Libreria cattolica

Libri - Ebraismo



Titolo: "L'origine ebraica della liturgia cristiana"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Maurizio Munzi
Pagine: 224
Ean: 9788864097862
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Attraverso una storia di purificazione lunga e dolorosa, la liturgia d’Israele è arrivata a uno stile di relazione con Dio basato sulla benedizione (berakh). Ogni tipo di preghiera personale o liturgica non poteva che iniziare e terminare così. Anche Gesù Cristo, da ebreo pio e osservante, pronunciò molte benedizioni. La sua più alta berakh fu durante l’Ultima Cena, che i primi cristiani hanno ereditato e trasmesso nella celebrazione dell’Eucaristia. Con la perdita progressiva della componente ebraica nella chiesa primitiva questa tradizione si è sempre più diluita., ma negli ultimi decenni si è assistito alla riscoperta di questa radice comune tra ebrei e cristiani che ha dato una grande spinta al rinnovamento della stessa liturgia cattolica.

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Titolo: "Il Seder di Pesach e la Pasqua di Gesù"
Editore: Chirico
Autore: Lori Germano
Pagine: 176
Ean: 9788863622041
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

La Chiesa non può dimenticare che essa ha ricevuto la rivelazione dell’Antico Testamento attraverso questo popolo… Vale a dire che i legami tra la Chiesa e il popolo ebraico sono fondati sul disegno del Dio dell’alleanza, e – come tali – necessariamente hanno lasciato dei segni in certi aspetti delle istituzioni della Chiesa, specialmente nella sua liturgia.

Giovanni Paolo II, Discorso dell’8 marzo 19982

Cristo, il Figlio di Dio, si è fatto carne in un popolo, in una tradizione di fede e in una cultura la cui conoscenza non può che arricchire la comprensione della fede cristiana. I cristiani devono essere sempre consapevoli e riconoscenti delle loro radici. Infatti, per poter attecchire, l’innesto sul vecchio albero ha bisogno della linfa che proviene dalle radici.

Benedetto XVI, Ecclesia in Medio Oriente, 21

La Chiesa, che condivide con l’Ebraismo una parte importante delle Sacre Scritture, considera il popolo dell’Alleanza e la sua fede come una radice sacra della propria identità cristiana … Crediamo insieme con loro nell’unico Dio che agisce nella storia, e accogliamo con loro la comune Parola rivelata.

Papa Francesco, Evangelii Gaudium, 247

 

Germano LORI, presbitero della Diocesi di Medellín (Colombia), ha conseguito il dottorato in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Vive in Terra Santa, dove è prefetto degli studi del Seminario Redemptoris Mater di Galilea e vice-prefetto dello Studium Theologicum Galilaeae, sul Monte delle Beatitudini. È autore di varie pubblicazioni scientifiche in campo biblico ed è esperto del metodo di Analisi Retorica Biblica Semitica.



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Titolo: "Gesù non fu ucciso dagli ebrei"
Editore: Terra Santa
Autore:
Pagine: 208
Ean: 9788862407427
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questa raccolta, nella sua versione originale in inglese, è una reazione e una risposta ai micidiali attacchi antisemiti alle sinagoghe di Pittsburgh, in Pennsylvania (27 ottobre 2018) e di Poway, in California (27 aprile 2019). L'Italia del 2020 non conosce espressioni così violente di antisemitismo, ma numerosi atti di vandalismo antiebraico e di incitamento all'odio sui social network dimostrano che lo stesso pericoloso virus è presente e attivo. Perché in questo contesto dovremmo porre la vecchia domanda su chi abbia ucciso Gesù? Perché, più specificamente, è importante precisare che "gli ebrei non hanno ucciso Gesù"? Da Jules Isaac abbiamo compreso la portata dell'impatto subdolo dell'insegnamento cristiano del disprezzo per gli ebrei, che si fonda proprio sull'accusa che furono gli ebrei a rifiutare e uccidere Gesù, e che loro sono riprovati e maledetti per questo. Questo insegnamento ha spesso sollevato la coscienza dei cristiani dalla necessità di combattere la crescita della pianta velenosa dell'antisemitismo fascista e nazista e ha impedito loro di cercare modi per farlo. È purtroppo realistico considerare che l'insegnamento antiebraico ha persino fornito un terreno fertile a questa pianta per mettere radici e crescere (dalla Prefazione all'edizione italiana di mons. Etienne E. Vetö).

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Titolo: "Messina Judaica. Ebrei, neofiti e criptogiudei in un emporio del Mediterraneo (secc. XV-XVI)"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Giuseppe G. Campagna
Pagine: 250
Ean: 9788849861938
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il volume ricostruisce in maniera puntuale la presenza e le attività svolte dall'operosa comunità ebraica messinese fra Quattro e Cinquecento, seguendone le vicende ben dopo l'editto di espulsione. Se ne evidenziano, in particolare, non solo il radicamento nel territorio urbano e l'impegno in attività "tradizionali" ma anche codici di comportamento che, almeno all'interno delle mura della Messana Urbs presentano caratteri di continuità, più che di contrapposizione, con le élites di "gentili" che amministrano l'universitas. Ne viene fuori un interessante spaccato che sottolinea, anche con una proficua comparazione con altre realtà urbane del Regnum Siciliae e del restante contesto mediterraneo, il ruolo di una comunità che, nella città dello Stretto, appare, al contempo, attenta e gelosa custode delle proprie tradizioni ma perfettamente inserita nel contesto urbano sia sotto il profilo delle attività commerciali che delle relazioni sociali.

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Titolo: "Bibbia e antisemitismo teologico"
Editore: Paideia
Autore: Anders Gerdmar
Pagine: 643
Ean: 9788839409454
Prezzo: € 79.00

Descrizione:Il libro di Anders Gerdmar sull’antisemitismo teologico si apre con un’analisi della riflessione dei due secoli in cui in Germania si andò definendo, in senso sia positivo sia negativo, l’immagine degli ebrei e dell’ebraismo: questa raggiunse la sua elaborazione più compiuta tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, periodo in cui l’esegesi biblica tedesca si impose in tutto il mondo. L’approfondito studio di Gerdmar fa emergere nella loro persistenza e portata i diversi indirizzi di ricerca delle scuole tedesche, mostrando come in queste l’antisemitismo potesse vantare radici plurime e secolari che nel tempo si erano sviluppate fino a costituire l’ambiente fertile in cui poterono attecchire visioni del mondo profondamente antiebraiche. Fu in questo terreno ideologico che Adolf Hitler trovò il supporto e il favore delle chiese e della teologia tedesche: a tanto poté condurre l’applicazione di modelli che, disgiungendo Gesù e il cristianesimo dei primordi dall’ebraismo, giustificarono la dissociazione religiosa e la discriminazione etnica fino a propugnare il razzismo esplicito e il genocidio programmatico.

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Titolo: "L'Ebraismo tra riforma e ortodossia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Vittorio Robiati Bendaud
Pagine: 160
Ean: 9788810207123
Prezzo: € 16.89

Descrizione:

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Titolo: "La questione ebraica"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Bruno Bauer
Pagine: 356
Ean: 9788849860580
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Assunto centrale della Questione ebraica è la tesi che l'emancipazione politica degli ebrei nell'Europa ottocentesca fosse incompatibile con il mantenimento della presa esercitata dalla religione sulla vita pubblica e privata degli ebrei stessi e della loro controparte cristiana. Solo una società sciolta dalla religione avrebbe potuto assicurare uguaglianza ai suoi membri e farli valere in quanto uomini al di sopra delle rovine del sistema politico della Restaurazione. Solo grazie al progresso della coscienza religiosa culminante, oltre il cristianesimo, nell'ateismo proclamato dalla critica doveva ritenersi possibile il superamento dell'alienazione umana esemplificata dagli ebrei. Di qui la polemica, nel testo, contro ebrei riformatori e liberali cristiani incoerenti, persuasi di poter arrivare all'uguaglianza pur nella salvaguardia di identità religiose irriducibili. Di qui l'ambiguità dell'autore, sospeso a mezza via tra slancio emancipatorio universale e rinfocolamento di antichi pregiudizi teologici frammisti a svalutazione su base etnica. La Questione ebraica di Bruno Bauer, un controverso documento dei nodi problematici della teoria dei diritti universali dell'uomo.

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Titolo: "L'Europa senza ebrei. L'antisemitismo e il tradimento dell'Occidente"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giulio Meotti
Pagine: 180
Ean: 9788833531014
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Ebrei uccisi o costretti a lasciare la Francia, zone in cui non sono «graditi» in Germania, simboli ebraici che scompaiono in Olanda e in Belgio, bombe molotov contro le scuole ebraiche in Svezia... È la triste realtà di un antisemitismo che è tornato a infuriare, frutto dell'islamizzazione e di altri estremismi nati dall'odio che serpeggia nel Vecchio Continente. Gli ebrei hanno ancora un futuro in quell'Europa che tanto deve loro, ma che fu anche teatro della Shoah? Giulio Meotti ha cercato di rispondere a questo interrogativo realizzando un'inchiesta in cui alla cronaca si affiancano interviste esclusive allo storico Georges Bensoussan, al fondatore dell'Ufficio di vigilanza contro l'antisemitismo di Parigi Sammy Ghozlan, allo scrittore olandese Leon de Winter, al sociologo Danny Trom, al semiologo Ugo Volli, all'attivista svedese Annika Hernroth-Rothstein, alla studiosa tedesca Elvira Groezinger e altri. Una cosa è certa: senza gli ebrei, l'Europa che conosciamo sarà finita.

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Titolo: "La via del ricordo"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Sergio Badino
Pagine: 192
Ean: 9788810752180
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Renata è una bambina di origine ebraica che frequenta la scuola media. La morte dell'amata nonna Anna, sopravvissuta assieme al nonno Umberto al campo di sterminio di Auschwitz, lascia in lei un vuoto improvviso. La nonna si adoperava per preservare la memoria di quei giorni parlando ai ragazzi nelle scuole e, tramite un'associazione, cercava altri sopravvissuti come lei. Nonno Umberto, al contrario, si era sempre rifiutato di parlare dell'esperienza del campo e ora, a causa di una malattia, fatica sempre di più a ricordare le cose. Un giorno Renata scopre che la nonna, di nascosto da tutti, faceva visita a una persona. Aveva forse trovato un altro sopravvissuto? Per la piccola Renata inizia così una doppia sfida: recuperare la memoria perduta della nonna e accompagnare il nonno lungo la via dei ricordi. Il libro si rivolge a ragazzi di seconda e terza media e prima superiore.

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Titolo: "Maria Lazzari"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Zanella Patrizio
Pagine: 128
Ean: 9788825051025
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Maria Lazzari (1903-1945), una donna ai più sconosciuta per non dire ignota. La sua morte in un campo di concentramento, la separazione dal marito, la dispersione dei familiari... tutto ha contribuito affinché della sua vita rimanesse ben poco. Eppure è stata inserita dal Comune di Padova nel "Giardino dei giusti" per aver nascosto ebrei nella sua abitazione quando erano in vigore le Leggi razziali. Non era dotata di particolare coraggio. Non ha lasciato scritti edificanti per i posteri. Cresciuta all'interno di una famiglia antifascista, a un certo punto ha agito d'istinto, sentendo che comportarsi in quel modo era giusto, senza preoccuparsi delle gravi conseguenze a cui stava andando incontro. Ora ne sappiamo qualcosa di più.

Autore
Patrizio ZANELLA. Laurea in Filosofia a Padova, in Storia a Venezia, in Scienze religiose alla Facoltà teologica del Triveneto. È docente in un istituto superiore di Venezia. Ha lavorato con il «Messaggero di sant’Antonio», «Il Gazzettino», «La Difesa del popolo» e altri periodici, dedicandosi principalmente alla divulgazione storico-culturale. Con le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Sta scritto. Massime di sapienza biblica (1993); Vinicio Dalla Vecchia. Una biografia tra fede e politica (2003); Umanità nei Lager nazisti. Testimonianze (2004); Maria Pastorello. Lo splendore della carità nella chiesa del Novecento (2013); Un clarinetto nel Lager. Diario di prigionia 1943-45 (2015).



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Titolo: "La memoria rende liberi"
Editore: Rizzoli
Autore: Enrico Mentana, Liliana Segre
Pagine:
Ean: 9788817147422
Prezzo: € 15.90

Descrizione:“Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea”. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

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Titolo: "I modernisti, gli ebrei e l'ebraismo"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 352
Ean: 9788837233808
Prezzo: € 30.00

Descrizione:DOSSIER I modernisti, gli ebrei e l'ebraismo a cura di Alfonso Botti, Cristiana Facchini e Paolo Zanini Alfonso Botti - Cristiana Facchini - Paolo Zanini, Introduzione Cristiana Facchini, Incontri inconsueti. Modernisti tra gli ebrei e spiritualità contemporanee Paolo Zanini, Rifiuto dell'antisemitismo e permanenza di alcuni stereotipi antiebraici in Geremia Bonomelli Antonio Gentili, Filosemitismo in padre Giovanni Semeria (1867-1931), barnabita Isabella Pera, Una libera tribuna per l'ebraismo. La rivista «Coenobium» (1906-1919) Rocco Cerrato, Buonaiuti e l'ebraismo: appunti Nina Valbousquet, La «judaïsation» de l'Église. Antisémitisme et antimodernisme des catholiques intégraux autour de Mgr Umberto Benigni MISCELLANEA Christian Satto, Contro il potere temporale. Bettino Ricasoli e l'«abominevole, stupido, pernicioso, irreligioso e tarlato catafalco che chiamasi Corte di Roma» IN MEMORIAM Alfonso Botti, Ricordo di Feliciano Montero Feliciano Montero García, Sobre El cura de Almuniaced y otros curas de ficción (?)

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Titolo: "Convoglio 53"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Giuseppe Altamore
Pagine: 160
Ean: 9788892220560
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nel 1940 la Francia subisce l'umiliazione della sconfitta, l'invasione delle truppe di Hitler, la divisione del Paese in due parti, l'imposizione delle leggi e dei provvedimenti razzisti concepiti a Berlino. Jean Khaieté è un giovane ebreo francese, figlio di una famiglia di emigrati sfuggiti ai pogrom della Russia zarista. Egli decide di rischiare la vita per unirsi, fuori dai confini del Paese, alle forze della "Francia Libera-, il movimento di resistenza e riscatto ideato e guidato dal generale De Gaulle. L'iniziativa del giovane perseguitato lo porterà a una fuga spericolata in Spagna, che gli salverà la vita e gli permetterà di dare il suo contributo alla vittoria contro il nazifascismo. Una storia che deve essere raccontata soprattutto perché smentisce uno dei più odiosi stereotipi contro gli ebrei: l'accusa secolare di non avere alcun senso di vera appartenenza a una "patria-, sentendosi piuttosto parte di una non meglio definita comunità internazionale... per di più sospettabile di chissà quali complotti ai danni dell'umanità. Uno degli ultimi testimoni viventi di quell'epoca di decisioni definitive ci accompagna nel cuore della reazione civile e nobile a ogni forma di antisemitismo e di razzismo.

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Titolo: "Come ali di gabbiano"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Lorenza Farina, Anna Pedron
Pagine: 40
Ean: 9788831551205
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Un giorno Anna Frank incontra un amico vestito con un abito a quadri bianchi e rossi. È amore a prima vista. A lui Anna confida ciò che le accadrà nei due anni di segregazione forzata vissuti nell'alloggio segreto per sfuggire ai rastrellamenti nazisti. Egli le sarà di grande conforto, saprà asciugare le sue lacrime e conservare i suoi segreti. Saprà volare alto come un gabbiano sopra ogni forma di violenza, facendo conoscere al mondo il messaggio di pace che la sua giovane amica ha inciso sulle sue ali bianche. Anna ha la certezza che nessuno strapperà mai quelle ali e le parole che vi sono scritte. Questo desiderio si avvererà, rendendola simbolo della Shoah e di un'umanità calpestata e vilipesa, grazie alla sua testimonianza oggi viva più che mai. A chi non ha ancora letto il celebre Diario, questo racconto per immagini e parole vuol essere un invito a saperne di più attraverso un nuovo originale punto di vista.

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Titolo: "Il male radicale"
Editore: Castelvecchi
Autore: Ágnes Heller
Pagine:
Ean: 9788832827859
Prezzo: € 13.50

Descrizione:Nei saggi raccolti in questo volume, Agnes Heller analizza il tema dal punto di vista storico e letterario e offre una profonda riflessione sul paradossale rapporto tra Olocausto e modernità.

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Titolo: "Henoch (2018). Vol. 40/2"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 176
Ean: 9788837233068
Prezzo: € 30.00

Descrizione:THEME SECTION / SEZIONE MONOGRAFICA Polemic Translations of Jewish Texts during the Middle Ages Alexander Fidora, Editorial Federico Dal Bo, Jesus' Punishment in Hell in the Latin Translation of the Babylonian Talmud. A Passage from Tractate Gittin in the Extractiones de Talmud Ulisse Cecini, New Contributions to the Talmudic Textual Tradition in a Censored Passage about Jesus in the Latin Translation of the Talmud (13th Century) Federico Dal Bo - Alexander Fidora, "Inicium Creationis Iesu Nazareni". Toledot Yeshu in the Thematic Version of the Extractiones de Talmud Daniel Barbu - Yann Dahhaoui, Un manuscrit français des Toledot Yeshu. Le ms. lat. 12722 et l'enquête de 1429 sur les juifs de Trévoux ARTICLES / ARTICOLI Andrea Bocchi, The word ghetto in a fourteenth century account book from Fano Elisa Uusimäki, Local and Global. Philo of Alexandria on the Philosophical Life of the Therapeutae Paolo Sacchi, Il patto di Gesù in Marco 14,22-24

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Titolo: "Il capro espiatorio"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Niram Ferretti
Pagine: 272
Ean: 9788833532134
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Oggi, per una parte consistente dell'opinione pubblica mondiale, Israele è diventato sinonimo di un male emendabile solamente attraverso la sua dissoluzione. Versione aggiornata della soluzione finale hitleriana, questa prospettiva non è solo prerogativa del radicalismo islamico ma è il pensiero dissimulato o esplicito di una buona parte dell'élite politica e intellettuale europea. A settantaquattro anni dalla fine della seconda guerra mondiale, l'Europa dei «congedi» (post-cristiana, post-illuminista, post-postmoderna), considera Israele un anacronismo da cancellare, ovviamente in nome del progresso. Un progresso che si declinerebbe teleologicamente nel superamento degli Stati nazionali, di tradizioni consolidate, di confini territoriali, culturali o identitari forti. Ambigui sensi di colpa e terzomondismo, culto dei diritti umani e antirazzismo elevati a religioni secolari, sono le forze che, abbinate a un antisemitismo mai scomparso dal suolo europeo, hanno spinto Israele nel girone dei dannati, trasformando gli arabi e i musulmani in umiliati e offesi. Si tratta di un'unica traiettoria, in cui l'odio di sé dell'Occidente, e in particolare dell'Europa nei confronti di sé stessa, ha portato all'esito devastante e paradossale di fare di Israele un capro espiatorio e dei nemici della democrazia e del liberalismo interlocutori privilegiati.

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Titolo: "Il dizionarietto di ebraico"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Bertagna, Giuliani
Pagine: 336
Ean: 9788828400486
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Perché nelle scuole studiamo greco e latino per leggere Platone e Tommaso d'Aquino, ma ignoriamo l'ebraico e ci accontentiamo di leggere la Bibbia in traduzione? Non studiando l'ebraico l'Occidente si preclude la piena comprensione di una delle fonti della propria vitalità, che deriva da una lingua matrice di sensi molteplici. È la lingua della Torah e dei profeti, del Talmud, della qabbalah e dei classici del pensiero ebraico, da Maimonide a Spinoza, da Rosenzweig a Buber, a Levinas. Questo Dizionarietto è uno strumento unico nel suo genere: divulgativo ma rigoroso, dà accesso alle principali parole ed espressioni in ebraico, spiegate nel loro valore letterale ma anche nel contesto teologico e filosofico in cui sono state usate nel tempo. Da studiare o solo da consultare, illuminerà chiunque voglia conoscere una delle radici della cultura occidentale.

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Titolo: "La storia degli ebrei"
Editore: Mondadori
Autore: Simon Schama
Pagine: 816
Ean: 9788804714378
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Volume II: L'appartenenza. Dal 1492 al 1900 La mattina del 5 gennaio 1895, nella piazza d'armi dell'École Militaire, il capitano Alfred Dreyfus venne degradato perché ritenuto colpevole di tradimento. La spada spezzata sul ginocchio e le spalline strappate dalla divisa cancellarono di colpo non solo una carriera militare, ma anche un sogno: quello di poter servire lealmente un paese al quale sentiva di appartenere senza riserve. Il sogno, cioè, dell'assimilazione. Lo stesso che molti ebrei d'Europa avevano coltivato fin dall'alba dell'età moderna. Perché in Russia come in Spagna, a Praga come a Berlino, assimilazione voleva dire emancipazione e integrazione, pace e sicurezza, dopo infinite persecuzioni. E pazienza se significava anche rinunciare alla propria identità: gli ebrei lo sapevano, da sempre ai privilegi accordati avevano fatto seguito i decreti di espulsione, alle patenti di tolleranza le calunnie del sangue, all'allentamento dei divieti i pogrom. Nulla li avrebbe messi al riparo dal capriccio dei potenti o dall'odio della marmaglia, ci sarebbero stati ancora i ghetti, le caricature oscene, i pamphlet antisemiti. E poco importava che ad attaccarli fossero l'apostolo della tolleranza Voltaire, Karl Marx o Richard Wagner, o che entro la fine dell'Ottocento, molto prima del Mein Kampf , la parola annientamento facesse la sua comparsa nel vocabolario dell'antisemitismo. Era sempre successo e sarebbe successo di nuovo. A meno che non si fosse trovato un posto dove stare, l'Ha-Makom, il Luogo dove sentirsi al sicuro, la patria cui appartenere. Che fosse Odessa, la città cosmopolita, o il West americano, la frontiera delle infinite opportunità, o Poh-Lin, la terra degli shtetl , della miseria e degli schnorrer . O piuttosto la Palestina, dove Theodor Herzl sognava di edificare lo Stato ebraico, l'unica vera salvezza per gli ebrei, il solo modo per sottrarsi al «suicidio di massa» e alle promesse, illusorie, dell'assimilazione. In questo secondo volume della sua monumentale "Storia degli ebrei" , Simon Schama ci accompagna ancora una volta in un mondo di avventurieri visionari e falsi Messia, di marrani e conversos , di donne coraggiose, mercanti e straccivendoli, di celebri compositori, pugili e banchieri cosmopoliti. Una galleria di personaggi straordinari, un'affabulazione prodigiosa, un abbagliante affresco di quattro secoli di storia ebraica per esplorare il cuore di tenebra della modernità.

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Titolo: "E scese la notte"
Editore: Ancora
Autore: Fracalossi Renzo
Pagine: 136
Ean: 9788851421977
Prezzo: € 14.00

Descrizione:La propaganda politica ha contribuito, in modo rilevante, all'affermazione dei totalitarismi del Novecento, distruggendo, insieme ad altre minoranze, gli ebrei d'Europa attraverso la furia del più fanatico antisemitismo. L'esito concreto di quell'odio ha trovato un luogo d'elezione nel Ghetto di Terezín - Theresienstadt, dove viene radunata dai nazisti la migliore cultura dell'ebraismo europeo e il suo stesso futuro, rappresentato da giovani e bambini, poi divenuti "fumo" nei grigi cieli dello sterminio. "E scese la notte", attraverso due testi teatrali che hanno già incontrato il favore del pubblico («Che la tempesta cominci» e «Una tazza di cioccolata calda»), prova a far scorrere alcuni racconti dell'orrore di ottant'anni fa, come un fluire narrativo affidato anche all'immaginazione e alla sensibilità del lettore che può, in tal modo, costruirsi una personale "regia", per meglio comprendere e far proprio il dramma della Shoah. Prefazione di Gadi Luzzatto Voghera.

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Titolo: "I settanta volti"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Haim Fabrizio Cipriani
Pagine: 280
Ean: 9788825047974
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il rabbino Rav Cipriani conduce i suoi discepoli, ebrei e cristiani, a leggere i testi biblici della Torà, i primi cinque libri della Bibbia.Una sorpresa e una rivelazione: "Partendo dalla lettera dello scritto biblico, ne svela la fecondità che genera ramificazioni inattese ed efflorescenze" (Ravasi). Un testo di commenti biblici frutto del lavoro realizzato con gli studenti e le comunità del rabbino Haim Fabrizio Cipriani. Un lavoro che nasce da situazioni di vita vissuta e di spiritualità condivisa. I saggi insegnano che la Torà ha settanta volti e fu proclamata sul Sinai in settanta lingue, perché settanta era considerato il numero delle lingue e delle culture esistenti al mondo. Ecco perché la Torà, oltre al messaggio specifico rivolto al popolo ebraico, riconosce a ogni nazione, cultura e individuo la possibilità di compiere il proprio cammino particolare di accesso alla Parola. Ognuno di questi cammini, nella sua differenza e complementarità, contribuisce alla comprensione del messaggio. Un glossario dei termini ebraici e un indice dei commentatori della Torà citati concludono il testo. L'opera è suddivisa in cinque capitoli: - Bereshit / Genesi - Shemot / Esodo - Vayikrà / Levitico - Bemidbar / Numeri - Devarim / Deuteronomio.

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Titolo: "La modernità e il fine della storia"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Tomasoni Francesco
Pagine: 272
Ean: 9788837233006
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Nell'età moderna la persistenza dell'ebraismo nel cuore della cristianità ha posto molteplici interrogativi. Dall'illuminismo alla frattura rivoluzionaria del 1848 un vivace dibattito scoppiò in Germania per la spinta degli ebrei all'emancipazione e all'assimilazione, rappresentata emblematicamente da Moses Mendelssohn. Vi furono coinvolti importanti scrittori e filosofi da Jacobi a Hamann, da Kant a Fichte, da Hegel a Fries, da Schelling a Strauss, da Bauer a Marx, da Feuerbach a Moses Hess. Non solo la concezione del cristianesimo e della civiltà occidentale, ma anche il concetto di ragione e di storia furono chiamati in causa sollecitando una riflessione talvolta molto incisiva. L'ebraismo s'è così rivelato una figura della modernità capace di illuminare, sotto una diversa angolatura, la mentalità e la filosofia contemporanea nella sua proiezione verso il futuro. La parabola qui descritta - dall'apertura fiduciosa dell'illuminismo berlinese alla reazione delusa e problematica di Moses Hess - aiuta a comprendere il formarsi dell'antisemitismo e di questioni che investiranno il Novecento, tuttora di attualità anche per la teologia.

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Titolo: "Novecento. Il secolo del male"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Alain Besançon
Pagine: 168
Ean: 9788833531618
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Lo sterminio fisico del nemico è sempre stato uno dei mezzi della politica: eppure nell'ultimo secolo ha assunto un carattere particolare. Questo perché sono cresciute le vittime? In assoluto può darsi, statisticamente no. In ogni caso non è il numero che fa la differenza. Ciò che colpisce sono le motivazioni, i modi, i risultati. Nazismo e comunismo si propongono come un messaggio di salvezza: per la razza germanica il primo, per l'umanità il secondo. Contro il nemico il nazismo ha avuto poco tempo e ha concentrato i suoi sforzi sugli ebrei e pochi altri. Il comunismo ha finito presto col ritorcersi contro se stesso; poi è divenuto un puro mezzo di conservazione del potere per i privilegiati. Ma come mai, nonostante sia scomparso completamente da più di mezzo secolo, il nazismo è l'oggetto di una esecrazione che non accenna a diminuire, mentre il comunismo, che pure è caduto di recente, fruisce di un'amnesia e di un'amnistia che raccolgono un consenso quasi unanime? E poi: in che misura la Shoah, nell'immensa carneficina del '900, deve essere classificata come una cosa a parte? Si può annoverarla come una tomba fra le altre tombe nel cimitero comune? E se non è possibile farlo, per quale motivo? Proprio a questi interrogativi cerca di rispondere questo penetrante saggio di Alain Besançon.

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Titolo: "Giudaismi"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 9788837233129
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Canto del popolo yiddish messo a morte"
Editore: Feltrinelli
Autore: Yitzhak Katzenelson
Pagine: 93
Ean: 9788807903380
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Rinchiuso in un campo di internamento, nell’autunno del 1943 il poeta ebreo polacco Itzhak Katzenelson inizia a scrivere il Canto. Lo seppellirà dentro tre bottiglie in mezzo alle radici di una quercia, dietro il filo spinato del campo di Vittel, in Francia. Poco dopo, insieme al figlio, verrà trasferito a Drancy e da lì mandato direttamente alle camere a gas di Auschwitz (la moglie fu invece uccisa a Treblinka, con gli altri due figli). Il manoscritto sarà ritrovato dopo la guerra grazie alle indicazioni fornite dalla sua amica sopravvissuta Miriam Novitch, e quindi pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1945.

Il Canto del popolo yiddish messo a morte è il vertice letterario scritto dall’interno sulla distruzione di un popolo di Europa. Le parole di Itzhak Katzenelson testimoniano il dramma e le sofferenze di un popolo intero. Tremende, documentano pienamente la crudeltà subita. E rimandano al contempo alle responsabilità storiche e morali dell’uomo.

Questa edizione è a cura di Erri De Luca, che del libro dice: “Ho imparato lo yiddish per arrivare al Canto”. “Traduco il Canto perché è il canto dei canti, il vertice in poesia dell’esperienza della distruzione. […] Nel Canto c’è la vita feroce che vuole resistere con parole proprie e sceglie per resistenza la poesia."



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