Santuario Nostra Signora di Fatima (Castagnole Monferrato)

La chiesa dista circa 2 Km dal centro del paese.

La cappella, originariamente dedicata a san Rocco, fu edificata nel 1631 e intitolata a quel santo quale protettore dalla peste, infuriando ancora nella zona l'epidemia del '30.
Il cambiamento del nome da San Rocco alla Madonna di Fatima avvenuto nel 1954, si deve al teologo Agostino Marocco, vicario foraneo di Castagnole Monferrato dal 1941 al '63.
Nel 1954 la chiesa è stata restaurata.
L'edificio religioso è a pianta rettangolare con facciata a capanna e con porticato esterno sormontato da un timpano triangolare. Sia le pareti interne sia quelle esterne sono completamente spoglie, ma non si esclude la presenza di affreschi sotto l'intonaco del porticato antistante l'ingresso.
Pregevole la "cornice" che circonda la statua della Madonna venerata, costituita dalla "facciata" lignea di un organo settecentesco in stile rococò.

Oggetti del culto:

- Statua della Madonna di Fatima, acquistata da un fedele castagnolese durante un pellegrinaggio a Fatima e collocata sopra l'altare maggiore del santuario nel 1954. La Madonna, vestita di verde, ha il capo chino, incoronato da una corona di dodici stelle; sul petto è in risalto il cuore circondato da spine.
- Statua di san Rocco raffigurato secondo la tradizionale iconografia: conchiglie sul mantello, cane alla sua destra; alla sinistra è presente un bambino). Nel 1954 la statua è stata trasportata nella parrocchiale di San Martino per evitare pericoli di furto.

Festività principale: Ultima domenica di aprile e di maggio

Note sulla liturgia:
Rosario alla domenica sera da fine maggio a fine settembre; celebrazione di matrimoni e battesimi.

Note sulle pratiche rituali particolari:
L'ultima domenica di aprile si porta in processione la statua della Madonna che viene lasciata per un mese nella chiesa parrocchiale di San Martino; l'ultima domenica di maggio viene riportata al suo posto, con una seconda processione.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it



Libro degli ospiti

 
TORNA SU