
Libri - Anziani/terza Età |
Tutti avanziamo negli anni. Possiamo vivere tale realtà con tristezza e pensando al declino della vita, ma anche come un tempo pieno di promesse e di possibilità. I pensieri di questo libretto aiutano a scoprire le potenzialità e la missione che viene affidata a ognuno di noi mentre avanziamo negli anni. «Si diventa anziani una sola volta nella vita» affermò il dottor Seuss… Facciamone tesoro! punti forti • la Collana sta riscuotendo un successo internazionale; se ne sono diffuse migliaia di copie in USA, Portogallo, Spagna e Brasile; è un best-seller… • L’argomento che riguarda la psicologia e la crescita della persona nella sua identità e relazioni, suscita molto interesse nel pubblico di tutte le età. • Le illustrazioni sono originali e attraenti: gli Elfi (a cui si richiama il nome della collana) sono simpatici folletti che contribuiscono a conferire fascino e senso dell’umorismo ai contenuti.
Destinatari • Giovani, e tutte le persone che desiderano migliorare la loro vita attraverso un processo di auto-aiuto, che non si riferisca solo all’aspetto psicologico, sociale e relazionale, ma anche a quello spirituale. • Per coloro che vogliono mandare un messaggio positivo e simpatico a una persona cara. • Per accompagnare o fare un dono con un contenuto delicato e profondo, che tocca l’essenziale e i valori della vita.
Gli autori
Carol Ann Morrow è scrittrice, sposata, si prende cura delle persone anziane, soprattutto dal punto di vista psicologico. Vive in Cincinnati (USA). R.W. Alley è illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
L'invecchiamento della popolazione trasformerà la società in cui viviamo: un cambiamento più profondo di quanto siamo portati a credere, probabilmente più rapido della nostra capacità di metabolizzarlo e adattarci ad esso. È un processo che può essere sintetizzato con tre "i": inedito, incisivo, irreversibile. Inedito, perché nuovo nella storia dell'umanità: tra gli abitanti del pianeta gli ultrasessantenni non sono mai stati più di uno su venti, entro il 2050 saranno uno su cinque. Incisivo, perché destinato ad agire marcatamente in tutti i paesi del mondo, in tutte le classi sociali, in tutte le dimensioni della vita umana. Irreversibile, perché conseguenza del fatto che si vive progressivamente più a lungo e si fanno meno figli rispetto al passato. L'Italia è uno dei paesi precursori di questo processo, per cui da noi le sue conseguenze saranno più precoci e accentuate. Che cosa dobbiamo attenderci? Ce lo dicono in questo illuminante volume demografi, sociologi, economisti.
Cosa vuol dire essere anziani e quando lo si diventa? Statisticamente a 60-65 anni, ma da tempo gli studiosi hanno mostrato l'esistenza di una costruzione sociale delle età, che in questo caso riguarda le rappresentazioni sociali della vecchiaia e lo status degli anziani nella società. I progressi della medicina, insieme al miglioramento delle condizioni socio-economiche e igienico-sanitarie, hanno abbattuto le cause di morte precoce, contribuendo all'invecchiamento (in buona salute) della popolazione. La vecchiaia, dunque, non è più quel limbo dove in passato si consumava una morte sociale anticipatrice di quella naturale, ma una "terza età" in cui, sfuggiti alla pesantezza del lavoro, si può tornare padroni attivi del proprio tempo. In Italia, secondo paese al mondo dopo il Giappone per invecchiamento della popolazione, questi temi non hanno ancora ricevuto l'attenzione che meritano.
«La nonna di Cappuccetto Rosso forse oggi presiede il consiglio di amministrazione di una multinazionale. Oppure ha deciso di trasferirsi a vivere in una zona residenziale meno pericolosa della casetta in mezzo al bosco». Oggi la terza età ha in effetti mutato le proprie caratteristiche e già si parla di quarta età, distinta dalla precedente per un diverso grado d'indipendenza e di autonomia delle persone.
Si dice che si comincia a invecchiare quando si comincia a guardare indietro. Il cristiano sa di poter continuare a guardare avanti, perché il fulcro della sua vita è oggetto di speranza.
Redatto secondo lo schema vedere-giudicare-agire, il testo disegna, nella prima parte, gli orizzonti della vecchiaia nella società contemporanea. Prosegue poi raccogliendo i passi fondamentali sulla vecchiaia presenti nella rivelazione biblica e nel magistero recente della Chiesa. Torna quindi a volgere lo sguardo verso la realtà per collaborare ad aprire a Dio e ai fratelli il cuore che vive la sua terza o quarta età. Una ulteriore parte è dedicata alla confessione di fede nel Dio di Israele e Gesù: essa tenta di chiarire il senso della vecchiaia cristiana.
Sommario
Sigle e Abbreviazioni. Premessa. PARTE I. ORIZZONTI: LA PERSONA ANZIANA OGGI. I. ALLA SCOPERTA DEGLI ANZIANI. 1. Progetti internazionali. 2. Presenza degli anziani. 3. Un dialogo continuo. II. NUOVA IDEA DI ANZIANO. 1. Comprensione di sé da parte degli anziani. 2. Gli anziani nel loro mondo ambientale. 3. La difficile socializzazione. 4. Vivere la trascendenza. III. QUANDO IL MALATO È UN ANZIANO. 1. Vecchiaia e malattia. 2. In difesa della vita. 3. Attenzione sociosanitaria. PARTE II. IL MESSAGGIO: IN ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO. IV. LA VECCHIAIA NELLA PRIMA ALLEANZA. IL TEMPO DELLE PROMESSE. 1. Lunga vita e benedizione. 2. La lezione dell'esperienza. 3. Tre esempi da ricordare. 4. Conclusioni. V. GLI ANZIANI NELLA NUOVA ALLEANZA. IL TEMPO DELLA SALVEZZA. 1. Una vecchiaia per la vita. 2. Il ponte dell'alleanza. 3. La novità del vangelo. 4. La comunità del Signore. 5. Conclusione. VI. LA PAROLA DELLA CHIESA PER GLI ANZIANI. 1. Dal Concilio a Paolo VI. 2. Giovanni Paolo II. 3. Benedetto XVI. 4. Conclusioni. PARTE III. PROSPETTIVA: PROPOSTE ETICHE. VII. LE PERSONE ANZIANE IN FAMIGLIA. 1. Il ministero dell'evangelizzazione. 2. Il ministero della celebrazione. 3. Il ministero del servizio. VIII. Gli anziani nella comunità cristiana. 1. Annuncio e celebrazione della fede. 2. Una missione di servizio. 3. Gli altri anziani. 4. Conclusioni. IX. GLI ANZIANI NELLA SOCIETÀ. 1. Una stagione di ambiguità. 2. Dialogo e scambio. 3. La continuità storica. PARTE IV. TESTIMONIANZA: CONFESSIONE E SIGNIFICATO. X. IL DIO DEGLI ANZIANI. 1. Il Dio unico. 2. Il Dio liberatore. 3. Il Dio che parla e ascolta. 4. Il Dio clemente e misericordioso. 5. Il Dio fedele. 6. Il Dio pastore. 7. Il Dio avvocato dei poveri. 8. Il Dio e Padre di Gesù. 9. Il Dio della Trinità. 10. Il Dio che è, che era e che viene. XI. ESSERE ANZIANI. SENTIMENTO E SIGNIFICATO. 1. Vecchiaia e senso civico. 2. Anzianità e fede cristiana. 3. Anzianità: progetto e promessa. Bibliografia. Appendice. Lettera agli anziani.
Note sull'autore
JOSÉ-ROMÁN FLECHA ANDRÉS, sacerdote della diocesi di León, in Spagna, è professore emerito di teologia morale alla Pontificia Università di Salamanca; ha pubblicato nel settore di sua competenza diversi manuali di studio nonché riflessioni bibliche e pastorali, tra cui Cercatori di Dio, figure bibliche. Dal 1995 vive nella residenza per anziani delle Piccole sorelle dei poveri di Salamanca.
L'immaginario popolare pensa alla terza età solo come disfacimento fisico, indebolimento delle facoltà cognitive e affettive, lento ritiro dal mondo, inevitabile declino verso la morte. Contro questi equivoci protestano le analisi più recenti della psicologia, della sociologia e dell'antropologia: la longevità dischiude infatti una forma di vita originale e rilevante, durante la quale si apprende quanto è sfuggito nel tempo del vigore fisico e si riesce a comprendere l'umano per intero. Se il mondo esterno non lusinga più come terreno di conquiste, si apre invece quello interiore, che porta a compimento l'esistenza e a maturazione i suoi frutti: la serenità, l'esperienza del limite, la saggezza, la tolleranza, il senso dell'umorismo.
L'uomo non si afferma solo quando trasforma con la propria azione il mondo esterno: il più grande successo lo raggiunge quando muta e migliora se stesso. Finché si vive si è sempre posti a confronto con un compito, non si finisce di imparare e crescere. A patto che la longevità, nonostante i disagi dell'età che avanza e la salute che si fa cagionevole, non sia subita, ma accettata e vissuta come momento per realizzare davvero se stessi. La piena maturità ha bisogno di tempo, di molto tempo, che diventa opportunità unica per chi la sa sfruttare.
Mario Bizzotto ha studiato teologia a Vicenza, Verona e Vienna dove ha completato gli studi teologici conseguendo il dottorato in filosofia con una dissertazione su San Bonaventura. In Italia ha continuato lo studio della filosofia insegnando ermeneutica, etica filosofica e antropologia allo Studio teologico San Zeno di Verona. Tiene corsi di antropologia medica allIstituto Internazionale di Teologia Pastorale Camillianum di Roma. Presso Studium è autore de Il corpo e il volto (2005), pubblicato in questa collana. Tra le altre sue pubblicazioni segnaliamo: Erkenntnis und Existenz. Conoscere e interpretare; Rinascita delletica; Il Grido di Giobbe. Luomo, la malattia, il dolore nella cultura contem poranea; Esperienza della morte e speranza.
In queste pagine si riflette sul mondo degli anziani: i loro desideri e le loro aspettative si intrecciano alla sofferenza e alla fragilità che caratterizza il loro vivere quotidiano. Cosa possiamo fare per vivere con più serenità la vecchiaia? E come fare per prepararci, fin da giovani, ai nostri "anni d'argento"? Prendendo spunto dalle vicende di alcuni anziani, le autrici ci mostrano come anche in questa fase della vita sia possibile scoprire risorse impensate, e continuare a essere in relazione con gli altri.
L’arte della vita consiste nell’abbandonarsi al processo di trasformazione interiore dell’esistenza. In quest’arte ogni giorno possiamo esercitarci. Sono importanti il corpo e l’anima, i rapporti interpersonali, ma anche le domande sul senso della vita. Lo sguardo alla terza età si limita ad acuire gli interrogativi che, in realtà, valgono per l’intera esistenza.
La vita è adesso. E, in fondo, non viviamo per restare giovani, ma per diventare vecchi.
«Nell’espressione “diventare vecchi” è descritto qualcosa di importante, qualcosa di positivo: l’invecchiare è un movimento. C’è ancora qualcosa in divenire nell’essere umano. C’è qualcosa che cresce. Ogni persona ha bisogno di una sensibilità per ciò che può essere realizzato specificamente nella fase dell’esistenza che sta attraversando» (Anselm Grün).
Un libro che aiuta ad affrontare con dolcezza la soglia dei sessant’anni: tempo di bilanci e cambiamenti radicali. È l’occasione per ritornare in se stessi, vivere una maggiore libertà e riscoprire la vita di coppia. Jacques Gauthier invita a staccarsi dal superfluo per affrontare meglio l’essenziale, a trovare la quiete dell’anima, ad accettare il passato, accogliere la fragilità e riconoscere le debolezze. Affronta sia gli inconvenienti derivanti da andropausa e menopausa, sia l’eventuale recupero del rapporto con Dio e con i nipoti. Ogni capitolo si conclude con una poesia. A tutti coloro che temono questa età della vita, l’autore propone una vera e propria arte di vivere nel presente.
Destinatari
Per chi vive questo momento di passaggio, e anche per chi ha accanto un sessantenne.
Autore
Jacques Gauthier, laico e padre di famiglia, docente universitario e poeta, è originario del Quebec e vive vicino a Ottawa. Predicatore di ritiri spirituali, cronista per la rivista «Prier», collaboratore del «Prions en Église» canadese, ha pubblicato circa cinquanta opere, tra cui La crisi dei quarant'anni (2001), Se purifier pour renaître e i quattro volumi della collana «I percorsi della preghiera» presso le Edizioni Messaggero Padova.
È la storia autobiografica di una donna che viene improvvisamente a contatto con la difficile realtà della malattia di Alzheimer. Denis, la suocera dell’autrice, è affetta da questa malattia ed è incapace di badare a se stessa. Monica, allora, decide di prendersi cura di lei: sono ore di angoscia, notti in bianco, delusioni, sacrifici, per cercare di arginare la progressiva perdita di autonomia della suocera, per far fronte alle sue allucinazioni, ai suoi più diversi problemi, anche molto concreti. In queste pagine l’autrice racconta la propria esperienza di «persona qualunque» a contatto giorno dopo giorno con la persona malata, facendo emergere il ruolo di sostegno che ha avuto la fede nel permetterle di fronteggiare una situazione per molti aspetti drammatica.
Punti forti
Il vissuto dell’autrice può essere un esempio e una testimonianza per molti. Il volume si chiude con il Decalogo del caregiver: dieci consigli pratici per chi, senza esperienza professionale, si trova a dover accudire un malato di Alzheimer.
Destinatari
In particolare, famiglie con anziani e chi, a vario titolo, abbia a che fare con malati di Alzheimer: operatori sociali e sanitari. autrice Monica Follador vive a Venegazzù di Volpago del Montello (Treviso). È sposata e ha un figlio di dodici anni. Molto attiva come catechista e animatrice del Grest, nel tempo libero opera nel settore dell’ecologia. Da quindici anni accudisce con dedizione e sofferenza – ma anche con tanta fantasia – la suocera affetta dal morbo di Alzheimer
Una forma di demenza senile che altera le funzioni cognitive più preziose per l'uomo - pensare, progettare, ricordare - con effetti devastanti sulla qualità della vita del malato e dei suoi familiari. Nel volume le caratteristiche cliniche dell'Alzheimer - sintomi, possibili cause, terapie, ipotesi sulla prevenzione - ma anche le indicazioni necessarie per affrontare i problemi assistenziali quotidiani, e le informazioni utili sui servizi per la diagnosi, la cura e l'assistenza in Italia.
Angelo Bianchetti, primario dell'Unità operativa di medicina dell'Istituto Clinico S. Anna di Brescia, Gruppo San Donato, è responsabile dell'Unità di Valutazione Alzheimer e del day hospital di neuroriabilitazione. Marco Trabucchi insegna Neuropsicofarmacologia nell'Università di Roma Tor Vergata. Direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica (Grg) di Brescia, è anche responsabile dell'area Politiche sociali e sanitarie della Fondazione Smith Kline. Pubblica su riviste internazionali, prevalentemente in ambito psicogeriatrico e di clinica geriatrica.
Gli anziani e coloro che li accudiscono si trovano spesso ad affrontare tre classi di problemi. Anzitutto, sono in genere poco informate sulla reale ampiezza dei servizi disponibili nelle diverse situazioni di bisogno che si possono loro presentare.
In secondo luogo, la rete dei servizi sociosanitari costituisce un complesso arcipelago, in cui non è sempre facile orientarsi.
Infine, la terminologia utilizzata nel settore è spesso di difficile comprensione per i non addetti ai lavori.
Questo manuale aiuta a superare questi problemi di vita ordinaria e fornisce elementi alla valutazione delle possibili scelte.
L’idea d’invecchiare scatena infinite ansie e preoccupazioni. Sulla vecchiaia pesa la sentenza di essere un tempo di regressione, carente di aspettative e di progetti e abitata irrimediabilmente dall’amarezza e dalla nostalgia. Queste ansie scatenano una frenesia di viaggi, trattamenti cosmetici e ringiovanenti, frequenza ad associazioni, corsi, laboratori, conferenze, “università della terza età”. Tutto ciò conduce spesso a una vita vuota e stordita nel consumo e nell’esteriorità.
Tuttavia, di fronte a questo immaginario sociale che fagocita, emerge il linguaggio biblico che ci sfida con le sue immagini di crescita e di fecondità: “Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi” (Sal 92). L’autrice accompagna passo passo a riconoscere nella vecchiaia, al pari delle altre età della vita, un potenziale da mettere a frutto. Come valorizzarlo a partire dalla spiritualità biblica è il suo obiettivo: accettandone i limiti, senza però rassegnarsi, ma anzi recuperandone la bellezza, attraverso la capacità di progettualità, la focalizzazione sull’essenzialità, l’apertura alla spiritualità, l’attenzione alla dimensione trascendente, nonché la valorizzazione di risorse come il tempo e di aspetti come la capacità di ascolto…
Ogni capitolo ha una struttura fissa: inizia con la proposta di un tema, poi stimola alla riflessione riportando brevi brani di autori contemporanei; inoltre invita alla contemplazione presentando diverse figure bibliche; infine offre testimonianze, racconti, poesie per favorire il dialogo.
I nonni del XXI secolo sono nonni diversi da quelli che li hanno preceduti, vuoi per una condizione psicofisica migliore, vuoi perché la famiglia e la società sono cambiate, cambiando anche il ruolo dei nonni in ambito familiare. Tuttavia è ancora grande la ricchezza che essi possono trasmettere in ambito familiare, sia nei confronti dei genitori che nei confronti dei nipoti. Il volume suggerisce ai nonni alcuni strumenti e alcune modalità “autoformative” e di aggregazione con altri nonni e suggerisce alcuni atteggiamenti particolari che i nonni devono avere nella loro relazione educativa con i nipoti. Il libro inoltre dedica alcuni capitoli a delle situazioni particolari: essere i nonni di un bambino adottato, di un bambino nato con un handicap, di un bambino di una famiglia “ricomposta” (con genitori divorziati e risposati).
DESTINATARI Il pubblico sempre più ampio di nonne e nonni che hanno responsabilità educative verso i nipoti.
AUTRICE Francine Ferland, pediatra specializzata in terapia occupazionale presso la Scuola di riabilitazione dell’Università di Montreal, ha sviluppato un modello d’intervento basato sul gioco come terapia per i bambini affetti da autismo o disabilità fisiche. Conosciuta per la sua grande abilità nel comunicare la sua materia, è autrice di numerosi articoli e libri (sul gioco, sul bambino nelle diverse fasi del suo sviluppo, sul ruolo dei genitori e sulla vita familiare), ha lavorato con un considerevole numero di studenti e il suo lavoro è conosciuto in tutto il Canada e all’estero.
È un libretto dove la poesia e la foto la fanno da padroni. L’autrice in cinquantacinque quadri poetici tratteggia gli umori, i sentimenti e i valori dell’età matura o dell’anzianità. Dove, in particolare, è focalizzata la vita come dono e come consapevolezza. Ma viene anche tratteggiato un percorso di contemplazione, di riflessione e di silenzio e di sapienza del cuore che conduce nel segreto della grandezza del regno di Dio che comincia già qui. La stagione matura della vita non è quella del «tempo dei rimpianti, della tristezza e del vuoto dei valori», ma quella che insegna come è «bello chinarsi sull’altro, perdonare, sforzarsi di comprendere, impegnarsi alla tenerezza». Queste pagine, leggere e profumate di sapienza divina e umana, offrono, in un respiro di poesia, una sventagliata di valori da riscoprire in profondità. Segnano il passaggio da una vita affannata a una vita respirata nel suo essere.
«SI TRATTA DELLA LIBERTÀ DALLA TIRANNIA DEL TROPPO FARE,DELLA POSSIBILITÀ DI «SORSEGGIARE» IL TEMPO E DI SCORGERE ANCHE LE COSE E GLI EVENTI APPARENTEMENTE PICCOLI, COME REALTÀ DI VALORE, SE ILLUMINATE DALLA PAROLA DI DIO,ASCOLTATA E ACCOLTA IN QUIETE CONTEMPLATIVA NEL CUORE». (Maria Pia Giudici)
PUNTI FORTI Il vivere l’età matura o dell’anzianità in tutta la sua positività. Insegna che è bello vivere, quando la solidarietà, il perdono, la comprensione e l’amabilità verso l’altro creano vita nuova.
DESTINATARI La fascia dell’età matura, in particolare.
AUTRICE Maria Pia Giudici, suora salesiana, è nata a Viggiù (VA) il 30 settembre 1922. Ha insegnato lettere e si è interessata dei problemi educativi circa i mass media. Ha unito a queste attività quella di pubblicista collaborando a diverse riviste e scrivendo diversi libri, fra cui: Ritorniamo al cuore. Lectio divina di pagine bibliche e pensieri dei Padri (Roma 1999); La Parola nei solchi dell’alleanza (Roma 2001); Diventa ciò che sei. Tu: un irripetibile sogno di Dio (Roma 2002); La gioia: dono o scommessa? (Roma 2005), ma il più letto e tradotto in diverse lingue è intitolato Angeli (Roma 1984). Con Paoline ha pubblicato Il viaggio irrinunciabile. Lectio divina sul passaggio dalla dispersione all’essenzialità (Milano 2007); Semplicemente vivere (Milano 2008). Da molti anni ella vive a S. Biagio, uno dei primi dodici piccoli monasteri dell’Occidente. Con altre consorelle si dedica all’approfondimento orante della Parola, accogliendo chi vuole aprirsi a questa esperienza nello Spirito.
Il volumetto raccoglie una serie di informazioni sui benefici dell’attività fisica per persone della terza età. Utile sussidio, inoltre, sia per quanti lavorano presso palestre e strutture di istituti geriatrici e sia per quelli che ricoprono il ruolo di istruttori di ginnastica per anziani in corsi comunali e privati. In un periodo della vita, dove si raccolgono le gioie e il riposo di un lungo trascorso, vale la pena “spendere” anche poco tempo per farsi trovare “reattivi” di fronte alla vita e continuare a viverla. Per tale scopo nasce questo piccolo e breve testo che raccoglie informazioni sui benefici dell’attività fisica, che non sono semplicemente catalogabili nelle sfere motorie. Consigli ed esempi di attività vengono proposti per rendere “grandi e forti” coloro che ci hanno preceduto negli anni, consapevoli che chi cura il passato costruisce anche il suo futuro.
DESTINATARI Per tutti, in particolare per anziani.
AUTORE Alberto Pellai, medico, è ricercatore in Sanità Pubblica presso l’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano. È padre di tre figli e lavora da anni occupandosi di tutela della salute maternoinfantile, conducendo ricerche e attività di formazione con docenti e genitori sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato molti libri per insegnanti, genitori e bambini, tra cui, per le Edizioni San Paolo, nel 2007: Sul monte della tua pancia. Le emozioni di un uomo in attesa di un figlio e Le mie mani sono le tue ali. Il primo anno di vita di un figlio visto con le mani del suo papà. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità Pubblica. Dal 2006 collabora con Radio 24, per cui cura, insieme a Nicoletta Carbone, la trasmissione Questa casa non è un albergo, l’unico programma radiofonico nazionale dedicato alla relazione genitori-figli. Nicola Lovecchio, diplomato ISEF e laureato in Scienze motorie, è docente di Educazione Fisica in un liceo di Como e titolare del Laboratorio di teoria tecnica e didattica dell’attività motoria per l’età anziana del corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate presso l’Università del Sacro Cuore, Milano. Elisa Ducoli, giovane laureata in Scienze motorie, nei suoi primi anni lavorativi si è specializzata nella ginnastica correttiva e antalgica e ha gestito diversi corsi di ginnastica per anziani presso palestre del comune di Milano e centri di ritrovo. Attualmente è insegnante specialista di Scienze motorie e sportive presso una scuola elementare e lavora come istruttrice a domicilio di ginnastica posturale e antalgica.
Contenuto
«La fede illumina il mistero della morte e infonde serenità alla vecchiaia [...]. Sono anni da vivere con un senso di fiducioso abbandono nelle mani di Dio, Padre provvidente e misericordioso», scriveva Giovanni Paolo II. Le preghiere raccolte in queste pagine desiderano essere una semplice compagnia offerta a tutte le persone anziane perché chi vive il tempo della vecchiaia possa entrare in un dialogo sereno e fiducioso con Dio e attingerne fiducia e forte speranza.
Destinatari
Tutti
Autore
ALBERTO VELA biblista e liturgista, licenziato in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, ha studiato liturgia presso l'Istituto di liturgia pastorale Santa Giustina di Padova.
Con l'allungamento della vita cambiano la condizione anziana, l'immagine che gli anziani hanno di se stessi, la rappresentazione di ciò che li minaccia. La percezione dell'insicurezza alimenta la paura e spinge i più fragili a chiudersi nel privato e a rinunciare alla vita di relazione. E tuttavia i frequenti episodi di criminalità comune contro gli anziani sono solo un aspetto del problema. Non meno grave è la violenza che si innesca quando le condizioni di vulnerabilità e dipendenza dell'anziano non autosufficiente entrano in corto circuito. Una minaccia più insidiosa perché subdola e sottratta alla vista dei più. È nelle pieghe del quotidiano che si avvertono le carenze del legislatore, delle istituzioni, degli amministratori, delle forze sociali e delle stesse famiglie. Fa difetto a tutti la conoscenza della gravita del problema. Molto cammino resta da percorrere per colmare il deficit di controllo negli istituti di cura e ricovero e soprattutto sotto il profilo della prevenzione.
Diventare anziani, non solo un dato cronologico inevitabile ma un vero e proprio percorso di vita da mettere in moto. Come è possibile essere anziani felici e capaci di mettere a frutto questa nuova stagione dell'esistenza? Sette preziosi consigli che ricordano a tutti il tesoro nascosto nell'incedere del tempo. Perché l'anzianità sia una scommessa da vincere per ciascuno di noi: con fantasia, passione, gioia ...
Uno strumento di grande aiuto per la preghiera, nella nuova edizione con alcune varianti, preparato dalla Comunità di Sant'Egidio - Roma e specificamente dedicato alle persone anziane. Il libro raccoglie tutte le preghiere più importanti del cristiano, con caratteri grandi : Atto di pentimento, Via Crucis con un nuovo commento, nuova introduzione a Il Rosario e nuovi commenti ad ogni mistero con l'aggiunta dei"Misteri della luce"; indici delle Letture bibliche e dei Salmi responsoriali.