Santuario Madonna Vulgo Scapenzo (Tigliole)

STRADA PRATOMORONE
14016 Tigliole (AT)
tel: 0141 667118

La frazione di Pratomorone dista circa 4 Km dal comune di Tigliole.

L'iscrizione a caratteri cubitali "Vulgo Scapenzo" si trova sul frontone dell'edificio odierno e ha un'etimologia complessa: nella cappella seicentesca antecedente all'attuale chiesa era posta una statua della Madonna particolarmente venerata. Questa fu vista più volte e da più persone allontanarsi dalla sua nicchia per andare a porsi, di notte, su un gelso vicino. L'espressione "Vulgo Scapenzo", dunque, significherebbe: "secondo il popolo scappava", laddove nel termine "scapenzo" si intravede una forma dialettale, coniugata, del verbo "scapé" (scappare).

La cappella antecedente all'attuale edificio, edificato tra il 1845 e il 1846, fu demolita nel 1790, dopo alcuni anni di precedente decadenza e abbandono.
Dopo l'abbattimento della cappella seicentesca da cui "scappava" la statua della Madonna, avvenuta nel 1790, gli abitanti di Pratomorone, colpiti per tre anni consecutivi da gravi tempeste di grandine, costruirono nel 1793 un pilone costituito da parte delle macerie della cappella. Nel 1845, dopo una guarigione ritenuta miracolosa, una persona del luogo si fece promotrice dell'edificazione dell'attuale chiesa che sostituì il precedente pilone votivo. Grazie alla raccolta di vari fondi, tra cui L. 250 donate da Carlo Alberto,l'edificio fu completato in un anno. Nel terreno sottostante la chiesa sono stati reperiti resti di ossa umane che fanno presumere che su quel sito sorgesse un lebbrosario (forse del XVII secolo). Nel 1924 il santuario fu ampliato e rifinito su disegno dell'architetto di Acqui Domenico Tea e a opera dell'impresario Eugenio Torchio. L'attuale edificio presenta una semplice facciata sovrastata da un timpano di gusto neoclassico, una navata unica rettangolare e un'abside ottagonale piuttosto prominente. Il gelso della leggenda è stato abbattuto alcuni anni or sono. Oggetti del culto:
Statua lignea della Val Gardena La statua della Madonna venerata, trafugata nel 1989, era alta 1,20 m, vestita con abito in stoffa celeste e incoronata.

Festività principale: Prima domenica di giugno

Note sulla liturgia:
Il santuario è aperto solo nel mese di maggio e per la festa della prima domenica di giugno. In quel periodo vi si celebra la messa tutti i giorni, nonché qualche matrimonio e battesimo.

Note sulle pratiche rituali particolari:
Processione con deambulazione della statua per Pratomorone la prima domenica di giugno, tradizione risalente a circa un secolo fa.

Fonte: http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it



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