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Titolo: "Icona "Gesù Cristo datore di vita" (cm 30 x 23)"
Editore: SPLogg
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Pagine:
Ean: 8032551430359
Prezzo: € 77.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Il «datore di vita». Icona di scuola greca. Il Cristo viene presentato come Parola (il Libro) incarnata che da al mondo la vita. Nellaureola crociata il nome di Dio (Colui che è) dice la sua essenza e la posizione delle dita della mano benedicente affermano il suo appartenere alla Ss.Trinità (le tre dita aperte) e la presenza in Lui delle due nature, quella umana e quella divina (le due dita che si toccano). Nelle vesti il rosso della tunica simboleggia il sangue versato, la vita donata, mentre lazzurro del manto riporta al colore del cielo e quindi alla realtà di Dio. La stola dorata, una cui parte si vede sulla spalla destra, testimonia la regalità di Cristo. Gli angeli, in alto, adorano il grande mistero.



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Titolo: "Icona "Crocifissione" (cm 28 x 21)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430519
Prezzo: € 90.60

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). La scena della crocifissione è rappresentata, oltre al Crocifisso, da Maria sua madre con le tre pie donne e dall'altra parte Giovanni, il discepolo amato, con il centurione buono. Sullo sfondo la città di Gerusalemme.



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Titolo: "Icona "Annunciazione" (cm 21 x 16)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430311
Prezzo: € 59.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Questa Icona presenta il momento dell'annuncio da parte dell'angelo Gabriele, inviato da Dio a Maria di Nazaret. Al mistero dell'annunciazione è sempre stata data una grande importanza nel mondo slavo e bizantino: è una delle dodici grandi feste dell'anno liturgico. Il manto rosso porpora, simile alla tenda che proteggeva il Santo dei Santi del Tempio di Gerusalemme, avvolge Maria indicandola quale nuovo tempio di Dio. La madre di Dio è assisa in trono, alle sue spalle l'edificio del tempio e il drappo rosso della protezione divina. Il cielo si apre e lo Spirito Santo discende su Maria simboleggiato attraverso i tre raggi.



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Titolo: "Icona "Maria Odigitria - manto viola" (cm 17 x 14)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551432018
Prezzo: € 32.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dellAccademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato. Licona raffigura la Madonna Odigitria (dal greco antico, "colei che istruisce, che mostra la direzione"). E nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panagía Odigitria, ed è una rappresentazione iconografica diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. Secondo la tradizione la Madre di Dio Odigitria è una delle tre icone dipinte dall'evangelista Luca quando la Vergine era ancora in vita, poi portata da Eudosia, moglie dell'imperatore Teodosio il Giovane, dalla Terra Santa al monastero di Odegon (secondo alcuni invece alla chiesa delle Blacherne) a Costantinopoli (V secolo). Da questa prima icona si diffusero poi innumerevoli varianti, che si distinguevano per alcuni particolari iconografici, legati a miracoli e tradizioni locali. La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù, che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. Loro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco viola, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il color viola fa riferimento alla porpora viola con cui era rivestito linterno dellArca dellAlleanza (cassa di legno rivestita d'oro e riccamente decorata, la cui costruzione fu ordinata da Dio a Mosè, e che costituiva il segno visibile della presenza di Dio in mezzo al suo popolo). Sotto il manto, si intravede la tunica blu, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sullicona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).



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Titolo: "Icona "Maria Odigitria - manto nero, sfondo rosso" (cm 21 x 16)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430151
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dellAccademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato. Licona raffigura la Madonna Odigitria (dal greco antico, "colei che istruisce, che mostra la direzione"). E nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panagía Odigitria, ed è una rappresentazione iconografica diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. Secondo la tradizione la Madre di Dio Odigitria è una delle tre icone dipinte dall'evangelista Luca quando la Vergine era ancora in vita, poi portata da Eudosia, moglie dell'imperatore Teodosio il Giovane, dalla Terra Santa al monastero di Odegon (secondo alcuni invece alla chiesa delle Blacherne) a Costantinopoli (V secolo). Da questa prima icona si diffusero poi innumerevoli varianti, che si distinguevano per alcuni particolari iconografici, legati a miracoli e tradizioni locali. La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù, che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. Loro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco nero, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il nero del manto può fare riferimento al sentimento del dolore. Sotto il manto, si intravede la tunica blu, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sullicona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).



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Titolo: "Icona "Madonna con Gesù Bambino Maestro" (cm 30 x 23)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430335
Prezzo: € 77.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). «Madonna che tiene il bambino». Licona è una variante di Odigitria. La tunica verde richiama la terra (natura umana di Maria), mentre il manto rosso dice amore e partecipazione alla Redenzione operata da Cristo. I fregi dorati sul manto indicano sia la sua regalità che le grazie particolari di cui Maria è stata fatta oggetto. Sulla fronte e sulle spalle (ne è visibile solo una sulla spalla sinistra) tre stelle annunciano la Verginità di Maria prima, durante e dopo il parto. Lo sguardo della Vergine non è rivolto al Bambino, ma a colui che guarda licona per introdurlo allincontro con il Cristo, portatore della buona novella (il rotolo della Parola) e indicato dalla mano destra della Vergine Maria. Lei è la Mediatrice.



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Titolo: "Icona "Gesù Cristo datore di vita" (cm 28 x 21)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430465
Prezzo: € 77.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Il «datore di vita». Icona di scuola greca. Il Cristo viene presentato come Parola (il Libro) incarnata che da al mondo la vita. Nellaureola crociata il nome di Dio (Colui che è) dice la sua essenza e la posizione delle dita della mano benedicente affermano il suo appartenere alla Ss.Trinità (le tre dita aperte) e la presenza in Lui delle due nature, quella umana e quella divina (le due dita che si toccano). Nelle vesti il rosso della tunica simboleggia il sangue versato, la vita donata, mentre lazzurro del manto riporta al colore del cielo e quindi alla realtà di Dio. La stola dorata, una cui parte si vede sulla spalla destra, testimonia la regalità di Cristo. Gli angeli, in alto, adorano il grande mistero.



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Titolo: "Icona "Discepoli di Emmaus" (cm 28 x 21)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430496
Prezzo: € 90.60

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). La frazione del pane a Emmaus è il momento culminante del riconoscimento di Gesù da parte dei due Discepoli. Lo sguardo stupito, ammirato e soprattutto ormai consapevole dei due discepoli è lo stesso sguardo che il Cristo, nellatteggiamento supremo dello spezzare il pane (donare la vita), chiede a chiunque si ponga in contemplazione di questa icona. È per questo che il Cristo non guarda i Discepoli, ma direttamente negli occhi di chi guarda licona. Il drappo rosso sulla casa che si vede sullo sfondo ci dice che la scena che stiamo contemplando in primo piano, in realtà sta accadendo allinterno della casa. Sulla tavola, oltre al pane, alcuni particolari: - il pesce, che nella successione delle lettere della parola greca contiene le iniziali delle parole Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore - la brocca del vino con chiara allusione allultima cena - la carota, spesso la si trova anche sulla tavola dellUltima Cena insieme con la cipolla e richiama il cammino nel deserto o la Pasqua ebraica.



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Titolo: "Madonna della carezza"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000427
Prezzo: € 235.00

Descrizione:

Disponibile. Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassoriòievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali



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Titolo: "Gesù maestro"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000441
Prezzo: € 235.00

Descrizione:

Disponibile. Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassoriòievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali



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Titolo: "Discepoli di Emmaus"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000465
Prezzo: € 279.00

Descrizione:

Disponibile. Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassoriòievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali



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Titolo: "Trinità di Rublev"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000472
Prezzo: € 279.00

Descrizione:

Disponibile. Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassorilievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali.



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Titolo: "Madonna della tenerezza"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000489
Prezzo: € 285.00

Descrizione:

Disponibile. Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassoriòievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali



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Titolo: "Gesù buon pastore"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000496
Prezzo: € 285.00

Descrizione:

Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassoriòievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali



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Titolo: "Maria mediatrice"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000502
Prezzo: € 285.00

Descrizione:

Disponibile. Icona Greca-Bizantina realizzata su legno invecchiato, scolpito in bassoriòievo e dipinta a mano con colori autentici e tradizionali



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Titolo: "Icona "Maria Odigitria - manto nero" (cm 17 x 14)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551432025
Prezzo: € 32.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dellAccademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato. Licona raffigura la Madonna Odigitria (dal greco antico, "colei che istruisce, che mostra la direzione"). E nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panagía Odigitria, ed è una rappresentazione iconografica diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. Secondo la tradizione la Madre di Dio Odigitria è una delle tre icone dipinte dall'evangelista Luca quando la Vergine era ancora in vita, poi portata da Eudosia, moglie dell'imperatore Teodosio il Giovane, dalla Terra Santa al monastero di Odegon (secondo alcuni invece alla chiesa delle Blacherne) a Costantinopoli (V secolo). Da questa prima icona si diffusero poi innumerevoli varianti, che si distinguevano per alcuni particolari iconografici, legati a miracoli e tradizioni locali. La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù, che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. Loro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco nero, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il nero del manto può fare riferimento al sentimento del dolore. Sotto il manto, si intravede la tunica blu, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sullicona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).



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Titolo: "Icona "Maria Odigitria - manto rosso" (cm 21 x 16)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430168
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Licona raffigura la Madonna Odigitria (dal greco antico, "colei che istruisce, che mostra la direzione"). E nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panagía Odigitria, ed è una rappresentazione iconografica diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. Secondo la tradizione la Madre di Dio Odigitria è una delle tre icone dipinte dall'evangelista Luca quando la Vergine era ancora in vita, poi portata da Eudosia, moglie dell'imperatore Teodosio il Giovane, dalla Terra Santa al monastero di Odegon (secondo alcuni invece alla chiesa delle Blacherne) a Costantinopoli (V secolo). Da questa prima icona si diffusero poi innumerevoli varianti, che si distinguevano per alcuni particolari iconografici, legati a miracoli e tradizioni locali. La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù , che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. Loro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco rosso, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il color rosso del manto è tradizionalmente simbolo di divinità. Sotto il manto, si intravede la tunica verde, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sullicona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).



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Titolo: "Icona "Maria Odigitria - manto rosso" (cm 28 x 21)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430434
Prezzo: € 77.40

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Licona raffigura la Madonna Odigitria (dal greco antico, "colei che istruisce, che mostra la direzione"). E nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panagía Odigitria, ed è una rappresentazione iconografica diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medioevale. Secondo la tradizione la Madre di Dio Odigitria è una delle tre icone dipinte dall'evangelista Luca quando la Vergine era ancora in vita, poi portata da Eudosia, moglie dell'imperatore Teodosio il Giovane, dalla Terra Santa al monastero di Odegon (secondo alcuni invece alla chiesa delle Blacherne) a Costantinopoli (V secolo). Da questa prima icona si diffusero poi innumerevoli varianti, che si distinguevano per alcuni particolari iconografici, legati a miracoli e tradizioni locali. La Madonna è raffigurata a mezzo busto con in braccio il Bambino Ges, che la Vergine indica con la mano e anche con il capo, leggermente inclinato verso il Figlio. Il Bambino presenta una leggera stempiatura e alcuni lineamenti del viso ed il tipo di vestito ci portano a considerarlo più adulto. Cristo Bambino è quindi raffigurato come Dio-Uomo, già consapevole della sua missione: le gambe incrociate ci indicano a quale estremo sacrificio dovrà andare incontro per la nostra salvezza. Loro, colore che non esiste in natura, del Suo vestito conferma la sua proclamazione alla regalità e la gloria di Dio. La Madonna indossa il maforio greco rosso, simile al vestito di una monaca, con una cuffia sotto al velo che nasconde i capelli. Il color rosso del manto è tradizionalmente simbolo di divinità. Sotto il manto, si intravede la tunica verde, segno di umanità. La stella sul capo, a forma di croce con quattro punti tra gli spazi, indica la Verginità. Sullicona sono presenti le scritture abbreviate greche MHP OY (Mèter Theoù, Madre di Dio) ed IC XC (Iesoùs Christòs, Gesù Cristo) per l'identificazione dei personaggi sacri raffigurati (caratteristica importante nella tradizione bizantina, per l'ammissione al culto delle icone).



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Titolo: "Icona "Santa Famiglia" (cm 21 x 16)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430229
Prezzo: € 57.00

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Icona della Santa Famiglia con Gesù, Maria e il promesso sposo Giuseppe. Il Cristo viene presentato con una tunica bianca (simbolo di trascendenza) e un manto oro (simbolo di regalità). Per Maria si rimanda alle descrizioni sulle icone mariane. Giuseppe è completamente vestito di blu (colore del Cielo) forse per ricordare che è solo custode di una Paternità che viene dallAlto.



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Titolo: "Icona "Madonna con Bambino Gesù""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527000017
Prezzo: € 148.50

Descrizione:

 

 



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Titolo: "Icona "Santa Famiglia""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527000024
Prezzo: € 148.50

Descrizione:

Al centro di questa rappresentazione iconografica della Santa Famiglia cè Gesù fanciullo. Il Fanciullo è rivestito d'abiti regali e sacerdotali che indicano la sua dignità. Egli benedice tenendo unite, distese e ben visibili le dita medio ed indice, affermando così la sua duplice natura di uomo-Dio. Laltra mano si raccoglie in quella di Maria, mentre quella di Giuseppe appena la tocca, confermando così che l'unico legame con l'umanità passa per la Vergine Maria, ed esprimendo al contempo, con delicatezza, la non paternità di Giuseppe. Il volto di questultimo infonde serenità: la sua figura rappresenta il cerchio che esprime la vita e l'intimità della Sacra Famiglia, rivelando così la sua missione specifica: la cura del Figlio di Dio e della Vergine Madre. La mano di Giuseppe, appoggiata sopra la spalla di Maria, non indica possesso, ma delicata protezione, così come il gesto dell'altra mano che si trova sotto quella della Vergine e del Bambino, per formare con queste un'altra parola di rivelazione. Il movimento del braccio di Giuseppe, prolungandosi nella curva del manto, là dove si nasconde la figura di Cristo e risalendo nelle linee del manto della Vergine, crea un nuovo cerchio, invisibile, intorno alla figura del Figlio. Maria è dipinta obbedendo ai canoni delliconografia ortodossa: è avvolta dal manto rosso che indica la Sua Santità, il suo essere la piena di grazia. Il suo atteggiamento è, tuttavia, anche profondamente materno: la Madre di Dio è qui anche donna, creatura umana, che contempla il Figlio e si abbandona alla protezione di Giuseppe in un amore puro. La mano destra esprime, con quella di Gesù, la parola rivelatrice dellunione sponsale benedetta da Dio: è la mano della Madre di Dio Odigitria che segue e indica Cristo via, verità e vita. Le pieghe del suo manto come quelle del manto di Giuseppe, si dirigono verso il centro, Cristo, invitando il fedele a dirigere lo sguardo contemplativo verso di Lui.



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Titolo: "Icona "Trinità di Rublev""
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527000031
Prezzo: € 179.70

Descrizione:

Il soggetto dell'icona della Trinità, che riprende l'iconografia del celebre prototipo di Rublev, si basa sul racconto della Genesi che narra l'incontro tra Abramo, capostipite del popolo eletto, e tre pellegrini (che la Bibbia chiama "angeli"), raffigurati qui seduti a mensa davanti alla tenda del Patriarca, presso il querceto di Mamre. Durante quest'incontro i tre annunciano al patriarca la nascita del figlio Isacco. La tenda di Abramo è rappresentata come un palazzo e un albero, la quercia. I tre "uomini" sono messaggeri, cioè angeli del Signore: sono, quindi, raffigurati con ali, come vuole l'iconografia tradizionale. I loro volti sono uguali e nessuno è più giovane o anziano dell'altro; anche le aureole, di giallo luminoso, sono tutte e tre uguali senza alcun segno di distinzione e ancora l'azzurro, colore divino, è in tutte e tre le figure che sono sedute su troni uguali, segno della stessa dignità. I messaggeri tengono in mano il bastone del viandante, segno di autorità. E pacifica lindividuazione nei tre Angeli della Trinità di Dio, anche se cè divisione sulla posizione delle tre Persone della Trinità: alcuni ritengono che il Padre sia al centro, il Figlio alla sua destra e lo Spirito Santo alla sua sinistra; altri, vedono il Padre sempre al centro, il Figlio alla sua sinistra e lo Spirito Santo alla sua destra; altri ancora interpretano la figura centrale come quella del Figlio, al sinistra il Padre e a destra lo Spirito (quest'ultimo è l'ordine con cui sono nominati nel Credo). Particolarmente efficace è l'uso della prospettiva inversa (evidente soprattutto nel disegno della mensa e degli scranni degli Angeli): il punto di fuga non è all'interno dell'icona, ma è collocato in corrispondenza del punto di vista dellosservatore. L'icona si allarga quindi come una "finestra aperta sull'infinito", quasi una porta tra l'umano e il divino. Non si tratta di un semplice espediente tecnico, ma di una prospettiva teologica per cui la Verità non è costituita dal punto di vista soggettivo dell'individuo, ma dalla superiore ed eterna realtà di Dio. Riferimenti biblici: (Genesi 18, 1-16) Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po' di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa' pure come hai detto». Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: Dov'è Sara, tua moglie?. Rispose: È là nella tenda. Il Signore riprese: Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio. Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui. Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di sé e disse: Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!. Ma il Signore disse ad Abramo: Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? C'è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio. Allora Sara negò: Non ho riso!, perché aveva paura; ma quegli disse: Sì, hai proprio riso. Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli.



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Titolo: "Icona "Pentecoste" (cm 30 x 20)"
Editore: Distribuzione Liturgica
Autore:
Pagine:
Ean: 2480527000055
Prezzo: € 179.70

Descrizione:

L'icona rappresenta i dodici apostoli seduti in semicerchio mentre, riuniti in preghiera, ricevono lo Spirito Santo. La disposizione ricorda le raffigurazioni dei concili ecumenici: le chiese orientali commemorano i grandi concili come feste solenni dello Spirito Santo, e per questo motivo gli apostoli non discutono ma tacciono, in atteggiamento di ascolto verso la Parola di Dio. Questa rappresentazione della Pentecoste non rispetta pienamente la realtà storica, poiché Mattia, Giacomo di Alfeo e Giuda sono stati sostituiti con Paolo e gli Evangelisti Marco e Luca. La presenza di Maria è tradizionalmente interpretata come figura della Chiesa. Solo più tardi, quando le solennità dell'Ascensione e della Pentecoste verranno celebrate separatamente, l'immagine della Vergine non rientrerà più negli elementi che compongono la struttura dell'icona. In quanto teofania biblica, la Pentecoste concentra lattenzione sulla presenza di Dio che parla. Nella Pentecoste si udì un rombo di tuono dal cielo, come un vento forte, si videro lingue di fuoco e la Parola risuonò per bocca degli apostoli che testimoniavano Gesù morto e risorto. È la nascita della Chiesa, tempio vivente, luogo privilegiato e unico di passaggio dal terreste al celeste. La Chiesa è comunione, non collettività. Ciò viene rappresentato dalle figure degli apostoli: ciascuno ha una veste diversa e una particolare espressione del volto, ma tutti sono icona di Cristo. Riferimenti biblici: (At 2, 1-4) "Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi".



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Titolo: "Icona "San Paolo" (cm 21 x 16)"
Editore: SPLogg
Autore:
Pagine:
Ean: 8032551430298
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

Icona greca, copia fedele e austera in stile bizantino (Scuola Cretese-Teofanis) realizzata da padre Pefkis, agiografo diplomato dell'Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos). Lapostolo Paolo è ritratto, nella tradizione bizantina, senza spada (allusione al carattere tagliente della Parola), ma solo con un libro in mano: Paolo è il grande apostolo della predicazione della Parola.



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Titolo: "Icona "Cristo Pantocratore" (cm 39 x 33)"
Editore: LibreriadelSanto.it
Autore:
Pagine:
Ean: 2483200000724
Prezzo: € 150.00

Descrizione:

[PS] L'icona rappresenta il Cristo Pantocratore (dal greco pantocrator, "sovrano di tutte le cose" o colui che tutto regge). Latteggiamento è maestoso e severo, ma lo sguardo fa trasparire dolcezza e compassione la quale, a partire dallepoca di Rublev, non manca mai nelle icone del Pantocratore. La mano destra è atteggiata in modo da indicare con le tre dita unite l'unità e trinità di Dio, e con le altre dita, leggermente arcuate, la duplice natura umana e divina del Cristo. Si tratta di un gesto regale, compiuto da colui che con autorità indice silenzio, perché solo lui, il Maestro, parla. E lo fa proclamando se stesso come luce del mondo nel suo Vangelo aperto proprio sul brano in latino "Io sono la luce del mondo: chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. Il Cristo Pantocratore veste un chiton (tunica) color rosso porpora e un imation (mantello) verde. Il linguaggio dei colori nell'arte iconica è funzionale al discorso teologico: il rosso e l'oro sono simboli della divinità; l'azzurro e/o il verde sono il simbolo della umanità. La tunica rossa del Cristo, con lumeggiature d'oro, indica che egli è Dio sempre; ma il mantello verde, ci dice anche che si è fatto uomo come noi nascendo da una donna. TECNICA DI REALIZZAZIONE L'icona è stata realizzata dipingendo su di una tavola di legno di abete o tiglio, assemblando delle assicelle per evitare deformazioni della tavola stessa; ad essa è stata incollata con colla di caseina, una tela di bisso di puro lino candido senza nodi, lasciata precedentemente in acqua fredda per togliere l'appretto e immersa in acqua bollente affinché non restringa al momento della stesura dei successivi strati di imprimitura. Dopo due giorni, una volta asciutta la tavola, e tagliati i sopravanzi di lino dal bordo della stessa, sono state date quattro mani progressivamente più dense di colla di caseina mischiata a polvere di alabastri di Volterra fresco. La tavola è stata poi lisciata con carta abrasiva finissima, lavata e lasciata ad asciugare. Sono stati quindi incisi i contorni sulle parti da dorare ed è stata data con pennello un'emulsione di chiara d'uovo montata a neve e acqua in parti uguali; asciugatasi questa emulsione, sopra, sono stati dati quattro strati di bolo armeno; questa terra rossa argillosa è stata miscelata con emulsione di chiara d'uovo e acqua, asciutti questi strati il bolo viene levigato e brunito con pietra d'agata, si passa quindi un nuovo strato di emulsione di chiara d'uovo e, a questo punto, si può applicare la foglia d'oro. La pittura viene eseguita utilizzando la tecnica chiamata a "schiarimenti progressivi", per ogni colore viene data una mano di colore più scuro su tutta la superficie, poi schiarito progressivamente. Gli strati sono quattro per colore, ma possono esserci numerose, anche sette, velature intermedie. Tutti i pigmenti sono colori naturali (lapislazzulo, terra verde calda, malachite, nero avorio, etc.) tutti i colori sono stati pestati sulla lastra di vetro prima di essere usati e, sono stati temperati con emulsione di tuorlo d'uovo e acqua.



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