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Titolo: "Manuale di preghiere del devoto si Sant'Antonino Abate"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Marcello Stanzione
Pagine: 152
Ean: 9788893182775
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Questo è un manuale con tutte le preghiere utili non solo ai devoti del santo patrono di Campagna (SA) e di Sorrento (NA), ma pure a coloro che hanno bisogno di preghiere di liberazione e si rivolgono al santo monaco esorcista. Contiene la potente novena al glorioso Sant’Antonino Abate ed altre orazioni per scacciare gli spiriti maligni.

Note sull'autore

Marcello Stanzione è nato a Salerno il 20 marzo 1963. Dal 1990 è parroco dell’Abbazia di Santa Maria Nova nel comune di Campagna (SA). Nel 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo per la diffusione della devozione cristiana agli Angeli.



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Titolo: "Vita di Antonio"
Editore:
Autore: Sant'Atanasio di Alessandria
Pagine: 160
Ean: 9788831182416
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Un classico della letteratura patristica sulla vita monastica.La biografia di S. Antonio - monaco nativo di Alessandria d'Egitto, vissuto tra il III e il IV secolo - è il best-seller della letteratura cristiana; è infatti una lunga lettera scritta (IV sec.) in greco dal vescovo Atanasio ai monaci d'Occidente al fine di indicare loro nella figura di Antonio Abate l'ideale monastico puro. La Vita, qui presentata nella prima vera traduzione italiana, è interessante per l'attualità del messaggio, mentre l'introduzione evidenzia l'importanza della trasmissione e della diffusione di idee anche in ambiti apparentemente molto lontani fra loro (ascetismo cristiano e yoga). Note di commento, ricchissime e puntuali, sotto vari aspetti - filologico, storico, esegetico e storico-religioso -accrescono il valore di questo volume.

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Titolo: "Antonio"
Editore: Il Mulino
Autore: Peter Gemeinhardt
Pagine: 227
Ean: 9788815257994
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

Predicatore, taumaturgo, campione di vita monacale, protettore contro l'ergotismo (il "fuoco di sant'Antonio"), per oltre mille e cinquecento anni Antonio ha incarnato molti ruoli, anche contraddittori, che ne hanno definito l'immagine nella storia. Nella cultura popolare è ricordato come fondatore del monachesimo cristiano e primo degli abati, ma anche come colui che seppe resistere alle tentazioni del demonio. Il libro racconta la storia del santo vissuto nel III secolo, dall'infanzia nel Medio Egitto all'eremitaggio nel deserto, fino alla morte alla veneranda età di 105 anni, e ricostruisce la fortuna successiva del suo modello di ascetismo, capace di ispirare anche - si pensi a Bosch, Flaubert, Dali - la letteratura e l'arte.



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Titolo: "Alle radici della notte"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Bortignon Michele
Pagine: 220
Ean: 9788825037500
Prezzo: € 19.89

Descrizione:

INTRODUZIONE

Poiché mi avete chiesto, desiderosi di apprendere la condotta di vita del beato Antonio, in che modo cominciò a porsi al servizio di Dio, chi era in precedenza, quale fine ebbe la sua esistenza, se rispondono a verità le cose che si dicono di lui, perché conquistati dal suo ardore possiate emularlo, ho accettato con grande entusiasmo la vostra richiesta. Quanto a me, il sol fatto di ricordare Antonio sarà causa di grande giovamento. Sono sicuro che anche voi, ascoltando le mie parole, apprezzerete l’uomo e ne imiterete la condotta.

Antonio certo non fu il primo cristiano a lottare sistematicamente contro le tendenze negative che avvertiva dentro di sé, ma di certo fu il primo a diventare oggetto di quella che oggi chiameremmo «un’attenzione mediatica», portata sulla sua esperienza dall’amico Atanasio con il libro Vita di Antonio. Non si può negare che il racconto, con le sue descrizioni di fantastiche lotte tra il coraggioso asceta e i mostri in cui si incarnavano i dèmoni, non suscitasse l’entusiasmo del lettore, che si immedesimava in Antonio, sentendo nascere in sé il desiderio di imitare le sue eroiche imprese. Al lettore odierno certe immagini possono sembrare appartenenti a un filone «fantasy» d’altri tempi, per cui non se ne fa toccare, oppure può risuscitare in lui un immaginario medievale (del tipo caprone con le corna che spinge i dannati tra le fiamme dell’inferno), nei confronti del cui intento terrorizzante si mette sulla difensiva. Nell’uno come nell’altro caso, si va a perdere l’intento del racconto, in cui Antonio vorrebbe farsi nostro compagno di viaggio nel cammino della lotta spirituale, affiancando alla nostra la sua esperienza. Perché il racconto torni a parlarci, in un’epoca come la nostra che è figlia della psicanalisi, occorre adottare un altro linguaggio, demitizzando i dèmoni in dinamiche psicologiche che tutti viviamo.

Le reazioni che nel passato ci hanno permesso di sopravvivere alle esperienze che ci hanno profondamente ferito creato in noi un’istintività, ossia un automatismo comporta- mentale per cui, al ripresentarsi di situazioni analoghe a quelle già vissute, reagiamo adesso come allora, con la sensazione di essere sotto l’influsso di qualcosa esterno a noi, che trascina con forza la nostra volontà al comportamento di sempre. Un comportamento che, se procura un benessere immediato, rovina poi le nostre relazioni con gli altri e con il nostro sé di domani, e quindi impedisce un benessere di più ampio respiro e di più lunga durata. È a questo influsso che, fin dall’antichità, è stato dato il nome di «spirito del male» o, con termini di origine greca, «demone», «demonio», «diavolo».

Con questo chiarimento possiamo tornare a parlare di dèmoni, come ho fatto nel romanzo. A ognuna di queste istintive reazioni «malate», a ognuno di questi dèmoni, come li abbiamo chiamati, nel testo ho attribuito un nome che ne indica la dinamica (per esempio: demone dell’ansia, dell’inadeguatezza, dello scoraggiamento, ecc.). Poiché l’azione di questi dèmoni incide sul senso della no- stra vita, portandola al fallimento esistenziale, la sperimentiamo in contrapposizione con l’azione di un Dio che sentiamo invece emergere dalla parte più viva del nostro essere come Colui che ci riporta a vivere le relazioni nell’unico modo che le rende vivificanti: nell’amore. Di qui la lotta «spirituale» che avvertiamo svolgersi dentro di noi, e a cui noi partecipiamo dando il nostro assenso, lasciandoci coinvolgere dall’una o dall’altra delle parti in conflitto. Il partecipare attivamente all’azione di Dio in noi è l’ascesi. L’obiettivo di fare di questa nuova biografia di Antonio uno specchio in cui il lettore possa identificare le proprie lotte e trovare modi nuovi e diversi per affrontarle mi ha portato alla scelta di non sentirmi vincolato a seguire alla lettera la biografia scritta da Atanasio, per tentare invece una ricostruzione spirituale della vita di Antonio. Ma come farlo? «Quello che è di un uomo è di tutti gli uomini» ho fatto dire a Evagrio nel mio romanzo: se, fatti gli opportuni distinguo, entrambi abbiamo fatto esperienza di lotta e di accompagnamento spirituale, le nostre rispettive vicende dovrebbero avere dei punti in comune, per cui mi sono autorizzato al rischio di reinterpretare le sue sulla base delle mie e fargli interpretare le mie come fossero le sue In questo modo ho potuto recuperare il vissuto di Antonio come cristiano impegnato nel combattimento con i propri dèmoni e la sua prassi come accompagnatore spirituale in un modo che lo rendesse accostabile dal sogno di chi ancor oggi si sente chiamato a farsi tramite dell’incontro con Dio.

Con questa prospettiva, ho creduto opportuno ridimensionare la preoccupazione apologetica di Atanasio, che ce lo fa apparire un inavvicinabile supereroe, per dare spazio agli aspetti umani della lotta spirituale, fatti, come per tutti, anche di fragilità e di cadute, e che, probabilmente, il racconto nasconde metaforicamente sotto l’immagine delle percosse con cui i dèmoni lo colpiscono. Anche i lunghi periodi di solitudine descritti dalla biografia di Atanasio li ho presentati come probabilmente erano: non assoluti, ma intersecati dalla frequentazione di persone con cui Antonio aveva un qualche rapporto di accompagnamento spirituale: non si comprenderebbe altrimenti la loro continua presenza all’esterno dei luoghi in cui si era rifugiato e i frequenti riferimenti alla condivisione delle sue esperienze. Una particolare attenzione l’ho dedicata a contestualizzare la vicenda, calando Antonio profondamente nella sua cultura e nel suo ambiente: come non pensare che le sue esperienze, il suo pensiero e la sua prassi non fossero profondamente impregnate della millenaria cultura in cui era cresciuto? Che il suo cristianesimo non si fosse inculturato nel suo essere egiziano?

In conclusione, so di deludere chi si aspetta un lavoro filologico, ma ho rischiato il percorso dell’attualizzazione, in ciò mettendomi al seguito dello scriba che, «divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Seguendo i passi di abba Antonio il libro aiuta a scendere alle radici della propria notte, dove si annidano i problemi che rendono difficile vivere con libertà e serenità la propria situazione. Una «biografia raccontata» che diventa itinerario spirituale valido per l'oggi.



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Titolo: "Sant'Antonino abate e san Michele Arcangelo"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Marcello Stanzione
Pagine: 260
Ean: 9788861388048
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Patrono di Sorrento, sant'Antonino Caciottolo nacque verso la metà del VI secolo a Campagna, dove il culto è incentrato sulla pietà popolare, sui miracoli di liberazione dal demonio e su di una colonna taumaturgica che è strumento di lotta contro il male e il maligno.



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Titolo: "Nel deserto, Dio"
Editore: Editrice Domenicana Italiana
Autore: Di Stasio Fernando
Pagine: 48
Ean: 9788889094938
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Il libro narra in modo semplice e accattivante la figura di sant'Antonio, abate; figura austera e luminosa, uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa, sempre presente nel devoto ricordo dei cristiani. Vissuto tra il III e IV secolo e sempre vivo per la sua valida intercessione presso il Signore, specialmente per il suo nobile esempio di orante e di penitente, di forte difensore contro i nemici di Cristo, soprattutto contro il diavolo.

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Titolo: "Dall'eremo alla stalla"
Editore: Laterza
Autore: Fenelli Laura
Pagine: 190
Ean: 9788842097051
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Laura Fenelli ricostruisce la figura di sant'Antonio Abate e il culto a lui tributato nel bacino mediterraneo. Una vicenda complessa e appassionante come un romanzo, cominciata nel lontano IV secolo dopo Cristo, e che ha visto - nel susseguirsi di leggende, culti, superstizioni e rappresentazioni -la trasformazione dell'asceta da santo taumaturgo a santo contadino e burlone. Per comprendere questi passaggi basta prendere in esame tre immagini di epoche diverse che ritraggono Antonio. In un dipinto su tavola del 1353, Antonio è vestito di un abito scuro e di un mantello bruno, è in piedi in un paesaggio roccioso dove germogliano sparuti due alberelli, si appoggia a un nodoso bastone da eremita, reggendo con l'altra mano un volume rilegato. Ai suoi piedi trotterellano due maialetti neri. Accanto al santo si affollano donne e uomini, rigidamente divisi in base al sesso. Inginocchiati, stanno chiedendo la grazia, la salute, la salvezza per se stessi o per i loro cari. Due secoli dopo, in un foglio a stampa cinquecentesco variamente riprodotto e di grande diffusione, lo schema iconografico è assai simile, nonostante le differenze di tecnica esecutiva, stile, materiale, contesto. Dettaglio nuovo è quello del fuoco che fiammeggia ai piedi del santo e sembra sgorgare dal trono stesso. Infine, in uno dei tanti e popolarissimi santini dedicati all'eremita alla fine del XIX secolo sono cambiate le figure che lo attorniano: non più devoti inginocchiati che chiedono la grazia, non più malati e infermi, ma animali.



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Titolo: "Sant'Antonio Abate. Padre del monachesimo"
Editore: Elledici
Autore: Pesenti Graziano
Pagine: 48
Ean: 9788801042665
Prezzo: € 3.50

Descrizione:Sant'Antonio Abate è considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale si consacrarono a Dio. Nato a Coma, in Egitto, intorno al 250, condusse vita anacoretica per oltre 80 anni, e morì ultracentenario nel 356. E' da secoli considerato il patrono degli animali domestici ed è invocato contro le malattie della pelle e contro gli incendi.

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Titolo: "Antonio e i Padri del deserto. Invito alla lettura"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Antonio Abate (sant')
Pagine: 94
Ean: 9788821541056
Prezzo: € 6.20

Descrizione:Il libro fa parte della serie Scrittori di Dio. Una grande impresa editoriale nel contesto del Progetto Culturale della Chiesa Italiana. Chi varcherà la soglia del nuovo millennio avrà il desiderio di portare con sé l'eredità dei suoi padri. Un patrimonio enorme e straordinario è racchiuso nelle parole degli autori che hanno fatto la storia del pensiero cristiano e della nostra cultura. Suddivisa in quattro sezioni - Patristica, Medioevo, Moderni e Contemporanei - Scrittori di Dio rende finalmente accessibile a tutti i loro scritti più belli. Una splendida serie di volumi da collezionare. L'incontro con ogni singolo autore è guidato da uno specialista attraverso una vera e propria Guida alla lettura. Il contenuto di ogni volume è così strutturato: 1. Breve biografia. 2. Gli scritti più belli scelti da uno specialista. 3. Le frasi celebri. 4. Bibliografia.

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Titolo: "Vita di Antonio. Detti, lettere"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Atanasio (sant'), Antonio Abate (sant')
Pagine: 318
Ean: 9788831510929
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Scritta nel IV secolo da Atanasio, la Vita di Antonio è un best seller della letteratura cristiana, presente in centinaia di codici nelle biblioteche di tutto il mondo.Di Antonio, "il padre dei monaci", conosciamo l'infanzia e la giovinezza, le notti trascorse vegliando e pregando, la predicazione, la fuga verso il deserto, i miracoli compiuti in nome di Dio, le battaglie contro i filosofi e gli eretici?In pochi racconti della letteratura universale troviamo tanta semplicità, tanta tensione drammatica, tanta ingenuità, unite a una sottile sapienza intellettuale, che continuano ad affascinare, oggi come sedici secoli fa, il grande pubblico.Completano la nostra conoscenza di questo padre del deserto i trentotto Detti e le sette Lettere sicuramente autentiche.

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