
Libri - Adozione |
Mamma uccello ha un uccellino da accudire e si rende conto che da sola non può farcela. Allora decide di dare in adozione il suo piccolo. «Mamma Uccello guardò Gufo. Non le piaceva quello che aveva appena detto. Non voleva dire addio al suo piccolo. Tuttavia, lo ascoltò con calma quando lui cominciò a raccontare una storia. Sin dall’inizio del mondo disse Gufo, è successo tante volte che una mamma avesse un piccolo che amava, ma per quanto si sforzasse non riusciva a dargli ciò di cui aveva bisogno. Quando questo accadeva, qualche volta la mamma cercava qualcuno che l’aiutasse a trovare un’altra famiglia che amasse il suo piccolo e si prendesse cura di lui». Prefazione di Rosa Rosnati e Ondina Greco, psicologhe, che collaborano con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano.
Destinatari
Per tutti i bambini adottati perché possano leggerla in compagnia dei loro genitori.
L’autore Anne Braff Brodzinsky esercita la professione di psicologa a South Orange, nel New Jersey (USA). Il suo interesse per il tema dell’adozione ha molte motivazioni. È madre adottiva, ha partecipato al gruppo di ricerca della Rutgers University, e allo studio da esso prodotto, su ciò che i bambini pensano e comprendono dell’adozione, a vari livelli di età e di sviluppo cognitivo. I risultati della sua ricerca di dottorato vertono su come le madri naturali affrontano il dolore dell’adozione.
«I figli adottivi sono esseri speciali con occhi di diamante opacizzati dagli eventi. Umberto e io abbiamo visto gli occhi dei nostri figli riacquistare lentamente lucentezza, stupirsi per le cose belle che la vita può ancora riservare loro e riuscire a riempirsi di lacrime dal ridere».
Le pagine del volume raccontano la storia di due persone che hanno generato la loro possibilità di diventare papà e mamma attraverso il cuore, la mente, il sorriso e il gioco. E attraverso grandi fatiche, coraggio e capacità di mettersi in questione. Una testimonianza ricca, che non teme di mettere in evidenza luci e ombre di una particolare modalità dell'essere genitori, che ormai sempre più coppie hanno sperimentato o sono in attesa di sperimentare.
Sommario
PRIMA PARTE. Un'idea che comincia a prendere forma. Se il bambino fosse un animale che animale sarebbe? Il cammino si fa difficile. Le tante domande. La prima fotografia: i pensieri della mamma. La prima fotografia: i pensieri del papà. Dicembre 2005. Gennaio 2006. 10 febbraio 2006. 11 febbraio 2006. 15 febbraio 2006. 16 febbraio 2006. Le panchine: i pensieri della mamma. Le panchine: i pensieri del papà. Regalo-sorpresa. L'odore del nuovo. Quotidianità straordinaria. La prima notte: i pensieri del papà. Por emergencia. I compiti: che supplizio. Il rifiuto. Alti e bassi. Veniamo coccolati. Una giornata da dimenticare. Giocattoli e giochi di ruolo: il papà racconta. Ombre notturne. Il distacco. Gattini impauriti. Le foto. L'attesa. Ci ritroviamo finalmente per sempre. SECONDA PARTE. Il senso dell'emergenza. Il momento di andare a dormire. Rivalità. Una piccola mamma. La Virgen de Guadalupe. Minerva racconta. Il cibo. La lingua. Sei il giorno che penso al Mexico. 15 ottobre 2006. Ricordi riportati: i pensieri del papà. Perché... io mi ricordo sempre... Lontano da sé. I sogni. Il futuro tra paura e progetti. Postfazione. TERZA PARTE. Umberto. Bianca. Minerva. Josè. I nonni. Ringraziamenti.
Note sugli autori
BIANCA DOMINISIA e UMBERTO VILLACOLLE sono nati a Padova negli anni '60. Si sono conosciuti nel 1977 e sposati nel 1987. Le loro passioni sono sempre state i viaggi e la scoperta di nuove e diverse culture. Vivono con la loro famiglia a Vicenza, dove lavorano come farmacisti. Hanno trasformato la loro esperienza di adozione in un piccolo testo, con l'intento di trasmettere forza e fiducia ad altri genitori che vogliono intraprendere questo percorso di vita.
"Ho partorito! Domani vi voglio in Cile!". Così si esprime padre Alceste Piergiovanni quando sceglie una famiglia cui affidare i suoi orfani e bambini abbandonati. Personalità di spicco, burbero, saccente, provocatore, ma anche uomo ricco d'amore, il sacerdote italiano salpa da Genova nel 1956 per il Cile, dove resterà fino alla morte avvenuta nel 2003. Per mezzo secolo viaggerà instancabile tra i due Paesi, cercando in Italia la famiglia giusta per ognuno dei suoi mille e duecento piccoli cileni, sviluppando un sistema d'adozione originale e gratuito. Così oggi in tutta Italia vive una popolazione italo-cilena di ragazzi e genitori adottivi, tutti uniti nel nome di padre Pier e impegnati a continuarne l'opera. Qui ci raccontano il "loro" padre Alceste.
Martha è una ragazza etiope abbandonata da bambina e adottata da una famiglia italiana. Nonostante la fortuna di crescere in un ambiente amorevole e protetto, Martha è costretta a scontrarsi con i problemi che la sua “diversità” genera in chi non è pronto ad accogliere l’altro. Dalla prima infanzia alla scuola, dai primi amori alla maturità, questo volume ripercorre tutta la sua vita fino ai 19 anni e al viaggio in Etiopia alla riscoperta delle radici. Domani è il gran giorno, domani finalmente parto, portando con me diciannove anni di domande, verità cercate e negate, dubbi e sicurezze, amore e solitudine. Da domani cercherò un senso alla mia vita, un senso alla mia diversità, un senso alla mia strada.
DESTINATARI
Un ampio pubblico.
L’ autrice
Silvia Rolando, nata a Cuneo nel 1978, è laureata in Lettere Medievali. Ha insegnato Lettere nelle scuole medie e superiori, quindi si è dedicata all’insegnamento privato, approfondendo con ulteriori studi e un master la didattica e i processi di apprendimento dei ragazzi. Appassionata lettrice di storie di donne del mondo, studia le tematiche femminili. Nel dicembre 2008 pubblica una raccolta di racconti: Fiore di donna: racconti di migrazione al femminile (Kimerik). La storia di Martha è il suo primo romanzo.
Trenta storie di adozioni internazionali fatte dai protagonisti, per celebrare i trent’anni di attività del CIFA Onlus, un’Organizzazione non governativa, laica e apartitica nata a Torino nel 1980, dalla volontà e l’impegno di alcune coppie che aveva adottato nei Paesi in via di sviluppo. Il racconto di ragazzi e ragazze «nati due volte» si snoda fra ironia, emozione, dolore, nostalgia e coraggio. È l’amore infinito che porta sempre più famiglie a trovarsi e riconoscersi ben oltre le somiglianze fisiche e genetiche. In trent’anni di attività, CIFA ha consentito a quasi 3000 bambini di avere una nuova famiglia, ma a molti di più ha cambiato la vita nel proprio paese. Asia, America Latina, Africa, Brasile, Cambogia, Etiopia, Filippine, Indonesia, Perù, Thailandia, Vietnam, India, Sri Lanka, sono i luoghi che beneficiano dei progetti di cooperazione, del sostegno a distanza, della partecipazione di CIFA.
punti forti
La pubblicazione intende celebrare i 30 anni del CIFA. l La prefazione è di Marina Salamon. l Tutela dei diritti fondamentali dell’infanzia e diffusione dell’adozione internazionale
destinatari
Largo pubblico
L’autore Ambra Enrico, nata e residente a Torino, è laureata in lingue e letterature straniere. Dal 1985 madre adottiva di un bambino, oggi ragazzo, brasiliano. Dal momento dell’adozione è rimasta legata al CIFA Onlus, ente con cui ha adottato. Per l’organizzazione oggi è responsabile dell’apertura delle procedure di adozione nei Paesi in via di sviluppo. Barbara Ganz, nata a Valdobbiadene (Tv) il 9 novembre 1969, vive a Mestre (Ve). Laureata in Economia e commercio, giornalista professionista dal 2001, ha iniziato al Gazzettino di Venezia e attualmente è redattore del Sole-24Ore per l’area NordEst. Sposata con Alberto, è mamma di Samuel e Aster, nati in Etiopia. Elena Volponi, torinese, giornalista pubblicista iscritta presso l’Ordine del Piemonte, ha lavorato per alcune testate giornalistiche regionali, tra cui l’emittente televisiva Telesupalpina. Da alcuni anni si occupa dell’ufficio stampa e delle relazioni esterne del CIFA Onlus.
Tra i bambini in attesa di adozione, quelli con "bisogni speciali" rischiano di attendere una famiglia per sempre: l'adozione internazionale è per loro l'unica chance per diventare figli, la sola alternativa a crescere in un orfanotrofio fino alla maggiore età. Chi sono dunque questi figli in attesa? Non sono disabili né hanno un handicap, ma bambini con più di 7 anni di età o con qualche problema di salute risolvibile nel tempo, oppure fratelli che è meglio non separare. Se il percorso dei bambini con "bisogni speciali" non è diverso da un qualsiasi iter adottivo, alle coppie è dunque richiesta una disponibilità più ampia all'accoglienza. Questa guida, destinata a chi si avvicina all'adozione, approfondisce i contenuti del libro "L'adozione internazionale. 161 domande, 160 risposte" e inquadra un fenomeno in espansione in tutti i Paesi, in particolar modo in Europa. Grazie a un percorso a domande e risposte e a due questionari finali per testare la propria disponibilità all'adozione, il lettore scoprirà che l'affetto e l'amore di due genitori è l'unico, vero bisogno speciale di ogni bambino.
Dopo Ho sete, per piacere e Perché ti amo, dedicati al rapporto genitoriale e coniugale, Vittoria Maioli Sanese propone ai lettori Come figlio, libro che raccoglie le riflessioni sgorgate dall’esperienza trentennale di relazione e di aiuto ai genitori che hanno scelto l’adozione e/o l’affido come espressione della loro fecondità di coppia. Come figlio, certo, non si propone di essere un manuale teorico, né un insieme di istruzioni, è sicuramente una “compagnia all’esperienza”, e in questa ricerca l’autrice ci guida con grande passione e commozione, e con la capacità che le è propria. Vittoria Maioli Sanese (Rimini 1943) è psicologa della copia e della famiglia, ha fondato nel 1970 il Consultorio Famigliare (associato U.C.I.P.E.M.) di Rimini di cui è tuttora direttore. Oltre al lavoro clinico con le coppie, guida da anni gruppi di riflessione e di formazione per genitori, operatori sociali, educatori, psicologi. Ha svolto e svoge un lavoro di ricerca sulla coppia e sulla famiglia dal punto di vista psicologico, esistenziale, sociale, culturale e antropologico. Numerosi i suoi interventi in convegni, congressi e seminari.