
Libri - Malattia E Medicina |
Autore:
Enrico Mei. Medico chirurgo, professore straordinario di Medicina legale dal 2009, è titolare della Cattedra di Medicina legale e del Corso di Insegnamento in Medicina sociale nella Pontificia Università Lateranense di Roma. È professore a contratto nella Scuola di specializzazione in Medicina legale della Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Membro del Comitato di redazione della rivista “Apollinaris”, componente del Quality Assurance Office presso la P.U.L. è autore di numerosi lavori scientifici, editi sotto forma di articoli, saggi, recensioni. Si segnalano, altresì i seguenti volumi: “Medicina legale” (L.U.P., 2008), “Medicina legale canonistica” (Giuffrè, 2002), “Principi di medicina legale militare” (S.E.U., 1992).
Commento:
L’opera è un contributo alla definizione, al sistema ed alla metodologia della disciplina medico-sociale, settore tradizionalmente ricompreso nell’alveo della medicina legale e delle assicurazioni. Accanto a capitoli squisitamente dottrinari sono proposti ed approfonditi i temi di maggior rilievo sanitario pubblico, in specie laddove una rigorosa azione preventiva potrebbe modificare l’incidenza di patologie correlate a comportamenti umani inadeguati, se non pericolosi. Tabagismo, alcolismo, tossicodipendenze, sono solo alcuni dei fenomeni indagati, nell’ottica di proporre a discenti, ad operatori sanitari e del diritto un quadro aggiornato, talora inquietante se si analizzano i dati statistici ed epidemiologici, del sistema salute nel nostro Paese. In una fase storica in cui appare difficile assicurare la sopravvivenza del Welfare State, diventa essenziale non abdicare ai fondamentali principi costituzionali e, pur nell’esigenza di contenere gli oneri economici e di preservare le risorse, si raccomanda la valorizzazione della medicina del gruppo e sul territorio; di quella medicina politica, in definitiva, che ha significativamente contribuito a debellare le pandemie del recente passato e, soprattutto, ha consentito il miglioramento sensibile delle condizioni di vita di tutti i cittadini.
È possibile aspirare a una vita felice e ricca di soddisfazioni quando la natura ci ha fatto nascere con un grave handicap? Per Nick Vujicic non ci sono dubbi in proposito: anche se, come nel suo caso, si è nati senza braccia né gambe, è possibile. Ma in che modo? Attraverso la fede e l'azione, risponderebbe Nick. Il punto di partenza, di fronte a qualsiasi difficoltà che incontriamo sul nostro cammino, è avere un obiettivo e credere fermamente nella nostra capacità di realizzarlo. Quel che l'autore propone, attraverso la sua esperienza e quella di tanti altri che ha incontrato, è un vero e proprio percorso di autoconsapevolezza per scoprire chi siamo, quali risorse possiamo trarre dalle nostre passioni e come fare a tradurle in azione. Tenendo ben fermo un punto: in questo sforzo continuo non siamo soli. Sono la fede in Dio, la certezza del suo amore, la comprensione del progetto divino di cui la nostra vita fa parte a sostenerci in qualsiasi scelta, a far sì che la nostra energia si trasformi in azione, a dare un senso a tutto ciò che siamo stati, siamo e vorremo essere.
Letture e meditazioni tratte dalla Sacra Scrittura composte dal Beato Ozanam durante la malattia.
E' la storia di una giovane donna alle prese con un problema sanitario per certi versi dilagante che costituisce una minaccia stessa all'evoluzione del genere umano. Stiamo parlando dell'obesità.
Oggi una via della medicina cinese che va ritrovando nel mondo l’antica sacralità che le è propria. Il medico, l’agopuntore, ritrova così il coincidere delle funzioni di scienziato e di filosofo, di persona pia, e attraverso il compendio cinese si scopre riunito secondo le proprie regionalità alle radici culturali da cui proviene, finalmente se stesso. È l’occasione per recuperare le qualità esperienziali della sapienza antica, il contatto, la meditazione e la contemplazione, riscoprendole sincere vie maestre dell’agire curativo. La Vera Medicina Cinese è nuova antica via, calata nell’odierna realtà culturale e sociale, plasmata nell’ideazione e nell’elaborazione sviluppate secondo i modi e i modelli tradizionali, forgiata nella concretezza, nella correttezza, nella libertà e nel rispetto, nell’umiltà, nella conoscenza serena, nella misura e nella semplicità, nella pace, nella comunione e nella compassione, abitata dalla stabilità, dalla fiducia e dalla certezza, radicata nel fertile terreno culturale cinese, sua verde odierna globalizzata fronda, fiore, bocciolo. Scienza di connotazione a un tempo logica e sovralogica, esperienziale nella pratica, correlata filosoficamente alla teoria generale dei sistemi, in deferente ascolto dell’armoniosa voce dei Maestri, è solidamente ancorata alla mistica occidentale oltre che orientale. La rivisitazione degli antichi e dei recenti percorsi della medicina cinese sviluppata da Moiraghi nei volumi che ha dedicato alla Vera Medicina Cinese, e specie in questo in cui il naturale raffronto considera l’odierna rigida scena cinese e il grave scenario planetario che ne viene, può anche aiutare a pervenire alla risoluzione del problema sull’agire medico, che in tutti i tempi deve basarsi tanto sulla conoscenza scientifica quanto sull’ethos umanitario.
Dov'è il confine tra la vita e la morte? Come assistere un malato "fino alla fine"? Una visione della complessità dell'argomento e dei diversi approcci.
L’esperienza della malattia terminale rappresenta una sfida gravida di significato per la società contemporanea, che su essa può e deve misurare la propria capacità di accogliere, sostenere e aiutare le persone, anche quando la loro vita è ormai priva di prospettive. Ma che cosa accade nei luoghi dove i malati trascorrono gli ultimi giorni o le ultime settimane della loro esistenza? Quali storie si intrecciano, quali dialoghi nascono, quali sentimenti maturano? Le storie raccolte da Attilio Stajano riflettono vicende e sensibilità molto diverse, ma presentano un tratto comune: alla fine, quando i gesti e le parole fatalmente si rarefanno, resta solo l’amore.
Mettersi in paziente e sensibile ascolto di chi ci sta per lasciare può insegnarci molto riguardo al significato profondo della vita e della morte. Soprattutto ci insegna a vivere meglio, fino alla fine.
Da un paese che meglio del nostro regola e asseconda il tempo di chi per il male è al termine, testimonianze dell’amore che può sostenere l’assistito, i suoi cari e chi assiste. Parole asciutte e precise per dire cose essenziali dei pensieri e affetti di chi scopre e ci offre il senso della vita che lascia.
Tullio De Mauro
Stajano racconta con semplicità l’avvicinarsi della morte nei piccoli gesti d’ogni giorno. Il libro fotografa un pezzo di vita spesso nascosto o rifiutato, sofferenze discrete, amore e rispetto manifestato attraverso la cura di corpi sofferenti. Alcune pagine andrebbero lette anche nelle scuole, tra adolescenti che spesso non sanno quanto sia preziosa la loro vita.
Antonella Mariotti, «La Stampa»
L'AUTORE
Attilio Stajano lavora come volontario in un ospedale di Bruxelles. È stato ricercatore industriale, amministratore di programmi di ricerca alla Commissione Europea e docente universitario al Georgia Tech e a Bologna. Ha scritto libri su ricerca, innovazione e politica industriale, l’ultimo dei quali è Research, Quality, Competitiveness (Springer, 2009, 2a ed.).
«Il Signore guarisce tutte le tue malattie», recita il Salmo 103. Ma come affrontarle? La sofferenza ha in sé un senso salvifico che tutti gli uomini, compresi i non credenti, possono sperimentare. Malattia e sofferenza vanno combattuti e superati con la scienza, la tecnologia, la medicina ma anche con la speranza. Come ha scritto Vittorino Andreoli, «il dolore rivela all’uomo i fondamenti del suo essere uomo: la propria fragilità, l’aver bisogno dell’altro, l’importanza dei legami e dei sentimenti, la bellezza di una condizione di bisogno e di dipendenza». In questo libro alcuni grandi autori illustrano il loro modo di concepire malattia e speranza: si passa dalla significativa esperienza di Lourdes (Alessandro De Franciscis) alla vicenda personale, riportata con profonda partecipazione (Paola Bassani); dalla persona malata tra crisi e progetti e tra scienza e fede (Carlo Casalone) all’approccio terapeutico nei bambini (Momcilo Jankovic) e alla malattia nella Bibbia (Gianfranco Ravasi).
«Un congedo dal mondo più dolce e quieto», potrebbe essere la frase che riassume questo libro, che racconta alcune storie di malati terminali, quei malati per i quali non c’è più speranza e che ricevono solamente Cure Palliative. L’autrice ha raccolto le parti più intense (lettere e racconti) del diario che raccoglie le testimonianze lasciate dai pazienti e dai loro familiari dell’Hospice e delle Cure Palliative a domicilio, dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova. La bellezza di questo libro è nell’essere storia concreta e viva di molte persone. Si racconta del passaggio ultimo della vita e di come questo possa non deludere né tantomeno ingannare, perché si può essere circondati da «angeli» esperti (medici, infermieri, psicologi, massaggiatori volontari…) che renderanno il passaggio il meno doloroso possibile e perché alla fine del tunnel non si troverà la morte, ma il volto sereno e affettuoso del Padre. Per questa via la vita finirà per svelarci il suo significato e noi potremo viverla come un percorso in cui la crescita non procede sempre in maniera lineare, ma a volte presenta battute d’arresto, retrocessioni, ritorni all’indietro.
Punti forti
• Storie e lettere di malati terminali.
• Prefazione di monsignor Giovanni Nicolini, ex direttore della Caritas diocesana di Bologna, fondatore e superiore delle Famiglie della Visitazione, comunità monastica legata alla Piccola Famiglia dell’Annunziata, fondata da Giuseppe Dossetti.
• Introduzione di Luciano Orsi, Direttore della Struttura di Cure Palliative, presso l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova, Direttore Scientifico della Rivista Italiana di Cure Palliative.
• Appendice di Paola Aleotti, psicologa presso il Consorzio Sol.C. di Mantova, consulente dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma per la quale ha seguito inizialmente un progetto di cure domiciliari e, dal 2008, ha partecipato all’attivazione delle Cure Palliative.
• Evento che consiglia l’uscita in tale data: Giornata mondiale del malato: 11 febbraio 2013. XII Giornata del sollievo: maggio 2013.
Destinatari
• Quanti sono vicini al mondo della medicina palliativa, in particolare medici, infermieri, assistenti ospedalieri, volontari, famiglie con malati terminali, quanti appartengono ai movimenti per la vita.
Autrice
Elena Miglioli, giornalista, è stata redattrice del quotidiano La Voce di Cremona. Collabora con testate locali e nazionali, tra le quali Il Giornale. Vive e lavora a Mantova dal 2008 come responsabile della struttura Comunicazione dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma.
Frutto di un lavoro di analisi e ascolto di varie esperienze umane e del loro «vissuto» di fronte alla sofferenza, questo libro è un viaggio insieme con l’uomo che soffre, nudo di fronte alle problematiche della vita. Solo «camminando insieme» si può fare esperienza di umanità, entrare in empatia con l’altro e percepirne la verità e il modo in cui si relaziona con la sofferenza, la malattia e la morte. Sono riflessioni che vogliono stabilire un dialogo costruttivo tra i contenuti della fede, colti anche nel loro esprimersi rituale e il pensiero filosofico e scientifico moderno.
Destinatari
Tutti e in particolar modo chi segue i malati: familiari, medici, infermieri * Chi opera nel settore sociale, ospedaliero e pastorale
Autore
RENATO ZANCHETTA è laureato in medicina e chirurgia e specializzato in endocrinologia e biologia clinica presso l’Università di Padova. Ha conseguito la licenza in teologia presso la Pontificia Università Lateranense, Roma, e il dottorato in teologia con specializzazione in liturgia pastorale presso l’Istituto di Liturgia di Santa Giustina in Padova. È autore del volume Malattia, salute, salvezza (Edizioni Messaggero, Padova 2004), di alcuni saggi pubblicati da «Credere oggi» (2005), «Rivista liturgica» (2006) e nel volume Liturgia e inculturazione, a cura di A.N. Terrin (Edizioni Messaggero, Padova 2009).
Quando si contrae una malattia, tutta la persona ne risente: il corpo, la mente, la sensibilità emotiva e lo spirito. Non bastano le terapie mediche per guarire, ma occorre adottare un atteggiamento positivo, che incoraggia e aiuta ad attingere a quelle risorse che donano forza psicologica e spirituale. Questo libretto desidera essere un aiuto per affrontare la malattia nel modo più appropriato. I pensieri possono incoraggiare e ispirare nel corso dell’infermità, quando si attraversano momenti di dubbio, di paura, di sconfitte. Danno indicazioni a livello psicologico e spirituale per raggiungere la serenità e la pace e per conquistare un benessere che supera le prescrizioni di una ricetta medica.
Punti forti
• la Collana sta riscuotendo un successo internazionale; se ne sono diffuse migliaia di copie in USA, Portogallo, Spagna e Brasile; è un best-seller…
• L’argomento che riguarda la psicologia e la crescita della persona nella sua identità e relazioni, suscita molto interesse nel pubblico di tutte le età.
• Le illustrazioni sono originali e attraenti: gli Elfi (a cui si richiama il nome della collana) sono simpatici folletti che contribuiscono a conferire fascino e senso dell’umorismo ai contenuti.
Destinatari
• Giovani, e tutte le persone che desiderano migliorare la loro vita attraverso un processo di auto-aiuto, che non si riferisca solo all’aspetto psicologico, sociale e relazionale, ma anche a quello spirituale.
• Per coloro che vogliono mandare un messaggio positivo e simpatico a una persona cara.
• Per accompagnare o fare un dono con un contenuto delicato e profondo, che tocca l’essenziale e i valori della vita.
Autori
Clair Bradshow è un’infermiera che ha lavorato con pazienti affetti sia da malattie fisiche sia mentali. È anche giornalista e ha scritto molto sulla salute mentale, fisica, psicologica e spirituale. Vive in Bakersfielf California. R.W. Alley: illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
È giusto dire tutta la verità a un malato terminale? Che cosa sono le cure palliative? A chi sono indicate? La morfina abbrevia la vita? È possibile curare la spirito di un morente? Che ruolo hanno i familiari nelle decisioni di fine vita? Che cos’è il testamento biologico? La fase finale della vita di una persona cara, di un paziente, pone interrogativi e presenta ostacoli di ogni tipo, è una sfida ai limiti delle possibilità umane ma può essere raccolta e vissuta in modo sereno. Cancelli, medico esperto in cure palliative, ripercorre la difficile strada di tanti malati e di tante famiglie, facendo appello alla ricca letteratura medica oggi disponibile, al patrimonio morale e ideale della fede e ai valori di un umanesimo sempre più consapevole e universale. Cancelli sollecita le coscienze ma dà anche consigli preziosi, frutto di un’esperienza lunga, faticosa ma appagante.
Un piccolo sussidio teologico- pastorale - liturgico, per la XXI Giornata Mondiale del Malato 2013.
La parabola evangelica del Buon Samaritano non perde mai la sua struggente attualità, soprattutto per coloro che nella propria carne vivono il mistero del dolore e della solitudine, e trovano sul loro cammino persone che hanno risposto positivamente all'invito di Gesù: "Va e anche tu fa' lo stesso", facendosi in tal modo prosecutori e testimoni di Colui che per primo e per tutti è il Buon Samaritano.
La natura ci dona numerose piante che fanno bene al corpo e all'anima. Non sono solo le loro essenze benefiche ad essere efficaci, ma anche la simbologia delle singole piante, simbologia che interpella immagini latenti nella nostra anima che ci guidano dentro noi stessi. Insieme all'esperta erborista Susanne Türtscher, Anselm Grün, monaco benedettino, unisce la saggezza della natura e i suoi miti al messaggio cristiano e alle feste dell'anno liturgico.
Nel corso dell'esistenza, oltre alle bellissime esperienze di vita, ci si imbatte inevitabilmente in difficoltà da superare, soprattutto quando si ha a che fare con il dolore e la perdita di persone care. Questo volume, attraverso la scoperta (o la riscoperta) dei valori profondi, ci indica come sia possibile superare la grave malattia e il lutto. Ci vuole del tempo, ma è un percorso che, nel momento in cui si compie e si realizza, conduce ad una conoscenza migliore della propria identità. La speranza di ritrovare "il senso della vita" dentro se stessi, nei ricordi e negli insegnamenti di una persona cara che ci lascia diventa un'indicazione necessaria per non perdere la via e continuare ad amare la bellezza della vita.
Supportando il discorso teorico con l’ascolto di testimonianze emblematiche, il libro porta in primo piano gli interrogativi morali, l’esigenza di giustizia, la domanda di senso che la condizione disabile evoca in tutti. Accostandosi ai disabili in quanto persone, mette in luce ciò che l’handicap dice a proposito della condizione umana universale, segnata tanto da una dignità inestimabile quanto da una ineluttabile vulnerabilità.
Descrizione
In questo libro affiorano gli interrogativi morali, l’esigenza di giustizia, la domanda di senso che la condizione disabile evoca in tutti.
Ciò che dà significato alle soluzioni istituzionali in favore dei disabili – integrazione, diritti, pari opportunità – sono i princìpi di fondo che le ispirano e la visione della persona e dell’umanità cui essi rinviano. L’itinerario di riflessione proposto in queste pagine unisce all’analisi teorica l’ascolto di testimonianze significative e si accosta ai disabili anzitutto in quanto persone, più che come ‘categoria’ svantaggiata, affetta da particolari deficit.
Il fine è richiamare l’attenzione su ciò che l’handicap ci dice a proposito della condizione umana universale, segnata comunque da una dignità inestimabile e da una ineluttabile vulnerabilità.
Quasi 100.000 iscritti ai test per accedere a Medicina e Odontoiatria, con poco più di 10.000 posti disponibili. La selezione è dura e il percorso formativo per diventare medici è lungo e impegnativo. Ciononostante resta un mestiere che appassiona. Il libro illustra i diversi aspetti di questa professione a partire da domande concrete. Come si fa a diventare medico? Quanti sono i medici in Italia? Quanto guadagnano? Quali sono i loro obblighi? Perché sempre più spesso i pazienti fanno loro causa? Le risposte riguardano soprattutto l'Italia, ma non mancano raffronti con quanto avviene negli altri paesi.
Un giovane medico gallese, Edward Bach (1886-1936), stanco di curare i malati con farmaci che, all'epoca, non riuscivano a guarire come lui avrebbe desiderato, abbandonò il suo consultorio ben avviato, il lavoro in ospedale e si recò nel suo Galles in cerca di qualcosa di più naturale dei farmaci che somministrava ai suoi pazienti...
Il testo descrive l’esperienza di vita dell’autrice, una giovane donna che ha vissuto e superato l’anoressia, e si rivolge direttamente, con uno stile confidenziale, diretto e personale, a chi sta sperimentando la stessa sofferenza, o perché direttamente colpito, o perché a contatto con una persona che la vive. Accanto alla narrazione dell’esperienza vissuta, il libro presenta concreti suggerimenti per aiutare ad uscire dalla malattia; per offrire una solida speranza a chi spesso crede di averla perduta; per comprendere da un punto di vista cristiano il cammino pasquale di riconciliazione e risurrezione, che permette di guarire definitivamente dalla malattia e, soprattutto, di uscirne profondamente rinnovati. L’esperienza dell’anoressia coinvolge oggi un numero sempre crescente di persone: anche se colpisce in prevalenza giovani donne, è un problema che riguarda una numero sempre in crescita di persone. Mentre molti si limitano a considerarla quasi come una mania estetica, tanti hanno compreso che è invece una sofferenza psicologica. Manca, tuttavia, una profonda comprensione dell’aspetto spirituale di questo dramma sempre più diffuso.
Punti forti
Il tema drammatico dell’anoressia che coinvolge sempre più persone, soprattututto ragazze e giovani donne e i loro cari.
Inusuale lettura spirituale e cristiana dell’anoressia, necessaria per una pastorale verso questo problema, di cui si sente sempre più la necessità.
L’autrice ha un approccio che tende ad offrire continuamente speranza e incoraggiamento.
Destinatari
Persone che vivono direttamente questo problema, in quanto ne sono affette.
Persone che vivono indirettamente la malattia: famiglia, amici, insegnanti, educatori, sacerdoti, animatori.
Professionisti del settore.
Autrice
Clara Brunello è lo pseudonimo adottato dall’autrice, che è una giovane donna del Nord Italia, che ha vissuto l’esperienza dell’anoressia attorno i 25 anni. Da allora cerca di offrire una speranza e una testimonianza a persone che sperimentano la stessa sofferenza. Svolge un’attività artistica a livello internazionale ed è autrice di diversi libri.