradizione, apparecchiare la tavola con le stoviglie migliori, intrattenendosi più a lungo del solito con i propri familiari, sono usanze antiche che è bello capire e reiterare. Questo libro propone una serie di ricette e di spunti curiosi per cucinare con amore a Natale.

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Titolo: "RIM. RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2020"
Editore: Tau Editrice
Autore:
Pagine: 544
Ean: 9788862449595
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Giunto alla sua quindicesima edizione, il volume raccoglie le analisi sociostatistiche delle fonti ufficiali, nazionali e internazionali, più accreditate sulla mobilità italiana. La trattazione di questi temi procede a livello statistico, di riflessione teorica e di azione empirica attraverso indagini qualiquantitative grazie a una redazione transnazionale di autori delle più diverse discipline che danno riscontro della varietà e della ricchezza del tema trattato.

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Titolo: "Elogio del rischio"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Anne Dufourmantelle
Pagine: 216
Ean: 9788834341056
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Fare l'elogio del rischio in un'epoca che cerca prima di tutto la sicurezza, l'azzeramento dell'in­certezza e ci inonda di previsioni, calcoli delle pro­babilità, scenari politici e finanziari, valutazioni psichiche, sondaggi...sembra un'impresa impossibile, controcorren­te, destabilizzante. Ma proprio questo fa Anne Dufourmantelle: rimette, si può dire, le cose a posto, restituendo al rischio la sua valenza di occasione per riattivare la libertà di decidere, per aprire una linea d'orizzonte nuova e trovare una dimensione del tempo e della relazione non più schiava del controllo e della dipendenza. Perché il rischio di cui parla in questo libro non è certo la temerarietà, la scossa adrenalinica di chi gioca a dadi con la vita, ma, nelle sue stesse parole, una «piccola musica», un «meccanismo segreto» in grado di condurci davanti alla notte, all'ignoto, al desiderio, per riconquistare la vita vera. È il rischio di affrontare e riconoscere le nostre «passioni negative», le esperienze critiche che ritmano la nostra esistenza, di fronte alle quali di solito indietreggiamo, e un po' moriamo. Perché spesso, per volerla proteggere troppo, finiamo per perderla, la vita. Quella vera, ricca di senso, di amore, di gioia. In brevi capitoli, con una scrittura che è la sua cifra personale, poetica e profonda, lancinante e deli­cata, Anne Dufourmantelle affronta «crisi» tra le più consuete e le più impegnative - la tristezza e la paura, la dipendenza, i traumi familiari e l'omologazione sociale, la solitudine e l'abban­dono, i rimossi, le nevrosi - ben consapevole che superarle positivamente non è affatto facile. Ma, alla fine, prendersi il rischio della libertà interiore è prendersi il rischio di amare e di amarsi, di assa­porare la vita come un dono quotidiano e aperto all'incognito, all'insperato.

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Titolo: "Le parole del nostro tempo"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Zuppi Matteo Maria, Segrè Andrea
Pagine: 136
Ean: 9788810559727
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il cardinale Matteo Zuppi e il professor Andrea Segrè si interrogano, da prospettive diverse, sui principali cambiamenti in corso e su come sarà il nostro futuro. Che cosa rimarrà della drammatica esperienza della pandemia che ha colpito tutto il mondo? Come coglierne anche i tratti positivi, quelli che ci permettono di uscire dalla «normalità» delle nostre esistenze di prima e guardare a nuovi stili di vita per il futuro? A partire dalle parole che più usiamo nel nostro lessico quotidiano si confrontano due prospettive - una spirituale e religiosa, l'altra laica e scientifica - che nel discorso si integrano e forniscono al lettore un quadro di riferimenti e di valori per vivere il nostro nuovo tempo.

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Titolo: "Breve storia dei capelli rossi"
Editore: Graphe.it Edizioni
Autore: Giorgio Podestà
Pagine: 82
Ean: 9788893721110
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Barba rossa e mal colore, sotto il cielo non è peggiore. Ma anche no! Per chi li ha, e per chi li ama, i capelli rossi sono in primo luogo un oggetto di curiosità. Perché sono diversi, insoliti, rari. Probabilmente per questa ragione intorno al rutilismo si sono create leggende e superstizioni spesso poco amichevoli verso le chiome fulve, che il folklore (europeo e non solo) considerava indice di malvagità e inaffidabilità. Incuriosito lui per primo dalla questione, l'autore ha voluto indagare da dove provengano, geneticamente, le teste ramate, quanto siano diffuse nel mondo, a quali altre caratteristiche fisiche questo colore sembri misteriosamente legato (per esempio, l'odore della pelle o la soglia del dolore); ma si è anche divertito a ricercare nella storia, nell'arte e nel mondo della moda e dello spettacolo tutti i più celebri «pel di carota» raccontandoci come abbiano - più o meno orgogliosamente - sfoggiato la propria sfumatura naturale, talvolta al punto da farne una vera icona di stile.

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Titolo: "Stranieri. Figure dell'Altro nella Grecia antica"
Editore: Di Girolamo
Autore: Andrea Cozzo
Pagine: 176
Ean: 9788897050780
Prezzo: € 12.90

Descrizione:Alcune questioni di scottante attualita? si affrontano con maggiore consapevolezza alla luce dell'indagine storica. La divisione del mondo in "Noi" e "gli Altri" e i connessi modi di pensare lo straniero, i rapporti tra il primo gruppo e il secondo (con particolare attenzione alle esperienze di gestione nonviolenta delle incomprensioni), il diritto di cittadinanza e, piu? in generale, la convivenza in una societa? multiculturale: come si sono comportati i Greci antichi? Osservare le pratiche di accoglienza, meticciamento, respingimento o marginalizzazione in un tempo lontano da quello odierno puo? farci comprendere, comparativamente, come il nostro atteggiamento nei confronti degli stranieri abbia a che fare sia con determinazioni socio-economiche sia con le politiche dell'identita? che, implicitamente o esplicitamente, adottiamo.

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Titolo: "L' antropologia ecologica. Nature, culture, umanità"
Editore: Graphe.it Edizioni
Autore: Dario Agostinetto, Beatrice Del Monte, Mara Misiti
Pagine: 96
Ean: 9788893721080
Prezzo: € 10.00

Descrizione:a tradizione occidentale ha sempre mantenuto la rigida separazione tra natura e cultura come caposaldo del suo pensiero filosofico e antropologico. Negli ultimi anni, tuttavia, questa opposizione è stata messa in discussione, in favore di prospettive aperte all'idea di coinvolgimento attivo e reciprocità nella definizione della dimensione culturale. Sulla scena antropologica si delinea gradualmente il rifiuto delle ontologie dualiste che a lungo hanno costituito il punto di partenza delle scienze umane. Nella comune critica fondamentale alla dicotomia natura-cultura, Dario Agostinetto presenta la riflessione di Tim Ingold con particolare attenzione al suo approccio ecologico e all'indissolubile associazione che intercorre tra l'organismo e il suo ambiente. Beatrice Del Monte e Mara Misiti ripercorrono invece la storia dell'antropologia ecologica presentando, infine, il cyberfemminismo di Donna Haraway come possibile progetto etico-politico.

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Titolo: "Persona e relazione"
Editore: Lateran University Press
Autore: Riccardo Ferri
Pagine: 192
Ean: 9788846512840
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il concetto di persona ha attraversato la storia culturale dell'Occidente, trovando espressione in una serie di termini (sia nelle lingue classiche, sia in quelle moderne) il cui significato si è venuto progressivamente chiarendo in un processo storico-ermeneutico di sempre maggiore approfondimento. In confronto alla notevole mole di studi già dedicati alla tematica, il presente lavoro, da una parte, si inserisce tra le opere che affrontano la questione della persona considerando il percorso del suo sviluppo semantico, segnato dal passaggio dal referente antropologico - in età classico-ellenistica - a quello trinitario - nei primi secoli del cristianesimo - per poi tornare - attraverso la mediazione cristologica - a esprimere una rinnovata concezione dell'uomo, in una continua e inesauribile circolarità. Dall'altra parte, privilegiando l'ambito trinitario, lo studio intende cogliere e sviluppare il nesso tra persona e relazione, indagando la connotazione sempre più relazionale assunta dai termini indicanti la nozione di persona, nonché il parallelo ripensamento della categoria di relazione che, a partire da una dimensione esclusivamente accidentale, giunge ad avere una valenza "dialogica" e infine "trialogica". Il percorso è compiuto soffermandosi solo su quegli snodi ritenuti più significativi (dall'Antichità al Concilio di Nicea, dai Padri della Chiesa ai Dottori medievali, fino agli esiti contemporanei), in un dialogo tra istanze filosofiche e istanze teologiche, senza il quale l'idea di persona sarebbe difficilmente immaginabile.

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Titolo: "Vita senza principio"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Henry D. Thoreau
Pagine: 64
Ean: 9788833533827
Prezzo: € 9.00

Descrizione:«Non esiste perdigiorno peggiore di chi passa la maggior parte della sua vita a guadagnarsi il pane». Da riflessioni come questa prende spunto Thoreau per uno dei suoi ultimi scritti, pubblicato postumo nel 1863, in cui si interroga sul significato della parola «lavoro» all'interno della società americana (quale attività è considerata degna di questo nome e quale invece una semplice perdita di tempo?) e sull'importanza del denaro e dei beni materiali guadagnati e accumulati. Ma come spesso (forse sempre) accade nelle sue opere, Thoreau sviluppa il tema iniziale allargando la prospettiva per abbracciare l'intera vita di comunità e affrontare due temi che gli sono cari: la ricerca della verità (nelle parole che diciamo, nelle notizie che ascoltiamo o, cosa ancora più importante, nelle azioni quotidiane) e la conquista della libertà, quella interiore e quella dell'individuo nei confronti della società e dello Stato.

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Titolo: "Il teatro ai tempi della peste. Modelli di rinascita"
Editore: Jaca Book
Autore: Oliva Alberto
Pagine: 208
Ean: 9788816416338
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nella millenaria Storia del Teatro, non è nel 2020 la prima volta che le sale sono state chiuse, con il divieto di rappresentare pubblici spettacoli. La peste colpisce come un flagello fin dall'antichità e la reazione dei popoli e dei governi alla sua devastazione ha spesso comportato la scelta, dolorosa ma forse inevitabile, di sospendere ogni occasione di assembramento, prima fra tutte lo spettacolo dal vivo. La reazione scomposta e irrazionale che abbiamo sperimentato nasce dal fatto che a memoria d'uomo i teatri d'Occidente non erano mai stati chiusi. Ma, si sa, la nostra memoria è corta, mentre la storia del teatro di secoli ne ha compiuti venticinque, attraversando epoche in cui le epidemie colpivano con più frequenza e incontravano popoli più preparati - soprattutto dal punto di vista psicologico - ad affrontare gli inevitabili periodi di quarantena. Tutte le epidemie hanno sconvolto il mondo che hanno trovato, senza eccezioni. Ma il teatro, da sempre, si trasforma e si reinventa, trovando la forza di resistere e rinascere, animato da resilienza, creatività e passione. Il libro racconta il passato per immaginare prospettive future, che sappiano trasformare la crisi in un'occasione di rinascita.

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Titolo: "Astrologia, teologia e fede"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Adriano Minardo
Pagine: 146
Ean: 9788825046960
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Nell'era dell'homo tecnologicus ci si affida ancora alle stelle per conoscere il proprio destino? Sempre più che in passato! L'autore parte dalla storia dell'astrologia per comprendere il problema sociologico della consultazione di massa degli oroscopi. E sotto il profilo pastorale inizia un dialogo di confronto con chi ha eletto l'oroscopia a guida spirituale infallibile. I primi due capitoli presentano i risultati di una ricognizione storico-filosofica dell'astrologia occidentale, dalle origini al Rinascimento; - il terzo riprende criticamente, dal punto di vista teologico e scientifico, la prospettiva astrologica nella sua pretesa fondamentale di poter indovinare le sorti umane; - il quarto offre una riflessione teologica che, in alternativa alla distrazione astrologica, desidera ricentrare sul logos cristiano le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dell'avventura umana.

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Titolo: "Forma, esplora, anima"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 288
Ean: 9788849862898
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Comunità, spazio, interiorità, relazione, sosta, riflessività, sono solo alcune delle dimensioni che attraversano la vita quotidiana e che intrecciano la trama del racconto di un'esperienza formativa triennale rivolta ad animatori di comunità, promossa dalle Acli. Dal tentativo di "tenere in dialogo" una pluralità di linguaggi differenti nasce questo libro singolare, in cui confluiscono i principali contributi di riflessione, gli spunti, i concetti, gli approcci e le energie, frutto di un percorso corale. Docenti, formatori, ricercatori sociali, partecipanti, coordinatori del processo offrono il proprio apporto di idee e di esperienze, come in una conversazione a distanza che origina da una molteplicità di luoghi: l'aula, il territorio, il gruppo, la comunità, il pensiero, l'azione di ricerca e altro. È un invito a cogliere un'opportunità, ad inoltrarsi nei sentieri aperti delle domande che conducono verso direzioni inesplorate. Cosa significa agire processi di partecipazione e sviluppo nella comunità? Come l'animazione può diventare una pratica sociale discorsiva, capace di far emergere e organizzare le domande sociali? È possibile riconsiderare i rapporti tra centro e periferia, cogliendone gli aspetti trasformativi a partire dal vissuto di chi abita gli spazi? Quali implicazioni incontriamo nel ripensare percorsi educativi e di crescita della persona? Avanzando tra questi interrogativi il volume accompagna attraverso un viaggio dove la formazione, l'animazione e l'esplorazione, si nutrono una dell'esperienza dell'altra, sperimentano un legame complesso nella pratica e nella riflessione. Non si tratta di un libro definitivo. I contenuti e gli stimoli proposti non rispondono ad una tesi precostituita e, per questo, cercando di uscire dalle consuete traiettorie, si prestano ad una rilettura alla luce di quello che accade ora: l'esperienza di una emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo.

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Titolo: "E avvertirono il cielo"
Editore: Jaca Book
Autore: Sini Carlo, Pievani Telmo
Pagine: 96
Ean: 9788816415867
Prezzo: € 16.00

Descrizione:«Alzarono gli occhi e avvertirono il Cielo»: sono le parole con le quali Vico descrive la nascita, negli ancestrali abitatori della gran selva, di una coscienza umana, educata dal linguaggio, dal senso del pudore, dalla obbedienza alle leggi. Come raccontano la paleoantropologia e la scienza evoluzionistica di oggi la nascita dell'uomo culturale? Telmo Pievani e Carlo Sini, in un intenso dialogo e in un aperto confronto, ripercorrono le tesi e le ipotesi che disegnano tuttora un orizzonte ricco e complesso, non si nascondono i problemi, convengono con la necessità di una revisione di alcuni aspetti del senso comune filosofico e scientifico, al fine di fare del tema essenziale della nascita dello spirito umano un oggetto di ricerca quanto mai aperto e concreto; una ricerca cioè che, nello spirito del lavoro di Luigi Luca Cavalli-Sforza, non si riduca a visitazioni solo specialistiche e a reciproche ignoranze o incomprensioni.

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Titolo: "Nel nome del padre e del figlio"
Editore: Hoepli
Autore: Ermanno Bencivenga
Pagine: 158
Ean: 9788820390426
Prezzo: € 16.90

Descrizione:Qual è il rapporto fra padre e figlio? Come si costituisce? Quale ne è la sostanza? Ermanno Bencivenga affronta il tema di questa particolarissima relazione attraverso due esempi icastici, che pongono al centro dell'attenzione due testi fondazionali della nostra cultura e ne danno un'interpretazione assolutamente originale. Si parte dall'Odissea, che in questa lettura diventa la storia non di Odisseo ma di Telemaco. È Telemaco che sceglie, fra i tanti naufraghi e viandanti che si presentano a Itaca nel corso degli anni dicendo di essere Odisseo, chi sia suo padre. Con un lavoro da detective, esaminando il peso delle varie parti dell'opera e i suggerimenti occasionali di Omero, viene ricostruita la natura arbitraria di questa scelta: che il naufrago in questione sia davvero Odisseo, ci dimostra Bencivenga, in fondo noi non lo sappiamo, e soprattutto non lo sa Telemaco; è lui a deciderlo, è il figlio a stabilire chi sia suo padre. Il secondo esempio è Pinocchio, solitamente interpretato in modo edificante come la crescita di un bambino da uno stato meccanico e disarticolato, mediante l'assunzione di responsabilità sociali, a uno stato finalmente umano. Viceversa, questo è il libro di Geppetto, che arriva a scegliere suo figlio e a scegliere di essere padre. Un bellissimo testo di David Foster Wallace, tratto da Brevi interviste con uomini schifosi, viene qui usato come contraltare: è Geppetto - a differenza del padre del racconto di Wallace, che muore senza cambiare atteggiamento - a umanizzare progressivamente il figlio e a riconoscerlo come tale.

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Titolo: "Francesco e il lupo"
Editore: Aboca
Autore: Pietro Maranesi
Pagine:
Ean: 9788855230322
Prezzo: € 12.00

Descrizione:L'incontro di Francesco d'Assisi con il lupo di Gubbio narrato nei "Fioretti" - in cui Francesco ammansisce un lupo feroce che spaventava la città - è uno degli episodi più famosi della vita del Santo, sicuramente uno di quei momenti emblematici che hanno formato il nostro immaginario collettivo insieme alla predica agli uccelli. Oggi più che mai, questi due racconti toccano profondamente la nostra sensibilità, così attenta alle tematiche ecologiche. Non a caso san Francesco è un modello attualissimo per la sua speciale capacità nel ristabilire rapporti equilibrati e integrati tra l'uomo e la natura. Questa lettura, però, mette in luce solo un aspetto del significato metaforico della vicenda del lupo di Gubbio, il cui messaggio invece è essenzialmente politico: non si tratta, infatti, di avere pietà del lupo in quanto tale, ma in quanto escluso dalla città. A questo proposito, la storia solleva domande difficili e cruciali: come integrare il diverso e l'escluso all'interno dei rapporti cittadini? È possibile e giusto effettuare una tale operazione o l'unica soluzione a questo conflitto è la scelta oppositiva guidata dalla violenza? Con competenza e sensibilità, tenendo ben presente l'urgenza delle questioni legate all'integrazione che agitano il nostro tempo, Pietro Maranesi rilegge la parabola di Francesco e il lupo evidenziando la necessità di un ruolo nuovo, quello del mediatore politico, una figura capace di far superare al gruppo sociale le tensioni che normalmente nascono all'arrivo del "diverso", e sia in grado non solo di gestire le paure, in modo che non sfocino nella violenza, ma addirittura di trasformare quella novità in opportunità di vita a vantaggio della comunità intera.

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Titolo: "Le mafie in Italia"
Editore: Claudiana
Autore: Nicola Tranfaglia
Pagine: 186
Ean: 9788868982065
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Tenendo in stretta connessione le storie della mafia e la storia dell’Italia postunitaria, Nicola Tranfaglia analizza le ragioni storiche che dal 1861 a oggi spiegano la persistente centralità del fenomeno mafioso nel nostro paese e concentra l’attenzione sui comportamenti delle classi politiche e dirigenti.

«Per una lotta efficace alla mafia, l’educazione e la cultura sono le basi sulle quali costruire il futuro di questa nazione».

Nicola Tranfaglia

«Dopo oltre centocinquanta anni che la mafia opera nella realtà nazionale, di fronte a tre epoche (e regimi) della nostra storia, non si può negare che abbia vinto di fronte a chi l’ha combattuta. Occorre prenderne atto se si vuol cambiare strategia per sconfiggerla. Scrivere un nuovo saggio sulle mafie, che affliggono il nostro paese da quasi due secoli e a quasi trent’anni dalle grandi stragi che scelsero come vittime Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro scorte e che segnarono l’ultimo, vano, tentativo di rivolta dei siciliani e degli italiani contro la coabitazione tra mafia e politica nel nostro paese, ha senso se c’è la speranza di comprendere le ragioni della sconfitta dello Stato nel tentativo di risolvere il problema, una volta per sempre».

Nicola Tranfaglia

Indice 

1. Classi dirigenti e associazioni mafiose dall’Unità alla nascita della repubblica (1861-1947)
1.1. Un nuovo saggio sulle mafie in Italia
1.2. L’inchiesta di Franchetti e Sonnino
1.3. Il dibattito nello Stato liberale. Il caso Notarbartolo
1.4. Dall’età giolittiana alla dittatura fascista

2. Dal fascismo alla repubblica
2.1. La caduta del fascismo. Luci e ombre del quadro internazionale
2.2. La transizione italiana tra il 1943 e il 1946
2.3. I primi passi della repubblica. La strage di Portella della Ginestra

3. Il primo cinquantennio repubblicano (1947-1989)
3.1. La lotta dei governi centristi e della Democrazia cristiana contro la commissione d’inchiesta parlamentare sulla mafia
3.2. L’ascesa delle associazioni mafiose nell’Italia del “miracolo” e della crisi degli anni Settanta
3.3. Il lavoro delle commissioni antimafia nei primi trent’anni della repubblica
3.4. Le guerre di mafia e le trasformazioni di Cosa nostra. Il compromesso storico
3.5. Il Pentapartito e l’agonia del vecchio sistema politico

4. Le stragi politico-mafiose degli anni Novanta
4.1. Il biennio terribile 1992-1993 e la trattativa dei ROS con la mafia
4.2. L’ascesa di Silvio Berlusconi e la polemica contro i giudici
4.3. La lunga bonaccia

5. Mafia e politica: le ragioni di fondo
5.1. Cosa nostra, classe politica e Vaticano nel mondo finanziario
5.2. I caratteri storici della società italiana e gli italiani
5.3. Una conclusione provvisoria

Bibliografia

 

Nicola Tranfaglia

Ex deputato e professore emerito di Storia dell’Europa e del Giornalismo, ha collaborato con “La Repubblica” e “Il Fatto Quotidiano”. Tra le sue molte pubblicazioni, segnaliamo: La «santissima trinità». Mafia, Vaticano e servizi segreti all’assalto dell’Italia 1943-1947 (Bompiani) e La mafia come metodo (Mondadori Università).

Con la collaborazione di Teresa de Palma



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Titolo: "Migrazioni e (dis)continuità spaziale nella morte"
Editore: Tau Editrice
Autore: Silvia Omenetto
Pagine: 244
Ean: 9788862449359
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Gli sbarchi, le tragedie del mare e i cadaveri di quanti cercano di raggiungere le periferie dell'Unione Europea sono fra le immagini più rappresentative dell'attuale fase migratoria. Abbiamo imparato a conoscere le enormi difficoltà quotidiane dei migranti, le torture e le privazioni fisiche a cui sono sottoposti per giungere in Europa dal continente africano o dall'Asia, ma è rimasto pressoché sconosciuto il destino dei corpi di quanti hanno perso la vita nella traversata. In questa crisi umanitaria l'Italia si è trovata a far fronte all'accoglienza dei sopravvissuti e alla realizzazione di una complessa procedura di riconoscimento delle salme di chi non ce l'ha fatta che include il recupero, il trasferimento del cadavere, l'autopsia, la conservazione, il rimpatrio o la sepoltura. A dispetto della rappresentazione dominante, la morte che sopraggiunge nel percorso migratorio riguarda anche la popolazione straniera residente sul territorio nazionale. Secondo i più recenti dati Istat, al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri cancellati per morte dall'anagrafe comunale sono stati 7.690. Una cifra non elevata se presa singolarmente, ma che denota l'emergere di un nuovo e inesplorato campo d'indagine se considerato alla luce di una popolazione con background migratorio sempre più strutturata nella società italiana, con elevati processi di stabilizzazione e radicamento territoriale attestati sia dalle acquisizioni di cittadinanza sia dal crescente impatto delle seconde generazioni. Una presenza stabile che veicola e arricchisce la storica pluralità culturale e religiosa nazionale con inevitabili ricadute anche per quanto concerne il fine vita. Attraverso l'analisi delle statistiche e delle stime a disposizione, la collaborazione delle istituzioni nazionali e locali, il sostegno delle organizzazioni religiose e la ricerca sul campo, questo volume intende costituire una prima ricognizione degli spazi cimiteriali italiani che hanno accolto le salme delle vittime del Mar Mediterraneo e che hanno realizzato "reparti speciali" per l'inumazione di cittadini di fede non cattolica.

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Titolo: "Giovani del Sud"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Emiliano Sironi , Francesco Del Pizzo , Stefania Leone
Pagine: 144
Ean: 9788834341537
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il volume offre un'analisi della condizione gio­vanile nel Mezzogiorno d'Italia, a partire dai dati raccolti dall'Osservatorio Giovani dell'Isti­tuto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. In par­ticolare, si focalizza su una lettura territoriale che consente una comparazione tra i giovani del Sud e quelli del Centro e del Nord d'Italia. Partendo da alcuni dati relativi al difficile in­gresso nel mondo del lavoro, è emerso come il bisogno di occupazione orienti i giovani del Sud, più di quelli del Nord, alla possibilità di spostarsi dalla propria residenza. Oltre al de­siderio di mobilità, sono evidenti anche i loro propositi di formare una famiglia e di mettere al mondo dei figli. In questa prospettiva, i giovani del Sud, come quelli del Nord, mostrano una visione del lavoro finalizzata alla sicurezza e alla costruzione di progetti familiari. È tuttavia più viva nel meridione la consapevolezza che il lavoro contempli anche la dimensione della realizzazione di sé, del prestigio e del successo; l'idea che l'identità professionale sia un fattore importante per la definizione dell'identità per­sonale. I giovani meridionali, inoltre, si concen­trano maggiormente sul presente e, in seconda battuta, sulla costruzione del proprio futuro. Su quest'ultimo aspetto influiscono anche fattori ideali: famiglia e religione contribuiscono al Sud, più che altrove, a formare l'identità dei giovani, pur in un contesto di pluralismo cul­turale e religioso. La famiglia si presenta come luogo di fusione intima e di conflittualità, ma resta l'unità simbolica di riferimento all'interno del sistema sociale meridionale.

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Titolo: "Circus Pride"
Editore: Tau Editrice
Autore: Ilaria De Bonis
Pagine: 108
Ean: 9788862449212
Prezzo: € 10.00

Descrizione:l circo rappresenta molto più che un mestiere: essere circensi è un'arte e un modo di concepire l'esistenza. Attraverso interviste, incontri e testimonianze dirette, il volume risale ai motivi per cui la convivenza sotto il tendone funziona meglio che altrove. Ne emerge un affresco variegato di alcune famiglie italiane di circensi, arricchito dalle molte culture dei migranti che entrano in carovana come artisti, maestranze e operai. C'è una misteriosa caparbietà nell'azione dei circensi; una tradizione orgogliosa che si tramanda da generazioni e non viene scalfita neanche dal disamore del pubblico o dalla critica animalista. L'essere circo è come una religione identitaria. Nel definire chi non fa parte del circo, gli artisti usano il termine i fermi. I fermi siamo noi: gli stanziali, quelli che non sono in grado di usare il proprio corpo per creare "attrazioni". Che non girano in carovana. Quelli che si spostano ma non viaggiano. Noi fermi, però, abbiamo un'opportunità unica da cogliere: imparare molto dalla resilienza del circo. Rispetto, divertimento e vita comunitaria sono gli indispensabili ingredienti di una convivenza più umana.

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Titolo: "La fraternità, perché?"
Editore: AVE
Autore: Edgar Morin
Pagine: 76
Ean: 9788832711950
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Fraternità perché? E quale fraternità? Queste le domande che Edgar Morin, intellettuale tra i maggiori del nostro tempo, ci pone in questo denso pamphlet. Domande rese urgenti dalla drammatica crisi, insieme ecologica, sociale, politica e spirituale, nella quale siamo immersi su scala locale e planetaria. Condensando in poche pagine decenni di ampi studi transdisciplinari, Morin evidenzia come nella triade democratica libertà-uguaglianza-fraternità sia l'ultimo termine a dover oggi prevalere, pena l'aggravarsi ulteriore della crisi in atto. La «comunità di destino terrestre» che coinvolge ormai tutti gli esseri umani necessita più che mai di quel «sentimento profondo di una maternità comune» che nutre le fraternità. E che ci chiede di saper dare vita a concrete «oasi di fraternità».

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Titolo: "Arte e dialogo nel Mediterraneo"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 192
Ean: 9788861248328
Prezzo: € 20.00

Descrizione:In che termini e con quali iniziative può avviarsi oggi un reale cammino di dialogo tra i popoli del Mediterraneo? Occorre puntare con "fraternità inclusiva" ad un'autentica azione umanistica, oltre che politica e sociale, agendo, ha affermato Papa Francesco, come "etnografi spirituali dell'anima dei popoli per poter dialogare in profondità". È in questo quadro che l'arte può giocare un ruolo significativo, riflettendo nella sua stessa natura la complessità della vita, interpretata nel segno della libertà, della creatività, della verità umana. Il volume raccoglie i contributi degli studiosi partecipanti al convegno di studi "Arte e dialogo nel Mediterraneo", tenutosi nel marzo del 2019, a Napoli, presso la Pontificia facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, sez. San Luigi. Il volume è stato realizzato con la collaborazione di Giuliana Albano e Francesco Raucci.

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Titolo: "La tirannia dell'algoritmo"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Miguel Benasayag
Pagine: 112
Ean: 9788834341421
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Miguel Benasayag, il filosofo e psicanalista di origine argentina che ci ha insegnato a difen­derci dalle 'passioni tristi' alimentate dalla no­stra società, in questo libro-intervista con Régis Meyran ci mette in guardia dal rischio che siano gli algoritmi dei Big Data a guidare le nostre de­mocrazie. Nella vita di tutti i giorni siamo ormai messi continuamente a confronto con le 'macchine', in una interazione non più cancellabile con le nuove tecnologie: dall'uso del Gps per i nostri viaggi all'immersione ludica nella realtà vir­tuale, dalle relazioni personali mediate dai so­cial network al controllo costante delle nostre azioni e dei nostri comportamenti su internet. E il punto non è tanto rifiutare questa 'ibridazio­ne' ormai avvenuta, ma sapere come esistere in quanto umani in un tale mondo, fare in modo che, sia pure nell'integrazione utile con l'intelli­genza artificiale, non vengano meno le partico­larità del vivente, il suo essere imprevedibile e libero, irriducibile a una somma di informazioni, ai parametri della pura efficienza e della perfor­mance. Se questo vale sul piano individuale, è altrettan­to importante prendere coscienza dell'impatto che il mondo digitale e algoritmico esercita sul­le società. Stimolato da domande che tutti noi vorremmo porgli, Benasayag fa qui emergere chiaramente come anche le decisioni rilevan­ti a livello sociale, politico ed economico sono oggi legate alla logica lineare delle macchine, affidate ai calcoli e alla raccolta abnorme dei dati, alla gestione pseudo-razionale di un rap­porto causa-effetto che non tiene conto della complessità dei 'corpi' individuali e sociali e che insidia mortalmente le nostre democrazie. Fino all'ultimo interrogativo: in questo contesto inedito e oscuro, è possibile un agire che assu­ma la sfida di proteggere il vivente, la cultura, la buona politica? Più che una ricetta infallibile, Benasayag propone un percorso, un itinerario di riappropriazione creativa del rapporto con l'arti­ficiale, un insieme di 'soluzioni singolari' di pic­cole dimensioni e grandissimo impatto umano, qui e ora, capaci di costruire esperienze e prati­che di ibridazione con la tecnica che rispettino il vivente e la sua libertà.

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Titolo: "L'arte di essere maschi libera/mente"
Editore: Di Girolamo
Autore: Augusto Cavadi
Pagine: 158
Ean: 9788897050742
Prezzo: € 13.90

Descrizione:«Ho appena finito di leggere il testo e ne sono rimasta entusiasta: grande coraggio, grande capacità di esame e scavo dei fenomeni e di se stessi come uomini. Un grazie sincero per la vostra capacità elaborativa che mi dà la speranza che un mondo migliore riusciremo a costruirlo insieme». Paola Di Nicola, Magistrata Autrice di La mia parola contro la sua. Quando il pregiudizio è più importante del giudizio Gli atti di violenza contro le donne costituiscono la spia rossa di un retroterra culturale e sociale più ampio: il sistema patriarcale, maschilista, in cui gli uomini godono di posizioni privilegiate rispetto all'altra "metà del cielo". Lavorare per equilibrare diritti e doveri fra i due generi è interesse delle donne, ma anche dei maschi. In un mondo in cui il modello maschile è unico (l'uomo duro, combattivo, produttivo, cacciatore, dominatore...), essi rinunciano alla ricchezza di tante potenzialità intellettive, affettive, sessuali. Ecco perché in Italia è nato il movimento "Maschile plurale": gruppi di uomini che si riuniscono periodicamente, in varie città, per incontri di autocoscienza e per progettare interventi formativi nel sociale. In queste pagine, per la prima volta, a raccontare la propria esperienza sono maschi meridionali.

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Titolo: "Dis/simulazione e tolleranza religiosa nello spazio urbano dellEuropa moderna"
Editore: Claudiana
Autore:
Pagine: 224
Ean: 9788868982478
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Il volume a cura di Élise Boillet e Lucia Felici propone uno studio pluridisciplinare sulle pratiche religiose e sulla loro visibilità nello spazio urbano dell’Europa moderna, con particolare attenzione alla Francia e all’Italia. Il tema è analizzato nel suo rapporto con la nascita di teorie e pratiche di tolleranza religiosa, ma non solo.

«Abbiamo dedicato il volume al tema della simulazione e della dissimulazione religiosa, alla sua complessità, addirittura ai suoi paradossi, che si riflettono concretamente nella gestione degli spazi urbani e lasciano la loro impronta nel paesaggio delle città. Queste nozioni fanno parte della dialettica tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile, mostrato e nascosto, esterno e interno, pubblico e privato, passato e presente. Esse informano le politiche religiose delle istituzioni civili ed ecclesiastiche nelle città, le quali, in modo più o meno variabile e durevole, tollerano, cioè sopportano senza punirla, la visibilità e l’udibilità della religione dell’altro o, al contrario, la spingono nella trincea della clandestinità».

Élise Boillet

Biografia dell'autore

Élise Boillet

È specialista di letteratura e cultura religiosa del Rinascimento italiano presso il CNRS - Centre d’études supérieures de la Renaissance dell’Università di Tours (Francia).

Lucia Felici

È docente di Storia moderna all’Università di Firenze. Per Claudiana ha curato la pubblicazione di Ripensare la Riforma protestante e Giovanni Calvino e l’Italia.

 

Indice testuale

Dis/simulazione e tolleranza religiosa nello spazio urbano dell’Europa moderna. Introduzione di élise Boillet

Dis/simulation et tolérance religieuse dans l’espace urbain de l’Europe moderne. Introduction di élise Boillet

 

I Parte. La legittimità della dis/simulazione religiosa

La légitimité de la dis/simulation religieuse

 

Giovan Francesco Alois, valdesiano, calvinista, nicodemita

di Massimo Firpo

 

Lo spirito e la maschera. Note sul nicodemismo di cappuccini e gesuiti nell’Italia del Cinquecento

di Michele Camaioni

 

La vénération de la Croix à Annemasse en 1597. Dissidence salésienne et spiritualité de l’intention

di Thomas Gueydier

 

Pierre-Valentin Faydit, ou l’art de faire de la théologie dissimulée

di Hélène Michon

 

II Parte. Contesti urbani, pratiche sociali e politiche della tolleranza

Contextes urbains, pratiques sociales et politiques de la tolérance

 

Pratiche di integrazione nell’Europa di prima età moderna: il caso dei conversos a Roma

di Federica Fiorini

 

Padova, alveare a molte api e a non poche vespe della Riforma. Gli studenti tedeschi a Padova: una sfida alla Chiesa?

di Michaela Valente

 

A regola d’arte. Letteratura e dissimulazione religiosa nell’Accademia ferrarese degli Elevati (1540-1541)

di Lucia Felici

 

«Di galante huomo sei fatto birro: di savio sei fatto favola del mondo». Deridere e contestare i servitori dell’Inquisizione romana

di Dennj Solera

 

La révocation de l’édit de Nantes, un processus d’invisibilisation des réformés ? Détournement et redistribution des espaces de la ville en France aux xviie et xviiie siècles

di Chrystel Bernat

 

Indice dei nomi di persone - Index des noms de personnes

Indice dei luoghi citati - Index des noms de lieux



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Titolo: "Le nuove dinamiche partecipative delle famiglie in Italia e in Europa"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Sara Mazzucchelli, Sara Nanetti, Anna Scisci
Pagine: 200
Ean: 9788834341438
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La retorica della crisi che ha investito tutti i campi dell'umano e della società non ha rispar­miato l'istituzione familiare e con essa i corpi intermedi, le reti informali e formali di impegno sociale e civile. In contro tendenza rispetto a una visione individualistica della società, il Quader­no presenta due fenomeni sociali tra loro diver­si, ma accomunati da una stretta aderenza alla matrice familiare e alle forme associative. Da un lato, la ricerca che ha come oggetto le associa­zioni familiari nel contesto europeo intercetta le organizzazioni formate da famiglie che operano in favore degli interessi e del benessere fami­gliare a più livelli territoriali. Dall'altro, la ricerca incentrata sul Comitato Difendiamo i Nostri Figli affronta il complesso tema della libertà di edu­cazione di cui è portatrice la famiglia in quanto istituzione sociale. L'accostamento di queste due prospettive, tra loro eterogenee, propone una lettura trasversale della generatività sociale del­la famiglia, che si manifesta attraverso la forma­zione di soggetti collettivi guidati da un interes­se congiunto per le tematiche familiari, e inoltre mette in evidenza le potenzialità di cui la realtà familiare è portatrice in un contesto caratteriz­zato da contraddizioni, conflitti e transizioni. I «Quaderni del Centro Famiglia» costituiscono una collana di pubblicazioni, promossa dal Cen­tro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia (CASRF) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che presenta, con una finalità operativa, metodologie e strumenti di ricerca e intervento nel lavoro con e per le famiglie. Il Centro Famiglia, che opera dal 1976, si occu­pa di ricerca scientifica sulla famiglia in ambito interdisciplinare e promuove iniziative di for­mazione a vario livello. Gli studiosi che ne fanno parte si riconoscono in una specifica prospet­tiva relazionale di comprensione della famiglia intesa come luogo costitutivo del legame tra generi, generazioni e stirpi. A essa è attribuito lo statuto di 'soggetto societario', protagonista attivo nella costruzione dell'identità personale, dell'azione educativa e delle politiche sociali.

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