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Libri
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Titolo: "Cronache"
Editore:
Autore: Sulpicio Severo
Pagine: 232
Ean: 9788831182041
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Scrittore classico per formazione e per stile, Sulpicio - nato verso il 360 in Aquitania da famiglia nobile e ricca, noto per aver scelto, dopo la morte della moglie, una vita ascetica alla sequela di san Martino di Tours - si pone nella tradizione della prosa d'arte latina. Oltre agli scritti dedicati a san Martino (la Vita di Martino, i Dialoghi e le Lettere) che ebbero una straordinaria fortuna nella cultura religiosa e letteraria del Medioevo, Sulpicio scrisse anche le Cronache, che abbracciano la storia sacra dalla creazione del mondo ai suoi tempi. Le Cronache - che si caratterizzano, rispetto alle opere precedenti dello stesso genere, per una più accentuata sensibilità filologica e storica - dopo un sommario della storia di alcuni popoli antichi (caldei, assiri, ebrei, egiziani, greci, romani), presentano tavole sincroniche accompagnate da brevi notizie sui fatti della storia universale, a partire dalla nascita di Abramo (2016-2015 a.C.). Lo scopo dell'opera di Sulpicio è di «istruire gli ignoranti e convincere le persone colte», e dunque introdurre ai libri sacri senza però venir meno alla necessità della lettura della Bibbia. Il passato narrato da Sulpicio deve servire a fornire insegnamenti per il futuro, soprattutto grazie alla testimonianza dei santi e della loro vita ascetica. Nel contempo, le Cronache sono una preziosa miniera di informazioni per la conoscenza della cultura e della mentalità dell'epoca a cavallo tra il IV e il V secolo, in particolare dell'eresia ariana e del movimento priscillianista.

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Titolo: "Lettere e dialoghi"
Editore:
Autore: Sulpicio Severo
Pagine: 256
Ean: 9788831181969
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

Nel 397 d.C., mentre scorrevano gli ultimi mesi dell'esistenza del protagonista, Sulpicio Severo pubblicò la Vita sancti Martini. Poco dopo ne completò la trama con tre Lettere: la prima per raccontare la singolare circostanza in cui il santo era miracolosamente scampato a un incendio; le altre due per narrarne la morte e i gloriosi funerali. Alcuni anni dopo (nel 404 o nel 405), a completamento di questo dossier martiniano, uscirono dalla stessa penna i Dialoghi. Intento dichiarato di Sulpicio Severo era dimostrare la superiorità del vescovo di Tours su tutti i padri del deserto, sui quali si narravano fatti straordinari. Tra le righe si avverte soprattutto la volontà di difendere la memoria del Santo contro gli agguerriti avversari. L'apologia si estendeva anche al movimento ascetico, che da Martino era nato e al quale Sulpicio e i suoi amici aderivano, ritirati nella esclusiva tenuta di Primuliacum. I tre testi, uniti dai copisti medievali nella raccolta del "Martinellus", godettero di grande fortuna nel corso dei secoli e furono determinanti per il sorgere e lo svilupparsi della venerazione verso questo santo.

INTRODUZIONE

1. SULPICIO SEVERO

Quanto sappiamo sulla vita e sulla personalità di Sulpicio Severo proviene da alcune righe di Gennadio di Marsiglia e dalla corrispondenza intercorsa negli anni tra il 394 e il 403 tra lo stesso Sulpicio e Paolino di Nota: tredici lettere dell'ampio epistolario di quest'ultimo sono indirizzate all'amico Sulpicio; invece non ci è giunta alcuna testimonianza di risposte, se non una lettera che però viene considerata spuria.

Di qui è possibile tentare una ricostruzione della vicenda umana di Sulpicio Severo, che nacque in Aquitania verso il 360 da una famiglia di alto rango sociale e con notevoli disponibilità economiche. A Burdigala (Bordeaux) percorse il tradizionale curriculum studiorum della grammatica e della retorica, per poi dedicarsi agli studi giuridici. Non abbiamo elementi per dire che abbia frequentato le lezioni di Decimo Magno Ausonio, che _fu il precettore dell'imperatore Graziano e che insegnò in Aquitania; comunque sia, l'ambiente culturale di quella città era stato senz'altro permeato da una presenza così importante.

Ausonio era parente, era stato maestro e aveva circondato di stima quel giovane, che poi divenne il grande amico di Sulpicio Severo, cioè Paolino. Questi proveniva da una famiglia senatoria e nel 381 fu governatore della Campania. La sua carriera però subì una brusca ca frenata, probabilmente quando salì al trono Valentiniano II (383-392); l'imperatore infatti, minacciato dall'usurpatore Massimo, fu assai guardingo nei confronti dei funzionari imperiali; tanto più con quelli che si fossero immischiati nelle controversie per la ricezione del concilio di Nicea; Massimo invece dimostrava ai terni ecclesiastici un'attenzione particolare e interessata, nell'intento di ingraziarsi l'episcopato cattolico di Occidente e l'imperatore d'Oriente Teodosio, rigorosamente niceno. Oltre alla disgrazia politica maturata in questo contesto, Paolino venne afflitto dalla perdita del figlio primogenito e di un fratello.

In seguito ci fu un incontro con Ambrogio e la guarigione da una malattia agli occhi, ottenuta dalle preghiere di Martino. Co sì Paolino e la moglie Terasia approdarono alla fede: vendettero le proprie sostanze e, verso il 390, ricevettero il battesimo a Bodeaux. Passarono poi a Barcellona (forse cercando un ambiente lontano dagli intrighi di corte), dove si votarono alla vita ascetica. Nel 394 Paolino divenne prete e l'anno successivo passò a Nola, città di cui era stato vescovo il confessore o martire Felice (sec. III), delle cui gesta Paolino si fece cantore; nel 409 ne divenne il successore fino alla morte, nel 431. Di lui ci sono giunti un ricco epistolario e una serie di inni dedicati appunto a san Felice.

Proprio negli anni di Bordeaux nacque tra Paolino e Sulpicio Severo una grande amicizia, destinata a durare. Terminati gli studi, il nostro Autore intraprese la carriera del foro. Verso il 389 ricevette il battesimo e sposò una donna di famiglia consolare: si aprivano così davanti a lui splendide possibilità di carriera, ma la sorte gli riservò, inattesa, la vedovanza. Lo strazio del momento — in quel carattere che Christine Mohrmann definisce fanatico, ipocondriaco, incline alla depressione — condusse il nostro Autore alla decisione che probabilmente stava ponderando da tempo, seguendo l'esempio dell'amico Paolino.



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Titolo: "Vita di Martino"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Sulpicio Severo
Pagine: 320
Ean: 9788810420492
Prezzo: € 29.90

Descrizione:Alla fine del IV secolo Sulpicio Severo, colto avvocato aquitano, entusiasta ammiratore di Martino, vescovo-monaco di Tours, evangelizzatore delle Gallie e grande taumaturgo, scrive una biografia del proprio campione ancora vivente. La sua Vita - composta per difendere la figura del santo contro gli attacchi di una parte dell'alto clero gallo-romano che non ha mai visto con simpatia questo vescovo dal passato militare e dallo stile di vita austero -, pur ispirandosi ai modelli offerti dalle coeve celebrazioni dei monaci dell'Oriente, presenta tratti di tale originalità e vivace efficacia da affermarsi da subito come un vero best-seller della spiritualità cristiana occidentale. Celeberrimo tra tutti e ampiamente ripreso dall'iconografia è l'episodio in cui Martino con la spada taglia in due il mantello per offrirne parte a un povero ignudo. Lo scritto, che lungo tutto il medioevo conobbe una fortuna superiore a quella di qualunque altra opera del medesimo genere, rappresenta un testo chiave della cultura europea e un documento biografico e agiografico di eccezionale rilievo, anche per la capillare diffusione che il culto del santo ha sino ai nostri giorni avuto in Occidente, con migliaia di luoghi di culto a lui dedicati. Il volume è costituito di tre parti. Nell'introduzione, oltre all'esame dei principali temi di natura letteraria e storica, si presenta un'analisi minuziosa tanto del lessico, della lingua e dello stile dell'autore come dei problemi di critica testuale presentati dallo scritto. Il testo latino, accompagnato da una elegante traduzione italiana, è il frutto di una nuova complessiva riconsiderazione della tradizione manoscritta e presenta un apparato di varianti ben più ricco di quello recato dalle precedenti edizioni. Un commento, ampio e informato, guida il lettore nell'approfondimento delle questioni storiche ed esegetiche poste dall'opera.

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Titolo: "Vita di Martino"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Sulpicio Severo
Pagine: 268
Ean: 9788831510448
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Nella Gallia della seconda metà del IV secolo nascono figure di monaci singolari: Sulpicio Severo è una di queste: "avvocato" uscito dalla scuola di Bordeaux, conquistato dall'ideale della solitudine, autore della Vita di Martino.Singolare è pure il protagonista dello scritto: si tratta di un ex soldato, poi monaco, poi vescovo che non rinuncia alla vocazione eremitica, apostolo delle Gallie, taumaturgo, capace di lottare contro il diavolo e contro le sopraffazioni dei potenti; un personaggio il cui fascino deriva dalle infinite anomalie che lo contraddistinguono.

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