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Ebook - Terrasanta



Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300012082
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Mentre scrivo, mi raggiunge via Twitter da Homs, Siria, una foto che dice più di molte parole. Quello che era il centro della città, con palazzi eleganti e giardini abbelliti da palme da dattero e cespugli fioriti, è ridotto ad un cumulo enorme di macerie annerite. Un'immagine che ormai si ripropone da qualsiasi altra città: la Siria è un Paese distrutto.

Nonostante questa tragedia, per la quale non dobbiamo smettere di urlare la nostra indignazione, non si fanno passi avanti sulla via di una ricomposizione del conflitto. La prevista conferenza di pace, la cosiddetta

«Ginevra 2», a quanto riferiscono fonti diplomatiche, non si potrà tenere prima di dicembre. I colloqui erano stati previsti prima per giugno e poi programmati per i123 novembre.



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300013348
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Il 17 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei (voluta dalla Conferenza episcopale italiana nel 1990 ma ormai diffusa anche in altri Paesi europei, come Austria, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera). Dal 2005 la «giornata dell’ebraismo», come è comunemente indicata, è dedicata alle Dieci Parole. Nel 2010 Papa Benedetto XVI ha definito il Decalogo come la «fiaccola dell'etica, della speranza e del dialogo, stella polare della fede, (…) un faro e una norma di vita nella giustizia e nell’amore». La Parola di quest’anno, che risuona con particolare forza nella travagliata situazione che sta vivendo il Medio Oriente (ma il cui eco non può non riverberare nelle coscienze di tutti gli uomini, a qualunque latitudine) è «Non uccidere ». L’umanità mai come oggi è sensibile alla difesa della vita e ai valori della persona, i cui diritti sono tutelati da leggi e trattati. Eppure mai come in questo frangente storico siamo di fronte a episodi di inaudita violenza: stragi, assassini e guerre, spesso condotte in nome di Dio o delle varie fedi. Dal cuore dell’ebraismo arriva una provocazione ancora più stringente circa il comando di Dio. Ce ne parla con la consueta chiarezza e profondità Piero Stefani, docente di filosofia della religione presso l’Università di Ferrara, in una riflessione comparsa su Studi ecumenici (n. 3-2011). A differenza che nella rappresentazione cattolica del Decalogo, dove le tavole della legge sono divise «per argomenti» (da una parte quelli relativi al rapporto uomo-Dio, dall’altra quelli relativi al rapporto tra gli uomini), nell’ebraismo le Dieci Parole sono disposte in maniera simmetrica, cinque per ogni tavola, il che «consente la scelta ermeneutica di far corrispondere a due a due i comandamenti (…). In tal modo quanto è rivolto a Dio si ricongiunge con quel che concerne direttamente l’uomo». Da una parte: «Io sono il Signore Dio tuo», dall’altra: «Non uccidere». Spargere sangue umano, dunque, è il comandamento (tra quelli che attengono il rapporto tra gli uomini) più forte di tutti, perché è in relazione diretta con Dio creatore, che ha impresso la sua immagine nell’uomo. Forse val la pena rammentarlo. Ogni qual volta che qualcuno uccide, non viola solo una vita umana, ma sfregia in maniera irreparabile «la statua vivente di Dio».



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300005107
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Nel bel mezzo di una crisi senza precedenti tra Israele e Turchia per la faccenda legata all’assalto di un anno fa alla Mavi Marmara, nave della Freedom Flotilla (con conseguente richiamo di ambasciatori e annullamento di accordi commerciali), il governo di Recep Tayyip Erdogan ha annunciato la restituzione delle proprietà confiscate dopo il 1936 alle minoranze non islamiche. Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha espresso grande soddisfazione per la decisione: «Si tratta di un giorno molto particolare, un momento di grande gioia».

Il gesto di Erdogan non va affatto sottovalutato e fa seguito ad un altro importante provvedimento: la riforma della legge sul Santo Sinodo, che strangolava l’elezione del patriarca stabilendo una serie di condizioni ormai impossibili da rispettare per la minuscola Chiesa ortodossa in Turchia (per esempio la cittadinanza turca del designato).

Se la decisione costituisca o meno l’inizio di una apertura capace di portare ben più ampi frutti sul piano di una vera la libertà religiosa, lo si vedrà nei prossimi mesi. Intanto la restituzione dei beni è annunciata solo per le minoranze la cui esistenza è riconosciuta dal Trattato di Losanna (1923): comunità armena, greca ed ebraica. Il trattato, nella sezione III, agli articoli 37-45, parlava in verità di regole sulla «protezione di minoranze non musulmane», testo poi successivamente applicato in maniera restrittiva solo ai tre gruppi sopra citati, tradendo di fatto lo spirito della lettera.

La Chiesa cattolica nel Paese, viceversa, non gode ad oggi di alcuna personalità giuridica e di fatto non esiste. Il timore, allora, è di una mossa propagandistica, ancora legata – forse – alla mentalità musulmana che considera in secondo piano le altre religioni e offre protezione alle «religioni del libro», piuttosto che riconoscerle uguali. A quando infatti una seria riforma costituzionale che dia personalità giuridica e pari diritti legali a tutte le minoranze?



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Titolo: "Pietro Sambi, il nunzio che parlava con Castro"
Editore: ETS
Autore: David M. Jaeger ofm
Pagine:
Ean: 2484300005176
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

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La triste notizia, nella scorsa estate, della morte dell’arcivescovo Pietro Sambi, nunzio apostolico negli Stati Uniti (deceduto a Baltimora il 27 luglio scorso – ndr), e precedentemente delegato apostolico in Terra Santa (1998-2005), è stata un’occasione per riflettere ancora sulla diplomazia pontificia. Essa si esprime nelle persone dei nunzi e dei loro collaboratori, che rappresentano il Papa, quindi la Chiesa universale, presso Stati e governi, in stretto rapporto con le Chiese locali...



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Titolo: "Se la cordialità non fa notizia..."
Editore: ETS
Autore: Daniel Attinger
Pagine:
Ean: 2484300005169
Prezzo: € 2.50

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Luglio, comunità di Bose: Da qui la Terra santa potrebbe sembrare molto lontana; e invece no! Molti ospiti, venuti per le settimane bibliche che vi sono organizzate, chiedono informazioni sui pellegrinaggi, sulla situazione, sulle relazioni fra le Chiese, sulla condizione dei cristiani in Israele o nei Territori Palestinesi. Tra le domande spicca però quella relativa ai conflitti esistenti fra le diverse comunità cristiane al Santo Sepolcro o a Betlemme di cui, a quanto pare, si parla spesso in Italia...



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Titolo: "Americhe, lettere ai cristiani d'Arabia"
Editore: ETS
Autore: Camille Eid
Pagine:
Ean: 2484300005114
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

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Sulla difficile situazione dei cristiani in Arabia Saudita, di cui questa rubrica si è occupata più di una volta, non lavora solo la «politica» o la diplomazia internazionale. C'è, infatti, anche una dimensione di solidarietà umana, di sentimento di appartenenza ad una sola Chiesa universale, che tocca le persone più semplici. La storia che raccontiamo è singolare perché nasce da un casuale contatto avuto, grazie ai social network, con Miguel Delgado, che insegna religione al Colegio Saint Francis di Costa Rica, in America Centrale. Miguel ha letto della triste condizione dei cristiani in Arabia Saudita e ne ha discusso a lungo con i suoi studenti. È così nata l'idea di scrivere delle lettere di sostegno a degli anonimi cristiani che vivono in quel Paese...



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Titolo: "Nuovi Kibbutz, il miglior mondo possibile"
Editore: ETS
Autore: Elena Le, Bartolini de Angeli
Pagine:
Ean: 2484300005145
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

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Il kibbutz e il moshav rappresentano in Israele il simbolo dell’idea collettivista e socialista con la quale i pionieri dell’attuale Stato hanno iniziato a bonificare e coltivare la Terra prima del 1948. Molto è stato scritto sull’epopea dei kibbutzim, le strutture di vita collettiva, e dei moshavim, i villaggi dove ogni famiglia vive nella propria abitazione mantenendo comunque rapporti sociali di tipo collettivista con tutti gli abitanti...



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Titolo: "In ascolto dei santi Abramo, Sara e Mosè"
Editore: ETS
Autore: Frédéric Manns
Pagine:
Ean: 2484300005138
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

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Il calendario liturgico della Chiesa di Gerusalemme ha assunto molti santi dell’Antico Testamento. Nel mese di settembre viene fatta la memoria di San Mosè al Monte Nebo. Il 10 di ottobre vengono celebrati i santi Abramo e Sara. Questo è dialogo interreligioso autentico. La Chiesa non si vergogna di riconoscere nella sua liturgia le proprie radici giudaiche.



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Titolo: "Casa Barluzzi a Gerusalemme"
Editore: ETS
Autore: Padre Eugenio Alliata ofm
Pagine:
Ean: 2484300005121
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

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Assistiamo in questi ultimi anni a un rinnovato e rinvigorito interesse per la figura e l’opera di Antonio Barluzzi, celebrato architetto della Terra Santa. L’interesse è chiaro tanto nell’ambiente locale, specie ebraico, quanto internazionale. Non si deve dimenticare che alla sua opera si devono numerose chiese e cappelle, conventi, case e ospedali che furono costruiti nel corso di una attività intensa protrattasi per circa quaranta anni...



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Titolo: "Spirito di Assisi, nostra via per la pace"
Editore: ETS
Autore: Gwenolé Jeusset ofm
Pagine:
Ean: 2484300005152
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

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Venticinque anni fa avveniva l’inimmaginabile! Ancora oggi, rimango affascinato dall’immagine del Papa davanti alla Porziuncola, circondato dai leader religiosi di tutto il mondo. Di fronte al lavoro ancora da fare perché lo spirito di Assisi che scaturì quel giorno si realizzi nel mondo, potrebbe sembrarci che non si sia fatto alcun passo in avanti. Per l’artigiano di pace tra le religioni che cerco di essere, è invece l’ottimismo a dominare quando guardo alla strada fatta, confrontandola con i secoli di scontri che l’hanno preceduta...



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300012273
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

In questo mese di novembre il Papa ha chiesto alle comunità cristiane di pregare «per le Chiese orientali cattoliche, affinché la loro venerabile tradizione sia conosciuta e stimata quale ricchezza spirituale per tutta la Chiesa». Un’intenzione quanto mai opportuna per sottolineare i doni che le tradizioni orientali apportano a tutto il corpo ecclesiale, soprattutto a un anno dalla chiusura dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente, tenutasi a Roma dal 10 al 24 ottobre 2010. Nonostante il «caos arabo» (con il travagliato percorso dell’Egitto alle prese con le elezioni del post-Mubarak, la caduta di Muhammar Gheddafi in Libia e la sanguinosa repressione in Siria da parte di Bashar al-Assad ) abbia di fatto oscurato – almeno mediaticamente – le fasi post-sinodali, il cammino delle Chiese d’Oriente prosegue. Dal 9 all’11 novembre, per esempio, il Centro di studi per la cristianità orientale «Pro Oriente », con sede a Vienna, ha organizzato il Terzo Colloquium Syriacum, incentrato sulle nuove sfide che i cristiani medioorientali si trovano a vivere.



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300012266
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Qualche settimana fa sono stato a visitare – vi mancavo da qualche anno – il Palazzo Hisham di Gerico, in una mattina già torrida d’inizio estate. Mi sono aggirato - praticamente solitario - tra le rovine di questo magnifico complesso residenziale, costruito nell’VIII secolo dai califfi omayyadi, con i cortili interni, i vari ambienti (tra cui una moschea privata e una pubblica), le eleganti colonne, lo splendido rosone divenuto uno dei simboli della città… Nell’area termale del palazzo (in quella zona riservata che la tradizione arabomusulmana chiama diwan) ho ammirato lo splendido mosaico (parte di un prezioso pavimento musivo ancora più grande e tuttora non visibile) che raffigura un albero lussureggiante, ai cui piedi pascolano cerbiatte insidiate da un leone… Forse così doveva apparire Gerico al califfo Hisham e a suo figlio al-Walid, nei primi decenni dell’VIII secolo: un angolo rigoglioso di paradiso terrestre perso nel deserto, a due passi dal Mar Morto. Il Palazzo Hisham, in qualche misura, è il simbolo di quello che potrebbe essere la Palestina oggi. Un Paese alla ricerca di una propria fisionomia, che vive una situazione oggettivamente difficile, in alcuni casi di rovina e di abbandono, ma che cela (come i mosaici nascosti di Palazzo Hisham) un tesoro che chiede di essere valorizzato.



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300012259
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Nella complessa geografia d’Israele, si contano oggi molte decine di migliaia tra immigrati e rifugiati. Esiste poi una categoria singolare, nel computo dell’Ufficio centrale di statistica: quella degli «altri» (non arabi, non ebrei). Qualcuno li definisce «ebrei non ebrei»: si tratta di una fetta di popolazione (oltre 300 mila persone) per la gran parte di lingua e cultura russa. Tra questi «altri», molti si sentono cristiani e appartengono in gran parte alla tradizione ortodossa. È singolare che, nel Paese della Bibbia, molti di costoro siano alla ricerca – decisamente non facile – proprio della Parola di Dio. Molti immigrati finiscono nelle chiese (specie cattoliche) alla ricerca di una Bibbia o di un Vangelo nella loro lingua d’origine (dal tagalog delle Filippine alle lingue dei vari ceppi sanscriti dell’India meridionale, dal rumeno all’ungherese, passando per l’inglese). Le richieste più consistenti riguardano catechismi, testi di spiritualità e letteratura per i ragazzi, specie in lingua russa: negli ultimi tre anni, grazie all’impegno dei salesiani, solo Beit Jamal, sono state distribuite migliaia di bibbie e altrettanti volumi di letteratura religiosa in cirillico.



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300012242
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Sulla stampa e sui principali canali televisivi, da mesi ormai, assistiamo ad una insopportabile pantomima. A proposito delle cosiddette «rivoluzioni arabe» che hanno infiammato Nord-Africa e Medio Oriente (ce ne occupiamo nella sezione In copertina, da pag. 14, con il bell’articolo di Paola Caridi) troppo sbrigativamente politici (di maggioranza e opposizione) e opinionisti si sono affrettati a far notare come il fenomeno sia scoppiato in maniera del tutto inaspettata. In realtà che le società arabo-musulmane fossero sul punto di esplodere lo si sapeva da tempo. Restava da capire il quando e il come. Per farsi un’idea di quanto la situazione nell’area fosse prevedibile, basta andarsi a leggere gli Arab Human Development Report redatti dal Programma dell’Onu per lo sviluppo (www.undp.org). Ne sono usciti cinque nell’ultimo decennio (2002, 2003, 2004, 2005, 2009), tutti puntuali nel descrivere la situazione delicata (quando non esplosiva) di quell’area. Nel Rapporto 2009, l’ultimo disponibile, il capitolo dedicato a «Identità, diversità, cittadinanza» mette in evidenza come «la maggioranza degli Stati abbia fallito nell’introdurre la democrazia e forme di rappresentanza capaci di assicurare inclusione, equità nella distribuzione delle ricchezze e rispetto delle differenze culturali».



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Titolo: "Terrasanta"
Editore: ETS
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300012235
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Editoriale

Nel gennaio del 2006 firmavo il primo numero di questa nuova serie di Terrasanta. Non immaginavo certo che il cammino di questi pochi anni sarebbe stato così denso di soddisfazioni per me e per lo staff che lavora qui a Milano nella redazione (e che si occupa anche di Eco di Terrasanta, di Terrasanta.net e dell’edizione inglese The Holy Land Review). Scriveva il Custode di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa nel suo editoriale di presentazione del nuovo progetto: «Dei luoghi della rivelazione biblica e dell’incarnazione del Cristo da un punto di vista dell’informazione, in Italia c’è un grande vuoto. Se ne parla su stampa e televisione quasi solo a proposito del conflitto tra Israele e Palestina. Il patrimonio di spiritualità, storia e cultura che la Terra Santa racchiude rimane una prerogativa di pochi. Anche chi si incammina verso Gerusalemme come pellegrino, nella maggior parte dei casi, ha un retroterra approssimativo dal punto di vista sia contestuale sia biblico e culturale. D’altra parte, c’è un costante invito da parte del Papa, dei vescovi e dei leader delle Chiese cristiane in Terra Santa ai pellegrini, affinché non abbandonino i Luoghi santi e si facciano sempre più prossimi alle comunità locali».



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