Santuario Madonna della Rosa (Ceresole Alba)

Variazioni del nome: Madonna della Neve; Madonna del Pilone

In seguito alla miracolosa protezione accordata dalla Vergine a una fanciulla di Canale che aveva cercato protezione presso un pilone votivo con l'affresco della Vergine (costruito dopo la battaglia di Ceresole del 1544), si decise di erigere una cappella per custodire il pilone stesso.

Leggenda di fondazione
Il 5 agosto 1644 una ragazza di Canale, insidiata da due soldati, cerca scampo ai piedi del pilone, dove cavalli e soldati rimangono come impietriti per l'intervento miracoloso della Madonna. Saranno gli stessi soldati, pentiti, a rivelare il miracolo: AA. VV. La Madonna della Rosa, 1980.

Eventi e dati cronologici rilevanti
1544: erezione del primo pilone a ricordo della battaglia di Ceresole. / 1644-1647: costruzione del primo edificio, a seguito dell'intervento miracoloso della Madonna. / Secolo XVIII: costruzione del porticato laterale e del campanile. / 1822: restauro del santuario. / Secondo dopoguerra: successivo restauro.

Tipologia Architettonica
Nel corso del XVIII secolo l'antica cappella, costruita intorno al pilone cinquecentesco, fu ingrandita fino a raggiungere l'attuale struttura architettonica: edificio barocco a una sola navata con portico laterale per il pellegrini e campanile. Il santuario è stato restaurato nel 1882 e nel secondo dopo guerra.

Oggetti del culto
Statua lignea della Madonna della Rosa (anno 1854)
Pilone con affresco raffigurante la Madonna con il manto azzurro e una rosa nella mano destra, eretto a ricordo della battaglia fra Carlo V e Francesco I nel 1544. Il pilone venne in seguito inglobato nel santuario. La Madonna apparve nel 1644 nei pressi di un pilone eretto a ricordo della battaglia fra Carlo V e Francesco I (1544).

Festività principale: 8 settembre
Coincidenza liturgica: Natività di Maria Vergine

Miracoli
Guarigioni prodigiose nel secolo XVII (sordi, muti, storpi, ciechi) di fronte al pilone, poi inglobato nella cappella.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it



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