Charta Œcumenica 2001

Preambolo

I.1 | II. 2 | II. 3 | II. 4 | II. 5 | II. 6 | III. 7

III. 8 | III. 9 | III. 10 | III. 11 | III. 12

8. Riconciliare popoli e culture
Noi consideriamo come una ricchezza dell'Europa la molteplicità delle tradizioni regionali, nazionali, culturali e religiose. Di fronte ai numerosi conflitti è compito delle Chiese assumersi congiuntamente il servizio della riconciliazione anche per i popoli e le culture. Sappiamo che la pace tra le Chiese costituisce a tal fine un presupposto altrettanto importante.
I nostri sforzi comuni sono diretti alla valutazione ed alla risoluzione dei problemi politici e sociali nello spirito del Vangelo. Dal momento che noi valorizziamo la persona e la dignità di ognuno in quanto immagine di Dio, ci impegniamo per l'assoluta eguaglianza di valore di ogni essere umano.
In quanto Chiese vogliamo promuovere insieme il processo di democratizzazione in Europa. Ci impegniamo per un ordine pacifico, fondato sulla soluzione non violenta dei conflitti. Condanniamo pertanto ogni forma di violenza contro gli esseri umani, soprattutto contro le donne ed i bambini. Riconciliazione significa promuovere la giustizia sociale all'interno di un popolo e tra tutti i popoli ed in particolare superare l'abisso che separa il ricco dal povero, come pure la disoccupazione. Vogliamo contribuire insieme affinché venga concessa una accoglienza umana e dignitosa a donne e uomini migranti, ai profughi ed a chi cerca asilo in Europa.

Ci impegniamo
- a contrastare ogni forma di nazionalismo che conduca all'oppressione di altri popoli e di minoranze nazionali ed a ricercare una soluzione nonviolenta dei conflitti;
- a migliorare e a rafforzare la condizione e la parità di diritti delle donne in tutte le sfere della vita e a promuovere la giusta comunione tra donne e uomini in seno alla Chiesa e alla società.


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I.1 | II. 2 | II. 3 | II. 4 | II. 5 | II. 6 | III. 7

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