
Libri - Celibato |
Come Gesù è il primo libro sul celibato apostolico del laico che vive nel mondo, coniugando la dimensione civile dell'esistenza mondana con quella della gratuità. Mauro Leonardi disvela questi nuovi orizzonti del cristianesimo con una prosa diretta e fortemente evocativa, affrontando il tema dell'innamoramento come dell'amore sponsale, ma concentrandosi in primo luogo sull'amore di amicizia. Infatti, proprio in quest'ultimo risiede l'essenza del celibato apostolico ed è alla base delle altre forme di amore e delle relazioni interpersonali in quanto tali. Ogni persona che si incontra nel cammino della vita è un dono: questa è la tesi fondamentale del libro che trova arricchimento e ulteriore sostegno nella meditazione di Giovanni Paolo II ("Il dono disinteressato") che conclude il percorso dell'autore. Il card. Julián Herranz, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, così scrive nella Prefazione: "l'Autore espone con elegante vivacità le principali caratteristiche del 'celibato laicale', che mi pare si potrebbero sintetizzare così: la completa donazione personale a Cristo 'amicizia indiviso corde con lo Sposo della Chiesa', la filiazione divina vissuta come Lui nella perfetta obbedienza alla volontà del Padre e il costante impegno apostolico di diffondere il messaggio cristiano 'in' e 'attraverso' il lavoro e le altre ordinarie circostanze della vita secolare".
Perché i preti non si sposano? Come mai il celibato sta tanto a cuore alla Chiesa, se Gesù non l'aveva richiesto neanche agli apostoli? Non può quest'obbligo causare deviazioni della sessualità e della vita affettiva, fino a giungere ai ben noti casi di pedofilia? Negli ultimi tempi sembrano moltiplicarsi gli argomenti a favore di un'apertura ai preti sposati. Si obietta che il celibato non è un dogma, ma solo una disciplina sorta nel Medioevo; che è contro natura e quindi dannoso per l'equilibrio psicofisico della persona. E poi, se i preti potessero sposarsi, ci sarebbe un aumento delle vocazioni. A queste e altre domande e obiezioni rispondono in questo volume diversi esperti, che con linguaggio chiaro e documentato aiutano a scoprire e capire il valore del celibato oggi nella vita consacrata, alla luce delle Scritture e del Magistero della Chiesa.
Questo libro è dedicato a un tema raramente trattato: il valore teologico del sacerdozio uxorato. Molti vedono in questa condizione di vita un modo per superare i problemi posti dalla legislazione celibataria e talora sembra che essa possa assicurare una soluzione ai fallimenti pubblici o privati del celibato obbligatorio. Tuttavia il sacerdozio uxorato non riceve il suo senso dalla sua possibile funzionalità pratica: o nasce dalla volontà di Dio in vista della salvezza degli uomini e rende presente il mistero di Cristo oppure nessun vantaggio disciplinare e pratico può legittimarlo teologicamente. L’intento di questo volume è quello di mostrare che la Chiesa cattolica dal Concilio Vaticano II ha riconosciuto formalmente il valore teologico del sacerdozio uxorato, considerandolo una condizione certamente distinta dalla forma del sacerdozio celibatario ma ugualmente densa di valore teologico, anche se questo riconoscimento è stato ed è ancor oggi combattuto e non pienamente recepito in tutta la Chiesa.
Informazioni sull'autore
Basilio Petrà, nato nel 1946 da genitori greci, presbitero della diocesi di Prato, è ordinario di Teologia morale alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Firenze) e professore invitato di Morale patristica greca e Morale delle Chiese ortodosse in varie istituzioni teologiche romane.
Questo libro è dedicato a un tema raramente trattato: il valore teologico del sacerdozio uxorato. Molti vedono in questa condizione di vita un modo per superare i problemi posti dalla legislazione celibataria e talora sembra che essa possa assicurare una soluzione ai fallimenti pubblici o privati del celibato obbligatorio. Tuttavia il sacerdozio uxorato non riceve il suo senso dalla sua possibile funzionalità pratica: o nasce dalla volontà di Dio in vista della salvezza degli uomini e rende presente il mistero di Cristo oppure nessun vantaggio disciplinare e pratico può legittimarlo teologicamente. L’intento di questo volume è quello di mostrare che la Chiesa cattolica dal Concilio Vaticano?II ha riconosciuto formalmente il valore teologico del sacerdozio uxorato, considerandolo una condizione certamente distinta dalla forma del sacerdozio celibatario ma ugualmente densa di valore teologico, anche se questo riconoscimento è stato ed è ancor oggi combattuto e non pienamente recepito in tutta la Chiesa.
Informazioni sull'autore
Basilio Petrà, nato nel 1946 da genitori greci, presbitero della diocesi di Prato, è ordinario di Teologia morale alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Firenze) e professore invitato di Morale patristica greca e Morale delle Chiese ortodosse in varie istituzioni teologiche romane.
Non si impara mai abbastanza dai grandi autori del passato. Proprio in quest'ottica sono assai utili e appassionanti le riflessioni di Möhler sul celibato dei sacerdoti cattolici. Anche se la pubblicazione è una risposta alla concreta discussione sulla tematica nel 1828, vengono presentati argomenti e considerazioni che rimangono validi a prescindere dalla loro genesi storica. In questo senso si valuta, per esempio, interpretando il fondamento biblico del celibato. Molto interessanti sono inoltre le analisi del fenomeno nei primi secoli della storia della Chiesa. La parte più originale dell'opera è sicuramente quella in cui è dispiegata un'autentica teologia del celibato. L'accento cade sulla libertà umana del singolo, la quale giunge proprio in chi vive il celibato, alla sua più alta dignità.
Strumento per la formazione, iniziale e permanente, scritto con lo stile della comunicazione immediata, facile, rapida, fresca, piena di esempi, di rimandi suggestivi, con punte di ironia smitizzante, il volume costituisce uno strumento a servizio della formazione permanente del mondo sacerdotale e della vita consacrata. Esso propone non solo dei contenuti ma soprattutto un metodo, espresso anche attraverso l'originale struttura di ogni capitolo: all'inizio la parola di Dio, per lasciarsi da essa scrutare fin nelle profondità inconsce della persona; quindi una riflessione progressiva sul senso della verginità, in base alla quale viene suggerita una verifica a partire dall'esperienza; seguono delle proposte di lettura.
Dopo aver definito e analizzato i termini della situazione attuale e l'essenza-natura del celibato per il Regno, l'autore ne offre la disamina prettamente analitica. Affinché possa essere una opzione pienamente umana e realizzante per chi la vive, il celibato deve giungere a coronamento di un percorso di maturazione affettiva che suppone attenzione a tutti gli aspetti teologici e umani. Si approfondisce che cosa avviene nel cuore di chi cerca d'amare Dio al punto da rinunciare all'amore esclusivo e privilegiato d'una creatura e si chiarisce il tipo di rapporto che questa persona è chiamata a stabilire con il suo io, con la sua storia passata, con le proprie disponibilità affettive, con il "tu" umano, fino a giungere al "tu" di Dio-Trinità.