
Libri - Teologia |
"Il sacro e il profano" Concepito come introduzione generale allo studio fenomenologico e storico delle religioni, cerca di mettere a fuoco quei valori dell'esperienza religiosa che possono riscontrarsi sia nell'ambito di una sacralità arcaica, sia all'interno di una concezione profana del mondo, quale si presenta oggi. Gli stretti rapporti che Eliade individua tra simbolismo e coscienza e tra gli stessi caratteri specifici del profano e del sacro non solo mostrano in che termini l'uomo laico moderno, all'interno di una società che ha fatto della morte di Dio una vera e propria teologia, rimanga l'erede della religiosità dei progenitori, ma sembrano avallare la tesi che la secolarizzazione di un valore religioso costituisca essa stessa un fenomeno religioso.
“Sono trascorsi quasi dieci anni dalla pubblicazione del libro “Siate utili… lasciate traccia”, dedicato alla memoria di Alessandro Tibalt.
Alessandro è il mio figlio adorato, passato all’altra dimensione il 2 gennaio 1999, all’età di 22 anni, dopo una vita segnata dalla malattia e più ancora dall’amore per chi gli stava intorno.
Pensavo, allora, di aver adempiuto al mio compito, ma mi sbagliavo: sensazioni, emozioni, una miriade di segni e messaggi da parte di chi è già nella Luce, mi hanno portata a scrivere di nuovo, per trasmettere una testimonianza di speranza a chi quaggiù si trova nel dolore”.
La meravigliosa beatitudine cristiana: la visione beatifica, il delizioso possesso dell’amore divino, la sopravvivenza senza fine, l’eternità di tutte le cose, l’ineffabile amore universale, godimenti inimmaginabili...
"Il breve commento ai misteri del Rosario, lasciandosi suggestionare dai testi scritturistici, si propone come una meditazione che cerca di cogliere le linee portanti del mistero cristiano e mariano, cercando di collegare l'evento contemplativo e orante con la vita quotidiana nella quale l'uomo è immerso. La preghiera infatti scaturisce dalla vita per sostenere e alimentare la quotidiana esperienza umana: l'incontro con Dio deve essere punto di approdo e di partenza per la vita del cristiano" (dalla Presentazione). Il testo è pensato per momenti di preghiera sia personali che comunitari. Costruito con un linguaggio semplice ed allusivo facilita la comprensione e la meditazione del mistero da pregare. Destinato a quanti vogliono vivere un rapporto con Maria, attraverso la preghiera del Rosario, adulto e scevro da forme devozionalistiche e intimistiche.
Le catechesi di Benedetto XVI in versione artistica. Le riflessioni riguardanti il tema della fede, su come approfondirla e rafforzarla. Terminato il ciclo di catechesi dedicato alla Preghiera, Benedetto XVI ne sviluppa uno riguardante l'Anno della Fede, da lui indetto con la Lettera Apostolica Porta Fidei in occasione del cinquantesimo anniversario dell?apertura del Concilio Vaticano II.
IL LIBRO
Quella che si è soliti chiamare «fede cristiana» trae origine da una matrice israelitica, gesuana e pasquale. Tre tappe di un percorso complesso, ma affascinante e coinvolgente per riscoprire come il Dio della fede cristiana si identifichi con un uomo crocifisso, anagraficamente identificabile come Gesù di Nazaret, anche se poi dichiarato risorto (ma in quanto crocifisso) da comunità che esplicitano in maniera diversificata il contenuto cristologico della fede pasquale. Dietro una variegata trama di testi, si scorge il volto del Dio del Vangelo, il Dio di Gesù Cristo: un Dio sorprendente e imprevedibile. Una fede così sfocia nella contemplazione, e richiede nient’altro che umiltà, ringraziamento, e lode. Ecco dunque una piccola summa della fede di Israele, di Gesù e della Chiesa primitiva. Agostino di Ippona afferma che «se la fede non è pensata, è come se non ci fosse»: queste pagine vorrebbero contribuire a ripensarla per appropriarsene in modo nuovo.
L’AUTORE
Romano Penna, nato a Castiglione Tinella (CN), sacerdote della Diocesi di Alba, è Ordinario di nuovo Testamento presso la Pontificia Università Lateranense. È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: Lo Spirito di Cristo (1976); L’ambiente storico-culturale delle origini cristiane (1991) e, presso le Edizioni San paolo, L’apostolo Paolo, Studi di esegesi e teologia (1991); Paolo di Tarso, Un cristianesimo possibile (1994); Una fede per vivere (1992).
"Se qualcuno mi dicesse che Dio è inutile, quasi quasi comincerei a credere". Dal blog vinonuovo.it, i post della rubrica "Secondo banco": due anni di "ora di religione" a scuola raccontati dall'interno, in presa diretta. Per mostrare come vivono i ragazzi di oggi e riflettere sulla fede di domani. Con qualche conferma, alcune smentite e parecchie sorprese.
"Questa volta abbiamo deciso di riflettere su quanto resti oggi degli insegnamenti di Gesù, della sua indignazione, della sua carità, del suo sacrificio e abbiamo immaginato che il dialogo avesse maggiore senso se collocato fisicamente nei luoghi della Passione. A Gerusalemme, appunto. Il nostro percorso, rispettoso e commosso nel calpestare i luoghi dove lui predicò, sarà un vero pellegrinaggio verso un sogno, quello di Gesù". Così ha inizio il nuovo viaggio, in cui i due autori, come già avevano fatto nel loro libro precedente "In cerca dell'anima", si scambiano stimoli e idee, in una conversazione serrata e appassionante che esplora l'essenza stessa della figura di Gesù e la necessità di una nuova alleanza con l'uomo. Nel percorrere le stazioni della Passione il discorso si volge quasi inevitabilmente ai temi che riguardano da vicino il mondo di oggi: l'importanza dell'altro, la carità, lo sviluppo economico che troppo spesso viene fatto coincidere con la felicità, la perdita della pietas che colpisce soprattutto i più deboli, i labirinti della solitudine. Dalla basilica del Santo Sepolcro luogo finale della Via Dolorosa, al convento della Flagellazione luogo iniziale della Via Dolorosa, si snoda all'incontrano un racconto di vita e di riflessione, un dialogo intenso tra un credente e un uomo di Chiesa, dove si auspica la nuova alleanza tra Gesù e l'uomo nell'antico spirito dell'Arca di Noè centro di una meravigliosa e mai più ripetuta coesistenza universale.
L’immagine della teologia nel medioevo è ricca e variegata. Lo mostrano ampiamente e con analitica documentazione le ricerche di Jean Leclercq - lo specialista di Bernardo di Clairvaux, l’«inventore della teologia monastica» -, che qui pubblichiamo col titolo: Il pensiero che contempla.
Senza dubbio in questi lunghi secoli medievali, sotto l’influsso dell’idea aristotelica di sapere, la teologia viene ideata, elaborata e insegnata come «scienza»; è però viva la persuasione che non si tratta di una scienza come le altre. «Essa è una "scienza divina", una "dottrina di pietà", una "sapienza"», e «insegnarla è un’opera che la Chiesa esercita per la salvezza degli uomini, mediante certi suoi ministri: i dottori», dediti, con tutto l’impegno della loro vita, a «mettere al servizio della Chiesa tutte le acquisizioni dello sforzo intellettuale del loro tempo». Il teologo è chiamato «doctor Ecclesiae» ed è destinato a ricevere nell’eternità, come ricompensa del suo studio e del suo insegnamento, appunto l’«aureola di dottore». Ma, se il medioevo risalta e si distingue per la concezione scientifica o speculativa della teologia, non meno prosegue in esso la tradizione patristica e monastica, e Jean Leclercq lo prova delineando con acuta e brillante interpretazione la dottrina di Tommaso d’Aquino - lo «speculativo» per eccellenza - relativa alla vita contemplativa nella sua Summa Theologiae. La sostanza e la linfa della dottrina dell’Angelico provengono largamente da Gregorio Magno, il «Dottore del desiderio», e non sorprende se si tiene presente che Tommaso ricevette la sua prima formazione, dai cinque a quattordici anni, nel monastero benedettino di Montecassino.
La teologia è riflessione, ma non meno contemplazione: trasmettere l’esuberanza di quello che ha contemplato definisce di conseguenza la missione del «predicatore» e quella stessa del teologo. Sempre, infine, alla scuola di Tommaso, Leclercq delinea in luminosi tratti la teologia come preghiera. Il dottore della Chiesa è chiamato a comunicare «una verità che fa parte di lui stesso». Egli fa teologia con fervore, «nell’entusiasmo e nella gioia, nella freschezza e nella semplicità di un cuore indiviso, interamente donato a Dio».
Anche in questi contributi il monaco di Clervaux ha saputo sia ricompaginare e soffiare l’alito vitale nelle ossa aride di testi sepolti sotto la dotta polvere delle biblioteche sia rinnovare e rendere avvincenti testi già largamente conosciuti.
Oh se i docenti di teologia del nostro tempo leggessero questo libro e lo facessero conoscere ai loro alunni nei seminari e nelle facoltà teologiche
L’Inferno, il dogma il più terribile, contro cui insorgono le passioni, ma anche il più necessario: la necessità dell’Inferno eterno spiegata a tutti, anche agli increduli.
Dalla quarta di copertina
“Dignità umana”, dignità di ogni singola persona umana, è un concetto che chiama in causa ideali e motivazioni ultime. in nome della dignità si combattono guerre e ci si proclama pacifisti, si vuole proteggere la vita naturale e prestare aiuto a morire, si nega la vita non ancora nata o la si dichiara intangibile. Al termine di argomentazioni etiche sta quasi sempre il rimando alla dignità dell’essere umano. Questo libro cerca di chiarire, attraverso esempi concreti, i diversi aspetti della “dignità”, considerata nella sua dimensione filosofica, teologica, culturale, giuridica. in sintesi: solo se si riesce a pensare in grande a proposito della persona umana, la sua dignità non corre rischi.
Autore
WilfrieD Härle, nato nel 1941, è professore emerito di teologia sistematica nella facoltà teologica evangelica dell’università di Heidelberg. È stato anche membro della Commissione di studio del bundestag su «Diritto ed etica della medicina moderna». Presso la Queriniana ha curato il Lessico dei teologi. Dai Padri della chiesa ai nostri giorni (1991). novità
IL LIBRO
Il rosario è la preghiera dei semplici, dei piccoli, di coloro che si rivolgono a Maria sicuri di trovare in lei l’aiuto e la protezione che una madre non nega mai ai suoi figli. Al tempo stesso, però, il rosario è anche una preghiera meditativa, profonda, che conduce, attraverso i misteri contemplati, a ripercorrere tutto il mistero di Cristo. Un metodo di preghiera così completo e così ricco di nutrimento spirituale per il suo contenuto teologico e devozionale non è nato da un giorno all’altro e neppure è frutto dell’intuizione di un solo uomo, ma si è sviluppato lungo un complesso percorso storico. Tale percorso, appunto, viene illustrato nel libro, offrendo al lettore fondamentali e rare notizie sulla genesi e sullo sviluppo del rosario.
L’AUTORE
Emanuele Giulietti è nato a Roma il 1° marzo 1975. Si è laureato in Ingegneria Meccanica nel 2002 e ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica e Industriale nel 2011. Ha collaborato per circa dieci anni alla cattedra di Fluidodinamica e Aerodinamica dell’Università Roma Tre e attualmente è ricercatore presso l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Ha pubblicato vari articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Storia del rosario (2013).
E' doveroso prendere atto che, quando si tratta di conoscere le persone, non ci si può accontentare di una conoscenza intellettuale o astratta.
Una vera conoscenza richiede che si allaccino con loro rapporti interpersonali profondi ed esitenziali. Anche Gesù è una persona e che Persona!
Eppure molti, anche fra i pochi che affermano di conoscerlo, lo tengono ai margini o addirittura fuori della loro vita. E allora, di fatto, non lo conoscono.
Se lo conoscessero, veramente, non potrebbero non innamorarsi di Lui e non spalancargli le porte della loro esistenza.
IL LIBRO
Un percorso biblico che, partendo dalla nascita della paura («ho avuto paura perché sono nudo» Gen 3,10), ripercorre figure e strategie di speranza nella Bibbia, fino a Gesù e al suo annuncio di libertà e di futuro nuovo. La riflessione sui temi biblici è proposta quasi come una lectio divina a due voci, maschile e femminile, da Ermes Ronchi, frate dei Servi di Maria, e Marina Marcolini, docente universitaria di letteratura italiana, perché la Sacra Scrittura parli parole di vita piena, perché la Parola risuoni più ampia e profonda, più ricca di tonalità e colori diversi, liberata da ogni sequestro maschile o ecclesiastico, e riprenda a scorrere dentro il torrente della vita.
GLI AUTORI
Ermes Ronchi, dei frati Servi di santa Maria, friulano di Racchiuso di Attimis (Udine), è nato nel 1947. Ha studiato teologia a Roma (Marianum) e scienze religiose e antropologia a Parigi (Institut Catholique e Sorbona). Risiede presso il convento di San Carlo al Corso a Milano, ove dirige il Centro culturale della Corsia dei Servi; docente al Marianum; collaboratore di «Avvenire», ha pubblicato varie opere: Dietro i mormorii dell’arpa (1999), Bibbia e pietà mariana (2002), Ha fatto risplendere la vita (2003), Il canto del pane (20042), Dieci cammelli inginocchiati (2004). Per le Edizioni San Paolo sono usciti: Respirare Cristo. Commenti ai vangeli festivi. Anno C (20072), Sciogliere le vele. Commento ai vangeli festivi. Anno A (20113), Il canto del pane (20115), L’alfabeto della vita. Commento ai vangeli festivi. Anno B (20113).
Marina Marcolini è nata a Mestre (VE) nel 1961. Insegna letteratura italiana nella facoltà di lettere e filosofia dell’università di Udine come professore aggregato. Ha pubblicato saggi critici e commenti sulla letteratura dal ‘700 al ‘900, apparsi in volume e su riviste specializzate, con attenzione particolare all’opera di Giovanni Pascoli; di recente ha rivolto i suoi interessi alla poesia religiosa, indagando il rapporto tra spiritualità e linguaggio poetico (saggio critico introduttivo all’opera completa di Davide Maria Montagna, Stupore, Servitium, 2010). Dal 2009 collabora con padre Ermes Ronchi come autrice della trasmissione televisiva di Rai Uno «Le ragioni della speranza», commento al Vangelo della domenica, e alla rivista «I luoghi dell’infinito».
Ermes Ronchi, con profondità e lirismo, mostra la bellezza e l'attualità di queste preghiere che rivelano il cuore della Madre di Dio.
Questo studio offre uno sguardo complessivo sulla riflessione pastorale operata dai Vescovi italiani negli ultimi cinquant'anni. La trattazione vuole superare l'aridità di una ricostruzione storica, cercando di penetrare da una parte il vissuto ecclesiale, e dall'altra il contesto pastorale e teologico in cui si è mossa tale riflessione, ispirando le scelte concrete che hanno strutturato a livello locale e nazionale la Pastorale Giovanile. L'identikit umano e cristiano dei giovani che emerge dalla ricerca dimostra la ricchezza antropologica che sottostà alle pianificazioni pastorali: si scopre come dietro i progetti e le parole vivono e palpitano i cuori degli uomini, e si constata come i vescovi italiani non pensano ai giovani in termini di problema, ma di risorsa e di speranza.
L'agile libretto raccoglie una serie di meditazioni e di brevi pensieri di vari autori sulla Chiesa. "È attraverso la Chiesa e per la Chiesa che Gesù ha cambiato il mondo. Senza 'quello sbaglio chiamato cristianesimo', come lo definisce qualcuno, non saremmo qui a parlare di Gesù...". Un invito a "rileggere" e meditare la propria appartenenza alla grande famiglia di Cristo.
Uno studio al crocevia tra filosofia della natura, filosofia della religione e filosofia del linguaggio, in vista di una possibile spiegazione del problematico, ma affascinante e attuale, rapporto fra l'esistenza di Dio e la natura misteriosa del tempo.
Questo libro presenta l'etica della virtù come proposta inaggirabile per una reale educazione alla vita buona, anche quella proposta dal Vangelo. L'etica della virtù, nata in un contesto confessionale non cattolico e valorizzata in ambito teologico, mostra il duplice pregio dell'eccellenza umana e della compatibilità biblica, risultando così pertinente dentro e fuori il contesto esplicitamente cristiano. L'etica della virtù permette inoltre di attivare pienamente la cura educativa, in quanto risultano entrambe coinvolte nella promozione integrale della persona umana.
All'uomo è dato in Cristo di fare della morte un evento di grazia e di amore.
Nel panorama delle numerose pubblicazioni esistenti in materia di apparizioni mariane, questo libro ha il pregio non solo di fornire un aggiornato e rigoroso elenco cronologico di tutte quelle conosciute sino ad oggi, ma anche di offrire una loro lettura inserita nei contesti storici e socio-politici in cui hanno luogo e rispettosa dei giudizi della Chiesa. L'autore propone le risposte principali agli interrogativi che sorgono riguardo alle mariofanie: perché appare la Madonna? Perché le apparizioni sono così numerose? Cosa vuol dire Maria all'umanità?