
Libri - Esercizi Spirituali |
Esercizi spirituali con Benedetto XVI in occasione della preparazione alla Pasqua.
I cinque esercizi spirituali suggeriti riguardano l'iniziazione cristiana e sono intessuti di testi biblici e di preghiera.
Talvolta l'esistenza scorre in maniera intensa e senza tregua: gli orari ci divorano, il nostro tempo è scandito da impegni, da occupazioni, che non consentono distrazioni. Quando poi si arriva ad un momento di interruzione, è per sfinimento. Tutto ciò ci assorbe a tal punto che non abbiamo più "recapito in noi stessi", viviamo al di fuori, abbiamo dato il nostro cuore in affitto a questi rapporti esteriori. Nasce allora, il bisogno di un momento di indipendenza, di preghiera, un momento per riequilibrare le forze e riprendere ristoro, di riaccendere la fiamma che deve guidare il nostro cammino.
Manuale di esercizi concreti, con obiettivi e possibili soluzioni, per la guida spirituale e personale. Adatto anche a psicologi e counselor che cercano uno strumento utile e semplice per l'accompagnamento.
Adottando uno stile di conversazione amichevole, l'autore di questo volume esorta a vivere l'esperienza della preghiera cristiana in mezzo al brusio delle mille attività della vita moderna. Strumento di iniziazione semplice, piccola "scuola di preghiera", questa guida spalanca le porte che conducono a scoprire la presenza di Dio dentro di sé. Il testo è punteggiato da esercizi pratici e meditazioni. L'autore affronta temi fondamentali, come gli ostacoli che si frappongono alla preghiera, le soluzioni per ritagliarsi del tempo per pregare, il ruolo del corpo nella preghiera, la preghiera in coppia e in famiglia...
Un invito alla lettura continua del Vangelo di Matteo, soffermandosi in modo particolare su sette grandi episodi e lasciandosi guidare, giorno dopo giorno, in un'esperienza spirituale della durata di una settimana.
Un volume di esercizi spirituali, sulla scorta del primo itinerario culturale tracciato da San Paolo e indicato nella sua Lettera ai Gàlati dove scrive ai suoi chiamandoli "figli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché Cristo non sia formato in voi!" (4,19). Tutto nasce da un'esperienza che sente forte dentro di sé e che traduce con la formula: "Non vivo più io, ma Cristo vive in me" (2,20). Come è arrivato Paolo a tale certezza? Quale è la strada che indica per condividerne la ricchezza? Ecco le domande a cui risponde, attraverso una via "pratica" e "concreta" questo volumetto. Due i nostri compagni di viaggio: Paolo, il futuro apostolo, e Don Alberione, un uomo di Dio del XX secolo, vissuto tra il 1884 e il 1971, che per primo ha avuto l'intuizione di cogliere nell'esperienza di Paolo l'unico itinerario umano e spirituale completo da suggerire a tutti i credenti.
DESTINATARI
Giovani ma anche religiosi, religiose.
GLI AUTORI
Tosca Ferrante, Guido Gandolfo e Giacomo Perego appartengono alla FamigliaPaolina, un insieme di dieci istituzioni nate dal cuore del Beato Don Giacomo Alberione(1884-1971), sacerdote piemontese noto per aver investito tutte le sue energie nell’annuncio del Vangelo attraverso la cultura e i linguaggi della comunicazione.
Tosca Ferrante è una suora apostolina, a servizio dell’orientamento vocazionale dei giovani e specializzata in scienze umane, Giacomo Perego e Guido Gandolfosono sacerdoti paolini: il primo è biblista, il secondo un esperto di spiritualità paolina.
In questo mondo estremamente ricco di potenzialità, ma confuso e segnato da profonde ferite, con un immenso bisogno di guarigione e di riparazione, l'AdP intende rispondere al desiderio d'interiorità e di concretezza avvertito oggi da molti uomini e donne, indicando un cammino di integrazione fra la contemplazione e l'azione, affinché tutta la vita possa trasformarsi in preghiera, e cresca l'attenzione consapevole verso la realtà e l'impegno responsabile per la salvezza di tutti gli uomini. Operando in ogni parte del mondo per una comunione universale di preghiera, l'AdP costituisce nella Chiesa uno strumento planetario, umile ma potente, poiché ha la capacità di innescare un benefico e auspicabile processo di globalizzazione, in grado di riunire tutti i popoli della terra intorno alla sorgente perenne dell'amore e della grazia, che è il Cuore di Cristo.
Quest’opera, in tre volumi (quattro tomi), interpreta la Bibbia come un «Corso di esercizi di due millenni», che il Signore Dio dà al suo popolo, Israele/ Chiesa, e mette al servizio di essa la dinamica psicologica e spirituale degli Esercizi ignaziani, conservando ad essi il loro carattere di proposta di riforma spirituale della persona nella Chiesa. Gli Esercizi – quelli di Ignazio, di trenta giorni – non sono «un’esperienza di preghiera» da ripetersi più volte, magari ogni anno! Sono una «corsa nella fede» da fare una volta e da proseguire con costanza per tutta la vita, fino alla fine. La Terza Settimana presenta alla nostra contemplazione i misteri della passione del Signore, sottolineando soprattutto l’unità dinamica delle molte tappe dell’unico Mistero Pasquale. Nella Quarta Settimana, invece, si meditano i vangeli della risurrezione. In entrambe queste settimane l’esercitante non è invitato a prendere decisioni, quanto a confermare quelle prese durante la Prima e la Seconda. Tutto dipende ovviamente dai tempi spirituali di ciascuno. Le conferme delle nostre scelte ci raggiungono sulla base della vita pasquale, che dovrebbe essere la vita normale del cristiano.
punti forti
Frutto di oltre quarant’anni di predicazione degli «Esercizi spirituali di trenta giorni», l’opera costituisce un modo originale di leggere la Bibbia come una carta topografica di «sentieri di vita». l Un’opera monumentale, utilizzabile da tutti, per accostarsi alla proposta spirituale di Ignazio di Loyola. l La fama dell’Autore. destinatari l Religiosi, ma anche laici, che vogliono cimentarsi con il «Mese ignaziano».
l’autore
Francesco Rossi de Gasperis gesuita, dopo un periodo di vita missionaria in Giappone, ha partecipato per diversi anni alla pastorale della Cappella dell’Università della Sapienza, a Roma. Dal 1966 al 1995 ha tenuto corsi di teologia biblica, dogmatica e spirituale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Si occupa di lectio divina, specialmente in relazione con gli Esercizi spirituali ignaziani, e ha dato ritiri e tenuto sessioni in molti Paesi di Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Dal 1977 fa parte della comunità del Pontificio Istituto Biblico di Gerusalemme, dove si interessa alle radici ebraiche della fede cristiana e alla teologia cristiana di Israele. Insieme ad Antonella Carfagna accompagna dei pellegrinaggi nel paese biblico intesi come «esercizi spirituali di lectio divina della Terra».
Esiste nella vita della donna un momento di passaggio in cui si verifica l’esperienza affettiva più importante. Quel momento è la maternità, colto da Concepción Cabrera de Armida in una storia che coinvolge in primo luogo se stessa, prima madre di famiglia numerosa, poi ispiratrice di opere ecclesiali, e infine partecipe della fecondità del Padre.
Resoconto intimo ma non strettamente personale di tutte queste realtà, Essere madre introduce a un Mistero trinitario, mariologico ed ecclesiologico che coinvolge tutti i battezzati. Un Mistero di possesso dello Spirito Santo che, personalizzato in Maria e condiviso da tutta la Chiesa, si trasforma in grazia per una missione di maternità spirituale.
Attraverso gli esercizi e i dialoghi mistici tenuti da Concepción nell’epoca più matura della sua vita spirituale, l’opera si propone come un messaggio di invito all’incarnazione mistica: grazia per eccellenza di offerta reciproca, trasformante e unitiva, che permette di accostarsi al Padre e cogenerare frutti di vita eterna.
Nel presente volume sono contenuti gli esercizi spirituali proposti al Santo Padre e alla Curia Romana dal Rev. Don Enrico Dal Covolo S.D.B. (di cui si riporta una breve scheda) in occasione dell'inizio della Quaresima. Le meditazioni proposte si focalizzano sul tema della vocazione sacerdotale, che viene illustrata dal sacerdote salesiano con competenza e semplicità, seguendo le tipiche tappe dei racconti biblici: la chiamata di Dio, la risposta dell'uomo, la missione affidata da Dio, le resistenze del chiamato, e infine la conferma di Dio. Nel corso di queste tappe, inoltre, vengono presentate le figure di zelanti sacerdoti della storia che più si sono distinti per la generosa fedeltà con cui hanno servito il proprio ministero e che per questo costituiscono per tutti i ministri di Dio dei limpidi modelli da imitare. Il volume è rivolto a tutti i fedeli, sacerdoti e laici, che vogliono vivere in profondità la Quaresima. Si consiglia come regalo ai sacerdoti il giorno del Giovedì Santo. Don Enrico Dal Covolo, sacerdote salesiano, è docente presso l'Università Pontificia Salesiana di Roma e studioso di Patrologia. Collabora a numerose attività pastorali del Vicariato Romano e della stessa Santa Sede essendo anche membro e consultore di alcune Congregazioni Vaticane. E' anche Postulatore per le Cause dei Santi della famiglia salesiana.
Gli esercizi spirituali sono un aiuto al cammino, perché la vita stessa è un cammino in cui ogni giorno si è chiamati a capire di più la natura del proprio io: "Tutto è provvisorio, come ogni passo, come il passo di un cammino. Ogni passo di un cammino è transitorio, ma senza ogni passo di un certo cammino, il destino di quel cammino non si percepisce più" (don Giussani). Gli esercizi spirituali per sacerdoti, proposti da Comunione e Liberazione, sono stati guidati nell'agosto del 2009 da S.E. monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo della Diocesi della Madre di Dio a Mosca. Al centro la fede, come compimento di un'attesa: "Riconosciamo una Presenza affettivamente corrispondente solo nella misura in cui sempre l'attendiamo. Siamo fatti attesa, promessa di compimento". Il percorso si sviluppa fino a riconoscere la natura e i frutti della speranza: "Il coraggio della speranza diviene allora la rinascita di un gusto più grande della vita".
In forma rinnovata e moderna viene qui riproposto uno dei "pii esercizi" più diffusi e amati dal popolo cristiano: i primi venerdì del mese in onore del Sacro Cuore di Gesù.
Tale devozione celebra quanto vi è di più profondo nella fede e nella spiritualità cristiana: l'intensa storia d'amore di Dio che, attraverso Gesù, ha amato sia con cuore divino, sia con cuore di uomo.
La devozione dei primi venerdì è un esercizio che, aiutando a rimanere nell'amore di Dio, conduce a vivere l'amore verso il prossimo.
IL LIBRO
Dal 22 al 26 settembre del 2008, mons. Francesco Ventorino, uno dei più anziani preti di Comunione e Liberazione, ha tenuto gli Esercizi Spirituali al monastero benedettino della “Cascinazza” di Milano sul tema “La fede come metodo di conoscenza”. Questo volume riporta le sue lezioni, che ripropongono la dinamica della fede secondo il metodo caro a don Luigi Giussani, e l’assemblea finale tenuta con i monaci. Il volume è impreziosito da un’ampia introduzione, dove si rievocano genesi e sviluppo dell’esperienza della “Cascinazza”, monastero nato da un tentativo di riforma della vita benedettina approvato dall’Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, e denominato “Priorato dei santi Pietro e Paolo”.
Con un saggio dei Monaci della Cascinazza
GLI AUTORI
FRANCESCO VENTORINO (Catania 1932) già ordinario di Storia e Filosofia nei Licei, è docente emerito di Ontologia e di Etica presso lo Studio Teologico “S. Paolo” di Catania. Per Marietti ha pubblicato Amicizia coniugale (Milano, 2007).
Descrizione
Il testo completo degli Esercizi Spirituali pubblicati per la prima volta nel 1548. Questo volume rappresenta un’edizione particolarmente preziosa e completa, in quanto offre:
* la traduzione italiana
* il testo originale spagnolo
* rimando ai passi paralleli
* note di spiegazione e commento
Ignazio di Loyola nacque in Spagna (Province Basche) nel 1491. Ferito gravemente nella difesa di Pamplona (1521), durante la lunga degenza, illuminato dalla grazia, si orientò verso la vita religiosa. Studiò ad Alcalá, a Parigi, a Venezia – dove nel 1537 fu ordinato sacerdote – e a Roma, riunendo nel frattempo compagni per il nuovo ordine religioso (Compagnia di Gesù), che fu approvato da Paolo III nel 1540 e si diffuse presto in Europa e nel mondo. Morì a Roma il 31 luglio 1556. I suoi scritti: Esercizi spirituali con i Direttori autografi, l’Autobiografia, il Diario spirituale, le Costituzioni e circa 7.000 tra lettere e istruzioni.
Pietro Schiavone, gesuita, curatore del volume, si occupa da anni degli esercizi spirituali ignaziani sia nell’ambito della propria attività scientifica sia in vesti di organizzatore e predicatore.
Contenuto
La collana contiene una serie ordinata di meditazioni condotte sullo stile degli Esercizi Spirituali di sant'Ignazio di Loyola. Ogni volume consta di tre itinerari, all'inizio dei quali viene presentata una Guida. Sarà necessario, prima di iniziare questi esercizi, proposti in forma inedita, che ogni persona proceda in un primo momento all'analisi della propria vita, in un secondo momento all'ascolto della Parola, per giungere infine a creare le condizioni per la propria conversione. Il presente sussidio tratta il tema dell'amore per la vita.
Destinatari
Tutti; per una introduzione alla preghiera personale
Autore
VINCENZO D'ASCENZI, gesuita, da circa 40 anni studia il pensiero di Teilhard de Chardin. Da sempre impegnato sul fronte della mediazione fra scienza e fede, e su tematiche pastorali, pedagogiche e spirituali, ha pubblicato diversi libri. Attualmente si dedica alla guida degli Esercizi Spirituali per laici e religiosi presso il Centro di Spiritualità della Casa Sacro Cuore di Ariccia.
Descrizione
Esercizi Spirituali, animati dal Fondatore e destinati a religiosi paolini, rispettivamente juniores chierici (luglio 1931) e sacerdoti (novena di Pentecoste 1938).
Il primo testo, "Si vis perfectus esse", consta di sedici meditazioni e sviluppa i temi concernenti la consacrazione religiosa in ottica di vita apostolica, con forte accentuazione delle realtà definitive, "i novissimi".
Il "Mihi vivere Christus est" contiene le meditazioni dettate da Don Alberione ai sacerdoti della Società San Paolo in Alba, nella novena di Pentecoste del 1938. Questa serie di meditazioni risulta sobria ed essenziale nelle tematiche, più curata nel dettato, più concreta e pratica ai fini di un indirizzo spirituale adatto a persone impegnate nell'apostolato specifico della Congregazione.
Giacomo Alberione nacque a San Lorenzo di Fossano (Cuneo), il 4 aprile 1884. Il 25 ottobre 1896 entrò nel seminario di Bra, dove rimase fino alla primavera del 1900; dopo sei mesi trascorsi in famiglia tra preghiera e lavoro nei campi, si trasferì nel seminario di Alba. Nella notte fra il 31 dicembre 1900 e il 1° gennaio 1901, durante l'adorazione eucaristica, ebbe l'intuizione di un cammino speciale voluto da Dio per lui e per altri. Venne ordinato sacerdote il 29 giugno 1907 e, il 9 aprile 1908, conseguì la laurea in Teologia. Il 20 agosto 1914, ad Alba, pose il primo germe della futura Congregazione, aprendo la Scuola Tipografica Piccolo Operaio. Il 5 ottobre 1921 fu costituita la Pia Società San Paolo, che il 12 marzo 1927 divenne società religiosa clericale di diritto diocesano. Il giorno successivo don Giacomo Alberione emise la professione religiosa, assumendo il nome di Giuseppe. Tra il 1915 e il 1960 fondò quattro Congregazioni femminili e diversi Istituti secolari. Nel luglio del 1936 si trasferì definitivamente a Roma, dove morì il 26 novembre 1971, confortato da una visita di Paolo VI.
IL LIBRO
"Certamente non vediamo ancora ciò che speriamo, ma siamo già ora corpo del Capo in cui è già tutto presenza ciò che speriamo"
La speranza è ragionevole: questa è la provocazione al centro degli esercizi spirituali per sacerdoti proposti da "Comunione e Liberazione" e guidati lo scorso agosto da monsignor Jesús Sanz Montes, vescovo di Huesca e Jaca, in Spagna. «Per noi che viviamo da sempre con il concetto cristiano di Dio e ci siamo assuefatti ad esso, il possesso della speranza, che proviene dall'incontro reale con questo Dio, quasi non è più percepibile». Il percorso, ancorato alla Spe salvi di Benedetto XVI, invita a uno sguardo nuovo su tutte le cose che la sfida di una speranza ragionevole provoca. La novità è quella che ci mostrano i racconti evangelici, come Gesú educa i propri discepoli: stare con Lui e vivere come fraternità apostolica. Quindi bisogna partire dal reale, seguendo la stessa identica dinamica: Lui, diventando presenza nella storia, è all'origine della fede in Lui.
Introduzione e conclusione di Julián Carrón
GLI AUTORI
Nato a Madrid (1955). Frate Minore (OFM) dal 1981, ordinato sacerdote nel 1986. Dal 2003 è vescovo di Huesca e Jaca (Spagna) e Presidente de la Comissione Episcopale per la Vita Consacrata (CEE).Dottore in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Antonianum (Roma). Già direttore della Rivista francescana di pensiero "Verdad y Vida". È stato professore Pontifica Università Antonianum (Roma) e nella Facoltà di Teologia San Damaso (Madrid), dove attualmente dirige la Cattedra di teologia della vita consacrata. Autore di diversi libri e numerosi articoli sulla teologia medievale, spiritualità francescana e la vita consacrata. Ha partecipato in congressi e seminari della sua specialità in Spagna, Italia, Portogallo e Germania.
"Quando nell'estate del 1986 monsignor Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, mi invitò a tenere gli esercizi per i sacerdoti del suo movimento a Collevalenza, era appena giunto sul mio tavolo il volume in cui Joseph Pieper aveva raccolto e nuovamente pubblicato i suoi trattati su '''Amare, sperare, credere '''originariamente pubblicati nel 1935, 1996, 1971. Questa circostanza mi indusse ad affrontare nei giorni degli esercizi spirituali le tre virtù teologali servendomi delle meditazioni filosofiche di Pieper come di un libro di testo... Fui dapprima esitante verso la richiesta di pubblicazione che veniva dai partecipanti agli esercizi di Collevalenza. Ma quando, due anni dopo, riesaminai il manoscritto, mi parve che l'unione di filosofia, teologia e spiritualità verificatasi per le circostanze della preparazione, potesse forse essere feconda e offrire nuovi punti di vista... Io spero che il piccolo volume che così ne risulta, come le prediche che ne stanno all'origine, possa servire a una nuova iniziazione a quegli atteggiamenti di fondo in cui l'esistenza umana si apre a Dio e diventa così veramente umana". '''(dalla premessa dell'autore)'''
Da qualche decennio, durante il periodo estivo, occupiamo parte del nostro tempo nel dare gli Esercizi Spirituali, in relazione ai quali abbiamo voluto portare la nostra attenzione anche sull'Autobiografia di Sant'Ignazio. Ne abbiamo perciò fatto oggetto di studio e di preghiera e abbiamo strutturato su di essa un corso di Esercizi. A conclusione di detto corso, che abbiamo dato a diversi gruppi, gli esercitanti hanno espresso il desiderio di avere il testo delle meditazioni. In tal modo - essi dicevano - avrebbero potuto riprendere, anche lungo l'anno, l'itinerario ignaziano nel suo complesso e ritornare su alcune tematiche particolari, in cui avevano sentito maggiore consolazione o desolazione (cfr. Esercizi Spirituali, n. 62). Abbiamo creduto opportuno rispondere positivamente a un tale desiderio: così ci è stata offerta anche la possibilità di prolungare nello spazio e nel tempo l'occasione di fare del bene. L'augurio che formuliamo a chi prenderà in mano le meditazioni di questo corso di Esercizi Spirituali è che possano servire a conoscere, in profondità, l'itinerario ignaziano e, sul suo esempio, ricavare qualche frutto per il proprio cammino di perfezione. In tal modo sarà poi facile, per ogni esercitante, discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a Lui gradito e perfetto (cfr. Rm 12,2).