Chiesa della Ss.Trinita'

La Chiesa della SS.Trinità , costruita dagli abitanti del Cantone del Rio, non ha una data precisa di edificazione, ma il Teologo Bernardino Alasia nel suo 1° volume della storia di Sommariva del Bosco dichiara che è delle più antiche tra le chiese cantonali.
E' certa invece la costruzione del campanile, della sacrestia e di una camera al primo piano che avvenne sicuramente nel 1745 come si ricava da un ordinato della Comunità datato 18 luglio 1745.
Nei primi anni della sua costruzione, essendo la chiesa molto piccola, nel giorno della festa della SS.Trinità, veniva eretto un pulpito provvisorio sulla strada e questa veniva coperta da un telone, di colore rosso, sorretto da robuste corde.
Detto telone, nel giorno del Corpus Domini, veniva spostato, a cura dei Rettori , all'incrocio di Via Galvagno con Via IV Novembre dove, davanti alla casa della famiglia Balestro, veniva allestito un piccolo altare presso il quale sostava la processione e veniva impartita la benedizione agli abitanti del Cantone del Rio. In seguito, nell'interno della Chiesa, fu poi costruito un pulpito di legno che si può ancora oggi ammirare.
Nel 1928 è stata posta, a cura dei rettori Perpetui, in una nicchia ricavata nel muro a destra della chiesa, una bella statua di Santa Rita da Cascia che è qui venerata da tutto il Paese ( la cappella è aperta ogni martedì dell'anno).
Sullo sfondo dell'altare esiste una pala di pregevole fattura delle dimensioni di 2 X 1,5 mt. di cui purtroppo non si conosce il nome dell'autore e sulle pareti laterali ci sono due affreschi raffiguranti uno San Marcellino e l'altro la Fuga dall'Egitto, forse attribuibili al pittore Borri come riportato nel volume di Andrea Leone sulla storia di Sommariva del Bosco.
Nell'anno 1996 in occasione del rifacimento del tetto, che presentava pericolo di caduta, facendo pulizia sul solaio, sopra la volta ad archi ora esistente, sono venute alla luce delicate decorazioni della volta preesistente costruita con canne e gesso che si possono ammirare nella serie di fotografie qui esposte. In tale occasione si effettuò anche il rifacimento della vecchia scala a pioli, che conduceva alla cella campanaria, con una solida scala in ferro e relativa botola.

A cura del Cantone del RIO

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