Santuario Beata Margherita di Savoia (in S. Maria Maddalena) - Alba

Si tratta di una cappella intitolata alla beata Margherita di Savoia nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

Nel 1464 Margherita di Savoia muore ad Alba e viene sepolta nel monastero domenicano di Santa Maria Maddalena, da lei stessa fondato nel 1446. Nel 1566, Pio V sanziona e promuove il culto di Margherita di Savoia, allora sepolta in un sarcofago di marmo posto nel coro del monastero. Nel 1670, Clemente X innalza Margherita agli onori degli altari, proclamandola beata. Il corpo incorrotto di Margherita di Savoia viene trasferito in una cappella della vecchia chiesa annessa al convento nel 1693, in un'urna donata dal sovrano Vittorio Amedeo II. Da questo momento inizia la venerazione da parte degli abitanti di Alba.

Nel 1802 viene soppresso il monastero e nel 1803 il corpo della beata è trasferito in duomo. La chiesa rischia di essere ridotta ad usi profani, ma viene acquistata da alcuni sacerdoti nel 1810. Nel 1817: Vittorio Emanuele I richiama le monache domenicane nel monastero e nel 1825: il corpo della beata ritorna nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

Oggetto del culto
L'altare conserva il corpo incorrotto della beata. A lato un'attestazione di medici dell'Università di Torino, datata 1938, ne certifica il perfetto stato "senza alcun particolare processo di conservazione".
Urna di cristallo e corpo della beata sono proprietà di casa Savoia; ancora nel 1952 Umberto II ha conferito all'ordinario diocesano di Alba l'incarico della custodia degli stessi.

Festività principale: 27 novembre

Miracoli
Gli atti dei processi per la canonizzazione riportano numeri episodi di guarigioni di personaggi locali, del clero o laici, attribuite alla beata, nel XVI e XVII secolo, riportati ad esempio in Semeria, Vita civile e religiosa, 1835 e Mostaccio, Marchesa di Monferrato, 1992-93. Non mancano apparizioni ad alcune badesse del monastero. Nel 1636 il card. Maurizio di Savoia, guarito per intercessione della beata, lasciò al monastero un prezioso ex voto.

Note sulle pratiche rituali particolari:
Sono documentate processioni sino al dopoguerra. Nel 1964, in occasione del V centenario della morte, grandi processioni con trasporto del corpo in duomo e nel nuovo monastero. Numerose le ricognizioni sulla salma, le ultime nel 1941 e 1964.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it



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