
Libri - Sindone |
Volume di taglio teologico pastorale. Una sezione dedicata alla storia e alla problematica scientifica della Sindone.
"Un mistero di croce e di luce": quell'inspiegabile e irriproducibile immagine corporea impressa sul telo è la testimonianza della passione e della morte di Gesù, ma anche della sua risurrezione. Le parole pronunciate da papa Benedetto XVI restituiscono alla Sindone tutta la verità che la ricerca scientifica aveva cercato di ridimensionare. Nel 1988, infatti, con la datazione al carbonio l4, alcuni scienziati stabilirono che la Sindone risaliva all'epoca medievale. Oggi, grazie a un lavoro multidisciplinare promosso dall'università di Padova e durato quindici anni, l'equipe guidata da Giulio Fanti dimostra che quella radiodatazione è stata falsata da una contaminazione ambientale, e va anticipata proprio all'epoca della morte di Gesù; che le tracce di polvere, polline e spore indirizzano verso la provenienza mediorientale; che il corpo raffigurato sul lino ha subito le violenze raccontate nei vangeli della Passione; e che l'immagine è stata prodotta dall'eccezionale radiazione sviluppatasi al momento della risurrezione. Questo libro, scritto a quattro mani da Fanti e da Saverio Gaeta, è il resoconto di una scoperta e la narrazione delle straordinarie vicende storiche della reliquia più preziosa e venerata della cristianità.
Ricordi dell'ostensione della Sindone 10 aprile - 23 maggio 2010
Questo libro è una celebrazione della memoria nel senso più bello: fra i contributi più significativi sul piano spirituale e culturale conserviamo gli interventi del Papa, soprattutto quello, memorabile, davanti alla Sindone; quelli del Cardinale Arcivescovo di Torino, Severino Poletto.; quelli delle tre conferenze serali del Cardinale Christoph Schonborn, di Monsignor Timothy Verdon e del cardinale Gianfranco Ravasi.
Le illustrazioni ci rimandano a un evento collaterale, strettamente collegato all'ostensione: la mostra della reggia di Venaria Reale Gesù. Il corpo, il volto nell'arte.
Una breve e chiara esposizione, a portata di tutti, sui risultati delle ultime ricerche sulla Sindone. Dopo anni di studi l’autore è convinto che questa immagine sia il risultato di un effetto energetico speciale, connesso a una emissione di elettroni e potrebbe essere stato causato da un fulmine globulare. Tuttavia, data la perfetta corrispondenza della Sindone con la narrazione dei Vangeli, si deve considerare la possibilità che l'emissione di elettroni sia un sottoprodotto della Resurrezione. La Sindone risulta quindi un eccellente esempio del fatto che la scienza può essere messa al servizio della verità biblica.
Destinatari
Tutti.
Autore
Giulio Fanti dal 1996 è professore associato di misure meccaniche e termiche presso il Dipartimento di ingegneria meccanica dell’Università di Padova. È stato membro fondatore del Centro interdipartimentale studi ed attività spaziali «CISAS G. Colombo», segretario del gruppo italiano di docenti ufficiali di misure meccaniche e termiche ed è stato membro di gruppi internazionali per le missioni spaziali quali Giotto, TSS-1, Mars ’94 e Cassini. È membro di diversi gruppi di ricerca sulla Sindone e coordinatore del gruppo Shroud Science. Varie le sue pubblicazioni su riviste italiane e internazionali, ricordiamo qui soltanto La Sindone. Una sfida alla scienza moderna (2009).
Le conoscenze e le ricerche scientifiche sulla Sindone, sviluppatesi negli ultimi 120 anni in numerosi settori disciplinari, sono dovute principalmente alla fotografia. Il libro espone, sotto forma di cronaca, i contributi forniti dalle varie riprese che si sono susseguite dal 1898, anno della prima immagine realizzata da Secondo Pia, al 2008 quando sono state ottenute fotografie e acquisizioni video ad alta definizione. Sono evidenziati gli stati d'animo dei protagonisti di una singolare esperienza di rapporto diretto con la Sindone: la scoperta dei segreti codificati nell'immagine. Il resoconto delle riprese fotografiche della Sindone, presentate da un noto esperto di elaborazione di immagini.
Nello Balossino è professore di Elaborazione di immagini all'Università degli Studi di Torino. Ricopre la carica di vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia, istituzione ufficiale per il coordinamento e per la divulgazione degli studi interdisciplinari sulla Sindone. Ha condotto importanti studi sull'immagine, in particolare sul rilievo tridimensionale del volto privo dei segni del martirio.
La Sindone è un documento sconvolgente. Davanti ad essa si ha la sensazione di affacciarsi sulla soglia di un mistero che parla con immediatezza al cuore dei semplici e sfida gli scienziati.
Nella prima parte, questo numero espone la presentazione generale della Sindone, a firma dei più autorevoli soci del Centro Internazionale di Sindonologia e introdotta dal suo direttore, Bruno Barberis. Nella seconda parte della rivista, gli autori offrono suggestive considerazioni sul significato delle reliquie, dal basso Medioevo fino all'epoca contemporanea: dai presunti ritrovamenti degli strumenti della passione, alla saga della Vera Croce, fino alla dispersione delle reliquie da Costantinopoli dopo la presa del 1204.
Il ritratto di Cristo, di antichissime origini bizantine, secondo la tradizione ne tramanda la vera fisionomia ed è sempre stato soggetto a un controllo molto rigido, legato a regole fisse che non si potevano cambiare. Da cosa deriva questa lunga tradizione? Tanti documenti rimanadano a un ritratto primigenio e specialmente fedele di Gesù che non era un dipinto, ma piuttosto un impronta su stoffa. La sindone di Torino, contenente l'immagine iperrealistica di un uomo crocifisso, può aver dettato le regole con cui si dipinsero le prime icone di Gesù.
"Che cos'è la Sindone? È un lenzuolo di lino, la cui confezione è detta a "spina di pesce". Il lenzuolo è lungo 436 centimetri ed è largo 110, compresa una striscia longitudinale di 8 centimetri. Sul telo appaiono le impronte frontale e dorsale di un uomo che, dopo essere stato crocifisso, è stato avvolto in esso. La Chiesa ha da sempre riconosciuto il perfetto accordo della Sindone con quanto narrato dai Vangeli: Gesù, dopo la sua passione e morte, fu tolto dalla croce, fu avvolto in un lenzuolo e deposto in un sepolcro. Innumerevoli studi scientifici si sono susseguiti sulla Sindone al fine di comprenderne il segreto. Non intendiamo entrare nel merito. Quello che proponiamo è un sussidio di preghiera, di meditazione, di contemplazione. Rileggiamo i racconti evangelici della Passione attraverso i dettagli più significativi della Sindone. E la lettura diventa meditazione e contemplazione dell'uomo dei dolori. La Messa della venerazione della Sindone e alcune preghiere particolari sono utili per le celebrazioni liturgiche e la devozione privata. Chiude il sussidio una Via Crucis biblica che, seguendo passo dopo passo il racconto evangelico, entra più in profondità, con l'aiuto di grandi voci della spiritualità, nel mistero della morte e della risurrezione di Gesù."
Nel santuario cappuccino di Manoppello è conservato ed esposto ai fedeli un lino trasparente che riproduce un volto umano. L'esame al microscopio pare non rivelare tracce di pigmenti, l'immagine è identica sui due lati e viene tradizionalmente ritenuta "acheropita", cioè non dipinta da mano umana. Le più recenti ricerche sembrano dimostrare che si tratta del cosiddetto velo della Veronica, conservato nell'antica basilica di San Pietro in Vaticano, usato per secoli come modello per il volto di Cristo in dipinti e mosaici e trafugato nel 1608. Soprattutto, questo volto pare essere perfettamente sovrapponibile a quello dell'Uomo della Sindone di Torino. In questo libro Saverio Gaeta ricostruisce un percorso di fede e leggende che ha il sapore del thriller storico e che punta alla soluzione di un mistero secolare.
Il testo più completo, documentato e aggiornato sui risultati delle indagini storiche e delle ricerche scientifiche sulla Sindone. Ne esamina la compatibilità con i Vangeli canonici e rintraccia altri riferimenti nella letteratura apocrifa. Ne ricostruisce la storia verosimile fino all'imperatore bizantino Giustiniano II che nel 692 batte alcune monete d'oro e d'argento su cui rappresenta un volto di Gesù estremamente simile a quello della Sindone. Ne segue il percorso in Anatolia, a Urfa (oggi Edessa) e poi a Costantinopoli. Cerca di ricostruire il passaggio in Europa considerando che ciò sia avvenuto ad opera dei Templari, ma anche altre ipotesi alternative. Ne ripercorre le vicende nelle mani degli Charny e successivamente dei Savoia fino a quando nel 1983 Umberto II la lascia per legato testamentario al Pontefice. Ne illustra la stagione delle ostensioni fino a quella del 2010. Tocca infine la questione delle voci contrarie e in particolare del radiocarbonio, oggi disatteso anche da chi partecipò all'indagine.
Perché ci è stata data? Che messaggio porta? Ecco le grandi domande che il mistero della Sindone ci pone. È facile rendersi conto che la Sindone narra una storia di sofferenza. I particolari dell’immagine sindonica dicono che questa sofferenza ha portato il suo protagonista alla morte e che questa morte è stata causata dalla crocifissione. Ma proprio l’immagine sindonica complica le cose. Qualcosa ci fa dire che lì è coinvolta la vicenda di Gesù, per cui la risposta alla domanda iniziale è che Dio ci ha dato la Sindone perché ciascuno di noi sia stimolato e facilitato nel suo dialogo col Signore Gesù.
Autore
Giuseppe Ghiberti ha compiuto studi teologici e biblici a Torino, Roma e Monaco di Baviera. Sacerdote della diocesi di Torino dal 1957, ha insegnato discipline bibliche neotestamentarie alla Sezione torinese della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e all’Università Cattolica di Milano. È stato presidente dell’Associazione Biblica Italiana e direttore delle riviste “Parole di vita”, “Rivista Biblica” e “Archivio Teologico Torinese”. Dal 1996 al 2007 è stato membro della Pontificia Commissione Biblica. È impegnato in campo ecumenico e segue da anni la complessa problematica sindonica.
A fronte di trattazioni apologetiche o critiche della storia della Sindone, questo libro ripercorre e rilegge le vicende storiche della Sindone inserendole nel contesto delle varie epoche, con particolare attenzione all’evoluzione delle forme di pietà ad essa collegate.
Così, lo studio del contesto religioso del basso medioevo consentirà di inserire correttamente la Sindone nel suo ambiente al momento della comparsa nella chiesa di Lirey. Alla luce di tale contesto potranno trovare nuova spiegazione i documenti che tra Trecento e Quattrocento testimoniano dell’entusiasmo ma anche del disagio che questo insolito oggetto suscita tra la gente e nella gerarchia ecclesiastica.
Tappe fondamentali di questa vicenda storica saranno ancora l’enorme successo della Sindone quale reliquia dinastica di Casa Savoia in ascesa e il 1898, anno della celebre foto di Secondo Pia. Mentre il XX secolo sarà il secolo delle ricerche scientifiche, con l’ossessione dell’autenticità... Le ostensioni del 1998 e del 2000, invece, ne recupereranno il significato pastorale.
Il volume è pubblicato in occasione dell’ ostensione della Sindone (Torino,10 aprile - 23 maggio 2010).
Un innovativo approccio storico
frutto di oltre trent'anni di ricerche ed elaborazioni,
un nuovo e più fruttuoso modo di "contemplare"
la storia della Sindone.
Da secoli la Sindone continua ad esercitare su credenti e non, un notevole fascino. Basti pensare che alla nuova ostensione che avrà luogo dal 10 aprile al 23 maggio 2010 si calcola che i visitatori potranno agevolmente raggiungere quota due milioni. Com'è possibile che il Telo continui a esercitare un richiamo così forte? Gli autori indagano, senza preconcetti e faziosità, sul mistero della Sindone, un caso niente affatto chiuso con le risultanze del Carbonio 14, ma aperto, apertissimo e che rimarrà tale finché non si daranno risposte obiettive e condivise. Il volume è arricchito da numerose fotografe, molte delle quali inedite e successive all'intervento di restauro a cui è stata sottoposta nel 2002, che aiutano il lettore a una comprensione completa del testo.
Gli Autori, famosi conferenzieri sull'argomento, rispondono alle più frequenti domande avute nei convegni e ricevute sul loro sito, usando un linguaggio semplice e chiaro per condurre il lettore ad una documentata scoperta della Sindone.
La storia della Sindone narrata in dieci brevi episodi e illustrata da altrettante suggestive immagini. Secondo la tradizione un lenzuolo di lino, chiamato «Sindone», ha avvolto il corpo di Gesù nel sepolcro, conservandone meravigliosamente l’impronta, come un negativo fotografico. Le ipotesi sul percorso del sacro lenzuolo nei primi secoli dopo Cristo sono molte e varie: si sa per certo che nel 1353 arrivò in Francia, nella regione di Champagne e di qui la storia della Sindone seguì quella dei Savoia, signori di quella regione e in seguito sovrani d’Italia. Rimase alla famiglia fino al 1983 quando re Umberto la donò a papa Giovanni Paolo II.
Destinatari
Bambini e tutti coloro che sono interessati ai testi illustrati.
Un lenzuolo ingiallito attira migliaia di persone a Torino nelle rare occasioni in cui viene esposto. Uno straccio sporco, l'ha definito qualcuno con disprezzo. Un falso realizzato con perfida arte per ingannare sprovveduti fedeli e lucrare sulla loro ingenuità. Questa stoffa, lacera e bruciacchiata, più di vent'anni fa è stata datata con il metodo del radiocarbonio. Il verdetto fu impietoso: la Sindone risale al Medioevo. Altre analisi, però, hanno fornito risultati che vanno in tutt'altra direzione e provano che il telo può essere il sudario funebre di un crocifisso del primo secolo. La datazione stessa è stata messa in discussione con validi motivi. E l'impronta umana visibile sul telo resiste a qualsiasi spiegazione naturale.
Il libretto, opera di uno dei massimi esperti della Sindone e del suo divulgatore più assiduo e informato, presenta il Sacro Telo nel suo insieme e poi pezzo per pezzo mettendo in luce e spiegando ogni particolare. Tutti i materiali sono aggiornati ai più recenti studi.
Uno strumento ormai classico, pensato per la celebrazione comunitaria ma anche personale.
In occasione dell"Ostensione 2010 della Sindone (10 aprile – 23 maggio) le meditazioni che commentano lo schema tradizionale della Via Crucis sono ispirate all"immagine dell"Uomo della Sindone, che la devozione da secoli considera una sorta di “vera icona” del Cristo sofferente.
Il libro aiuta il lettore a "leggere" l'immagine sindonica alla luce di quanto finora è stato acquisito e a conoscerne la storia. Il testo è illustrato da oltre 160 fotografie, alcune delle quali inedite. Le informazioni sono essenziali, l'esposizione chiara e appassionante. Contiene un campione di tessuto in puro lino fabbricato a similitudine del telo sindonico.
Un volume illustrato che segue le vicende storiche del telo sindonico alla luce della storia di casa Savoia, proprietaria per secoli della preziosa reliquia.
Questa straordinaria opera si distingue per alcune caratteristiche: la chiarezza espositiva unita a una completezza che consente di acquisire le conoscenze principali in tutti i campi di studio e di ricerca sulla Sindone; la ricchissima documentazione fotografica che permette di apprezzare l'immagine sindonica in tutti i suoi particolari; la presenza di schemi chiari e semplici che facilitano la comprensione; l'ampia sezione dedicata ai lavori di restauro del 2002 che consente di confrontare l'aspetto della Sindone prima e dopo il restauro stesso e di comprenderne l'importanza e l'efficacia.
Un bel libro illustrato: una guida storico-scientifica essenziale, scritta con linguaggio adatto ai ragazzi d'oggi, ma utile a tutti.
La Via Crucis che viene suggerita in queste pagine si serve di un sussidio particolarmente efficace: la Sindone di Torino. E' un sussidio assolutamente unico perché non esiste altra immagine al mondo capace di descrivere in modo così efficace ed eloquente la passione e morte di Gesù. E' una Via Crucis in sette stazioni, ciascuna delle quali prevede il brano evangelico, un suo commento alla luce della Sindone e una riflessione più spiccatamente "spirituale". Al libro è allegato un cd-rom che contiene la Via Crucis completa, corredata da immagini e commento vocale.
Con umiltà e sapienza, attraverso la lectio, la meditatio e l’attualizzazione del testo di Is 45,15, le meditazioni del cardinal Carlo Maria Martini ci conducono in questo approfondimento in cui le pagine spingono a interrogarsi e a lasciarsi interrogare dalla realtà inequivocabile del male, della sofferenza e del dolore, pronti a rivivere come Gesù in Croce l’esperienza del nascondimento di Dio, ma con lo sguardo fisso sul Volto luminoso di Colui che – morto e risorto – ha rivelato la potenza dell’amore e del bene.
Contemplando il volto dell’Uomo della Sindone, il fedele scopre i segni inequivocabili del dolore e della violenza, ma si lascia raggiungere anche dalla pace che emana da quel volto sereno e disteso, il volto di Chi non è stato semplicemente vittima della violenza e della sopraffazione, ma ha offerto la propria vita per amore.
La stessa dinamica di rivelazione e di nascondimento, di drammatica notte oscura e di pacificazione del cuore si ritrova nell’esperienza e negli scritti di molti mistici, fra i quali i principali santi del Carmelo, di cui offriamo in appendice una breve antologia.